Bollettino Parrocchiale Saint-Pierre, Giugno 1984: Vita comunitaria, finanze, sacramenti e appelli globali.
6-1984.pdfIl bollettino parrocchiale bilingue di Saint-Pierre, Aosta, datato Giugno 1984, fornisce un resoconto dettagliato della vita della comunità. I contenuti spaziano dalla sfera spirituale, con un appello dei Vescovi per la riconciliazione e la lotta alle disuguaglianze globali, all'amministrazione parrocchiale, che include l'insediamento del nuovo Consiglio Pastorale e il riassunto finanziario del 1983 (con entrate di circa 16.7 milioni di Lire). Il documento copre ampiamente le attività locali, come la celebrazione della Prima Comunione e delle Cresime, le feste scolastiche (Presepe vivente e Carnevale), e le notizie civiche, tra cui l'assemblea AVIS e i servizi sanitari disponibili. Sono presenti contributi storici sulla Confraternita di Bréan e sul prevosto Jean-Pierre Dondeynaz, insieme a necrologi, liste di offerte per la Chiesa e il bollettino, e notizie diocesane su giubilei sacerdotali e l'appello Caritas per i terremotati.
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Paroisse de Saint-Pierre BULLETIN PAROISSIAL DU DIOCÈSE D'AOSTE XXVème ANNEE - N. 6 JUIN 1984 Photo: Gianni Masi Tipografia Valdostana - Aosta L'Echo de nos montagnes La Voce dei campanili Berger à Chalignes
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fratelli MAGNIN &c. MOBILI CENTRO CUCINE - LAMPADARI MAGNIN uguale ESPERIENZA sente le vostre esigenze, consi- glia e progetta l'ambiente con gusto su misura MAGNIN uguale ASSORTIMENTO propone 60 modelli di cucine tra cui 30 modelli esposti: SARILA - PATRIARCA - MORETUZZO - EFFE-TI VENETA CUCINE MAGNIN uguale SCELTA di elettrodomestici delle migliori marche, incorporate nella vostra cucina: BOSCH - AEG - NEFF - REX - GASFAIRE - SAMET - SMEG - SIEMENS MAGNIN uguale RISPARMIO i prezzi sono i più convenienti sul mercato Saint-Pierre Una sola famiglia nella giustizia e nella libertà Lettera dei Vescovi ai cristiani Convenuti da tutte le parti del mondo, noi Vescovi del Sinodo, in unione con il nostro Santo Padre, siamo uniti a voi nel condividere dolori e speranze. Con tristezza abbiamo considerato i mali che, in questo mondo, negano all'uomo la possibilità di una vera liberazione e di una vita pienamente umana. In particolare deploriamo e condanniamo: - la privazione dei diritti umani e gli attacchi alla dignità e libertà degli individui, contro la vita e la libertà di persone inermi; - gli ostacoli frapposti alla libertà religiosa, impedendo ai credenti l'adem- pimento dei loro doveri e l'esercizio del loro culto; ogni tipo di discriminazione razziale; - l'aggressione bellica, la violenza e il terrorismo; - l'accumulo di armi, specialmente atomiche e lo scandaloso traffico di armamenti bellici d'ogni genere; - l'ingiusta distribuzione delle risorse del mondo, e quel tipo di strutture per cui i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri più poveri. L'ingiustizia dilaga sulla terra e la pace diviene sempre meno sicura. Tutte via la speranza non può mai spegnersi. Dal profondo di questo suo dolore, il cuore dell'uomo non desiste mai dall'aspirare alla vita e all'amore. E tuttavia il cuore umano è in sé stesso diviso e piagato dal peccato; da ciò spesso derivano anche la crudeltà e l'ingiustizia della nostra società. I NOSTRI CENTRI VENDITA: MAGNIN è garanzia i nostri mobili sono garantiti 3 anni confrontateci preventivi gratuiti SAINT-CHRISTOPHE Regione Aeroporto AOSTÁ - Via Festaz, 5 AOSTÁ - Via S. Anselmo MOBILI D'OGNI GENERE CENTRO CUCINE - LAMPADARI ELETTRODOMESTICI DI INCASSO CENTRO CUCINE MACCHINE PER CUCIRE NECCHI LAMPADARI - OGGETTI PER LA CASA
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La Parola di Dio interpella il genere umano circa il suo dolore e la sua speranza; ci sollecita a convertirci e a tornare di nuovo a Dio. La Parola proclamata dal Signore fin dall'inizio del suo ministero di riconciliazione si rivolge con particolare vigore a tutti, credenti e non credenti, specialmente in quest'Anno Santo: «Convertitevi e credete al Vangelo». Questa Parola ci richiama alla penitenza e alla conversione del cuore, affinché chiediamo perdono e ci riconciliamo col Padre. Il piano voluto dal Padre per la nostra società è che viviamo come un'unica famiglia, nella giustizia e nella verità, nella libertà e nell'amore. La Parola di Dio ci introdurrà nel mistero dell'amore di Dio per noi, facendoci comprendere il comando del Signore nel Vangelo; amare a nostra volta Dio come noi stessi. Perciò in unione con la Chiesa universale noi parte- cipiamo al compito affidatoci da Cristo: creare la civiltà dell'amore sanando, riconciliando ed unificando il mondo spaccato e diviso. In quanto cristiani chiediamo perdono dei nostri peccati e delle nostre deficienze, causa di tante scissioni. Pastori e fedeli, tutti insieme, adempiamo tale missione in nome di Cristo; al pari di Lui ci identifichiamo con la persona dei poveri, dei sofferenti, degli oppressi, con l'umanità intera. Tutto il mondo deve diventare sempre più una comunità riconciliata di popoli. La Chiesa, in quanto sacramento di riconciliazione per il mondo stesso, deve essere segno valido ed efficace della misericordia di Dio. Soprattutto nel sacra- mento della Riconciliazione noi celebriamo e impetriamo il perdono di Dio, mentre sperimentiamo il suo amore che risana. Questo sacramento rinnova e risalda l'amicizia di ogni individuo con Dio e ci rende liberi per il suo servizio. Per crescere nella santità personale, indubbiamente sono molto necessari la preghiera, il digiuno, l'elemosina insieme con la fedeltà e con la pazienza nel sopportare le sofferenze della vita di ogni giorno. Lo Spirito Santo parla con particolare energia alla nostra generazione, richiamandola al radicale rinnovamento del cuore e all'unità nella fede. Il Concilio Vaticano II ha indicato con chiarezza cosa va fatto - in ultima analisi - per attuare il piano di Dio riguardo al suo popolo nell'epoca nostra. Per adem- piere tale dovere è necessario essere una sola cosa, nella mente e nel cuore. Noi rivolgiamo un appello con una maggiore coesione all'interno stesso della Chiesa. Esortiamo tutti i battezzati a scoprire insieme quella strada che conduce diritto all'unità dei cristiani, affidandosi interamente alla verità evangelica. Vogliamo collaborare con tutte le altre religioni e con tutti gli uomini di buona volontà per il bene