Saint-Pierre 1975: La Parrocchia tra Bilanci, Scuola Nuova e Vita Comunitaria.
3-1975.pdfIl bollettino parrocchiale di Saint-Pierre del Marzo 1975 bilancia le preoccupazioni pastorali (scarsa partecipazione e l’urgente, ma bloccato, restauro della Chiesa, nonostante un attivo finanziario di oltre 5 milioni di Lire nel 1974) con una fervente attività civica. L'evento centrale è l'inaugurazione del nuovo edificio scolastico, documentata con dettagli cerimoniali, discorsi ufficiali e analisi storiche sull'educazione locale. Il bollettino riporta inoltre le elezioni dell'A.V.I.S. e del Consiglio di Circolo, evidenzia la crisi della squadra sportiva locale, celebra i volontari (pompieri) e riflette sull'erosione dell'identità comunitaria attraverso l'estinzione dei nomi storici di famiglia.
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Paroisse de Saint - Pierre XVIème ANNEE - N. 3 MARS 1975 BULLETIN PAROISSIAL DU DIOCÈSE D'AOSTE "Con Dio c'è tutto: giustizia, rispetto, pace, fraternità, coraggio" Photo: A. Borettaz / Sur la colline de Doues, un chant de foi, d'espérance et d'amour ! La Voce dei Campanili L'Echo de nos montagnes Tip. Valdostana ~ Aosta
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Cari amici, scrivo queste note all'inizio del tempo quaresimale, quando la comunità cristiana ha appena cominciato il cammino verso la Pasqua del Signore. E' un periodo dell'anno in cui il cristiano è chiamato a più riflessione, più inte- riorizzazione. Ne abbiamo tutti tanto bisogno: viviamo un ritmo di vita talmente esagitato e stressante, che non troviamo più il tempo per pensare e per approfondire i valori dello spirito! C'è vita parrocchiale a St. Pierre ? Quante cose si dicono attraverso le pagine del bollettino, quante racco- mandazioni, quanti inviti al bene, alla strada cristiana! Serve tutto questo? Non si rischia qualche volta di sprecare i soldi (e sono tanti) per la stampa e la diffusione di queste pagine, di queste notizie? Tante volte si ha l'impres- sione di scrivere e parlare « nel deserto ». Non esiste a St. Pierre una vita parrocchiale molto attiva, forse anche perchè il parroco non sa trovare il giusto « segno dei tempi ». Dopo l'ultimo bollettino ho ricevuto una lettera in cui una parrocchiana dice: « Nella nota introduttiva alla sua lettera, pubblicata sul bollettino, si sente tanta amarezza. Quanto dovremmo meditare sulle interrogazioni che ci fa, che fa ai suoi cari amici. Certo non sappiamo rispondere ma riflettere si, stare più attenti alle sue parole, diventare ogni giorno un poco più buoni, fare qualche rinuncia, dedicare più tempo alla vita spirituale. Comin- ciamo a capire che la vita del benessere non è l'unica, che vi sono ben altri e più alti valori; abbiamo sempre e ovunque bisogno di Dio, che ci aiuti a scorgere la sua luce di giustizia, di carità, di umiltà ». Ci sono, come in questo caso, buone intenzioni personali; ma oltre a ciò c'è un senso di vita parrocchiale a St. Pierre? Alla domenica, per esempio, siamo tanto in po- chi! Il parroco ha sovente l'impressione di farsi solo delle illusioni e di sentirsi utile quando si tratta di fare il « distributore » di sacramenti e di messe. Una proposta. I problemi che si pongono attualmente all'interesse della vita parroc- chiale sono tanti, a cominciare dai restauri urgenti da farsi alla nostra Chiesa (nelle trattative con l'Amministrazione Regionale, il parroco è sempre troppo solo), per finire a tutte quelle attività (catechesi dei bambini, degli adulti, dei giovani, bollettino, lavori, amministrazione) che normalmente ci sono in una comunità parrocchiale ! Perchè qualcuno non si presta per aiutare in questi compiti? La respon- sabilità non dovrebbe essere un po' divisa tra tutti ? Si potrebbe cominciare con un piccolo gruppo di persone, uomini, donne e giovani, presi dalle varie zone del paese (borgo, collina di Etavel CENTRO CUCINE COMPONIBILI assortimento, 10 modelli preventivi senza impegno VISITATECI ENTRATA LIBERA Ditta IMAGNIN A OSTA Radio Tv Elettrodomestici Lampadari Negozio : Via S. Anselmo, 41 Tel. 44168 Esposizione: Via Festaz, 5 Tel. 32321 offerta speciale valida fino al 15-2-1975 Valutiamo L. 90.000 il vostro televisore vecchio acquistando un televisore PHILCO ultimo modello schermo nero 24 Pollici oppure un televisore A E G originale Tedesco con il programma Francese -1
