Bollettino Parrocchiale Marzo 1979: Restauro del Tetto della Chiesa di Saint-Pierre, Cronache e Crisi Sociali.

3-1979.pdf

Il bollettino parrocchiale di Saint-Pierre (Marzo 1979) è dominato dalla crisi strutturale della Chiesa, che richiede il rifacimento totale del tetto per un costo stimato di 50 milioni di Lire. Il documento dettaglia l'urgente appello del Parroco, l'ampia e riuscita campagna di raccolta fondi dalla comunità (con liste di donatori e importi), il processo di aggiudicazione dei lavori e le scoperte archeologiche (fondamenta, cripta). Parallelamente, il bollettino riporta cronache parrocchiali complete (battesimi, matrimoni, necrologi estesi) e affronta temi sociali e globali, criticando l'opulenza locale in contrasto con l'Anno Internazionale del Bambino e la fame nel mondo. Altri contenuti includono il restauro del Santuario di La Salette, la biografia dello storico J. Lale-Démoz, il ricordo di eventi storici locali del 1871 e un'analisi dettagliata delle anomalie climatiche storiche della Valle d'Aosta.

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Contenuto Fogli


Testo Originale Estratto
Paroisse de Saint - Pierre

XXème ANNEE - N. 3
MARS 1979

BULLETIN
PAROISSIAL
DU DIOCÈSE
D'AOSTE

" Convertissez-vous et croyez à
l'Evangile ".
(Liturgie du Carême)

Les dentellières de Cogne.
Dans son genre, un art incomparable qui se transmet
de génération en génération.
photo: De Tommaso

La Voce dei Campanili
L'Echo de nos montagnes

Tip. Valdostana - Aosta


Testo Originale Estratto
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Saint-Pierre

Buona raccolta di offerte per il tetto della Chiesa

Durante il mese di dicembre e di gennaio sono state raccolte le of-
ferte per il rifacimento del tetto della nostra Chiesa; ogni più rosea pre-
visione è stata superata, a tutt'oggi, pur mancando ancora qualche offer-
ta, abbiamo a disposizione più di ventiseimilioni.

LA DECISIONE
Da anni, quanti ogni anno facevano lavori di ordinaria manutenzione
al tetto della Chiesa, ci facevano notare la necessità di un rifacimento
totale, dato lo stato precario di tutta la struttura, che pone in grave
danno tutta la volta e i cornicioni.

Il consiglio pastorale, in parecchie sedute, aveva discusso il proble-
ma, studiandone le possibili soluzioni.

Ci siamo rivolti anche all'Amministrazione Regionale e ci fu detto
che per i lavori di consolidamento dell'edificio avrebbero fatto tutto lo
sforzo tecnico e finanziario necessario, ma per il tetto era la comunità
parrocchiale a doverci pensare (l'Amministrazione avrebbe contribuito
con i finanziamenti previsti per legge).

Dato che la Chiesa era già chiusa per i lavori di consolidamento, non
potevamo rimandare la decisione e così il consiglio pastorale all'unani-
mità ha deciso di porre tra i suoi impegni il rifacimento del tetto.

Il grosso problema era quello del finanziamento e così abbiamo de-
ciso di rivolgerci alla popolazione per avere una certa quota di partenza
e per il resto avremmo fatto un prestito. Ci siamo dati da fare e avendo
trovato dei prestiti con interessi molto favorevoli, ogni remora era tolta.

— 1


Testo Originale Estratto
LETTERA ALLA POPOLAZIONE

All'inizio di dicembre il parroco inviava una lettera alla popolazione
per presentare il problema e per chiedere un primo aiuto finanziario. Ec-
co la lettera:

Il giorno dei Santi, durante la Messa al cimitero, il Parroco si è preso
l'impegno di ascoltare la voce di quanti sempre più insistentemente ci
chiedono di rientrare presto nella nostra Chiesa; è un impegno che oggi
rinnovo e per cui chiedo l'aiuto di tutti, solo con la vostra collaborazione
presto ritorneremo tra quelle mura che per noi sono cariche di ricordi,
di storia, di presenze.

Sono ormai quasi due anni che la nostra Chiesa Parrocchiale è chiu-
sa per restauri; i lavori di consolidamento procedono (anche se a rilento
per motivi tecnici) e per il prossimo anno l'Amministrazione Regionale
ha promesso di portare a termine i costosi rinforzi alla roccia e alle strut-
ture portanti. Però alla Comunità Parrocchiale di Saint-Pierre rimane un
gravoso compito: rifare il tetto della Chiesa. Vale la pena di consolidare
la struttura, se poi, lo stato rovinoso del tetto, pregiudica il tutto?

La spesa prevista per questo lavoro è di almeno 50.000.000 (cinquan-
ta milioni). Come è possibile reperire questa somma?

In Cassa la Chiesa ha circa 8.000.000 (otto milioni), la differenza è
enorme. Per questo ci rivolgiamo a tutta la popolazione, chiedendo un
generoso aiuto finanziario!

Sappiamo quanto la gente di St-Pierre tenga alla sua Chiesa, per noi
non è solo un meraviglioso angolo da fotografare, ma è un luogo di pre-
ghiera, di incontro, è un luogo dove viviamo momenti di gioia per le fe-
ste, è un luogo dove accompagnamo con tristezza i nostri morti. E' quin-
di senza problemi e reticenze che chiediamo il contributo di tutti.

Durante il mese di dicembre i membri del Consiglio Pastorale passe-
ranno presso ogni famiglia a chiedere un aiuto concreto all'iniziativa. Le
offerte possono essere fatte anche direttamente al Parroco o a qualsiasi
persona che si interessa al problema.

Ricordo quali sono i membri del Consiglio Pastorale, a cui potete ri-
volgervi per qualunque spiegazione e che sono i tramiti per queste of-
ferte:

ZONA RUMIOD - PAXIMOND - COGNEIN
Favre Oreiller Augusta, Pallais Guido, Champrétavy René.

ZONA ETAVEL - BUSSAN
Pallais Christille Albina, Bochet Camillo.

ZONA BORGO
Finet Garin Ines, Gobbo Carlo, Persod Sisto.

Mi rendo conto, portandovi a conoscenza queste cose, di chiedere un
sacrificio a tutti in un periodo già non facile per tanti motivi, però ho la
certezza che certe realizzazioni sono importanti per tutta la nostra comu-

nità e quindi ogni atteggiamento di donazione sincera assurge al valore
cristiano del servizio per gli altri.

Grazie ed un caro saluto a tutti.

Il Parroco
Don Aldo RASTELLO

RACCOLTA DI OFFERTE

I membri del consiglio pastorale, sempre così prontamente generosi,
hanno raggiunto quasi tutte le famiglie del paese: sono stati accolti con
estrema cortesia, hanno potuto presentare il problema, spiegare e racco-
gliere offerte.

Poi è nata la discussione: dobbiamo, accanto al nome degli offerenti,
pubblicare anche la cifra offerta? Le opposte tesi si sono affrontate con
argomentazioni precise; a stretta maggioranza (con un solo voto in più)
il consiglio pastorale decide di pubblicare gli offerenti e le offerte.

OFFERTE

Jaccod Oreillier Rita 30.000; Oreil-
lier Vittorio fu E. 10.000; Oreillier
Marco e mamma 50.000; Savoye Se-
rafino e fam. 300.000; Chabod Sa-
voye Zella 10.000; Fillietroz Elso 10
mila; Lavy Lino 40.000; Joris Ivo 10
mila; Baldracchi Quirino 10.000; Poz-
zini Antonio 20.000; Nicoletti Bruno
10.000; N.N. 5.000; Flecchia France-
sco 15.000; Perruquet Lino 6.000; An-
selmet Angela 30.000; Fioravanti Me-
lania 10.000; Giuppone Virgilio 10
mila; Biagioni Ornella 20.000; Giudici
Giov. Maria 10.000; Savoye Albina e
fam. 70.000; Chabod Guido 50.000;
Ronzani Fortunato 20.000; Jocallaz
Elso 20.000; Moretti 5.000; Charrère
Oreste 20.000; Cristina e Francesca
15.000; Obert Virgilio 10.000; Vau-
dois Luigi e mamma 20.000; Rini Fer-
dinando 10.000; Bonin Edy 20.000;
Gheza Elda 10.000; Bannard Mario
10.000; fam. Berthod Edy e figli 50
mila; Cognein Rina - Savoye Gilda e
mamma 100.000; Berthod Dino 10

mila; Cortiana Mario e fam. 20.000;
Farinet Emilio e Fernanda Rossan

Scavi nella Chiesa.