dell'umanità intera. E questo appello non ve lo se Dio esortasse per mezzo nostro: «Noi fungiamo da ambasciatori per Cristo, come riconciliare con Dio». La Chiesa intende adoperarsi per sanare le divisioni e le tensioni del mondo. Anche noi saremo instancabili nel perseguire la pace e il disarmo e nell'attenuare le tensioni, particolarmente tra Oriente e Occidente. Non abbiamo alcun potere politico, ma possiamo far giungere agli stessi responsabili delle nazioni la voce dei loro popoli, desiderosi d'un mondo più sicuro e pacifico. La Chiesa non potrà mai essere acquiescente a strutture economiche e politiche che perpetuo l'ingiustizia. Useremo, per esempio, tutta la forza e l'autorità di cui disponiamo, per raggiungere un'effettiva riforma delle disu- guaglianze esistenti fra l'emisfero Nord e quello Sud. La Chiesa, specialmente attraverso la voce dello stesso successore di Pietro, ha mai smesso di ricercare la giustizia e la pace in seno alla nostra società. Il Sinodo è pronto a riconoscere che molti uomini desiderano cambiare questo stato di cose, ma non ne hanno la possibilità. Rivolgiamo quindi un'appello a quanti detengono il potere affinché mettano tutto l'impegno necessario a darci una società più giusta e più pacifica. I nuovi cresimati 2
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Nuovo Consiglio pastorale Con il 1984 è entrato in funzione il nuovo Consiglio Pastorale, eletto nel mese di novembre del 1983. Il consiglio pastorale parrocchiale ha il compito di aiutare il parroco in tutte le attività legate alla vita della Parrocchia. Il consiglio era nato, da noi, quando si erano posti i problemi del restauro della Chiesa e, in questi ultimi anni, ha lavora- to bene, dando un contributo fonda- mentale al realizzarsi di opere importanti pertutta la comunità. La generosità e l'impegno dei singoli membri del consiglio ha permesso a tutta la parrocchia di farsi partecipe di enormi lavori e di importanti decisioni, certa- mente hanno saputo creare un clima di grande corresponsabilità, permettendo a tutta la comunità di sentirsi parte viva in ogni realizzazione. La parrocchia è l'insieme dei cristiani di un paese, e ogni parrocchiano deve sentirsi partecipe della costruzione di una comunità di credenti: accanto al sa- cerdozio dei ministri, esiste il sacerdozio dei fedeli, essi lo ricevono col battesimo e l'unzione della cresima. I nuovi membri del Consiglio pastorale sono: Persod Sisto - Bochet Camillo - Pallais Guido - Barmaverain Ido - Benech Marco - Finet Ines - Favre Augusta - Vauthier Piera - Morelli Frida - Pozzini Paola. Nella prima riunione è stato eletto il segretario del Consiglio nella persona di Pallais Guido. I primi impegni del nuovo consiglio sono stati: - l'esame della situazione delle varie cappelle, con il proposito di salvaguar- dare questo patrimonio culturale e reli- gioso; - l'analisi delle entrate e delle spese della Chiesa; - l'intendimento della collaborazione più fattiva nei vari campi della pastorale; - la situazione dell'Asilo Mons. Cen- toz alla vigilia della chiusura della Scuola Materna Parrocchiale e la sua eventuale utilizzazione; - un più concreto proposito di aiuto a quanti sono nel bisogno. Presepio vivente Ci è stato chiesto di scrivere un arti- colo sul presepio vivente fatto quest'an- no a Saint Pierre durante la Messa di mezzanotte. Eccoci così tornate indietro nel tempo. L'«idea» è nata da un incontro tra noi catechisti nel mese di ottobre, con un intento molto semplice, quello di rivivere nel nostro piccolo ciò che di importante è avvenuto 1983 anni prima in un paesi- no della Palestina, Nazaret. I protagonisti della scena sono stati i bambini delle elementari che grazie al loro impegno e alla loro costanza hanno permesso la realizzazione dell'«idea» nata li per lì. Un particolare grazie al maestro Poser che pazientemente tutte le settimane ha dedicato gratuitamente del tempo per la preparazione dei canti. I complimenti vanno alle mamme e ai papà per la loro creatività nel vestire i pastorelli e le pastorelle. Come ogni anno ai piedi dell'altare è stata costruita la caratteristica capanna che raffigura la tipica casa valdostana per indicare che il Natale non è solo un avvenimento da ricordare, ma Gesù vuol poter nascere ancora oggi nelle nostre cases. La scena si è svolta in modo molto semplice e ha voluto essere una prepa- razione al Natale. Frida, la cronista, ha fatto una breve introduzione sottolineando il Natale co- me la festa dell'Amore di Dio per gli uo- mini e invitando tutti a considerare la semplice rappresentazione come espressione di fede e non soltanto del folclore. Ad essa è seguita la lettura dell'infan- zia di Gesù dal Vangelo di Luca. Frida ha letto l'episodio del Vangelo, lasciando però ai personaggi: la dram- matizzazione degli avvenimenti: Arcangelo - Luca Nicoletti di 5° ele- mentare Madonna - Fusinaz Sabina di 5° ele- mentare Giuseppe - Mosconi Matteo di 5° ele- mentare Pastori - 3° elementare, Lussu Gianlu- ca, Montemezzo Umberto, Chabodo Ivo, Jocallaz Erik, Lale Lacroix Vittorio, Cor- niolo Paolo, Del Negro Federico, Morelli Angelo, Centoz Simone, Chenal Willy, Ronzani Roberto, Ronzani Massimo, Centoz Fulvio, Fazzari Nicodemo, Faz- zari Cosimo, Barmaverain Nadir 4° elementare, Bonfanti Ken, Cachoz Felice, Perron William, Verney Jari, Courthoud Claudio, Glarey Michel, Lettry Ermanno. 5° elementare, Rumiod Ivano, Trione Christian, Lazzaro Giuseppe. Pastorelle - 3° elementare, Sapegno Valentina, Pecchini Sara, Balddracchi Isabella, Thomasset Roberta, Angelini Deborah, Fico Domenica, Coquillard Katia, Bérard Ivana, David Erika. 4° elementare, Cossu Samantha, Bérard Rita, Conchatre Sonia, Lale Démoz Nada, Celesia Stefania, Cerise Sonia. 5° elementare, Petey Letizia, Del Negro Veronica, Bérard Nadia, Domaine Katia, Campese Sara. Angeli - 1° elementare, Piccini Barba- ra, Jocallaz Nicole, Lale Lacroix Erica, Bérard Aldo, Mosconi Ivan, Trentaz Sil- vano, Trentaz Christian, Lazzaro Vin- cenza. 2° elementare, Nicoletti Marco, Donato Daniele, Fusinaz Joel, Pellissier Miriam, Diodato Daniele, Pascal Daniele, Scalise Loris, Carlin Christian, Trione Monique, Del Degan Herik, Ronzani Dario, Riente Armando, Pellissier Nathalie, Chappuis Enzo, Masetto Enrico, Juglair Sandra. RIASSUNTO DEI CONTI DELLA CHIESA 1983 Entrate: Offerte al Parroco e in Chiesa L. 16.706.790 Uscite: Spesa campanona L. 9.500.000 Spese ordinarie e manutenzione L. 5.195.345 L. 14.695.345 Rimane fondo cassa L. 18.577.298 Restano ancora da versare circa L. 7.000.000 per completamento lavoro dell'organo. 4
