La Voce dei Campanili: Ristrutturazione della Cappella e Visita Pastorale 1977
5-1977.pdfQuesto bollettino parrocchiale di Saint-Pierre (Aosta), Maggio 1977, documenta la resilienza della comunità e l'intensa attività pastorale e sociale. Il tema centrale è l'emergenza causata dal cedimento della Chiesa parrocchiale principale, superata grazie alla generosa e rapida ristrutturazione della vecchia Cappella dei Penitenti, ora sede provvisoria del culto. Il bollettino riporta in dettaglio la Visita Pastorale e la Cresima del Vescovo Ovidio Lari, inclusi discorsi ufficiali e testimonianze dei cresimandi. Sono inclusi anche una sezione di cronaca locale e sportiva (U.S. St-Pierre), i registri anagrafici e l'elenco delle offerte votive. Ampio spazio è dedicato alle iniziative diocesane, come le celebrazioni del Giovedì Santo e i significativi sforzi della Caritas per l'assistenza post-terremoto in Friuli e Romania.
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Paroisse de Saint - Pierre XVIIIème ANNEE - N. 5 MAI 1977 BULLETIN PAROISSIAL DU DIOCÈSE D'AOSTE MAGGIO: ogni giorno una preghiera alla Mad. del Cielo ! Je mets ma confiance Vierge en votre secours Servez-moi de défense Prenez soin de mes jours. La Voce dei Campanili L'Echo de nos montagnes Tip. Valdostana - Aoste
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Testo Originale Estratto
Visita Pastorale Dal verbale scritto dal Vescovo. Con un lungo e simpatico incon- tro tra il Vescovo e gli alunni della scuola elementare si è iniziata il 15 marzo 1977 la visita pastorale in par- rocchia di St-Pierre. Dalle ore 9 alle 12 il Vescovo è rimasto a scuola tra gli alunni, i quali hanno ascoltato e conversato con il più vivo interesse. Tutte le classi sono state degne di e- logio per il loro comportamento; la quinta si è distinta fra tutte per la bella preparazione catechistica svi- luppata in vista della Cresima. A mezzogiorno c'è stato l'incontro con i bambini dell'Asilo. La sera alle ore 20,15, nella sala San Carlo, annessa alla parrocchia, c'è stata una lunga conversazione con il Consiglio Pastorale. La instabilità della Chiesa parroc- chiale, che avrà bisogno di lunghi e costosi lavori per essere rimediata, ha costretto il parroco a trasformare in Chiesa parrocchiale la vecchia e bella « Cappella dei Penitenti », che da molti anni non era più adibita al culto. Il lavoro è stato compiuto alla perfezione e in tempo brevissimo: tutto ciò per opera del Consiglio Pa- storale. Il Vescovo nel ringraziare per l'opera compiuta ha esortato i Consiglieri a non dimenticare che ad essi è affidato il compito di riparare e custodire un'altra Chiesa, quella fatta di pietre vive e scelte da Dio stesso, vale a dire la comunità cri- stiana. I presenti — pur non nascon- dendosi le difficoltà — hanno dato prova di volersi impegnare anche nella più impegnativa costruzione. Giovedì 17 marzo, dalle ore 9 alle 11,30, il Vescovo ha predicato un ri- tiro ai cresimandi. I ragazzi erano tutti presenti e hanno osservato il più rigoroso silenzio anche nei tem- pi liberi. Il tema svolto nelle due me- ditazioni è stato quello dei doni del- lo Spirito Santo ed ha molto inte- ressato gli uditori. Con la Messa e l'omelia del Vescovo il ritiro è ter- minato. Venerdì 18 marzo il Vescovo ha parlato alle ore 9 alle donne che si erano radunate nella Cappella dei Penitenti; il tema trattato è stato quello della preghiera. Subito dopo il Vescovo ha celebrato la Messa e tenuto omelia. Le donne sono rima- ste tutte alla Messa, molte hanno partecipato alla Comunione. Il resto della giornata è stato dedicato alla visita agli infermi e anziani. Tutti hanno molto gradito l'incontro con il Pastore della Diocesi. Alle ore 15 si sono trovati nella Cappella dei Penitenti i ragazzi del- la scuola media (30 in tutto); anche ad essi il Vescovo ha parlato richia- mandoli all'osservanza degli impe- gni assunti con la cresima. Sempre venerdì 18 marzo, alle ore 20,30, il Vescovo ha parlato ad un gruppo di fedeli riuniti nella Cappella, che so- stituisce la Chiesa parrocchiale. I presenti hanno ascoltato con inte- resse. Domenica 20 marzo, alle ore 9,30, il Vescovo è giunto in parrocchia per celebrare la Messa conclusiva della Visita Pastorale e per conferire la Cresima. La cappella era piccola per la circostanza; nonostante ciò i pre- senti hanno seguito con attenzione e devozione la celebrazione eucari- stica. I canti sono stati affidati in buona parte ai piccoli ed essi si sono fatti molto onore. Bella è stata altre- sì la partecipazione ai sacramenti. Il Vescovo ha ripreso all'omelia alcuni temi suggeriti dal Sindaco e da due cresimandi nei discorsi di saluto pronunciati durante il ricevimento ufficiale. L'arrivo del Vescovo Si preparano i discorsi tra la folla 2— — 3
