La Voce dei Campanili: Ristrutturazione della Cappella e Visita Pastorale 1977

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Questo bollettino parrocchiale di Saint-Pierre (Aosta), Maggio 1977, documenta la resilienza della comunità e l'intensa attività pastorale e sociale. Il tema centrale è l'emergenza causata dal cedimento della Chiesa parrocchiale principale, superata grazie alla generosa e rapida ristrutturazione della vecchia Cappella dei Penitenti, ora sede provvisoria del culto. Il bollettino riporta in dettaglio la Visita Pastorale e la Cresima del Vescovo Ovidio Lari, inclusi discorsi ufficiali e testimonianze dei cresimandi. Sono inclusi anche una sezione di cronaca locale e sportiva (U.S. St-Pierre), i registri anagrafici e l'elenco delle offerte votive. Ampio spazio è dedicato alle iniziative diocesane, come le celebrazioni del Giovedì Santo e i significativi sforzi della Caritas per l'assistenza post-terremoto in Friuli e Romania.

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Contenuto Fogli


Testo Originale Estratto
Paroisse de Saint - Pierre
XVIIIème ANNEE - N. 5
MAI 1977
BULLETIN
PAROISSIAL
DU DIOCÈSE
D'AOSTE
MAGGIO:
ogni giorno una preghiera
alla Mad. del Cielo !
Je mets ma confiance Vierge en votre secours
Servez-moi de défense Prenez soin de mes jours.
La Voce dei Campanili
L'Echo de nos montagnes
Tip. Valdostana - Aoste


Testo Originale Estratto
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La lettera del Vescovo
Carissimi parrocchiani di St-Pierre
Con questa lettera vorrei invitarvi a ripensare con me i giorni passati
insieme durante la visita pastorale.
Se dovessi esprimere con poche parole le mie impressioni sulla vostra
parrocchia, direi che siete una popolazione pronta a costruire la Chiesa.
Questo è ciò che di più bello ho scoperto passando tra voi nella recente
visita pastorale.
Ho visto la vostra Chiesa parrocchiale messa sottosopra, e sottratta
al culto, per il cedimento del terreno su cui poggia; ma ho visto altresì
che in pochi giorni avete saputo trasformare in Chiesa ornata e acco-
gliente la vecchia cappella dei Penitenti. Ho potuto facilmente com-
prendere a quale lavoro vi siete sobbarcati per togliere il superfluo, per
aggiungere il necessario, per riparare i guasti del tempo e delle intemperie,
prima di ridurre una cappella abbandonata e quasi sconsacrata ad una
vera e degna casa del Signore. Ho molto apprezzato la vostra generosità,
unità e laboriosità e abilità. So che tutti avete contribuito validamente
all'opera, cosicchè in pochi giorni avete ottenuto risultati strabilianti.
Mentre vi dico la mia sincera ammirazione, lasciate che vi esorti a
non fermarvi qui. C'è ancora molto da fare per costruire la Chiesa. Voi
ben sapete che più della Chiesa fatta di pietre, vale la Chiesa composta
dai battezzati. Anzi, i battezzati sono detti nella liturgia « pietre vive e
scelte » che costituiscono il vero tempio di Dio. È bello costruire chiese,
ma è più bello e necessario costruire noi stessi come Chiesa viva del
Dio vivo.
Ogni cristiano deve essere una piccola Chiesa nella quale Dio è pre-
sente, la parola di Dio è ascoltata e praticata, la preghiera è incessante,
la carità è dominante, l'onestà dei costumi è luminosa e illuminante.
Il cristiano che si costruisce come Chiesa di Dio, è poi capace di fare
della sua casa una Chiesa domestica, nella quale la famiglia si ritrova,
come una comunità di figli di Dio, nella pace e nell'amore.
Le famiglie che vivono come Chiesa, fanno poi una più grande fa-
miglia, la parrocchia, che è Chiesa viva e operosa per testimoniare al
mondo e nel mondo la fede, la speranza e l'amore.
Ecco quello che ho cercato di farvi comprendere nella visita pasto-
rale e che ora vi ripeto come ricordo e come programma.
Siate costruttori della Chiesa, ma in senso completo. Costruite la
Chiesa in voi stessi; costruite nelle vostre famiglie, specialmente nei
cuore e nella vita dei vostri bambini; costruitela nella vostra comunità,
facendo sì che la parrocchia di Saint-Pierre diventi sempre più famiglia
di Dio e popolo di Dio.
In questo sforzo di costruire la Chiesa, vi segue anche la mia pre-
ghiera e la mia benedizione pastorale.
† Ovidio Lari, vescovo
- 1


