Documentazione Completa: Costruzione e Collaudo Canale Irriguo Villeneuve, Lotto II (1922-1924)
lavori del II lotto 1922 + ricev ute e collaudo-15.pdfQuesto documento ripercorre la storia della costruzione del Lotto II del Canale Irriguo di Villeneuve - St Pierre, commissionato dal Consorzio Irriguo all'Impresa Geom. Alberto Giovanni, tra il 1922 e il 1924. La raccolta include numerosi certificati di avanzamento lavori che attestano i progressi e i pagamenti parziali, insieme a ricevute di acconti e solleciti di pagamento da parte dell'impresa. Un tema centrale è il significativo ritardo nell'ultimazione dei lavori (dal giugno 1922 al marzo 1923), che ha generato controversie sulle penalità e sulle richieste di costi aggiuntivi avanzate dall'impresa, a causa di presunti difetti di progettazione e ritardi amministrativi. Il collaudo finale, effettuato dall'Ing. Giuseppe Borello nel marzo 1924, ha giudicato le opere generalmente collaudabili ma con riserve, evidenziando problemi strutturali, perdite d'acqua e deviazioni dal progetto, portando a detrazioni sul credito finale dell'impresa e a una richiesta di arbitrato per le contestazioni rimanenti.
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CONSORZIO IRRIGUO DI VILLENEUVE - St PIERRE Costruzione del Canale - Lotto II IMPRESA Geom. Alberto Giovanni CERTIFICATO N. 3 - PER STATO D'AVANZAMENTO DEI LAVORI L'Ingegnere Direttore dei lavori predetti, Visto il contratto rogato Marcoz Leopoldo in data 14 Febbraio 1922 col quale l'esecuzione dei lavori del Lotto II venne affidata all'Impresa suddetta; Visto l'atto di consegna prescritto dal Capo III del Capitolato speciale; Risultando dalla contabilità ad oggi, che l'ammontare dei lavori eseguiti dal- l'Impresa ascende a L. 102.372,52 ripartite come infra: Ammontare del certificato precedente £ 96.236,50 Per nuova misurafora, un. 104,94 90 944,78 tetto della cassa di carice ug. 33,09 36 1191,24 TOTALE L. 102372,52 Diconsi Lire centosettemila trecentosettantadue e cent. 52 DICHIARA in conseguenza che il sig. Presidente può fare istanza pel pagamento di simile rata di acconto a norma del contratto vigente. Aosta, li 18 Luglio 1922 Il Direttore dei lavori Ing. Giò Stevin AOSTA-TIP. G.B. STEVEN
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CONSORZIO IRRIGUO DI VILLENEUVE - St PIERRE Costruzione del Canale - Lotto II IMPRESA Geom. Alberto Giovanni CERTIFICATO N. IV PER STATO D'AVANZAMENTO DEI LAVORI --- L'Ingegnere Direttore dei lavori predetti, Visto il contratto rogato Marcoz Leopoldo in data 14 Febbraio 1922 col quale l'esecuzione dei lavori del Lotto IV venne affidata all'Impresa suddetta; Visto l'atto di consegna prescritto dal Capo III del Capitolato speciale; Risultando dalla contabilità ad oggi, che l'ammontare dei lavori eseguiti dal- l'Impresa ascende a L. 161.666,91 ripartite come infra: Accumulare lavori precedenti L. 107372.57 Per nuova muratura a mista mc. 168,803 90 15192.27 Idem a secco mc. 15,819 44 696.04 --------------------------------- 123260.83 Acconto su muri a mista del 1° certificato 6796.42 --------------------------------- 116464.41 Accanto sui tubi (fattura 15/f - 22/f) kg. 8610 525 45202.50 --------------------------------- TOTALE L. 161666.91 Diconsi Lire centosessantamila seicentocessantasei e cen. 91 DICHIARA in conseguenza che il sig. Presidente può fare istanza pel pagamento di simile rata di acconto a norma del contratto vigente. Aosta, li 19 Agosto 1922 Il Direttore dei lavori Ing. Grid Sfornie AOSTA-TIP.G.B.STEVENIN
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CONSORZIO IRRIGUO DI VILLENEUVE - ST PIERRE Costruzione del Canale - Lotto II IMPRESA Geom. Alberto Giovanni CERTIFICATO N. V PER STATO D'AVANZAMENTO DEI LAVORI L'Ingegnere Direttore dei lavori predetti, Visto il contratto rogato Marcoz Leopoldo in data 14 Febbraio 1922 col quale l'esecuzione dei lavori del Lotto II venne affidata all'Impresa suddetta; Visto l'atto di consegna prescritto dal Capo III del Capitolato speciale; Risultando dalla contabilità ad oggi, che l'ammontare dei lavori eseguiti dal- l'Impresa ascende a L. 416694,82 ripartite come infra: Ammontare dei lavori precedenti L. 161866.91 Minus acconto sui f.d. 15/9-1922 L. 45202.50 Residuo L. 115964.41 Fattura 15/4, meccanismi manovra e volanti 222 10 2220.00 Fattura 15/4 - 18/5 - 5/8 - 12/8 - 19/8 e rispettivamente di Kg. 8610 - 12985 - 12670 - 9590 - 10355,30 = 34210,30 5,25 284604,08 1353 10 13530,00 75,50 5,25 396,38 Fattura 19/8/22, P. 1353 7 Ottobre TOTALE L. 416694,82 Diconsi Lire quattrocentosedicimila seicentonovantaquattro e an. 82 DICHIARA in conseguenza che il sig. Presidente può fare istanza pel pagamento di simile rata di acconto a norma del contratto vigente. Aosta, li 20 Dicembre 1922 Il Direttore dei lavori Geom. G.P. Stevcuni AOSTA-TIP.G.R. STEVENIN
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CONSORZIO IRRIGUO DI VILLENEUVE - ST PIERRE Costruzione del Canale - Lotto II IMPRESA Alberto Geom. Giovanni CERTIFICATO N. 5 PER STATO D'AVANZAMENTO DEI LAVORI L'Ingegnere Direttore dei lavori predetti, Visto il contratto rogato Marcoz Leopoldo in data 14 Febbraio 1922 col quale l'esecuzione dei lavori del Lotto II venne affidata all'Impresa suddetta; Visto l'atto di consegna prescritto dal Capo III del Capitolato speciale; Risultando dalla contabilità ad oggi, che l'ammontare dei lavori eseguiti dal- l'Impresa ascende a L. 231986,91 ripartite come infra : Ammontare del Certificato precedente L. 161666.91 Acconto per provvista tubi, concesse dalle fatture i 15/3/22 522,00 18/3/22 12985,00 10/8/22 3598,00 5/8/22 (½) 6535,00 Kg. 23440 3,00 70320,00 TOTALE L. 231986,91 Diconsi Lire Duecento trentuno mila novecento ottantasei e cen. 91 DICHIARA in conseguenza che il sig. Presidente può fare istanza pel pagamento di simile rata di acconto a norma del contratto vigente. Aosta, li 1 Settembre 1922 Il Direttore dei lavori Ing. G. D. Stevenin AOSTA-TIP.G.R. STEVENIN
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CONSORZIO IRRIGUO DI VILLENEUVE - ST PIERRE Costruzione del Canale - Lotto 11 IMPRESA Alberto Geom. Giovanni CERTIFICATO N. 6° PER STATO D'AVANZAMENTO DEI LAVORI L'Ingegnere Direttore dei lavori predetti, Visto il contratto rogato Marcoz Leopoldo in data 14 Febbraio 1922 col quale l'esecuzione dei lavori del Lotto 11 venne affidata all'Impresa suddetta ; Visto l'atto di consegna prescritto dal Capo III del Capitolato speciale; Risultando dalla contabilità ad oggi, che l'ammontare dei lavori eseguiti dal- l'Impresa ascende a L. 438.551,20 ripartite come infra : Ommontare lavori precedenti Scavi in terra Slebiato a malta Subacqueo mg. 15,66 - Demolizioni muri 5,092 Slapori a recco Salette sidrocementizie Slapori cemento Scavo di La Cesta Clavie malta Pietro Tagli Ferro tubi kg 13,50 a L. 3,25 rialzi 1,044,26 TOTALE L. 438551,20 Diconsi Lire quattrocentotrentottomila cinquecentocinquantuno e c. 20 DICHIARA in conseguenza che il sig. Presidente può fare istanza pel pagamento di simile rata di acconto a norma del contratto vigente. Aosta, li 16 Marzo 1923 Il Direttore dei lavori Ing. Gio. Steverlin AOSTIA - TIP. G. B. STEVENIN
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CONSORZIO IRRIGUO DI VILLENEUVE - ST PIERRE Costruzione del Canale - Lotto II IMPRESA Alberto Geom. Giovanni CERTIFICATO N. 8° PER STATO D'AVANZAMENTO DEI LAVORI L'Ingegnere Direttore dei lavori predetti, Visto il contratto rogato Marcoz Leopoldo in data 14 Febbraio 1922 col quale l'esecuzione dei lavori del Lotto II venne affidata all'Impresa suddetta; Visto l'atto di consegna prescritto dal Capo III del Capitolato speciale; Risultando dalla contabilità ad oggi, che l'ammontare dei lavori eseguiti dal- l'Impresa ascende a L. 466363,65 ripartite come infra: Ammontare dei lavori precedenti L. 438551,20 Muratura a malta 9506,59 Idem a secco 398,20 Calcestruzzo 1635,49 Lavori in legname 2354,46 Ferramenta 443,00 Verniciature e diverse 60,28 Scavo in terra 716,00 Scavo in roccia 3243,83 Canale scaricatore 4120,68 Pietra da taglio 5333,04 TOTALE L. 466363,65 Diconsi Lire quattrocentosessantremilatrecentosessantatre e cm. 65 DICHIARA in conseguenza che il sig. Presidente può fare istanza pel pagamento di simile rata di acconto a norma del contratto vigente. Aosta, li 22 Aprile 1923 Il Direttore dei lavori Ing. Gio. Steverini AUSTA-TIP G.B STEVENI.
