Saint-Pierre 1991: Critiche all'Amministrazione Comunale, Bilancio e Progetti Urbani
manifesto concour cerlogne 1993-2.pdfIl documento è una raccolta di articoli dal notiziario "Quatrofoglí" del GIPS Saint-Pierre, pubblicato nel dicembre 1991. Presenta una critica approfondita e costante dell'amministrazione comunale di Saint-Pierre, in particolare della nuova maggioranza, evidenziando inefficienze, mancanza di trasparenza, scarsa partecipazione democratica e problematiche di gestione. Vengono analizzati e contestati il bilancio comunale (1992/94), i ritardi in progetti chiave come il polo scolastico e le micro-comunità per anziani, e le scelte urbanistiche, con una proposta dettagliata per la riqualificazione di un'area verde adiacente al Castello di Saint-Pierre, in contrasto con le contro-proposte della Giunta. Il documento affronta inoltre questioni di trasparenza negli appalti, la gestione dei rifiuti, lo stato delle strade e le controverse dinamiche di adozione dello statuto comunale, spesso in riferimento alla Legge 142/90 sulle autonomie locali.
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CHIEZ MARIO SAINT PIERRE (Aosta) Tel. 90.38.05 * RISTORANTE - BAR GELATERIA con déhors di Giri Pellissier e Papallo 74082 quatrofogli del GIPS Saint-Pierre dicembre 1991 quadrimestrale stampa in abbonamento postale gruppo IV (70%) CARLIN MARCO VIA VIA E. CHANOUX, 11010 SAINT-PIERRE LO SPECIALISTA DELLA PESCA MISTER FISH di GIGLIOTTI & BORON Via della Libertà, 64 11010 St. Pierre Tel. 0165/903213 n. 70 (AO) Per un Consiglio comunale nuovo Riflessioni e proposte Ad un anno e mezzo dall'in- sediamento della nuova maggioranza, vogliamo pro- vare a svolgere alcune con- siderazioni sul suo "modus vivendi" e sul suo tentativo di sopravvivere. Esordivamo nel nostro programma trac- ciando di "grigiore" la mag- gioranza uscente; ebbene con questa siamo arrivati al buio, al buio pesto. Franca- mente ne siamo dispiaciuti. Sì dispiaciuti, perché siamo dei convinti sostenitori del ri- cambio amministrativo e co- sì ci era stato presentato il rinnomanto che avveniva nella lista dell'Union Valdô- taine: un consapevole cade- to, ma ci rendiamo di mezzo tutti, come cittadini, e badate bene quando dicia- mo tutti, diciamo anche quella maggioranza di abi- tanti di Saint-Pierre che fan- no riferimento all'Union Valdôtaine nel momento e- lettorale. Abbiamo sentito in una delle solite animate di- scussioni politiche fatte al bar (come sapete le grandi tematiche politico-ammini- strative si affrontanonosolo e puntualmente al bar) una battuta di questo genere: "Noi Unionisti le nostre cose le discutiamo in sezione" bene è da quando esistono partiti che le sezioni sono momento di dibattito e di in- dirizzo politico, tale da esse- re poi guida per l'operare degli eletti nelle varie istitu- zioni. Ma questa pratica esiste an- cora a Saint-Pierre? re? Certo è sig. Christille che la "cause" non si serve così. Le ritirate meditative sull'Aventino, nel nostro ca- so sul sempre più appetibile "Chatelair", sono datate. A questo punto ci chiediamo se veramente sia avvenuto un ricambio o piuttosto una grave esautorazione. Ci rendiamo perfettamente conto di sorprenderci con queste osservazioni; in ef- fetti è facile sostenere che questi siano problemi della maggioranza, e non nostri, e quindi.... e quindi interessa- no, signori, interessano ec- come! Perché, sarà sconta- to, ma è anpima di mezzo non rimettere in cattiva luce la pubblica amministrazio- ne, ma ad una attenta ana- lisi di ciò che non va. Se con il passo di ormai stanchi consiglieri, a nuova linfa vi- tale che si affacciava all'im- pegno mondo della pub- blica amministrazione, il tut- to nel segno della conti- nuità. Niente di tutto questo (al peggio non c'è limite); in ef- fetti continuità c'è, ma è una continuità nella nullità. E siamo al nulla, ma ad un nulla fisico, nel senso che in Consiglio il Sindaco non si sprecaneanche più ad illu- strare gli argomenti all'ordi- ne del giorno, incaricando direttamente il Segretario comunale, assurto a tredice- simo consigliere (vedi arti- colo sul bilancio), ed il Con- siglio, copione vecchio “déjà vu", si esprime a mugugni, brontolii e puntuale alzata del magico ditino per le vo- tazioni. In questo clima ci preoccu- pa il dissolvimento dell'ex Sindaco Christille. Ma non era lui il garante della conti- nuità? In effetti un certo sen- tore di lieve sbandamento si è avuto in Consiglio: frec- ciate ambigue fra i due per- sonaggi, a puntuali osserva- zioni e richieste espresse dalla minoranza, di fronte ai sorpresi silenzi del legittimo Sindaco, rispondeva l'ex, in- dubbiamante più addentro alle cose della pubblica am- ministrazione, tanto che per un certo periodo si era diffu- sa la battuta delle tre mino- ranze all'interno del Consi- glio. Poi più niente: il sig. Christille svanisce. Cos'è, real politik o aperto dissapo- problemi che bene o male ancora si risolvono, rispetto ai guasti della politica nazio- nale, anche qui dicevamo, si intravedono le stesse diffi- coltà che emergono altrove: anche qui viene alla luce un sistema politico amministra- tivo ormai superato, vuoto di idee e di dibattito politico, improntato al classico siste- ma clientelare piuttosto che ad una attività intesa come autentico servizio per la co- munità. Noi come sinistra ci siamo candidati come alternativa all'Union Valdôtaine, per di- versi motivi e uno in partico- lare: come abbiamo già det- to, ma che si andavano ad rispondere alle nostre preoc- cupazioni attraverso tutte le forze, politiche e non, pre- senti a Saint-Pierre, e siamo altrettanto convinti che sia necessario uscire dalle se- zioni, abbandonare i vecchi steccati ideologici e final- mente confrontarsi su pro- grammi concreti, su progetti e su fatti reali. Ci rendiamo perfettamente conto che non è facile ridare funzionalità ed efficienza all'amminstra- zione pubblica, ma in attesa di una qualche seria riforma elettorale, pensiamo sia questa l'unica strada percor- ribile. LA REDAZIONE Note e considerazioni dall'interno Nel primo numero di Quat- trofogli sono stati ribaditi gli obiettivi e gli intenti dell'azio- ne politico-amministrativa dei due Consiglieri facenti capo al gruppo di iniziativa politica della sinistra di Saint-Pierre. L'avvenuta a- dozione dello statuto comu- nale, previsto dalla legge 142/90 concernente il nuovo ordinamento degli enti locali, comporterà un nostro ulte- riore ma prioritario impegno rivolto alla stesura dei rego- lamenti che lo statuto stesso ha previsto quali strumenti altrettanto importanti per l'in- tera azione politico-ammini- strativa del Comune. Visti i sistemi di funzionamento poco edificanti delle maggio- ranza consiliare in merito all'adozione delle norme sta- tutaire inerenti alla parteci- pazione popolare - di cui si tratterà più diffusamente nel prosieguo del giornale - il compito che ci attende è certamente arduo, ma fon- damentale. E' infatti neces- sario definire regole precise per il corretto funzionamento di tutti gli organismi che compongono la "macchina comunale", dal Consiglio al- le relative commissioni, dai rapporti tra Giunta e Consi- glio a quelli tra Amministra- zione comunale e cittadini. L'aspetto che mi preme maggiormente approfondi- re, anche alla luce dell'attua- le situazione non certo ro- sea, riguarda il funziona- mento del Consiglio comu- nale. Spesso e volentieri, in- fatti, gli atti relativi all'ordine del giorno sono carenti od i- pie si, è altrettanto necessa- rio modificare lo spirito con il quale il Consiglio comunale deve svolgere il suo compi- to. La legge 142/90, stabilendo chiaramente le competenze consiliari, ha attribuito al Consiglio le funzioni di pro- grammazione, indirizzo e controllo dell'azione politico- amministrativa del Comune, riservando alla Giunta le azioni attinenti alla sfera operativa. In quest'ottica è in- dispensabile avere un Con- siglio comunale forte, capa- ce non solo di sostenere a pieno lo che gli compete, pe- na suo svilimento, e, paral- lelamente all'assoluta man- canza di volontà al confronto da parte di una Giunta che si fa forte della sola legge dei nu- meri. Si potrà obiettare che la maggioranza consiliare svolge comunque il suo ruo- lo mediante le pre consiliari, le riunioni del movimento politico, ecc. e che quindi la vera presenza in Consiglio è su che legittimamente rivol- to all'esclusivo sostegno del- la Giunta che esprime. Pur non condividendo assoluta- mente questo modo di svol- gere il ruolo del consigliere comunale, vista la sterilità che ne deriva poi per il di- battito sulla cosa pubblica nell'unica sede istituzional- mente preposta, occorre ri- levare che neanche nelle riunioni di sopra citate parrebbe sussistere un preciso con- fronto tra Giunta e maggio- ranza consiliare, o per lo meno con parte di essa. Da scambi di opinione con alcu- ni colleghi della maggioran- za è emersa infatti la neces- sità di affrontare in modo più approfondito le tematiche e le problematiche di una cer- ta rilevanza per l'avvenire di Saint-Pierre. Non va poi di- menticata l'ormai annuale assenza dal Consiglio co- munale dell'ex sindaco Chri- stille Silvio, a dimostrazione che i rapporti nella maggio- ranza non sono idilliaci e che la tanto declamata con- tinuità tra passata e presen- te gestione del Comune era solamente uno slogan elet- torale di copertura, pronta- mente smentito dalla perdu- rante assenza dell'elemento preposto a garantirla nonchè dalle fratture prodotteasi a li- vello di dirigenza politica dell'Union Valdôtaine di Saint-Pierre. segue a pag.2- 4a colonna SOMMARIO Pagina 1 Per un Consiglio Comunale nuovo Pagina 2 Relazione previsionale programmatica e bilancio Pagina 3 Un'area verde adiacente al castello/museo Pagine 4 e 5 Area verde: la planimetria Pagina 6 Statuto Comunale cronaca di un "consiglio" mai dato Pagina 7 Micro comunità 2 Una scuola annunciata Pagina 8 Interrogazioni
Testo Originale Estratto