Testo Originale Estratto
Visita Pastorale
Dal verbale scritto dal Vescovo.
Con un lungo e simpatico incon-
tro tra il Vescovo e gli alunni della
scuola elementare si è iniziata il 15
marzo 1977 la visita pastorale in par-
rocchia di St-Pierre. Dalle ore 9 alle
12 il Vescovo è rimasto a scuola tra
gli alunni, i quali hanno ascoltato e
conversato con il più vivo interesse.
Tutte le classi sono state degne di e-
logio per il loro comportamento; la
quinta si è distinta fra tutte per la
bella preparazione catechistica svi-
luppata in vista della Cresima. A
mezzogiorno c'è stato l'incontro con
i bambini dell'Asilo.
La sera alle ore 20,15, nella sala
San Carlo, annessa alla parrocchia,
c'è stata una lunga conversazione
con il Consiglio Pastorale.
La instabilità della Chiesa parroc-
chiale, che avrà bisogno di lunghi e
costosi lavori per essere rimediata,
ha costretto il parroco a trasformare
in Chiesa parrocchiale la vecchia e
bella « Cappella dei Penitenti », che
da molti anni non era più adibita al
culto. Il lavoro è stato compiuto alla
perfezione e in tempo brevissimo:
tutto ciò per opera del Consiglio Pa-
storale. Il Vescovo nel ringraziare
per l'opera compiuta ha esortato i
Consiglieri a non dimenticare che ad
essi è affidato il compito di riparare
e custodire un'altra Chiesa, quella
fatta di pietre vive e scelte da Dio
stesso, vale a dire la comunità cri-
stiana. I presenti — pur non nascon-
dendosi le difficoltà — hanno dato
prova di volersi impegnare anche
nella più impegnativa costruzione.
Giovedì 17 marzo, dalle ore 9 alle
11,30, il Vescovo ha predicato un ri-
tiro ai cresimandi. I ragazzi erano
tutti presenti e hanno osservato il
più rigoroso silenzio anche nei tem-
pi liberi. Il tema svolto nelle due me-
ditazioni è stato quello dei doni del-
lo Spirito Santo ed ha molto inte-
ressato gli uditori. Con la Messa e
l'omelia del Vescovo il ritiro è ter-
minato.
Venerdì 18 marzo il Vescovo ha
parlato alle ore 9 alle donne che si
erano radunate nella Cappella dei
Penitenti; il tema trattato è stato
quello della preghiera. Subito dopo
il Vescovo ha celebrato la Messa e
tenuto omelia. Le donne sono rima-
ste tutte alla Messa, molte hanno
partecipato alla Comunione. Il resto
della giornata è stato dedicato alla
visita agli infermi e anziani. Tutti
hanno molto gradito l'incontro con
il Pastore della Diocesi.
Alle ore 15 si sono trovati nella
Cappella dei Penitenti i ragazzi del-
la scuola media (30 in tutto); anche
ad essi il Vescovo ha parlato richia-
mandoli all'osservanza degli impe-
gni assunti con la cresima. Sempre
venerdì 18 marzo, alle ore 20,30, il
Vescovo ha parlato ad un gruppo di
fedeli riuniti nella Cappella, che so-
stituisce la Chiesa parrocchiale. I
presenti hanno ascoltato con inte-
resse.
Domenica 20 marzo, alle ore 9,30,
il Vescovo è giunto in parrocchia per
celebrare la Messa conclusiva della
Visita Pastorale e per conferire la
Cresima. La cappella era piccola per
la circostanza; nonostante ciò i pre-
senti hanno seguito con attenzione
e devozione la celebrazione eucari-
stica. I canti sono stati affidati in
buona parte ai piccoli ed essi si sono
fatti molto onore. Bella è stata altre-
sì la partecipazione ai sacramenti. Il
Vescovo ha ripreso all'omelia alcuni
temi suggeriti dal Sindaco e da due
cresimandi nei discorsi di saluto
pronunciati durante il ricevimento
ufficiale.
L'arrivo del Vescovo
Si preparano
i discorsi tra la folla
2— — 3


Testo Originale Estratto
Discorso del Sindaco

Monsignore,

A nome di tutta la popolazione di Saint-Pierre sono lieto di porgerLe
il più cordiale benvenuto.

Lei viene a portare un messaggio che serve a dare, in un momento
in cui troppi valori importanti stanno crollando, uno spunto di rifles-
sione sui grandi valori della vita. Come sindaco non posso essere solo
preoccupato di cose materiali ma anche della salvaguardia di tutti quei
principi che rendono la vita più giusta ed umana, quindi il saperLa pre-
sente in mezzo a noi oggi, come portatore di parole e di ricchezze spi-
rituali, è anche per me di grande consolazione.

Lei oggi darà la cresima ad un gruppo di nostri bambini che si sono
preparati guardando ad un futuro di generosità e di impegno; il futuro
del nostro paese è nelle loro mani, per questo io credo che quanto oggi
faranno e prometteranno è importante per tutti, perchè significa ancora
sperare in un mondo giusto, in un paese a misura umana.

Discorso di due bambine

Eccellenza,

dopo una settimana della sua presenza viva, partecipe, vigile nella
nostra parrocchia ci è apparso chiaro il significato di visita pastorale.

Sì, perché i fedeli di Saint-Pierre hanno avvertito profondamente e
con gioia d'avere vicino e più loro il primo Pastore della Valle. Gli am-
malati hanno così intravisto più luce nel loro calvario, gli anziani più
sereno il traguardo; le mamme ed i papà hanno attinto più coraggio per
il loro difficile, anche se meraviglioso compito; i giovani più volontà e
più forza per scegliere responsabilmente, i bambini più gioia nell'operare
bene.

Grazie, quindi, Eccellenza, per questi giorni di fede, di unione, di
preghiera trascorsi in mezzo a noi.

Io credo, Eccellenza, che i più privilegiati siamo noi cresimandi perché
desideriamo pensare che, Lei, sia qui soprattutto per noi. Abbiamo atteso
con tanta trepidazione e gioia questo giorno, in cui Lei, Monsignore, ci
darà il segno della confermazione con il quale diventeremo più forti, più
grandi e testimoni di Gesù. Grazie, padre, anche per tutti i miei com-
pagni, e che il Signore ci aiuti e sia sempre con noi.

La nostra Cresima

LA NOSTRA CRESIMA

mo delle lezioni ». (Alessandra)

« La nostra preparazione alla Cre-
sima è incominciata a novembre, do-
po il giorno dei Santi. Da allora ogni
martedì e giovedì partecipavamo,
noi cresimandi e il nostro parroco,
a delle vivaci e interessanti lezioni
di catechismo: svolgevamo dei temi,
illustravamo dei disegni e recitava-

* 
**

« Durante la visita Pastorale ab-
biamo avuto modo di incontrarci
con il Vescovo, dal quale avremmo
poi ricevuto la Cresima; martedì a
scuola ci ha parlato dell'importanza
della Visita Pastorale e giovedì dei

Il discorso
del Sindaco

- 5

4 --


Testo Originale Estratto
sette doni dello Spirito Santo e ha
celebrato una Messa per noi ». (Lua-
na).
*
**
« Già la settimana prima eravamo
molto eccitati, soprattutto il marte-
dì quando il Vescovo ci venne a far
visita ». (Marco)
*
**
« Il 20 marzo abbiamo ricevuto la
Cresima, eravamo in ventidue cresi-
mandi. Ci siamo trovati sul piazzale
della Cappella alle nove e un quarto
per aspettare l'arrivo del Vescovo;
quando è arrivato l'abbiamo a lun-
go applaudito e sono seguiti i discor-
si augurali del Sindaco e di due bam-
bine » (Isa e Rosita).
*
**