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CONSORZIO IRRIGUO DI VILLENEUVE - ST PIERRE Costruzione del Canale - Lotto II IMPRESA Alberto Geom. Giovanni CERTIFICATO N. 8 (Definitivo) PER STATO D'AVANZAMENTO DEI LAVORI L'Ingegnere Direttore dei lavori predetti, Visto il contratto rogato Marcoz Leopoldo in data 16 febbraio 1922 col quale l'esecuzione dei lavori del Lotto II venne affidata all'Impresa suddetta; Visto l'atto di consegna prescritto dal Capo III del Capitolato speciale; Risultando dalla contabilità ad oggi, che l'ammontare dei lavori eseguiti dal- l'Impresa ascende a L. 502814,54 ripartite come infra: Ammontare certificato precedente Per rimanente indennita a corpo, alcune variazioni di categoria Delle opere metalliche, ecc. 466363,65 36450.89 TOTALE L. 502814,54 Diconsi Lire cinquecentoduemila ottocentogquattordici e cm, 54 DICHIARA in conseguenza che il sig. Presidente può fare istanza pel pagamento di simile rata di acconto a norma del contratto vigente. Aosta, li 11 Ottobre 1923 Il Direttore dei lavori Ing. Ged Steverin AOSTA-TIP. G.B. STEVENIN
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INGEGNERE GIO. STEVENIN AOSTA - PIAZZA CARLO ALBERTO, 11 3 m Bean Il sottoscritto Alberto Geou' Giovanni, assuntore dei lavori del lotto II del canale irriguo di Villeneuve - St. Pierre, dichiara di ricevere dal Sig. Luby Gropiano per conto della Comuni Consorzio, la somma di lire Ventiseimila (dicasi £ 26.000) L'impresario riconosce che detta somma è stata a lui anticipata in pagamento dei certificati di acconto che l'Ingegnere Direttore emetterà a misura dello avanzamento dei lavori e d'in vista che gran parte delle opere eseguiti sono estese lungo tutto il percorso del cantiere ma non possono ancora essere definitivamente misurate e portate in contabilità perché non sono ultimate. La somma di cui sopra verrà pertanto scalarmente estinta, con successive relazioni di aderenza al piano legale, appena emessi i certificati previa la ritenuta del decimo prescritta in capitolato. L'approvo la cancellazione d'ottopere. St. Pierre, li 24 Giugno 1922 Alberto Gengiani
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Io sottoscritto dichiaro d'aver ricevuto dal Sign. Presidente del Consorzio Irrigas di St. Pierre - Villeneuve – Sig. Suboy Graziano, la somma dei lire trentacinquemila (L. 35.000,00) in acconto per lavori di costruzione eseguiti per l'impianto del Sifone In fede e come dal certificato n° (due) Saint-Pierre 4 Luglio 1922 Alberto Sequi Giovanni
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IMPRESA DI LAVORI PUBBLICI ALBERTO GEOMETRA GIOVANNI COSTRUZIONI CIVILI – IDRAULICHE – ELETTRICHE 25 – VIA CAMPANA – 25 TORINO Io sottoscritto dichiaro di aver ricevuto dal Signor Lubog, residente del Consorzio Irrigua di S. Pierre la somma di lire duemila in accconto lavori di costruzione del sifone. In fede Villeneuve 1° Settembre 1922 Alberto Geovigiovanni L. 2000,00 Stabilimento per la Lavorazione DEI CEMENTI E ASFALTI Roffino Fratelli di STEFANO AOSTA N. 8 Aosta, li 22-1 24 Ricevuto dal Sige Luboch Gratt[iamo] Per conto dell'impresa Sig. Giovanni Alberti la somma di Lire 3000- (Tremila) per [Nostro] Roffino MARCA DA BOLLO CENTESIMI 50 MARCA DA BOLLO CENTESIMI 50
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IMPRESA DI LAVORI PUBBLICI ALBERTO GEOMETRA GIOVANNI COSTRUZIONI CIVILI - IDRAULICHE - ELETTRICHE 25 - VIA CAMPANA - 25 TORINO Ria N° 9 VILLENEUVE (Aosta) Torino, 5 Settembre 1922 Io sottoscritto dichiaro di ricevere dal Sign. Luboz Graziano Presidente del Consorzio Irriguo di S. Pierre la somma di lire tredicimila in acconto lavori di costruzione del sifone. In fede Alberto Seonfioreni £. 13.000,00 Villeneuve 29 Maggio 1923 Egregio Signor Luboz Graziano Autorizzo il Signor Perego Francesco a riscuotere a mia vece un acconto di lire settemila (£. 7.000,00) Distinti ossequi Devot.mo Alberto G... Rum N° 5 Io sottoscritto dichiaro di ricevere dal Signor Presidente del Consorzio Irriguo di S. Pierre Luboz Graziano la somma di lire seimila (£. 6.000,00) in acconto lavori di costruzione del canale sifone di S. Pierre S. Pierre 25 Luglio 1922 Alberto Seregon
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IMPRESA DI LAVORI PUBBLICI ALBERTO GEOMETRA GIOVANNI COSTRUZIONI CIVILI – IDRAULICHE – ELETTRICHE 25 – VIA CAMPANA – 25 TORINO TELEFONO 55-31 VILLENEUVE (Aosta) Torino, 19 Settbre 1922 Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto dal Signor Luboz Graziano, Presidente il Consorzio Irriguo di S. Pierre - Villeneuve la somma di lire 14.000,00 – (dicesi lire quattordicimila ) in acconto lavori di costruzione del sifone – In fede S. Pierre Alberto Giovanni Rec.n of 10 – Io sottoscritto dichiaro d'aver ricevuto dall'Egregio Signor Luboz Graziano Presidente del Consorzio Irrigua di S. Pierre - Villeneuve la somma di lire tremila (L. 3,000,00 –) in acconto Lavori di costruzione del canale Irriguo – In fede – Villeneuve 8 Agosto 1922 Alberto Gavann
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IMPRESA DI LAVORI PUBBLICI ALBERTO GEOMETRA GIOVANNI COSTRUZIONI CIVILI – IDRAULICHE - ELETTRICHE 25 - VIA CAMPANA - 25 TORINO TELEFONO 55-31 VILLENEUVE (Aosta) Torino, 2 Ottobre 1922 Preg.mo Signor Luboz Graziano Presidente il Consorzio Irriguo S. Pierre. Unito alla presente, pregioLe comunicarLe le due lettere delle Officine di Savigliano – numeri BE 36573 G – e BE 37592 G – pregandone la restituzione. Prego provvedere in merito con sollecitudine. Intanto prego provvedere al pagamento dei miei mandati secondo il contratto, che così non posso andare avanti e sono obbligato a cessare il lavoro. Almeno, si cerchi di evitarmi le brutte figure. In attesa Come d’operi Dev.mo Alberto Giovanni 18192.27 696.04 48202.50 ___________ 61090.81 - 6796.42 ___________ 54294.39 161666.91 52 10 14 64 18192.27 696.04 48202.50 ___________ 61090.91 - 6796.42 ___________ 54294.49
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IMPRESA DI LAVORI PUBBLICI ALBERTO GEOMETRA GIOVANNI COSTRUZIONI CIVILI - IDRAULICHE - ELETTRICHE 25 - VIA CAMPANA - 25 TORINO VILLENEUVE (Aosta) Torino, 27 Ottobre 1922 Io sottoscritto ricevo dal Signor Luboy Graziano Presidente il Consorzio Irriguo di S. Pierre, la somma di lire dodicimila in acconto lavori di costruzione del sifone. In fede S. Pierre Alberto Geovanni TELEFONO 55-31 E diconsi lire dodicimila con un assegno del Credit Valdostaio - Aosta - Alberto Spagnoli GEOMETRA CARAVINO 12 Settembre 1923 ALBERTO GIOVANNI (Ivrea) COSTRUTTORE Torino-Via Campana 25 Egregio Signor Luboy Graziano CARAVINO Presidente il Consorzio Irriguo (Ivrea) di Sant-Pierre - Villeneuve, Colla presente, autorizzo la Ditta Fratelli Roffino di Aosta (negozianti di calce e cemento ) a ritirare per mio conto la somma di lire tremila (£. 3.000,00) Con assegno Devot.mo Alberto Giovianni
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Ricevuta in conto corrente. Il sottoscritto Alberto geometra Giordani fu Antonio, residente in Torino, dichiara ricevere dal Consorzio Irriguo Cogne-Villeneuve e per esso dall'Ammin.ne del Consorzio stesso la somma di L. 110000. a (Centoquarantamila lire) a titolo di acconto in conto corrente sulla somma a lui dovuta a pagamento dei lavori appaltati al sottoscritto dal suddetto Consorzio per la costruzione del canale irriguo di quest'ultimo. Aosta, 20 Novembre 1922. Alberto Giordani
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IMPRESA DI LAVORI PUBBLICI ALBERTO GEOMETRA GIOVANNI COSTRUZIONI CIVILI – IDRAULICHE – ELETTRICHE 25 – VIA CAMPANA – 25 TORINO Torino, ............................................ 192 Io sottoscritto dichiaro di aver ricevuto dal Sign. Lubo Graziano Presidente del Consorzio Irriguo di S. Pierre-Villeneuve, la somma di lire dodicimila in acconto per lavori eseguiti al canale d’irrigazione – In fede – S. Pierre 5 gennaio 1923 Alberto Geom. Giovanni TELEFONO 55-31 £. 12.000,00 Mod 129.E.C. BANCO DI ROMA SOCIETÀ ANONIMA – CAPITALE LIRE 150.000.000 INTERAMENTE VERSATO SEDE SOCIALE E DIREZIONE CENTRALE ROMA SUCCURSALE DI AOSTA N°044 Ricevuto dal Sig. Lubo Graziano - Presidente del Consorzio Irriguo di S. Pierre la somma di Lire VENTIMILA diconsi BANCO DI ROMA UFFICIO DI RONAMENTO CREDIT a credito in Conto Corrente del Sig. Alberto Geon. Giovanni Villeneuve AOSTA li 22. 10. 1923 BANCO DI ROMA SUCCURSALE DI AOSTA [firma] Il Cassiere [firma]
