Mélange (Ottobre 1985): Amministrazione, Eventi Culturali e Tutela del Patrimonio di Saint-Pierre
mélange 1985.pdfQuesta edizione di 'Mélange' (ottobre 1985) offre una panoramica sulla vita amministrativa e culturale di Saint-Pierre. Il documento riporta i dettagli editoriali della rivista e affronta le sfide legate al disinteresse della popolazione e alle difficoltà economiche, sollecitando una maggiore partecipazione per sostenere la pubblicazione e la Biblioteca Comunale. Viene delineato un ambizioso programma editoriale per la creazione di una "Storia di St. Pierre" collaborativa e si dà conto delle nomine del nuovo Consiglio Comunale e delle varie commissioni, seguite alle elezioni del maggio 1985. Un'ampia sezione è dedicata agli eventi culturali estivi, con recensioni di film e concerti, e alla cruciale questione della conservazione del villaggio di Verrogne e della sua segheria ad acqua, per la quale si chiede l'intervento delle autorità. Infine, vengono presentati approfondimenti sul vino locale Torrette DOC e le ultime novità della biblioteca.
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Testo Originale Estratto
mÉLANGE Pubblicazione Trimestrale - ANNO 3° - N. 2 Spedizione in abb. post. (gruppo IV - 70%) CARLIN MARCO E. Chanoux 70 11010 SAINT PIERRE OTTOBRE 1985 MELANGE - Direttore Responsabile: Alida Caligaris - Direzione e Redazione: Biblioteca Comunale Saint-Pierre (Valle d'Aosta) - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n. 4/83 del 4.5.1983 - Tipografia ITLA, Via Monte Solarolo 15, Aosta - Copertina: G. Zuppini
Testo Originale Estratto
PROGRAMMI FUTURI Porgiamo un saluto ed un ringraziamento per il lavoro svolto ai componenti il Comitato di Gestione uscente e Vi presentiamo il nuovo. E' stato nominato durante il Consiglio Comunale svoltosi il 5/9/85 ed è composto da: 1 - Membri eletti dall'assemblea degli utenti: DIONISI GERMANO DUC LAURE HAUDEMAND DEL DEGAN ERMENEGILDO CIOCCA ANNACARLA SAPEGNO - Insegnante - Casalinga - Architetto - Casalinga 2 - Membro proposto dal Consiglio: CHAPPUIS LUISA - Insegnante 3 - Membro proposto al Consiglio da Associazioni: POZZINI PAOLA - Insegnante 4 - Membro propostosi in prima persona: TOURNOUD FRANCO - Custode del Castello La Tour 5 - Membri della maggioranza del Consiglio Comunale: GERBELLE GIUSEPPINA CARLIN PIERO JACCOD MAURO - Insegnante - Operaio - Elettricista 6 - Membri della minoranza del Consiglio Comunale: LETTRY DANTE DI FRANCESCO EUGENIO - Impiegato - Medico - 2 - Il nuovo Comitato di Gestione così rappresentato si è riunito in Assemblea il 5/9/85 e, dopo aver ascoltato la relazione sulle attività svolte nel precedente quinquennio letta dal Presidente uscente Sig. Dionisi Germano, all'unanimità lo ha confermato alla Presidenza. La redazione della rivista "Mélange" è stata affidata ai Sigg. Ciocca Annacarla Sapegno, Dionisi Germano, Del Degan Gildo, Di Francesco Eugenio, Vauthier Jole, Giorgia Nachtmann. Da quell'Assemblea sono emersi molti problemi, di cui tre hanno focalizzato la nostra attenzione: 1 - Disinteresse della popolazione di St. Pierre per la Biblioteca, le sue iniziative ed il suo giornale. 