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(Purtrorppo nonostante la buona vo- lontà, la costanza e la frequenza nella preparazione non tutti hanno potuto es- sere presenti alla Messa di Mezzanotte, un bravi va ugualmente anche a loro). Il momento dell'Annunciazione a Ma- ria è stato proclamato dall'Arcangelo (Luca) e la Madonna (Sabina) ha rivissu- to l'atteggiamento di ascolto di Maria, dopo con Giuseppe (Matteo) si sono di- retti verso la capanna. Dopo la nascita di Gesù, l'angelo ap- pare anche ai pastori e si sente una schiera di angeli che in coro cantano il Gloria a Dio e pace sulla terra. Intanto dal fondo della Chiesa, i pa- storelli si dirigono verso la capanna can- tando il tradizionale canto valdostano «D'où viens-tu...». Alle loro domande ri- spondono le pastorelle che dalla sacre- stia si dirigono verso l'altare. Dopo aver offerto i doni al Bambin Gesù, il grande coro degli angeli e dei pastori, prima della Santa Comunione, con il canto «Preghiera per tutto il mon- do» ci ha aiutati a rimanere in atteggia- mento di preghiera e di silenzio per fare spazio a Gesù. Attraverso la spontaneità e la sempli- cità dei bambini abbiamo potuto cogliere il vero messaggio del Natale. Le catechiste *** Notizie dalla scuola materna Il tempo è volato, siamo ormai giunti alla fine del nostro anno scolastico. Molte iniziative sono state portate a termine, altre sono rimaste in sospeso, altre ancora non sono state avviate perchè i bambini hanno richiesto tempi più lunghi per interiorizzare le esperienze. Una particolarità di quest'anno è stato il Carnevale. L'improvvisazione è stata alla base dei festeggiamenti, di preparato c'erano solo dolci e bibite offerte generosamente dai genitori. Ore 8,30... alla scuola materna c'è un grande fermento, la festa «va per incominciare», pagliacci, zorro, fatine, Pierrot, contadine, biancaneve, sceriffi, orsi e chi più ne ha più 6 Bambini dell'Asilo con Suor Odetta Bambini dell'Asilo con Paola ne metta, danno inizio con canti, risate, schiamazzi, girotondi ad una splendida giorna- ta. Visto il tempo propizio e l'euforia delle mascherine, si è formato un piccolo corteo di gioia e spensieratezza nelle vie del nostro paese. In un batter d'occhio, mentre il campanile della Chiesa suonava le 16, anche la «pancia» chiedeva la sua parte e allora... tutti di corsa a rifocillarsi al mini party nel dehors della Scuola Materna. Anche se i partecipanti erano tutti mini, l'abbuffata è stata grande. Concludendo, concludendo (come dice qualcuno), stanchi, stravolti, esanimi ma pieni di «buon sangue»... perchè? ma come perchè... se è giusto che il riso fa buon sangue, la giornata è stata l'ideale... ecco perchè. Le insegnanti Bambini dell'Asilo con Fulvia 7
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Prima Comunione Domenica 6 maggio... grande appun- tamento al piazzale della Chiesa, 22 bambini sono in attesa di ricevere per la prima volta Gesù nella Santa Comunio- ne. Dopo la giornata nuvolosa di sabato che aveva preoccupato le mamme, che pensavano ai loro bambini vestiti di bianco, domenica il sole è riuscito a spazzare qualche nuvola e a rendere il clima più disteso. Quest'anno la festa è stata caratteriz- zata da una particolarità: anche i ma- schietti indossavano la tunica bianca e le bambine invece del velo, portavano in capo una semplice coroncina. La novità è stata accolta e apprezzata da tutti, perché oltre a evitare l'invidia da parte dei bambini, ha sottolineato e dato un'impronta particolare alla festa. Un grazie al Consiglio Pastorale che ha de- ciso l'acquisto e a suor Odetta che si è interessata alla scelta delle tuniche. Ore 9,45... i bambini sono tutti pronti e colmi di gioia, in attesa che il parroco li chiami per entrare in Chiesa. All'arrivo del parroco i bambini si mettono in fila per avviarsi all'altare accompagnati dal canto. Grazie al clima che regnava nella chiesa: tanta luce, fiori e silenzio e rac- coglimennto i piccoli hanno potuto segui- re con attenzione la messa adattata alla circostanza. La lettura del Vangelo «l'episodio di Zaccheo» è stata spiegata semplice- mente da don Aldo che ha saputo rivol- gersi ai bambini cogliendoli nella loro semplicità, nello stesso tempo ha aiutato noi tutti a interrogarci sul nostro essere cristiani e quindi segni per i bambini. Molto commovente è stato il momento della Comunione, i bambini erano rac- colti e silenziosi e ci hanno dato un vero esempio di come vivere l'incontro con Gesù. Un grazie va ai cantori che hanno saputo scegliere i canti appropriati alla cerimonia. Tutto si è concluso con le fotografie che vogliono ricordare a ognuno un mo- mento così bello e importante dell'infan- zia. Ogni bambino si è poi unito ai propri familiari per continuare la festa o in casa o all'albergo. L'esito positivo è il risultato di tanta costanza e impegno che i bambini hanno saputo mettere per due anni di catechi- smo. L'augurio che vien fatto a loro e alle loro famiglie è che tutto non termini con la festa della 1ª Comunione aspettando cresima, ma continui in 3º - e 4º deside- rosi di conoscere sempre meglio Gesù. P.V. [IMMAGINE DI BAMBINI IN TOGA BIANCA] Prima Comunione [IMMAGINE DI UN GRUPPO DI STUDENTI ALL'APERTO] Scuole di La Charrère e Rumiod nel 1935 in passeggiata con il maestro Grosso Attilio e la maestra Guerra 8 9
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Assemblea e rinnovo delle cariche Notizie dei Donatori di Sangue Il 5 febbraio 1984 la Sezione AVIS di St. Pierre si è riunita per conoscere dal proprio Consiglio Direttivo il resoconto dell'ultimo anno di attività ed eleggere i nuovi delegati che rimarranno in carica per tre anni. Sono stati eletti in quella sede: - Consiglio dei sindaci - Carlin Alessan- dro, Barmaverein Franco, Campese Marco. - Probiviri - Dufour Carlo, Bochet Ca- millo, Persod Pietro. Il Consiglio Direttivo, eletto da quella Assemblea, riunitosi successivamente ha de- signato le seguenti cariche: - Presidente: Italo Manella; Vice Presi- denti: Mario Chioso, Del Degan Ivo; Am- ministratore: Carlo Boson; Segretario: Giorgio David; Commissione Stampa Pro- paganda Programmazione: Marco Carlin, Oreiller Marco, Oscar Christille, Enrico Charruaz. Queste sono le persone che per tre anni lavoreranno per l'AVIS sia per l'organiz- zione spicciola della Sezione, ma anche perché