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IMPRESA DI LAVORI PUBBLICI ALBERTO GEOMETRA GIOVANNI COSTRUZIONI CIVILI - IDRAULICHE - ELETTRICHE 25 - VIA CAMPANA - 25 TORINO TELEFONO 55-31 Torino,...................................192 Il sottoscritto dichiara d'aver oggi ricevuto dal Signor Luboz Graziano, Presidente del Consorzio Irrigua di S. Pierre - Villeneuve la somma di lire dodicimila cinquecento € in acconto lavori di costruzione del Canale Sifone del Consorzio medesimo. In fede S. Pierre 23 Marzo 1923 Alberto GeovGiovanni = 12,500 = GEOMETRA ALBERTO GIOVANNI COSTRUTTORE Torino-Via Campana 25 CARAVINO (Ivrea) 15 Ottobre 1923 Egregio Signor Luboz Graziano Presidente il Consorzio Irrigua di S. Pierre - Villeneuve St. Pierre Arrivato a casa da Vosta trovai la Sua Grey ma del : l' 8 corrente. Ho fatto bene a partire per far rivedere la contabilità all' Ing. e Sign. Stevenin il quale ha fatto le aggiunte che mancavano su quelle parti della contabilità che erano da rivedere e determi:
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Ricevuto provvisorio. Io sottoscritto Perego Francesco di Giuseppe impiegato esattore in Villa delle Corvée ed adibito in Villeneuve dichiaro ricevere dal Presidente del Consorzio Irrigazioni di San Villeneuve Sig. Carlo Lorenz lire settemila (£. 7,000) per me donate in acconto per l'erbe d'imposta per la tubazione del Canale Consorziale Villeneuve Mt. Grevi eseguito per conto del Signor Geom. Alberto Giovanni, quale da autorizzazione commista del medesimo Geom. Alberto. Etc Villeneuve lì 30 maggio 1923. Perego Francesco
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GEOMETRA ALBERTO GIOVANNI COSTRUTTORE Torino - Via Campana 25 CARAVINO (Ivrea) 15 Ottobre 1923 Egregio Signor Luboy Graziano Presidente il Consorzio Irriguo di St. Pierre - Villeneuve St. Pierre Arrivato a casa da Aosta trovai la Sua G-rey ma 'del: l'8 corrente. Ho fatto bene a partire per far rivedere la contabilità all'Ing. e Signor Stevenin il quale ha fatto le aggiunte che mancavano, su quelle parti della contabilità che erano da rivedere e determi- nare i prezzi che non erano sul contratto. Come Ella ha visto dal certi- ficato che ho rilasciato al vice-presidente signor Berthot la cifra totale è variata. L'ultimo certificato è stato fatto sulla contabilità incompleta e per forza la cifra ha dovuto cambiare e cambierà ancora perché vi sono altre cose in contestazione che l'Impresa si sente il diritto di fare affianare. Per ora, si tratta di salvare la mia situazione, e chiedo che mi si paghi l'effetto di venticinila lire che mi scade il giorno venti di questo mese al Banca di Roma in Aosta. Sarà forse un sacrif- fizio momentaneo dell'Ammini- strazione del Consorzio, ma questo andrebbe solo a compensare i sacrif- fizi che ho fatto io per fornire al Consorzio medesimo una ricchezza rimettendoci parte del capitale che ho esposto nell'Impresa (circa 30.000,00 lire) e la salute, per raggiungere l'intento con onore, credo che il Consorzio sarà riconoscente come mi ha promesso quando ho preso il lavoro.
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Spero che la S.V., coadiuvata dall' Amministrazione, non mi lascerà far brutta figura presso il Banco di Roma dove ho tutta probabilità di essere aiutato in avvenire perchè ho acquistato tutta la fiducia. Ella sa che una cambiale in protesto viene pubblicata su tutti i giornali commerciali perciò sarebbe per me una rovina se non si pagasse. Le mie risorse sono tutte in mano al Consorzio, perciò io non potrei fare fronte al pagamento. Al Banco di Roma baste: rebbe anche andare a parlare al Direttore ed emettere un effetto dell' Amministrazione per estinguere l'altro, quello detto Banco di Roma sarebbe disposto di concedere a prezzi di favore dei grandi fondi al Consorzio, stesso. Mi raccomando che si venga ad una buona conclusione e nello stesso tempo La prego di dirmi qualche cosa in proposito. Del giorno del collaudo Ella non avrà che di avertirmi che verrò a tempo. Se le prove si fanno per mezzo di gente esperta, non mancheremo di andare bene. La ringrazio anticipatamente e mando i miei rispettosi saluti ai signori Amministratori. Devot. mo Alberto Gerofini
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INGEGNERE GIOVANNI STEVENIN AOSTA Consorzio irriguo di St. Pierre - Villeneuve Costruzione del Canale Lotto II Impresa Alberto Geom. Giovanni Certificato N°1 per stato d'avanzamento dei lavori L'Ingenere Direttore dei lavori predetti visto il contratto rogato Marcorz Leopoldo in data 14 Febbraio 1922 col quale l'esecuzione dei lavori Del lotto II veniva affidata alla Impresa suddetta; Visto l'atto di consegna prescritto dall'art. 9 Capo III Del Capitolato speciale; Risultando dalla contabilità ad oggi che l'ammontare Dei lavori eseguiti dall' Impresa ascende a L. 44441,00 ripartite come infra: Muratura di calcestruzzo L. 5427,89 Muratura in malta cementizia " 8758,40 Muratura di pietra da taglio " 1592,00 Da riportare L. 15152,29
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Riporto L. 15152,29 Muratura in pietra e malta " 5848,29 Acconto sugli scavi d'obbligo " 2000,00 Acconto per altra muratura in corso " 2000,00 Aliquota per tracciamenti, spese contrattuali, riporto forza sui paes. saggi coperte, opere provvisorie, ecc. " 14443,42 Totale L. 44444,00 Diconsi lire quarantamila quattro centoquarantaquattro /. Dichiara in conseguenza che il Sig. Presidente può fare istanza pel pagamento di simile rata d'acconto a norma del contratto vigente. Aosta, 24 Maggio 1922. Il Direttore dei lavori Ing. G. Stevenin (Stamp: GIOVANNI STEVENIN INGEGNERE A OSTA)
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INGEGNER GIOVANNI STEVOIN AOSTA Consorzio irriguo di St Pierre-Villeneuve Costruzione del Canale Lotto II Impresa Alberto Geom. Giovanni Certificato N°2 per stato d'avanzamento dei lavori L'Ingegnere Direttore dei lavori predetti'. Visto il contratto rogato Marcor Leopoldo in data 14 Febbraio 1922 col quale l'esecuzione dei lavori del lotto II veniva affidata all'Impresa suddetta; Visto l'atto di consegna prescritto dall'art. 9 Cap. II del Capitolato speciale; Risulta dalla contabilità ad oggi che l'am- montare dei lavori eseguiti dall'Impresa ascende a L. 96736.50 ripartiti come infra; Ammontare del certificato precedente L. 4444,00 per fornitura della passerella - cic ferro, kg. 16090 a L. 3.25 al Kg " 52292.50 Totale L. 96736,50 Castano 96.736.50 47063.25 52292.50 8229.25
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Diconsi lire novantaseimila settecento trentasei e cen. 50 - Dichiara in conseguenza che il Sig. Presidente può fare istanza pel pagamento di simile rata di acconto a norma del contratto vigente. Orota, 1 Luglio 1922. Il Direttore dei lavori Ing. Gio Severe N. 6 Ricevo dal Signor Luboz Graziano in acconto lavori d'estrazione del sifone inriguo di S. Pierre la somma di lire quattromila (L. 4,000,00) - In fede San Pierre 2 Agosto 1922 Alberto Gravanpi