I nostri cresimati

« La cerimonia è stata particolar-
mente intima perché la cappella può
contenere un numero limitato di per-
sone. La funzione è iniziata come tut-
te le domeniche fino all'omelia del
Vescovo poi ha avuto inizio la cele-
brazione della Cresima » (Liliana)
*
**
« Il Vescovo ha spiegato la parabo-
la del Figliol prodigo, è stato lungo
ma l'ha spiegato tanto bene e io so-
no stato molto attento » (Rinaldo)
*
**
« Quando il Vescovo abbe finito la
omelia si rinnovarono le promesse
battesimali quindi il Vescovo e il
Parroco imposero le mani su di noi
per invocare lo Spirito Santo. Dopo
uno a uno andammo accompagnati

del Padrino davanti al Vescovo che
ci cresimò » (Fulvio)
*
**
« Arrivata al momento della Cre-
sima ero tutta tremante ma poi pen-
sando alla preparazione e al dono
mi sono rassicurata » (Elena)
*
**
« La Messa è poi proseguita come
sempre, ma alla fine il Vescovo ha
ringraziato il Parroco perchè ci se-
gue con attenzione, anche nei mo-
menti difficili » (Gabriella)
*
**
« Mentre il Vescovo mi dava la
Cresima ho molto riflettuto sul sa-

ELENCO DEI CRESIMATI
E PADRINI

Bovard Fulvio, padrino: Bovard
Maurizio.
Corsini Massimiliano, padrino Si-
monini Gianfranco
D'Anna Marco, padrino: Formento
Mario.
Guerini Mirco, padrino: Lituana
Costantino.
Jacquemod Flavio, padrino: Jac-
quemod Arturo.
Lussu Antonio, padrino: Mammo-
liti Rocco.
Paillex Raimondo, padrino: Frassy
Sulpizio.
Perron Rinaldo, padrino: Guignon
Emanuele.
Ronc Gildo, padrino: Real Filippo.
Armand Liliana, madrina: Linty
Lidia.
Arnollin Isa, madrina: Lale Demoz

cramento e su me stessa. I doni del-
lo Spirito Santo mi aiutano a segui-
re Gesù, ma è tanto facile abbando-
nare la casa del Padre, ebbene io vor-
rei seguire le orme di Gesù per di-
ventare una buona cristiana e ho
chiesto a Dio di aiutarmi a seguire
la via che porta al bene » (Consuelo)
*
**
« Dopo pensavo che i doni dello
Spirito Santo dovevo usarli bene
cercando di migliorare i miei difetti
e di rimanere sempre in amicizia con
Dio. E' giunto il momento di essere
"adulti" e cominciare a mettere in
pratica gli insegnamenti ricevuti
prendendoci le nostre responsabili-
tà ». (Frida)
*
**
Elda.
Arnollin Rosita, madrina: Cartu-
rier Lidia.
Boson Alessandra, madrina: Barni
Olga.
Charles Carolina, madrina: Char-
les Rita.
Champretavy Agnese, madrina:
Champretavy Lucina.
Charrere Fulvia, madrina: Lyve-
roulaz Ada.
Cianci Luana, madrina: Cianci
Wilma.
Domaine Patrizia, madrina: Do-
maine Wilma.
Manella Consuelo, madrina: Jor-
rioz Delia.
Morelli Frida, madrina: Mattioni
Ornella.
Negro Elena, madrina: Duclos
Sandra.
Pellissier Gabriella, madrina: Pel-
lissier Liliana.

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Testo Originale Estratto
Cappella dei Penitenti, Chiesa:
la generosità di tutta una comunità

relazione del segretario del Consiglio Pastorale

Cari Amici,

Vi prego proprio di volermi credere quando Vi dico che mi sono
accinto a scrivere ciò che qui di seguito troverete, con grande entusiasmo
e con un senso di estrema gioia e soddisfazione. Da queste righe potrete
infatti rendervi conto che, tutto sommato, la nostra Comunità Parroc-
chiale è decisamente migliore di quanto tutti noi si creda o si cerchi di
far credere; si dice che esistano delle prevenzioni, delle invidie, dei rancori
anche fra gli abitanti del Borgo, della Collina e di qualsivoglia altra
divisione, ed in definitiva che ci siano, o che quantomeno ci siano state
delle posizioni più o meno arroccate da parte degli abitanti delle varie
frazioni che compongono il nostro delizioso paese.
Ebbene, nel momento in cui la popolazione di Saint-Pierre si è trovata
di fronte ad una necessità di partecipazione profondamente sociale e cri-
stiana, quale è stata quella della ristrutturazione del suo nuovo luogo
di culto e di preghiera, lo slancio operativo ed il conforto di una parola
di incoraggiamento non si sono certo lesinati.
Questo dimostra, a mio avviso che, anche se sussistono a livello
locale delle piccole rivalità che sono più che altro delle caratterizzazioni
di usi e consuetudini presenti da sempre vi è, in fondo, tra tutti noi,
uno stupendo filo conduttore che ci unisce e che ci attrae obbligandoci
a manifestare apertamente quanto di buono e di umano è, in maniera
recondita, presente in noi.
Consideriamo infatti come e quale è stata la collaborazione a tutti
gli innumerevoli interventi che si sono resi necessari e soprattutto come
si è risposto al tacito appello rivolto a tutti noi dal sempre più dinamico
Don Aldo; pensiamoci sopra un attimo e non potrete che concordare
con me quando dico che possiamo essere fieri ed anche un po' orgogliosi
della nostra sana Comunità Parrocchiale.
D'altronde basta entrare nella Cappella dei Penitenti, guardarsi at-
torno, ricordare quali erano le condizioni in cui versava prima e fare un
rapido raffronto per realizzare quanto e come si sia dovuto fare e si sia
fatto nello spazio di pochissimi giorni intercorsi dalla comunicazione
dell'inizio dei lavori di restauro della nostra Chiesa e la celebrazione della
prima Santa Messa nella nuova Sede.
All'inizio il grande problema era costituito dalla sostituzione di quasi
tutti i serramenti che dovevano essere fatti e messi in posa in tempi
assolutamente brevi (le finestre e le porte, ad eccezione della porta prin-
cipale versavano in condizioni pietose), si doveva poi smontare comple-
tamente il palco che era situato all'interno, scrostare le pareti della
navata, ristrutturare completamente il Coro, portare a termine le opere
di muratura e di intonaco, installare ex-novo l'impianto elettrico, creare
un impianto di riscaldamento ed uno di amplificazione e, per quanto
riguarda l'esterno, dare un certo tono al complesso con una buona im-
biancatura e con la fornitura e messa in posa di grondaie e discese.
Non ci sono state delle soste, tutti, chi più e chi più ancora, si sono
veramente prodigati per dare una risposta alle naturali esigenze di una
popolazione che in fondo si muove ed appartiene pur sempre, nella sua
generalità, ad una tradizione di profondi e radicati principi umano-
religiosi; si sono mossi uomini impegnati ed operai, giovani e non più
giovani, donne e ragazze, tutti hanno portato il loro piccolo grande con-
tributo di forze e di pensiero affinché si realizzasse, io penso, non solo
una soluzione ad un problema contingente ma proprio una armonica e
serena collaborazione tra persone, tra esseri pensanti che vivono da tanto
tempo sotto lo stesso tetto, che si vogliono bene, che si stimano, ma, che
per uno stupido principio d'orgoglio, non hanno mai avuto coraggio di
dire al proprio vicino, al proprio amico, ti voglio bene, stiamo il più
assieme possibile, aiutiamoci.
Credetemi non voglio fare del sentimentalismo o quanto meno del
romanticismo, ma penso proprio che, in ultima analisi, tutto quanto ci
ha portati ad una nuova sede di culto (e chissà per quanto tempo lo
sarà), in fondo ci ha permesso di metterci alla prova, di ritrovare in noi