Chez Mario SAINT PIERRE (Aosta) Tel. 90.38.05 RISTORANTE - BAR GELATERIA con dehors di Giri Pellissier e Papallo quattrofogl del GIPS Saint-Pierre 74082 2 dicembre 1991 quadrimestrale stampa in abbonamento postale gruppo IV (70%) MISTER FISH® di GIGLIOTTI & BORON Via della Libertà, 64 11010 St. Pierre Tel. 0165/903213 CARLIN Via VIA E. CHANOUX, 11010 SAINT-PIERRE MARCO n. 70 (AO) Per un con Note e considerazioni dall'interno Per un consiglio comunale nuovo Riflessioni e proposte Ad un anno e mezzo dall'in- sediamento della nuova maggioranza,vogliamo pro- vare a svolgere alcune con- siderazioni sul suo “modus vivendi” e sul suo tentativo di sopravvivere. Esordivamo nel nostro programma tac- ciando di “grigiore” la mag- gioranza uscente; ebbene con questa siamo arrivati al buio, al buio pesto. Franca- mente ne siamo dispiaciuti. I dispiaciuti, perché siamo dei convinti sostenitori del ri- cambio amministrativo e co- sì ci era stato presentato il innovamento che avveniva ella lista dell' Union Valdô- taine: un consapevole cede- re e il passo di ormai stanchi consiglieri, a nuova linfa vi- tale che si affacciava all'im- pegnativo mondo della pub- blica amministrazione, il tut- to nel segno della conti- nuità. Niente di tutto questo (al peggio non c'è limite); in ef- fetti continuità c'è, ma è una continuità nella nullità. E siamo al nulla, ma ad un nulla fisico, nel senso che in Consiglio il Sindaco non si sprecare neanche più ad illu- strare gli argomenti all'ordi- ne del giorno, incaricando direttamente il Segretario comunale, assurto a tredice- simo consigliere (vedi arti- colo sul bilancio), ed il Con- siglio, copione vecchio “déjà vu”, si esprime a mugugni, brontolii e puntuale alzata del magico ditino per le vo- tazioni. re? Certo è sig. Christille che la "cause" non si serve così. Le ritirate meditative sull'Aventino, nel nostro ca- so sul sempre più appetibile “Chatelair”, sono datate. A questo punto ci chiediamo se veramente sia avvenuta un ricambio o piuttosto un grave esautorazione. Ci rendiamo perfettamente conto di sorprendervi con queste osservazioni; in ef- fetti è facile sostenere che questi siano problemi della maggioranza, e non nostri, quindi.... e quindi interessa no, signori, interessano ecc. come! Perché, sarà sconta- to, ma ci andiamo di mezzo noi tutti, come cittadini, e badate bene quando dicia- mo tutti, diciamo anche quella maggioranza di ab bitanti di Saint-Pierre che fan- no riferimento all'Union Valdôtaine nel momento e lettorale. Abbiamo sentito in una delle solite animate di- scussioni politiche fatte ai bar (come sapete le grandl tematiche politico-ammini- strative si affrontano solo e puntualmente al bar) una battuta di questo genere: “Noi Unionisti le nostre cose le discutiamo in sezione” bene è da quando esistono partiti che le sezioni sono momento di dibattito e di in- dirizzo politico, tale da esse- re poi guida per l'operare degli eletti nelle varie istitu- zioni. Ma questa pratica esiste an- cora a Saint-Pierre? problemi che bene o male ancora si risolvono, rispetto ai guasti della politica nazio- nale, anche qui dicevamo, si intravedono le stesse diffi- coltà che emergono altrove: anche qui viene alla luce un sistema politico amministra- tivo ormai superato, vuoto di idee e di dibattito politico, improntato al classico siste- ma clientelare piuttosto che ad una attività intesa come autentico servizio per la co- munità. Noi come sinistra ci siamo candidati come alternativa all'Union Valdôtaine, per di- versi motivi e uno in partico- lare, come abbiamo già det- to all'inizio, se non altro per- chè riteniamo importante il ricambio amministrativo. Oggi, francamente, con quanto sta avvenendo un po' a tutti i livelli istituzionali, ci chiediamo se abbia anco- ra senso operare per un'al- ternativa di parte; riportiamo l'interrogativo emerso in un dibattito sulle riforme eletto- rali. Potrebbe la sinistra al Governo invertire la tenden- za allo sfacelo in atto? E' in- dubbiamente un interrogati- vo enorme ed obbiettivamen- te, forse, occorre qualcosa di più ampio, di più coinvol- gente, una sorta di rivolta morale che vada al di là del- la semplice vecchia contrap- posizione di parte. E se l'in- terrogativo è grave a livello nazionale non di meno lo è a livello locale. Siamo profondamente con- Nel primo numero di Quat- trofogl sono stati ribaditi gli obiettivi e gli intenti dell'azio- ne politico-amministrativa dei due Consiglieri facenti capo al gruppo di iniziativa politica della sinistra di Saint-Pierre. L'avvenuta a- dozione dello statuto comu- nale, previsto dalla legge 142/90 concernente il nuovo ordinamento degli enti locali, comporterà un nostro ulte- riore ma prioritario impegno rivolto alla stesura dei rego- lamenti che lo statuto stesso ha previsto quali strumenti altrettanto importanti per l'in- tera azione politico-ammini- strativa del Comune. Visti i piccoli edificanti della maggio- ranza consiliare in merito all'adozione delle norme sta- tutarie inerenti alla parteci- pazione popolare - di cui si tratterà più diffusamente nel prosieguo del giornale - il compito che ci attende è certamente arduo, ma fon- damentale. E' infatti neces- sario definire regole precise per il corretto funzionamento di tutti gli organismi che compongono la “macchina comunale”, dal Consiglio al- le relative commissioni, dai rapporti tra Giunta e Consi- glio a quelli tra Amministra- zione comunale e cittadini. L'aspetto che mi preme maggiormente approfondi- re, anche alla luce dell'attua- le situazione non certo ro- sea, riguarda il funziona- mento del Consiglio comu- nale. Spesso e volentieri, in- fatti, gli atti relativi all'ordine del giorno sono carenti od in- piccoli edificanti della maggio- ranza consiliare in merito all'adozione delle norme sta- tutarie inerenti alla parteci- pazione popolare - di cui si tratterà più diffusamente nel prosieguo del giornale - il compito che ci attende è certamente arduo, ma fon- damentale. E' infatti neces- sario definire regole precise per il corretto funzionamento di tutti gli organismi che compongono la “macchina comunale”, dal Consiglio al- le relative commissioni, dai rapporti tra Giunta e Consi- glio a quelli tra Amministra- zione comunale e cittadini. L'aspetto che mi preme maggiormente approfondi- re, anche alla luce dell'attua- le situazione non certo ro- sea, riguarda il funziona- mento del Consiglio comu- nale. Spesso e volentieri, in- fatti, gli atti relativi all'ordine del giorno sono carenti od in- piccoli edificanti della maggio- ranza consiliare in merito all'adozione delle norme sta- tutarie inerenti alla parteci- pazione popolare - di cui si tratterà più diffusamente nel prosieguo del giornale - il compito che ci attende è certamente arduo, ma fon- damentale. E' infatti neces- sario definire regole precise per il corretto funzionamento di tutti gli organismi che compongono la “macchina comunale”, dal Consiglio al- le relative commissioni, dai rapporti tra Giunta e Consi- glio a quelli tra Amministra- zione comunale e cittadini. L'aspetto che mi preme maggiormente approfondi- re, anche alla luce dell'attua- le situazione non certo ro- sea, riguarda il funziona- mento del Consiglio comu- nale. Spesso e volentieri, in- fatti, gli atti relativi all'ordine del giorno sono carenti od in- piersi, è altrettanto necessa- rio modificare lo spirito con il quale il Consiglio comunale deve svolgere il suo compi- to. La legge 142/90, stabilendo chiaramente le competenze consiliari, ha attribuito al Consiglio le funzioni di pro- grammazione, indirizzo e controllo dell'azione politico- amministrativa del Comune, riservando alla Giunta le funzioni attinenti alla sfera esecutiva. In quest'ottica è in- dispensabile avere un Con- siglio comunale forte, capa- ce cioè di sostenere a pieno il ruolo che gli compete, pe- na il suo svilimento, e, paral- lelamente, una Giunta nuo- va, preparata e determinata nella pratica attuazione degli indirizzi sanciti dall'assem- blea consiliare. Lo stato del- le cose a Saint-Pierre non ri- sponde assolutamente agli scopi prefissati dalla legge e dagli atti propri dallo statuto co- munale. Infatti, ci si scontra con atteggiamenti della ma- ggioranza finalizzati a rendere l'azione del Consiglio mera- mente legata ad un momen- to di esclusiva ratifica delle scelte effettuate a priori dal- la Giunta stessa, senza che la maggioranza consiliare la- sci intravedere una seppur minima volontà di rimuovere storporo che la pervade. La ri- cerca dell'approfondimento e del dibattito è quindi la- sciata esclusivamente all'ini- ziativa del consigliere Dioni e del sottoscritto, con esiti per di più delle volte poco inci- sivi stante l'assoluta mancan- za di volontà al confronto da parte di una Giunta che si fa forte della sola legge dei nu- meri. Si potrà obbiettare che la maggioranza consiliare svolge comunque il suo ruo- lo mediante le pre consiliari, le riunioni del movimento politico, ecc. e che quindi la sua presenza in Consiglio è legittimamente rivol- ta all'esclusivo sostegno del- la Giunta che esprime. Pur non condividendo assoluta- mente questo modo di svol- gere il ruolo del consigliere comunale, vista la sterilità che ne deriva poi per il di- battito sulla cosa pubblica all'unica sede istituzional- mente preposta, occorre ri- levare che neanche nelle sedi sopra citate parrebbe solamente uno slogan elet- torale di copertura, pronta- mente smentito dalla perdu- rante assenza dell'elemento preposto a garantirla nonchè dalle fratture prodottesi a li- vello di dirigenza politica dell'Union Valdôtaine di Saint-Pierre. segue a pag.2 - 4° colonna SOMMARIO Pagina 1 Per un Consiglio Comunale nuovo Pagina 2 Relazione previsionale programmatica e bilancio Pagina 3 Un'area verde adiacente al castello/museo Pagina 4 e 5 Area verde: la planimetria Pagina 6 Statuto Comunale cronaca di un "consiglio" mai dato Pagina 7 Micro comunità 2 Una scuola annunciata Pagina 8 Interrogazioni Se consideriamo il fatto che il Sig. Armand, ieri Presiden- te, oggi Sindaco, non sem- bra più essere un gran fre- quentatore della sezione, a- vanziamo qualche dubbio. Qualcuno, a torto o a ragio- ne, sta già rimpiangendo le precedenti amministrazioni