non venga meno nella gente e nei donatori lo scopo del loro atto. A proposito di scopi vorrei brevemente riassumere quello che è stato il tema princi- pale dell'Assemblea, anche per coloro che non sono potuti intervenire. La nostra Se- zione conta circa 120 iscritti tra benemeriti e donatori effettivi il che è di già una cifra riguardevole, anche se per un comune co- me St. Pierre si potrebbe auspicare un nu- mero più elevato, ma ciò che non va asso- lutamente bene è che l'età minima dei suoi soci è di circa trent'anni. Ora vengono naturali alcune amare con- siderazioni: - c'è uno spazio vuoto di circa dieci anni non più coperto dai giovani i quali tra l'altro sono persone fisicamente più idonee, alle 10 quali però è mancata o la volontà morale o molto più probabilmente la informazione da parte nostra - la popolazione avisina invecchia e per naturali ragioni fisiche, opposte a quelle precedentemente viste, le donazioni non possono più essere regolari. Risultato: stiamo raggiungendo una me- dia donazione bassissima. E' vero che al momento attuale in Valle d'Aosta non si avverte carenza di sangue, anzi siamo onorati di poterne dare anche a regioni vicine, però è chiaro che se la ten- denza dovesse seguire questo indice la si- tuazione assumerebbe un aspetto allarman- te. Se non prendiamo atto della situazione e non corriamo al rimedio noi saremo re- sponsabili della scarsità di sangue in Valle d'Aosta quando ciò si verificherà. Mi spiego meglio: nel momento che uno solo avrà bisogno di sangue sarà nella triste situazione di non poter aspettare. Sono opi- nioni che condivido con l'intero Consiglio Direttivo e nelle quali credo fermamente e ritengo pertanto che tutti gli interessati ne siano a conoscenza. Il Direttivo appena co- stituito farà tutto quanto gli sarà possibile affinché la situazione venutasi a creare pos- sa risolversi nel modo a cui tutti auspichia- mo e i primi risultati positivi possano già essere commentati nella prossima Assem- blea annuale. *** (Immagine: Skier 1, bib 48, Aosta) Lale Murix Bruno nella gara di Verrayes (Immagine: Skier 2, bib 78, Aosta) Champretavy René alla gara di fondo Avis (Immagine: Skier 3, bib 78, Aosta) Charles Delfino 2° classificato all'Avis Gara di fondo La Sezione di St. Pierre è stata ottima- mente rappresentata nella gara di fondo re- gionale svoltasi a Verrayes il 19 febbraio 1984. L'intramontabile Renato Champretavy ha conquistato la prima posizione nella catego- ria «pionieri» lasciando di stucco i suoi av- versari, anche più giovani, e il numeroso pubblico presente. Charles Delfino è arrivato secondo nella categoria «veterani» e Bruno Lale Murix si è degnamente piazzato nella lunga schiera dei «seniores». La giornata eccezionalmente fredda ha mantenuto la pista in condizioni ottimali e una perfetta organizzazione ha permesso l'ottima riuscita della manifestazione. C.M. 11
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Servizi sanitari a Saint-Pierre MEDICI Dr. Caraffa: (Ambulatorio in via La Liberté, presso distributore) - orario: lune- dì, mercoledì, venerdì ore 14-16; martedì, sabato ore 8.30-10.30. Dr. Haudemond: (Ambulatorio presso Municipio) - orario: martedì, venerdì ore 14-16; mercoledì, sabato ore 9-11 Dr. Di Francesco: (Ambulatorio frazione Chevreyron, ex negozio barbiere) - riceve su appuntamento - telefono 93136 - 93155. Guardia Medica: (Ambulatorio presso Municipio) - orario: tutti i giorno dalle ore 20 alle ore 8, e dal sabato ore 14 al lunedì ore 8 - telefono 93375. SERVIZIO INFERMIERISTICO Presso ambulatorio Municipio tutti i martedì dalle ore 8 alle ore 10 SERVIZIO CONSULTORIALE (Ambulatori in via La Liberté, casa Lanier - telefono 93285). Consultorio Pediatrico venerdì ore 8-13 (eccettuato il 1° del mese). Servizio di Assistenza Sociale venerdì mattino. Servizio di Consulenza Psicologica giovedì pomeriggio. Servizio di Consulenza Psichiatrica mercoledì pomeriggio (con prenotazione) venerdì mattino (con prenotazione) Consultorio Ginecologico mercoledì ore 8,30-12,30 (1° e 3° e 5° del mese su prenotazione). Consultorio Ostetrico lunedì ore 9,30-11,30 giovedì ore 14,30-16,30 (visite ostetriche, pap-test, corso di preparazione al parto, prenotazione visite ginecologiche). Servizio di Fisioterapia dal lunedì al venerdì su appuntamento. Servizio di Logopedia lunedì ore 14-18 mercoledì ore 8,30-12,30 / 14-17 giovedì ore 8,30-12,30 12 NOTRE HISTOIRE La Confrerie de Bréan ou Briand Parmi les vieux papiers de famille j'ai trouvé un fascicule d'une quinzaine de pages contenant des documents relatifs à la confrérie de Bréan (souvent l'orthographe indique Brian ou Briand). Chose assez étrange et singulière que cette confrérie car elle n'était pas seulement une association de gens qui avaient pour but des oeuvres de Charité ou des objectifs religieux, mais elle représentait un véritable Conseil Commu- nal ou pour mieux dire un Conseil de Quartier. En effet comme nous l'apprend le dernier Procureur de la Confrérie, Mon- sieur Balac Joseph Françis dans une lettre du quinze janvier 1892 au Sous Préfet Chiaro d'Aoste, «pendant le dîner annuel des sociétaires on y traitait des intérêts des villages respectifs de la viabilité, des eaux d'irrigation et de ménage, de la dépaissance (lieux de pâturage), des fours et moulins etc., en un mot d'à peu près tout ce que traite aujourd'hui une bonne administration communale». Et, conclut Monsieur Balac, «c'était du patriarcal». Faisaient partie de la confrérie surtout les habitants de Bussan et d'Etavel. «L'origine et l'histoire exacte - nous dit encore le pro- cureur Balac - de la Confrérie de Briand manque. Elle date d'environ de trois siècles suivant la tradition. Pour en faire partie c'était d'usage que chaque membre donnait annuellement une quartaine de seigle (un peu plus d'un décalitre) ou de froment et une quartaine (8 litres) de vin. Avec cela on payait d'abord les frais de culte d'une pro- cession dite de S.te Croix, de la Messe chantée et d'un salut au très Saint Sacre- ment. On donnait ensuite au frais de la Confrérie un quart de pain à tous ceux qui assistaient à cette procession». C'était en- suite le dîner avec son petit parlement qui occupait les confrères (aujourd'hui on dirait une colazione di lavoro!) «A la fin du dîner les résidus étaient partie distribués aux pauvres et partie vendus à l'enchère pour aider les dépenses de l'année suivante. C'est avec les économies de ces ventes qu'on a crée les capitaux que nous avons aujourd'- hui et dont l'administration est cédée à la Congrégation de Chârité». Monsieur Balac termine sa lettre au Sous Préfet avec ces paroles: «Jugez vous même du caractère de cette Confrérie ou plutôt de cet ancien cer- cle social». Quant au pourquoi elle s'appelait de Bréan, la chose reste entourée de quelques Scolari d'altri tempi in passeggiata 13
