St-Pierre Aosta 1971: Vita Parrocchiale, Festa dell'Uva, Fede e Bilancio Amministrativo della Chiesa.

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Il Bollettino Parrocchiale di St Pierre (Diocesi di Aosta), numero di Novembre 1971, funge da crocevia tra vita spirituale e cronaca locale. La pubblicazione affronta temi editoriali sul ruolo della fede nel mondo moderno e sottolinea l'importanza della Messa domenicale. Amministrativamente, presenta il bilancio positivo della chiesa e i lavori di manutenzione necessari. La sezione 'Cronaca di paese' documenta un'intensa attività locale, inclusa la Festa della Societé Ouvrière, la ricostituzione del coro, numerose feste patronali e, in particolare, la Festa dell'Uva di St-Pierre, che ha attirato migliaia di partecipanti. Il bollettino riporta inoltre i registri parrocchiali dettagliati (battesimi, matrimoni, decessi da giugno a ottobre), elenca le offerte destinate alla Chiesa e alle opere di carità (inclusa una raccolta significativa per il Pakistan Orientale) e fornisce aggiornamenti su eventi diocesani, storici locali (La Grange e il Castello), consigli pratici e annunci commerciali.

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Testo Originale Estratto
Paroisse de St Pierre
BULLETIN PAROISSIAL
DU DIOCÈSE D'AOSTE
XIIème ANNÉE - N. 11
NOVEMBRE 1971
NOTRE-DAME-DES-ERMITES sur Valtournanche, dans une aquarelle de M. le
Colonel Octave Bérard.
M. LE COLONEL BÉRARD?
- Un fin, excellent diseur à «La Voix de la Vallée»;
- Un poète, un peintre du terroir;
- Un amoureux du Pays, de son âme, de ses traditions les meilleures.
La Voce dei Campanili
L'Echo de nos montagnes
Tip. Valdostana - Aosta


Testo Originale Estratto
St-Pierre
Cari amici
Dopo la pausa estiva il Bollettino ritorna nelle vostre case, con il
suo messaggio, con la sua cronaca, che vuole essere lo specchio della
vita e dei problemi del paese.
E' passato un anno ormai dal mio arrivo tra voi e comincio ve-
ramente a sentirmi un sanpierolein: il partecipare ogni giorno alle
vostre gioie e ai vostri dolori, mi fa incarnare sempre più nel vostro
contesto umano e sociale. Certo non è stato facile e non lo è neppure
ora diventare uno dei vostri: ho trovato, è vero, tanti cari amici, tante
persone buone, che hanno capito ed aiutato il mio impegno; ho avuto
però anche qualche diffidenza, qualche incomprensione, ma fa parte
della vita avere delle difficoltà...
D'altronde quanti lavorano, qui a St-Pierre, per il bene comune,
si trovano sempre di fronte a qualche diffidenza, dovuta allo sfacciato
individualismo, che tante troppe volte trionfa. Uno dei grandi mali
del mondo di oggi e di sempre è l'egoismo, che fa vivere solo per se
stessi, in una ristretta visione della vita e degli uomini.
E poi il Parroco dovrebbe essere il servitore della parola e della
presenza di Dio, ma com'è possibile, in un mondo così, parlare di Dio?
Cristo è venuto per parlare di Dio e solo gli uomini che fanno l'espe-
rienza di Dio possono parlare di Lui.
Gli apostoli avevano visto il Signore Risorto e i sacerdoti possono
parlare di Dio, perché parlano sull'autorità di quei primi testimoni,
di cui sono i successori. Ma tante volte ci si sente soli, inascoltati,
parlatori in un deserto. Certo non basta parlare di Dio per aumentare
la Sua presenza a St-Pierre e poi noi non siamo i propagandisti o
gli agenti pubblicitari di Dio. E se il problema del Parroco è di impa-
rare sempre di più a parlare di Dio in modo vero ed evangelico, il vo-
stro problema è di capire come Dio parla oggi agli uomini e come si
deve fare, per riconoscere questa parola e poi rispondere e poi operare.
Per capire come Dio parla all'uomo non dobbiamo cercare molto
lontano da noi.
1) Dio parla nella Bibbia: è lì che Dio si rivela e rivela l'uomo
a se stesso. In Chiesa alla Messa si legge e si ascolta la Bibbia.
2) Dio parla negli avvenimenti della storia, i quali significano
qualcosa in ordine alla salvezza, al regno, al ritorno del Signore.
La vita la morte, la guerra, il progresso, il regresso, la barbarie,
l'amore, la giustizia... quante cose Dio ci trasmette attraverso gli
avvenimenti.
Bisogna però trovare un momento, un luogo della nostra vita,
- 1
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Testo Originale Estratto
che sia dedicato a questa lettura. Io credo che questo non riusciremo a
farlo se non facciamo un'operazione, che a molti semprerà impopolare,
e che è tuttavia necessaria: la rivalutazione della domenica, non solo
come giorno del Signore. Se la Messa dome-
nicale diventasse il luogo dove la parola di Dio nella Bibbia e la parola
di Dio nella storia si confrontano e si saldano, allora forse ritrov-
remo un grande significato alla preghiera e un senso al nostro ruolo
nel mondo.

La chiesa casa di tutti

Noi abbiamo a St-Pierre una bel-
la Chiesa, ammirata da tutti per le
sue linee eleganti e pratiche nello
stesso tempo.