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2 copie SOCIETÀ NAZIONALE DELLE OFFICINE DI SAVIGLIANO ANONIMA CON SEDE IN SAVIGLIANO - CAPITALE VERSATO L.IT. 30.000.000 DIREZIONE - Corso Mortara, 4 - TORINO TORINO, li 7 aprile 1923 - TELEGRAMMI: OFFICINE-NAZIONALI-TORINO TELEFONI INTERC. 47-40 - 47-41 - 47-42 - 6-18 UFFICIO APPROVVIGIONAMENTI: 87-59 PER CORRISPONDENZA: CASELLA POSTALE N. 437 RACCOMANDATA Onorevole CONSORZIO IRRIGUO DI SAINT PIERRE E VILLENEUVE - VILLENEUVE - (Torino) Indicazione che si prega di citare nella risposta N. 13654 S Commessa N°I370-I37I Passerella e tu- bazione- Allegati N. I lettera - In relazione a quanto comunicato dal nostro Sig.BOERIO all'egregio Signor Presidente di cotesto On.Consorzio, in via di correntezza accettiamo la proposta transazione col Geometra Alberto Giovanni,alla condizione che il pagamento del saldo dovutoci ci sia fatto non oltre la prossima settimana. All'uopo,rimettiamo con la presente regolare autorizzazione del predetto Geometra Alberto a pagarci la somma di Lire 16.500- a saldo dell'importo che attendiamo ci venga ri- messo da cotesto On.Consorzio. Con tutta stima ci professiamo L'Amministratore Delegato e Direttore Generale [Signature] La Società non riconosce condizioni apposte sulle lettere esplicitamente accettate, e non rinunce condizioni inserite od
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dir. TELEGRAMMI: OFFICINE NAZIONALI-TORINO TELEFONI INTERC. 47-40 - 47-41 - 47-42 - 6-18 UFFICIO APPROVVIGIONAMENTI: 87-59 PER CORRISPONDENZA: CASELLA POSTALE N. 437 Indice che si prega di citare nella risposta BE | 18951 | C Commessa Allegati N.° 1 Sig. Geom. Alberto Giovanni= sono state da essa da quelle convenute SOCIETÀ NAZIONALE DELLE OFFICINE DI Savigliano ANONIMA CON SEDE IN SAVIGLIANO - CAPITALE VERSATO L.IT. 30.000.000 DIREZIONE - Corso Mortara, 4 - TORINO TORINO, 22 maggio 1923 Spett. CONSORZIO IRRIGUO ST. PIERRE VILLENEUVE Possediamo il pregiato foglio in data 17 corr. di Cotest'On. Consorzio, e qui unita rimettiamo la n/ ricevuta per la somma inviataci per conto dell'emarginato.
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dir. SOCIETÀ NAZIONALE DELLE OFFICINE DI SAVIGLIANO ANONIMA CON SEDE IN SAVIGLIANO - CAPITALE VERSATO L.IT. 30.000.000 TELEGRAMMI: OFFICINE NAZIONALI-TORINO DIREZIONE - Corso Mortara, 4 - TORINO TELEFONI INTERC. 47-40 — 47-41 — 47-42 — 6-18 UFFICIO APPROVVIGIONAMENTI: 87-59 PER CORRISPONDENZA: CASELLA POSTALE N. 437 TORINO, 22 maggio 1923 Indicazione che si prega di citare nella risposta BE 18951 C Commessa Spett. CONSORZIO IRRIGUO ST. PIERRE VILLENEUVE Allegati N. 1 Sig. Geom. Alberto Giovanni Possediamo il pregiato foglio in data 17 c.orr. di Cotest'On. Consorzio, e qui unita rimettiamo la n/ ricevuta per la somma inviataci per conto dell'emarginato. Ringraziando, distintamente salutiamo. L'Amministratore Delegato e Direttore Generale [firma] La Società non riconosce condizioni apposte sulle lettere dei clienti esplicitamente accettate, e non riconosce condizioni inserite od aggiunte a
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IMPRESA DI LAVORI PUBBLICI ALBERTO GEOMETRA GIOVANNI COSTRUZIONI CIVILI - IDRAULICHE - ELETTRICHE 25 - VIA CAMPANA - 25 TORINO N.18 Villeneuve Torino, 6 Aprile 1923 Onor.le Consorzio Irriguo di S. Pierre e Villeneuve S. Pierre - La presente per autorizzare codesto Onor.le Consorzio a versare per mio conto alla Spett.le Società Nazionale delle Officine di Savigliano la somma di lire 6.500 (sedicimila cinquecento) a saldo di quanto io debbo alla Società predetta per la fornitura della tubazione e della passerella. La suddetta somma naturalmente dovrà essere portata a decurtazione, di quanto ancora mi spetta da codesto Consorzio. Con Stima Devot.mo Alberto Geometra Giovannini
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Torino il 22 Maggio 1923 B. P. Lit. 16.500,- A vista pagate per quest ASSEGNO BANCARIO all'ordine del proprio la somma di Lire Sedicimila cinquecento A Sig. Spett. Lamaggio Trigno di Pieve Villeneuve per conto Geom. Alberto Giovanni SOCIETÀ NAZIONALE DELLE OFFICINE DI SAVIGLIANO L'AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE A. Bosio SOCIETÀ NAZIONALE DELLE OFFICINE DI SAVIGLIANO Capitale versato L. 30.000.000 SEDE IN SAVIGLIANO
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CONSORZIO IRRIGUO SAINT PIERRE-VILLENEUVE.= ----------------0000000000---------------- RELAZIONE E CERTIFICATO DI COLLAUDO DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DEL 2° TRONCO DEL CANALE CONSORZIALE ESEGUITO DALL'IMPRESA GEOM. ALBERTO GIOVANNI.= ------------------000000000000-------------- Il Consorzio irriguo di St-Pierre-Villeneuve con con= tratto in data 14 Febbraio 1922, reg. Marcox, registrato ad Aosta il 6 Marzo 1922 al N° II58 del Vol.162 degli atti pubblici, aveva affidato all'impresa Geom. Alberto Giovanni di Torino i lavori del 2° Tronco del Canale Consorziale, comprendenti la costruzione della vasca di carico, la posa del sifone in tubazione metallica per l'attraversamento della Strada Nazionale e della Dora Baltea e la vasca di sbocco a valle della tubazion= ne suddetta in regione La-Crête secondo il progetto dell'Ing. Alberto Stévenin in data quattro febbraio mille- novecento quindici e colle modificazioni ed aggiunte stabilite nel contratto stesso. La consegna dei lavori venne data regolarmente il giorno quindici febbraio 1922 come risulta dal relativo verbale di pari data. Il termine prescritto per la loro ultimazione era il quindici giugno 1922, però essi vennero ultimati più tardi e precisamente in data 15 Marzo 1923, = secondo
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( 2 ) do le risultanze del ver Aprile 1923, mentre secon sa essi sarebbero stati ultimati entro il 31 Dic.1922. Secondo le prescrizioni dell'art.24 del citato capitolato la collaudazione finale dei lavori doveva aver luogo non prima di sei mesi e non più tardi del mese di giugno dell'anno successivo a partire dalla data del certificato di compiuta ultimazione di tutti i la= vori compresi nell'appalto, ed in relazioni a queste dis= posizioni l'Amministrazione del Consorzio affidava il 3 Ottobre u.s. al sottoscritto Ing.Giuseppe Borello l'incarico di collaudare i lavori sopradetti. = La visita di collaudo ebbe luogo nei giorni 20 e 21 Marzo 1924, nei quali il Corpo del Genio Civile do= veva procedere alla prova di carico della condotta se= condo le prescrizioni del disciplinare N°268 del 22 Marzo 1913 di concessione di attraversamento della Strada Nazionale; sì è così potuto approfittare di= questa prova di carico per la prova di collaudo. = * = ESAME DELLE OPERE. Colla scorta delle constatazioni fatte nella visita di collaudo e risultanti nel verbale del 21 Marzo 1924 che si allega alla presente relazio= ne, si procederà all'esame particolareggiato delle sin= gole opere per vedere come furono seguite le prescri= zioni contrattuali e le buone regole dell'arte, e come le opere stesse corrispondano attualmente allo scopo per il quale esse furono costruite. = Esse possono suddividersi nelle seguenti parti che verranno esaminate separatamente: 1°) Vasca di di carico all'estremità a valle del 1° tronco del Canale Consorziale; 2°) Condotta forzata del sifone partente da detta vasca; 3°) Camera di sbocco della condotta suddetta all'estre= mità a valle in regione La-Crète; 4°) Canale di scarico della vasca di carico.= VASCA DI CARICO. E' costituita da una camera in mura= tura di m.3 x 2,00 x 2,00 di di dimensioni interne con soprastante impalcatura in legno, ed è coperta da un tetto in lastre di pietra; essa corrisponde per forma dimensioni e modo di esecuzione alle prescrizioni con= trattuali, e per essa non vi sono osservazioni da fare. CONDOTTA FORZATA. E' formata da una tubazione in ac= ciaio di m/m 400 di diametro e di spessore variabile da m/m 5,5 a 6, lunga m.747,73 che dalla vasca di carico sopra descritta scende fino alla Dora che attraversa su un ponte di ferro, e poi risale sul versante opposto della valle fino alla vasca della regione Crète di cui si dirà in seguito. Nel progetto primitivo la condotta forzata doveva essere lunga di m/m 120