8 —

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Testo Originale Estratto
delle possibilità che credevamo perdute per sempre, di credere a delle
cose che da fin troppo tempo si erano fossilizzate in una attesa snervante
ed a tratti quasi rassegnata.
Oggi ci ritroviamo tutti a godere di una atmosfera così raccolta e
così familiare, quale è quella che ci infonde la nuova Cappella, che ci
sembra ci sia appartenuta da sempre, sembra quasi di vivere momenti
di storia e di fede che infondono uno strano senso di felicità, di sollievo,
di eterea serenità.
Intanto la nostra cara Chiesa resiste sotto i colpi del piccone che
svuotano le sue interiora riportando alla superficie i resti di antiche
ed ataviche tradizioni con l'intento di ridarle la possanza e la sicurezza
di un tempo per mezzo di una imbragatura fatta con cavi, che la ancorino
saldamente, e le auguriamo ancora per tantissimo tempo, a quella roccia
che l'ha vista nascere più di una volta e che, nel corso dei secoli, ha infuso,
negli abitanti che l'hanno circondata, la forza, la perseveranza, l'unità
di sani, cristiani intenti.
C. G.

La chapelle
des Pénitents

10 -

BREVI DI CRONACA

NOSTRO INVERNO
Dopo un autunno piovoso l'inver-
no è stato particolarmente duro: ne-
ve, freddo, vento gelido hanno carat-
terizzato tante e tante giornate.
E' nella norma delle cose e per
molti è stato finalmente «un inverno
come una volta». Dopo la siccità e il
vuoto delle fontane, finalmente un
po' di riserva che fa ben sperare.
Alcuni avvenimenti comunitari
meritano di essere sottolineati per-
chè segnano il ritmo e le gioie di tut-
to un paese.
* * *
NOVEMBRE è il mese dedicato ai
defunti e come al solito tutte le no-
stre famiglie hanno voluto ricordare
i loro scomparsi. La cerimonia dei
Santi è ormai un tradizionale incon-
tro nel nostro cimitero, in cui al ri-

cordo e alla malinconia si aggiunge
la preghiera e i propositi di vita ge-
nerosa.
* * *
IL 4 NOVEMBRE, giorno dei ca-
duti delle guerre, gli ex-combattenti
si sono ritrovati per ricordare e de-
siderare un mondo di pace e giusti-
zia. Durante tutto il mese di novem-
bre il parroco celebra la messa nei
vari villaggi per ricordare tutti i de-
funti: la partecipazione è stata atti-
va e ricca di religiosi impegni.
* * *
Tra novembre e dicembre i nostri
tre gruppi di POMPIERI hanno ri-
cordato la loro patrona S. Barbara;
è stato quest'anno un buon incontro,
ci sembra che la generosità dei pom-
pieri stia ritrovando nuova linfa, il

4 Novembre

- 11


Testo Originale Estratto
che fa ben sperare per il futuro, an-
che là dove sembrava si stesse facen-
do marcia indietro.

S. LUCIA, il 13 dicembre, anche se
la celebriamo in giorno feriale, è an-
cora una festa abbastanza sentita:
speriamo che possa ancora rimane-
re un punto fermo della nostra devo-
zione e dei nostri appuntamenti fe-
stivi invernali.

NATALE
Non è solo un ricordo, ma un rien-
trare in noi stessi e ringraziare Dio
per il meraviglioso dono che ci ha
fatto donandoci Gesù. Sembra che
tutto parli di gioia, di luce, nella not-
te santa. Invece ci sono ancora trop-
pe miserie, troppe angosce e anche
noi che diciamo di conoscerlo non
viviamo come Lui vorrebbe. Tanta
gente ha frequentato le funzioni re-
ligiose per meditare la salvezza di

Cristo. Molti hanno ammirato il pre-
sepio preparato dai nostri giovani;
accanto alla scena del tradizionale
presepio, stupende fotografie e belle
frasi ci hanno ricordato gli impegni
e l'importanza di quella nascita.

*
**

ANNO NUOVO
«Anno nuovo, vita nuova » dice un
proverbio da tutti conosciuto e in
effetti tutti speriamo che sia così, ce
l'auguriamo l'un l'altro, lo desideria-
mo dal profondo del cuore. Ma poi
sentiamo ancora parlare di sequestri,
di rapine, di violenze, di incredibili
episodi di miseria morale e materia-
le. Allora imploriamo, forse impre-
chiamo, ci chiediamo com'è possibi-
le, com'è che nessuno interviene, per-
chè non si fanno leggi più efficaci ...
Tutte domande lecite, ma ognuno di
noi dovrebbe anche chiedersi: io co-
sa faccio nel mio piccolo mondo, co-
sa mi propongo di fare perché le co-
se vadano meglio, perché questo tem-

po che Dio mi dà da vivere possa es-
sere più umano per me e per gli al-
tri?

Non dobbiamo dimenticare che an-
che noi, ognuno di noi è umanità.

Esigiamo giustamente, che i capi
di Stato riescano ad accordarsi su
problemi difficili e delicati che ri-
guardano milioni di uomini e a vol-
te succede che noi non riusciamo a
realizzare nel nostro ambiente di fa-
miglia, di villaggio, di lavoro, un po'
di armonia e di serenità. Esigiamo
che gli altri facciano passi da gigan-
te e noi ci rifiutiamo di fare il passo
da formica.