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e collina di Praximond-Rumiod) per formare un inizio di Consiglio Pastorale, prima provvisorio, poi eletto dalla popolazione. E' possibile tutto questo? Aspetto pareri, consigli, indicazioni di per- sone. Mi auguro solo che il tutto non rimanga solo un articolo di bollettino, da leggersi e poi... da accantonare. La Chiesa casa di tutti Il parroco, come amministratore presenta i conti di questa «casa co- mune ». ENTRATE 1974 — collette festive L. 516.780 — offerte fatte diretta- mente al parroco L. 1.324.500 Totale L. 1.841.280 USCITE 1974 — riscaldamento, luce, campane L. 536.033 — spese varie (manu- tenzione, assicurazio- ni, ostie, ...) L. 431.220 Totale L. 967.253 Attivo L. 874.027 2 — Attivo precedente L. 4.221.562 Attivo attuale L. 5.095.629 * * * I lavori da fare sarebbero tanti (tin- teggiatura, sistemazione del coro...) e i soldi ci sarebbero, ma finchè l'Amministrazione Regionale non de- cide qualcosa di preciso sul rafforza- mento di tutto lo stabile, ogni lavoro è impossibile. Ringrazio, a nome di tutti, quelle persone che hanno dato gratuitamen- te il loro lavoro (pulizia, campane, elettricità, muratura) per la manuten- zione. BOLLETTINO Entrate L. 465.500 Uscite L. 510.323 Passivo L. 44.823 NATALE 1974 sensazione di pace, quasi di sicura tranquillità consci del fatto che quel Bambino ci vuole bene disinteressa- tamente, al di sopra di tutte le bas- sezze umane e che viene per raduna- re intorno a sè i suoi figli bisognosi della sua guida e della sua parola per rimanere saldamente sulla giusta via. Quest'anno si è voluto ritornare al presepio classico, allestito nel no- stro ambiente naturale a significare cioè che Gesù è venuto anche per noi gente di montagna oltrechè per tutte le genti del mondo. Gesù viene sulla terra per tutti, indistintamente; spet- ta a noi accoglierlo degnamente, ma siamo ancora sensibili al suo messag- gio? In altre parole il discorso può essere sempre quello del tema che si era scelto per il presepio del '73: Gesù è venuto, viene e verrà, ma c'è ancora posto per lui nel nostro mondo? — 3 Pensando al Natale ci si sente in- vadere da quella atmosfera gioiosa che caratterizza gli ultimi giorni del l'anno e non si può fare a meno di pensare anzitutto ai colori, alle luci, ai suoni che rappresentano la parte folcloristica di questa felice parte del- l'anno. Ma il Natale non è tutto que- sto, non è negli addobbi che va ricer- cata la sua poesia; il Natale è in pri- mo luogo la venuta del Salvatore sul- la terra con il suo messaggio di pace agli uomini di buona volontà. Per preparare questa sua venuta anche quest'anno, un gruppo di gio- vani ha allestito il presepio in chiesa, per far rivivere in modo più tangibile la scena della Notte Santa. Il presepio non è che un insieme di statue che rappresentano dei per- sonaggi, di elementi vari quali il mu- schio, le luci, le piante, ecc., eppure davanti ad esso si prova sempre una
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CONSIDERAZIONI SUL NATALE DI ALCUNI GIOVANI In questi ultimi tempi il Natale sta perdendo il suo vero significato, in- fatti non è più considerato come Na- tività del Signore, ma come un festi- val di luci e di spese. Ciò che però rattrista il Natale non è soltanto l'al- legoria di luci, ma soprattutto l'inte- resse che ognuno gli dà. Continuando di questo passo si giungerà ad ab- bandonare i più grandi valori della vita e abbiamo paura che non ci vorrà molto per arrivare a questo punto. Purtroppo questa festa oltre a non avere più il vero significato, viene an- che usata a scopo pubblicitario. Il Natale al giorno d'oggi viene con- siderato una festa per divertirsi, per addobbare le proprie case di luci, per ricevere doni e per spendere. Il Natale dovrebbe invece essere accolto come segno di pace, frater- nità, amore. Purtroppo però coloro che sanno accettare così questa festa so- no troppo pochi. Anche a St. Pierre si sta tradendo il Natale? Pensiamo di sì, anche se la risposta tocca ad ognuno; quel Bambino conta qualcosa per noi? la sua parola è importante? i suoi atteggiamenti sono i nostri? espresso un solo desiderio: la pace nella democrazia; siamo tutti convin- ti che la pace non è un regalo che gli uomini, gli altri devono farci, ma una conquista di tutti. La pace è una vir- tù e implica una scelta interiore; se non incominciamo da dentro di noi a disarmare lo spirito da ogni pregiu- dizio verso gli altri, da ogni esclu- sione, da ogni disprezzo, come fac- ciamo a parlare di