Come tutti ben sapete, la Chiesa

ENTRATE
Ricevuto dal Parroco precedente
Collette domenicali e cassette per le offerte e i giornali
Offerte fatte direttamente al Parroco e pubblicate
sui bollettini
Interessi dai legati

Totale

USCITE
Riscaldamento, nafta
Luce per Chiesa e campane
Lavoro pavimento Chiesa e altare Madonna
Lavoro tetto sacrestia
Rivendita giornali (Fam. Cristiana e Giornalino)
Libri da Messa, stampe per matrimonio, canto, chie-
richetti, cancelleria, candele, battesimi, crocifissi
Casule nuove e patena liturgica
Vino da Messa
Ostie
Assicurazioni antincendio

ATTIVO

2 —

è la casa di tutti, voluta e mante-
nuta da tutti i cristiani del paese;
il parroco ne è solo l'amministra-
tore e come tale è giusto che vi pre-
senti le entrate e le uscite di questa
casa che gli avete affidato.

1.353.180
348.500

1.136.200
30.450

2.868.330

159.500
139.396
82.320
52.500
56.915

169.850
88.000
24.300
5.350
19.015

Totale

797.146
2.089.544


Resta da pagare: lavoro alle gron-
daie.

Lavori urgenti da farsi : raffor-
zamento della volta sotto la Chiesa
nella parete sud; tutto l'impianto

ENTRATE
Offerte ricevute (comprese quelle pubblicate in questo
bollettino)

USCITE
Per il pagamento dei bollettini
ATTIVO
Resta da pagare questo bollettino, piuttosto caro per numero di
pagine e fotografie.

PAGAMENTI ?

Come molti già sanno per i fune-
rali, i battesimi e i matrimoni, il
Parroco non vuole nessun pagamen-
to. Le spese della Chiesa sono lar-
gamente sostenute dalle vostre of-
ferte e quindi è tutta la comunità
che partecipa alle spese di luce,

BILANCIO DEL BOLLETTINO

della luce, insufficiente e in stato
precario.

In attesa che qualcuno di voi di-
rettamente mi aiuti in questa am-
ministrazione, ringrazio quanti mi
aiuteranno con i loro consigli.

366.500

170.125
196.375

campane... necessarie per quelle fun-
zioni. Quando offrirete qualcosa
nella colletta domenicale, saprete
che servirà anche a questo; e così
quanti hanno un lutto o un matri-
monio o un battesimo sapranno che
è tutta la comunità che partecipa
alle spese dei riti.


Riflessioni di un nostro giovane

Pare che nell'attuale società, se-
gnata da un progresso scientifico
avanzato, l'uomo voglia bastare a se
stesso.

Ogni tanto ci giunge notizia di
qualche mirabile scoperta scientifi-
ca o tecnologica; sempre più l'uomo
si accorge di conquistare, di avan-
zare, di essere qualcuno. Vede nel
progresso ciò in cui può riporre la
sua fiducia, vi vede la sua ancora
di salvezza.

Quante malattie vinte! quante di-
stanze superate! quali immense ri-


sorse di mezzi e di energie che, sot-
tomesse alla sua intelligenza, può
dirigere al suo utile.

Proprio a quest'uomo che, entu-
siasta delle sue mirabili conquiste,
è tutto teso a goderne i frutti, il
Vangelo ripropone oggi più che mai
anche altri valori. Ma tanta gente,
disattenta e fredda, li considera su-
perati e con giudizi superficiali li
attacca e li respinge. Quanti ten-
gono questo atteggiamento!