2 - Crisi di idee 3 - Problemi economici 'Se togliamo l'aspetto economico che ritengo facilmente supera- bile rivedendo alcune norme statutarie e sensibilizzando al problema i nostri Amministratori Comunali, rimangono gli altri due che, se li esaminiamo attentamente, si riducono ad uno, perché il disinteresse può essere figlio della crisi di idee... Ed allora queste idee le dobbiamo cercare. Abbiamo letto le riviste edite dalle biblioteche dei paesi limitrofi (Avise - Quart, ecc.) ed abbiamo rilevato una grande partecipazione della popolazione di quei paesi alla redazione del loro giornale ed alle iniziative della loro biblioteca. Qui a St. Pierre ogni sollecitazione in tal senso è caduta nel vuoto. Questo non ci fa onore. Finiremo per chiudere questa rivista e Voi sapete che quando un giornale, per quanto piccolo come nostro, muore, muore una grande fetta di civiltà e di libertà. Questo fervorini pertanto vuole essere una provocazione per tutti; dobbiamo dimostrare che abbiamo idee e che le vogliamo esprimere sul nostro giornale. E' ora che ci tiriamo su le maniche -e lavoriamo tutti insieme per vedere se St. Pierre è un paese con una sua anima o semplicemente un agglomerato di case. - 3 -
Testo Originale Estratto
In quell'Assemblea abbiamo stilato un programma di massima che aspetta di essere da Voi ampliato e modificato. Una prima idea che coinvolgerà tutti e per molto tempo è quella di scrivere una Storia di St. Pierre. La strada che abbiamo intrapreso ritengo essere quella giusta perché siamo "sponsorizzati" da una persona di grande spicco nella realtà delle ricerche storiche in Valle d'Aosta. Si tratta del Dott. Lino Colliard - Direttore dell'archivio storico della Valle d'Aosta. Il Dott. Colliard si avvarrà della Vostra e nostra collaborazione per raccogliere dati di ogni tipo (documenti, atti notarili, lettere, vecchie fotografie, stampe, tradizione orale di notizie di ogni tipo) che sarebbe inutile cercare negli archivi e nelle biblioteche. Siete pertanto fin'ora invitati a spulciare nei solai delle Vostre case, nei vecchi documenti di famiglia e nei Vostri ricordi per fornirci materiale inedito. Anche un documento che a Voi può sembrare banale o inutile ai fini che ci proponiamo, può avere una grande importanza se giustamente interpretato. La documentazione che Voi ci porterete verrà fotocopiata, catalogata ed ovviamente restituita al proprietario. I nominativi di quelli che forniranno notizie saranno costantemente menzionati accanto alla notizia riportata ed in calce al volume ci sarà un elenco delle fonti di informazioni. E' esaltante collaborare alla scrittura di un libro; quando poi questo libro parla proprio di Voi, ed il pensiero che in futuro, il Vostro nome spiccherà non solo su di una lapide, ma anche sulle pagine di un libro di storia ebbene, perdonatemi l'idea romantica, ma ritengo sia una prospettiva allettante. Del lavoro svolto che ripeto sarà lungo e oneroso, daremo notizie di volta in volta su Mélange e questo sarà un filo conduttore che ci terrà uniti per anni in un'opera che è meritoria per tutti. Vorremmo poi introdurre in Mélange una pagina di commento sull'attività politica svolta a St. Pierre: ci sarà una pagina riservata alla maggioranza ed una alla minoranza dove si potranno confrontare le rispettive idee. Ed affinché non solo i politici ma anche i "comuni mortali" possano esprimere pubblicamente quello che pensano, abbiamo potenziato la rubrica Lettere a Mélange nella speranza che Vogliate ad essa attivamente collaborare. Altre pagine saranno dedicate alle interviste, alla cronaca, allo sport e ad altre rubriche di interesse vario. Si continuerà il lavoro sulla scuola e sui bambini che sono stati gli unici in passato a dare qualche soddisfazione. La recensione dei libri nuovi ricevuti dalla biblioteca sarà la rubrica di chiusura. Questo in linea di massima è il programma di Mélange che, ripeto, aspetta di essere ampliato e confortato dalla Vostra collaborazione. NATI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI MA PER SEGUIRE VIRTUDE E CONOSCENZA Eugenio DI FRANCESCO - 4 - - 5 -