pace? Gesù ha detto: « Amatevi gli uni gli altri » e finché non avremo cercato di portare la nostra comprensione, la nostra di- sponibilità verso gli altri, non avremo lavorato per la pace. Ogni giorno si combatte per la pace, poiché ogni pensiero di menzogna è una prepara- zione di guerra, ogni atto di ingiusti- zia è un focolaio di guerra, ogni di- scriminazione, ogni odio, ogni disprez- zo dell'altro, accumula nella società quella capacità di male che poi esplo- de. La pace è il mio problema di uo- mo, è la mia responsabilità di uomo verso gli uomini. Di queste cose si è parlato il 4 no- vembre, non solo nell'omelia della Messa, ma anche nei discorsi di fron- te al monumento. Poi c'è stato il solito contorno che accompagna queste simpatiche feste: ricordi, canti, allegria, un buon pran- zetto, qualche buon bicchiere di « tor- rette ». IL 4 NOVEMBRE La giornata del raduno degli ex- combattenti è sempre dedicata alla pace e alla fraternità. Proprio coloro che hanno provato sulla propria pelle la crudeltà e la devastazione delle guerre, possono esprimere con mag- gior sincerità il desiderio di un mon- do più giusto. In questi periodi si parla di « gol- pe », si gettano bombe, ci sono pro- vocazioni, violenze, proprio per que- sto i nostri ex-combattenti hanno Discorso al monumento dei Caduti 4 — S. BARBARA Anche quest'anno i nostri tre grup- pi di pompieri (Rumiod, collina e borgo), hanno festeggiato la loro pa- trona. Se un anno fa avevamo notato sin- tomi di crisi in qualche gruppo (diffi- coltà di ritrovarsi per il servizio fu- nebre, poco tempo disponibile), ora dobbiamo dire di aver trovato in loro maggior slancio e desiderio di con- tinuare in questo lavoro utile alla co- munità. Alcuni impegni sono stati da loro presi per i funerali: fare questo la- voro con maggior dedizione e serietà e non uscire di Chiesa durante i fu- nerali per esprimere meglio il rispet- to alla Chiesa, al defunto, ai parenti. Non possiamo che esprimere tutto il nostro compiacimento per queste im- portanti e nobili decisioni che fanno onore a chi le ha prese. Qualche tempo fa, avevo ricevuto una lettera sui pompieri (prima delle attuali decisioni), ve ne pubblico una parte: Pompieri di Etavel — 5
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do quei pompieri dare un esempio di serietà, speriamo che anche qual- che altra persona si renda conto che lo stare fuori a parlare, o andare a bere il bicchierino, è una tradizione che fa disonore a loro e a tutto il paese. A volte, c'è gente che sta fuo- ri, anche se da poco ha avuto un lutto in famiglia, ma se tutti fanno come lui, al funerale del suo parente ci sarebbero stati ben pochi, e con grande sofferenza anche per lui... ». Pompieri di Rumiod « ... Un grazie ai pompieri per il loro lavoro; è veramente il loro un impe- gno di grande servizio al paese. Un grazie particolare a quei pompieri che durante le messe di funerale restano in Chiesa e non vanno ad aumentare la folla dei chicchieroni, che si di- rebbe prendano mezza giornata di ri- poso per diventare il gazzettino del paese, proprio mentre la gente in Chiesa prega (poi dicono che siamo noi donne le chiacchierone). Veden- Inaugurazione del nuovo edificio scolastico Il 2 febbraio rimarrà una data im- portante nella storia del nostro paese: il nuovo edificio scolastico ha ufficial- mente riaperto i battenti. Sorto accanto alla « Chapelle des pénitents » dove già c'era un antico edificio scolastico, domina, con la sua linea sobria ed elegante, la zona centrale del paese. C'era necessità di questa nuova scuola, data la cre- scita del paese e le nuove esigenze in campo pedagogico. S. MESSA Alle 10 tutti gli scolari, con le inse- gnanti, con le autorità regionali e al- cune comunali, si sono recati alla no- stra chiesa, colma di fedeli, per la celebrazione di una Messa. Si è vo- luto iniziare i festeggiamenti incon- trando la parola di Dio e l'Eucarestia, per non dimenticare che ogni vita, anche quella scolastica, ha bisogno della presenza illuminante e creatri- ce di Dio. Dopo l'ascolto della parola di Dio il parroco ci ha detto che una società, che misura la felicità sul me- tro dell'avere, del successo e del po- tere, non è una società cristiana; ogni educazione deve quindi portare a non adorare il dio-ricchezza, ma ad amare i fratelli nella volontà di Dio, deve portare non a « farsi strada », far car- riera, raggiungere « i primi posti », ma a cercare il bene degli altri, della