2 — 3


Testo Originale Estratto
100.000; Savoye Luigino 20.000; Be-
nech Maria 40.000; in memoria 20
mila; N. N. 20.000; David Giorgio 10
mila; Arnod Ester 20.000; Campese
Aldo 30.000; Milano 2.000; Rogate
Vallone Rita 5.000; Donati 10.000; Sa-
vioz 5.000; Varetti Piero 20.000; fam.
Charruaz Aldo e Yvonne 50.000; Bo-
vard Silvio 20.000; Gerbore Dante 10
mila; Di Nunzio 10.000; per i miei de-
funti 10.000; Oreillier Lorenzo 40.000;
Dayné Augusto 15.000; N. N. 50.000;
Bovard Silvio 10.000; Lia Giampiero
10.000; Garanzini 2.000; Mazzella
1.200; Abram Marco 10.000; Rossi -
Zeppegno 10.000; Barbieri 2.000; Du-
rello 5.000; Biondi Aloisio 2.000; O-
reillier Eligio 10.000; N.N. 50.000; N.
N. 50.000; Besenval Alberto 10.000;
N. N. 15.000; Berthod Aldo 20.000;
Borre - Petigat 50.000; Micotti Rena-
to 50.000; Jorrioz Giulio 10.000; Mi-
cotti Ernesto 20.000; Fenoil Maurizio
20.000; N.N. 10.000; N.N. 5.000; N.N.
500.000; Bonfanti Epifanio 10.000;
Lale-Murix Mario 10.000; N.N. 15.000
Domaine Lea e figlie 200.000; Gerbel-
le Giuseppina 100.000; N. N. 10.000;
N.N. 5.000; N.N. 20.000; N.N. 5.000;
N.N. 20.000; N.N. 20.000; N.N. 10.000
Persod Luigi 100.000; Barmaverain
Celestina 50.000; N.N. 50.000; Ronza-
ni - Bérard 60.000; Carlin Sandro 30
mila; N. N. 15.000; N. N. 2.000; N. N.
5.000; Challancin Ernesto 16.000; N.
N. 50.000; Centoz Giulio 50.000; fam.
Ocleppo Chiri 15.000; Centoz Virgilio
10.000; De Gani Innocenzo 5.000; Du-
rello Giuseppe 2.000; Lale-Demoz
Marcello - Graziella - Angela 150.000;
Campese Marco e Silvia 50.000; An-
selmet Albino 20.000; Glarey Renato
10.000; Nervino Bruno 20.000; N. N.
30.000; Jordaney Calisto 50.000; La-
nier Luigi 100.000; Jaccod Roger 5000
N.N. 20.000; def. fam. Jordaney Odil-
4 -
la 100.000; N.N. 20.000; N.N. 100.000;
Rossan Cirillo 100.000; Bochet Mar-
cel et Nicoline 100.000; Borney Giu-
lio e Albertina 200.000; Borney Pia
in memoria di Francesco 200.000;
Cantele Antonio 10.000; Miret Basi-
lio e Renata 50.000; Di Francesco Dr.
Bruno 50.000; Fiocca Nazzareno 10
mila; Vironda Gambin 60.000; Joyeu-
saz Carlo 50.000; Motta Riccardo e
Amelia 30.000; N.N. 10.000; Letiry
Giancarlo e Flora 100.000; N.N. 5.000
Covolo Ines 10.000; N.N. 30.000; fam.
Arnod Grato e Piero 100.000; Letrry
Dante e Ida 100.000; Arnod Eliseo 50
mila; Celesia Lubino ed Eugenia 50
mila; Liveroulaz Roberto ed Ottilia
30.000; Chamonin Germano 40.000;
N.N. 5.000; Zampieri Orsola e Alfea
15.000; Pastoret Franca 5.000; Pedò-
ni Morandi 10.000; Bochet Emmeli-
Resti di antiche fondamenta nel coro
della Chiesa.
na 15.000; Gabborin Elena 20.000;
Arnod Luigi 20.000; Arnod Aldo 20
mila; Letrry Giorgetta 200.000; Car-
lin Maria 10.000; Da Soghe Florindo
20.000; Chiantelassa Alberto 30.000;
Carlin Dario 10.000; Centoz Silvio 50
mila; Boson Carlo 100.000; Boson A-
lessandra e Gabriella 10.000; Pellissier
Lidia 10.000; Cianci Sergio e Livia 50
mila; Garattini Severina 25.000; Ta-
rello Mario 25.000; Vittonmea Elina
10.000; Lale Demoz Luigi 20.000; Pre-
sa 10.000; Lale-Lacroix Ernesto 20
mila; Garin Luigi e figli 150.000; La-
le-Lacroix Luigi 100.000; Vauthier
Guido 10.000; Jocallaz Adolfo 30.000
Lale-Démoz Tommasina 30.000; Per-
sod Luigino (Sarre) 10.000; Jaccod
Vittoria Yvonne 25.000; Vierin Pieri-
no 5.000; Guidetti Felice (Aosta) 6000
Bochet Camillo 100.000; Favre Fau-
stina 10.000; Lale-Murix Marcello 10
mila; fam. Lale-Lacroix Pacifico 50
mila; N.N. 20.000; Duc Graziano 15
mila; Garin Giuseppe 11.000; fam.
Belli-Centoz 20.000; Armand Emilio
20.000; Christille Nestore 20.000; Pal-
lais Pierina 10.000; in memoria Jac-
quin Marcello 30.000; Chauviat Anna
10.000; N.N. 50.000; Cristille Silvano
2.000; Modesti Arrigo 5.000; in mem.
Arnolin Camillo 50.000; Paillex Elso
10.000; Neyret Cherie 15.000; Tho-
masset Gino 50.000; fam. Petey Lin-
do 30.000; Cogmein Prospero in mem.
Martin Alina 200.000; Persod Elisa
50.000; Persod Fanny 50.000; Neyret
Olga 15.000; fam. Chiono Gianni 15
mila; fam. Pellissier Eliseo 30.000;
Branche Romilda 20.000; Lale-Murix
Ottino 20.000; Vauthier Elena 10.000;
Bétemps Armando 20.000; Martin
Maria 10.000; Manella Enrico 20.000;
Lale-Demoz Renato 10.000; Branche
Pietro 50.000; Lale-Demoz Ester 50
mila; fam. Janneret 50.000; sorelle
Lale-Murix 50.000; Isabel Sergio 10
mila; Cheney Rosset 10.000; N.N. 100
mila; Rumiod Antonio 10.000; fam.
Cossu 10.000; fam. Chentre Ernesto
10.000; Lovison Giovanni 20.000; fa-
miglia Luboz Brunero 5.000; N.N. 10
mila; fam. Domaine Renato 20.000;
Barra-Morando 2.000; fam. Charles
(Etavel) 30.000; in memoria Chenal
Francesco 15.000; Morelli Frida 5.000
Morelli Segor 40.000; Morelli Sara
1.000; Morandi Ivo 10.000; Bedey Jac-
queline 5.000; Tonso Dorina e Rena-
to 15.000; fam. Vigoni 50.000; fam.
Bonomi Lorenzo 10.000; Dacisio Lui-
gino 20.000; Vallet Souvenir 5.000;
Lale-Perrin Amedeo 25.000; fam. Pe-
rone Jordaney Silvio 30.000; fam. Fal-
conieri (Jacquemin) 5.000; fam. Con-
chatre 10.000; Ferrere Giocondo 15
mila; Martin Marcellina 10.000; N.N.
30.000; Pallais Luigi (Bussan) 15.000
fam. Guglielmetti Giuseppe 20.000;
Mochet Pierino 20.000; Mochet Adria-
na 5.000; Isabel Battista 20.000; N.N.
20.000; Therisod Emerico 50.000; Ar-
nod Alfredo 10.000; Ferracina Rena-
to 10.000; fam. Giannini (Bussan) 15
mila; fam. Jocallaz Augusto 50.000;
Fenoil Tobia 50.000; Armand Eligio
5.000; Tussidor Fortunato 50.000; in
mem. Neyret Emilio 15.000; N.N. 10
mila; fam. Junod Francesco 10.000;
Cantatore Roberto 10.000; Champré-
tavy Corrado 80.000; Domaine Mari-
no 20.000; Olmo Mario 10.000; Dor-
ret Esterina 10.000; in mem. Christil-
le Luigi 50.000; Jansavy Giuseppe 10
mila; Bannard Giuseppina 10.000;
Favre Attilio 10.000; Paillex Innocen-
zo 10.000; fam. Meyret Glarey 20.000;
Pariset Silvio 20.000; Thomasset E-
zio 20.000; fam. Thomasset Lilliana
30.000; fam. Thomasset Ernesto 10
mila; fam. Daniello Chenal 10.000; N.
N. 30.000; fam. Chabod Venanzio 30
mila; Bianquin M. Cesarina 15.000;
Jocallaz Remo 50.000; Mondet Rug-
- 5


Testo Originale Estratto
Cripta con bare trovata ai piedi del coro.

gero 15.000; maestro Carlo Poser 200
mila; in mem. Glarey Flavio 100.000;
Perruchon Esterina ved. Rosset 20
mila; Champrétavy Renato 80.000;
Foreiier Giustino 10.000; Rosset Gio-
vanni 10.000; Armand Cesare 20.000;
Lale-Murix Enrico 20.000; Luboz Ne-
store 50.000; Guala 50.000; Vaudan
Giovanni 20.000; Chappuis Luigi 30
mila; Chappuis Ines 10.000; Chap-
puis Renato 50.000; Chappuis Maria
50.000; fam. Chappuis Chanoux 50
mila; Ducly Valdino 20.000; Tiblet
Luciano 10.000; Nava Luigi 2.000;
Villanova Giovanni 5.000; Lale-Murix
Desiderato 2.000; Luboz Venanzio 60
mila; Champretavy Silvio 20.000; Lu-
boz Letizia ved. Rumiod 12.000; Lale-
Mury Severo 30.000; ing. Giorgio An-
dreon (Cap. Rumiod) 50.000; Luboz
Letizia ved. Rumiod 10.000; Pom-
pieri Rumiod 20.000; Norbiato (Cap.
Rumiod) 3.000 (N. B.: le offerte del
villaggio di Rumiod si riferiscono an-
che per i restauri della loro Cappel-
6-
la); Barmaverain Dina 50.000; N. N.
50.000; Terradura Lavinia 50.000; La-
le Teresa 50.000; in memoria Lale La-
croix Francesco 300.000; Piccoli 50
mila; Chioso Mario 40.000; in memo-
ria Rossi Giancarlo 50.000; Gerbore
Davide 200.000; N.N. 200.000; Bochet
Aldo 20.000; Charrere Evasio 100.000
N.N. 50.000; Jocallaz Franco e René
50.000; N.N. 20.000; in memoria de-
funti Ravelli 150.000; Bois Henriette
100.000; Carlin Provino 40.000; N.N.
10.000; N.N. 10.000; Armand Liliana
10.000; fam. Lale Demoz - Besenval -
Glarey - Favre 500.000; N.N. 200.000;
Pellissier Arsène 20.000; Battistioli
30.000; Stroppa 30.000; D'Agostino -
Cremaschi 30.000; Boverod Itala 50
mila; Degani Margherita 15.000; Bar-
beris Rodolfo 20.000; Rumiod Rober-
ta 50.000; Ceranto (Svizzera) 70.000;
Jordaney Aldo 5.000; Jordaney Ed-
mondo 50.000; Garresi 50.000; N. N.
10.000; Cavassa 10.000; Jordaney Vi-
rène 10.000; N.N. 5.000; Celesia Adol-
fo 50.000; in memoria Morandi Se-
bastiano 100.000; Lyveroulaz Walter
50.000; Gorret Vittorina 10.000; Jor-
daney Modeste 15.000; Carlin - Boano
50.000; Lale Murix Bruno 10.000; N.
N. 50.000; Del Degan Ivo 100.000; in
memoria Gerbelle Grato 20.000; fam.
Empereur 20.000; Berthod Vittorio
20.000; Berthod Giacomo 20.000;
Gaod Celestina 100.000; Cogcein Ma-
rio 300.000; Rigollet - Celesia 50.000;
Verzoni 50.000; Suore Asilo 50.000;
Degani Ester 7.000; N.N. 50.000; Faz-
zari Giorgio 10.000; due Sacerdoti 2
milioni; N.N. 30.000; in memoria
Vaudois Silvano 20.000; N.N. 50.000;
Joccoz Adelina 15.000; N.N. 300.000;
Lale Gerard Aldo 20.000; Cabraz Giu-
seppe 15.000; Saccani Adamo 50.000;
N.N. 20.000; Belli Bruno 30.000; N.N.
15.000; Sapinet Elio 10.000; N.N. 10
mila; Grosso Guido 10.000; Chentre
Lorenzo 10.000; Nucci Secondo 10
mila; N.N. 10.000; in memoria Ma-
soero Giuseppe 300.000; Lale Murix
Giorgio ed Elena 50.000; Lale Murix
Eligio 50.000; Christille Innocenzo
30.000; fam. Barmaverain Pierino
100.000; N.N. 20.000; Lale Gérard
Marcellina 10.000; Henry Marcellina
50.000; N.N. 10.000; Lale Gérard Se-
verina 10.000; Centoz Agata 15.000;
Obert Lindo 15.000; Désandré Annet-
te 15.000; Steccanella Domenico 5
mila; Belli Gisella 10.000; in memo-
ria Gerbore Palmira 20.000; Belli
Giuseppe 50.000; Belli Guido 10.000;
N.N. 50.000; N.N. 30.000; Ferrandoz
Marcello Sergio e Pierino 30.000.

TOTALE L. 17.473.200 (continua)

APPALTO DEL LAVORO

Trovate le fonti di finanziamento il Consiglio Pastorale decide di in-
viare a tutte le venti ditte edili di St-Pierre il progetto del lavoro, per po-
ter avere le offerte per l’esecuzione.

Ecco la lettera inviata alle ditte:

PARROCCHIA DI ST-PIERRE

Saint-Pierre, 12-1-1979

OGGETTO: Rifacimento tetto Chiesa di Saint-Pierre

Alle Ditte: Belli Alfredo; Belli Bruno; Biagioni Ornello;
Bochet Camillo; Cognejn Piero; Dayné Ita-
lo; Debelli Gianfranco; Floccari Mario; Gla-
rey Leopoldo; Lale-Demoz Graziano; Lale-
Demoz Luigi; Lale-Murix Mario; Luboz Pie-
ro; Pallais Eligio; Pallais Luigi; Paillex Ita-
lo; Petey Lindo; Rossan Mario; Tonso Bru-
no e Renato; Zadkovich Augusto.