*
**

MEDICO CONDOTTO

Con gennaio il dottor Caput ha la-
sciato la condotta medica di St-Pier-
re e pur rimanendo tra noi, i suoi

impegni e le sue responsabilità di-
minuiscono. E' giunta l'età della pen-
sione, del maggiore e meritato ripo-
so. Tutta la comunità di St-Pierre è
grata al dottor Caput per quanto in
tanti anni di generoso servizio ha fat-
to tra noi.

Non è retorica dire queste cose per
una persona come il dottor Caput,
anche se il suo carattere schivo e
semplice rifugge da ogni parola di
lode e di riconoscenza. Certamente
non potremo dimenticare la sua de-
dizione generosa e costante, la sua
umile semplicità, accompagnata da
un gran rispetto per i nostri amma-
lati. L'abbiamo visto tante volte ac-
canto ad essi pieno di premure e de-
licatezze, specialmente verso i più
poveri e sfortunati. Che il Signore
sappia ricompensarlo dei tanti sacri-
fici, a noi resta il debito della rico-
noscenza che le parole sanno solo ac-
cennare ma non esprimere.

Sport a Saint-Pier-
re

L'U.S. St-Pierre ha partecipato,
nella stagione sportiva 1976-77, ai
campionati indetti dal settore giova-
nile di Aosta con tre squadre e pre-
cisamente:

1) Giovanissimi (nati negli anni
1962-63)

2) Esordienti (nati negli anni 1964-
1965)

3) Pulcini (nati negli anni 1965 e
seguenti)

La squadra dei Giovanissimi, alle-

nata dal sig. Paillex René, ha conclu-
so il campionato classificandosi al
secondo posto nel girone A. Ha per-
so tre partite (due con il Courma-
yeur, vincitore del girone, ed una con
l'Olimpia), tutte di misura: 1-0.

Proprio nella partita giocata in ca-
sa contro il Courmayeur i nostri ra-
gazzi sono stati sfortunati avendo
colto ben due pali e mancato alcune
facili occasioni.

Attualmente la squadra è stata i-
scritta al torneo organizzato dall'U.

Dopo la Messa
a La Salette

12 —

— 13


Testo Originale Estratto
S. Valdigne ed al quale partecipano
pure le società Robur, Courmayeur e
Villeneuve. Ed è proprio contro il
Courmayeur che i nostri verdi sfode-
rano propositi di rivincita!

Nell'attesa dell'incontro clou del
torneo, i nostri verdi hanno vinto la
prima partita, giocata contro il Val-
digne, con il punteggio di 4 a 0.

CLASSIFICA UFFICIALE CAMPIONATO
(Girone A)
La classifica ufficiale del Campionato
A), al termine di tutte le gare in
seguente.

SQUADRA
(Gir. A)
COURMAYEUR
ST-PIERRE
OLIMPIA
GRESSAN
VALDIGNE
SARRE-CHEZ.
VILLENEUVE (*)
(*) penal. 1 punto

I dirigenti
del Saint-Pierre
con i più piccoli

14 —

« GIOVANISSIMI » 1976-1977
(Girone A)
« Giovanissimi » 1976-1977 (Girone
calendario, andata e ritorno, risulta la

reti
subite punti
5 23
6 18
11 16
23 11
30 6
34 5
38 4

ESORDIENTI

gare
giuoc. vinte nulle perse fatte

12 11 1 -
12 9 - 3 26
12 7 2 3 26
12 5 1 6 10
12 2 2 8 7
12 2 1 9 9
12 2 1 9 11

La squadra ha partecipato per la
prima volta alla disputa di un cam-
pionato e proprio in considerazione
della scarsa esperienza le prime par-
tite furono secche sconfitte.

In queste ultime giornate di cam-
pionato, però, i ragazzi si sono rifat-
ti, battendo il Gressan per due reti
a zero e pareggiando 2 a 2 sul campo
Puchoz con l'Aosta.

Facendo tesoro dell'esperienza ac-
quisita quest'anno, disputeranno un
campionato migliore l'anno prossimo

La squadra
dei giovanissimi

PULCINI

Lo stesso discorso vale per i più
piccini, con la differenza che questi
hanno collezionato una serie di pa-
reggi.

Su tutti emergono Zemoz e Floc-
cari, ma per l'impegno e l'agonismo
dimostrato sono tutti da elogiare.

A due giornate dal termine del
campionato e dopo 8 partite si ritro-
vano al quarto posto con 8 punti in
classifica.

Possono raggiungere il secondo po-
sto al termine del campionato.

C. P.

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Testo Originale Estratto
NUOVI MEMBRI
DEL POPOLO DI DIO

14) Il 15 ottobre è stato battezzato
CARLIN CRISTIAN di Alessandro e
di Cogmein Maria Luisa. Padrini: Car-
lin Marco e Cognein Tiziana.

15) Il 25 dicembre battesimo di
PELLISSIER NATHALIE di Ugo e
di Chabod Anna Maria. Padrini: Pel-
lissier Giorgio e Chabod Maria Luisa

16) Il 26 dicembre è stato battez-
zato CANTELE MARIO di Elio e di
Del Negro Elis. Padrini: Del Negro
Torindo e Villanova Teresa.

1) Il 30 gennaio battesimo di FICO
ANTONIO di Salvatore e di Carvelli
Rosa. Padrini: Belli Bruno e Arnod
Bruna.

2) Il 13 febbraio è stato battezzato
CHAPPUIS ENZO di Pierino e di Bo-
chet Pierina. Padrini: Rumiod Eddy
e Bochet Maria Vera.

3) Il 13 febbraio battesimo di BO-
CHET SANDRA e di Guido e di Mer-
curi Maria. Padrini: Guichardaz Lu-
ciano e Grappein Isolina.
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4) Il 17 aprile è stata battezzata
PERRON NELLY di Adolfo e di Co-
las Nicole. Padrini: Brunier Luigi e
Perron Armanda.

5 e 6) L'8 maggio battesimo dei ge-
melli TRENTAZ CHRISTIAN e SIL-
VANO di Alberto e di Di Donato Mar-
ta. Padrini: Di Donato Antonio, Nir-
ta Antonia, Perrone Antonio e Jorda-
ney Noemi.