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di diametro e nel capitolato annesso al contratto sono ancora riportate le prescrizioni riguardanti tale tipo di tubazione; però nel contratto stessosi era già prevista la costruzione in tubi di acciaio. = Questa osservazione si è ritenuta necessaria perchè spiega alcune differenze esistenti fra il tracciato del progetto primitivo e quello eseguito nella costruzione.= Non ostante queste leggere differenze si può affermare che il tracciato scelto è sotto tutti i rispetti accettabile, e che la posa della condotta è eseguita a regola d'arte, e che i cavalletti di sostegno, gli ancoraggi e gli altri accessori sono eseguiti in modo soddisfacente e corrispondono allo scopo. Solamente nel vertice 9 che è il primo a valle dello attraversamento della Dora si è constatato la convenienza di un ancoraggio esterno che funzioni da sperone per evitare la possibilità di eccessive deformazioni della condotta in quel punto.= E' però da osservare che tale ancoraggio non era stato previsto nel progetto esecutivo redatto dalla Ditta Savigliano ed approvato dalla Direzione dei Lavori; e quindi la sua mancanza non è imputabile all'Impresa. La condotta è provvista di opportuni giunti di dilatazione (6), di una valvola di scarico, di una saracinesca all'estremo a valle, e corrisponde perfettamente sia per le sue dimensioni che per la disposizione e forma di tutti gli accessori sopraddetti allo scopo a cui è destinata.= Come si è detto essa attraversa la Dora sopra un ponte a doppia travata metallica compreso nella fornitura, il quale è stato calcolato ed eseguito in modo soddisfacente.= E' solo da lamentare che la condotta stessa per il modo con cui è stato costruito il canale a monte della vasca di carico, venga attraversata continuamente da grandi quantità di sabbia e ghiaietta le quali col tempo potrebbero corrodere sensibilmente la condotta stessa.= Questo inconveniente però cesserà certamente quando verrà costruito il bacino di decantazione progettato ora dall'Amministrazione del Consorzio.= Come risulta dal verbale di visita la condotta forzata è stata sottoposta con esito favorevole ad una pressione forzostatica di prova uguale ad una volta e mezza circa quella di regime dimostrando di avere la stabilità e resistenza prescritta.= VASCA DI SBOCCIO DELLA CONDOTTA FORZATA.= All'estremo a valle la condotta forzata termina in una piccola camera dalla quale si diparte il canale irrigatorio. Essa è costruita in muratura ed è coperta con soletta in cemento armato e non presenta alcuna particolarità degna di nota.=
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più importante e più costosa di tutto il canale Con= sociale è stata costruita con maggiore cura e con mi= gliore esito di tutte le altre,e ciò specialmente per merito delle Officine di Savigliano fornitrice della tubazione forzata, del ponte in ferro e di tutti gli accessori metallici. Pertanto l'unica clausola alla quale deve essere subordinato il collaudo è quella della ritenuta ta sopra accennata per le riparazioni al canale sca= ricatore.= Questa ritenuta viene sommariamente calcola= ta nel modo seguente: 1° Per la costruzione della sponda a monte e rettifica di quella a valle nei tratti in cui si verificano le perdite e per la riparazione del selciato di fondo in base ai prezzi di contratto..............L.500,00 2° Per lo scavo con mine dei massi che ingom= brano il corso del canale mc.5.000 circa L.175,00 Totale ................................ L.675,00 oooog OSSERVAZIONI SUL CONTO FINALE.= Il conto finale re= datto dall'Ingegnere Direttore dei lavori in data 30 Ottobre 1923 fissa l'ammontare totale dei lavori ese= guiti e delle somministrazioni fatte all'Impresa in L. 502.615,55.= L'Impresa nel firmare detto conto fina= ( 5 ) le ha elevato " le più ampie riserve sulla cifra fina= le di L. 502.615,55 intendendo che invece il suo ave= re sia liquidato in L.549.183,04 come da conto presen= tato in via di amichevole componimento." L'Impresa infatti ha trasmesso al Consorzio in data 19 Nov.1923 e cioè all'atto della firma di detto con= to finale un memoriale per aggiunte alla liquidazione per la somma di Lire 46.368,04.= Dall'esame di detto memoriale è risultato che nessuna delle domande ivi elencate era stata precedentemente formulata anche come semplice riserva nel registro di contabilità o nel libretto delle misure, e perciò lo scrivente per le precise disposizioni dell'art.91 del Regolamento 25 Maggio 1895 N°350 sulla Direzione , contabilità e collaudazione dei lavori pubblici, non può prenderle in veruna considerazione, e procederà quindi all'esame della liquidazione finale facendo astrazione dalle domande stesse.= Fatti i dovuti controlli si è trovata perfetta corrispondenza fra le registrazioni contabili e le sigole opere, e perciò il conto finale deve accettarsi senza modificazioni di sorta.= 9 PENALITA' PER LA RITARDATA ULTIMAZIONE DEI LA= VORI.= Come è stato indicato precedentemente i lavori
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secondo il contratto dovevano essere ultimati entro il 15 Giugno 1922; essi però furono effettivamente ultimati il 15 Marzo 1923, come risulta dal relativo certificato di ultimazione.= Veramente l'Impresa non ha accettato questa data insistendo che i lavori dovevano ritenersi ultimati il 31 Dicembre 1922.= A questo proposito è opportuno notare che l'Impresa ha avvertito l'Ingegnere Direttore della ultimazione dei lavori solamente il 19 Aprile 1923 con una lettera in cui si diceva:"Nello stesso tempo vorrei pregarla di voler tener nota che il lavoro è stato ultimato al fine del dicembre scorso.= Quello che si è fatto dopo; non sono che aggiunte e riparazioni."= Ora data la conoscenza e la pratica che il titolare dell'Impresa ha dimostrato di avere delle leggi e dei Regolamenti sui lavori pubblici non è ammissibile che egli ignorasse la tassativa disposizione dell'art. 34 del capitolato generale che dice: "L'ultimazione dei lavori appena avvenuta deve essere dall'appaltatore denunciata in iscritto all'Ingegnere Direttore dei lavori, il quale procederà subito alle necessarie constatazioni in contraddittorio. Se l'Impresa non ha fatto prima la denuncia dell'ultimazione dei lavori è perché i lavori, stessi non erano ancora compiuti, e quindi il sottoscritto deve ritenere accettabile la data fissata nel verbale di ultimazione.= Il ritardo pertanto è di 273 giorni; ma poichè risulta dagli ordini di servizio che i lavori vennero sospesi per disposizione della Direzione dal giorno 8 Nov. fino verso il 15 febbraio ossia per giorni 100 circa e poichè per l'art. 19 del Capitolato la durata delle sospensioni ordinate non deve essere calcolato nel termine concesso per la ultimazione del lavoro, i giorni di ritardo da imputare sono 173.= A questo riguardo il contratto stabilisce esplicitamente che :" per ogni giornata di ritardo sarà applicata all'assuntore una penale giornaliera di L. Lire duecento oltre alla protesta dei danni di cui sarà caso.= Non si riesce a comprendere come l'Impresa che, come si è detto, erasi dimostrata molto pratica di pubblici lavori, non abbia in tempo misurato tutta la grave portata di questa disposizione contrattuale,e non abbia richiesto tempestivamente al Consorzio, come prevede l'art. 36 del Capitolato Generale per gli appalti di opere pubbliche, una proroga che forse in considerazione delle difficoltà in cui si era trovata l'Impresa nell'esecuzione dei lavori non le sarebbe stata negata,almeno nella misura strettamente necessaria.=