società. Alla preghiera dei fedeli alcuni bambini (Giuseppe, Mauro, Adriana, Cristina, Alessandra e Luana), hanno espresso a Dio, a nome di tutta la co- munità, preghiere per il paese, la Chiesa, le autorità, l'ambiente scola- stico, i defunti. I cantori hanno dato alla cerimonia una particolare atmosfera religiosa, Pompieri del Borgo ELEZIONI DELL'A.V.I.S. La nostra associazione dei donato- ri di sangue si è riunita il 15 febbraio per il rinnovo delle cariche. Il presi- dente e il cassiere, all'inizio, hanno presentato la situazione associativa e finanziaria. Il numero degli iscritti è di 73, le donazioni effettuate nel 1974 sono state 119; il conto consuntivo del 1974 si chiude con un fondo cassa di L. 297.900. Risultano eletti - nel direttivo: Ma- nella Italo, Manella Enrico, Chioso Mario, Boson Carlo, Rastello don Al- do, Del Degan Ivo, Pallais Guido, Du- four Carlo, Oreiller Marco; nei sinda- ci: Barmaverain Franco, Carlin Ales- sandro, Campese Marco; nei probivi- ri: Bochet Camillo, Persod Lucia, Ce- lesia Lubino. 6 — La folla davanti alla nuova scuola — 7
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alternando con i bambini canti di pre- gevole fattura. L'attenzione e la serietà con cui l'assemblea ha partecipato alla Mes- sa, fa dire al cronista che probabil- mente si è trattato non di una pre- senza tradizional-folcloristica (si è sempre fatto così, quindi...) ma di un vero incontro con Dio (sono stati smentiti così i maligni che, vedendo sui manifesti la Messa aggiunta a matita, pensavano ad una voluta man- canza). CERIMONIA D'INAUGURAZIONE Dopo la funzione religiosa, tutta la grande folla si è recata davanti alla nuova scuola per una simpatica ceri- monia che ha avuto come protagonisti le autorità e i bambini (preparati dal- le maestre). Erano presenti: l'assessore ai la- vori pubblici, l'assessore alle finanze, il vice-presidente del Consiglio regio- nale, il sindaco, tutti i consiglieri co- munali, l'ispettore scolastico e il di- rettore didattico, alcuni sindaci della comunità montana. Il parroco ha benedetto l'edificio con una bellissima preghiera in lingua francese. La maestra Lale Murix Anaïs consigliere comunale, ha poi tagliato, tra gli applausi, il nastro inaugurale. Ha preso quindi la parola il nostro sindaco che, a nome dell'amministra- zione comunale, ha espresso la gioia e l'orgoglio per questo lavoro portato a compimento; si è augurato che le nuove generazioni sappiano crescere nella scienza mantenendo quelle tra- dizioni in cui i nostri padri vissero e credettero. L'assessore Manganone, a nome dell'amministrazione regionale, si è compiaciuto del buon lavoro fatto e ha auspicato che la scuola di St. Pierre sia luogo di crescita per dei buoni cittadini e dei buoni valdostani. E' stato poi la volta di tre scolari (Liliana, Milena e Pietro) a farci sen- tire la loro voce di gioia e di ricono- scenza. I bimbi intanto, sotto la guida del maestro Poser, hanno eseguito bei canti tradizionali (anche se a vol- te simpaticamente i più piccoli anda- vano per conto loro). Ai discorsi è seguita la visita dei locali e il lauto rinfresco offerto dal- l'amministrazione comunale. Il cronista ha preso nota di alcuni commenti sentiti tra la folla: « E' una scuola di lusso », « Le rifiniture sono perfette », « Con una scuola così stu- dierei anch'io », « Giacché si faceva un edificio nuovo, non si poteva fare qualche aula in più, in vista della cre- scita del paese ?», « Tra dieci anni sarà ancora sufficiente?», «Quanta luce e quanto spazio ». PRANZO UFFICIALE Alle tredici, al ristorante « Châ- teau », invitati e molti genitori, si so- no ritrovati attorno alla mensa, prepa- rata con cura e meticolosità. Al termine ci sono stati ancora al- cuni discorsi di circostanza da parte dell'assessore Fosson, del consigliere Jorrioz e dell'ispettore scolastico Jo- yeusaz che ha fatto una breve e ap- plaudita storia della vita scolastica a St. Pierre. Sono seguiti canti e allegria: abbia- mo scoperto, come sempre, che nul- la ci rende così uniti come le vecchie canzoni di «chez nous » e ci siamo resi conto con gioia che anche le au- torità, quando si mettono a cantare, dimenticano le preoccupazioni e i lun- ghi discorsi. DISCORSO DEI BIMBI Signor sindaco, autorità regionali e comunali, i bambini di St. Pierre vi dicono tre volte grazie. Grazie per la bella, accogliente e funzionale scuola che avete voluto darci; grazie per l'impegno che avete dimostrato nel realizzarla; grazie per il luogo che avete scelto per edifi- carla. Qui già sorgeva l'umile e modesta scuola dei nostri avi, scuola nella qua- le si sono formate intere generazioni di « Seinpierolins » che con la loro La Maestra Lale Murix Anaïs taglia il nastro inaugurale 8 — Discorso dei bimbi — 9