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mystères. Faudratiil peut-être se rattacher à une ypoihèse de M.elle M. Arnod selon la- quelle le quartier de Bréan était jadis habité. M.elle Arnod nous rappelle à ce propos par un article paru su; le Bulletin Paroissial de Juin 1972, un document du 14 Février 1005 se référant à un échange entre l'Evêque d'Aoste et l'Abbaye de St. Maurice en Suisse canton du Valais. L'Evêque de son côté cédait à l'abbaye tous les biens de sa pro- priété situés dans le Comté d'Ottingen en Bavarle et recevait de l'Abbaye, entre au- tres, Brayan village de Sain Pierre. Dans les lieux actuels il n'y a plus aucune trace de ce prétendu village. Selon l'ypothèse de M.elle Arnod, on pourrait songer à un éboulement du côteau de Bréan causé par l'infiltration des eaux provenanttes d'Hômené. Le dernier acte de la Confrérie de Bréan- fut la cession de son administration à la lo- cale Congrégation de Chârite selon les di- spositions de la loi du 17 Juillet 1890 n. 6972 concernant le «Concentramento delle opere pie ». C'etait le 26 Décembre 1891. Le résidu actif était de L. 11 e 75 c.mes. Les signatai- res du procès verbal Balac Joseph, Christille Louis, Fenoil Tobie, Persod Joseph Félix, Luboz Tobie, Pallex Pierre Joseph, Balac Ambroise Léon, Luboz Emmanuel, Chri- stille Napoléon, Bochet Eloi, Vallet François, Branche Geneviève, Liaty Pierre, Mochet Nicolas, Persod Grat Siméon, Duc Alexandre et Lale Démoz Thomas se sou- haitaient que «si l'on peut distribuer les rentes de la Confréri, l'on tienne compte de préférence des parents pauvres de ceux qui ont été membres de la Confrérie». G.P. Nuovi membri del Popolo di Dio 26) L'otto dicembre battesimo di MO- RANDI CELINE di Gianpiero e di Guidon Gisella. Padrini: Isabel Remo e Challan- cin Felicina. 27) Il diciotto dicembre battesimo di COGNEIN GIADA di Franco e di Cabraz Nives. Padrini: Cognein Aldo e Brunet Paola. 1) Il primo gennaio battesimo di NO- TARI MICHEL di Michele Notari e di Béthaz Marina. Padrini: Notari Nello e Béthaz Bruna. 2) Il ventinove gennaio battesimo di JACCOD MICHELLE di Mauro e di Champretavy Lucina. Padrini: Vevey Mario e Champretavy Cristina. 3) Il 18 febbraio battesimo di MOSCO- NI IVAN SIMONE di Silvio e di Gastaldi Antonella. Padrini: Battaglini Vittorio e Gastaldi Nicla. 4) Il 4 marzo battesimo di GIRI SERGIO di Claudio e di Riente Elena. Padrini: Mochet Adelmo e Mochet Adriana. 5) Il primo aprile battesimo di MORET- TO MATTEO di Alfonso e di Pasquan Umberta. Padrini: Benedini Roberto e Cortivo Giuliana. 6) Il 25 aprile battesimo di RIZZI STE- FANO CARLO di Ennio e di Ghirello Bianca. Padrini: Di Francesco Savino e Ghirello Sabrina. 7) Il 29 aprile battesimo di JOCALLAZ SOPHIE LEONIDA di Franco e di Rossan Irene. Padrini: Berardon Jacques e Gai- do Denise. 8) Il 29 aprile battesimo di CHARLES FULVIO di Alberto e di Camarca Matilde. Padrini: Bredy Germano e Charles Caro- lina. 9) Il 6 maggio battesimo di MAMONE SOLANGE CORINNE di Pasquale e di Pepe Lorenza. Padrini: Communod Mi- chelino e Berthod Liliana. *** Nuovi Cresimati Il 19 febbraio Mons. Ovidio Lari ha dato la Cresima ai seguenti ragazzi: 1) Faldella Francesco di Leonardo, padrino Nucci Secondo; 2) Gaspari Roberto di Raffaele, padri- no Cristille Oscar; 3) Lazzaro Giuseppe di Salvatore, pa- drino Mannarino Domenico; 4) Mosconi Matteo di Silvio, padrino Taricco Vladimiro; 5) Nicoletti Luca di Bruno, padrino Ni- coletti Mauro; 6) Rumiod Ivano di Donato, padrino Armand Remo; 7) Thomasset Marco di Elso, padrino Berard Mario; 8) Trione Christian di Mauro, padrino Perpignano Pierangelo; 9) Belli Milena di Giuseppe, madrina Martin Franca; 10) Bellot Barbara di Maurizio, madri- na Savioz Silvia; 11) Berard Nadia di Venanzio, madrina Therisod Elena; 12) Campese Sara di Marco, madrina Campese Sabrina; 13) Del Negro Veronica di Sergio, ma- drina Jocallaz Adelia; 14) Domaine Catia di Marino, madrina Dayné Ines; 15) Dufour Nathalie di Carlo, madrina Carlin Agnese; 16) Focarile Alessandra di Alessandro, madrina Rovida Maddalena; 17) Fusinaz Sabina di Bruno, madrina Fusinaz Persilda; 18) Guglielmetti Rita di Giuseppe, ma- drina Migliorini Rosella; 19) Modena Aline di Severino, madrina Balagna Corinne; 20) Petey Letizia di Lindo, madrina Borre Linda; 21) Savoye Cristina di Luigino, madri- na Savoye Daniela. Nuovi Focolari Cristiani 5) Il 10 dicembre matrimonio tra LALE MURIX RENATO e GAIDO DENISE. Te- stimoni: Putanier Andrée e Berardon Annie. 15
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mo fondamentalmente buono. Nostri Defunti 4 — Il 27 febbraio è morto PAILLEX GIUSEPPE ULDERICO di anni 89. E' stato sepolto a Saint Nicolas ac- canto alla moglie Lea. Da tempo la sua salute non era buona, e negli ultimi anni non si era più mosso dal suo letto di ma- lattia, curato con amore dalla figlia. Quanti sacrifici, quanto lavoro nella sua vita di agricoltore e di montanaro. 17 — Il due dicembre è morto RONC FERDINANDO di anni 51. Improvvisamente nella notte, fu colto da malore, portato all'ospedale ogni soccorso fu inutile, lasciando nel dolore e nell'impotenza la moglie e i figli. Origi- nario di Bosses, da alcuni anni era tra di noi, e con il lavoro aveva saputo costrui- re una casa nuova e un avvenire per la sua famiglia. Ricorderemo con ammirazione la sua costanza e il suo spirito di sacrificio. 5 — Il 26 marzo è morta PALLAIS AL- BINA di anni 63. Da qualche anno la sua salute era mi- nata da un grande male, ma quanto co- rag gio e quanta forza di volontà in que- sta brava Albina. I suoi figli, la sua fami- glia, noi tutti portiamo nel cuore una grande testimonianza generosa di bene, di fede viva, di generosa fedeltà agli ideali della vita. 1 — Il 24 gennaio è morto CURIAT MAURICE di anni 78. Era solo nella sua casa, quando un malore improvviso l'ha stroncato. Fu la sua una vita non facile, accompagnata anche da momenti tragici. Il suo caratte- re ne risentì, e i suoi rapporti con gli altri divennero sovente difficili. I suoi sacrifici, il suo lavoro, le sue pe- ne restano a testimonianza di un grande impegno di vita. Fu anche membro attivo nel consiglio pastorale parrocchiale, in cui mostrò tutte le sue doti di equilibrio e di saggez- za. 6 — Il 30 marzo è morto all'ospedale CENTOZ GIULIO di anni 72. Nativo di Rhêmes N. Dame, da molti anni passava da noi la lunga stagione invernale, e in questi ultimi tempi la sua salute non era più buona e le sue soffe- renze erano aumentate. La sua vita di lavoro, di sacrifici, di amore alla famiglia resta la vita eredità che trasmette a co- loro che l'hanno amato e conosciuto. 