comunali. Abbiamo svolto questa spe- cie di disamina sull'attuale maggioranza, non tanto per mettere in cattiva luce que- sta Union Valdôtaine locale, anzi siamo convinti che vi siano consiglieri, oggi come nel passato, degni di ogni stima, quanto piuttosto per evidenziare che anche qui, intorno al nostro idilliaco ca- stello, davanti ai quotidiani vinti che le nostre preoccu- pazioni attraverso tutte le forze, politiche e non, pre- senti a Saint-Pierre, e siamo altrettanto convinti che sia necessario uscire dalle se- zioni, abbandonare i vecchi steccati ideologici e final- mente confrontarsi su pro- grammi concreti, su progetti e su fatti reali. Ci rendiamo perfettamente conto che non è facile ridare funzionalità ed efficienza all'amministra- zione pubblica, ma in attesa di una qualche seria riforma elettorale, pensiamo sia questa l'unica strada percor- ribile. LA REDAZIONE nesistenti, le riunioni delle commissioni consiliari, par- quando convocate, sono fis- sate in orari inidonei a favo- rire la piena partecipazione dei componenti, così come gli orari delle sedute del Consiglio comunale, sempre corrispondenti a quelli cano- nici della giornata lavorativa, non favoriscono certamente la possibile presenza della popolazione, i modi di rela- zionare in Consiglio dei la- vori di commissione sono parziali e scorretti. Oltre alla necessità di stabilire regole precise per tutti, volte ad as- sicurare la massima parteci- pazione ai lavori consiliari ed un miglior apporto co- struttivo al dibattito ed alle conseguenti scelte da com- piccoli edificanti della maggio- ranza consiliare in merito all'adozione delle norme sta- tutarie inerenti alla parteci- pazione popolare - di cui si tratterà più diffusamente nel prosieguo del giornale - il compito che ci attende è certamente arduo, ma fon- damentale. E' infatti neces- sario definire regole precise per il corretto funzionamento di tutti gli organismi che compongono la “macchina comunale”, dal Consiglio al- le relative commissioni, dai rapporti tra Giunta e Consi- glio a quelli tra Amministra- zione comunale e cittadini. L'aspetto che mi preme maggiormente approfondi- re, anche alla luce dell'attua- le situazione non certo ro- sea, riguarda il funziona- mento del Consiglio comu- nale. Spesso e volentieri, in- fatti, gli atti relativi all'ordine del giorno sono carenti od in- piersi, è altrettanto necessa- rio modificare lo spirito con il quale il Consiglio comunale deve svolgere il suo compi- to. La legge 142/90, stabilendo chiaramente le competenze consiliari, ha attribuito al Consiglio le funzioni di pro- grammazione, indirizzo e controllo dell'azione politico- amministrativa del Comune, riservando alla Giunta le funzioni attinenti alla sfera esecutiva. In quest'ottica è in- dispensabile avere un Con- siglio comunale forte, capa- ce cioè di sostenere a pieno il ruolo che gli compete, pe- na il suo svilimento, e, paral- lelamente, una Giunta nuo- va, preparata e determinata nella pratica attuazione degli indirizzi sanciti dall'assem- blea consiliare. Lo stato del- le cose a Saint-Pierre non ri- sponde assolutamente agli scopi prefissati dalla legge e dagli atti propri dallo statuto co- munale. Infatti, ci si scontra con atteggiamenti della ma- ggioranza finalizzati a rendere l'azione del Consiglio mera- mente legata ad un momen- to di esclusiva ratifica delle scelte effettuate a priori dal- la Giunta stessa, senza che la maggioranza consiliare la- sci intravedere una seppur minima volontà di rimuovere storporo che la pervade. La ri- cerca dell'approfondimento e del dibattito è quindi la- sciata esclusivamente all'ini- ziativa del consigliere Dioni e del sottoscritto, con esiti per di più delle volte poco inci- sivi stante l'assoluta mancan- za di volontà al confronto da parte di una Giunta che si fa forte della sola legge dei nu- meri. Si potrà obbiettare che la maggioranza consiliare svolge comunque il suo ruo- lo mediante le pre consiliari, le riunioni del movimento politico, ecc. e che quindi la sua presenza in Consiglio è legittimamente rivol- ta all'esclusivo sostegno del- la Giunta che esprime. Pur non condividendo assoluta- mente questo modo di svol- gere il ruolo del consigliere comunale, vista la sterilità che ne deriva poi per il di- battito sulla cosa pubblica all'unica sede istituzional- mente preposta, occorre ri- levare che neanche nelle sedi sopra citate parrebbe piersi, è altrettanto necessa- rio modificare lo spirito con il quale il Consiglio comunale deve svolgere il suo compi- to. La legge 142/90, stabilendo chiaramente le competenze consiliari, ha attribuito al Consiglio le funzioni di pro- grammazione, indirizzo e controllo dell'azione politico- amministrativa del Comune, riservando alla Giunta le funzioni attinenti alla sfera esecutiva. In quest'ottica è in- dispensabile avere un Con- siglio comunale forte, capa- ce cioè di sostenere a pieno il ruolo che gli compete, pe- na il suo svilimento, e, paral- lelamente, una Giunta nuo- va, preparata e determinata nella pratica attuazione degli indirizzi sanciti dall'assem- blea consiliare. Lo stato del- le cose a Saint-Pierre non ri- sponde assolutamente agli scopi prefissati dalla legge e dagli atti propri dallo statuto co- munale. Infatti, ci si scontra con atteggiamenti della ma- ggioranza finalizzati a rendere l'azione del Consiglio mera- mente legata ad un momen- to di esclusiva ratifica delle scelte effettuate a priori dal- la Giunta stessa, senza che la maggioranza consiliare la- sci intravedere una seppur minima volontà di rimuovere storporo che la pervade. La ri- cerca dell'approfondimento e del dibattito è quindi la- sciata esclusivamente all'ini- ziativa del consigliere Dioni e del sottoscritto, con esiti per di più delle volte poco inci- sivi stante l'assoluta mancan- za di volontà al confronto da parte di una Giunta che si fa forte della sola legge dei nu- meri. Si potrà obbiettare che la maggioranza consiliare svolge comunque il suo ruo- lo mediante le pre consiliari, le riunioni del movimento politico, ecc. e che quindi la sua presenza in Consiglio è legittimamente rivol- ta all'esclusivo sostegno del- la Giunta che esprime. Pur non condividendo assoluta- mente questo modo di svol- gere il ruolo del consigliere comunale, vista la sterilità che ne deriva poi per il di- battito sulla cosa pubblica all'unica sede istituzional- mente preposta, occorre ri- levare che neanche nelle sedi sopra citate parrebbe piersi, è altrettanto necessa- rio modificare lo spirito con il quale il Consiglio comunale deve svolgere il suo compi- to. La legge 142/90, stabilendo chiaramente le competenze consiliari, ha attribuito al Consiglio le funzioni di pro- grammazione, indirizzo e controllo dell'azione politico- amministrativa del Comune, riservando alla Giunta le funzioni attinenti alla sfera esecutiva. In quest'ottica è in- dispensabile avere un Con- siglio comunale forte, capa- ce cioè di sostenere a pieno il ruolo che gli compete, pe- na il suo svilimento, e, paral- lelamente, una Giunta nuo- va, preparata e determinata nella pratica attuazione degli indirizzi sanciti dall'assem- blea consiliare. Lo stato del- le cose a Saint-Pierre non ri- sponde assolutamente agli scopi prefissati dalla legge e dagli atti propri dallo statuto co- munale. Infatti, ci si scontra con atteggiamenti della ma- ggioranza finalizzati a rendere l'azione del Consiglio mera- mente legata ad un momen- to di esclusiva ratifica delle scelte effettuate a priori dal- la Giunta stessa, senza che la maggioranza consiliare la- sci intravedere una seppur minima volontà di rimuovere storporo che la pervade. La ri- cerca dell'approfondimento e del dibattito è quindi la- sciata esclusivamente all'ini- ziativa del consigliere Dioni e del sottoscritto, con esiti per di più delle volte poco inci- sivi stante l'assoluta mancan- za di volontà al confronto da parte di una Giunta che si fa forte della sola legge dei nu- meri. Si potrà obbiettare che la maggioranza consiliare svolge comunque il suo ruo- lo mediante le pre consiliari, le riunioni del movimento politico, ecc. e che quindi la sua presenza in Consiglio è legittimamente rivol- ta all'esclusivo sostegno del- la Giunta che esprime. Pur non condividendo assoluta- mente questo modo di svol- gere il ruolo del consigliere comunale, vista la sterilità che ne deriva poi per il di- battito sulla cosa pubblica all'unica sede istituzional- mente preposta, occorre ri- levare che neanche nelle sedi sopra citate parrebbe più efficaci i tentativi di coin- volgere la popolazione; tan- to è vero che spesso è la Giunta a farsi carico della sola comunicazione - anche quando non ne ha la compe- tenza - con il rischio di con- fondere il piano informativo con quello più propriamen- te dell'indagine per mezzo del dibattito con i cittadini. Da ultimo, ma non per im- portanza, è il problema del la comunicazione. Siamo convinti che la gente di Saint-Pierre voglia sapere, e siamo certi che voglia parte- cipare, ma per farlo la si de- ve informare e la si deve mettere in condizioni di far- lo. E' a questo scopo che il nostro giornale sta lavo- rando e continuerà a lavo- rare. segue a pag.3 - 2° colonna più efficaci i tentativi di coin- volgere la popolazione; tan- to è vero che spesso è la Giunta a farsi carico della sola comunicazione - anche quando non ne ha la compe- tenza - con il rischio di con- fondere il piano informativo con quello più propriamen- te dell'indagine per mezzo del dibattito con i cittadini. Da ultimo, ma non per im- portanza, è il problema del la comunicazione. Siamo convinti che la gente di Saint-Pierre voglia sapere, e siamo certi che voglia parte- cipare, ma per farlo la si de- ve informare e la si deve mettere in condizioni di far- lo. E' a questo scopo che il nostro giornale sta lavo- rando e continuerà a lavo- rare. segue a pag.3 - 2° colonna più efficaci i tentativi di coin- volgere la popolazione; tan- to è vero che spesso è la Giunta a farsi carico della sola comunicazione - anche quando non ne ha la compe- tenza - con il rischio di con- fondere il piano informativo con quello più propriamen- te dell'indagine per mezzo del dibattito con i cittadini. Da ultimo, ma non per im- portanza, è il problema del la comunicazione. Siamo convinti che la gente di Saint-Pierre voglia sapere, e siamo certi che voglia parte- cipare, ma per farlo la si de- ve informare e la si deve mettere in condizioni di far- lo. E' a questo scopo che il nostro giornale sta lavo- rando e continuerà a lavo- rare. segue a pag.3 - 2° colonna LO SPECIALISTA DELLA PESCA MR FISH MISTER FISH® di GIGLIOTTI & BORON Via della Libertà, 64 11010 St. Pierre Tel. 0165/903213