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laboriosità e intraprendenza hanno fatto onore al nostro paese e che sa- ranno per noi sempre un valido esempio. Ora, a nome delle nuove generazio- ni che passeranno in queste luminose aule, a nome del nostro direttore e delle insegnanti, vi ripetiamo: grazie, grazie, grazie. Liliana —X— Pour vous témoigner notre grande reconnaissance pour cette magnifique école, nous tâcherons de bien accom- plir notre travail et de devenir des citoyens honnêtes et responsables pour suivre l’exemple de nos an- cêtres. Milena Me ze fenisso en dien un grou mer- ci a mossieu lo senteucco, a totte le-s- autoritò e, cieutte ensemblo, souete- nosé que d’un heutta zenta écoula, d’un nouho paï, d’un nouha valloda vigneie jami a manqué la libertò, l’a- mour pe nouhe tradiscion, pe lo fran- çais et pe nouho zen et viou patouè. Viva nouho senteucco, viva totte le-s- s’autoritò, viva St. Pierre e nouha val- lada. Piero L’Ecole à St-Pierre partie du discours de Mr C. Joyeusaz La cérémonie d'aujourd'hui est un document vif et rare, qui passera dans les annales historiques de la Commu- ne et que quelque futur écrivain ira dénicher, dans les temps à venir, pour retracer l'histoire de Saint Pierre (comme a fait d’autre part M. le cha- noine Lale-Démoz jusqu’à la période plus récente, mais non publiée). J’ai vu beaucoup de monde, adultes et enfants, s'intéresser au nouveau édi- fice et m’a paru de voir parmi eux les ombres de nos chers instituteurs dispa- rus que plusieurs de nous ont connus et appréciés: M.lle Arnod, M. Char- ruaz, Mesmades Bochet, M. Salluard, M. Perrod, M.lle Dorine Borney et m’a paru d’entendre leurs discours émer- veillés et presque incrédules. 10 — Ils disaient: « Cependant que de changements sur ce petit col au nord de la rampe, à mi-chemin entre le bourg et la colline ! Quel luxe ! Quelle pro- fusion de nouveaux moyens didacti- ques ! Que de facilités ! Pour nous tout cela était un rêve et voilà que même les rêves s’avèrent aujourd'hui ». Je pense que la nouvelle école ait déjà son intitulation, celle de M. l’ins- tituteur Perrod, mais si, par hasard, l’administration communale voudrait dédier l’école à peine construite à quel- qu’un de méritant, hé bien, je prierais les institutrices d’avancer le nom d’un cher ami, instituteur lui aussi, plein d’enthousiasme et de bonté, saintpié- rolain pur sang, qui n'a pas eu la mê- me chance que vous: il est mort à vingt ans sur les arides montagnes de l'Al- banie avec dans les yeux, j'en suis sûr, la vision de Saint Pierre, de son église, du château, de l'école où sa mère oeu- vrait encore. J'entends parler du sous- lieutenant Eugène Bochet. Qui mieux de lui pourrait représenter l'élan de la vie et les mérites d'une formation com- plète, jeune et vivifiante? Saint Pierre s'est toujours fait hon- neur dans la formation de ses futurs citoyens. Les premières nouvelles sco- laires à cet égard datent de l'année 1744. Dans les régistres de la paroisse est écrit: « Etat de la paroisse en 1820 - Ecoles des garçons - Il y a dans cette paroisse deux écoles de garçons, l'une dans la plaine et l'autre dans la mon- tagne. La première a été établie par les libéralités de M. Christille en son vivant, curé de la paroisse d'Arvier, et de M. Sinaget, curé de cette paroisse, ce qui conste par l'acte de fondation du 21 février 1744, Persod notaire. Discourso del Sindaco La nomination du maître de l'école ap- partient au Syndic pour celle de la plai- ne, et au Conseil du ressort pour celle de la montagne, avec l’approbation du Rd. sieur Curé. La seconde dans la montagne a été établie par le moyen des fonds appar- tenants à la chapelle du lieu, par con- cession de Mgr. De Sales, alors Evê- que d’Aoste, et par les libéralités de quelques Particuliers. Cette école pos- sède un capital de L. 840, dont les in- térêts sont dûs au maître d’école. - Ecole des filles - Les écoles des filles de cette paroisse sont au nombre de quatre dont trois existent dans la plaine et une dans la montagne. La première a été établie par le moyen des fruits provenants des capitaux dûs à la Confrérie du Saint Rosaire, ce qui conste par la concession accordée par Mgr. De Sales, Evêque d’Aoste, ensuite d'une requête présentée à ce sujet par M. Cerise, curé, le 22 mai 1766. 11