Dovendosi rifare il tetto della Chiesa di Saint-Pierre, le Ditte suddet-
te, eventualmente interessate, sono pregate di far pervenire al Parroco

– 6 –
– 7


Testo Originale Estratto
Don Aldo Rastello le loro offerte per l'esecuzione dei lavori che vengono
in appresso descritti.

1 - Demolizione dell'attuale manto di copertura in ardesia; recupero ove
possibile delle lose esistenti da porre in opera sulla falda a Nord del
tetto; trasporto alla discarica del materiale di risulta.

2 - Recupero, ove possibile, delle tavole di sostegno alle lose attualmente
esistenti per la formazione di parte del nuovo tavolato.

3 - Eventualmente sostituzione di parti della media e grossa orditura
(puntoni, travi maestri, capriate, ecc.) con parti di legname di larice
nostrano secondo la discrezione insindacabile della Direzione Lavori.

4 - Messa in opera del tavolato con tavole di recupero di cui al punto 2
e per la parte mancante (circa il 70%) con tavole nuove di larice del-
lo spessore di cm. 2,5.

5 - Fornitura e posa di quadretti di larice (cm. 5 x 4) da mettere in ope-
ra sui puntoni costituenti la media orditura.

6 - Fornitura e stesura di materiale impermeabile «Dibiten » poliestere
L da mm. 4 (reperibile presso la Ditta Cuc Rino di Aymavilles) sul
tavolato e sui quadretti di cui ai punti 4 e 5.

7 - Fornitura e posa di tavole in larice dello spessore di cm. 2,5 per la
formazione del tavolato alternato per l'ancoraggio e fissaggio delle
ardesie.

8 - Fornitura di ardesie da chiodare e graffare provenienti da Luserna
S. Giovanni (disposizione dell'Assessorato Antichità e Belle Arti).

9 - Fornitura e posa di ancore ferma-neve.

10 - Fornitura e posa di canali di gronda e tubazioni di discesa in lamiera
di rame, comprese le zanche di ancoraggio e di supporto.

11 - Ripristino delle cornici sottostanti il tetto.

Si precisa che i lavori interesseranno: il tetto principale della Chiesa,
i tetti delle cappelle laterali, il tetto della casa parrocchiale e della scala
di accesso alla Chiesa.

La superficie di tutto il complesso è di circa 1.000 mq.

Le offerte (prezzo al metro quadrato) dovranno pervenire entro e
non oltre le ore 24 del 31 gennaio 1979; esse verranno esaminate dal Con-
siglio Pastorale che darà comunicazione all'Impresa aggiudicataria entro
l'8 febbraio 1979.

I lavori dovranno iniziare non appena le condizioni metereologiche
lo permetteranno (marzo - aprile 1979).

Per maggiori chiarimenti rivolgersi al Geom. Pallais Guido - La Ro-
serettaz (tel. 95.334) oppure Villeneuve (tel. 95.232).

Il Parroco
(Don Aldo Rastello)

AGGIUDICAZIONE DEI LAVORI

Speravamo che parecchie ditte rispondessero alla lettera di appalto,
anche perchè avevamo sentito parlare di parecchia gente interessata al
lavoro, pronta a fare dei buoni prezzi ben più favorevoli delle nostre pre-
visioni; invece le risposte sono state solo due; dalle ditte di Luboz Piero e
di Bochet Camillo. All'apertura delle buste le offerte (prezzo al metro
quadrato) erano le seguenti: di L. 52.000 (cinquantaduemila lire) al mq.
per la prima ditta e di L. 45.000 (quarantacinquemila lire) al mq. per la
seconda.

- Conti della Chiesa 1978:

ENTRATE

Residui attivi
Collette in Chiesa
Offerte al Parroco
Totale

L. 4.882.828
L. 1.482.550
L. 3.159.000
L. 9.524.378

Patrono di Bosses.

- 8 -


Testo Originale Estratto
Pagina di Meditazione

Garresi Luciano, studente di Teo-
logia presso i frati minori conven-
tuali di Torino, ci invia questa pagi-
na di meditazione sulla Preghiera.
Mentre lo ringraziamo, facciamo per
lui gli auguri più cari per il cammino
religioso che ha intrapreso e gli pro-
mettiamo una preghiera per questi
non facili anni di formazione.

NECESSITA' DELLA PREGHIERA

« Il cristiano è colui che prega in-
cessantemente », questo è in sintesi
ciò che vorrei far presente con que-
ste poche righe circa i rapporti di
Dio con l'uomo e dell'uomo con Dio.

Il cuore di un Cristiano è cioè sem-
pre palpitante di amore per Dio, la
sua preghiera è un atto di amore con-
tinuo; e questo amore ora si fa ado-
razione, ora lode, ora ringraziamen-
to, ora supplica, ora Desiderio e A-
more puro tra l'essere creato e l'Es-
sere Creatore, Signore e Padre di tut-
ti gli uomini.

Dopo aver detto queste cose, non
dovrei più scrivere altro, posare la
penna e lasciare a ciascuno meditare
nel proprio intimo se ciò risponde a
verità.

A dire il vero non so più andare a-
vanti, mi mancano le forze. Dobbia-
mo amare Dio? Ma perchè ? Chi è ?
Chi è questo Dio? Chi è questo Es-
sere perchè dobbiamo volergli bene
e amarLo con tutto il trasporto del
nostro cuore, con tutte le nostre for-
ze e facoltà ? Quale relazione c'è fra
me, la mia vita, e Lui? Ma in defini-
tiva Chi è ?

Ebbene Lui è l'Amore Personale,
Vivente e Lui solo dobbiamo amare.

« Lui solo dobbiamo amare » per-
chè è il Creatore dell'Universo inte-
ro, tutto ciò che esiste l'ha fatto Lui:
la natura con le sue meraviglie: i
monti, il mare, i prati, i fiori, i frut-
ti, gli alberi, il bestiame; ...e noi stes-
si, il nostro essere tutto intero, quel-
la vita che palpita nelle nostre vene...
è stato Lui, è di Lui ... il nostro Si-
gnore, il nostro Dio.

La nostra vita quindi deve essere
piena di Dio, per il fatto che tutto è
da Lui, tutto parla di Lui, tutto can-
ta di Lui. Dio, non stanchiamoci di
ripetercelo dunque il Suo Nome, il
Suo Essere, il Suo Amore, la Sua
Bontà, la Sua dolcezza, la Sua Soa-
vità, la Sua Bellezza, la Sua Forza, la
Sua Gioia, (Dio è Oceano di Gioia e
di Felicità), la Sua Meraviglia, la Sua
Purezza, la Sua Santità, la Sua Armo-
nia, la Sua Delicatezza (guardate sol-
tanto un fiore !), la Sua Poesia, la
Sua Maestà, la Sua Onnipotenza, la
Sua Onniscienza, la Sua Grandezza,
la Sua Grandiosità, la Sua Magnifi-
cenza, la Sua Semplicità, la Sua Ge-
nerosità e non dimentichiamoLo mai
Dio, il nostro Dio, l'Onnipotente.

Ma una dimensione soprattutto lo
caratterizza più profondamente: Egli
ama la Sua Creatura.

Anche quando questa Sua creatura
prediletta che è l'uomo, si allontanò
da Lui peccando, disobbedendo (a
Lui Creatore e Signore spetta infatti
una obbedienza e un amore totale da
parte dell'uomo) Egli volle inviare il
Suo Figlio Unigenito a riparare, redi-
mere, ricreare tutta l'umanità.

Festa patronale a Verrogne.
Messa nella rifatta Cappella di Verrogne

USCITE

Spese ordinarie
L. 827.400
Spese straordinarie Cappella
L. 544.000
Totale
L. 1.371.250
Attivo 1978
L. 8.153.128

ULTIMA NOTIZIA

Mentre stiamo per portare queste pagine in tipografia, vi diamo una
poco allegra notizia dell'ultimo momento: il campanone del nostro cam-
panile si è rotto, una bella fessura si è aperta longitudinalmente. Non
sappiamo ancora quali lavori saranno necessari, i tecnici devono arrivare
da un momento all'altro, ma temiamo che sarà necessaria la rifusione.
Era un momento in cui non avevamo bisogno di altri lavori ed altre spese!

10 —
— 11


Testo Originale Estratto
All'uomo non rimane che stupito,
sbalordito, folgorato da tanto Amo-
re, non rimane dico, che tributare al
Suo Dio un ringraziamento profon-
do, continuo, con tutta la sua vita,
con tutto il suo essere: farsi preghie-
ra continua, incessante, fatta di ado-
razione, lode, ringraziamento, suppli-
ca, amoroso trasporto da Essere a

Suo Figlio, Verbo Increato, della
Sua stessa Divina Sostanza, assunse,
prese carne, si fece uomo come noi,
prese braccia, mani, piedi, capelli, oc-
chi, come li abbiamo noi, facendosi
nostro Fratello, condividendo su que-
sta Terra, ansie, pene, dolori, gioie
di noi Sue creature.

Non solo, ma Lui l'Innocentissimo,
Dio e Uomo, pagò, espiò per noi le
offese contro la Masetà Divina.

La Sua Passione e Morte in Croce
è un atto di Riparazione Infinito e
un atto di Amore Infinito.

Ma poi aspettate...
C'è dell'altro ...

Prima di offrirsi alla Sua Passione
per la nostra Salvezza, Egli Gesù Si-
gnore, prese del pane, lo spezzò, lo
diede ai suoi discepoli e disse: «Pren-
dete e mangiatene tutti questo è il

12 —
Essere, da creatura a Creatore, da fi-
glio a Padre, da bimbo povero e pic-
colo a Dio, Padre Buono e Grande.

E questo rapporto con Dio non è,
una questione marginale o seconda-
ria per l'uomo, per ogni uomo, bensì
di vitale importanza, perché è in gio-
co la sua stessa Salvezza, la sua Vera
Felicità.

Cresimati dell'anno 1952.

mio Corpo, offerto in sacrificio per
voi; fate questo in memoria di Me».
Poi prese il calice del vino e pronun-
ciate le parole di benedizione disse:
«Prendete e bevetene tutti Questo è
il mio Sangue versato per voi e per
tutti in remissione dei peccati; fate
questo in memoria di Me».

E con questo istituì l'Eucarestia,
diede agli uomini il potere di perpe-
tuare la Sua Presenza nei secoli e rin-
novare il Sacrificio della Croce.

Anche qui: Amore di Dio, di Gesù,
che mette in opera tutte le risorse
della Sua Onnipotenza per redimere
e salvare l'uomo, e far sì che Lui, Ge-
sù stesso sia nell'Eucaristia sempre
qui in terra con noi peccatori, con
noi causa della Sua Crocifissione, do-
nandosi in dono perenne, di amore
agli uomini.

I baldi «giovanotti » del 1923.