Testo Originale Estratto
quattrofo gli dal Consiglio Relazione revisionale-programmatica e Bilancio Quando abbiamo analizzato di quella relativa al triennio la relazione previsionale e 1991/93, vale a dire che il programmatica per il trien- programma degli interventi nio 1992/94 è emersa l'im- attuabili direttamente dal mediata sensazione che i la- Comune privilegia sempre vori preparatori svolti dalla comunque l'azione pubblica Giunta fossero stati alquanto nel campo della viabilità, impegnativi, non tanto per tralasciando settori altrettan- gli innumerevoli problemi to importanti che concorrono da risolvere - a fronte di en- ad elevare la qualità della trate finanziarie tutto som- vita della comunità e l'im- mato limitates -, ma per la magine del paese. sorte di ipotetica lotteria che I rilievi mossi dalla devono aver comportato. Il Giunta sono gli stessi di gioco l'abbiamo immaginato approvazione della relazione così: Confermiamo la rela- previsionale, il che non zione precedente? Inventia- ha ritenuto proponibile mo qualcosa? Prevediamo quella alternativa di ri- questa nuova opera? Riman- qualificazione delle diamo quell'altra? Tentiamo aree ormai di proprietà del finalmente di ultimare que- Comune. E qui verranno sto intervento? Ecc. ecc. le critiche. L'amministrazione di un co- L'amministrazione di un co- mune, però, non può essere mune, però, non può essere affidata ad una lotteria, ben- affidata ad una lotteria, ben- sì deve discendere da obiet- sì deve discendere da obiet- tivi ben definiti e da conse- tivi ben definiti e da conse- guenti precisi programmi at- guenti precisi programmi at- tuativi, capaci di individuare tuativi, capaci di individuare priorità e mezzi finanziari priorità e mezzi finanziari per attuarle. per attuarle. Le nostre sensazioni sono Le nostre sensazioni sono state pienamente confermate state pienamente confermate dallo svolgimento dei lavori dallo svolgimento dei lavori del Consiglio comunale. Al- della zona in questione. la richiesta di esplicitare i In proposito di studi su criteri con i quali la Giunta piani attuativi tutto sommato aveva predisposto la relazio- ben definiti. Non pare, ne previsionale e program- però, che l'attuale Giunta matica, le testuali parole del comunale sia seriamente Sindaco sono state: “Avete intenzionata a darne attua- avuto la fotocopia un mese zione o, al limite, a porli in fa , se volete ve la rileggo”. discussione in sede consilia- Un comportamento ed una re, preferendo vagheggiare presa di posizione che, se da soluzioni alternative (vedi un lato confermano il gioco proposito l'esito della nostra della lotteria quale base del- interpellanza in merito alla le scelte effettuate dalla questione). L'altro aspetto Giunta, dall'altro dimostra- riguarda la soppressione di no ancora una volta il ruolo qualsiasi riferimento circa la distorto che la Giunta stessa possibile realizzazione di vuole prefigurare per il Con- un'area attrezzata da desti- siglio comunale, relegandolo narsi ad attività artigianale a semplice organo preposto come si sa, l'aver localizzato a ratificare “scelte” apriori- nella zona delle casermette stiche. Entrare nello specifi- il futuro polo scolastico- co della relazione previsio- socio-culturale ha azzerato un consorzio di artigiani. Nel sostenere la funzione prettamente pubblica delle casermette avevamo comun- que sottolineato in Consiglio la necessità di stu- diare localizzazioni alterna- tive per la realizzazione di un'area artigianale attrezza- ta, suggerendo la possibilità di acquisire terreni com- presi nella zona industriale di Preille ovvero, congiunta- mente ai comuni di Ayma- villes e Villeneuve, sondare la possibilità per l'utilizzo in tal senso delle proprietà ex Cogne a Chavonne, recente- mente acquisite dall'Ammi- nistrazione regionale. I rilievi sopra esposti avreb- bero dovuto far ribadire il nostro voto contrario, così come avvenuto lo scorso an- no. Invece, pur a fronte di questa volontà o incapacità di programmare o quanto meno di coinvolgere il Con- siglio nelle scelte, ci siamo astenuti dalla votazione - denunciando, per l'ennesi- ma volta, un metodo di ge- stione particolare se non normale - avendo riscontra- to, anche se in un contesto programmatico alquanto confusonario, qualche spo- radico intervento (acquisto scuolabus, realizzazione a- rea verde in rue La Liberté, relegata comunque nelle previsioni triennali) capace di attuare una minimale in- versione di tendenza nell'af- frontare le problematiche di Saint-Pierre. Il succinto intervento del Sindaco in merito alla rela- zione previsionale e pro- grammatica ci ha suggerito, seduta stante, la messa in at- to di una sorta di prova del nove per verificare, se anco- ra ce ne fosse stato bisogno, il tenore del dibattito all'in- terno del nostro Consiglio comunale in un'occasione ne politico-amministrativa del Comune. Ci siamo ripro- messi, in sostanza, di non svolgere alcun intervento di carattere prettamente politico da parte dei restanti Con- siglieri. E dire che il bilancio, poi approvato, di considerazioni non richiedeva non poche. Principalmente, sarebbe sta- to opportuno, da parte della Giunta, fornire una disamina in merito al fatto che il do- cumento finanziario sotto- posto all'approvazione del Consiglio risponde solo par- zialmente alle effettive spe- se di gestione che il Comu- ne dovrà sostenere nell'anno 1992. Infatti, dai dati forniti dal Segretario comunale, è stimabile un “buco” di due- cento milioni circa per la gestione ordinaria dei servi- zi già esistenti. A fronte di ciò, nessuna argomentazione in merito alla minore entra- te, nessuna motivazione in ordine ai tagli effettuati e tanto meno alcuna soluzione per recuperare i fondi neces- sari. Come dire: “La legge impone un bilancio in pareg- gio, per i soldi mancanti si vedrà ....!”. In sede di votazione abbia- mo comunque dichiarato la nostra astensione, dovuto ai metodi imposti dalla Giunta, all'assenza di motivazioni ed alla constatazione che la Giunta stessa vede nella compilazione del bilancio e della relazione previsionale e programmatica una mera imposizione e non qual fon- damentale momento di pro- grammazione che tali stru- menti devono rivestire nell'ambito dell'economia del Comune. Esemplificati- va, in proposito, è la vicenda dei previsti adeguamenti dei saloni sottostanti alle scuole elementari e materne, pro- grammati nel 1991, non at- tuati, e quindi riprevisti sola- mente nel 1993 o 1994! Per concludere, come sem- pre, alcuni dati: Il bilancio comunale svolge interamen- te i compiti affidatigli, in ciò sostenuto innanzitutto da programmi chiari e perse- guibili, rappresentativi delle effettive esigenze della co- munità locale, e dalla vo- lontà di attuarli in modo effi- ciente e trasparente, ribal- tando la tendenza dell'attua- le Giunta che è stata con- frontata ad attendere pres- soché esclusivamente le decisioni regionali per qual- cui quattrocentocinquanta milioni da finanziarsi con la cassa depositi e prestiti), centosessanta milioni per rimborso di mutui e trecen- tosessantadue milioni per partite di giro. I principali interventi infra- strutturali e non sono i se- guenti: - completamento parcheggio a Bussan Dessus lire 100.000.000 - costruzione parcheggio a Etavel lire 250.000 - allargamento e sistemazio- ne strada intercomunale Chateau Feuvillet - Bagno lire 50.000.000 - manutenzione straordinaria strade e bitumature lire 130.000.000 - acquisto sorgenti in locali- tà Meod lire 100.000.000 - costruzione impianti di illu- minazione al Borgo e nelle località alte del Comune lire 100.000.000 - pagamento parcelle lire 291.000.000 - pagamento espropri lire 100.000.000 - acquisto scuolabus lire 70.000.000 - acquisto due veicoli elet- trici lire 67.000.000 E.D.D. NOTE E CONSIDERAZIONI DALL'INTERNO (continua da pag. 1) Concludendo, è indispensa- bile stabilire nell'immediato regole chiare per il corretto funzionamento degli organi- smi consiliari e compiere uno sforzo per riportare in Consiglio comunale il dibat- tito politico-amministrativo. Per il futuro, dovrebbe esse- re compito di tutte le forze politiche interessate alla ge- stione ed allo sviluppo del comune di Saint-Pierre ado- perarsi affinché il Consiglio tale inversione di tendenza comporterà, naturalmente, un Consiglio formato da persone consce dell'impe- gnativo ruolo che dovranno svolgere, ruolo non certo assimilabile a quello inter- pretato attualmente, troppo spesso legato all'esclusiva presenza numerica in virtù di un'appartenenza partiti- ca. E.D.D. AUTORIPARAZIONI F.lli Andriolo s.n.c. vendita auto nuove e d'occasione di tutte le marche con garanzia Via Libertà, 42 - St. Pierre (AO) - Tel. 0165/902661 HOTEL Grivola Aperto tutto l'anno Saint Pierre (Ao) fraz. Ondines Tel. 0165/903801 Il Gatto e la Volpe di PELLISSIER ANGELO Sviluppo e stampa Foto a colorie B/N Videonoleggio - Vendita TV - HI-FI Cartoleria - Articoli regalo Via P. Chanoux,2 11018 Villeneuve Tel. (0165) 95473
Testo Originale Estratto