Che cosa Gesù ha ancora da dire
all'uomo moderno? Che accoglien-

— 3


Testo Originale Estratto
za trova la dottrina di Cristo oggi
giorno? Molto spesso freddezza, su-
perficialità, addirittura avversione.
Non senza turbamento dunque il
cristiano di oggi deve leggere negli
Atti degli Apostoli, a proposito del-
la vita dei primi cristiani: « E tutti
quelli che credevano stavano insie-
me e avevano tutto in comune... Ed
erano assidui nel frequentare ogni
giorno il Tempio e spezzando il pa-
ne nelle loro case, prendevano cibo
con gioia e semplicità di cuore, lo-
dando Dio e godendo il favore di
tutto il popolo ».
Pensandoci bene, dobbiamo am-
mettere che, per quanto mirabile e
utile il progresso esteriore non è
tutto per l'uomo. E' nell'interiorità
del nostro cuore che deve esserci
prima di tutto una carica di vera
gioia, quella vera gioia che i primi
cristiani trovarono nella preghiera
e nell'Eucarestia. Solo così l'uomo
può essere felice.
Convincimoci che dobbiamo
scuoterci da una vita troppo di-
stratta ed incominciare a bussare
con umile preghiera, ma fermi e fi-
duciosi, alla porta del Tabernacolo:
lì, siamone certi, c'è «Qualcuno» che
solo può renderci felici. Allora guar-
deremo tutto ciò che ci circonda
non come « ciechi e guide di cie-
chi » ma alla luce della Fede, con-
quisteremo la vera gioia interiore.
L. G.
Cronaca di paese
1) FESTA DELLA SOCIETE OU-
VRIERE
Festa Société Ouvrière
A fine giugno un foltissimo grup-
po di Sanpiroieins si è riunito in
4 —
bianchetto al ristorante Grivola per
festeggiare l'appartenenza a questa
benemerita associazione.
Fondata all'inizio del secolo da
un gruppo di veri pionieri (solo
Sarre e Aosta ebbero simile asso-
ciazione), la Societé Ouvrière aveva
lo scopo di assistere mutualistica-
mente i soci ammalati e nelle ne-
cessità. Oggi ci sono mutue e assi-
stenze per tutti, ma allora... quanto
bene ha fatto la Société.
Si è discusso quali scopi si po-
trebbero dare, nel contesto sociale
di oggi, a questa associazione, per
non tradire gli scopi e le intenzioni
dei fondatori.
Sono stati premiati i soci fonda-
tori ancora viventi: Rumiod Silva-
no e Lale Castain Giuseppe.
2) LA CORALE
Era da anni che si sentiva la
mancanza di un gruppo corale a
St-Pierre. Era famosa una volta la
corale di St-Pierre, quanti allori e
successi ha conquistato dappertut-
to! Poi quel gruppo si era diviso
e per tanti anni si è vissuto di
ricordi.
Ora sotto la guida ancora del
maestro Poser, un gruppo di uomi-
ni e giovani hanno ripreso a ma-
sticare note e canzoni per rifor-
mare una corale. Le « colonne » so-
no i « veci », gli esperti cantori della
cantoria e del gruppo corale di una
volta, però un bel gruppo di gio-
vani fa da degna corona. La prima
uscita è stata un grande successo,
speriamo in bene; se è vero che la
bella giornata si vede dal mattino...
l'inizio è promettente.
***
3) I PATRONI
Il 29 giugno, la festa patronale
si è svolta nel solito clima di solen-
nità e gaudio. In Chiesa la parteci-
pazione è stata buona anche se non
esaltante. Sulla piazza suoni, canti
e sferagliare di giostre per la gioia
di grandi e piccini.
La buona giornata era preludio
della calda estate che ci ha accom-
pagnato per ben quattro mesi.
***
— Il 20 luglio messa patronale
del villaggio di Homené: poche ca-
se sparse sul fianco del monte, ma
quale angolo meraviglioso, una
splendida balconata posta a guar-
dare tutta la valle. C'è lassù una
cappella dedicata a S. Margherita:
abbiamo celebrato la messa per i
vivi e i defunti e poi ci siamo tro-
vati riuniti attorno al tavolo pa-
triarcale e ospitale della Famiglia
Branche.
***
— L'otto agosto, con due giorni
di anticipo, abbiamo celebrato a
Vetan il patrono S. Lorenzo. Vetan
sta diventando un centro di villeg-
giatura estiva rinomato e frequen-
tato e veramente merita per il suo
clima e la sua posizione tutto que-
sto sviluppo.
I villeggianti affollavano con i vil-
ligiani (poco numerosi) la piccola
ma simpatica cappella, sempre rin-
frescata e pulita da gente buona e
caritatevole. Abbiamo consumato
con la Fam. Dossan un pranzo de-
gno della loro rinomata trattoria.
***
— Il 22 agosto a Rumiod festa
patronale in onore di S. Bartolo-
meo. Quasi tutto il villaggio era
raccolto in fedele raccoglimento at-
torno alla mensa di Gesù. Un ape-
ritivo comunitario bevuto al risto-
rante di Venance, ha dato un tono
di calda allegria alla bella familiari-
tà che ci unisce. Un grazie alla
fam. Champretavy René per la ge-
nerosa ospitalità.
***
— Il 16 settembre a Verrogne una
trentina di persone era riunita col
Parroco attorno all'altare dedicato
a S. Teodulo.
Verrogne è un villaggio grande
anche se ormai è quasi del tutto
abbandonato e distrutto, però si
trova in una conca meravigliosa per
clima e paesaggio, uno di quei luo-
ghi che tanti ci invidiano.
Speriamo che la strada ridia im-
— 5