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le allo stato attuale delle cose, mancando ogni causa di forza maggiore e giustificazione totale o par= ziale del ritardo, non potendosi evidentemente ritene= re come forza maggiore lo sciopero generale metallur= gico della fine del Giugno 1922, avvenuto quando il la= voro doveva essere ultimato; non resta al collaudatore che attenersi integralmente alle disposizioni contrat= tuali ed in base ad esse applicare per il ritardo di 173 giorni una multa di L.173 X 200 = 34.600,lasciando impregiudicata la questione dei danni la cui determi= nazione esorbita dal compito assegnato al collaudatore. CREDITO LIQUIDO DELL'IMPRESA.= L'ammontare totale dei lavori è risultato come si è visto precedentemente in L.502.615,55, le de= trazioni da farsi sono le seguenti: a) per la deficienza di costruzione del canale di scarico..................... L.675,00 b) per tardata ultimazione.... 34.600,00 Totale delle detrazioni 35.275,00 e quindi l'ammontare netto dei lavori risulta di L.467.340,55.= All'Impresa sono già stati fatti dei pagamenti in conto per L.461.300,00 e perciò il credito liquido dell'Impresa resta di L.6.040,55 diconsi lire seimila= quaranta e cent.cinquanta cinque.= &&& CERTIFICATO DI COLLAUDO.= Per le ragioni sopra indica= te il sottoscritto Ingegnere Giuseppe Borello, collaue= datore: DICHIARA COLLAUDABILI i lavori di costruzione del 2° tronco del Canale consorziale di St-Pierre-Villeneuve eseguiti dall'Impresa Geom.Alberto Giovanni di Torino in base al contratto 1° Febbraio 1922 Reg.Marcor, colla ritenuta di L.675 a titolo di rimborso al Consor= zio per riparazioni al canale di scarico e di L.34.600 a titolo di multa per ritardo nell'ultimazione dei lavori; LIQUIDA NELLA SOMMA di L.502.615,55 l'ammontare tota= le lordo dei lavori stessi; DETERMINA IL CREDITO LIQUIDO dell'Impresa tenuto conto delle ritenute di cui sopra e del pagamento di Lire 461.300 già fatto dal Consorzio in conto dei lavori stessi in L.6.040,55 pagabili insieme colla cauzio ne appena approvato dal Consorzio il suddetto dall'Impresa stessa il presente collaudo, col diritto all'Amministra= zione appaltante di trattenere tale somma fino al com= pleto risarcimento dei danni causati al Consorzio dalla Impresa per il ritardo nella ultimazione dei lavori,da liquidarsi a parte.=
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Ivrea 31 Maggio 1924.= Fto Ing.Giuseppe Bor ello.= Il sottoscritto accetta il suaccennato collaudo non al= trimenti che colle seguenti riserve: 1° Che sia depennata qualunque penalità per ritardata ultimazione dei lavori,perchè il ritardo fu molto mi= nore di quello ritenuto dal collaudatore e dipeso esclusivamente da cause non imputabili all'Impresa anzi imputabili alla Stazione appaltante. 2° Che si dichiarino ammissibili e sieno pienamente accolte le domande di compensi per l'importo di L. 46.368,50(quarantasei mila trecento sessant'otto e cent 50) formulata in via transattiva alla firma del conto finale in data 30 Ottobre 1923.= 3° Che sia accordato un'ulteriore compenso di L.150 mila (cento cinquanta mila) per le ragioni esposte nel memoriale presentato al collaudatore e cioè per man= canza ed errori di disegno,ritardi negli ordinativi contrordini,sospensioni,varianti soppressioni di la= vori ritardo della data stabilita dall'Amministrazio= ne nel ritenere ultimati i lavori e conseguentemente ritardo nel collaudo e nei pagamenti col corrispon= dente prolungo degli impegni e paralizzazione della attività dell'Impresa.= Per le decisione su tali contestazioni e sulle spese del relativo procedimento ed interessi ulteriori la Impresa domanda che venga costituito immediatamente l'Arbitrato previsto dal Contratto.= Aosta (St-Pierre quindici luglio mille nove cento e ventiquattro (15/7/1924.) Fta Impresa Alberto Geom.Giovanni.= &o &o &o &o &o &o &o &o &o &o &o &o &o &o &o &o &o CONSORZIO IRRIGUO DI SAINT PIERRE = VILLENEUVE.= VERBALE della visita di collaudo del 2° tronco del canale co= struito dall'Impresa Geom.Alberto Giovanni di Torino.= 000000000000 Premesso che il Consorzio irriguo di St-Pierre-Ville= neuve con contratto 14 Febbraio 1922 rog.Marcoz e regis= trato in Aosta il 6 Marzo 1922 al N°1158 del Vol 162, ha affidato all'Impresa Geom.Giovanni Alberto di Tori= no i lavori di costruzione del secondo tronco del cana= le consorziale e precisamente del sifone di attraver= samento della Dora Baltea, alle condizioni tutte che sono specificate nel progetto e capitolato di appalto compilato dall'Ing.Alberto Stévenin in data 4 Febb.1915.= Che la consegna dei lavori è stata regolarmente data il 15 Febb.1922 come risulta dal verbale di pari data firmato dall'Impresa dal Direttore dei lavori Sige Gio=
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vanni Stevenin e dal rappresentante del Consorzio;= Che il termine prescritto per la ultimazione dei lavori era il 15 Giugno 1922;= Che dal certificato di ultimazione in data 20 Aprile 1923 risulterebbe che, salve ed impregiudicate le riserva= ve ivi avanzate dall'Impresa, i lavori stessi sono stati ultimati il 15 Marzo 1923;= Che l'Amministrazione del Consorzio h a nominato il sottoscritto Ing. Giuseppe Borello collaudatore dei la= vori sopra descritti;= Nei giorni 20 e 21 Marzo 1924 si è proceduto alla visi= ta di collaudo colla partecipazione dei Sigg: Luboz Graziano Presidente del Consorzio; Berthod Vittori V.Presidente, Thomasset Samuele e Lale- Demoz membri, in rappresentanza del Consorzio stesso, Ing.Giovanni Stevenin Direttore dei lavori; Alberto Geom. Giovanni Impresario; Sig.Giuseppe Borello collaudatore.= La visita ebbe l'inizio alla condotta forzata che cos= tituisce il sifone; nei giorni della visita si doveva procedere dal Corpo del Genio Civile alla prova del collaudo prescritta dal disciplinare di concessione di attraversamento della strada Nazionale.= Si è pertanto approfittato di questa prova anche per il collaudo pesante, la condotta divisa da due sezion= zioni venne sottoposta ad una pressione statica cor= rispondente circa ad una volta e mezza quella di regi= me. Essa ha sopportato la prova in modo soddisfacente perchè ad eccezione di qualche leggera perdita nei giunti e di qualche trasudamento trascurabile lungo le chiodature non si è riscontrato alcun difetto od inconveniente. Contemporaneamente si è proceduto allo esame del tracciato generale e si è trovato corrispon= dente al progetto.= Si è però constatata l'opportunità di applicare uno sperone nel vertice esterno che si trova subito dopo l'attraversamento della Dora e che non era indicato in progetto.= Si sono pure esaminati i cavalletti in muratura,gli ancoraggi e gli edifici alle due estremità della con= dotta......... le valvole e gli accessori di questa e si è trovato ogni cosa soddisfacente.= Si è quindi proceduto alla visita del canale di scola= co e si è constatato in parecchi punti(circa una doz= zina) delle perdite d'acqua per filtrazioni attraver= so il fondo e la sponda a valle; Di queste filtrazioni due hanno particolare importan= za per la loro estensione e sono quelle in corrispon= denza del Castello d'Argent.= Si sono pure trovati tre punti in cui la sezione del
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canale è troppo ristretta per effetto di tre massi che si spingono nella sezione del canale e che devono essere asportati.= In un altro punto un masso di circa tre metri cubi / sbarra la sezione del canale obbligandolo ad una ris= volta troppo stretta e pericolosa.= Per questi lavori data la loro urgenza, e la loro mo= dosta importanza viene statuito che saranno eseguiti dal Consorzio direttamente e che verrà a compenso fat= to una corrispondente ritenuta nell'ammontare dei lavo= ri eseguiti dall'Impresa.= Si è infine proceduto all'esame dei danni ca_zionati al Sig.Petigat Giuseppe e Picchiottino Giuseppe i quali avevano a tempo debito presentato i loro reclami e l'Impresa si è impegnata di tacitarli prima della rela= zione di collaudo.= Letto confermato e sottoscritto.= In originale firmati: Luboz Graziano Presidente Alberto Geom.Giovanni.= Ing.Giov.Stèvenin. Ing.Giuseppe Borello.=