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Discorso del Sindaco Monsignore, A nome di tutta la popolazione di Saint-Pierre sono lieto di porgerLe il più cordiale benvenuto. Lei viene a portare un messaggio che serve a dare, in un momento in cui troppi valori importanti stanno crollando, uno spunto di rifles- sione sui grandi valori della vita. Come sindaco non posso essere solo preoccupato di cose materiali ma anche della salvaguardia di tutti quei principi che rendono la vita più giusta ed umana, quindi il saperLa pre- sente in mezzo a noi oggi, come portatore di parole e di ricchezze spi- rituali, è anche per me di grande consolazione. Lei oggi darà la cresima ad un gruppo di nostri bambini che si sono preparati guardando ad un futuro di generosità e di impegno; il futuro del nostro paese è nelle loro mani, per questo io credo che quanto oggi faranno e prometteranno è importante per tutti, perchè significa ancora sperare in un mondo giusto, in un paese a misura umana. Discorso di due bambine Eccellenza, dopo una settimana della sua presenza viva, partecipe, vigile nella nostra parrocchia ci è apparso chiaro il significato di visita pastorale. Sì, perché i fedeli di Saint-Pierre hanno avvertito profondamente e con gioia d'avere vicino e più loro il primo Pastore della Valle. Gli am- malati hanno così intravisto più luce nel loro calvario, gli anziani più sereno il traguardo; le mamme ed i papà hanno attinto più coraggio per il loro difficile, anche se meraviglioso compito; i giovani più volontà e più forza per scegliere responsabilmente, i bambini più gioia nell'operare bene. Grazie, quindi, Eccellenza, per questi giorni di fede, di unione, di preghiera trascorsi in mezzo a noi. Io credo, Eccellenza, che i più privilegiati siamo noi cresimandi perché desideriamo pensare che, Lei, sia qui soprattutto per noi. Abbiamo atteso con tanta trepidazione e gioia questo giorno, in cui Lei, Monsignore, ci darà il segno della confermazione con il quale diventeremo più forti, più grandi e testimoni di Gesù. Grazie, padre, anche per tutti i miei com- pagni, e che il Signore ci aiuti e sia sempre con noi. La nostra Cresima LA NOSTRA CRESIMA mo delle lezioni ». (Alessandra) « La nostra preparazione alla Cre- sima è incominciata a novembre, do- po il giorno dei Santi. Da allora ogni martedì e giovedì partecipavamo, noi cresimandi e il nostro parroco, a delle vivaci e interessanti lezioni di catechismo: svolgevamo dei temi, illustravamo dei disegni e recitava- * ** « Durante la visita Pastorale ab- biamo avuto modo di incontrarci con il Vescovo, dal quale avremmo poi ricevuto la Cresima; martedì a scuola ci ha parlato dell'importanza della Visita Pastorale e giovedì dei Il discorso del Sindaco - 5 4 --
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sette doni dello Spirito Santo e ha celebrato una Messa per noi ». (Lua- na). * ** « Già la settimana prima eravamo molto eccitati, soprattutto il marte- dì quando il Vescovo ci venne a far visita ». (Marco) * ** « Il 20 marzo abbiamo ricevuto la Cresima, eravamo in ventidue cresi- mandi. Ci siamo trovati sul piazzale della Cappella alle nove e un quarto per aspettare l'arrivo del Vescovo; quando è arrivato l'abbiamo a lun- go applaudito e sono seguiti i discor- si augurali del Sindaco e di due bam- bine » (Isa e Rosita). * ** I nostri cresimati « La cerimonia è stata particolar- mente intima perché la cappella può contenere un numero limitato di per- sone. La funzione è iniziata come tut- te le domeniche fino all'omelia del Vescovo poi ha avuto inizio la cele- brazione della Cresima » (Liliana) * ** « Il Vescovo ha spiegato la parabo- la del Figliol prodigo, è stato lungo ma l'ha spiegato tanto bene e io so- no stato molto attento » (Rinaldo) * ** « Quando il Vescovo abbe finito la omelia si rinnovarono le promesse battesimali quindi il Vescovo e il Parroco imposero le mani su di noi per invocare lo Spirito Santo. Dopo uno a uno andammo accompagnati del Padrino davanti al Vescovo che ci cresimò » (Fulvio) * ** « Arrivata al momento della Cre- sima ero tutta tremante ma poi pen- sando alla preparazione e al dono mi sono rassicurata » (Elena) * ** « La Messa è poi proseguita come sempre, ma alla fine il Vescovo ha ringraziato il Parroco perchè ci se- gue con attenzione, anche nei mo- menti difficili » (Gabriella) * ** « Mentre il Vescovo mi dava la Cresima ho molto riflettuto sul sa- ELENCO DEI CRESIMATI E PADRINI Bovard Fulvio, padrino: Bovard Maurizio. Corsini Massimiliano, padrino Si- monini Gianfranco D'Anna Marco, padrino: Formento Mario. Guerini Mirco, padrino: Lituana Costantino. Jacquemod Flavio, padrino: Jac- quemod Arturo. Lussu Antonio, padrino: Mammo- liti Rocco. Paillex Raimondo, padrino: Frassy Sulpizio. Perron Rinaldo, padrino: Guignon Emanuele. Ronc Gildo, padrino: Real Filippo. Armand Liliana, madrina: Linty Lidia. Arnollin Isa, madrina: Lale Demoz cramento e su me stessa. I doni del- lo Spirito Santo mi aiutano a segui- re Gesù, ma è tanto facile abbando- nare la casa del Padre, ebbene io vor- rei seguire le orme di Gesù per di- ventare una buona cristiana e ho chiesto a Dio di aiutarmi a seguire la via che porta al bene » (Consuelo) * ** « Dopo