Testo Originale Estratto
pulso a questo angolo di pace e
tranquillità.
Ringraziamo la fam. Neyret che
ci ha dato la gioia del cibo co-
mune, nell'allegria più schietta e
fraterna.
* * *
- Anche i villaggi di Etavel e
Bosses hanno una cappella, perchè
non vi si celebra il patrono? E'
sempre una occasione di ritrovarsi
di passare una giornata di preghie-
ra, di riposo, di fraternità.
Aspettiamo che anche questi vil-
laggi decidano di riprendere in da-
ta conveniente l'antica tradizione
della festa patronale.
* * *
AVIS - Il nostro labaro alla festa dell'AVIS di Aosta
6 —
4) FONDATA L'A.V.I.S. A. SAINT-
PIERRE
I Sanpiroleins si mettono poco,
ma quando cominciano fanno sul
serio; è il caso di dire così per il
gruppo sempre crescente di iscritti
a questa benemerita associazione
nata per dare sollievo e aiuto a
tanti fratelli ammalati. Ecco la re-
lazione della zelante segretaria:
In questo mondo spesso egoista
ed individualistico è bello e nobile
vedere tradotto il monito « ogni
uomo è mio fratello »: ciò può rea-
lizzarsi in diversi modi secondo la
propria generosità.
Qualcuno si dona completamente
ai bisognosi e dedica ogni sua ca-
pacità per il loro conforto, il loro
aiuto morale e fisico, l'essenziale è
di dare con amore e gioia.
Danno prova di umanità e d'amo-
re verso i fratelli un gruppo di San-
pieroleins che donano un poco del
loro sangue per lenire delle soffe-
renze e salvare delle vite umane.
Lo scopo della sezione A.V.I.S.,
che è una associazione apartitica e
acofessionale, è questo: donare il
proprio sangue disinteressatamente
e anonimamente. Alcuni Avisini era-
no uniti a quelli di Villeneuve e a
questi veterani che diciamo grazie
per l'esempio e l'esortazione a se-
guirli. Pure un grazie sentito al
Dottor Caput che si è offerto come
direttore sanitario della neosezione.
Il numero dei donatori dopo solo
tre mesi e mezzo dalla costituzione
della sezione è salito a più di 50
soci.
Il 26 giugno si erano riuniti i so-
ci simpatizzanti per eleggere i mem-
bri del Consiglio Direttivo provvi-
sorio (fino al prossimo febbraio)
i quali si sono così ripartite le ca-
riche:
Presidente: Manella Italo; Vice
pres.: Chioso Mario; Segreteria:
Persod Lucia, Don Aldo; Consiglie-
ri: Campese Marco e Jocallaz Fran-
co; Cassiere: Manella Enrico; Sin-
daci: Persod Pietro e Glarey Augu-
sto; Revisori dei conti: Bochet Ca-
millo e Carlin Provino.
Penso sia un onore per St-Pierre
avere questo bel gruppo di Avisini
e se qualcuno vorrà unirsi sarà ac-
colto con gioia e proverà quanto
sia bello fare qualcosa per un fra-
tello.
P. L.
5) FESTA DELL'UVA
Le vigne di St-Pierre sono famose
per qualità e per il lavoro genero-
so e capace di tanti viticultori. Ecco
come una testimone oculare ha vi-
sto e gustato la bella festa:
Nel bel pomeriggio di domenica
17 ottobre la nostra borgata era af-
follatissima, alcune migliaia di per-
sone sono venute nel paese, degustare il nostro Torrette.
Gli espositori erano ben 44 ed han-
no presentato pure l'uva migliore,
pane nero, pane di noci, salsicce
sanguinacci, noci e fontina. Tutto
è stato assai gradito dai visitatori,
hanno pure notato il buon gusto de-
gli espositori e il loro sforzo nel
— 7


Testo Originale Estratto
Festa dell'uva
rintracciarc i vari utensili usati al-
cuni anni fa.

Nel posto più pittoresco del Bor-
go è stato innalzato il palco, sul
quale sfilarono i vari gruppi folklo-
ristici: les Traditions Valdôtaines,
le Teintamares de Cogne, la corale
di Villeneuve e l'attesa corale di
St-Pierre (il pezzo più gradito il
canto dedicato a St-Pierre).

C'erano presenti molte autorità,
tra cui abbiamo notato il senatore
Berthet, il deputato Ollictti e gli
Assessori regionali Maquignaz, Lus-
trissy, Albancy oltre naturalmente
alla nostra autorità.

I premi per le uve migliori sono
stati così distribuiti:
1) premio Jordaney Silvio; 2)
Val Giuseppe; 3) Arnod Grato.

Sono stati pure premiati il più
giovane e il più anziano dei viticul-
tori, e rispettivamente Lovison Gio-

8 —

vanni e Centoz Luigi (85 anni e an-
cora così in gamba e con una buo-
na vecec!).

Da parte del pubblico ringrazia-
mo i solerti organizzatori e li inci-
tiamo a organizzare ancora feste
simili che ci fanno sentire più uniti.
B. L.

***
6) RIAPERTURA DELLE SCUOLE
E DELL'ASILO

Ecco la popolazione scolastica e-
lementare di Saint Pierre.

Capoluogo:
I 23 alunni: ins. Ruschena Gina
Marchini – II 17 alunni: ins. Jor-
daney Romea Jaccod – III 14 alun-
ni: ins. Charruaz Giusto – IV 22
alunni: ins. Nelva Stellio Ida Dalla
Vecchia – V 14 alunni: ins. Lale
Vera.

Scuola della Charrière

La colonia estiva all'Asilo con le nostre brave Suore

Ins. Bozon Anna: I 2 alunni; II 4
alunni; III 4 alunni; V 1 alunno.
Scuola Materna
Più di 40 bambini sono iscritti
alla nostra scuola materna.
Insegnanti: Suor Elisa e Jorda-
ney Maria.

PETIT COIN DE CHEZ NOUS

LA GRANGE

Un agglomerato di poche case
fanno quella che ora è considerata
come una piccola frazione di Saint
Pierre; ma che in realtà ha un ori-
gine ben diversa.

Osserviamo l'entrata, una specie
di arco che da addito alla casa co-
lonica, arco comune alle entrate di
altre case appartenenti in quei tem-
pi lontani ai nobili del paese.

Nel Convitto ci sono 12 bambini
(+ 7 bambini per la mensa nei
giorni scolastici); lo dirigono con
imparaggiabile spirito Suor Rachele
e suor Elisa.

A tutti l'augurio di un buono e
proficuo lavoro.

Un vasto cortile interno con una
bella fontana al centro del piazzale
per il servizio di tutti i caseggiati
rustici e civili, tutto un insieme che
dà all'attento osservatore una im-
pressione di grandiosità e di be-
nessere.

E così lo era veramente nei tem-
pi passati quando la grande casci-
na era di proprietà dei Signori di

– 9


Testo Originale Estratto
Sancto Petro ed in seguito del no-
bile Vuillet savoiardo erede del ca-
stello e delle sue proprietà per aver
sposato l'ultima discendente di quei
Signori.