7) L'8 maggio battesimo di GA-
SPARI CLAUDIO MICHELE di Raf-
faele e di Chevrere Carla. Padrini:
Chevrere Giuseppe e Favre Elena.

***
NUOVI FOCOLARI CRISTIANI

1) Il 5 marzo si sono sposati DE-
GANI PIETRO e COGNEIN SILVA-
NA. Testimoni: Carconi Anna e Bar-
beris Rodolfo.

2) Il 23 aprile matrimonio tra
MARCOZ RENATO e GARD DENISE
MARIE. Testimoni: Pascal Marcello
e Gard Marcel.

I NOSTRI DEFUNTI

21) Il 21 dicembre è deceduta, al-
l'età di 81 anni, LALE OTTAVIA ved.
Terradura. Dopo lunga malattia, in
seguito ad un brutto incidente, essa
è morta circondata dalle amorevoli
cure della figlia.

Nata in numerosa famiglia, sin dal-
l'infanzia imparò il valore del lavoro
e dei sacrifici. La perdita di un fi-
glio e del marito, aumentò il baga-
glio delle pene, che seppe fino all'ul-
timo sopportare con tanto generoso
coraggio.

1) Il 10 gennaio è deceduta LA-
NIER ROMILDA di anni 79. Da anni
ormai la sua salute era malferma ed
un improvviso aggravamento in po-
chi giorni l'ha stroncata. Data la po-
ca salute usciva raramente e la com-
pagnia del marito e dei nipoti erano
conforto e sostegno. Donna intelli-
gente e capace sapeva donare a chi
l'amava testimonianza costante del
suo buon cuore.

2) Il 14 febbraio è morto ARNOD
ALESSANDRO di anni 62.

Da tempo la sua salute era malfer-
ma, già alcune volte era stato rico-
verato in ospedale, finché il suo fisi-
co non ha più potuto reagire all'as-
salto del male. Di carattere introver-
so, ha sempre sentito come impor-
tante l'amicizia e l'affetto; la sua vi-
ta non sempre è stata fortunata, ma
sappiamo che solo Dio nei suoi giu-
dizi non fa «preferenze di persona».

3) Dopo lunga e dolorosissima ma-
lattia è morto CHARLES MICHELE
di anni 73, il 22 febbraio. Uomo ret-
to, gran lavoratore, ha sempre vis-
suto dedicandosi con amore e sacri-
ficio al bene della sua famiglia.

La sua fede schietta, senza fronzo-
li, ma anche senza ombra di rispetto
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Testo Originale Estratto
umano, l'ha guidato fino agli ultimi
tremendi giorni. Lascia alla moglie
e ai figli un limpido esempio di be-
ne e generosità.

4) Appena pochi mesi dopo la mor-
te della sua Colomba è deceduto im-
provvisamente THERISOD NATALE
di anni 85, il 24 febbraio.

Sin dalla sua giovinezza aveva do-
vuto sovente lasciare il suo paese per
cercare lavoro lontano. I sacrifici e
le pene non gli sono mai mancati, fi-
no all'ultima dolorosa perdita della
moglie. Il suo carattere molto estro-
verso, mascherava sovente la gran-
de sensibilità e la delicatezza di
cuore.

5) All'età di 86 anni è morto AR-
NOD Umberto il 27 febbraio, dopo
lunga malattia. Padre di numerosa
famiglia ha saputo col suo lavoro e
i suoi sacrifici educare e amare. Era
il vero patriarca che ha sempre sapu-
to tessere attorno a sè i fili di quei
legami familiari che gli hanno sem-
pre permesso di tenere uniti i suoi
numerosi discendenti. Il ricordo del-
la sua lunga vita di dedizione, rima-
ne come un fulgido esempio per quel-
li che l'hanno amato.

6) Il 13 marzo è deceduto BESEN-
VAL INNOCENZO di anni 78. Le sue

18 –

non buone condizioni di salute ave-
vano consigliato in questi ultimi an-
ni il suo ricovero in una casa di ri-
poso. Per tanti anni aveva lavorato
in Belgio come maggiordomo presso
una nobile famiglia. Uomo dal carat-
tere buono e dall'innata gentilezza,
ha sempre amato il suo paese con
quell'affetto di chi deve allontanarsi
per cercare un avvenire migliore.

7) Il 15 marzo è morto FERRERE
ENRICO di anni 85. Come si spegne
una candela, così il bravo Enrico ha
chiuso il suo cammino terreno. Tan-
ti anni di lavoro e di sacrifici nell'al-
ta collina di St-Pierre, hanno carat-
terizzato il suo impegno di vita. Uo-
mo dal carattere mite e dolce, ha
sempre saputo vivere rispettando e
donando i suoi sforzi di bene a quan-
ti l'hanno amato.

8) Il 2 aprile è morta VAUTHIER
M. APOLLONIA di anni 82. Da tem-
po la sua salute era precaria, ma con
l'aiuto delle sorelle fino all'ultimo ha
sopportato coraggiosamente il male.
Sin dall'infanzia, in una numerosa
famiglia, a Verrogne, ha saputo che
per vivere occorre affrontare sacri-
fici e lavoro con quella costanza e
generosità che solo il montanaro di
una volta conosceva.

OFFERTE

PER LA CHIESA

In memoria Jordaney Osvaldo; Meynet
Laurent; N.N.; N.N.; in onore di Papa
Giovanni; Pompieri di Etavel; Campese;
in memoria Cogbein Flaviano; in memo-
ria Eugenio Croux; in memoria Lettry
Marcello; in memoria Ronc Maria; Nas-
sani; in memoria Savoye Attilio; Balac
Felix; Branche Ida; in memoria Lale Ot-
tavia; Beneche-Roveyaz; in memoria Gi-
lardi Francesco; in memoria Longo Lau-
ra; Barmaverain Germano; Savoye Adrien;
Ronzani Fortunato; Gerbelle Pina; N.N.;
in memoria Lanier Romilda; Rossan Ma-
rio; in memoria Ceranto Antonio; in me-
moria Canova Carlo; in memoria Luboz
Marcella; in onore di S. Antonio; in me-
moria Fillietroz Adolfo; Bérard Alfonso;
Travaini; in memoria Arnod Alessandro;
in memoria Martin Aline; Besenval Pie-
rina; Oreiller Lorenzo; in memoria Char-
les Michel; Cremaschi Micotti Ernesto;
Pomperi Rumiod; N.N.; N.N.; Cogbein
Enrico; Jacaccia; N.N.; N.N.; Rumiod To-
nino; in memora Challancin Enzo; Theri-
sod Camilla; Chappuis Pierino; in memo-
ria Martignene Valentina; in memoria La-
le Demoz Emerico; in memoria Vallet
Rosa; in memoria Besenval Innocenzo;
Vironda-Gambin; Cabraz; Fenoil Tobia;
Domaine Renato; in memoria Paillex Mar-
cello; Savoie-Bonin; Charruaz Ivonne;
Bannard; N.N.; per grazia ricevuta; in
memoria Bochet Modeste; in memoria
Arnod Umberto; Linty-Fenoil; Paillex Ro-
mano; in memoria Bochet Mirco; in me-
moria Fenoil Arturo; in memoria D'Urso