Testo Originale Estratto
Rieletto Sindaco il Sig. CHRISTILLE SILVIO Nomina della Giunta: CHRISTILLE SILVIO Sindaco CARLIN MARCO Assessore anziano DAYNE' ITALO Assessore effettivo CHIONO GIANNI Assessore supplente BRANCHE PACIFICO Assessore supplente Nomina rappresentanti del Comune in seno al Consorzio della Comuni- tà Montana n° 2 "Grand Paradis": SAPINET EDOARDO Sindaco - Rappresent. della maggioranza DI FRANCESCO EUGENIO Consigliere Comunale di minoranza Nomina rappresentanti del Comune in seno al Consorzio Scuola Media Comprensoriale di Villeneuve: JACCOD MAURO Consigliere di maggioranza GERBELLE CESARINA Consigliere di maggioranza DI FRANCESCO EUGENIO Consigliere di minoranza Nomina di un rappresentante del Comune in seno al Consiglio di Amministrazione del Museo delle Scienze Naturali: CHRISTILLE SILVIO Nomina dei membri in seno alla Commissione Urbanistica: CHRISTILLE SILVIO CHIONO GIANNI DAYNE' ITALO BRANCHE PACIFICO PETEY LINDO LETTRY DANTE Pubblichiamo i risultati elettorali relativi alle elezioni amministrative del maggio '85 e la composi- zione del nuovo Consiglio, della Giunta e delle Commissioni. VOTI DI LISTA N° 234 I BERARD Ezio 61 2 ECONOMI Stefano 84 3 CELESIA Adolfo 105 4 DI FRANCESCO Eugenio 107 5 DOMAINE Aldo 70 6 JOCAILLAZ Franco 87 7 LETTRY Dante 88 8 PALLEX Andrea 70 9 PAILLMEX Marino 74 10 PERRONE Attilio 13 11 PETEY Lindo 90 12 STROPPA Gianfranco 39 II Risultano eletti i Sig. CHRISTILLE SILVIO- GIANNI-DAYNE ITALO-GERBELLE GIUSEPPINA-JACCOD MAURO-IALE GERARD VINCENZO- DONATO-CELESIA ADOLFO-DI FRANCESCO EUGENIO- PETEY LINDO- LETTRY DANTE. Il è risultato ineleggibile in quanto non dimissionario da giudice conciliatore. VOTI DI LISTA N° 169 I CHRISTILLE Silvio 30 2 BRANCHE Ruggero 35 3 DEL DEGAN Ermenegildo 115 4 CARLIN Marco 120 5 CHIONO Gianni 53 6 DAYNE Italo 57 7 GERBELLE Giuseppina 98 8 JACCOD Mauro 49 9 IALE GERARD Vincenzo 225 10 LUBOZ Dario 98 11 RUMIOD Donato 60 12 SAFINET Edoardo 132 VOTI DI LISTA N° 477 I CHRISTILLE Silvio 295 2 BRANCHE Ruggero 85 3 CARLIN Marco 104 4 DIONISI Germano 58 5 DUC Laure in HAUDEDEMAND 56 6 IALE DEMOZ Alfredo 17 7 GERBELLE Giuseppina 23 8 JACCOD Mauro 17 9 PICCIN Elio 43 10 PICCOLI Filippo 33 11 THERISOD Emilio 12 12 THOMASSET Ezio 55
Testo Originale Estratto
SAINT PIERRE ESTATE Consorzio acquedotto del Monte Bianco: CHRISTILLE SILVIO LALE GERARD VINCENZO CELESIA ADOLFO Nomina dei rappresentanti del Comune in seno al Consorzio per la depurazione delle fognature: CARLIN MARCO PETEY LINDO Sindaco quale membro di diritto Nomina rappresentanti nel comitato di zona del Distretto Sanitario: CARLIN MARCO JACCOD MARUO RUMIOD DONATO LETTRY DANTE VIGONI ABRAMO Designato da organiz. di forze sociali MANELLA ITALO Designato da organiz. di forze sociali Nomina rappresentanti nel Consiglio scolastico distrettuale: GERBELLE CESARINA JACCOD MAURO DI FRANCESCO EUGENIO Nomina della Commissione Edilizia: SINDACO Presidente MEMBRI Dayné Italo - Branche pacifico - Petey Lindo - Jocaliaz Giuseppe - Del