quattrofogli 3 dal Consiglio Un'area verde adiacente al Castello/museo: Perché no? Quando nel programma e- lettorale affermavamo di volere essere propositivi e non solo e sempre in op- posizione, speravamo fos- se possibile in qualche modo colloquiare con la maggioranza o quanto meno confrontarci su idee e progetti; in quest'ottica non solo abbiamo sempre chiesto che tutte le propo- ste fossero filtrate nelle commissioni consiliari, ma abbiamo sempre sti- molato la discussione in Consiglio per fare in mo- do che tutti i consiglieri fossero consapevoli delle scelte a cui erano chiamati attraverso il voto. Per coerenza con questa nostra impostazione, ci siamo presi la briga di chiedere ad un architetto di predisporre, a nostre spese, un progetto di mas- sima rispetto alla sistema- zione dell'area adiacente alla scuola ed alla cappel- la dei penitenti e del rela- tivo sentiero che sbocca sotto la cava/palestra di roccia e che prosegue a sud della micro comunità per anziani e si immette sulla regionale per Saint- Nicolas. Ci sembrava impensabile che l'amministrazione di Saint-Pierre offrisse agli oltre 70.000 visitatori del museo solo gli scalini del- la scuola elementare o quelle due panchine fati- cosamente recuperate nei magazzini dell'ammini- strazione regionale, come unica soluzione per con- sumare il pranzo al sacco o semplicemente per go- dersi un attimo di relax a Saint-Pierre. Così la proposta, semplice e senza interventi di stra- volgimento dell'ambiente, intendeva ripristinare il sentiero alternando tale breve passeggiata con al- cune piazzole per qualche tavolo e qualche panchi- na, ovviamente erano pre- visti anche i servizi igieni- ci e, ultimo piccolo tocco, un minimo di arredo urba- no e di risistemazione del parcheggio prospiciente la scuola e la cassa rurale per rendere il tutto estre- mamente più accettabile. Rispetto alla viabilità la proposta prevedeva la realizzazione di un nuo- vo tratto di strada dalla ca- va/palestra di roccia sino alla regionale per Saint- Nicolas in modo da otte- nere un anello a senso u- nico. Vale a dire che la circolazione prevista era in senso unico dal cimite- ro sino al parcheggio del municipio, doppio senso di circolazione da e per la collina e senso unico in uscita sulla regionale per Saint-Nicolas per quanto attiene all'ultimo tratto per intenderci quello realizza- to attraverso l'intervento ex novo. Tutto ciò avreb- be permesso: -la realizzazio- ne di 35 posti parcheggio lun- go la strada a senso unico dal cimitero sino al castello; -la possibilità, nello stesso tratto, di preve- dere un passag- gio pedonale per i turisti; -la possibilità di offrire, final- mente, ai turi- sti, alle gite scolastiche, e, perchè no, agli abitanti di Saint-Pie- rre, un'area minimamen- te attrezzata ed un mini- mo di decenza rispetto all'a- redo urbano; -la valorizzazione della Cappella dei penitenti, tutt'oggi unica struttura per pubblici intratteni- menti; C’è sempre un ma nei buoni propositi ed in que- sto caso di ma ce n’è più co ed il loro parere è stato positivo e di incoraggia- mento; abbiamo interpel- lato il Presidente dell’en- te museo, Sig. Efisio Nous- san, il quale ha fatto una serie di proposte di ritoc- chi utili e pertinenti, ma sostanzialmente ci ha in- coraggiato nel presentare la proposta, anche perché l'ente museo ha tutta l'in- tenzione di non abbando- nare, e per fortuna, il ca- stello; abbiamo interpellato il Presidente della cas- sa rurale che, oltre a dirsi favorevole, ha ipotizzato di uno. La convocazione della commissione urbanistica, da parte del Sindaco, è tardata alquanto e, per giunta, nell’ordine del giorno non sono stati in- seriti tutti gli oggetti da noi richiesti ed in partico- lare la presentazione e la discussione della proposta in questione. Abbiamo così dovuto sollecitare la convocazione di un'ulte- riore riunione che, stante i tempi ristretti, si è svolta alla vigilia del Consiglio comunale inerente all'ap- PROGETTO VERDE un ampliamento della pro- posta dicendo che sarebbe interessante, in futuro, prevedere di estendere l'a- rea anche ad un'altra parte della collinetta. Siccome però il nostro in- tento non era quello di fa- re uno "scoop" a livello pubblico con una proposta e rimettere poi tutto nel cassettino, prima di dare pubblicità all'iniziativa abbiamo percorso tutto l'iter interno all'Ammini- strazione, vale a dire che abbiamo chiesto la convo- cazione della commissio- ne urbanistica per discute- re della proposta, prima della presentazione del bi- lancio comunale, s'inten- de, nella speranza che questa arrivasse in Consi- glio, ma…….. provaizone del bilancio. L'atmosfera lasciava subi- to trasparire la voglia di sveltre le cose, dando uno sguardo veloce allo studio, (in perfetta sinto- nia con lo "stile" di que- sta Giunta del "tocca e fuggi" senza mai ap- profondire, anche perché forse costa fatica), senza troppo ascoltare motiva- zioni e spiegazioni, solle- vando subito obiezioni su tutto, e cercare di chiude- re la questione dicendo che la Giunta aveva in mente o stava verificando altre soluzioni e finalità per l'ambito territoriale in esame e per le problema- tiche oggetto della discus- sione. In effetti, però, di discus- sione si può dire che non ve ne sia stata, se per di- scussione s'intende il confronto tra posizioni di- e.c. verse su un problema ben definito. Da una parte, in- fatti, vi era la nostra pro- posta, formalizzata con uno studio di massima si- curamente da approfondi- re, perfezionare e, perchè no, modificare; dall'altra la maggioranza e qual- che ma ed alcuni no, senza che nel loro insieme esprimessero però un al- trettanto quadro organico alternativo. Veniamo ai fatti, vale a dire alle osservazioni ed alle contro proposte della Giunta: -creazione di sensi unici: non sono ne- cessari dato che la Giunta ritiene ri- proponibile il di- vieto di accesso al piazzale del muni- cipio per i pul- mann e che, co- munque, a loro av- viso non esiste un problema di traffi- co congestionato. -percorsi pedonali di accesso al ca- stello: creazione di un marciapiede a sbalzo lungo il tratto di strada Pommier-Munici- pio. -reperimento di spazi parcheggio per i momenti di maggior afflusso di visita- tori al castello: non neces- sario in quanto si possono utilizzare le strade che dal municipio portano alla colllina di Saint-Pierre. -riqualificazione ambien- tale dell'attuale piazzale del municipio e delle aree circostanti la cappella dei penitenti: è stato richiesto alla Regione uno studio di fattibilità per la creazione di un parcheggio pluripia- no tra l'attuale piazzale e la cappella stessa onde creare una struttura che consenta anche un più a- gevolo accesso carrabile all'area antistante le scuo- le ed il municipio. -ripristino del sentiero e crazione di spazi di sosta attrezzati: è preferibile, viste le prevedibili spese di gestione, realizzare dei sentieri che salgano al Chatelair in quanto, una volta terminati, non do- vrebbero comportare ulte- riori costi di manutenzio- ne. -realizzazione del tratto di strada collegante la regio- nale alla comunale Tache- Combaz: non è possibil assumere alcuna determi- nazione in merito, in atte- sa che la Regione avanza le sue proposte circa un e- ventuale ampliamento della micro comunità per anziani. Si è detto che alla nostra proposta non è stato con- trapposto un altrettanto quadro organico; le argo- mentazioni della maggio- ranza, però, denotano chiaramente un'ottica to- talmente distorta nell'a- affrontare le tematiche ballo o, addirittura, la non volontà di affrontarle, so- per spirito di contrappo- sizione sia per mancanza di sensibilità. Se le nostre proposte in- tendevano promuovere a riqualificazione delle are circostanti il municipio e la parte bassa del Chat lair mediante interver tutto sommato "leggeri", ma capaci anche di ren- dere organicamente e glo- balmente sulla carenza di parcheggi nei momenti di punta, sulla mancanza di percorsi pedonali, sullo stato di abbandono di al- cune aree e sullo squallo- re dell'attuale piazzale del municipio, le proposte della Giunta tendono ad aggravare la situazione esistente mediante opere "pesanti", quali parcheg- gio pluripiano, rampe di accesso, marciapiede a sbalzo, senza con questo risolvere completament tutti gli aspetti del proble- ma, ma certamente "pe- conando" ulteriormente l'immagine di Saint-Pier- re, sia a livello estetico, sia a livello di distorta e dequalificante offerta di servizi per i residenti e per gli innumerevoli turi- sti. Ermenegildo Del Degann Germano Dionisii
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AREA DI PARCHEGGI MICROCOMUNITA' STRADA DI COLLEGAMENTO VIGNETI CASERMETTE CIMITERO COMUNE DI ST. PIERRE IPOTESI DI RIASSETTO VIABILE CON PARCHEGGI E ATTREZZATURE PUBBLICHE PER LA ZONA CIRCOSTANTE IL CASTELLO DI ST. PIERRE N. DIS. 1 SCALA A 1:1000 A 1:100 DATA 28.3.1991 19.8.1994 AGGIORNAMENTO DOTT. ARCH. ESTER SALTARELLI AOSTA VIALE GRAN S. BERNARDO, 9 TEL. 362272
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PIAZZETTE DI SOSTA CON TAVOLI E PANCHINE SERVIZI IGIENICI STRADA COMUNALE DI ST. NICOLAS VIGNETO CROIX SUB ST. PIERRE PIAZZALE CASTELLO STRADA VICINALE PILA