pensavo che i doni dello Spirito Santo dovevo usarli bene cercando di migliorare i miei difetti e di rimanere sempre in amicizia con Dio. E' giunto il momento di essere "adulti" e cominciare a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti prendendoci le nostre responsabili- tà ». (Frida) * ** Elda. Arnollin Rosita, madrina: Cartu- rier Lidia. Boson Alessandra, madrina: Barni Olga. Charles Carolina, madrina: Char- les Rita. Champretavy Agnese, madrina: Champretavy Lucina. Charrere Fulvia, madrina: Lyve- roulaz Ada. Cianci Luana, madrina: Cianci Wilma. Domaine Patrizia, madrina: Do- maine Wilma. Manella Consuelo, madrina: Jor- rioz Delia. Morelli Frida, madrina: Mattioni Ornella. Negro Elena, madrina: Duclos Sandra. Pellissier Gabriella, madrina: Pel- lissier Liliana. - 6 - - 7
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Cappella dei Penitenti, Chiesa: la generosità di tutta una comunità relazione del segretario del Consiglio Pastorale Cari Amici, Vi prego proprio di volermi credere quando Vi dico che mi sono accinto a scrivere ciò che qui di seguito troverete, con grande entusiasmo e con un senso di estrema gioia e soddisfazione. Da queste righe potrete infatti rendervi conto che, tutto sommato, la nostra Comunità Parroc- chiale è decisamente migliore di quanto tutti noi si creda o si cerchi di far credere; si dice che esistano delle prevenzioni, delle invidie, dei rancori anche fra gli abitanti del Borgo, della Collina e di qualsivoglia altra divisione, ed in definitiva che ci siano, o che quantomeno ci siano state delle posizioni più o meno arroccate da parte degli abitanti delle varie frazioni che compongono il nostro delizioso paese. Ebbene, nel momento in cui la popolazione di Saint-Pierre si è trovata di fronte ad una necessità di partecipazione profondamente sociale e cri- stiana, quale è stata quella della ristrutturazione del suo nuovo luogo di culto e di preghiera, lo slancio operativo ed il conforto di una parola di incoraggiamento non si sono certo lesinati. Questo dimostra, a mio avviso che, anche se sussistono a livello locale delle piccole rivalità che sono più che altro delle caratterizzazioni di usi e consuetudini presenti da sempre vi è, in fondo, tra tutti noi, uno stupendo filo conduttore che ci unisce e che ci attrae obbligandoci a manifestare apertamente quanto di buono e di umano è, in maniera recondita, presente in noi. Consideriamo infatti come e quale è stata la collaborazione a tutti gli innumerevoli interventi che si sono resi necessari e soprattutto come si è risposto al tacito appello rivolto a tutti noi dal sempre più dinamico Don Aldo; pensiamoci sopra un attimo e non potrete che concordare con me quando dico che possiamo essere fieri ed anche un po' orgogliosi della nostra sana Comunità Parrocchiale. D'altronde basta entrare nella Cappella dei Penitenti, guardarsi at- torno, ricordare quali erano le condizioni in cui versava prima e fare un rapido raffronto per realizzare quanto e come si sia dovuto fare e si sia fatto nello spazio di pochissimi giorni intercorsi dalla comunicazione dell'inizio dei lavori di restauro della nostra Chiesa e la celebrazione della prima Santa Messa nella nuova Sede. All'inizio il grande problema era costituito dalla sostituzione di quasi tutti i serramenti che dovevano essere fatti e messi in posa in tempi assolutamente brevi (le finestre e le porte, ad eccezione della porta prin- cipale versavano in condizioni pietose), si doveva poi smontare comple- tamente il palco che era situato all'interno, scrostare le pareti della navata, ristrutturare completamente il Coro, portare a termine le opere di muratura e di intonaco, installare ex-novo l'impianto elettrico, creare un impianto di riscaldamento ed uno di amplificazione e, per quanto riguarda l'esterno, dare un certo tono al complesso con una buona im- biancatura e con la fornitura e messa in posa di grondaie e discese. Non ci sono state delle soste, tutti, chi più e chi più ancora, si sono veramente prodigati per dare una risposta alle naturali esigenze di una popolazione che in fondo si muove ed appartiene pur sempre, nella sua generalità, ad una tradizione di profondi e radicati principi umano- religiosi; si sono mossi uomini impegnati ed operai, giovani e non più giovani, donne e ragazze, tutti hanno portato il loro piccolo grande con- tributo di forze e di pensiero affinché si realizzasse, io penso, non solo una soluzione ad un problema contingente ma proprio una armonica e serena collaborazione tra persone, tra esseri pensanti che vivono da tanto tempo sotto lo stesso tetto, che si vogliono bene, che si stimano, ma, che per uno stupido principio d'orgoglio, non hanno mai avuto coraggio di dire al proprio vicino, al proprio amico, ti voglio bene, stiamo il più assieme possibile, aiutiamoci. Credetemi non voglio fare del sentimentalismo o quanto meno del romanticismo, ma penso proprio che, in ultima analisi, tutto quanto ci ha portati ad una nuova sede di culto (e chissà per quanto tempo lo sarà), in fondo ci ha permesso di metterci alla prova, di ritrovare in noi 8 — — 9