Degan Ermenegildo - Carlin Alessandro SEGRETARIO Tecnico comunale Il soddisfacente andamento riscontrato nelle serate estive fa sì che, obiettivamente, si possa proclamare il buon successo che complessivamente hanno registrato le manifestazioni organizzate dalla Commissione di Gestione della Biblioteca Comunale. Ciò è dovuto ad una notevole presenza di pubblico e ad un programma ben articolato, basato su apprezzabili esibizioni musicali, con interpreti molto preparati a tutti i livelli, e sul richiamo che hanno avuto le visite alle mostre di indubbio valore allestite nei saloni dei due rispettivi castelli. Il dato di fatto più importante che è emerso per noi e per il prosieguo di queste manifestazioni è dovuto alla chiara sensa- zione che questi momenti d'incontro estivi trovano sempre maggior consenso sia da parte dei residenti che dei turisti presenti a St. Pierre, per cui non è presunzione affermare che si sta gradualmente creando una certa aspettativa sulle attività estive che si programmano e, si spera quindi, sulle iniziative future che proporrà la nuova Commissione di Gestione della Biblioteca Comunale. Prima di lasciarvi al simpatico commento curato da un assiduo spettatore delle varie estati, vogliamo rinnovare il nostro ringraziamento a tutti quanti hanno contribuito alla riuscita delle manifestazioni ed in particolare al Sindaco, per la sua sollecitudine nell'adoperarsi a risolvere positivamente alcuni intoppi burocratici con altri Enti e per aver messo a disposizione il materiale e la preziosa opera dei Cantonieri comunali per l'allestimento del palco, a Don Rastello, per aver cortesemente reso disponibile la Chiesa parrocchiale, a Massimo Bocca, capace ed esperto accompagnatore per la visita al Museo della Flora e della Fauna, alla Dott.sa Mollo e all'Arch. Prola, le cui esposizioni, capaci di coinvolgere attentamente i presenti su temi strettamente culturali, hanno fornito un quadro esauriente ed immediato sugli insediamenti umani in Valle d'Aosta e sulla storia ed il restauro del Castello Sarriod de La Tour. Per finire, un ulteriore, anche se forzatamente ideale applauso va rivolto ancora ai componenti dell'Open Jaz Quartet per l'esibizione, - 8 - - 9 -
Testo Originale Estratto
ricca di preparazione musicale, evidenziata sia a livello dei singoli che come affiatamento del gruppo nell'affrontare brani di indiscusso impegno. LA REDAZIONE ST. PIERRE ESTATE TE LO DICO IN CONFIDENZA appunti semiseri sulle serate estive della Biblioteca Per quei pochi temerari che avessero l'incauta intenzione di addentrarsi nei meandri di questo articolo, desidero, oltre che declinare ogni responsabilità per eventuali turbe psichiche dovute alla lettura (io vi ho avvertito...), premettere che autorizzo qualsiasi sospetto sulla poca serietà e dello scritto e, soprattutto, dell'autore (precisazione inutile per chi mi conosce...). Mi si chiede di scrivere un "pezzo critico" sulle attività di intrattenimento estivo organizzate dalla Biblioteca Comunale, ma si pone subito un problema: io gli spettacoli della Biblioteca non li ho visti (aspettate a mettervi le mani nei capelli: la frase non è finita...) tutti. Per conservare un minimo di apparenza di serietà (ammesso che si possa parlare di serietà parlando di me), credo sia opportu- no limitarsi alle serate cui ho presenziato... In generale si è trattato, a mio parere, di spettacoli gradevo- li, in qualche caso anche