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quattrofoglli 6 STATUTO COMUNALE: cronaca di un "consiglio" mai dato. COMINCIA SEMPRE COSI': -TANTO NON VENGONO -E' SOLO PERDITA DI TEMPO -CI HANNO VOTATO? ... / ... ORA COMANDIAMO NOI. Dopo quasi due anni che occupo il posto di consigliere comunale e soprattutto dopo l'adozione dello statuto, in ottemperanza a quanto prevede la legge n.142 dell'8 giugno 1990, meglio nota come legge di riforma delle autonomie locali, ho proprio voglia di dare un consiglio al Consiglio e vi racconto perché. POCHE RIGHE DI STORIA La legge 142 prevede che ogni comune adotti uno statuto, il quale dovrebbe diventare una piccola Costituzione, una sorta di punto di riferimento per amministratori e cittadini rispetto al funzionamento della "cosa pubblica". Viene quindi nominata una commissione comunale che, con la preziosa collaborazione del Dott. Louvin nominato consulente/esperto, dovrà redigere una bozza di statuto. Prima piccola battaglia: quando in Consiglio la giunta propone la commissione, viene previsto un solo consigliere di minoranza, pur sapendo che le minoranze sono due; comunque alla nostra richiesta di ampliare la commissione perché anche l'altra" minoranza potesse contribuire, la proposta passa.......e la commissione inizia i suoi lavori. CRONACA DALL'INTERNO, ovvero sintesi degli episodi più significativi del lavoro della commissione statuto. La commissione, per fortuna, ha potuto usufruire di una prima bozza messa a punto dal Dott. Louvin e su questa ha iniziato a discutere ed a modificare. Si potrebbe dissertare sul significato di "discutere" all'interno di questa commissione, ma, come recita un vecchio adagio, forse è meglio stendere un pietoso velo. Gli episodi significativi si riducono a due. 1) La consultazione. Lo statuto, nello spirito della 142, dovrebbe essere anche uno strumento per la partecipazione dei cittadini e, ad un certo punto dei lavori, proponemmo quindi che l'amministrazione si facesse promotrice di un pubblico confronto con gli abitanti di Saint-Pierre, per sentire un pochino anche loro, così come già avevano fatto altri comuni della Valle: risposte? Ne cito alcune, a caso: Non serve a niente, tanto non viene nessuno! Perché consultare tutti gli abitanti? Che ognuno consulti i propri iscritti!- za degli abitanti di Saint-Pierre, cittadini senza una tessera di partito in tasca, non hanno diritto di parola. E' proprio vero che la storia spesso non insegna nulla. 2) Il consigliere relatore. Per il funzionamento della commissione era stato redatto un regolamento il quale prevedeva che la proposta di statuto da adottare fosse presentata in Consiglio da un consigliere incaricato di relazione. Nell'ultima seduta della commissione, presente il Dott. Louvin (credo sia doveroso evidenziare il buon lavoro fatto da questo consulente il quale ha proposto uno statuto contenuto, ma completo rendendolo quindi agile ed "agibile"), ed è inoltre riuscito, puntualmente a tradurre le richieste della commissione, ovviamente quanto per successo in Consiglio non è una sua responsabilità) si pone il problema di chi farà il relatore. "Nessun problema - dice il consigliere, nonchè vice-sindaco, Jocallaz Giuseppe - io posso fare io." E aggiunge: "...Tanto basta leggere gli articoli e votare". Puntualizzazioni varie, comprese quelle del dott. Louvin, chiariscono i compiti di un relatore, precisando che sarebbe necessario evidenziare i punti più significativi di accordo e soprattutto i punti su cui esiste ancora disaccordo e che pertanto vengono rinviati al Consiglio per una soluzione definitiva. 23 SETTEMBRE 1991-CONSIGLIO COMUNALE PER L'ADOZIONE DELLO STATUTO ovvero come un organo democratico può ridurre la democrazia. E veniamo alla parte centrale di questo racconto. Il consigliere Jocallaz Giuseppe relaziona: sottolinea che l'esigenza di dotarsi di uno statuto deriva dalla legge n° 142; sintetizza, rapidamente, la 142; non evidenzia nessun disaccordo; non oltrepassa la soglia dei 5 minuti, per un lavoro durato......... Si dà lettura degli articoli e si procede a votazione là dove ci sono proposte di emendamento. Tutto procede senza particolari emozioni; facciamo però notare noi della minoranza, che lo statuto, in sede di adozione ufficiale, è redatto esclusivamente in lingua italiana e chiediamo, in prima istanza un rinvio a quando ci sarà anche una copia in lingua francese, in via subordinata che quanto prima si provveda alla traduzione del testo. Proponiamo, inoltre, un emendamento all'art.2 (elenco delle frazioni di cui è composto il territorio comunale) in cui chiediamo che le frazioni quali, ad esempi Bussan, denominate "di sopra, di mezzo e di sotto" vengano trascritte in francese in quanto le frazioni, di per sè, hanno una denominazione francese. Emendamento bocciato dalla maggioranza: meglio in italiano, non solo, un assessore ha aggiunto: "Potrebbe creare delle complicazioni per la carta d'identità!" (Compito per i lettori: se qualcuno ha capito il senso di questa affermazione, in una regione autonoma il cui statuto speciale sancisce che le lingue ufficiali siano l'italiano ed il francese, ci scriva, per favore). Le emozioni e lo stupore iniziano quando si affronta il titolo III dello statuto che si riferisce alla "Tutela del cittadino e partecipazione". E' forse necessaria una rapida premessa: la legge di riforma delle autonomie locali, la 142 appunto, introduce la tutela del cittadino e la partecipazione come elementi qualificanti, offrendo, per la prima volta, l'opportunità di istituire la figura del difensore civico, di utilizzare l'istituto del referendum su base comunale come forma di consultazione popolare e permettendo, inoltre, ai singoli cittadini di accedere alle informazioni relative all'attività dell'amministrazione. Nessuna illusione sul fatto che queste opportunità siano il toccasana per i problemi che attanagliano la vita del nostro paese e della nostra regione, vero è però che, se lo statuto deve essere una piccola "costituzione", è necessario sancire in esso una serie di principi, possibilmente praticabili nella realtà, a cui riferirsi nell'attività amministrativa. Lo statuto proposto dalla commissione prevede due forme di referendum: uno consultivo ed uno abrogativo, rispettivamente agli artt. 37 e 38; perché potessero essere indetti, in sede di commissione si era deciso di fissare in 200 il numero di elettori per poter richiedere il referendum consultivo ed in 300 per quello abrogativo. SORPRESA! Nonostante questi fossero accordi già presi in sede di commissione, il sindaco propone un emendamento: "Propongo di non adottare un numero fisso (200/300) bensì una percentuale, poiché se dovessero aumentare nel tempo gli abitanti del comune, e quindi gli elettori, dovremmo modificare lo statuto per elevare tali cifre". E' sino a questo punto la proposta di una consultazione saggia e condivisibile, la sorpresa sta nella proposta di percentuale. "Propongo pertanto che possa richiedere un referendum consultivo non meno del 20% degli elettori e uno abrogativo non meno del 25%." Che, nella sostanza, significa far passare da 200 a 351 gli elettori necessari per richiedere un referendum consultivo e da 300 a 439 per l'abrogativo (gli elettori del comune sono, al 31 luglio 1991, 1758). E siamo dichiarati d'accordo sulla percentuale in sostituzione del numero fisso, ma che questo rispettasse lo spirito di quanto concordato in commissione; del tutto inutile: fu approvato a maggioranza! I membri della commissione che erano presenti in commissione non hanno nemmeno avuto il buon gusto di attenersi, visto che in quella sede avevano concordato tutt'altro. La non è finita! Conclusa la lettura dell'art. 40, che riportiamo per esteso, così sono più chiari i termini della questione: Art. 40 dello statuto comunale proposto dalla commissione: Il Consiglio comunale ha facoltà di convocare i cittadini in Assemblea generale ovvero per singole frazioni al fine di conoscere l'opinione, ma soprattutto, senza rispondere solo alla logica dell'appartenenza di gruppo. Vi assicuro che questa seconda risposta mi ha fatto correre un brivido freddo lungo la schiena: e i non tesserati? Insomma, quelli che probabilmente sono la maggioranza. EDIL CUC di Cuc Rino e Charrere Paolina s.n.c. Fraz. Cogmein, 11 11010 St. Pierre Tel. 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Tabelle referendum: IN ITALIA n. elettori firme richieste percentuale 42.000.000 500.000 1,2 IN VALLE D'AOSTA 98.472 4.000 4,2 A SAINT-PIERRE 1758 351 20 1758 439 25 E adesso vi proponiamo un giochino: proviamo ad applicare le "democratiche" percentuali volute dalla maggioranza del comune di Saint-Pierre all'Italia ed alla Valle d'Aosta e vediamo cosa succede: ITALIA n. elettori percentuale firme richieste 42.000.000 25 10.500.000 VALLE D'AOSTA 97.712 25 24.428 emendamenti, è altrettanto vero però che stupisce che lo stesso consigliere relatore si faccia promotore di un emendamento che stravolge il senso di un intero articolo precedentemente concordato in commissione. Visti gli esiti, come minoranza facciamo un ultimo tentativo: se la convocazione dell'assemblea, come possibilità, è solo in mano al Consiglio, che almeno la si regolamenti, si eviti di lasciare nell'articolo la generica "facoltà", si permetta ad almeno 1/3 dei consiglieri di proporne di opinione, ma anche, soprattutto, senza rispondere solo alla logica dell'appartenenza di gruppo. La domanda. Alcuni mesi or sono sostenevo in una pubblica riunione l'esigenza improrogabile di un confronto serio e sui programmi con il movimento dell'Union Valdôtaine, poichè ritengo esista davvero una parte di questo movimento portatrice di valori e capace di metodi democratici, e allora la domanda, legittima e consequenziale: MA QUESTA GIUNTA E QUESTA MAGGIORANZA RAPPRESENTANO VERAMENTE L'UNION VALDOTAINE ?? Germano Dionisi Il consiglio. E' un consiglio ai consiglieri, tutti, sottoscritto compreso: riprendiamoci in mano il consiglio e le sue funzioni e rispettiamo le regole della democrazia senza temere la partecipazione o il confronto con la gente, senza temere le diversità Altro brivido di freddo lungo la schiena, e con questo vi passo le ultime informazioni prima di concludere, dopo che sul mio fedele bloc notes avevo registrato per ben due volte l'intervento a voce ben distinguibile di un membro della giunta che, probabilmente in perfetta sintonia rispetto alla concezione di democrazia del Sindaco, ha tentato di stroncare la discussione e gli interventi con un secco: "Adesso basta, votiamo!" Come a dire: "Signori ci avete stufato, risolviamola con la forza, perchè la ragione conta fatica!" Arrivato alla conclusione mi accorgo di aver dimenticato il consiglio al Consiglio preannunciato nel titolo, in realtà l'ho volutamente riservato per la fine, anzi voglio concludere con il Consiglio, ma anche con una domanda. Il consiglio. E' un consiglio ai consiglieri, tutti, sottoscritto compreso: riprendiamoci in mano il consiglio e le sue funzioni e rispettiamo le regole della democrazia senza temere la partecipazione o il confronto con la gente, senza temere le diversità