Era quella un'epoca veramente
florida per i nostri castellani. La
cascina comprendeva una vasta a-
rea di terre fertili che si stendeva
dal castello fino alle vicinanze di
Etavel e produceva quanto neces-
sario per il mantenimento dei ca-
stellani, dei numerosi dipendenti e
dei contadini della cascina.

Lo storico De Tillier nel suo «His-
torique » la ricorda come « la gran-
geade du Chateau » e da questa de-
nominazione è derivato l'attuale La
Grange. Purtroppo tutto passa e
cambia, anche se non sempre in
meglio. Il periodo di splendore per
il Castello cessò con i successori dei
Signori di Sancto Petro, alcuni dei
quali non si dimostrarono buoni
amministratori dei beni avuti in ere-
dità e a poco a poco gli appezza-
menti della cascina furono spezzet-
tati e venduti a diversi acquirenti.
La cascina si sgretolò e finì di es-
sere la grangeade du Chateau.

Oggi ai primi fabbricati si sono
aggiunte altre costruzioni che han-
no ingrandito il nucleo residenziale

10 —

facendo perdere in parte le sue ca-
ratteristiche primitive. Non più una
famiglia sola vi abita: il che ha dato
origine a quello che ora vien chia-
mato il villaggio di La Grange.

M. A.

I nostri coscritti

Dai registri parrocchiali

NUOVI MEMBRI DEL POPOLO DI
DIO

5) Il 10 giugno battesimo di Lavy
Paolo di Lino e di Vaudois Dayné
Teresa. Padrini: Lavy Ettore e Aga-
vel Luisa.

6) Il 13 giugno Barmaverain Bru-
no di Alessandro e di Savoye Pao-

lina riceveva il battesimo dal prozio
Arciprete Adolfo Barmaverain.
Padrini: Savoye Faustino e Bar-
maverain Maria.

7) Il 29 giugno battesimo di Vu-
yet Paola di Alberto e di Collavo
Delia. Padrini: Collavo Ferruccio e
Vuyet Giuseppina.

8) Il 29 giugno battesimo di Belli
Francesca di Alfredo e di Dayné Ol-
ga. Padrini: Dayné Italo e Domaine
Marisa.

9) Il 4 luglio battesimo di Chio-
so Christian di Mario e di Campe-
delli Graziella. Padrini: Campedelli
Dino e Chioso Ines.

10) L'11 luglio battesimo di Fa-
vre Isabella di Bruno e di Som Re-
néc. Padrini: Tonso Mario e Mas-
solin Paulette.

11) Nella cappella di Rumiod il
primo agosto, nella messa domeni-
cale, accompagnato dalla partecipa-
zione di tutto il villaggio, è stato
battezzato Chanoux Renzo di Albino
e di Chappuis Silvia. Padrini: Luboz
Venanzio e Luboz Alda.

12) Il 26 settembre battesimo di
Guglielmetti Rita Vittorina di Giu-
seppe e di Pellissier Angela. Padri-
ni: Pellissier Livio e Aimonino Lu-
ciana.

13) Il tre ottobre battesimo di Do-
maine Tiziana di Aldo e di Cuneaz
Armanda. Padrini: Grivon Orlando
e Grivon Ornella.

***

NUOVI FOCOLARI CRISTIANI

4) Del Negro Sergio e Jocallaz Da-
niela si sono uniti in matrimonio il
28 agosto attorniati da numerosi
parenti e amici.

Facciamo loro l'augurio più ca-
ro di ogni bene e felicità nello
scambievole amore.

5) Therisod Vittorio e Monayron
Emilia si sono sposati il 29 agosto.
Auguri di una vita serena e di bene.

6) Chioso Ines si è sposata con
un giovane di St-Vincent, Martigné-
ne Guido il 18 settembre. Si sono

stabiliti a St-Vincent e facciamo lo-
ro tutti i nostri auguri.

7) Oreiller Luciana ha sposato il
9 ottobre un giovane di Introd, Rol-
landoz Bruno. Per il momento abi-
teranno a St-Pierre e speriamo di-
mentichino altre contrade, comun-
que auguri di ogni bene.

***

NELLA PACE DEL SIGNORE

14) Il 6 giugno è stato sepolto
Fillietroz Adolfo di anni 80.

Pochi mesi dopo la morte della
moglie Laurette, mentre stava al la-
voro nei campi è morto il bravo A-
dolfo. Nativo di Rhemes era sceso a
St-Pierre con la moglie ammalata;
l'aveva curata con pazienza e amo-
re, ora riposano vicini nell'attesa
della Pasqua eterna.

15) Il 7 giugno abbiamo accom-
pagnato all'ultima dimora Perrod
Delfina di anni 59, moglie di Lale
Perrin Amedeo.

Morta dopo una breve ma dolo-
rosa malattia lascia nel villaggio di
Jacquemin e nel suo buon Amédé
un vuoto incolmabile. Era nativa di
Cogne ma aveva trovato tra noi una
facile ambientazione per la sua bon-
tà e generosità.

16) Il 23 giugno sepoltura di Ronc
Giuseppina ved. David di anni 85.
Pochi mesi dopo la morte del suo
Elia, l'ha raggiunto nella pace eter-
na. Era buona e aveva una grande
fede, che le ha fatto sopportare con
coraggio e generosità sacrifici e sof-
ferenze.

17) Dopo mesi di malattia e sof-
ferenze è morta serenamente il 29
giugno Lale Murix Zita di anni 74.