— 13


Testo Originale Estratto
La pagina di noi giovani
1979: ANNO INTERNAZIONALE
DEL BAMBINO
Il 1979 è stato dichiarato Anno In-
ternazionale del Bambino, per deci-
sione unanime dell'Assemblea delle
Nazioni Unite. Fanno giusto vent'an-
ni, dal 20 novembre 1959, allorché l'
ONU adottò la dichiarazione dei di-
ritti del bambino, un documento im-
pegnativo nel quale tra l'altro si af-
ferma: «Il bambino ha diritto: ad
una alimentazione, ad un alloggio, a
cure mediche, a svaghi adeguati; all'
educazione gratuita; ad un nome e
ad una nazionalità; alla possibilità
di svilupparsi fisicamente, mental-
mente, e moralmente nella libertà e
nella dignità; a cure speciali, se è han-
dicappato; ai soccorsi immediati in
caso di catastrofe; alla possibilità di
essere allevato in uno spirito di pace
e di fraternità universale; alla prote-
zione contro ogni forma di negligen-
za, di crudeltà e di sfruttamento; a
far uso di questi diritti senza distin-
zione di razza, colore, sesso, religio-
ne, nazionalità e origine sociale».

Parole bellissime, a cui sovente
non corrisponde la realtà. Le stati-
stiche ci dicono che, sul miliardo e
mezzo di bambini che popolano la
terra, un miliardo e duecento milio-
ni vivono in paesi sottosviluppati,
novecento milioni sono denutriti: o-
gni minuto ne muoiono una quaran-
tina di fame o per malattie legate al-
la fame. Sono dati resi noti dall'Uni-
cef, l'agenzia dell'ONU per i proble-
mi dell'infanzia.

Il 36 per cento della popolazione
mondiale ha meno di 15 anni; nei
paesi in via di sviluppo la percentua-
le sale al 40 per cento; con altre con-
notazioni negative: tra i bambini dai
7 ai 12 anni 224 milioni vanno a scuo-
la, mentre 201 milioni sono totalmen-
te privi di istruzione; le previsioni

Lettrice in vacanza.

per il 1985 sono di 350 milioni di sco-
larizzati contro 370 milioni di non
scolarizzati. C'è poi il problema del-
lo sfruttamento dei bambini, della
violenza, della guerra, della droga,
dell'emigrazione. Qui gli adulti sono
chiamati particolarmente in causa.
Prendiamo il caso della violenza: es-
sa è in parte conseguenza della rot-
tura della famiglia, del disprezzo di
cui certi bambini si sentono oggetto,
della violenza che imparano nei film
o negli esempi degli adulti; oggi si
conoscono dei bambini che a 11-12
anni sono dei criminali: a New York
si è scoperta una banda per far par-
te della quale bisognava aver ucciso
qualcuno: in essa c'erano dei dodi-
cenni.

Resta la domanda se questi «anni»
internazionali servano davvero a

qualcosa. Se veramente ognuno di
noi venisse sensibilizzato al proble-
ma, conoscendone gli scopi e impa-
rando ad allargare gli orizzonti della
propria sensibilità umana e cristia-
na, allora potrebbe anche questo an-
no internazionale del bambino servi-
re a qualcosa.

Poi c'è l'impegno concreto, lavora-
re per la giustizia e l'equa distribu-
zione dei beni, il rafforzamento del-
la famiglia, la catechesi del Vangelo,
la lotta agli sprechi e alla moderna
idolatria del denaro e del benessere.
In fondo noi giovani e poi un po' tut-
ti dovremmo convincerci di quello
che scriveva Einstein « Non ci saran-
no grandi scoperte e grandi progres-
si fino a quando ci sarà un bambino
infelice sulla terra ».
M. F.

14 -
- 15


Testo Originale Estratto
LETTERA AL BOLLETTINO
10.000 Bambini al giorno
muoiono di fame nel mondo
Domenica, 7 gennaio, alla S. Mes-
sa delle ore 10,00, l'omelia tenuta dal
nostro bravo Don Aldo ha fatto vi-
brare a lungo il mio cuore di donna,
peccato che non posso dire Mamma.
Una panoramica del nostro globo ha
fatto rivivere in me le carestie dell'
India, Africa, America Latina ed Eu-
ropa, casa nostra Italia, ove i picco-
li olocausti gridano giustizia, non
con sangue e violenza ma con uma-
nità e meno egoismo. In tutti gli an-
goli della terra questi innocenti ter-
minano la vita appena ricevuta per
mancanza di cibo. Voi, Mamme for-
tunate, che alimentate i vostri bim-
bi con filetto ed omogeneizzati, pen-
sate un istante a quelle altre Mam-
me piangenti sui corpi esanimi dei
loro figli. Il tutto ed il nulla, l'eterna
tragedia umana, attuale oggi, epoca
in cui con spese vertiginose si esplo-
ra la luna ed altri astri.
Per associazione d'idee penso alla
nostra piccola St-Pierre ove esiste il
tutto, grazioso paesino montano, po-
polazione operosa e simpatica. Ep-
pure anche qui il tarlo inconscio del-
l'egoismo perfora. Esempio ? ... Ec-
colo... Una festa « Sempierolentze »,
iniziativa generosa di uno straniero,
gratuita per tutti, che con l'andare
del tempo si è fatta sempre più fa-
stosa. Nel '78 il prezzo d'ingresso era
proibitivo per molti. Questi, esclusi
dai recinti appositamente costruiti,
si sono dovuti accontentare di assi-
stere (dietro le quinte come si suol
dire) alla distribuzione di piatti suc-
culenti e dondolarsi seguendo da lon-
tano il brioso volteggiare sulle piste
da ballo. Io non c'ero, nemmeno die-
tro le quinte, ci sono stata nel 1977,
mi è bastato, non perché non mi
piacciono le feste, anzi, mi scappano
persino i piedi dalle scarpe quando
sento la musica, il canto mi sale in
gola quando osservo quei giovani ...
e non più tanto giovani, pieni di vo-
glia di vivere, cantare, ballare all'a-
ria aperta, perché no, fino all'alba.
Dopo l'alba sono salita anch'io sul
luogo dei festeggiamenti. Sembrava
un campo di battaglia. I caduti? Sal-
siccie, salamini, pagnotte, patate,
polenta, piatti mezzi pieni di spezza-
tino, mezzi polli, terra imbevuta di
vino, un vero racconto di Kafka ine-
dito. Per i cani è stata la cuccagna.
Ed i 10.000 bambini che muoiono di
fame dove li mettiamo? Non ci di-
sturbano un tantino la coscienza?
Le feste ci vogliono, certo, aiutano
a sopravvivere. Gli incassi favolosi
vanno bene pure questi però, dico,
se una fetta anche modesta di questi
milioni fosse stata destinata a riem-
pire alcune bocche spalancate la co-
sa avrebbe assunto una diversa di-
mensione. Senza scendere nel tragi-
co abbiamo qui a St-Pierre un asilo
dove vengono ospitati bimbi di sva-
riate condizioni economiche. Esiste
pure un Ufficio parrocchiale, ove
possono presentarsi persone disoc-
cupate con bimbi a carico. Pensiamo-
ci un po'.
Lillian CHENEVIER
- 16 -
- 17
Festa degli alberi.
Si fa la polenta alla festa degli alberi.


Testo Originale Estratto
LA SALETTE,
SANCTUAIRE DE ST-PIERRE
Ces mots sont dédiés à Blandine
Borney qui a fait construire ce bijou
pour la gloire de notre Sainte Mère
Marie. Le pourquoi, le motif, nous en
savons rien, elle l'a gardé dans son
cœur renfermé dans sa tombe incon-
nue. As-tu promis à la Mère de Dieu
de protéger ces enfants et ces prê-
tres? Car c'est eux qui venaient fré-
quemment dans ce lieu pour le caté-
chisme, l'étude et les belles fêtes au
bon lait, chocolat et gateaux. Hélas,
ce coin de prière depuis ton départ
a connu l'oubli; ses murs ont dégrin-
golé, son toit est fléchit, les poutres
internes s'abaissent. Seul les deux
statues de la Vierge sont restées de-
bout en attendant patiemment, silen-
cieusement, le son de la cloche qui
invite, une fois par an, les fidèles à
la prière et à la fête. Et puis un beau
jour tout éclatant de soleil, le ciel
bleu, je monte, comme toujours, vers
la chapelle ... quelle surprise! Trois
ouvriers de St-Pierre étaient en trair.
de refaire le toit, ils m'ont dit, grâce
au Prieuré!
Ne bougez-pas mes bons amis, je
vais vous faire une photo. Mon cœur
joyeusement me disait que les priè-
res de plusieurs personnes avaient
rejoint leur but. Ce soir là, avant de
l'endormir (ou fut-il après l'encon-
tre avec Morphée?), j'ai entrevu le
mois de Mai, dédié à la Vierge, lors-
que les pommiers ont mis leurs
beaux chapeaux blancs. C'était Blan-
dine, le chapelet à la main, suivie par
une longue procession d'enfants de
jeunes gens et d'adultes (quelques
uns pour la première fois), montant
les escaliers de pierre devant la mai-
son de M. et M.me Bochet en chan-
tant le « Salve Regina ». Blandine
conduit nous là-haut. La douce priè-
re du Rosaire fera sourire Marie et
ça l'aidera à soutenir les bras de son
Fils qui deviennent tous les jours
plus lourds.
L. C.
S'i lavora
alla Salette.
18 —
NOTRE HISTOIRE
JOSEPH
LALE-DEMOZ
Co-fondateur de l'Augusta Praetoria, le
chanoine Joseph Lale-Démoz a eu une
part très active dans le mouvement cul-
turel valdôtain de 1920 à 1940. Pourtant
son souvenir demeure presque effacé.
C'est là manifestement une injustice frap-
pante, car l'abbé Lale était un fin lettré,
une âme particulièrement sensible, un é-
crivain châtié, voire élégant, un valdôtain
sans peur et sans reproche. Il était né
écrivain, a-t-on affirmé de lui.
Il vit le jour à Saint-Pierre, le 24 février
1888; chanoine de Saint-Ours en 1924;
rédacteur du Duché d'Aoste, il a été le
collaborateur assidu du Duché, de la Re-
vue diocésaine, de l'Augusta Praetoria et
du Messager Valdôtain.
Le genre dans lequel M. Lale a vrai-
ment excellé, fut la critique littéraire: «Il
est certain, écrit M. Durand, que sa mé-
thode critique est toujours originale; que
nul mieux que lui sut décomposer, analy-
ser une œuvre d'art pour y chercher l'ins-
piration, le sentiment, l'âme de l'artiste ».
L'étude que Lale consacra à François
Fabié — Un poète du terroir, — constitue
peut-être son chef d'œuvre. « Un bijou
artistique, écrit encore M. Durand, qui, en
magnifiant le chantre du clocher natal, de
la terre nourricière, l'alma mater, enre-
gistre toutes les grâces, toutes les tein-
tes, les musiques, les délicieuses nou-
veautés de la nature féconde et enchan-
teresse ».
Son Coup d'œil repide sur la produc-
tion historique et scientifique du Pays
d'Aoste, ne prétend pas être une biblio-
graphie systématique; tel qu'il est, il de-
meure pourtant un travail utile au premier
chef. Dans cette esquisse sommaire, l'
auteur a réussi à fournir aux amateurs
comme aux savants de très précieuses
références et à faire entrevoir la richesse
des études inspirées par notre terroir.
Conteur agréable dans le becquet de
Tarabouc, Lale nous fournit des rensei-
— 19


Testo Originale Estratto
gnements démopsychologiques du plus
haut intérêt en son étude « Dans le Val
d'Ayas ». Ses articles bibliographiques et
ses esquisses biographiques ne se comp-
tent pas: rappelons ses portraits de l'ab-
bé Bionaz, de L. Jaccod, de J. Boson, de
l'abbé Henry, poète, etc..