2 — L'11 febbraio è deceduta ZOR- DAN MARIA di anni 79. In questi ultimi anni abitava ad Aosta, ma è a Saint Pierre, suo paese di ado- zione, che volle essere sepolta. Venuta giovane tra noi, fu per tanti anni «la bi- bella», e fu conosciuta e stimata da tutti. Quanti sacrifici, quanto lavoro per poter dare un pò di bene alla sua famiglia. 5 — Il 4 aprile è morto improvvisa- mente nella sua casa PEDONI GIUSEP- PE di anni 63. Venuto molto giovane tra noi, presto la sua salute lo costrinse a tanti anni di ri- covero e di pene. L'amore della moglie e delle figlie gli fu sempre di grande aiuto e di conforto nel duro calvario che ha se- gnato tanto tempo della sua esistenza. In tempi in cui vediamo la famiglia perdere i suoi valori più grandi, è bello sottolineare l'esperienza di chi ha trova- to un significato e un impegno nono- stante la malattia e le prove. 3 — In ospedale il 15 febbraio è dece- duto DUET OCTAVE di anni 73. La sua salute da tempo non era più buona e qualche volta doveva lasciare il suo Champretavy per farsi curare. Viveva solo e amava ricordare i tempi e i sacrifici della sua esperienza di lavoro. Era cor- diale e gentile con tutti, segno di un ani- 16 OFFERTE PER LA CHIESA Saccani; Cog nein Enrico; N.N.; N.N.; Petigat Ninfa; Pompieri Etavel; Guyon Pellissier; Terradura Lavinia; Cog nein Ma- rio; Peruzzi; in onore S. Antonio; in me- moria Pellissier Arsene; Chioso Giacinta; in memoria Duc Graziano; in memoria Ronc Ferdinando; N.N.; dott. Caput; Pompieri Borgo; Berard-Ronzani; Pozzini Antonio; in memoria Cog nein Prospero; Thussidor; Ferrini Alfiero; Cog nein Giada; Ferrandoz Sergio; Motta; Ferrandi Vittorio; in me- moria Paillex Ettore; Armand Aurelio; Co- g nein Bruno; in memoria Gerbore Gugliel- mina; in memoria Corbet Maria; in memo- ria Ceriano Innocenzo e Palmira; in me- moria Arnollin Camillo; Trentaz Alberto; Obert Lindo; Centoz Agata; Battistioli; La- le Murix-Gaido; Berard Alfonso; Oreiller Eligio; N.N.; Lettry Georgette; Lale Murix Ines; Jordaney Bruno; in memoria Christil- le Adele e Silvestro; Centoz Gino; in me- moria Lettry Roberto; Domaine Aldo; Cremaschi. Fiorani Aldo; in memoria Fenoil Dario; Cachoz; zona Chevrayron; Pompieri Ru- miod; Champretavy Renė; Da Soghe; Lale Lea; Persod Faustine; Lale Demoz-Cam- pese; Garresi-Jordaney; Domaine Irma; in memoria Lale Gerard Augusto; Carlin Pie- ro; in memoria Zordan Maria; in memoria Curiat Maurice; in memoria Christille Graziella; Alice e Betty David; Mosconi; in memoria Duet Octave; Bianco Primina; Rossan Fernanda; in memoria Cog nein Marcellina; Paillex Pierina; N.N.; Lale Murix Simone; in memoria Isabel-Arnold; Charles Michel; in memoria Savoye Serafi- no; N.N.; Lucianaz; Cerise; in memoria Torraca Stefania; Fusinaz; Fillietroz; Tho- masset Elso; N.N.; in memoria Centoz Giulio; in memoria Pedoni Giuseppe; Da- vid Ernesto; Lavy Lino; in memoria Ber- thod Franco e Luisa; Garresi; in memoria Rosset-Cheney; Berthod Liliana; Belfrond; Cortiana; in memoria Dossan Vittorino; Jordaney Delfino; Garin Filippo; N.N.; N.N.; Vallet; Bochet Camillo; Charles Al- berto; N.N.; N.N.; Jordaney Callisto; Chiantelassa Betto. Totale L. 5.005.000 PER IL BOLLETTINO Cento-Ocleppo; Terradura Lavinia; Per- sod Faustina; Ferrandoz Sergio; Rossan Luigi; N.N.; Dujiany Marcel; Paillex Etto- re; Ceriano Rosito; Carlin Provino; Be- temps Armando; Béthaz Luciana; Centoz Agata; Olmo Mario; Lettry Georgette; Morandi Carlo; Jordaney Virene; Jordaney Bruno; Celesia Adolfo; Bochet Maria; Cre- maschi; Fiorani Aldo; Bois Adolfo; Cachoz. N.N.; Challancin; Lale Demoz-Campe- se; Luboz Nestore; Lale Murix Simone; Charles Michel; Savoye Serafino; Paillex Elso; Paillex Cherie; Neyret Olga; Fusinaz; Cossard Celestina; Fillietroz; Thomasset Elso; Gorret Victorine; Lavy Lino; Lale Murix Ottino; Perrod Florine; Berthod Giacomo; Rosset-Cheney; Pellissier Secon- dine; Jordaney Modeste; Cortiana; Frassy Carlo; Barmaverain Franco; Jordaney Cal- listo. Totale L. 705.000 17
Testo Originale Estratto
D'un clocher... à l'autre AOSTA - Maria Immacolata Nozze d'argento sacerdotali Domenica 29 aprile la parrocchia di Maria Immacolata ha festeggiato due sacerdoti in occasione dei loro venticinque anni di ordinazione sa- cerdotale; Padre Antonio Di Bene- detto, parroco, e don Alfonso Bois, rettore del Seminario di Aosta. Bella, sentita, cordiale e simpatica la celebrazione che ha radunato i numerosi fedeli che gremivano la chiesa in una festa di famiglia con i parenti e i confratelli Oblati diaconi e seminaristi. Testimonianza di sti- ma e di affetto a due persone che hanno consacrato il loro lavoro, la loro vita al servizio di Dio e delle ani- me loro affidate. Padre Antonio di Benedetto, nato a Barletta il 4 settembre 1934, sacerdo- te il 15 febbraio 1959, fu per lunghi anni (1960-1968) segretario del vesco- vo di Aosta Monsignor Blanchet e dal 1° gennaio 1971 è parroco di Maria Immacolata. Don Adolfo Bois, nato a Valgrisen- che il 21 agosto 1933, sacerdote il 28 giugno 1959, direttore spirituale del Seminario minore dal 1963 al 1969, Cappellano militare ad Aosta (1969-1981) è dal 1981 rettore del Se- minario vescovile. Con l'occasione i festeggiati hanno chiesto ai fedeli una fattiva collabo- razione per l'apertura di una borsa di studio che permetta di aiutare un se- minarista della Diocesi di Aosta. Il seme è stato gettato e a tutt'oggi sono stati raccolti circa 6 milioni di lire. Un ringraziamento sentito per questa iniziativa a Padre Di Bene- detto e a Don Bois che lasciano così un ricordo ancora più sentito della loro opera, del loro ministero, della simpatia che li accompagna... E con il nostro grazie i nostri più sentiti auguri! «Ad multos annos». * * * Si ricorda che la somma minima necessaria per avere un reddito suf- ficiente a coprire la retta annuale di un chierico è di 10 milioni di lire. Se qualcuno volesse contribuire a com- pletare la suddetta Borsa di studio, si rivolga al