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ECOLE ELEMENTAIRE L'école de la montagne et les deux autres de la plaine ont été établies par les libéralités de M. Darbelley prêtre et ..., ce qui conste par la fondation du 10 avril 1766. La nomination des ma- îtres et maîtresses des dites écoles des filles appartient exclusivement au Rd. Curé. Les Ecoles possèdent un capital de L. 700 anciennes. Tous les maîtres et maîtresses d'écoles sont de bonne conduite, ils ont toujours enseigné à la satisfaction du public ». A peine hier, en 1935, la situation scolaire était la suivante : Saint Pierre - 1935: élèves Classe de lère Institutrice Bochet Adèle 29 Classe 2ème - 3ème Institutrice Bochet Colla 29 Classe de 4ème - 5ème Institutrice Arnod 41 Total 99 12 -- Benedizione dei locali Babelon: Institutrice Lale - Gérard Marcella 6 Homené: Institutrice Maffer Teresa 6 Verrogne : Institutrice Chauviat Anna 6 Vétan : Institutrice Armand Maria 11 Total 128 Ecole Maternelle: Zemoz Rosina: 14 élèves. Aujourd'hui, au 1.er janvier 1975, la situation est la suivante : Chef-lieu: 5 institutrices 92 élèves La Carrère : 12 élèves Rumiod (sussidiata) 3 élèves Total 107 élèves I genitori nella scuola Da febbraio i genitori sono entrati a far parte, con i loro rappresentanti e con una maggior corresponsabilità del mondo della scuola. Il mondo si sta trasformando rapi- damente e anche la scuola ha bisogno di strutture e di strumenti nuovi. Una delle necessità più grosse e più sen- tite era la partecipazione dei genitori alla vita scolastica. I genitori sono i primi responsabili di ogni educazione e non possono delegarla; molti sono persuasi di aver adempiuto in pieno al loro dovere portando i bimbi a scuola e ritirandoli alla fine delle le- zioni, tutto il resto tocca agli inse- gnanti (salvo ad accusarli di ogni col- pa alla prima occasione). Sono sufficienti le elezioni di un gruppo di genitori ? bastano alcuni delegati a risolvere il problema della corresponsabilità ? Tutto può essere utile a patto che non sia un fuoco di paglia, ma l'ini- zio di un nuovo modo di vedere la vita scolastica. Per gli eletti c'è l'impegno di fare sentire meno soli gli educatori sco- lastici nelle loro responsabilità, di rendersi portatori delle istanze della base per una scuola sempre più ade- rente alla necessità della nostra so- cietà. Per tutti i genitori c'è l'impe- gno di continuare ad interessarsi del- la scuola, vedendola come luogo di formazione in cui senza la collabora- zione delle varie componenti educa- tive si rischia di lavorare invano. A St. Pierre durante le assemblee e le elezioni c'è stata una partecipa- zione attiva, ci si augura che l'inte- resse continui perché un insegna- mento più moderno ha bisogno anche dei genitori! Classe di Rumiod - 13
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Eletti nella Scuola ELENCO DEI CANDIDATI PROCLAMATI ELETTI NEL 1 - CONSIGLIO DI CIRCOLO: Genitori : Lista n. 1 Lista n. 2 Lista n. 3 Lista n. 4 Lista n. 6 Docenti : Lista unica 1) Béthaz Silvio 2) Lettry Giancarlo 6) Perrin Giuseppe 2) Stefenelli Silvio 1) Pallais Carlo 2) Cognein Rinaldo 4) Dattola Giuseppe 7) Stacchetti Elio 1) Bitossi Mirella 2) Blanc Rosanna n. Fougnier 3) Durand Ferdinando 4) Nelva Stellio Franca 5) Nelva Stellio Ida n. Dalla Vecchia 6) Rollandoz Graziella 7) Rosier Paola 8) Zuffo Giuseppina 2 - CONSIGLIO DI INTERCLASSE: Classe 1ª » 2ª » 3ª » 4ª » 5ª » della Charrère I coscritti del 1914 ! preferenze 30 124 38 119 130 51 69 84 7 3 — 12 — 2 12 — - Lettry Giancarlo - Ioris Iole n. Vauthier - Manella Enrico - Berthod Guerrina n. Thussidor - Dayné Marisa n. Domaine - Pellissier M. Luisa n. Paillex La Sportiva di St-Pierre e i suoi problemi L'Unione Sportiva « Saint-Pierre » costituitasi nella primavera del 1968, sotto la presidenza del Sig. Sapinet Edoardo e la cooperazione attiva dei già deceduti Signori Charruaz Giusto e Oreiller Eliseo, ha con un accordo triennale, fatto l'attuale campo sporti- vo con l'intento di perfezionarne la di- sponibilità con un contratto novennale o con acquisto. Però, dopo il primo an- no di entusiasmo e di solidarietà, sono iniziate le prime defezioni, sia tra gli iscritti sostenitori sia tra i Dirigenti cosicchè il quadro delle disponibilità si è man mano ristretto; oggi la