Ce qui a provoqué l'oubli immérité dans
lequel demeure aujourd'hui l'oeuvre de
Joseph Lale, c'a été précisément la disper-
sion de ses écrits qu'on n'a pas encore
pensé, jusqu'à présent, à recueillir en vo-
lume. A cela doit-on ajouter la grave et
douloureuse infirmité qui ralentit, puis
immobilisa sa plume, nous privant des
nombreux travaux qu'il avait ébauchés,
notamment sur le prieur Gal, sur Mgr

Duc et sur son ami intime, le chanoine
Frutaz.

Joseph Lale-Démoz a été le plus fidèle
des disciples de F. G. Frutaz. Sur les tra-
ces de son Maître, il aborda le domaine
des recherches historiques. Sa critique
elle-même n'a été d'ailleurs qu'un alliage
fécond des méthodes esthético-stylisti-
que et historico-érudite. En tant qu'histo-
rien, Lale doit être surtout rappelé com-
me l'auteur d'une monographie sur Saint-
Pierre, considérable manuscrit de 700 pa-
ges, demeuré malheureusement inédit et
introuvable.

Joseph Lale-Démoz mourut à Aoste le
16 septembre 1944.

Pour la littérature valdôtaine cette mort
prématurée fut une perte irréparable.

PETIT COIN DE CHEZ-NOUS

La croce del Mont de Toule

Il 16, 17 e 18 giugno 1871, furono per la Parrocchia di Saint-Pierre,
dei giorni di grande festa. Infatti i Saintpieroleins dell'epoca, riconoscen-
ti della particolare e speciale protezione loro accordata dal Sacro Cuore
di Gesù al quale si erano affidati in occasione del flagello del colera nel-
l'anno 1867, durante questi tre giorni di festa, di riconoscenza e di grande
fede, consacrarono la parrocchia al Sacro Cuore di Gesù.

In quel 1871 erano in pieno svolgimento i lavori di ricostruzione del-
la chiesa parrocchiale « pour la raison qu'elle était trop petite et allait
tomber en ruines ». Le sacre funzioni venivano quindi celebrate, come in
questo periodo d'altronde, nella « chapelle de Saint Joseph autrement di-
te des pénitents ». Il Parroco di allora, il rev.do Michel Antoine Gaspard,
nella sua bella cronaca di quei tre giorni di festa, conservata negli archi-
vi della parrocchia, ci ha lasciato un bel documento sulla fede e sulla
grande devozione della popolazione di Saint-Pierre. Le funzioni più solen-
ni si svolsero la domenica 18 giugno. Riporto qui di seguito alcuni brani
della cronaca del Parroco Gaspard.

« ... Le 18, jour de dimanche, toute la population fut à l'église pré-
venant l'heure des offices paroissiaux. Que de personnes auraient voulu
s'approcher des sacrements au milieu de cet ébranlement général qui les
pressait de s'unir au Coeur tout aimant de Jésus.

... La messe fut solennelle autant que possible... Après la messe, a-
près avoir imploré l'assistance de l'Esprit Saint par le Veni Creator, je
prononçais l'acte de Consécration, au milieu d'un pieux recueillement, en

Emigrati a New York
in riunione e festa
all'inizio del secolo.

20 - - 21


Testo Originale Estratto
présence de deux des premiers membres du municipe, tenant un flam-
beau allumé à côté de l'autel. C'étaient M. Centoz Joseph Napoléon, As-
sesseur et M. le Chevalier Joseph Lanier notaire conseiller qui venait de
remplir dignement pendant plus de quinze années la fonction de Syndic.
Rarement on vit la foule se retirer plus recueillie qu'après cet Acte de
Consécration. L'après midi la cloche appelait le peuple à la chapelle à
deux heures pour le chant des vêpres et une cérémonie toujours touchan-
te: c'était la plantation d'une croix. A trois heures la croix est bénie de-
vant la chapelle entourée de toute la population sauf les généreux ou-
vriers qui, sur la permission donnée par Monseigneur vont transporter
le sable pour l'église. La procession commence sa marche grave et sup-
pliante; à la tête la Congrégation des filles de Marie, ensuite la Confré-
rie du S. Sacrement, puis les chantres, le prêtre et le peuple. A peine com-
mençons nous à défiler, voici que des détonations de boite se font enten-
dre du haut de la montagne où va être plantée la croix. Celle-ci est portée
par huit jeunes gens de la bourgade tout radieux de cet honneur; elle est
accompagnée jusque sur le Mont de Tôles, avec le plus grand recueille-
ment, malgré la distance d'une heure environ, la ripidité du sentier et
quelques gouttes de pluie. Spectacle ravissant que celui d'une paroisse
entière accumulée sur cette roche aride ayant tout autour d'elle, à 879
mètres d'altitude, la couleur d'or des blés et la verdure de la vigne et
voyant de là presque tous les hameaux de la Commune. Spectacle atten-
drissant que celui d'un peuple qui pousse vers le ciel les vœux de recon-
naissance de l'amour et de la prière au pied de cet arbre du salut qui lui
même s'élève vers les Cieux et étend, nouveau Moïse, ses bras comme pour
prier sur le peuple qui porte et portera ses regards vers lui! La croix est
dressée, un mot de salut est adressé à la foule, nous saluons cette croix
qui laissera dans notre mémoire les deux souvenirs de son inscription:
JUBILE' PONTIFICAL DE PIE IX - SAINT-PIERRE AU SACRE' COEUR
DE JESUS - VIVE JESUS, VIVE MARIE, VIVE JOSEPH. La procession
reprend sa marche au chant du Te Deum, du Benedictus, du Magnificat
et rentrés à la chapelle nous terminons ces cérémonies par la bénédiction
du T. S. Sacrement. Le soir les détonations retentissent de nouveau sur
la montagne et les feux de joie brillent à côté de la Croix du Sacré Coeur,
à côté de celle de la mission sur le Châtelair et dans la plupart des ha-
meaux ».

Con la posa di questa croce e la Consacrazione della Parrocchia al
Sacro Cuore di Gesù, veniva pagato il voto e la riconoscenza della popola-
zione risparmiata da una malattia che a quei tempi non perdonava nes-
suno. Per quanto riguarda la croce pare già agli inizi del 900 non esistes-
se più. Chissà che il giorno in cui la nostra Chiesa sarà nuovamente agi-
bile, non si possa nuovamente vedere una croce sul Mont de Toules che
continui a testimoniare la devozione e la riconoscenza dei nostri antenati
verso il Sacro Cuore di Gesù e ricordi nello stesso tempo gli importanti
lavori di restauro e consolidamento della chiesa come già avvenne nel
lontano 1871.

22 –

Nuovi membri del popolo di Dio

9) Il 27 maggio battesimo di CHRI-
STILLE ERIK di Giuseppe e di Gi-
gliotti Adriana. Padrini: Christille
Sergio e Panato Luisa.

10) Il 4 giugno è stata battezzata
TONSO VIVIANA di Bruno e di Pe-
tigat Carla. Padrini: Tonso Giacomo
e Petigat Rina.

11) Il 16 luglio battesimo di DU-
RELLO MICHEL di Marco e di Ben-
venuto Miranda. Padrini: Chabod An-
gelo e Benvenuto Giuseppina.

12) Il 27 agosto è stata battezzata
MARRA LAURA di Pietro e di Rocca
Lucia. Padrini: Morelli Savino e Se-
gor Giuseppina.

13) Il 30 settembre battesimo di
BERNO DANIELA di Renato e di
Bracco Mirella. Padrini: Bracco Ro-
berto e Berno Nicoletta.

14) Il 7 ottobre è stato battezzato
COSSU ANTONIO MARIA RONNY
di Tonello e di Chentre Livia. Padri-
ni: Mura Gavino e Cossu Lenina.

15) Il 7 ottobre battesimo di COS-
SU ERNESTO ERIK di Tonello e di
Chentre Livia. Padrini: Chiono Gian-
ni e Paillex Alide.

16) Il 15 ottobre è stata battezzata
PERRIER SILVANA di Silvio e di
Vuyet Maria. Padrini: Besenval Odi-
no e Boverod Itala.

17) Il 15 ottobre battesimo di FER-
RE' STEFANIA di Marino e di Per-
sod Lucia. Padrini: Ferré Franco e
Persod Chiara.

18) Il 22 ottobre è stato battezzato
LUBOZ MICHEL di Attilio e di Chap-
puis Annalisa. Padrini: Giacchino Al-
do e Chappuis Luisa Rosanna.

19) Il 5 novembre battesimo di
CONCHATRE SANDRA di Piero e di
Louisetti Rosemma. Padrini: Loui-
setti Elio e Christille Laura.

20) Il 29 novembre è stato battez-
zato BARMAVERAIN ERIK di Fran-
co e di Mezzaro Nilla. Padrini: Bar-
maverain Roberto e Mezzaro Ivana.

21) Il 10 dicembre battesimo di
FERROD JENNY di Lelio e di Pail-
lex Vilma. Padrini: Palliex Walter e
Ferrod Nelly.