rettore del Seminario o a Padre Di Benedetto nella parrocchia di Maria Immacolata. Si porta a conoscenza dei cristiani che ogni settimana, al giovedì, in Se- minario si celebra una Messa per tutti i benefattori di coloro che si preparano al sacerdozio. AOSTA Le suore dell'ospedale in festa Da 137 anni lavora- no tra i malati della Valle d'Aosta Una comunità parrocchiale nume- rosa allargata a significative pre- senze cittadine, molte religiose di al- tre Congregazioni, moltissime per- Si è convenuto di intitolare la Bor- sa di studio a «Padre Anselmo Trèves»: questo sacerdote, deceduto in fama di santità 50 anni or sono, ha servito la Chiesa, anzitutto come sa- cerdote diocesano, essendo vice- parroco, successivamente a La Salle e a St. Pierre, e più tardi esercitando per un anno le funzioni di parroco a Valtournenche, il cui attuale parroco è don Vittorio Désandré che compie egli pure 25 anni di sacerdozio. P. Trèves intanto, nel 1901, era en- trato nella Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata e, come religioso, servì la Chiesa a Oné di Fonte, a Roma e a Marino. Il Seminario ringrazia e affida alla riconoscenza di Dio tutti coloro che si interessano concretamente perché vi siano ancora dei sacerdoti domani. sone di tutti gli ambienti si sono strette, domenica 8 aprile, a Maria Immacolata, intorno alle Suore della Carità, più conosciute come Suore di 18 19
Testo Originale Estratto
S. Giovanna Antida, o addirittura, dal luogo in cui hanno sempre svolto la loro opera qui da noi, Suore del- l'Ospedale, per festeggiare i 50 anni di canonizzazione della loro fonda- trice, S. Giovanna Antida Thouret. La messa delle 11 era in suo ricor- do. Con la Santa Fondatrice sono state ricordate con l'espressione di riconoscenza e gratitudine di tutta la popolazione le sue figlie, le Suore della Carità e la loro splendida pre- senza vicino a chi soffre. Da Suor Anna, che abbiamo in- contrato, vorremmo qualche notizia sull'arrivo, sulla presenza, sulla vita della Congregazione in Valle d'Ao- sta. «La storia delle Suore di Carità è la storia dell'Ospedale di Aosta. Nel 1773 Papa Benedetto XII, trasferisce all'Ordine Mauriziano i beni dei Ca- nonici del Gran S. Bernardo, a patto che siano usati per curare gli amma- lati. Il primo Ospedale in Aosta, si- tuato dov'è ora il Palazzo regionale, disponeva di 12 posti letto. Nel 1845, il Mauriziano di Torino, in cui opera- vano le nostre Suore, ottiene una co- munità delle stesse Suore per l'Ospe- dale di Aosta. I posti letto erano in quell'anno 36. Nel 1856 erano diven- tati 60». E da allora c'è stato un progres- sivo continuo espandersi? «Sì, arriviamo al 1942, quando si apre l'Ospedale nuovo: le Suore sono 18, i malati 250. In quale anno la vostra comunità di Aosta è stata più numerosa? «Nel 1945: eravamo 24 Suore. Il no- stro alloggio era interno all'Ospeda- le. Fino al 1946, l'anno in cui sono ar- rivata io, pur essendo diminuito il numero delle Suore, ora soltanto 15, tutte, nell'Ospedale erano responsa- bili di reparti, caposala con o senza diploma. Il personale laico era com- posto unicamente da infermieri ge- nerici». 20 Che cosa è avvenuto dopo il 1969? «Il nostro numero è andato conti- nuamente scemando. Nel '77 abbia- mo lasciato l'alloggio in Ospedale: eravamo 11, abbiamo formato due comunità e ci siamo sistemate in due appartamenti (via Zimmermann e via Parigi). L'anno scorso, è stato un anno giusto il 12 aprile, la comunità di via Zimmermann è stata soppres- sa. Alcune Suore sono andate in pen- sione...». E oggi? Quante siete ad Aosta? «Soltanto 4, di cui 3 lavorano anco- ra in Ospedale». Noi vi ringraziamo, care Suore dell'Ospedale, per la Vostra abnega- zione, per la vostra presenza che rappresentava un punto sicuro di ri- ferimento e anche per quelle pre- ghiere che si sentivano recitare nei corridoi e che con la sofferenza, ele- mento costante della realtà in ospe- dale, hanno sempre formato un bi- nomio inscindibile. Grazie. Carla Jacquemod (dal «Corriere della Valle») * * * AOSTA - Sant'Orso E' morto Giachino Marco E' ritornato alla casa del Padre, giovedì della Settimana Santa, 19 aprile, Giachino Marco, di 64 anni. Penose sofferenze hanno accompa- gnato gli ultimi mesi della sua vita terrena: sofferenze accettate e vis- sute con fede convinta e serena spe- ranza. Porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla signora Adelina, ai parenti e in modo particolare al figlio don Michele, viceparroco di San- t'Orso. Sia loro di aiuto il ricordo di un cristiano che nella semplicità e nel silenzio ha sempre compiuto sino all'ultimo il suo dovere senza osten- tazione, nell'umiltà e nella serenità di chi è forte nel cuore perché è vici- no a Dio. * * * AOSTA - S. Orso Prima messa in Valle di p. Sergio Rosset Domenica 13 maggio, nella nostra chiesa, un novello sacerdote, ordina- to il cinque maggio nella diocesi di Verona, a Poiano, per la Congrega- zione dei Padri Canossiani, ha cele- brato la Prima Messa solenne. Padre Sergio Rosset, nativo della nostra parrocchia, alunno fino al 1979 del seminario di Aosta, è stato accompagnato all'altare dal parroco don Perruquet e da vari confratelli, con la partecipazione calda e gioiosa del gruppo giovanile della comunità di Sant'Orso nella quale egli è nato ed è vissuto. Saluti e voti calorosi gli sono stati indirizzati da parenti e amici. Abbiamo visto don Sergio sorri- dente, franco, familiare. Gli augu- riamo di cuore che possa mettere le sue doti sempre al servizio della Chiesa, soprattutto nel mondo gio- vanile, e di favorire, là dove sarà chiamato ad esercitare il ministero sacerdotale, quella atmosfera di se- rena fraternità che tutti hanno no- tato come caratteristica della comu- nità canossiana. Vogliamo anche esprimere un gra- zie sentito ai suoi genitori. 21
Testo Originale Estratto