situa- zione è desolante, la dirigenza è limi- tata a pochi e gli stessi giocatori an- ziani sono sempre fra i primi a riem- pire i buchi, che la defezione dei gio- vani provoca ad ogni passo, permet- tendo di presentare in campo una squa- dra di 11 elementi. Tutto questo giustifica l'indirizzo se- guito negli anni precedenti in cui si è stati quasi costretti di formare la squa- dra di IIIª categoria ricorrendo a ele- menti fuori per formare l'ossatura della squadra con un certo affidamento di validità e continuità. Siamo così riu- sciti nel campionato 1972-73 ad occu- pare il secondo posto nel Campionato Valdostano. Con l'avvento dei giovani, che negli anni precedenti avevano formato la squadra dei ragazzi Juniores, si è po- tuto pensare di proporre una squadra di soli paesani; ed infatti smembrata la squadra vice-campione, si è proce- duto a rinnovarla di sana pianta e con l'aiuto degli anziani e di pochi altri restanti giocatori di Aosta (tre) si è fatto il Campionato 1973-74 riuscen- do a riprendere quota dopo un girone di andata un po' misero e quindi a fi- nire quarti a fine campionato. L'autunno 1974 presentava un qua- dro assai buono nelle prospettive, ma ancora le defezioni e la chiamata alle armi, fanno prevedere un torneo di salvezza ! A tutt'oggi il problema del campo sportivo è all'ordine del giorno, in quanto paralizza tutto il rimanente. Certamente la mancanza di una sicu- rezza nel campo porta il problema de- gli spogliatoi e del locale per l'arbitro in prima linea, come quello per la ma- nutenzione del terreno di gioco ed adia- cenze. Vive speranza si potrà nuovamente avere se si riformerà una piccola squa- dra dei giovani, in cui riporre la fede di poter fra un paio di anni attingere i nuovi rincalzi senza dover più rivol- gersi all'esterno per completare i quadri. La stessa squadra femminile che si era formata sotto l'egida di alcuni vo- lenterosi e poi incorporata nel sodalizio per continuarne l'attività, per le defe- zioni e la mancanza di rincalzi, è stata smantellata (erano rimaste soltanto in sette le ragazze di Saint-Pierre) e quin- di è venuto a mancare quel richiamo di gioventù che comportava un altro piccolo gruppo di sostenitori. G. B. - 15 14 -
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Petite Histoire Vieux souvenirs Dernièrement, les jeunes acteurs de notre théâtre en patois, nous ont entre- tenus dans une des pièces très amu- santes de leurs séances récréatives, sur un sujet digne de retenir toute notre attention: les surnoms des familles de St-Pierre. Un remerciement tout parti- culier, même si tardif, est adressé à l'auteur ou aux auteurs de ce mosaïque si bien tourné, tout marqué au coin d'un pétillant humour dans lequel on a retrouvé la vieille âme de chez nous. La pièce avait débuté par: « A la baracca de Quarantotta l'ion eunvitè eun moui de s'amì: Carnifla, lo Motzet, lo Cloutrì, le s'allegresse ... etc. ». Dans le cours de la présentation d'autres surnoms sont venus encore sous les feux de la rampe. Nous en rappelons seulement une partie: Banastri, Mou di ventro, Gian Maria, lo pieuch, lo reinar de Buis, la Colatta, le Giogette, Ponton, le magneun, le s'Ecrevisse, le Dandoille, Cardeina, Bontgieu, Mandì, Tarnaqueun, Sopattafoille, le Ross, le Poméot, les Tribosset, le Polenta, le Panada, lo Triolet, Qu-de-tèia, etc. La pensée des présents allait aux as- signataires de ces surnoms et la mé- moire devait s'efforcer pour caser leurs désormais vieilles demeures... Ce rappel très sympathique et inté- ressant a porté à notre mémoire une constatation quelque peu pénible. Dans notre Paroisse il y a des familles dont le prénom a disparu (d'autres vont dis- paraissant faute de descendants). Dans quelques années ces jolis noms tombe- ront dans l'oubli et l'histoire de Saint- Pierre manquera d'une page pleine d'in- térêt. Voici le nom des familles éteintes dont on garde aujourd'hui mémoire: Sarriod de la Tour Frex Anselmoz Gal Anisson Lale dit Guillamin Barrel Lale dit Lianet Battistolo Lale dit Ganier Beate Lale dit Francoz Bourgeois Lale dit Triolet Brun Marcorel Bus Masucco Biffard Miciolo Cagliero Oddon Camel Passarini Canovaz Perolino Casassa Pont Champvillair Ponton Colombin Tognan Costaz Usel Darbellem Zaninetti Pour compléter cette liste tout à fait inachevée, les lecteurs du Bulletin pa- roissial encore passionnés de notre vie d'antan, pourront joindre les noms ou- bliés et les faire parvenir à notre Curé. L. A. 16 — Nuovi membri del popolo di Dio 18) Il 1° dicembre è stata battezzata FICO DOMENICA ENZA, di Sal- vatore e di Carvelli Rosa. Padri- ni: Challancin Ernesto e Longet Bianca. 