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delle possibilità che credevamo perdute per sempre, di credere a delle cose che da fin troppo tempo si erano fossilizzate in una attesa snervante ed a tratti quasi rassegnata. Oggi ci ritroviamo tutti a godere di una atmosfera così raccolta e così familiare, quale è quella che ci infonde la nuova Cappella, che ci sembra ci sia appartenuta da sempre, sembra quasi di vivere momenti di storia e di fede che infondono uno strano senso di felicità, di sollievo, di eterea serenità. Intanto la nostra cara Chiesa resiste sotto i colpi del piccone che svuotano le sue interiora riportando alla superficie i resti di antiche ed ataviche tradizioni con l'intento di ridarle la possanza e la sicurezza di un tempo per mezzo di una imbragatura fatta con cavi, che la ancorino saldamente, e le auguriamo ancora per tantissimo tempo, a quella roccia che l'ha vista nascere più di una volta e che, nel corso dei secoli, ha infuso, negli abitanti che l'hanno circondata, la forza, la perseveranza, l'unità di sani, cristiani intenti. C. G. La chapelle des Pénitents 10 - BREVI DI CRONACA NOSTRO INVERNO Dopo un autunno piovoso l'inver- no è stato particolarmente duro: ne- ve, freddo, vento gelido hanno carat- terizzato tante e tante giornate. E' nella norma delle cose e per molti è stato finalmente «un inverno come una volta». Dopo la siccità e il vuoto delle fontane, finalmente un po' di riserva che fa ben sperare. Alcuni avvenimenti comunitari meritano di essere sottolineati per- chè segnano il ritmo e le gioie di tut- to un paese. * * * NOVEMBRE è il mese dedicato ai defunti e come al solito tutte le no- stre famiglie hanno voluto ricordare i loro scomparsi. La cerimonia dei Santi è ormai un tradizionale incon- tro nel nostro cimitero, in cui al ri- cordo e alla malinconia si aggiunge la preghiera e i propositi di vita ge- nerosa. * * * IL 4 NOVEMBRE, giorno dei ca- duti delle guerre, gli ex-combattenti si sono ritrovati per ricordare e de- siderare un mondo di pace e giusti- zia. Durante tutto il mese di novem- bre il parroco celebra la messa nei vari villaggi per ricordare tutti i de- funti: la partecipazione è stata atti- va e ricca di religiosi impegni. * * * Tra novembre e dicembre i nostri tre gruppi di POMPIERI hanno ri- cordato la loro patrona S. Barbara; è stato quest'anno un buon incontro, ci sembra che la generosità dei pom- pieri stia ritrovando nuova linfa, il 4 Novembre - 11
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che fa ben sperare per il futuro, an- che là dove sembrava si stesse facen- do marcia indietro. S. LUCIA, il 13 dicembre, anche se la celebriamo in giorno feriale, è an- cora una festa abbastanza sentita: speriamo che possa ancora rimane- re un punto fermo della nostra devo- zione e dei nostri appuntamenti fe- stivi invernali. NATALE Non è solo un ricordo, ma un rien- trare in noi stessi e ringraziare Dio per il meraviglioso dono che ci ha fatto donandoci Gesù. Sembra che tutto parli di gioia, di luce, nella not- te santa. Invece ci sono ancora trop- pe miserie, troppe angosce e anche noi che diciamo di conoscerlo non viviamo come Lui vorrebbe. Tanta gente ha frequentato le funzioni re- ligiose per meditare la salvezza di Cristo. Molti hanno ammirato il pre- sepio preparato dai nostri giovani; accanto alla scena del tradizionale presepio, stupende fotografie e belle frasi ci hanno ricordato gli impegni e l'importanza di quella nascita. * ** ANNO NUOVO «Anno nuovo, vita nuova » dice un proverbio da tutti conosciuto e in effetti tutti speriamo che sia così, ce l'auguriamo l'un l'altro, lo desideria- mo dal profondo del cuore. Ma poi sentiamo ancora parlare di sequestri, di rapine, di violenze, di incredibili episodi di miseria morale e materia- le. Allora imploriamo, forse impre- chiamo, ci chiediamo com'è possibi- le, com'è che nessuno interviene, per- chè non si fanno leggi più efficaci ... Tutte domande lecite, ma ognuno di noi dovrebbe anche chiedersi: io co- sa faccio nel mio piccolo mondo, co- sa mi propongo di fare perché le co- se vadano meglio, perché questo tem- po che Dio mi dà da vivere possa es- sere più umano per me e per gli al- tri? Non dobbiamo dimenticare che an- che noi, ognuno di noi è umanità. Esigiamo giustamente, che i capi di Stato riescano ad accordarsi su problemi difficili e delicati che ri- guardano milioni di uomini e a vol- te succede che noi non riusciamo a realizzare nel nostro ambiente di fa- miglia, di villaggio, di lavoro, un po' di armonia e di serenità. Esigiamo che gli altri facciano passi da gigan- te e noi ci rifiutiamo di fare il passo da formica. * ** MEDICO CONDOTTO Con gennaio il dottor Caput ha la- sciato la condotta medica di St-Pier- re e pur rimanendo tra noi, i suoi impegni e le sue responsabilità di- minuiscono. E' giunta l'età della pen- sione, del maggiore e meritato