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CONSORZIO IRRIGUO SAINT PIERRE- VILLENEUVE.= ----------0000000000---------- RELAZIONE E CERTIFICATO DI COLLAUDO DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DEL 2° TRONCO DEL CANALE CONSORZIALE ESEGUITO DALL'IMPRESA GEOM.ALBERTO GIOVANNI.= =========000000000000========= Il Consorzio irriguo di St-Pierre-Villeneuve con cont= tratto in data 14 Febbraio 1922,rog.Marcoz,registrato ad Aosta il 6 Marzo 1922 al N°1158 del Vol.162 degli atti pubblici, aveva affidato all'impresa Geom.Alberto Giovanni di Torino i lavori del 2° Tronco del Canale Consorziale, comprendenti la costruzione della vasca di carico,la posa del sifone in tubazione metallica per l'attraversamento della Strada Nazionale e della Dora Baltea e la vasca di sbocco a valle della tubazio= ne suddetta in regione La-Crème secondo il progetto dell'Ing.Alberto Stévenin in data quattro febbraio mille= novecento quindici e colle modificazioni ed aggiunte stabilite nel contratto stesso. La consegna dei lavori venne data regolarmente il giorno quindici febbraio 1922 come risulta dal relativo verbale di pari data. Il termine prescritto per la loro ultimazione era il quindici giugno 1922,però essi vennerò ultimati più tardi e precisamente in data 15 Marzo 1923,mentre secon= do le risultanze del verbale di ultimazione del 20 Aprile 1923,mentre secondo le affermazioni dell'Impre= sa essi sarebbero stati ultimati entro il 31 Dic.1922.= Secondo le prescrizioni dell'art.24 del citato capitolato le collaudazione finale dei lavori doveva aver luogo non prima di sei mesi e non più tardi del mese di giugno dell'anno successivo a partire dalla data del certificato di completa ultimazione di tutti i la= vori compresi nell'appalto,ed in relazioni a queste dis= posizioni l'Amministrazione del Consorzio affidava il 3 Ottobre u.s. al sottoscritto Ing.Giuseppe Borello l'incarico di collaudare i lavori sopradetti.= La visita di collaudo ebbe luogo nei giorni 20 e 21 Marzo 1924,nei quali il Corpo del Genio Civile do= veva procedere alla prova di carico della condotta se= condo le prescizioni del disciplinare N°268 del 22 Marzo 1913 di concessione di attraversamento della Strada Nazionale.= Si è così potuto approfittare di questa prova di carico per la prova di collaudo. ° ESAME DELLE OPERE.= Colla scorta delle constatazioni fatte nella visita di collaudo e risultanti nel verbale del 21 Marzo 1924 che si allega alla presente relazio= ne,si procederà all'esame particolareggiato delle sin= gole opere per vedere come furono seguite le prescri=
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( 2 ) zioni contrattuali e le buone regole dell'arte,e come le opere atesse corrispondono attualmente allo scopo per il quale esse furono costrutte.= Esse possono suddividerai nelle seguenti parti che verranno esaminate separatamente: 1°) Vasca di di carico all'estremità a valle del 1° tronco del Canale Consorziale; 2°) Condotta forzata del sifone partente da detta vasca; 3°) Camera di sbocco della condotta suddetta all'estre= mità a valle in regione La-Crete; 4°) Canale di scarico della vasca di carico.= VASCA DI CARICO.= E' costituita da una camera in mura= tura di M.3 x 2,00 x 2,00 di dimensioni interne con soprastante impalcatura in legno,ed è coperta da un tetto in lastre di pietra;essa corrisponde per forma dimensioni e modo di esecuzione alle prescrizioni con= trattuali,e per essa non vi sono osservazioni da fare. CONDOTTA FORZATA.= E' formata da una tubazione in ac= ciaio di m/m 400 di diametro e di spessore variabile da m/m 5,5 a 6,lunga m.747,73 che dalla vasca di carico sopra descritta scende fino elle Dora che attraversa su un ponte di ferro,e poi risale sul versante opposto della valle fino alla vasca della regione Crête di oui si dirà in seguito.= Nel progetto primitivo la condotta forzata doveva essere in ghisa di m/m 420 di diametro e nel capitolato annesso al contratto sono ancora riportate le prescrizioni riguardanti tale tipa di tubazione;però nel contratto stessosi era già pre= vista la costruzione in tubi di acciaio.= Questa os= servazione si è ritenuta necessaria perchè spiega af= cune differenze esistenti fra il tracciato del proget= to primitivo e quello seguito nella costruzione.= Non ostante queste leggere differenze si può affermare che il tracciato scelto è sotto tutti i rispetti accettabile,e che la posa della condotta è eseguita a regola d'arte,e che i cavaletti di soste= gno,gli ancoraggi e gli altri accessori sono eseguiti in modo soddisfacente e corrispondono allo scopo. Solamente nel vertice 9 che è il primo a valle dello attraversamento della Dora si è costatato la convenien= za di un ancoraggio esterno che funzioni da sperone per evitare la possibilità di eccessive deformazioni della condotta in quel punto.= E' però da osservare che tale ancoraggio non era stato previsto nel proget= to esecutivo redatto dalla Ditta Savigliano ed appro= vato dalla Direzione dei Lavori;e quindi la sua man= canza non è imputabile all'Impresa. La condotta è provvista di opportuni giunti di dilatazione (6),di una valvola di scarico,di una saracinesca all'estrem° a valle,e corrisponde perfet=
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CANALE DI SCARICO.= Secondo il progetto ed il capito= lato il canale di scarico della vasca di carico si doveva eseguire sistemando il rivo colatore già esis= tente,allargandone la sezione in modo da poter scari= care l'intera portata del canale.= Esso doveva avere le sponde in muratura ed il fondo selciato o in roccia. L'andamento generale del canale, quale è stato effettivamente costruito,corrisponde in massima al tracciato di progetto;ma la sua esecuzione non è stata molto soddisfacente;infatti nella visita di collaudo si sono riscontrate in parecchi punti(circa una dozzi= na) delle perdite d'acqua per infiltrazioni attraverso il fondo e le sponde e valliași queste perdite due hanno particolare importanza per la loro estensione e sono quelle in corrispondenza di Castello Argent. Si sono pure trovati tre tratti del canale nei quali la sua larghezza è troppo ristretta per cause di massi che si protendono oltre le sponde e ne ostrui= scono in parte la sezione.= Infine in un tratto un masso di circa tre metri cubi chiude completamente il passaggio del canale ob= bligandolo ad una risvolta troppo stretta e pericolosa. Questi inconvenienti però non richiedevano per essere riparati lavori di grande importanza,d'altra parte sin dalla visita di collaudo si è riconosciuta ( 4 ) la urgenza di eliminarli per la sicurezza dell'eserci= zio del canale,e perciò all'atto della visita stessa si convenne fra le parti che ad essi avrebbe provve= duto direttamente il Consorzio senza attendere i risul= tati del collaudo e che in compenso sarebbe stata fat= ta una corrispondente ritenuta nell'ammontare del cre= dito dell'Impresa da calcolarsi dal collaudatore.= Per queste ragioni,e perchè al momento della compilazione di questa relazione i lavori di sistema= zione del canale di scarico risultano già eseguiti a cura del Consorzio;dai difetti sopra descritti non si terrà di altro conto che per applicare la ritenuta di cui sopra.= CONDIZIONI ALLE QUALI DEVE ESSERE SUBORDINATO IL COLLAUDO.= L'esame particolareggiato che si è fatto precedentemente delle varie parti della costru= zione dimostra che essa corrisponde in linea generale alle prescrizioni contrattuali,alle buone regole del= l'arte e sopra tutto alle esigenze dello scopo per cui è destinata e presenta la voluta stabilità e che perciò essa può senza riserve essere dichiarata col= laudabile. Ed è anzi con vera soddisfazione che il collaudatore può affermare che la parte più difficile