- 23


Testo Originale Estratto
Nuovi Cresimati
Il 4 febbraio 1979 il Vescovo di Ao-
sta, Mons. Ovidio Lari, dava il Sacra-
mento della Cresima a:
1) Belli Andrea di Bruno, Padrino:
Isabel Sergio
2) Berthod Sandro di Dino, Padri-
no: Berthod Aldo
3) Besenval Claudio di Alberto, Pa-
drino: Besenval Mauro
4) Bochet Davide di Camillo, Pa-
drino: Domaine Aldo
5) Charles Walter di Delfino, Pa-
drino: Belli Bruno
6) Cianci Erik di Sergio, Padrino:
Lyveroulaz Eddy
7) Gerard Giovanni di f. Luigi, Pa-
drino: Lale Demoz Luigi
8) Gigliotti Corrado di f. Giusep-
pe, Padrino: Mazza Franco
9) Gyppaz Fabrizio di Silvano, Pa-
drino: Morandi Carlo
10) Jeanneret Maurizio di René,
Padrino: Bochet Camillo
11) Lettry Loris di Giancarlo, Pa-
drino: Jordaney Raimondo
12) Moretto Esterino di Federico:
Padrino: Montegrandi Loris
13) Raspo Patrick di Marco, Padri-
no: Baratella Piero
14) Saccani Maurizio di Adamo,
Padrino: Cancelieri Stefano
15) Spadon Paolo di Ovidio, Padri-
no: Lococo Luigino
16) Onesto Fabrizio di Savino, Pa-
drino: Vozzo Alessandro
17) Onesto Gian Mario di Savino,
Padrino: Jacquemod Leo
18) Cortivo Barbara di Marco, Ma-
drina: Rossi Graziella
19) Curtaz Lorena di Lino, Madri-
na: Paganin Marinella
24 –
20) Curtaz Tiziana di Vito: Madri-
na: Clos Alessandra
21) Domaine Roberta di Aldo: Ma-
drina: Brun M. Cristina
22) Degani Ester di Renato, Ma-
drina: Degani Iris
23) Guerini Oria di Gianfranco,
Madrina: Iannino Maria
24) Luboz Gabriella di Piero, Ma-
drina: Tembonera Margherita
25) Lyveroulaz Paola di Walter,
Madrina: Cianci Luana
26) Miret M. Teresa di Basilio, Ma-
drina: Charrère Paola
27) Morandi Sonia di Carlo, Ma-
drina: Belli Margherita
28) Obert Lucia di Lindo, Madri-
na: Sage Vilma
29) Favre Nathalie di Bruno, Ma-
drina: Volendi Enrichetta
***
Nuovi focolari cristiani
4) Il 6 maggio si sono sposati RI-
GOLLET ALESSANDRO con CELE-
SIA AUGUSTA.
Testimoni: Galeri Pietro Alessan-
dro e Segor Silvana.
5) Il 2 luglio ci è celebrato il ma-
trimonio tra PARLEAZ RENZO con
BLANC IRENE.
Testimoni: Presa Lucia e Luboz
Dario.
6) Il 9 settembre matrimonio tra
VERZONI ALESSANDRO con CAR-
RERA MARIA TERESA.
Testimoni: Verzoni M. Cristina e
Ragaglia Mario.
7) L'11 novembre si sono sposati
GRAPPEIN SILVIO con LAVY MA-
RISA.
Testimoni: Fosseret Alida e Lucia-
naz Flavio.
I nostri Defunti
6) il 12 maggio in Ospedale è dece-
duto VAUDOIS SILVANO di anni 63.
Da anni ormai la sua salute era
malferma; eppure quanto coraggio,
quanta volontà nel suo affrontare la
croce della sofferenza. Aveva amato
il lavoro e la sua famiglia con parti-
colare dedizione. Un pellegrinaggio
a Lourdes gli aveva fatto scoprire co-
me anche il male può essere stru-
mento di bene e di fede.
7) Il 30 maggio è morto a Bussan
di sopra CHRISTILLE IVO di anni
55. Un male incurabile aveva distrut-
to la sua forte fibra, ma già da alcu-
ni anni non stava bene e molti rico-
veri ospedalieri l'avevano costretto
più volte ad allontanarsi da casa.
Non gli era facile fare l'ammalato
perchè era troppo attivo, vivace, a-
mava il lavoro, la compagnia. La fa-
miglia gli è stata particolarmente vi-
cina con l'affetto, la cura, l'incorag-
giamento.
8) Alla bella età di 98 anni il 5 giu-
gno è morto VAL LEONARDO. Era
il «doyen» della parrocchia e quando
lo si incontrava ancora lucido, ro-
busto, sereno, pieno di spirito, dava
proprio l'impressione dei grandi pa-
triarchi di una volta. Quanta espe-
rienza, quanto cumulo di bene e di
sofferenze, nei suoi lunghi generosi
anni di vita. Ci piace ricordarlo con
la sua corona in mano, quando face-
va la sua preghiera giornaliera, affi-
dando a Dio le sue giornate e il suo
camminare verso l'eternità.
9) Il 16 giugno è morto CHABOD
LUIGI di anni 57. Non stava bene, la
sua salute non era più quella di una
volta, ma nessuno si aspettava una
fine così prematura. Originario del-
la Valsavaranche, aveva vissuto la
dura vita dell'emigrato per tanti an-
ni; poi era tornato tra noi con la sua
famiglia sperando di godere in sere-
nità gli ultimi anni della sua vita. E-
– 25


Testo Originale Estratto
Nuovi Cresimati
Il 4 febbraio 1979 il Vescovo di Ao-
sta, Mons. Ovidio Lari, dava il Sacra-
mento della Cresima a:
1) Belli Andrea di Bruno, Padrino:
Isabel Sergio
2) Berthod Sandro di Dino, Padri-
no: Berthod Aldo
3) Besenval Claudio di Alberto, Pa-
drino: Besenval Mauro
4) Bochet Davide di Camillo, Pa-
drino: Domaine Aldo
5) Charles Walter di Delfino, Pa-
drino: Belli Bruno
6) Cianci Erik di Sergio, Padrino:
Lyveroulaz Eddy
7) Gerard Giovanni di f. Luigi, Pa-
drino: Lale Demoz Luigi
8) Gigliotti Corrado di f. Giusep-
pe, Padrino: Mazza Franco
9) Gyppaz Fabrizio di Silvano, Pa-
drino: Morandi Carlo
10) Jeanneret Maurizio di René,
Padrino: Bochet Camillo
11) Lettry Loris di Giancarlo, Pa-
drino: Jordaney Raimondo
12) Moretto Esterino di Federico:
Padrino: Montegrandi Loris
13) Raspo Patrick di Marco, Padri-
no: Baratella Piero
14) Saccani Maurizio di Adamo,
Padrino: Cancelieri Stefano
15) Spadon Paolo di Ovidio, Padri-
no: Lococo Luigino
16) Onesto Fabrizio di Savino, Pa-
drino: Vozzo Alessandro
17) Onesto Gian Mario di Savino,
Padrino: Jacquemod Leo
18) Cortivo Barbara di Marco, Ma-
drina: Rossi Graziella
19) Curtaz Lorena di Lino, Madri-
na: Paganin Marinella
20) Curtaz Tiziana di Vito: Madri-
na: Clos Alessandra
21) Domaine Roberta di Aldo: Ma-
drina: Brun M. Cristina
22) Degani Ester di Renato, Ma-
drina: Degani Iris
23) Guerini Oria di Gianfranco,
Madrina: Iannino Maria
24) Luboz Gabriella di Piero, Ma-
drina: Tembonera Margherita
25) Lyveroulaz Paola di Walter,
Madrina: Cianci Luana
26) Miret M. Teresa di Basilio, Ma-
drina: Charrière Paola
27) Morandi Sonia di Carlo, Ma-
drina: Belli Margherita
28) Obert Lucia di Lindo, Madri-
na: Sage Vilma
29) Favre Nathalie di Bruno, Ma-
drina: Volendi Enrichetta
* * *
Nuovi focolari cristiani
4) Il 6 maggio si sono sposati RI-
GOLLET ALESSANDRO con CELE-
SIA AUGUSTA.
Testimoni: Galeri Pietro Alessan-
dro e Segor Silvana.
5) Il 2 luglio ci è celebrato il ma-
trimonio tra PARLEAZ RENZO con
BLANC IRENE.
Testimoni: Presa Lucia e Luboz
Dario.
6) Il 9 settembre matrimonio tra
VERZONI ALESSANDRO con CAR-
RERA MARIA TERESA.
Testimoni: Verzoni M. Cristina e
Ragaglia Mario.
7) L'11 novembre si sono sposati
GRAPPEIN SILVIO con LAVY MA-
RISA.
Testimoni: Fosseret Alida e Lucia-
naz Flavio.

I nostri Defunti

6) il 12 maggio in Ospedale è dece-
duto VAUDOIS SILVANO di anni 63.
Da anni ormai la sua salute era
malferma; eppure quanto coraggio,
quanta volontà nel suo affrontare la
croce della sofferenza. Aveva amato
il lavoro e la sua famiglia con parti-
colare dedizione. Un pellegrinaggio
a Lourdes gli aveva fatto scoprire co-
me anche il male può essere stru-
mento di bene e di fede.

7) Il 30 maggio è morto a Bussan
di sopra CHRISTILLE IVO di anni
55. Un male incurabile aveva distrut-
to la sua forte fibra, ma già da alcu-
ni anni non stava bene e molti rico-
veri ospedalieri l'avevano costretto
più volte ad allontanarsi da casa.
Non gli era facile fare l'ammalato
perché era troppo attivo, vivace, a-
mava il lavoro, la compagnia. La fa-
miglia gli è stata particolarmente vi-
cina con l'affetto, la cura, l'incorag-
giamento.

8) Alla bella età di 98 anni il 5 giu-
gno è morto VAL LEONARDO. Era
il «doyen» della parrocchia e quando
lo si incontrava ancora lucido, ro-
busto, sereno, pieno di spirito, dava
proprio l'impressione dei grandi pa-
triarchi di una volta. Quanta espe-
rienza, quanto cumulo di bene e di
sofferenze, nei suoi lunghi generosi
anni di vita. Ci piace ricordarlo con
la sua corona in mano, quando face-
va la sua preghiera giornaliera, affi-
dando a Dio le sue giornate e il suo
camminare verso l'eternità.

9) Il 16 giugno è morto CHABOD
LUIGI di anni 57. Non stava bene, la
sua salute non era più quella di una
volta, ma nessuno si aspettava una
fine così prematura. Originario del-
la Valsavarache, aveva vissuto la
dura vita dell'emigrato per tanti an-
ni; poi era tornato tra noi con la sua
famiglia sperando di godere in sere-
nità gli ultimi anni della sua vita. E-