Ci ha insegnato che la fede e la

— 11


Testo Originale Estratto
preghiera sono incentivi di bene, ge-
nerosità, impegno di vita. Il suo
buon esempio ci sarà di guida e di
luce.
18) Il primo luglio sepoltura di
Jaccod Isalina di anni 78.
E' morta in Svizzera dove si era
recata per un periodo di riposo, è
stata sepolta nella sua amata St-
Pierre, accompagnata dalle autorità
scolastiche, che ricordavano la mae-
stra e l'ispettrice zelante e generosa.
Fu donna di grande fede.
19) Il 26 luglio sepoltura di Cen-
toz Laurette di anni 91.
Dopo anni di malattia, curata con
amore dai parenti, ha raggiunto la
pace eterna.
La popolazione la ricorderà come
donna generosa e buona; ha testi-
moniato per anni la sua fede cri-
stiana.
20) Il 28 settembre è morta Du-
nand Faustina Letizia di anni 77,
ved. di Pallais Giustiniano.
Un incidente avvenuto ad Aosta,
qualche giorno prima, l'ha portata
alla morte attraverso grandi soffe-
renze. Ha speso la sua vita nel la-
voro e nei sacrifici per il bene della
sua famiglia.
— Il 7 luglio è morto, al Cognein,
Savoye Adriano di 66 anni.
Originario di Valgrisanche era ve-
nuto molti anni fa a St-Pierre dan-
doci esempio di fede e di lavoro. E'
stato sepolto nella tomba di fami-
glia a Valsavarenche.
OFFERTE
Per Chiesa:
N. N. 5000; in memoria di Ronc
Giuseppina 10.000; da parte di Jaccod
Isalina 500.000; Fam. Chiantelassa lire
3000; in memoria Dayné Francesco li-
re 10.000; in memoria di Barni Gio-
vanni 10.000; in memoria di Centoz
Laurette 18.000; in memoria Lale Mu-
rix Zita 20.000; N. N. 9000; N. N. lire
2000; in memoria Oreiller Eliseo 8000;
Cogmein Mario 5000; N. N. 3000; Fam.
Ceranto 5000.
Per Bollettino:
N. N. 2000; Fam. Barmaverain Adol-
fo 2000; N. N. 3000; Oreiller Vittorio
2000; Therisod Emerico 1000; N. N.
4000; N. N. 2000; Carlin Françoise li-
re 1000; N. N. 1000; Fam. Ocleppo li-
re 2000; N. N. 1000; Celesia Adolfo
5000; N. N. 1000; Vallet Maria 1000;
N. N. 4000; Bois Charles 2000; Lale
Demoz Renato 2000; Charles Michele
2000; N. N. 2000; N. N. 2500; Rossan
Cirillo e Luigi 2000; Arnollin Camillo
1000; Chabod Luigi 2000; Besenval In-
nocenzo 1000; Chenal Pierino 5000; O-
reiller Laurent 2000; Vaudan Pietro
1000; Champretavy René 2000; Char-
ruaz Dino 3000; Padre Lale Gerard
2000; Jocallaz Augusto 2000; Perrod
12 —
Jean 5 dollari; Fenoil Ferdinando 5
dollari; Fam. Campese 4000; N. N. li-
re 4000; Lettry Loris 2000; Pallais-Jor-
daney 5000; Petigat Nimphe 1000; Che-
nal François 1000; Rosset-Cheney lire
1000; Lettry Cyrille 20 frs.; N. N. lire
7000; Fam. Thussidor 1000; Fam. Chu-
viat 1500; Thomasset Gino 2000; Chio-
so Remo 2000; Fam. Chappuis 2000;
Fam. Chiantelassa 2000; N. N. 2000;
Lale Demoz Tommasina 3000; Bochet
Graziano 5000; N. N. 5000; Lale Murix
Marcello 1000; Champretavy René lire
2000; Fam. Oreiller Eliseo 2000; Avi-
gnone Delfina e Thomasset Luigi lire
10.000; Paillex Ugo 1000; Fenoil Mau-
rizio 2000; Ronc Teresina 1000.
Per l'Asilo:
In memoria Letizia Pellissier 10.000;
in ricordo di Mirco 20.000; in memo-
ria Ronc Giuseppina 10.000; da parte
di Jaccod Isalina 100.000; in memoria
Centoz Laurette 10.000; da parte di
Lale Murix Zita 20.000; in memoria
Lale Murix Zita 20.000.
Per i poveri:
Sono state offerte da anonimi Lire
22.500 già distribuite.
Un caro saluto a tutti
Don Aldo
Le belle favole dei fratelli Grimm
Un contadinello in paradiso
Mori una volta un contadinello molto pio e arrivò alla porta del pa-
radiso. Nello stesso tempo ci arrivò anche un signore ricchissimo, e an-
che lui voleva entrare in paradiso. Venne san Pietro con le chiavi, apri
la porta e fece entrare il ricco a quanto pare, non aveva visto il conti-
nello e richiuse la porta. E là fuori il contadinello udì con quanta festa
accoglievano il ricco in paradiso, e la musica e i canti. Alla fine tornò il
silenzio, e san Pietro venne ad aprire la porta e fece entrare anche lui.
Il contadinello credeva che anche al suo arrivo avrebbero cantato e suo-
nato, ma tutto rimase in silenzio; fu, sì, accolto amorevolmente, e gli
angeli gli andarono incontro, ma nessuno cantò. Allora domandò a san
Pietro perché non cantassero per lui come per il ricco signore: a quanto
pareva, in paradiso si facevan parzialità come in terra. Allora disse san
Pietro: — No, tu ci sei caro come tutti gli altri, e godrai tutte le delizie
del cielo come il ricco. Ma vedi, poveri contadinelli come te, ne arrivan
tutti i giorni in paradiso, e invece un signore così ricco ci arriva una
volta ogni cent'anni.
Il vecchio nonno e il nipotino
C'era una volta un povero vecchierello, che aveva gli occhi appan-
nati, era sordo, e gli tremavan le ginocchia. A tavola riusciva a stento a
tener il cucchiaio, versava la minestra sulla tovaglia, e gliene colava un
po' anche fuor dalla bocca. Il figlio e la nuora ne eran disgustati; e così
alla fine il vecchio nonno dovette sedersi nell'angolo dietro la stufa, e
gli diedero la sua minestra in una scodellina di terra, e in quantità assai
scarsa; ed egli guardava tristemente verso la tavola e gli s'inumidivano
gli occhi. Una volta le sue mani tremanti non riuscirono nemmeno a te-
ner ferma la scodellina, che cadde in terra e si ruppe. La giovane donna
lo sgridò, ma egli sospirò e non disse nulla. Allora ella gli comprò una
scodellina in legno da pochi centesimi e in quella dovette mangiare.
Mentre se ne stavan così seduti, il nipotino di quattro anni, per terra,
metteva assieme delle assicelle. — Cosa fai? — gli domandò il padre. —
Faccio un piccolo truogolo, — rispose il bambino, — perché ci mangino
babbo e mamma, quando sono grande —. Allora marito e moglie stette-
ro un po' a guardarsi e poi si misero a piangere; e subito condussero a
tavola il vecchio nonno e da allora in poi lo fecero sempre mangiar con
loro, e non dicevan più nulla, quando si sbrodolava un po'.
— 13