ripo- so. Tutta la comunità di St-Pierre è grata al dottor Caput per quanto in tanti anni di generoso servizio ha fat- to tra noi. Non è retorica dire queste cose per una persona come il dottor Caput, anche se il suo carattere schivo e semplice rifugge da ogni parola di lode e di riconoscenza. Certamente non potremo dimenticare la sua de- dizione generosa e costante, la sua umile semplicità, accompagnata da un gran rispetto per i nostri amma- lati. L'abbiamo visto tante volte ac- canto ad essi pieno di premure e de- licatezze, specialmente verso i più poveri e sfortunati. Che il Signore sappia ricompensarlo dei tanti sacri- fici, a noi resta il debito della rico- noscenza che le parole sanno solo ac- cennare ma non esprimere. Sport a Saint-Pier- re L'U.S. St-Pierre ha partecipato, nella stagione sportiva 1976-77, ai campionati indetti dal settore giova- nile di Aosta con tre squadre e pre- cisamente: 1) Giovanissimi (nati negli anni 1962-63) 2) Esordienti (nati negli anni 1964- 1965) 3) Pulcini (nati negli anni 1965 e seguenti) La squadra dei Giovanissimi, alle- nata dal sig. Paillex René, ha conclu- so il campionato classificandosi al secondo posto nel girone A. Ha per- so tre partite (due con il Courma- yeur, vincitore del girone, ed una con l'Olimpia), tutte di misura: 1-0. Proprio nella partita giocata in ca- sa contro il Courmayeur i nostri ra- gazzi sono stati sfortunati avendo colto ben due pali e mancato alcune facili occasioni. Attualmente la squadra è stata i- scritta al torneo organizzato dall'U. Dopo la Messa a La Salette 12 — — 13
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S. Valdigne ed al quale partecipano pure le società Robur, Courmayeur e Villeneuve. Ed è proprio contro il Courmayeur che i nostri verdi sfode- rano propositi di rivincita! Nell'attesa dell'incontro clou del torneo, i nostri verdi hanno vinto la prima partita, giocata contro il Val- digne, con il punteggio di 4 a 0. CLASSIFICA UFFICIALE CAMPIONATO (Girone A) La classifica ufficiale del Campionato A), al termine di tutte le gare in seguente. SQUADRA (Gir. A) COURMAYEUR ST-PIERRE OLIMPIA GRESSAN VALDIGNE SARRE-CHEZ. VILLENEUVE (*) (*) penal. 1 punto I dirigenti del Saint-Pierre con i più piccoli 14 — « GIOVANISSIMI » 1976-1977 (Girone A) « Giovanissimi » 1976-1977 (Girone calendario, andata e ritorno, risulta la reti subite punti 5 23 6 18 11 16 23 11 30 6 34 5 38 4 ESORDIENTI gare giuoc. vinte nulle perse fatte 12 11 1 - 12 9 - 3 26 12 7 2 3 26 12 5 1 6 10 12 2 2 8 7 12 2 1 9 9 12 2 1 9 11 La squadra ha partecipato per la prima volta alla disputa di un cam- pionato e proprio in considerazione della scarsa esperienza le prime par- tite furono secche sconfitte. In queste ultime giornate di cam- pionato, però, i ragazzi si sono rifat- ti, battendo il Gressan per due reti a zero e pareggiando 2 a 2 sul campo Puchoz con l'Aosta. Facendo tesoro dell'esperienza ac- quisita quest'anno, disputeranno un campionato migliore l'anno prossimo La squadra dei giovanissimi PULCINI Lo stesso discorso vale per i più piccini, con la differenza che questi hanno collezionato una serie di pa- reggi. Su tutti emergono Zemoz e Floc- cari, ma per l'impegno e l'agonismo dimostrato sono tutti da elogiare. A due giornate dal termine del campionato e dopo 8 partite si ritro- vano al quarto posto con 8 punti in classifica. Possono raggiungere il secondo po- sto al termine del campionato. C. P. — 15
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NUOVI MEMBRI DEL POPOLO DI DIO 14) Il 15 ottobre è stato battezzato CARLIN CRISTIAN di Alessandro e di Cogmein Maria Luisa. Padrini: Car- lin Marco e Cognein Tiziana. 15) Il 25 dicembre battesimo di PELLISSIER NATHALIE di Ugo e di Chabod Anna Maria. Padrini: Pel- lissier Giorgio e Chabod Maria Luisa 16) Il 26 dicembre è stato battez- zato CANTELE MARIO di Elio e di Del Negro Elis. Padrini: Del Negro Torindo e Villanova Teresa. 1) Il 30 gennaio battesimo di FICO ANTONIO di Salvatore e di Carvelli Rosa. Padrini: Belli Bruno e Arnod Bruna. 2) Il 13 febbraio è stato battezzato CHAPPUIS ENZO di Pierino e di Bo- chet Pierina. Padrini: Rumiod Eddy e Bochet Maria Vera. 3) Il 13 febbraio battesimo di BO- CHET SANDRA e di Guido e di Mer- curi Maria. Padrini: Guichardaz Lu- ciano e Grappein Isolina. 16 4) Il 17 aprile è stata battezzata PERRON NELLY di Adolfo e di Co- las Nicole. Padrini: Brunier Luigi e Perron Armanda. 5 e 6) L'8 maggio battesimo dei ge- melli TRENTAZ CHRISTIAN e SIL- VANO di Alberto e di Di Donato Mar- ta. Padrini: Di Donato Antonio, Nir- ta Antonia, Perrone Antonio e Jorda- ney Noemi. 7) L'8 maggio battesimo di GA- SPARI CLAUDIO MICHELE di Raf- faele e di Chevrere Carla. Padrini: Chevrere Giuseppe e Favre Elena. *** NUOVI FOCOLARI CRISTIANI 1) Il 5 marzo si sono sposati DE- GANI PIETRO e COGNEIN SILVA- NA. Testimoni: Carconi Anna e Bar- beris Rodolfo. 