Carolina; in memoria Rosaire Giuditta;
Padre Lale Gérard; in memoria Vauthier
Apollonia. Totale L. 1.065.000.

PER IL BOLLETTINO

Belli-Dayné; Jordaney Osvaldo; Meynet
Laurent; Terradura; Caccamo; N. N.; N.
N.; Loropiana; N. N.; Barmaverain Pieri-
no; Campese; Domaine Lea; Rosset-Che-
ney; Lettry Marcello; Paillex Andrea; Mo-
randi Sebastiano; Nassani; Savoye Sera-
fino; Obert Lindo; Branche Arturo; Gi-
lardi Dino; Dayné Italo; Savoye Adrien;
Ronzani Fortunato; Gerbelle Pina; N. N.;
Rossan Mario; Lavit Augusto; Paillex Mar-
cello; Cogbein Mario; Fillietroz Elso;
Joyeusaz Maria; Pallex Romano; N. N.;
Ocleppo; Motta; Bérard Alfonso; Bele-
gotti; N. N.; Lucianaz; Lale Demoz Guy;
Besenval Pierino; Micotti Ernesto; Luboz
Maria; Berthod Aldo e Liliana; Boverod;
N. N.; Chiantelassa; Charles Michel; Co-
gnein Enrico; Therisod Camilla; Ferrere
Giocondo; Obert Virgilio; Cortiana; Lale
Murix Ottino; Luboz-Neyret; Jocallaz Giu-
seppe; Pallais Luigi; Ronzani Anna Maria;
N. N.; Sorelle Persod; Carrel; Lale Gerard
Vincent; Chappuis Massimino; Campese;
Arnod Alfredo; Belli-Centoz; Perruquet
Lino. Totale L. 434.000.

PER L'ASILO

In memoria Lettry Marcello; in memo-
ria Cogbein Flaviano; in memoria Balac
Jeanne; fratelli Ceriano; in memoria Sa-
voye Attilio; Savoye Pierre; Bérard Al-
fonso; N. N.; Belli-Centoz. Totale Lire
170.000.

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Testo Originale Estratto
Il 26 giugno, l'inaugurazione
del "Centro della Comunità,,
di Magnano in Riviera

- Un pellegrinaggio di amicizia e fraternità -

Il «CENTRO DELLA COMUNITA’» di Magnano in Riviera è sul punto di essere
finalmente terminato.
Le sue caratteristiche tecniche già sono note ai nostri lettori: si tratta di
un prefabbricato con pilastri e capriate in acciaio, con serramenti parte in legno e
parte in alluminio, con pavimenti in marmettoni levigati, con intonaci interni e
esterni tinteggiati al civile. La costruzione è di natura antisismica e di sicura e
lunga durata. Le dimensioni sono state calcolate per rispondere alle esigenze di
un paese che conta 1200-1300 anime e coprono un'area di 304 mq.
Il Centro comprende un vasto salone che servirà per il culto, certo, ma anche
per altre riunioni di ordine culturale, sociale o assistenziale a seconda delle ne-
cessità della comunità, e di tre camere più i servizi; è munito dei regolamentari e
necessari impianti idrici, elettrici e di riscaldamento.
Detto «CENTRO DELLA COMUNITA’», si sa, è offerto dalla nostra Diocesi
alla Parrocchia di Magnano con la quale ci siamo gemellati subito dopo il terremoto
del 6 maggio 1976.
L'INAUGURAZIONE UFFICIALE del Centro è fissata alla DOMENICA 26 GIU-
GNO 1977; per la circostanza scenderà a Magnano il nostro Vescovo che benedirà
i locali e consegnerà le chiavi del Centro della Comunità al Parroco don Secondo
Miconi e al «Comitato» che ne assumerà la responsabilità di gestione.

Pensiamo che NUMEROSI VALDOSTANI vorranno ugualmente recarsi a Magnano
in Riviera, in quella felice circostanza, in particolare quanti hanno lavorato, in
qualità di volontari nel Friuli e quanti sentono più vivi i legami di FRATERNITA'
e di AMICIZIA che uniscono la nostra VALLE con le popolazioni del FRIULI.
Per favorire questo INCONTRO FRATERNO la Caritas Diocesana organizzerà
un vero e proprio PELLEGRINAGGIO DI AMICIZIA E FRATERNITA' con un pro-
gramma che si articolerà così:

SABATO 25 GIUGNO
Partenza da Aosta in pulmann alle ore 6. Arrivo a Udine verso le ore 15.
Sistemazione per il pernottamento; visita facoltativa alla Città e ai paesi
sinistrati del Friuli.

DOMENICA 26 GIUGNO
Benedizione del Centro della Comunità; Messa concelebrata dal nostro Ve-
scovo, dall'Arcivescovo di Udine, dal Vescovo di Pinerolo, dai Sacerdoti
Friulani e Valdostani presenti; consegna delle Chiavi da parte del nostro
Vescovo. Dopo la Messa e nel pomeriggio: incontro fraterno con la popo-
lazione.

LUNEDI' 27 GIUGNO
Visita al Mausoleo di Redipuglia e ad Aquileia; rientrando in Valle, sosta per
la Messa al celebre Santuario di Sant'Antonio a Padova. Arrivo previsto ad
Aosta verso le ore 22.
Le iscrizioni per detto PELLEGRINAGGIO DI AMICIZIA E FRATERNITA' si ri-
cevono presso la Curia Vescovile o presso i singoli Parroci della Diocesi.