- 25


Testo Originale Estratto
ra un uomo schivo e di poche paro-
le, ma quale grande lavoratore e
quanto desiderio di bene.
10) Il 16 giugno è morto in Ospe-
dale, all'età di 80 anni, FIORAVAN-
TI FIORINO, cavaliere di Vittorio
Veneto. Nativo di Poggio Mirteto
(Rieti) era venuto per lavoro tra noi,
qui si era sposato e aveva formato
la sua famiglia. E tra noi si era am-
bientato, trovandosi bene, lavorando
tenacemente, serbando una vivacità
di carattere e un grande buon cuore.
Aveva avuto grosse sofferenze con la
perdita prematura di persone care,
non lo dimenticò mai ed ebbe una
sensibilità particolare alle sofferenze
degli altri e ai lutti del paese.
11) Il 9 luglio, al villaggio di Meod,
è morta DESANDRE’ M. FELICITA,
di anni 86. Nativa di Quart, ebbe una
vita particolarmente dura, costellata
di grossi sacrifici. Appena poco tem-
po prima aveva avuto la disgrazia di
perdere il giovane figlio Albino: fu
una pena enorme, per un cuore già
così debole. Lassù nel villaggio ri-
mane ora lo sposo Foretier Amato, a
ricordare, sempre più solo nel lungo
inverno dei monti.
12) Il 23 agosto improvvisamente
è morto nella sua abitazione di Che-
vreron LALE LACROIX AMEDEO di
anni 83. Anche quella mattina l'ave-
vano visto fare la sua spesa abituale
e poi così in silenzio, senza dare di-
sturbo a nessuno se ne è andato. Ac-
canto a lui, con grande e dignitoso
dolore, c'era la sposa della sua vita,
che non solo perdeva una cara per-
sona ma anche il sostegno della sua
26-
infermità. Era Amedeo un uomo ge-
neroso, buono retto, con una grande
fede, quella fede che sarà di aiuto e
conforto a chi rimane nella solitudi-
ne della casa e della cecità.
13) Il 25 agosto dopo alcuni mesi
di penosa malattia moriva, di ritor-
no dall'ospedale, BARMAVERAIN
SISTO di anni 53. Venne sepolto nel-
la nativa Rhêmes N. Dame, e anche
molti Saintpierreins vollero essere
presenti lassù tra la numerosa folla
per esprimere tutta la stima per il
bravo Sisto e la partecipazione al
grande dolore dei suoi cari. Era Si-
sto un gran lavoratore, dal carattere
buono e generoso, e dietro una appa-
renza rude e schiva si nascondeva un
gran cuore. Non potremo mai dimen-
ticare la generosità con cui si prestò
alla risistemazione della Chapelle des
Penitents, anche se ormai non stava
già più bene.
14) In un tragico incidente, men-
tre sistemava il tetto di casa, è mor-
to, l'8 novembre, JACQUIN MARCEL-
LO di anni 65. Ci sembra ancora di
vederlo percorrere due volte al gior-
no la strada di Praulin per recarsi al
lavoro, col sacco sulle spalle, con la
sua camminata nervosa e scattante.
Quanta dedizione al lavoro, alla fa-
miglia, alla cura della sua casa, dei
suoi beni. Era parco di parole, quasi
schivo di carattere, ma quale genero-
so fervore quando si metteva al la-
voro.
15) Il 21 novembre, dopo un tra-
gico investimento automobilistico,
decedeva in Ospedale LALE LA-
CROIX FRANCESCO di anni 57.
Ritornava da una serena serata con
il figlio e la sua famiglia, quando u-
na macchina ha posto tragicamente
fine alla sua vita. E' morto in seguito
ad un incidente come il suo grande
amico Marcello. Da tempo non stava
bene, non era più così vivace e bril-
lante, sembrava preoccupato. Era un
uomo molto conosciuto e stimato,
aveva un cuore d'oro, aveva un sen-
so profondo dell'amicizia e della fra-
ternità; sapeva con sensibilità parte-
cipare alle pene degli altri.
16) Il 27 novembre è morto AR-
COBELLI LEONARDO di anni 64. E-
ra nativo della provincia di Cosenza
e abitava a St-Pierre presso una fa-
miglia di compaesani. Nella sua sem-
plicità era molto attaccato a questa
famiglia con cui viveva e lavorava;
amava la musica e con la sua fisar-
monica a bocca improvvisava solitari
concerti per le strade della collina,
forse pensando con nostalgia al suo
paese lontano.
17) Il 12 dicembre in Ospedale è
deceduta GROSSO MARIA in MOT-
TO, di anni 68. Appena due giorni
prima era ancora presente alla Mes-
sa domenicale, attenta e devota co-
me sempre; un improvviso malore
ha aggravato le sue condizioni di sa-
lute non più molto buone.
Era una donna dinamica, attiva,
capace nel commercio e negli affari,
tutta dedita al lavoro per il bene del-
la sua famiglia.
Aveva molta fede, senza fronzoli,
ma anche senza nessun rispetto u-
mano.
18) Il 13 dicembre, ritornando dal-
l'ospedale, è morto MORANDI SE-
BASTIANO di anni 66. Un male cru-
dele, in poco tempo l'ha portato alla
tomba, quando da non molto tempo
stava godendosi la pensione matura-
ta in tanti anni di generoso lavoro.
Era Sebastiano un uomo molto buo-
no, dal carattere delicato e sensibile,
dal cuore particolarmente generoso;
aveva una fede semplice, frequenta-
va la sua chiesa con serietà e assi-
duità. La moglie, anche in questa oc-
casione, ci ha dato un particolare e-
sempio di dedizione.
19) Il 17 dicembre, all'età di 58 an-
ni, ha posto drammaticamente fine
alla sua vita LUBOZ BRUNERO. Era
da parecchio tempo che non stava
bene, era nervoso, preoccupato della
sua salute; vedeva tutto nero e il suo
ammalato pessimismo l'ha portato
al tragico gesto. Aveva tanto lavora-
to, sofferto, tribolato sin dalla du-
ra infanzia, poi nella prigionia, poi
nel lavoro indefesso per dare un av-
venire migliore alla famiglia.
Di fronte a tanto dolore non pos-
siamo che chiedere misericordia per
lui da parte di Dio e tanta luce, co-
raggio per i suoi cari.
- 27


Testo Originale Estratto
OFFERTE

PER LA CHIESA

Celesia-Rigollet; in memoria Mondet Fi-
lomena; in memoria Gerard Isaia; Cha-
dod - Savoye; in memoria Bochet Mode-
ste; Oreiller Emilio; in memoria Cachoz
Leonilda; Garin Massimo; in memoria Ce-
ranto Teresa; Christille Giuseppe; Classe
1923; in memoria Thomasset Eliseo e Al-
da; in memoria Barmaverain Adolfo; Lu-
boz - Jordaney; in ringer. N. Dame di Lour-
des; N.N.; in memoria Vaudan Carlo; in
memoria Branche Vittoria; Lettry Gian-
carlo; Lettry Dante; in memoria Lettry
Marcello; in memoria Val Leonardo; in
memoria Jacquin Clelia; Thussidor; in me-
moria Boverod Emilio; in memoria def.
Cogmein - Domaine; N.N.; duc Graziano;
in memoria Besenval Alfredo; Cabraz;
Fazzari; in memoria Zanotto Luigi; in me-
moria Chabòd Luigi; Cavassa Bianca; in
memoria Vauthier Tersilla; Sapinet Livio;
Henry Marcellina; in memoria Glarey Flo-
vio; Curiat Maurice; in memoria Fiora-
vanti Fiorino; in memoria Papa Paolo VI;
in memoria def. fam. David; in memoria
Lale Gerard Marcelline; in memoria Da-
vid Faustin; Persod Luigi; Parleaz Renzo;
in memoria Branche Rina; Domaine Fi-
dele; in memoria Rossan Maurizio; Co-
gncin Bruno; in memoria Christille Ivo;
N.N.; Bois Carlo; Charruaz; in memoria
Savoye Pierre; Persod Luigi; Durello Mar-
co; in memoria Borney Alice; in memoria
Arnollin Camillo; Cogneum Prospero; in me-
moria Lucianaz Colomba; N.N.; Pariset
Silvio; Christille Luigi; Perrier Silvana;
Rumiod - Baratella; Saccani Grazia e Ve-
lia; Imazio; Pailles - Joyeusaz; Berne Re-
né; in memoria Bochet Gratien; Centoz
Silvio; Chappuis Luigi; Morandi Sebastia-
no; Arnod Ester; Therisod Alessandrina;
Maquignaz Nello; Arnod Grato; Borre Giu-
seppe; in memoria Barmaverain Pierino;
Garavet; Lale Lacroix Carla; Grappein -
Lavy; Lavy Amelia; Belli - Ceriano; in me-
moria Jacquin Marcello; Chenevier Lilian;

28 ---

in memoria Arnod Marcello; Scalise Ma-
rio; Martin Marcellina; Meynet Laurent;
Ferrod Jenny; Barmaverain Febronie; Bo-
nin Evaristo; Pompieri Etavel; in memo-
ria Motto Maria; dott. Caput; in memoria
Morandi Sebastiano.

Totale L. 1.855.000.

PER IL BOLLETTINO

Paillex Enrico; Centoz Luigi; Cheney -
Rosset; Berard Venance; Saccani Nino;
Barmaverain Franco; Cogucin Mario; Fe-
noil Alice; Arnollin Camillo; Lettry Dante;
Sapinet Edoardo; Jacquin; Gerbore Em-
ma; Thussidor; N.N.; Cortiana; Lale Mu-
rix Marcello; Cabraz; Fazzari; Cavassa
Bianca; Cogneum Prospero; Henry Marcel-
lina; Curiat Maurice; Fioravanti Fiorino;
Luboz Venance; Jeanneret; Lale Gerard
Vincent; Bois Carlo; Lale Gerard Severi-
na; Savoye Julien; Junod; Jordaney Lidia;
Chauviat Anna; Pariset Silvio; Christille
Luigi; Thomasset Ernesto; Tonso Giaco-
mo; Jocallaz Augusto; Chappuis Luigi; Ar-
nod Ester; Maquignaz Nello; Rossan Ci-
rillo; Bonfanti Epifanio; Jocallaz Ivana;
Belli Ceriano; Paillex Innocent; Chenevier
Lilian; Marcel Nicoline Bochet; Vuyet E-
varisto; Vuyet Alberto; Meynet Laurent;
Terradura Lavinia; Gerbore David; Bran-
che Adolfo; Bochet Aldo; Chabòd Venan-
ce; Bois Henriette; Carlin Provino; dott.
Caput; Cremaschi; Centoz - Chiri; Paillex
Roger; Jordaney Virène; N. N.; Martin
Marcellina; Morandi Sebastiano; Cham-
prétavy René.

Totale L. 503.500.

PER L'ASILO

Ringraziamo le famiglie Isabel - Char-
les che devolvono l'affitto di una fontana
alle necessità dell'Asilo.

Cheney - Rosset; Belli - Ceriano; Chene-
vier Lilian; Oreiller Emilio; in memoria
Lale Lacroix Francesco (i coscritti).

Giovanni Paolo II

« Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!
Alla Sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi
economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà,
di sviluppo! Non abbiate paura! Cristo sa "cosa c'è dentro
l'uomo". Solo Lui lo sa! ».

- 29


Testo Originale Estratto
CURIOSITÀ
L'inverno
nella Valle d'Aosta
Il freddo intenso e prolungato del gennaio appena trascorso e le nevicate frequenti
anche se non abbondanti di quest'inverno ci hanno indotto a rileggere due pubblicazioni
interessanti: «Phénomènes atmosphériques - souvenir des principales anomalies du temps
en Vallée d'Aoste dans le cours du XIXème siècle » del Can. P. L. Vescoz, e «Tableau
synoptique de la température à la Cité d'Aoste de 1841 à 1902 » dell'abbé J.-P. Carrel.

Nel libro del Can. Vescoz leggiamo a pag. 1:
« 1805 - l'année de la grosse neige. C'est ainsi qu'on appelle l'année 1805 où la
neige tombée les jours 20 et 21 janvier forma, dans presque toute la Vallée, une couche
moyenne de sept pieds de hauteur » (2 m 17).

Più avanti nelle pagine 34 e seguenti, il Vescoz scrive:

« 1885 - Pendant les jours 16, 17 et 18 janvier de cette année la neige n'a pas cessé
de s'accumuler sur les Alpes Graies et Pennines, formant une couche de deux à trois
mètres d'épaisseur. (...) A Aoste, pendant ces trois jours de neige le thermomètre s'est
maintenu constamment à peu-près à zéro. Mais à peine le ciel a-t-il montré quelques coins
de son azur, que le froid a repris son empire. Le 22 et le 23, le thermomètre à minima
a marqué -15°; le 24, il est descendu jusqu'à -15°; le 25, à -16° et le 26 à -17°.

30 -

1888 - Désastres causés par les avalanches (...) Pendant que, dans la plaine d'Aoste,
l'atmosphère s'est déchargée en une neige humide, depuis le soir du 25 jusqu'au matin
du 28 février, dans bien des localités et surtout dans la région montagneuse, une neige
sèche est tombée presqu'une interruption. Que de désastres n'a-t-on pas eu à déplorer.
Ils sont si nombreux qu'on ne peut donner ici qu'un simple résumé des informations
prises et des correspondances reçues au sujet ». Dalla descrizione che prende cinque pagine
risultano distrutte 33 case e perite 28 persone nella Valle di Aosta. Precisamente 20 case
e 12 persone a Arnad; 4 case ad Ayas, 1 casa ed 1 persona ad Aymavilles-Sylvenoire, 2
case ed 1 persona a Pontboset, 3 persone a Issime, 3 case e 5 persone a Cogne, 1 casa a
Valsavarenche, 1 casa e 6 persone a Gressoney-Saint-Jean.