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( 5 ) più importante e più costosa di tutto il canale Con= soziale è stata costruita con maggiore cura e con mi= gliore esito di tutte le altre,e ciò specialmente per merito delle Officine di Savigliano fornitrice della tubazione forzata, del ponte in ferro e di tutti gli accessori metallici. Pertanto l'unica clausola alla quale deve essere subordinato il collaudo è quella della ritenu= ta sopra accennata per le riparazioni al canale spa= riatore.= Questa ritenuta viene sommariamente calcola= ta nel modo seguente: I° Per la costruzione della sponda a monte e rettifica di quella a valle nei tratti in cui si verificano le perdite e per le riparazioni del selciato di fondo in base ai prezzi di contratto ................ L.500,00 2° Per lo scavo con mine dei massi che ingom= brano il corso del canale mc.5,000 circa L.175,00 Totale ...................... L.675,00 gooooog OSSERVAZIONI SUL CONTO FINALE.= Il conto finale re= datto dall'Ingegnere Direttore dei lavori in data 30 Ottobre 1923 fissa l'ammontare totale dei lavori ese= guiti e delle somministrazioni fatte all'Impresa in L. 502.615.55.= L'Impresa nel firmare detto conto fina= le ha elevato "le più ampie riserve sulla cifra fina= le di L. 502.615.55 intendendo che invece il suo ave= re sia liquidato in L.549.183.04 come da conto presen= tato in via di amichevole componimento." L'Impresa infatti ha trasmesso al Consorzio in data 19 Nov.1923 e cioè all'atto della firma di detto con= to finale un memoriale per aggiunte alle liquidazioni per la somma di Lire 46.368.04.= Dall'esame di detto memoriale è risultato che nessuna delle domande ivi elencate era stata precedentemente formulata anche come semplice riserva nel registro di contabilità o nel libretto delle misure, e perciò lo scrivente per le precise disposizioni dell'art.91 del Regolamento 25 Maggio 1899 N°350 sulla Direzione, contabilità e collaudazione dei lavori pubblici, non può prenderle in veruna considerazione,e procederà quindi all'esame della liquidazione finale facendo astrazione dalle domande stesse.= Fatti i dovuti controlli si è trovata perfetta corrispondenza fre le registrazioni contabili e le sigole opere,e perciò il conto finale deve accettarsi senza modificazioni di sorta.= 9 PENALITA' PER LA RITARDATA ULTIMAZIONE DEI LA= VORI.= Come è stato indicato precedentemente i lavori
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secondo il contratto dovevano essere ultimati entro il 15 Giugno 1922; essi però furono effettivamente ultimati il 15 Marzo 1923, come risulta dal relativo certificato di ultimazione.= Veramente l'Impresa non ha accettato questa data insistendo che i lavori do= vevano ritenersi ultimati il 31 Dicembre 1922.= A questo proposito è opportuno notare che l'Impresa ha avvertito l'Ingegnere Direttore della ultimazione dei lavori solamente il 19 Aprile 1923 con una lettera in cui si diceva:"Nello stesso tempo vorrei pregarla di voler tener nota che il lavoro è stato ultimato al fine del dicembre scorso.= Quello che si è fatto dopop;non sono che aggiunte e ripara= zioni."= Ora data la conoscenza e la pratica che il titolare dell'Impresa ha dimostrato di avere delle leggi e dei Regolamenti sui lavori pubblici, non è ammissibile che egli ignorasse la tassativa disposi= zione dell'art.34 del capitolato generale che dice: "L'ultimazione dei lavori appena avvenuta deve essere dall'appaltatore denunziata in iscritto all'Ingegnere Direttore dei lavori, il quale procederà subito alle necessarie constatazioni in contraddittorio. Se l'Impresa non ha fatto prima la denunzia dell'ultimazione dei lavori è perchè i lavori,stessi non erano ancora compiuti,e quindi il sottoscritto deve ritenere accettabile la data fissata nel verba= le di ultimazione.= Il ritardo pertanto è di 273 giorni, ma poichè risulta dagli ordini di servizio che i lavori vennero sospesi per disposizione della Direzione dal giorno 8 Nov. fino verso il 15 febbraio ossia per giorni 100 circa e poichè per l'art.19 del Capitolato la durata delle sospensioni ordinate non deve essere calcolata nel termine concesso per la ultimazione del lavoro, i giorni di ritardo da computare sono 173.= A questo riguardo il contratto stabilisce espli= citamente che :" per ogni giornata di ritardo sarà applicata all'assuntore una penale giornaliera di L. Lire duecento oltre alla protesta dei danni di cui sarà caso.= Non si riesce a comprendere come l'Impresa che;come si è detto,erasi dimostrata molto pratica di pubblici lavori,non abbia in tempo misurato tutta la grave portata di questa disposizione contrattuale,e non abbia richiesto tempestivamente al Consorzio,come prevede l'art.36 del Capitolato Generale per gli ap= palti di opere pubbliche, una proroga che forse in con= siderazione delle difficoltà in cui si era trovata l'Impresa nell'esecuzione dei lavori non le sarebbe stata negata,almeno nella misura strettamente necessaria.=
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Ma allo stato attuale delle cose, mancando ogni causa di forza maggiore a giustificazione totale o par= ziale del ritardo, non potendosi evidentemente ritene= re come forza maggiore lo sciopero generale metallur= gico della fine del Giugno 1922, avvenuto quando il la= voro doveva essere ultimatonon resta al collaudatore che attenersi integralmente alle disposizioni contrat= tuali ed in base ad esse applicare per il ritardo di 173 giorni una multa di L. 173 X 200 = 34.600, lasciando impregiudicata la questione dei danni la cui determi= nazione esorbita dal compito assegnato al collaudatore. CREDITO LIQUIDO DELL'IMPRESA.= L'ammontare totale dei lavori è risultato come si è visto precedentemente in L.502.615,55, le de= trazioni da farsi sono le seguenti: a) per la deficienza di costruzione del canale di scarico.........................L.675,00 b) per tardata ultimazione......................34.600,00 Totale delle detrazioni....................35.275,00 e quindi l'ammontare netto dei lavori risulta di L.467.340,55.= All'Impresa sono già stati fatti dei pagamenti in conto per L.461.300,00 e perciò il credito liquido dell'Impresa resta di L. 6040,55 diconsi lire seimila- quaranta e cent. cinquanta cinque.= & CERTIFICATO DI COLLAUDO.= Per le ragioni sopra indica= te il sottoscritto Ingegnere Giuseppe Borollo, collauda= tore: DICHIARA COLLAUDABILI i lavori di costruzione del 2° tronco del Canale consortile di St-Pierre-Villeneuve eseguiti dall'Impresa Geom. Alberto Giovanni di Torino in base al contratto 14 Febbraio 1922 Rag. Mercos, colla ritenuta di L.675 a titolo di rimborso al Consor= zio per riparazioni al canale di scarico e di L.34.600 a titolo di multa per ritardo nell'ultimazione dei lavori; LIQUIDA NELLA SOMMA di L.502.615,55 l'ammontare tota= le lordo dei lavori stessi; DETERMINA IL CREDITO LIQUIDO dell'Impresa tenuto conto delle ritenute di cui sopra e del pagamento di Lire 461.300 già fatto dal Consorzio in conto dei lavori stessi in L.6040,55 pagabili insieme colla somma mo appena approvato dal Consorzio ed accettato dall'Impresa stessa il presente collaudo, col diritto all'Amministra= zione appaltante di trattenere tale somma fino al com= pleto risarcimento dei danni causati al Consorzio dalla Impresa per il ritardo nella ultimazione dei lavori, da liquidarsi a parte.=
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Ivrea 31 Maggio 1924.= Fto Ing.Giuseppe Borello.= =°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°= Il sottoscritto accetta il suesteso collaudo non al= trimenti che colle seguenti riserve: 1° Che sia depennata qualunque penalità per ritardata ultimazione dei lavori,perchè il ritardo fu molto mi= nore di quello ritenuto dal collaudatore e dipese esclusivamente da cause non imputabili all'Impresa anzi imputabili alla Stazione appaltante. 2° Che si dichiarino ammessibili e s'ieno pienamente accolte le domande di compenso per l'importo di L. 46.368,50(quaranta sei mila trecento sessant'otto e oent 50) formulate in via transattiva alla firma del conto finale in data 30 Ottobre 1923.= 3° Che sia accordato un ulteriore compenso di L.150 mila (cento cinquanta mila) per le ragioni esposte nel memoriale presentato al collaudatore e cioè per man= canza ed errori di disegno,ritardi negli ordinativi contrordini,sospensioni,varianti soppressioni di la= ori ritardo della data stabilita dall'Amministrazione nel ritenere ultimati i lavori e conseguentemente ritardo nel collaudo e nei pagamenti col corrispon= dente prolungo degli impegni e paralizzazione della attività dell'Impresa;=