La page de l'histoire Le prévôt Jean-Pierre Dondeynaz Le chanoine Duc eut pour successeur à la prévôté son neveu du côté maternel le cha noine Jean Pierre Dondeynaz de Martin, né le 14 novembre 1721. L'exemple et l'appui de son oncle ne furent pas sans influence sur sa carrière. Il fit de brillantes études au collège Saint Bening, suivant les cours de philosophie au Séminaire d'Aoste et il fut ordonné prêtre le 19 décembre 1744. En 1743 il avait gagné la bourse du collège des Provinces, qui venait d'être fondé par le roi Charles Emmanuel III, en fréquentant ainsi pendant trois ans les cours de l'Université théologique de Turin et le 2 juin 1746 il reçut le doctorat en théologie. Plus tard il fut gradué en droit à l'Université de Valence, le 2 juillet 1771. Ces années d'études universitaires furent pour lui un temps précieux pour se perfectionner dans les études et une occasion propice pour se choisir des amitiés qui lui servirent par la suite. Il se lia entr'autre d'amitié avec le marquis Mo rozzo plus tard ministre du roi. Rentré dans le diocèse il occupa successi vement les places de vicaire à Quart (1746-48), à La Salle (1748-49), de chanoine théologal (1749-62), d'official (1754-1802), de vicaire capitulaire (1783-85), de père spi rituel du monastère de la Visitation dès 1762. Les douze premières années de son canonicat Dondeynaz les passa déployant une activité surprenante dans l'exercice de son ministère et dans les études ecclésiastiques et histori ques. Il avait été chargé de l'explication pu blique de l'Ecriture Sainte à la cathédrale et ses conférences, nourries de science et d'à propos, n'étaient pas suivies seulement des béguines frileuses de la ville comme il arrive souvent. En 1754 il est député à l'Assemblée des Trois-États et enfin en 1762 il succéda à son oncle dans la dignité de prévôt de la cathé drale. Cette nomination marque bien le début de ses luttes et de ses différends avec Mgr de Sales. Caractère fier et indépendant, il a usé des appuis qu'il avait pour défendre les droits du chapitre, même contre l'évêque, surtout à l'occasion de la nomination de certains cha noines qui était réservée au chapitre ou qui n'était pas agréée par l'évêque. Mgr de Sales, héritier d'un grand nom et surtout d'un nom saint, élevé au milieu de la plus haute aristo cratie savoyarde et française même, devait se trouver mal à son aise dans l'évêché d'Aoste, au milieu de campagnards plus ou moins grossiers: de là ses démarches et ses décisions un peu tranchantes, violentes même, et Don deynaz, de sa part, apportait parfois des hu meurs terribles à la défense d'une religion de paix. A' partir de 1767 les années de Dondeynaz furent réellement pleines. Rapports avec la délégation établie à Aoste pour la péréquation foncière et conséquente dénonce des biens, rentes et revenus de la prévôté et du clergé, c'est ce qu'on appelle l'affranchissement des cens; le procès du chapitre de la cathédrale qu'il représentait contre Monseigneur l'Évê que à propos de la collation du canonicat au chanoine Raymond. Dès 1768, lors de l'affranchissement des dîmes, le clergé séculier des paroisses de campagne avait volontiers renoncé à toutes les redevances féodales (sauf au casuel), de venues pratiquement presque inexigibles et avait accepté la congrue fixée à L 333 pour les curés seuls, à L 600 pour les curés avec vica riat. Travail énorme. L'évêque et les chapitres de la cathédrale et de la collégiale continuèrent comme pour le passé à percevoir les redevances féodales. Ce n'est qu'en 1779 que Sa Majesté le Roi auto risa son intendant dans le Duché d'Aoste, Vignet des Etoles, de traiter avec les suprêmes autorités ecclésiastiques du diocèse pour éta blir l'indemnité que chacun d'eux en leur nom et pour le compte de leurs successeurs devait toucher. Jean Pierre Dondeynaz, prévôt de la cathédrale, ouvrit le feu des pourparlers: ce- pendant pour son compte il s'était déjà mis en règle en renonçant aux redevances féodales moyennant une somme fixée et payable à une époque déterminée. En 1769 commence le grand procès contre l'évêque pour la nomination du chanoine Raymond, fini en 1772 par une sentence du Sénat de Savoie favorable au Prévôt et au Chapitre, d'après laquelle Raymond fut nommé chanoine théologal. À la mort de Mgr de Sales il fut un des vicaires capitulaires; en 1800 lors de l'arrivée de Napoléon à Aoste, Mgr de Solar s'étant enfui, c'est encore Dondeynaz déjà vieux, qui recevra le Premier Consul à l'évêché en lui faisant les honneurs de la maison. Le prévôt Dondeynaz mourut en 1802 après avoir joué un rôle de premier plan dans l'administration politique du Duché, mais aussi après avoir rayonné par sa culture, son jugement droit et équitable, ses éminentes vertus sacerdotales, quoique Mgr Duc dise que dans certaines questions canoniques il n'avait pas toujours le droit de son côté. Il écrivit plusieurs mémoires historiques qui avaient leur valeur et dont quelques-uns sont allés finir à Londres. A. L. Un invito della Caritas valdostana Aiutiamo i terremotati Una nuova sciagura, dalle conseguenze drammatiche non tanto in perdita di vite umane, quanto in danni materiali e inenarrabili sofferenze morali, si è abbattuta sull'Italia con il terremoto in Abruzzo, Lazio, Molise, Campania. Il lungo sciame sismico ci obbliga ogni giorno a registrare situazioni di profonda sofferenza fisica e morale e ad allungare la lista degli incalcolabili danni materiali alle abitazioni; ormai sono più di 30.000 i senzatetto con dolore particolarmente profondo per le persone anziane, ammalate, handicappate. Per condividere queste tragiche situazioni dei terremotati, la Caritas dioce sana invita ogni coscienza sensibile a farsi carico di tanto dolore e a contribuire per alleviarlo. Le offerte in denaro vengono raccolte presso: — Tutte le Parrocchie della Valle; — Curia Vescovile di Aosta. 22 23
Testo Originale Estratto
Aprimi fratello Ho bussato alla tua porta ho bussato al tuo cuore per avere un letto per avere un po' di fuoco: perché mi respingi? Aprimi, fratello! Perché mi domandi se vengo dall'Africa se vengo dall'America se vengo dall'Asia se vengo dall'Europa? Aprimi, fratello! Perché mi domandi la lunghezza del mio naso lo spessore delle mie labbra il colore della mia pelle ed il nome dei miei dèi? Aprimi, fratello! non sono un nero non sono un pellerossa non sono un giallo non sono un bianco: sono soltanto un uomo. Aprimi, fratello! Aprimi la porta aprimi il cuore. Perché sono un uomo l'uomo di tutti i tempi l'uomo di tutti i cieli. L'uomo: uno come te! René Philombe (Camerum) 24 3 ANNI GARANZIA magazzini GATTI Operazione assistenza – Lavatrici – Congelatori – Lavastoviglie – Apparecchi Hi-Fi – Aspirapolveri – Lucidatrici – Frigoriferi – Cucine – Tv colore e bianco-nero – Video registratori – Battitappeto – Macchine caffè 35 anni di esperienza al vostro servizio Consegna - Garanzia - Assistenza ovunque in Valle d'Aosta ATTENZIONE! sconto 5% su acquisti superiori a L. 200.000 portando questa pagina ai magazzini GATTI Via Festaz, 75 - 11100 AOSTA - ☎ 32946 - 44059 - 35659