di grande effetto e con un'unica eccezio- ne negativa, come vedremo. Va comunque apprezzato il notevole sforzo degli organizzatori, spesso costretti a gravosi straordinari (ma quando mai?) (... ovviamente sto scherzando!). Seguendo l'ordine cronologico mi trovo subito a dover parlare (e preferirei di no...) della proiezione del film all'aperto. Un ipotetico (...) affezionato fruitore degli spettacoli estivi ricorderà che la tradizione cinematografica di St. Pierre è quantomeno alterna: si è andati, nel corso degli anni da un "nonno surgelato" al notissimo "I Lautari", film che mi hanno detto vincitore di 6 Orsacchiotti d'Oro al Festival di Tubinga, ma al quale aveva assistito un pubblico piuttosto esiguo, cui il maligno di turno (perché guardate me?) aveva preannunciato un inesistente rinfresco finale (una frecciatina...). C'era molta attesa dunque per questo "Scusi, dov'é il West?" ma è stata una vera delusione. Delusione ancor più cocente considerato che dietro la macchina da presa stava un buon talento della regia quale R. Aldrich, - 10 - - 11 -
Testo Originale Estratto
autore di pellicole pregevoli ma discutibili sotto certi aspetti (vedi il recente "I ragazzi del coro") e di ottime pellicole (impossibile non menzionare il memorabile e amarissimo "Ultimi bagliori di un crepuscolo", con un ottimo R. Widmark). Torvandosi di fronte ad un suo film si poteva forse dubitare del successo "commerciale" ma mai aspettarsi un film insulso e scollacciato come quello in questione. Ad affondarlo definitivamente ha poi contribuito un Gene Wilder irriconoscibile (per chi lo ricorda in altre magistrali interpretazioni): stralunato ben oltre il tollerabile. Più che nette poche "gags", peraltro stanche e prevedibili, le note positive si sono rivelate in una passabile ambientazione, una buona fotografia (immagini levigate e luci ben dosate) e, sorprendentemente, un Harrison Ford meno concorde che altrove: la sua interpretazione del ruolo, cucitogli sulla pelle, di un generoso e simpatico "spaccamontagne" ha costituito la cosa più godibile del film. Se qualcuno ancora non lo avesse capito, dirò, abbandonando la veste di critico intellettual-colto-alternati- vo, che Aldrich questa me la paga... Chiusa questa poco felice e isolata parentesi, veniamo a note più liete. Ci sono state regalate infatti delle piacevoli serate musicali: in primo luogo l'ormai consueto concerto dei giovani organisti guidati, con la abituale perizia, dal maestro Poser: è stata una bella serata sia per la carica di simpatia dei più piccoli che per la buona qualità di molte esecuzioni, via via più impegnative. Particolarmente pregevole è apparsa al pubblico l'esibizione di una ragazzina di Introd, Eleonora Lasagna (spero il nome sia esatto... dell'appetitoso cognome sono certo: è particolarmente caro a un genovese... sono molto buone con il pesto...) (le lasagne... non le ragazzine... n.d.r.). Unica nota negativa: il tenore mi è parso giù di voce... (ma assente per misteriosi motivi...). Positiva anche questo anno la prova di Gianna Bagagiolo, -gentile soprano intervenuto per l'occasione. La settimana successiva si è svolto, nella Chiesa Parrocchiale, l'atteso concerto d'organo di Paolo Boujeat e l'esibizione del - 12 - Coro Polifonico di Aosta diretto da Efisio Blanc. Della serata ricordo, oltre a un furibondo mal di denti (non dovuto alla musica, ovviamente...), l'ottima impressione destata