2) Il 23 aprile matrimonio tra MARCOZ RENATO e GARD DENISE MARIE. Testimoni: Pascal Marcello e Gard Marcel. I NOSTRI DEFUNTI 21) Il 21 dicembre è deceduta, al- l'età di 81 anni, LALE OTTAVIA ved. Terradura. Dopo lunga malattia, in seguito ad un brutto incidente, essa è morta circondata dalle amorevoli cure della figlia. Nata in numerosa famiglia, sin dal- l'infanzia imparò il valore del lavoro e dei sacrifici. La perdita di un fi- glio e del marito, aumentò il baga- glio delle pene, che seppe fino all'ul- timo sopportare con tanto generoso coraggio. 1) Il 10 gennaio è deceduta LA- NIER ROMILDA di anni 79. Da anni ormai la sua salute era malferma ed un improvviso aggravamento in po- chi giorni l'ha stroncata. Data la po- ca salute usciva raramente e la com- pagnia del marito e dei nipoti erano conforto e sostegno. Donna intelli- gente e capace sapeva donare a chi l'amava testimonianza costante del suo buon cuore. 2) Il 14 febbraio è morto ARNOD ALESSANDRO di anni 62. Da tempo la sua salute era malfer- ma, già alcune volte era stato rico- verato in ospedale, finché il suo fisi- co non ha più potuto reagire all'as- salto del male. Di carattere introver- so, ha sempre sentito come impor- tante l'amicizia e l'affetto; la sua vi- ta non sempre è stata fortunata, ma sappiamo che solo Dio nei suoi giu- dizi non fa «preferenze di persona». 3) Dopo lunga e dolorosissima ma- lattia è morto CHARLES MICHELE di anni 73, il 22 febbraio. Uomo ret- to, gran lavoratore, ha sempre vis- suto dedicandosi con amore e sacri- ficio al bene della sua famiglia. La sua fede schietta, senza fronzo- li, ma anche senza ombra di rispetto - 17
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umano, l'ha guidato fino agli ultimi tremendi giorni. Lascia alla moglie e ai figli un limpido esempio di be- ne e generosità. 4) Appena pochi mesi dopo la mor- te della sua Colomba è deceduto im- provvisamente THERISOD NATALE di anni 85, il 24 febbraio. Sin dalla sua giovinezza aveva do- vuto sovente lasciare il suo paese per cercare lavoro lontano. I sacrifici e le pene non gli sono mai mancati, fi- no all'ultima dolorosa perdita della moglie. Il suo carattere molto estro- verso, mascherava sovente la gran- de sensibilità e la delicatezza di cuore. 5) All'età di 86 anni è morto AR- NOD Umberto il 27 febbraio, dopo lunga malattia. Padre di numerosa famiglia ha saputo col suo lavoro e i suoi sacrifici educare e amare. Era il vero patriarca che ha sempre sapu- to tessere attorno a sè i fili di quei legami familiari che gli hanno sem- pre permesso di tenere uniti i suoi numerosi discendenti. Il ricordo del- la sua lunga vita di dedizione, rima- ne come un fulgido esempio per quel- li che l'hanno amato. 6) Il 13 marzo è deceduto BESEN- VAL INNOCENZO di anni 78. Le sue 18 – non buone condizioni di salute ave- vano consigliato in questi ultimi an- ni il suo ricovero in una casa di ri- poso. Per tanti anni aveva lavorato in Belgio come maggiordomo presso una nobile famiglia. Uomo dal carat- tere buono e dall'innata gentilezza, ha sempre amato il suo paese con quell'affetto di chi deve allontanarsi per cercare un avvenire migliore. 7) Il 15 marzo è morto FERRERE ENRICO di anni 85. Come si spegne una candela, così il bravo Enrico ha chiuso il suo cammino terreno. Tan- ti anni di lavoro e di sacrifici nell'al- ta collina di St-Pierre, hanno carat- terizzato il suo impegno di vita. Uo- mo dal carattere mite e dolce, ha sempre saputo vivere rispettando e donando i suoi sforzi di bene a quan- ti l'hanno amato. 8) Il 2 aprile è morta VAUTHIER M. APOLLONIA di anni 82. Da tem- po la sua salute era precaria, ma con l'aiuto delle sorelle fino all'ultimo ha sopportato coraggiosamente il male. Sin dall'infanzia, in una numerosa famiglia, a Verrogne, ha saputo che per vivere occorre affrontare sacri- fici e lavoro con quella costanza e generosità che solo il montanaro di una volta conosceva. OFFERTE PER LA CHIESA In memoria Jordaney Osvaldo; Meynet Laurent; N.N.; N.N.; in onore di Papa Giovanni; Pompieri di Etavel; Campese; in memoria Cogbein Flaviano; in memo- ria Eugenio Croux; in memoria Lettry Marcello; in memoria Ronc Maria; Nas- sani; in memoria Savoye Attilio; Balac Felix; Branche Ida; in memoria Lale Ot- tavia; Beneche-Roveyaz; in memoria Gi- lardi Francesco; in memoria Longo Lau- ra; Barmaverain Germano; Savoye Adrien; Ronzani Fortunato; Gerbelle Pina; N.N.; in memoria Lanier Romilda; Rossan Ma- rio; in memoria Ceranto Antonio; in me- moria Canova Carlo; in memoria Luboz Marcella; in onore di S. Antonio; in me- moria Fillietroz Adolfo; Bérard Alfonso; Travaini; in memoria Arnod Alessandro; in memoria Martin Aline; Besenval Pie- rina; Oreiller Lorenzo; in memoria Char- les Michel; Cremaschi Micotti Ernesto; Pomperi Rumiod; N.N.; N.N.; Cogbein Enrico; Jacaccia; N.N.; N.N.; Rumiod To- nino; in memora Challancin Enzo; Theri- sod Camilla; Chappuis Pierino; in memo- ria Martignene Valentina; in memoria La- le Demoz Emerico; in memoria Vallet Rosa; in memoria Besenval Innocenzo; Vironda-Gambin; Cabraz; Fenoil Tobia; Domaine Renato; in memoria Paillex Mar- cello; Savoie-Bonin; Charruaz