Testo Originale Estratto
Le Dimanche 24 octobre Mgr Blan-
chet a fêté à Gressan, dans l'église
de son Baptême, de sa Confirmation
et de sa Première Messe, ses «No-
ces d'Or sacerdotales» et ses «No-
ces d'argent Episcopales». Une gran-
de joie pour tous les habitants de la
paroisse; une grande émotion pour
notre ancien et vénéré Evêque!
Le prône qu'il a tenu à la Messe
est allé droit au coeur à ses com-
patriotes qui le rappelleront long-
temps.
La parole finale du sermon à la
résonance du conseil paternel et
plein de sagesse de nos pères et de
nos ancêtres: «restade saio!». Gres-
san n'oubliera plus ce conseil de
SON Evêque!
*
Mons. Blanchet, la stessa domeni-
ca 24 ottobre ha consacrato, pure a
Gressan, tre nuove campane: la pri-
ma pesa quattro quintali ed è dedi-
cata a S. Stefano. Reca la scritta:
«Gloire au Père qui nous aime et
nous attend».
La seconda, due quintali e mezzo,
è dedicata a S. Grato; reca la scrit-
ta: «Venite fratelli, il Padre ci chia-
ma - c'è un posto anche per noi».
La terza, dedicata a S. Anselmo,
pesa un quintale e 75 Kg.; reca una
scritta poetica che arieggia i consi-
gli di S. Anselmo a sua sorella Ri-
chera e suona così: «Fermati a guar-
dare le cose a tutte le ore».
14 —
D'un clocher
... à l'autre
Il «carillon» di Gressan compren-
de ora sette campane che vengono
suonate — cosa rara ormai — da un
esperto e giovane campanaro, can-
tore della chiesa per giunta; il sig.
Renzo Viérin.
Mons. Blanchet disse: «il motore
non deve sostituire il cuore!».
*
L'ultima domenica di novembre,
il 28, avrà luogo, in Aosta, l'annuale
Assemblea Generale dell'Azione Cat-
tolica della Diocesi, con un program-
ma simile a quello degli anni scorsi.
Quanti militano attivamente e ge-
nerosamente nel campo dell'aposto-
lato, dell'evangelizzazione e della ca-
rità, sono caldamente invitati a que-
sto incontro di preghiera, di rifles-
sione, di studio e di propositi.
*
A Nus, trois nouvelles cloches ont
été consacrées par Mgr Notre Evê-
que, le dimanche 3 du mois d'octo-
bre.
La première est dédiée à St. Jean
Bosco et porte l'inscription suivan-
te: «C'est à cela que tous connaî-
tront que vous êtes mes disciples, si
vous avez de l'amour les uns pour
les autres».
(Jean 13-35)
La deuxième est dédiée à St-Pie
X. Inscription: «Venez à moi vous
tous qui êtes fatigués et qui ployez
sous le fardeau et je vous soulage-
rai ».
(Mat. 11-28)
La troisième est dédiée à St-An-
selme. Inscription: «Je suis le bon
Pasteur ».
(Jean 10-11)
*
Et deux nouvelles cloches ont éga-
lement été consacrées et hissées sur
le clocher à Rhêmes-St-Georges le 5
septembre.
La première est dédiée à St-Geor-
ges et porte, gravés dans le bronze,
les noms des soldats morts pour la
Patrie dans les guerres de 1914-18 et
1940-45. Inscription: «Notre voix
clame la paix».
La deuxième est dédiée à la S.te
Vierge et aux Saints Patrons des vil-
lages du pays. Inscription: «Patron
de no velladzo conservade-no la Foè».
*
Le 31 octobre, aux premières vê-
pres de la fête de la Toussaint, à Vil-
leneuve, est pieusement décédé, dans
sa 85ème année de vie, Mgr Albert
Vuillermoz, ancien curé de Villeneu-
ve et Archiprêtre du district de St-
Pierre.
Natif de Châtillon, Mgr Vuillermoz
a été ordonné Prêtre en 1909; il fut
ensuite vicaire dans différentes pa-
roisses du Diocèse; mobilisé lors de
la Grande-Guerre (1915-18) il fut au-
mônier des Alpins. Après la guerre
il séjourna quelques années à Rome
en qualité de Secrétaire du Cardinal
Vallfré di Bonzo; lors de sa rentrée
au Diocèse il fut nommé Supérieur
du Petit-Séminaire de St-Anselme
du 1922-23; en 1927 il fut nommé curé
de Villeneuve, il y resta jusqu'en
1955, année où il démissionna et prit
sa retraite. Mgr Vuillermoz avait u-
ne âme ardente, un caractère enjoué
et joyeux, une belle culture thèolo-
gique et littéraire.
Jacquémiste de la première heure
il fut un des collaborateurs les plus
fidèles du «Messager Valdôtain»
jusqu'en 1948. Ses écrits, assez nom-
breux, avaient la caractéristique d'un
style brillant, alerte et soigné, d'un
humour très fin qui se doublait par-
fois d'un art de la polémique acé-
rée, très efficace et pourtant tou-
jours charitable.
Qu'il repose dans la paix du
Christ!
*
L'appello lanciato dal Santo Pa-
dre per la raccolta delle offerte per
sovvenire alle ingenti necessità delle
popolazioni del Pakistan Orientale è
stato accolto nella nostra Diocesi con
la dovuta generosità; le offerte fino
ad ora giunte in Curia ammontano
a L. 4.071.300. La sottoscrizione con-
tinua perchè i bisogni sono immani.
*
La Paroisse de Donnas vient de
fêter dans une belle manifestation
d'estime et de reconnaissance unani-
mes les 25 ans de vie Sacerdotale
et les 15 ans de vie paroissiale de
son curé, M. l'abbé Benjamin Bru-
nod, à qui nous présentons nos fé-
licitations et nos voeux les meilleurs.
— 15