dalle capacità dell'organista e una impressionante serie di applausi fuori tempo: a causa di un equivoco sul programma, tutto il pubblico ha cominciato a chiedere i bis a metà esibizio- ne... A seguire si è poi svolto il concerto del Coro Polifonico, in cui si sono potute apprezzare le buone doti complessive del gruppo e una notevole intesa, anche considerata la gioventù del sodalizio. Del gruppo facevano parte, a sorpresa, alcune facce note... Prima di concludere, non rimane che l'ultima serata a cui ho assistito e cioè il concerto della Bazarbanda. La prima cosa da rilevare è stata la partecipazione di un pubblico assai numeroso e, almeno nelle prime file, anche decisa- mente "caloroso" a cui la band ha regalato una travolgente esibi- zione; un giusto contemperamento di eleganza e istrionismo nell'in- terpretazione dei pezzi, assoli precisi e brillanti, testi non scandalosamente banali e un pizzico di follia sono stati i punti di forza di questa Bazarbanda. L'esibizione è stata di ottimo livello per tutti: ottima la tenuta della base ritmica offerta da Marco Bessone (batteria), fondamentale l'apporto armonico prestato da Faustino "Barba" Imperial (basso), così come il contributo delle due "vocaliste" Vilma Merli e... Sasson (questa me la dovete spiegare...) Chiletti. Lode meritata anche per Enzo Servodidio (sax), autore di un applaudito assolo sul tema "Let it be" (se ben ricordo), per le capacità di intrattenimento di Bob Biazzetti (voce e chitarra). Particolarmente apprezzata la delicata presenza al flauto di Egle Gaglietto, molto lirica negli assoli, nonché l'irreprensi- bile nitidezza di un precisissimo Cisco di Tommaso (electric lead guitar) (me lo dicevano che è importante conoscere le lin- gue...), e, dulcis in fundo (questo è il massimo: persino il Latino...), l'ottimo senso dello spettacolo di Beppe Barbera (voce, piano, tastiere ed evoluzioni sul palco e non). - 13 -
Testo Originale Estratto
Per quanto riguarda il sound, si è rivelato accessibile
a tutte le orecchie, con qualche strizzatina d'occhio ora a
L. Dalla, ora alla musica popolare, ora al "rock melodico" primi
'70.
Brani particolarmente apprezzati sono stati "Aosta", la
medley dei Beatles e, dal sottoscritto, il primo lungo brano
interamente musicale. L'unica piccola delusione è venuta dal
rifiuto categorico di concedere più di un bis ("Aosta"): molti
sono rimasti delusi.
A titolo di consuntivo, non posso che rinnovare il mio giudizio
senza dubbio positivo, auspicare la replica di simili simpatiche
iniziative anche nei prossimi anni e... dichiarare tutta la
mia ammirazione per quanti arriveranno in fondo a questo articolo..
ALBERTO MARCHESELLI
Genova, lì 11/9/1985
IL VINO TORRETTE DOC
Nel 1838 il dottore in scienze agrarie Lorenzo Gatta, canavesa-
no, fece stampare presso la Tipografia Chirio e Mina di Torino,
un interessante volumetto riguardante i vini della Valle d'Aosta.
A quell'epoca in Valle esistevano 38 qualità di vitigni, dal
picotendro di Pont S. Martin al bianco di Morgex.
A pagina 91 del suddetto volumetto c'è un capitolo riguardante
il vino Torrette, classificato come vino di lusso e che può
annoverarsi tra i migliori d'Italia.
Il Torrette, è "un vino vermiglio, gentile, odoroso, polputo,
morbido, che ha molto spirito: esso perde la parte colorante
quando invecchia; prende un sapore delicato, che volge all'amaro
aromatico, è facile da conservare e atto al trasporto".