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quattrofogl dal Consiglio MICRO-COMUNITA' PER ANZIANI, SECONDA PUNTATA. 7 Il titolo potrebbe ricordare ne viene annullata dalla una telenovela e, in effetti, Co.Re.Co; probabilmente quanto sta succedendo in qualcuno ricorda il simpati- quella struttura e la ostinata co episodio del nostro Sin- volontà della Giunta di te- daco in versione "Rambo" nerci fuori dalla commissio- che fa tutto lui, sia le propo- ne di gestione, ha veramente ste per la maggioranza, sia il sapore di quei "minestro- quelle per la minoranza. ni" televisivi tipici delle saghe familiari. IL SEGUITO: Se però dovessi scegliere un Si ripropone in Consiglio la genere letterario a cui riferir- nomina della commissione mi per tentare di raccontarvi di gestione e in questa se- il seguito, credo che non a- conda tornata la maggioran- vrei dubbi nell'utilizzare la za e la Giunta si superano. favola. I personaggi? Credo Confesso che in quell'occa- che all'assessore alla sanità sione sconto la mia in- farei certamente fare il pro- genuità e mi lascio bella- tagonista, poiché di fatto lo mente gabbare dall'astuto" è. e devo dire che la vedo Sindaco, o da chi per lui ha bene come un Pinocchio al preparato il "pacchetto". femminile, visto che si osti- (Radio scarpa, o se volete i na a raccontarci in Consiglio soliti bene informati, affer- che tutto va bene, che la mi- mano che il tutto era già cro comunità di Saint-Pierre stato preparato in pre consi- è il fiore all'occhiello liare) dell'amministrazione; ma siccome molti sanno che le Rapido antefatto alla discus- cose non stanno proprio co- sione: alla mia richiesta di e- sì, ecco allora che anche a lei splicitare i motivi per cui come a Pinocchio dovrebbe come minoranza non dove- crescere il naso. vamo essere presenti nella commissione per la gestione Ma veniamo ai fatti! della micro, la risposta è RIASSUNTO: La prima delibera di nomina della commissione di gestio- gliato, perché non è di Saint-Pierre, non conosce le situazioni, e a volte sono questioni delicate.....!" A parte il fatto che la que- stione posta in questi termi- ni puzza un pochino di logi- ca di appartenenza, se que- sta affermazione significa che si vogliono le persone giuste al posto giusto, per TUTTO O.K. e.c. competenza, rappresentati- vità, e chi più ne ha più ne metta, dunque se la logica è questa, allora io chiedo a vi- va voce che il nostro Sinda- co si dimetta, poiché per es- sere coerenti è decisamente la persona sbagliata al posto nominativi dei componenti, dopo la tipologia della com- posizione, vale a dire che ti- po di rappresentanza deve essere prevista nella com- missione. Il sottoscritto, assolutamente convinto che la commissio- ne, nella sua rappresentanza, fu proposta come nel precedente Consiglio, e do- do del tutto la minoranza, compresa"l'altra minoran- za", dopo la discussione, pare che la commissione è composta, oltre che dai membri di diritto, da: "due rappresentanti del comune di Saint-Pierre e due della mi- noranza, che è possi- bile riproporre chiunque, an- che non appartenente al Consiglio; guarda caso gli e- letti risultano però essere consiglieri della mag- gioranza. Come minoranza continuia- mo ad interessarci, anche se dall'esterno, del problema micro e scopriamo che sem- pre più spesso viene richie- sto l'intervento delle orga- nizzazioni sindacali per diri- mere questioni relative al personale, che l'assessorato regionale alla sanità ha no- minato una assistente sociale esterna con il preciso scopo di espletare un'indagine e di relazionare circa l'andamen- to della situazione, che sem- pre più spesso ci sono epi- sodi di intolleranza e che vo- gliono creare "minacce" nei confronti personale..... Allora assessore, tutto va bene? Po aver comicamente chie- sto: "Ma cosa stiamo votan- do, la composizione, non i nominativi, vero?" Non solo non viene sfiorato dal dubbio che gli stanno preparando un solenne "bi- done", ma vota anche a fa- Nel Consiglio successivo, dopo la lettura del fatidico verbale riferito alla compo- sizione della commissione, il mio collega Del Degan, visibilmente spazientito ri- spetto all'insistenza con la quale si poneva il veto nei miei confronti, si è candida- to. Ha pertanto denunciato l'o- struzionismo nei miei con- fronti ed ha preso atto che il mancato inserimento di un consigliere di minoranza nella commissione era basa- to soltanto su questioni per- sonali. Non solo, ha ipotizzato un'alternanza tra lui ed il consigliere Lettry Dante. In quella sede la maggioranza ha accettato, dichiarando che avrebbe fatto dimettere uno dei suoi due rappresen- tanti per permettere l'ingres- so di Del Degan. Era l'inizio dell'estate ......stiamo ancora aspettan- do che la maggioranza ri- spetti quanto pubblicamente concordato e forse aspettere- mo ancora per molto. Germano Dionisi CRONACA DI UNA SCUOLA ANNUNCIATA All'inizio dell'autunno 1990, durante una riunione della commissione cultura, su iniziativa dell'Assessore Chentre Walter, era stato deciso di creare un polo scolastico e socio culturale nell'area delle casermette. Questa decisione era poi stata for- malizzata nella relazione previsio- nale e programmatica per il triennio 1991-93, approvata dal Consiglio comunale verso la fine dello stesso anno. Nell'affrontare queste proble- matiche avevamo rilevato la neces- sità di adottare per la zona in og- getto un'ulteriore variante al piano regolatore onde conformare le pre- visioni dello strumento urbanistico Hôtel Château GRAND PARADIS di Cognein B & C. s.n.c. ALBERGO - BAR RISTORANTE Via Libertà 10 Telefono 0165/903820 Dépendance: Via Clos Silvestre, nº 1 11010 St. Pierre (Ao) nanziamento regionale di 800 milio- ni nel '91, per la realizzazione della scuola elementare era invece ne- cessario ottenere i finanziamenti mediante una legge regionale chia- mata comunemente FRIO. In sostanza si tratta di un program- ma di investimenti in opere pubbli- che, redatto dalla regione in base al complesso delle richieste di finan- ziamento proposte dai comuni in ordine ad opere pubbliche di varia natura, che pone in graduatoria i progetti stessi in base a vari criteri e li finanzia secondo le disponibilità prestabilite seguendo la graduato- ria stessa sino ad esaurimento dei non era soddisfatta, abbiamo chie- sto la convocazione della commis- sione urbanistica all'inizio del 1991 onde verificare le intenzioni della Giunta a tal proposito, dato che i tempi erano molto stretti per riusci- re ad ottenere l'approvazione, da parte della Regione, dell'apposita variante al P.R.G.C. entro il 31 otto- bre 1991, data entro la quale devo- no essere presentati i progetti al FRIO. A seguito dei lavori di com- missione, in data 4 marzo '91 è sta- ta finalmente adottata la variante al P.R.G.C con la quale è stata sanci- ta la nuova destinazione d'uso dell'area delle casermette nonché Probabilmente è stato in quella se- de o addirittura in occasione dell'approvazione della relazione previsionale e programmatica per il triennio 1991-93 che il Sindaco ha categoricamente affermato: "FRIO o non FRIO entro un anno saranno iniziati anche i lavori di costruzione della scuola elementare." Nello scorso mese di ottobre sono stati sottoposti all'approvazione del Consiglio i progetti dell'asilo nido e della scuola elementare, senza che il Consiglio stesso avesse approva- to quello studio piano volumetrico previsto dalla variante del P.R.G.C. Il risultato è che probabilmente si è persa una grossa occasione di ri- qualificare, in modo migliore, un'a- rea pubblica mediante un'edifica- zione coordinata sia a livello di fun- zionalità sia a livello tipologico ed estetico, stante la predisposizione di due progetti esecutivi non aventi tra loro alcunché in comune, se non l'aver seguito esclusivamente una griglia predeterminata, non si sa bene da chi, la quale, a detta dell'architetto progettista della dell'approvazione del progetto della scuola elementare a supporto della nostra astensione, il Sindaco ha af- fermato che stando così le cose, ci vorranno quattro anni per veder ini- ziare i lavori. L'Assessore Jocalaz Giuseppe nel vano tentativo di di- fendere la Giunta per questo lassi- smo od incapacità ha tranquilla- mente affermato che la scuola ele- mentare non rientra nelle priorità individuate dalla Giunta stessa, per cui i tempi prospettati per la realiz- zazione sono più che accettabili. Dopo il danno anche la beffa, da noi non condivisa e, riteniamo nep- pure dell'Assessore Chentre, visto valori. Nell'ambito di un'iniziativa che si è concretizzata nel corso del 1991, è stato proposto un finanziamento re- gionale di 800 milioni per la realiz- zione di una scuola elementare. Però, in quell'occasione si è persa la possibilità di ottenere i finanzia- menti mediante una legge regionale chiamata comunemente FRIO. Il Sindaco non si è minimamente curato di informarsi presso l'Assessore regionale com- petente sulle decisioni dell'organo tecnico (C.R.P.T.), sulle determina- zioni che in merito avrebbe assunto la Giunta regionale e, cosa ancor più grave, non ha sollecitato una rapida approvazione della variante, ben sapendo che pendeva sul capo CERAMICHE D'ARTE di FAZZARI Michelino Via Montmayeur, 12 Aosta Telefono 0165/555301 STUDIO E REALIZZAZIONE DI STUFE E CAMINI ELEMENTI PER ARCHITETTURA D'INTERNI E D'ARREDO URBANO imisibile disinteressandosi total- te degli esiti della variante al G.C. bronamento di tutto ciò, in rispo- na a queste considerazioni da noi s volte in Consiglio in occasione pure dall'Assessore Chentre, visto lo sbigottimento leggibile nel suo sguardo nell'udire le affermazioni dei suoi colleghi di Giunta. Ermenegildo Del Degan