Testo Originale Estratto
La pagina della
donna, in casa!
stra persona costituisce un tutto unico,
fatto di corpo e di anima: gli aspetti e
i tratti caratteristici di questa e di quello
sono intimamente associati e interdipen-
denti.
Per questo, in generale, una BELLA
ANIMA fa un bel viso e un bel corpo o,
almeno, fa una fisionomia simpatica. Un
corpo sano ed equilibrato, d'altra parte,
contribuisce assai a forgiare un caratte-
re buono, socievole e simpatico. Le vir-
tù stesse della bontà, dell'onestà dei co-
stumi e della purezza della vita, sono lar-
gamente influenzate e favorite da una
buona salute e da un modo di vivere sa-
no e moderato.
Certamente, se volete essere simpati-
che (parlo a voi donne specialmente) ac-
quistate queste doti e virtù:
— siate dolci e amabili,
— convenientemente ottimiste,
— abbiate voi, e diffondete la fiducia,
— coltivate la pietà,
— preoccupatevi di dare più che di ri-
cevere,
— cercate di sorridere e di conserva-
re la vostra serenità di animo e di volto,
in ogni circostanza.
— Il vostro volto rifletterà queste vir-
tù... e sarete più belle!
« Non chiedetevi quello che il paese o
la società possono darvi; chiedetevi quel-
lo che voi potete dare al paese e alla so-
cietà ».
John F. Kennedy
SE IL BIMBO NON DORME
Se il vostro bimbo non dorme o ha il
sonno agitato, abbiate cura di non sner-
varlo la sera. Evitate la radio, il cinema
e la televisione e non raccontate nè per-
mettete che abbia a leggere racconti o
storie tristi o impressionanti.
Se poi il vostro bambino ha paura del-
l'oscurità della notte, ragionategli con cal-
ma e gentilezza; se questo non basta, la-
sciate accesa, vicino al suo letto, una
« veilleuse ».
I RUMORI, NEMICI DEI NERVI
I rumori sono fra i nemici più temibili
del sistema nervoso. Usano e consuma-
no i nervi anche se per forza dell'abitu-
dine non li avvertite quasi più.
Se siete nervose procuratevi, voluta-
mente, ogni giorno qualche momento di
silenzio assoluto, e abbiate cura che
quanti vi circondano rispettino questi
momenti di silenzio che sono autentiche
e benefiche cure per i vostri nervi agitati
CONSIGLI DI BELLEZZA
Esiste una relazione certa tra i linea-
menti del vostro volto e la vostra perso-
nalità morale più intima. In effetti la no-
RIDETE UN PO'
Un signore domanda al figlio di un suo
amico che di recente ha cambiato appar-
tamento:
— Come state nella vostra nuova di-
mora?
— Oh, benissimo! I lo ho la mia came-
ra tutta per me, e le mie sorelle hanno
pure ognuna una camera propria ...
Una pausa, poi aggiunge:
— c'è solo la mia povera mamma che
dorme sempre nella camera di papà.
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Bollettini Diocesani Parrocchiali editi a cura del Vescovo d'Aosta (Art. 2 - Concordato).
Gli articoli pubblicati sul presente Bollettino possono essere riprodotti con
l'indicazione della fonte.