Interessante è il sistema praticato allora per vinificare
le uve del Torrette. "Il modo di fare questo vino consiste nel
vendemmiare le uve asciutte, conservarle appese a soffitto o
sopra cannaio, sino a dicembre o gennaio: premerle col torchio;
tenere il mosto in aperte tinozze nelle celle sino a mezzo marzo;
quindi riporlo in botti forti, e a forza chiuse; e sei mesi
o un anno di poi empirne le bottiglie, che pure si turano accurata-
mente con buoni soveri e mastice".
E' spiegato in parte il perché il nome "Torrette" sia stato
scelto per la denominazione "DOC" degli undici Comuni che fanno
parte del Comprensorio. I tempi purtroppo sono cambiati, anche
perché i vitigni hanno subito profonde modificazioni, specie
nei vari innesti, dopo la filossera dell'inizio del secolo.
Se il dottor Gatta tornasse a rivedere questi luoghi, dove
si dilettava a controllare anche le temperature, non li riconosce-
rebbe più, e senza fare degli inutili campanilismí, si scandalizze-
rebbe nel constatare che nel comprensorio "DOC" si trovano diversi
Comuni della sponda destra della Dora che "ha vino debolissimo,
e fatto come suole dirsi, sulla groppa dei ranocchi". Questo
giudizio del Gatta è certamente eccessivo, anche perché i viticol-
tori dell'Envers hanno lavorato e lavorano sodo e in fatto di
organizzazione non sono secondi a nessuno.
E' un invito ed un esempio che i viticultori dell'"Adret"
dovrebbero seguire ed imitare.
B. GARIN
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Testo Originale Estratto
Pubblichiamo integralmente il testo, approvato all'unanimità
dalla Commissione di Gestione, della lettera inviata al Presidente
della Giunta Regionale ed alle Autorità competenti per richiamare
la loro attenzione sul villaggio di Verrogne.
Pr. n. 29
AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
e p. c. ALL'ASSESSORE TURISMO ANTICHITA' E BELLE ARTI
AL SOVRINTENDENTE ANTICHITA' E BELLE ARTI
AL SINDACO DI SAINT-PIERRE
AL SIGNOR LALE-MURIX MARIO
Egregio Presidente,
la Commissione di Gestione della Biblioteca
Comunale di St. Pierre, venuta a conoscenza dal bollettino parroc-
chiale di St. Nicolas dell'acquisto della segheria ad acqua
di Verrogne, da parte del Sig. Lale-Murix Mario, considerata
l'intenzione dello stesso di "ristrutturarla" per creare un
locale pubblico, probabilmente un bar, si rivolge a Lei in quanto
Presidente della Giunta Regionale, per esporLe quanto segue,
in merito sia alle preoccupazioni sia alle proposte concrete
di intervento da noi ipotizzate, onde evitare l'irrimediabile
perdita di tale "documento", forse unico esempio reperibile
in Valle per la particolare tecnica di costruzione.
Innanzi tutto teniamo a precisare che questo
nostro interesse è determinato esclusivamente da un profondo
attaccamento alla realtà di St. Pierre, per quanto ancora riesce
ad esprimere attraverso il patrimonio architettonico, ed in
particolare al villaggio di Verrogne, interesse che si è più
volte manifestato sulle pagine del nostro giornale "Mélange"
(n° 3 Aprile 1982 - n° 4 dicembre 1982 - n° 4 Marzo 1984 - n°
5 giugno 1984) nonché attraverso una ricca documentazione fotogra-
fica e lo stanziamento di nostri fondi per la realizzazione
di inchieste e/o ricerche sul villaggio.
Inoltre, come è facilmente riscontrabile
attraverso l'attività del Consorzio di Verrogne (Mélange n°
4, anno 2) molto è già stato fatto per ricostruire armonicamente
quanto è testimonianza del passato. Nel villaggio sono stati
infatti restaurati dal Consorzio stesso, grazie anche ai contributi
regionali, la cappella, il forno ed il mulino.