Ma a pag. 2 leggiamo:

« 1822 - Au sujet de cette année, voici les expressions dont s'est servi le Chan.
Gérard dans une note qu'il nous a laissée: « Point d'hiver - température toujours douce
- amandiers fleuris en février sur la colline d'Aoste - récoltes abondantes en tous genres
- excellents vins - vendanges en août ». - Le Rév. archiprêtre Aguettaz, curé de Valpel-
line, a noté dans un manuscrit que le jour de la fête de Saint Pantaléon, patron de la paroisse, 27
juillet, on a bu à table du vin « prié » récolté à Valpelline cette année-là même et qu'on
a présenté, comme dessert, des raisins noirs pris alors à une treille située près de l'église.
Cette précocité et cette abondance de récoltes avaient été déjà observées en 1807 et se
vérifièrent encore en 1853 et en 1866. Ainsi quelques agronomes ont noté que tous les
hivers qui ont joui d'une température douce et agréable n'ont pas moins réjoui les
agriculteurs par de bonnes récoltes obtenues dans le cours de l'année ».

Infine a pag. 39 troviamo:

« 1884 - Hivers sans froid. Sous ce titre La Feuille d'Aoste du 20 février 1884 pu-
bliait ce qui suit: « L'hiver exceptionnellement doux que nous traversons nous a fait
chercher des précédents et nous avons trouvé les notes suivantes: En 1172, la douceur
de l'hiver permit aux arbres de se couvrir de feuilles et aux oiseaux de nicher et d'avoir
des petits en février. L'année 1289 n'eut pas d'hiver. En 1421, les arbres fleurirent en
mars et les vignes en avril, on trouvait des cerises mûres en avril. En 1538 les jardins se
couvrirent de fleurs au mois de janvier. L'an 1572 offrait les mêmes phénomènes que
l'an 1585. Il y eut des épis à Pâques de l'an 1585. Les années 1607, 1613, et 1617
n'eurent pas d'hiver, il n'y eut ni neige ni gelée en 1659 et 1692. Enfin la douceur et la
température de l'hiver 1781 et celle des hivers 1807 et 1822 sont citées comme excep-
tionnelles ».

La descrizione dei fenomeni, che leggiamo nelle 41 pagine di Vescoz, trova conferma,
per il periodo 1841-1902, nei dati raccolti nella pubblicazione del Carrel. Essi non ci
permettono di paragonare in modo preciso le temperature di un lungo periodo di anni,
per il fatto che sono state registrate in stazioni diverse della città di Aosta: per 29 anni
alla torre del Priorato di S. Orso, per 4 anni al Collège Saint-Bénin, per 17 anni di nuovo
a S. Orso, e infine per 12 anni alla Torre del Lebbroso. Tuttavia ci forniscono alcuni dati
interessanti:

inverno freddo 1841-42 media di gennaio 42 -3°,28 minima di gennaio -13°,4
inverno mite 1842-43 media di gennaio 43 +2°,01 massima di gennaio +18°,2
inverno freddo 1871-72 media di dicembre 71 -4°,38 minima di dicembre -12°,8
inverno freddo 1879-80 media di dicembre 79 -5°,14 minima di dicembre -18°,2
inverno freddo 1880-81 media di gennaio 81 -3°,90 minima di gennaio -15°,6
inverno mite 1883-84 media di gennaio 84 +3°,4 massima di gennaio +17°,2
inverno freddo 1884-85 media di gennaio 85 -3°,80 minima di gennaio -16°
inverno mite 1898-99 media di gennaio 99 +3°,56 massima di gennaio +15°,5

I particolari narrati dal Can. Vescoz, i dati pubblicati dall'abbé Carrel, come anche
le semplici osservazioni fatte da chi conta già diverse... primavere, ci fanno concludere
che gli inverni freddi si alternano a quelli miti, i nevosi ai secchi, i precoci ai tardivi.

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Testo Originale Estratto
CURIOSITÀ
1888 - Désastres causés par les avalanches (...) Pendant que, dans la plaine d'Aoste,
l'atmosphère s'est déchargée en une neige humide, depuis le soir du 25 jusqu'au matin
du 28 février, dans bien des localités et surtout dans la région montagneuse, une neige
sèche est tombée presque sans interruption. Que de désastres n'a-t-on pas eu à déplorer.
Ils sont si nombreux qu'on ne peut donner ici qu'un simple résumé des informations
prises et des correspondances reçues au sujet ». Dalla descrizione che prende cinque pagine
risultano distrutte 33 case e perite 28 persone nella Valle di Aosta. Precisamente 20 case
e 12 persone ad Arnad; 4 case ad Ayas, 1 casa ed 1 persona ad Aymavilles-Sylvenoire, 2
case ed 1 persona a Pontboset, 3 persone a Issime, 3 case e 5 persone a Cogne, 1 casa a
Valsavarenche, 1 casa e 6 persone a Gressoney-Saint-Jean.
Ma a pag. 2 leggiamo:
« 1822 - Au sujet de cette année, voici les expressions dont s'est servi le Chan.
Gérard dans une note qu'il nous a laissée: « Point d'hiver - température toujours douce
- amandiers fleuris en février sur la colline d'Aoste - récoltes abondantes en tous genres
- excellents vins - vendanges en août ». – Le Rév. archiprêtre Aguettaz, curé de Valpel-
line, a noté dans un manuscrit que le jour de San Pantaleon, patron de la paroisse, 27
juillet, on a bu à table du vin « prié » récolté à Valpelline cette année-là même et qu'on
a présenté, comme dessert, des raisins noirs pris alors à une treille située près de l'église.
Cette précocité et cette abondance de récoltes avaient été déjà observées en 1807 et se
vérifièrent encore en 1853 et en 1866. Ainsi quelques agronomes ont noté que tous les
hivers qui ont joui d'une température douce et agréable n'ont pas moins réjoui les
agriculteurs par de bonnes récoltes obtenues dans le cours de l'année ».
Infine a pag. 39 troviamo:
« 1884 - Hiver sans froid. Sous ce titre La Feuille d'Aoste du 20 février 1884 pu-
bliait ce qui suit: « L'hiver exceptionnellement doux que nous traversons nous a fait
chercher des précédents et nous avons trouvé les notes suivantes: En 1172, la douceur
de l'hiver permit aux arbres de se couvrir de feuilles et aux oiseaux de nicher et d'avoir
des petits en février. L'année 1289 n'eut pas d'hiver. En 1421, les arbres fleurirent en
mars et les vignes en avril, on trouvait des cerises mûres en avril. En 1538 les jardins se
couvrirent de fleurs au mois de janvier. L'an 1572 offrait les mêmes phénomènes que
1585. L'an 1607, 1613, et 1617 n'eurent pas d'hiver, il n'y eut ni gelée ni neige en 1659 et 1692. Enfin la douceur et la
température de l'hiver 1781 et celle des hivers 1807 et 1822 sont citées comme excep-
tionnelles ».
L'inverno
nella Valle d'Aosta
Il freddo intenso e prolungato del gennaio appena trascorso e le nevicate frequenti
anche se non abbondanti di quest'inverno ci hanno indotto a rileggere due pubblicazioni
interessanti: « Phénomènes atmosphériques - souvenir des principales anomalies du temps
en Vallée d'Aoste dans le cours du XIXème siècle » del Can. P. L. Vescoz, e « Tableau
synoptique de la température à la Cité d'Aoste de 1841 à 1902 » dell'abbé J.-P. Carrel.
Nel libro del Can. Vescoz leggiamo a pag. 1:
« 1805 - l'année de la grosse neige. C'est ainsi qu'on appelle l'année 1805 où la
neige tombée les jours 20 et 21 janvier forma, dans presque toute la Vallée, une couche
moyenne de sept pieds de hauteur » (2 m 17).
Più avanti nelle pagine 34 e seguenti, il Vescoz scrive:
« 1885 - Pendant les jours 16, 17 et 18 janvier de cette année la neige n'a pas cessé
de s'accumuler sur les Alpes Graies et Pennines, formant une couche de deux à trois
mètres d'épaisseur. (...) A Aoste, pendant ces trois jours de neige le thermomètre s'est
maintenu constamment à peu-près à zéro. Mais à peine le ciel a-t-il montré quelques coins
de son azur, que le froid a repris son empire. Le 22 et le 23, le thermomètre à minima
a marqué -15°; le 24, il est descendu jusqu'à -15°; le 25, à -16° et le 26 à -17°.
30 –
La descrizione dei fenomeni, che leggiamo nelle 41 pagine di Vescoz, trova conferma,
per il periodo 1841-1902, nei dati raccolti nella pubblicazione del Carrel. Essi non ci
permettono di paragonare in modo preciso le temperature di un lungo periodo di anni,
per il fatto che sono state registrate in stazioni diverse della città di Aosta: per 29 anni
alla torre del Priorato di S. Orso, per 4 anni al Collège Saint-Bénin, per 17 anni di nuovo
a S. Orso, e infine per 12 anni alla Torre del Lebbroso. Tuttavia ci forniscono alcuni dati
interessanti:
inverno freddo 1841-42 media di gennaio -3°,28 minima di gennaio -13°,4
inverno mite 1842-43 media di gennaio +2°,01 massima di gennaio +18°,2
inverno freddo 1871-72 media di di dicembre -4°,38 minima di di dicembre -12°,8
inverno freddo 1879-80 media di di dicembre -5°,14 minima di di dicembre -18°,2
inverno freddo 1880-81 media di gennaio -3°,90 minima di gennaio -15°,6
inverno mite 1883-84 media di gennaio +3°,4 massima di gennaio +17°,2
inverno freddo 1884-85 media di gennaio -3°,80 minima di gennaio -16°
inverno mite 1898-99 media di gennaio +3°,56 massima di gennaio +15°,5
I particolari narrati dal Can. Vescoz, i dati pubblicati dall'abbé Carrel, come anche
le semplici osservazioni fatte da chi conta già diverse... primavere, ci fanno concludere
che gli inverni freddi si alternano a quelli miti, i nevosi ai secchi, i precoci ai tardivi.
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Testo Originale Estratto
... sur l'avant-scène du théâtre, nos Syndics Valdôtains...

L'ARBRE DE NOEL de Paris, 55ème édition, a eu le succès de toujours. Voici
quelques données:

- 1.400 spectateurs: Valdôtains originaires de la Vallée d'Aoste qui habitent à
Paris et dans ses environs;

- 250 enfants de moins de 12 ans, fils de nos émigrés;

- 200 artistes et acteurs sur la scène;

- 60 personnes, toutes bénévoles, employées aux différentes besognes de l'orga-
nisation: à l'accueil, à la caisse, aux contrôles, à la tombola, hôtesses, toutes
vêtues aux couleurs valdôtaines: le rouge et le noir de notre drapeau;

- les chants de la Chorale des « Penne Nere » et les danses du Groupe Folklorique
« Lé Votornèn » de Valtournenche;

- la participation de Mgr notre Evêque, du Président du Gouvernement régional,
de l'Assesseur Rollandin, du Conseiller régional M. Voyat, du Consul d'Italie à
Paris, de 20 Syndics de nos différentes communes de la Vallée;

- 50 personnes venues en cars depuis Pont-Saint-Martin en provenance de Arnad,
Donnas, Pont-Saint-Martin et Lillianes;

- 410 personnes au banquet de l'amitié du soir.

- 3 heures de spectacle; un programme de choix sous le signe des « JOIES VAL-

- DOTAÏNES » et de « L'AMITIÉ ET FRATERNITÉ' VALDOTAÏNES! ».

Un très bon succès ont eu aussi l'Arbre de Noël de Lyon avec la participation
des « HIRONDELLES » d'Excenex et Arpuilles (le 14 janvier) et celui de Grenoble
(le 4 du mois de février). Des journées radieuses pour nos frères émigrés!

... ici un groupe de jeunes artistes et acteurs...

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