Ivonne; Bannard; N.N.; per grazia ricevuta; in memoria Bochet Modeste; in memoria Arnod Umberto; Linty-Fenoil; Paillex Ro- mano; in memoria Bochet Mirco; in me- moria Fenoil Arturo; in memoria D'Urso Carolina; in memoria Rosaire Giuditta; Padre Lale Gérard; in memoria Vauthier Apollonia. Totale L. 1.065.000. PER IL BOLLETTINO Belli-Dayné; Jordaney Osvaldo; Meynet Laurent; Terradura; Caccamo; N. N.; N. N.; Loropiana; N. N.; Barmaverain Pieri- no; Campese; Domaine Lea; Rosset-Che- ney; Lettry Marcello; Paillex Andrea; Mo- randi Sebastiano; Nassani; Savoye Sera- fino; Obert Lindo; Branche Arturo; Gi- lardi Dino; Dayné Italo; Savoye Adrien; Ronzani Fortunato; Gerbelle Pina; N. N.; Rossan Mario; Lavit Augusto; Paillex Mar- cello; Cogbein Mario; Fillietroz Elso; Joyeusaz Maria; Pallex Romano; N. N.; Ocleppo; Motta; Bérard Alfonso; Bele- gotti; N. N.; Lucianaz; Lale Demoz Guy; Besenval Pierino; Micotti Ernesto; Luboz Maria; Berthod Aldo e Liliana; Boverod; N. N.; Chiantelassa; Charles Michel; Co- gnein Enrico; Therisod Camilla; Ferrere Giocondo; Obert Virgilio; Cortiana; Lale Murix Ottino; Luboz-Neyret; Jocallaz Giu- seppe; Pallais Luigi; Ronzani Anna Maria; N. N.; Sorelle Persod; Carrel; Lale Gerard Vincent; Chappuis Massimino; Campese; Arnod Alfredo; Belli-Centoz; Perruquet Lino. Totale L. 434.000. PER L'ASILO In memoria Lettry Marcello; in memo- ria Cogbein Flaviano; in memoria Balac Jeanne; fratelli Ceriano; in memoria Sa- voye Attilio; Savoye Pierre; Bérard Al- fonso; N. N.; Belli-Centoz. Totale Lire 170.000. – 19
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Il 26 giugno, l'inaugurazione del "Centro della Comunità,, di Magnano in Riviera - Un pellegrinaggio di amicizia e fraternità - Il «CENTRO DELLA COMUNITA’» di Magnano in Riviera è sul punto di essere finalmente terminato. Le sue caratteristiche tecniche già sono note ai nostri lettori: si tratta di un prefabbricato con pilastri e capriate in acciaio, con serramenti parte in legno e parte in alluminio, con pavimenti in marmettoni levigati, con intonaci interni e esterni tinteggiati al civile. La costruzione è di natura antisismica e di sicura e lunga durata. Le dimensioni sono state calcolate per rispondere alle esigenze di un paese che conta 1200-1300 anime e coprono un'area di 304 mq. Il Centro comprende un vasto salone che servirà per il culto, certo, ma anche per altre riunioni di ordine culturale, sociale o assistenziale a seconda delle ne- cessità della comunità, e di tre camere più i servizi; è munito dei regolamentari e necessari impianti idrici, elettrici e di riscaldamento. Detto «CENTRO DELLA COMUNITA’», si sa, è offerto dalla nostra Diocesi alla Parrocchia di Magnano con la quale ci siamo gemellati subito dopo il terremoto del 6 maggio 1976. L'INAUGURAZIONE UFFICIALE del Centro è fissata alla DOMENICA 26 GIU- GNO 1977; per la circostanza scenderà a Magnano il nostro Vescovo che benedirà i locali e consegnerà le chiavi del Centro della Comunità al Parroco don Secondo Miconi e al «Comitato» che ne assumerà la responsabilità di gestione. Pensiamo che NUMEROSI VALDOSTANI vorranno ugualmente recarsi a Magnano in Riviera, in quella felice circostanza, in particolare quanti hanno lavorato, in qualità di volontari nel Friuli e quanti sentono più vivi i legami di FRATERNITA' e di AMICIZIA che uniscono la nostra VALLE con le popolazioni del FRIULI. Per favorire questo INCONTRO FRATERNO la Caritas Diocesana organizzerà un vero e proprio PELLEGRINAGGIO DI AMICIZIA E FRATERNITA' con un pro- gramma che si articolerà così: SABATO 25 GIUGNO Partenza da Aosta in pulmann alle ore 6. Arrivo a Udine verso le ore 15. Sistemazione per il pernottamento; visita facoltativa alla Città e ai paesi sinistrati del Friuli. DOMENICA 26 GIUGNO Benedizione del Centro della Comunità; Messa concelebrata dal nostro Ve- scovo, dall'Arcivescovo di Udine, dal Vescovo di Pinerolo, dai Sacerdoti Friulani e Valdostani presenti; consegna delle Chiavi da parte del nostro Vescovo. Dopo la Messa e nel pomeriggio: incontro fraterno con la popo- lazione. LUNEDI' 27 GIUGNO Visita al Mausoleo di Redipuglia e ad Aquileia; rientrando in Valle, sosta per la Messa al celebre Santuario di Sant'Antonio a Padova. Arrivo previsto ad Aosta verso le ore 22. Le iscrizioni per detto PELLEGRINAGGIO DI AMICIZIA E FRATERNITA' si ri- cevono presso la Curia Vescovile o presso i singoli Parroci della Diocesi. Sarà così il «Centro della Comunità » di Magnano in Riviera 20 — Qui due "chalets" offerti dalla nostra Valle ai senzatetto di Magnano; le famiglie che li abitano ne sono quanto mai soddisfatte, i "chalets" hanno resistito perfettamente al lungo e crudo inverno. — 21