Riterremmo pertanto una perdita irreparabile
una "ristrutturazione" della segheria ad acqua e, peggio ancora,
la creazione all'interno di essa di un pubblico locale, pur
non considerando negativa l'apertura di un bar, che potrebbe
però essere ubicato in una delle tante case ancora da ristruttu-
rare.
Considerato poi che, all'interno del villag-
gio, sono già state operate alcune valide ristrutturazioni anche
di abitazioni private, vorremmo fare in modo che Verrogne diventas-
se una "testimonianza viva" del lavoro e delle sue forme di
organizzazione.
Nel passato, l'economia di montagna costrinse
tali villaggi a rendersi autonomi ed autosufficienti, nacquero
pertanto strutture comuni quali il forno ed il mulino e la seghe-
ria. Tutto questo a nostro avviso dovrebbe essere conservato
a beneficio di chi in qualche modo mantiene dei legami con Verrogne
e di chiunque attraversi ogni anno i nostri villaggi, spesso
così tristemente segnati dall'abbandono.
Come è facilmente comprensibile, ci sembra
quindi che non restituendo la segheria al villaggio nella sua
forma originale, lo si renderebbe "monco" e gli si toglierebbe
dignità etnografica. Inoltre, la sua eventuale trasformazione
in un bar lo ridurrebbe ad oggetto "folkloristico" poco rispettoso
sia della tradizione che del lavoro dei nostri vecchi.
Ci permettiamo, in ultimo, Sig. Presidente,
di sottoporLe due proposte concrete, per risolvere il problema
che ci sta a cuore.
Testo Originale Estratto
1) L'acquisto ed il restauro in tempi brevi della segheria da parte dell'Amministrazione Regionale, per evitare il crollo della struttura che renderebbe impossibile qualsiasi successivo intervento. 2) Qualora tale proposta, che riteniamo indubbiamente la migliore, non fosse praticabile per gravi motivi, riterremmo opportuno che la segheria fosse sottoposta a provvedi- mento di notificazione da parte della Sovrintendenza Antichità ai Beni Culturali ed Ambientali, attraverso un opportuno decreto della Presidenza della Giunta. Dichiarando infine la nostra completa disponibilità per ogni ulteriore chiarimento, auspichiamo un Suo personale e sollecito intervento. LA COMMISSIONE DI GESTIONE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI SAINT PIERRE IL PRESIDENTE Sauro Gianuno Saint Pierre, lì 26/9/1985 - 18 - NOVITA' IN BIBLIOTECA - Il super io - Te stesso al cento per cento - Poesie - Ad ora incerta - Bonjour Paris - Giochi di gruppo nella prescuola - Annali - L'immagine di Ulisse - L'Italia contemporanea - Storia della prima Italia - Fuochi - Fiabe - La casa di Jane - Nella notte un grido - Il tempio dell'alba - Il treno di Salonicco - Un caso bruciato - La notte delle comete - Teoria dei partiti e caso italiano - Mille camere Gian Paolo Scano Wayne Walter Dyer Hermann Hesse Primo Levi Marc Chagall K. Jameson P. Kidd Tacito Bernard Andreae Federico Chabod Massimo Pallottino Marguerite Yourcenar Hermann Hesse Robert Kimmel Smith Mary Higgins Clark Yukio Mishima Robert Ludlum Graham Greene Sebastiano Vassalli Giovanni Sartori Enzo Biagi - Addio, addio mio ultimo amore Dieci anni di impegno civile e di affetti privati, di successi e di sconfitte, raccontati con verità, allegria, ironia. Susanna Agnelli - Delitto imperfetto Questo libro è una testimonianza: è la testimonianza del figlio di una vittima di poteri criminali. Il suo titolo "Delitto imperfetto" esprime una doppia denuncia: quella di un delitto per nulla oscuro, ma aperto e tracotante, e quella di un'impunità anzitutto morale, che rinvia a responsabilità più generali, da analizzare con più onestà e coraggio intellettuale di quanto si sia fatto finora. Nando Dalla Chiesa ANNA SAPEGNO - 19 -
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