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quattrofoglì interrogazioni SCHEDA N° 2 Al Sig. Sindaco del comune di Saint-Pierre. I sottoscritti consiglieri comunali Ermenegildo Del Degan e Germano Dionisi chiedono che la seguente interrogazione venga inserita all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. INTERROGAZIONE PREMESSO che la Giunta comunale, con propria deliberazione n. 94 del 22 febbraio 1991, ha deliberato di procedere alla trattativa privata con la ditta Elce Rita per l'affidamento dei lavori di pulizia dei locali della scuola materna, scuola elementare e municipio; RILEVATO che all'appalto in oggetto sono state invitate solamente tre ditte del settore aventi sede nei comuni di Saint-Pierre, Verrès e Mor- gex; RITENUTO di ravvisare un comportamento amministrativamente ano- malo della Giunta comunale volto a predeterminare l'assegnazione malolo della Giunta comunale volto a predeterminare l'assegnazione del servizio, stante il mancato invito ad altre ditte operanti in Saint- Pierre nonché in comuni molto più prossimi quali Aosta, INTERROGANO IL SINDACO onde conoscere le motivazioni che hanno fatto escludere dall'invito altre ditte, nonostante che, in occasione di analoga interrogazione, fosse stata assicurata una maggiore e più puntuale verifica delle ditte da invitarsi alle gare d'appalto, operanti in prima istanza nel territo- rio comunale. Saint-Pierre, 30 settembre 1991. SCHEDA N° 4 Al Sig. Sindaco del comune di Saint-Pierre. I sottoscritti consiglieri comunali Ermenegildo Del Degan e Germano Dionisi chiedono che la seguente interrogazione venga inserita all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. INTERROGANO L'ASSESSORE COMPETENTE onde conoscere: - una valutazione in merito all'andamento della raccolta differenzia- ta dei rifiuti solidi urbani; - lo stato di attuazione del programma inerente alla realizzazione dei ricoveri a protezione dei cassonetti; - il funzionamento ed il livello di riempimento della discarica interco- munale; - gli intendimenti in ordine al potenziamento della raccolta differen- ziata dei rifiuti con particolare riferimento ai materiali ferrosi e simili, ai prodotti nocivi, quali gli anticrittogamici e/o altri prodotti chimici altamente inquinanti. Saint-Pierre, 30 settembre 1991. INTERROGAZIONE IN MERITO ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (Vedi scheda n.4) Uno dei compiti della minoran- za è quello di esercitare un con- trollo rispetto all'operato dell'esecutivo e, aggiungiamo, sui livelli di qualità dei servi- zi offerti. Gli esiti dell'interroga- zione possono considerarsi positivi in quanto è emerso che: a) l'impegno del Consiglio Comunale consentirà di incre- mentare il numero dei cassonetti più collassati; b) la Giunta si è impegnata, su nostra richiesta, di verificare se, a livello di comunità monta- na, è allo studio un'area per il deposito dei materiali ferro- si, ovvero, in caso negativo, di prevederne una attigua alla di- scarica per inerti; c) la regione sembrerebbe in- tenționata a definire un servi- zio raccolta dei prodotti noci- vi su scala regionale. Saint-Pierre, 30 settembre 1991. SCHEDA N° 3 Al Sig. Sindaco del comune di Saint-Pierre. I sottoscritti consiglieri comunali Ermenegildo Del Degan e Germano Dionisi chiedono che la seguente interrogazione venga inserita all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. INTERROGAZIONE PREMESSO che il Consiglio comunale, con propria deliberazione n. 259 del 3 dicembre 1990, aveva deliberato di prorogare di un anno il contratto con l'impresa Guyon Pellissier Osvaldo per i lavori di ma- nutenzione dell'impianto di illuminazione pubblica, successivamente annullata dalla CO.RE.CO.; PRESO ATTO che la Giunta comunale, con propria deliberazione n. 93 del 22 febbraio 1991, ha deliberato di procedere alla trattativa privata con la ditta Guyon Pellissier Osvaldo per l'appalto di manu- tenzione di cui sopra; RILEVATO che all'appalto in oggetto sono state invitate solamente tre ditte aventi sede nei comuni di Saint-Pierre, Sarre e Chatillon, delle quali una non opera più specificatamente nel settore; RITENUTO di ravvisare un comportamento amministrativamente ano- malo della Giunta comunale volto a predeterminare l'assegnazione del servizio, stante il mancato invito ad altre ditte operanti in Saint- Pierre nonché in comuni molto più prossimi, INTERROGANO IL SINDACO onde conoscere le motivazioni che hanno fatto escludere dall'invito altre ditte, nonostante che, in occasione di analoga interrogazione, fosse stata assicurata una maggiore e più puntuale verifica delle ditte da invitarsi alle gare d'appalto, operanti in prima istanza nel terri- torio comunale. Saint-Pierre, 30 settembre 1991. SCHEDA N° 5 Al Sig. Sindaco del comune di Saint-Pierre. I sottoscritti consiglieri comunali Ermenegildo Del Degan e Germano Dionisi chiedono che la seguente interrogazione venga inserita all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. INTERROGAZIONE PREMESSO che numerosi tratti stradali comunali presentano innume- revoli e spesso rilevanti manomissioni del fondo bituminoso e che ta- le situazione è particolarmente diffusa nell'ambito delle frazioni di Rusan; INTERROGANO L'ASSESSORE COMPETENTE - al fine di conoscere gli intendimenti e le misure che intende adotta- re per sanare tali deprecabili condizioni delle strade, anche a fronte di uno stanziamento nel bilancio di previsione, per interventi di bitu- matura, pari a L. 100.000.000; - onde conoscere quali strumenti abbia adottato o ritenga opportuno adottare per tutelare il patrimonio stradale in occasione degli inter- venti effettuati da ditte estranee all'Amministrazione comunale visti i pessimi risultati che spesso ne conseguono. Saint-Pierre, 30 settembre 1991. INTERROGAZIONE CIRCA LE CONDIZIONI (PIETOSE) DELLE STRADE (vedi scheda n.5) L'unico esito positivo che ab- biamo potuto riscontrare già dalla discussione in Consiglio Comunale è stato che la presen- tazione dell'interrogazione ha consentito di dare maggiore in- formazione ai soggetti interes- sati. Le Giunta arrogarsi giudizi aprioristici rispetto alle qualità delle ditte operanti nei vari set- tori ritenendo che, ove possibile, sia interesse dell'Amministra- zione avere il concorso del mag- gior numero di imprese e che la verifica dell'operato delle ditte aggiudicatarie debba avvenire durante l'espletamento dei ser- vizi o l'esecuzione delle opere avvalendosi di precisi capitolati d'appalto. L'esigenza di trasparenza nell'am- ministrare la cosa pubblica non può essere sempre e solo invo- cata per gli altri (Stato, Re- gione, A.N.A.S., ecc...). Che fine ha fatto la tanto de- clamata "GLASNOST" che, in sottile polemica con la prece- dente amministrazione, ha ca- ratterizzato tutta la campagna elettorale del nostro Sindaco? società responsabile affinchè le imprese sub appaltatrici provve- dessero immediatamente ad ese- guire i lavori di rifinitura. Dalla discussione che ne è se- guita abbiamo strappato l'impe- gno dell'assessore ai lavori pub- blici, nonchè Vicesindaco, af- finchè per il futuro si garantisca al comune mediante apposite convenzioni che sanciscano ob- blighi e termini per le imprese operanti sul suolo pubblico non aventi alcuna interconnessione con lavori effettuati dall'ammi- nistrazione comunale. SCHEDA N° 6 Al Sig. Sindaco del comune di Saint-Pierre. I sottoscritti consiglieri comunali Ermenegildo Del Degan e Germano Dionisi chiedono che la seguente interrogazione venga inserita all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. INTERROGAZIONE PREMESSO che l'Assessore regionale al turismo, sport e beni cultu- rali, dott. Liborio Pascale, in un'intervista rilasciata al TG3 Valle d'Aosta e trasmessa dalla Rai in data 29 settembre 1991, ha indica- to un'area situata nel comune di Saint-Pierre quale possibile soluzio- ne alternativa all'eventuale impossibilità di realizzare un campo da golf a Fenis; INTERROGANO IL SINDACO al fine di conoscere se: - le dichiarazioni dell'Assessore regionale siano legate a proposte avanzate in tal senso dalla Giunta comunale; - non ritenga opportuno che il Consiglio sancisca definitivamente le scelte attuative relativamente alla zona F6, reinvestendo nuovamente per tale compito la competente commissione consiliare. Saint-Pierre, 30 settembre 1991. INTERROGAZIONE CIRCA L'IPOTETICO CAMPO DI GOLF A BREYAN (vedi scheda n.6) Le dichiarazioni dell'Assessore re- gionale al turismo, sport e beni culturali, ci hanno preoccupato in quanto abbiamo intravisto per la zona di Bréyan un'altra soluzione estemporanea piovuta dall'alto, an- che se con effetti sicuramente di- native e per di più a proporle, se pur in via ufficiosa, ad interlocuto- ri che, in prima istanza, nulla di vrebbero avere a che fare con la determinazione delle scelte a live- llo comunale, in ciò prevaricando una delle competenze riservate esclusivamente al Consiglio comu- nale dalla legge 142/90. SCHEDA N° 1 Al Sig. Sindaco del comune di Saint-Pierre. I sottoscritti consiglieri comunali Ermenegildo Del Degan e Germano Dionisi chiedono che la seguente interrogazione venga inserita all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. INTERROGAZIONE PREMESSO che la Giunta comunale, con propria deliberazione n.323 del 12 ottobre 1990, ha affidato un incarico di consulenza assicurativa ed infortunistica al rag. Leonardo Solenne, INTERROGANO IL SINDACO onde conoscere le finalità specifiche di tale incarico e gli esiti dello stesso. Richiedono, infine, copia dell'eventuale documentazione fornita dal Consulente. Saint-Pierre, 30 settembre 1991. INTERROGAZIONE IN MERITO ALL'INCARICO PER CONSULENZA ASSICURATIVA (vedi scheda n. 1) Esaminando le deliberazioni di Giunta, perchè ci siamo presi la briga di fare anche questo lavoro, ne abbiamo trovata una relativa all'incarico di cui nella scheda. La cosa che ci ha colpito è che in prima istanza la deliberazione era stata annullata dalla CO.RE.CO. In quanto riteneva che l'oggetto dell'incarico era di competenza dei dipendenti co- munali. Poichè la deliberazione è stata riproposta dalla Giunta, ci è sembrato opportuno interrogare il Sindaco in merito alla ripropo- sizione dell'incarico. Nella risposta il Sindaco ha chia- rito che la materia, relativamente alle polizze assicurative, è parti- colamente complessa ed esi- geva una consulenza specifica da parte di uno specialista del settore. Vendesi avviata attività commerciale di generi alimentari sita in St. Pierre. Per informazioni telefonare in ore serali ai numeri 0165/903105 o 95984 quattrofoglì Autorizzazione del Tribunale di Aosta n° 14/90 del 28/12/1990 Direttore Responsabile : Alida Caligaris Composizione elettronica: PLURIMEDIA Coop. - Sarre (AO) Stampa: Cartograph - Via Roma 5 - S. Benigno Canavese (TO)