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Il Giovedì Santo nella Cattedrale di Aosta Da alcuni anni a questa parte, per espresso e vivo desiderio di S.E. Mons. Vescovo, il Giovedì Santo viene celebrato, nella nostra Diocesi, con un fervore edificante e con una partecipazione di clero e di fedeli eccezionali, perfettamente degni e consoni ai Misteri che il giorno ricorda: primi fra tutti, l'istituzione del- l'EUCARESTIA e del SACERDOZIO CRISTIANO. Per la circostanza si dà convegno nella Cattedrale, chiesa-madre della Diocesi, la quasi totalità del Clero Diocesano e Regolare della Valle che concelebra col Pastore della Diocesi e rinnova le promesse di fedeltà a Dio, a Cristo e alla Chiesa fatte, individualmente e personalmente, nel giorno dell'Ordinazione Sa- cerdotale. Gli Istituti Religiosi, le Associazioni Cattoliche, i fedeli stessi, si uniscono volentieri e in numero ad ogni anno crescente, a questa concelebrazione, rinno- vando, essi stessi, i loro impegni di fedeltà a Dio e alla Chiesa a seconda della loro particolare vocazione cristiana e di apostolato e ringraziando Dio dei doni supremi dell'EUCARISTIA e del SACERDOZIO. Più che mai in quella circostanza aleggia nel tempio di Dio e si ripercuote nei cuori dei presenti l'invocazione e la preghiera che Cristo fece nell'ULTIMA CENA: « CHE SIAN TUTTI UNA SOLA COSA COME TU SEI IN ME, O PADRE, ED IO IN TE; CHE SIANO ANCH'ESSI UNA SOLA COSA IN NOI AFFINCHE' IL MONDO CREDA CHE TU MI HAI MANDATO ». (Giov. XVII-22) ... ut unum sint!.,, Il Pastore della Diocesi pronunzia l'omelia... Qui si riconoscono, in primo piano, il Can. Perruchon e Mons. Edoardo Brunod che celebrano le loro Nozze d'Oro Sacerdotali... Nel presbiterio della Cattedrale, il Giovedì Santo 1977; attorno al Vescovo circa 130-140 Sacerdoti; davanti all'altare, nel centro della navata, il seminarista Michele Ottin che verrà ordinato al Diaconato. Il novello Diacono Don Michele Ottin in due momenti dell'Ordinazione. 22 —
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D'un clocher à l'autre Le 11 du mois d'avril le Seigneur rap- pelait à Lui l'âme de Mr l'Abbé Germain Hérin, natif de Valtournenche, ancien cu- ré de La Magdeleine et professeur dans les écoles moyennes de Châtillon et St- Vincent, à l'âge de 51 ans. Nous lisons sur son image-souvenir : « Per crucem ad lucem » « Par de longues années de souffrances - acceptées très courageusement - dans l'adhésion joyeuse à la volonté du Père - sur l'exemple du Christ qui a sauvé le monde par la passion et la mort - en union d'amour à la Vierge debout au pied de la croix - il a vécu pleinement son sacerdoce et sa vocation d'édifiante sainteté ». Du haut du Ciel qu'il intercède auprès de Dieu pour sa famille bien-aimée et pour sa paroisse, pour notre Diocèse et pour l'Eglise universelle. *** NELLA CARITAS DIOCESANA La nostra Diocesi ha raccolto la somma di L. 3.000.000 in favore delle popolazioni della ROMANIA così duramente colpite dal terremoto. Questa somma è stata fatta pervenir tramite la Caritas Italiana e Inter- nazionale sui posti sinistrati. Essa è destinata (con altre offerte) « ad un programma di ricostruzione in favore della cittadina di ZIMMICEA sul Danubio, che contava prima del terremoto 15.000 abitanti e che è andata distrutta per l'80%. Il programma prevede la ricostruzione dell'ospedale, di abitazioni, della scuola materna, l'acquisto di ambulanze e aiuti vari ». Bolettini Diocesani Parrocchiali editi a cura del Vescovo d'Aosta (Art. 2 - Concordato). Gli ar- ticoli pubblicati sul presente Bollettino possono essere riprodotti con l'indicazione della fonte « Si le grain de froment ne meurt pas, il demeure seul; mais s'il meurt, il porte beaucoup de fruit » (Jean XII,24). *** Le dimanche 17 avril la paroisse d'Ayas a salué dans une touchante et très una- nime manifestation d'affectueuse sympa- thie et de vive reconnaissance Mr l'Abbé Alexis Letey qui va quitter cette paroisse où il a œuvré, en qualité de vicaire d'a- bord, de curé ensuite l'espace de 36 ans. Mr l'Abbé, Commandeur Letey qui a été nommé Chanoine de l'Insigne Collé- giale de St Ours fera son entrée dans sa nouvelle charge le dimanche 8 du mois de mai, à 18 h. 30. *** La Paroisse d'Ayas accueillera d'autre part son nouveau curé en la personne de Mr l'Abbé Robert Favre, ci-devant curé de St-Oyen, le dimanche 15 mai. Nous l'accompagnons de nos vœux les meilleurs. *** Mr l'Abbé Quinto Ceriano sera le nou- veau curé de St-Oyen. Nous nous en réjouissons avec cette sympathique et si pieuse paroisse et nous formulons pour son nouveau Pasteur nos souhaits les plus sincères et les meil- leurs. Par contre les soins de l'ancienne et glorieuse paroisse de St Rhémy sont con- fiés à Mr l'Archiprêtre Lucien Perron, curé d'Allein. Alfa confezioni Viale Partigiani n. 16 AOSTA - Telefono 32238 Da oggi, nei nostri reparti, la primavera costa ancora meno. VI SUGGERIAMO AD ESEMPIO: PER UOMO: Abiti lana da L. 45.000 Pullovers da L. 4.500 Camicie da L. 6.500 PER SIGNORA: Abiti lana da L. 19.000 Camicette moda da L. 7.900 Gonne lana da L. 12.500 PER RAGAZZO/A: Pullovers da L. 2.900 Gonne lana da L. 5.500 Completi cerim. da L. 21.500 ... E PER IL VOSTRO TEMPO LIBERO: Giubbetti jeans da L. 12.500 Pantaloni jeans da L. 9.900 Spendere di più non è necessario! INGRESSO LIBERO