19) L'8 dicembre battesimo di MA- GNIN MARCO, di Renato e di Lale Demoz Paola. Padrini: Latella Tommaso e Peruch Gioconda. 20) Il 15 dicembre battesimo di LET- TRY ERMANNO, di Giancarlo e di Jordaney Flora. Padrini: Matta- raggia Renato e Vanin Ornella. 21) Il 22 dicembre battesimo di LALE MURIX JONNY, di Mario e di Ze- moz Maria. Padrini: Lale Gerard Marco e Lale Gerard Marina. *** Nuovi focolari Cristiani 10) Il 16 novembre si sono sposati: CHENAL TEOFILO LUIGINO con ROSSAN IOLE. Furono testimoni: Scalise Mario e Cogmein Enrico. 11) Il 23 novembre matrimonio tra BARMAVERAIN ROBERTO e BET- TONI LILIANA. Testimoni: Domai- ne Gianella e Ferrod Lelio. 12) Il 14 dicembre matrimonio tra DEL DEGAN EGIDIO e CONTE SILVANA. Testimoni: Mazza Fran- co e Prevedel Laura. 1) Il 25 gennaio matrimonio tra PEL- LISSIER LIVIO e MIGLIORIN RO- SELLA. Testimoni: Prandini Egidio e Maritan Lorenzina. — 17
Testo Originale Estratto
La pagina della donna in casa "Là dove non c'è il cuore la mano non serve gran che" (D'Aurevilly) CONSIGLI SERI Lo scrittore francese André Maurois soleva dare questi consigli ai suoi amici: — si deve vivere per altra cosa che per se stessi; — si deve fare, si deve agire ; — bisogna credere alla potenza della vo- lontà; — bisogna essere nel numero di coloro che non deludono mai ; — a volte è necessario saper rifiutare de- cisamente, duramente, che questo è l'unico modo di rifiutare. * * * LE ESIGENZE ALIMENTARI DEI BAMBINI Le esigenze alimentari dei bambini so- no superiori a quelle degli adulti in rap- porto alla statura e al peso. In pratica però fino ai 10 anni la differenza è meno gran- de. Ecco alcune indicazioni più precise per i più piccoli e per ogni giorno: LATTE: un mezzo litro almeno; CARNE: da 1 a 2 anni: 30 o 40 gg.; da 2 a 4 anni: 50-60 gg.; da 4 a 6 anni: 68-80 gg.; da 6 a 10 anni: 80-100 gg. FRUTTA FRESCA: 1 o 2 al giorno; LEGUMI VERDI: almeno un piatto. * * * PER LA VOSTRA BELLEZZA Se il freddo ha disseccato la pelle del vostro viso, per ridarle un aspetto fresco e vellutato, fate, ogni settimana, una ma- schera di bellezza con questa formula : sciogliete 100 gg. di miele nel succo di un limone spremuto; applicate e tenete 20 minuti. Togliete con acqua minerale. E' risaputo che il miele ritarda l'appa- rizione delle rughe. * * * I SETTE PECCATI CAPITALI SONO PURE NEMICI MORTALI DELLA VOSTRA SALUTE L'ORGOGLIO dissecca il cuore, smorza la sensibilità, inaridisce le sorgenti della compassione e dell'amore. Rende l'aspet- to del volto duro, distante, altezzoso, an- tipatico. L'EGOISMO, deturpa l'espressione del viso e ne toglie ogni fascino di simpatia; gli occhi sono senza gioia, non badano agli altri, sono sempre fissi sul proprio io. Bollettini Diocesani Parrocchiali editi a cura del Vescovo d'Aosta (Art. 2 - Concordato). Gli ar- ticoli pubblicati sul presente Bollettino possono essere riprodotti con l'indicazione della fonte. L'AVARIZIA: un peccato che porta solo del danno; toglie ogni gioia e piacere; dà al volto un aspetto segnato dall'impa- zienza e dal timore e da una naturale dif- fidenza verso gli altri. LA LUSSURIA distrugge anzitempo l'in- canto della giovinezza e la freschezza del viso; distrugge la delicatezza dei senti- menti. L'INVIDIA è il cancro dell'anima: la rode e la corrode in tristezza; nuoce al fegato e di riflesso toglie la vivezza del colorito del volto; dà all'invidioso un aspetto o- scuro di perenne tristezza. LA GOLOSITA': un'insidia temibile per la donna specialmente che reca inevita- bilmente il suo castigo: la perdita della salute, della linea, della silhouette... LA COLLERA, danneggia, distrugge l'e- quilibrio nervoso; deforma i tratti del vol- to, lo copre di rughe premature; allontana dalla donna in particolare ogni gioia di vivere perchè la priva di tutte le spe- ranze che gli uomini depongono su di lei. * * * PROVERBIO CINESE Se vuoi essere felice un'ora, ubriacati; se vuoi essere felice una settimana: fa' un bel viaggio; se vuoi essere felice un anno: sposati; se vuoi essere felice tutta la vita: fatti giardiniere (o agricoltore e contadino). LUCiLLA ALFA CONFEZIONI VIALE PARTIGIANI, 16 - TELEFONO 32.238 AOSTA Sono arrivate le novità della primavera per Uomo Signora Ragazzo offerte speciali tempo libero Jeans Giubbotti Gonne