Sarà così
il
«Centro della
Comunità »
di
Magnano
in Riviera

20 —

Qui due "chalets" offerti dalla nostra Valle ai senzatetto di Magnano; le famiglie che li
abitano ne sono quanto mai soddisfatte, i "chalets" hanno resistito perfettamente al lungo
e crudo inverno.

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Testo Originale Estratto
Il Giovedì Santo nella Cattedrale di Aosta

Da alcuni anni a questa parte, per espresso e vivo desiderio di S.E. Mons.
Vescovo, il Giovedì Santo viene celebrato, nella nostra Diocesi, con un fervore
edificante e con una partecipazione di clero e di fedeli eccezionali, perfettamente
degni e consoni ai Misteri che il giorno ricorda: primi fra tutti, l'istituzione del-
l'EUCARESTIA e del SACERDOZIO CRISTIANO.

Per la circostanza si dà convegno nella Cattedrale, chiesa-madre della Diocesi,
la quasi totalità del Clero Diocesano e Regolare della Valle che concelebra col
Pastore della Diocesi e rinnova le promesse di fedeltà a Dio, a Cristo e alla
Chiesa fatte, individualmente e personalmente, nel giorno dell'Ordinazione Sa-
cerdotale.

Gli Istituti Religiosi, le Associazioni Cattoliche, i fedeli stessi, si uniscono
volentieri e in numero ad ogni anno crescente, a questa concelebrazione, rinno-
vando, essi stessi, i loro impegni di fedeltà a Dio e alla Chiesa a seconda della
loro particolare vocazione cristiana e di apostolato e ringraziando Dio dei doni
supremi dell'EUCARISTIA e del SACERDOZIO.

Più che mai in quella circostanza aleggia nel tempio di Dio e si ripercuote
nei cuori dei presenti l'invocazione e la preghiera che Cristo fece nell'ULTIMA
CENA:

« CHE SIAN TUTTI UNA SOLA COSA COME TU SEI IN ME, O PADRE, ED IO
IN TE; CHE SIANO ANCH'ESSI UNA SOLA COSA IN NOI AFFINCHE' IL
MONDO CREDA CHE TU MI HAI MANDATO ».
(Giov. XVII-22)


... ut unum sint!.,,

Il Pastore della Diocesi pronunzia l'omelia...

Qui si riconoscono, in primo piano, il Can. Perruchon e
Mons. Edoardo Brunod che celebrano le loro Nozze d'Oro
Sacerdotali...

Nel presbiterio della Cattedrale, il Giovedì Santo 1977; attorno al Vescovo circa 130-140
Sacerdoti; davanti all'altare, nel centro della navata, il seminarista Michele Ottin
che verrà ordinato al Diaconato.

Il novello Diacono Don Michele Ottin in due momenti dell'Ordinazione.

22 —


Testo Originale Estratto
D'un clocher
à l'autre
Le 11 du mois d'avril le Seigneur rap-
pelait à Lui l'âme de Mr l'Abbé Germain
Hérin, natif de Valtournenche, ancien cu-
ré de La Magdeleine et professeur dans
les écoles moyennes de Châtillon et St-
Vincent, à l'âge de 51 ans.
Nous lisons sur son image-souvenir :
« Per crucem ad lucem »
« Par de longues années de souffrances
- acceptées très courageusement - dans
l'adhésion joyeuse à la volonté du Père
- sur l'exemple du Christ qui a sauvé
le monde par la passion et la mort - en
union d'amour à la Vierge debout au
pied de la croix - il a vécu pleinement
son sacerdoce et sa vocation d'édifiante
sainteté ».
Du haut du Ciel qu'il intercède auprès
de Dieu pour sa famille bien-aimée et
pour sa paroisse, pour notre Diocèse et
pour l'Eglise universelle.
***
NELLA CARITAS DIOCESANA
La nostra Diocesi ha raccolto la somma di L. 3.000.000 in favore delle
popolazioni della ROMANIA così duramente colpite dal terremoto.
Questa somma è stata fatta pervenir tramite la Caritas Italiana e Inter-
nazionale sui posti sinistrati.
Essa è destinata (con altre offerte) « ad un programma di ricostruzione
in favore della cittadina di ZIMMICEA sul Danubio, che contava prima del
terremoto 15.000 abitanti e che è andata distrutta per l'80%.
Il programma prevede la ricostruzione dell'ospedale, di abitazioni, della
scuola materna, l'acquisto di ambulanze e aiuti vari ».
Bolettini Diocesani Parrocchiali editi a cura del Vescovo d'Aosta (Art. 2 - Concordato). Gli ar-
ticoli pubblicati sul presente Bollettino possono essere riprodotti con l'indicazione della fonte
« Si le grain de froment ne meurt
pas, il demeure seul; mais s'il meurt, il
porte beaucoup de fruit » (Jean XII,24).
***
Le dimanche 17 avril la paroisse d'Ayas
a salué dans une touchante et très una-
nime manifestation d'affectueuse sympa-
thie et de vive reconnaissance Mr l'Abbé
Alexis Letey qui va quitter cette paroisse
où il a œuvré, en qualité de vicaire d'a-
bord, de curé ensuite l'espace de 36 ans.
Mr l'Abbé, Commandeur Letey qui a
été nommé Chanoine de l'Insigne Collé-
giale de St Ours fera son entrée dans sa
nouvelle charge le dimanche 8 du mois
de mai, à 18 h. 30.
***
La Paroisse d'Ayas accueillera d'autre
part son nouveau curé en la personne de
Mr l'Abbé Robert Favre, ci-devant curé
de St-Oyen, le dimanche 15 mai.
Nous l'accompagnons de nos vœux les
meilleurs.
***
Mr l'Abbé Quinto Ceriano sera le nou-
veau curé de St-Oyen.
Nous nous en réjouissons avec cette
sympathique et si pieuse paroisse et nous
formulons pour son nouveau Pasteur nos
souhaits les plus sincères et les meil-
leurs.
Par contre les soins de l'ancienne et
glorieuse paroisse de St Rhémy sont con-
fiés à Mr l'Archiprêtre Lucien Perron,
curé d'Allein.
Alfa confezioni
Viale Partigiani n. 16
AOSTA - Telefono 32238
Da oggi, nei nostri reparti, la
primavera costa ancora meno.
VI SUGGERIAMO AD ESEMPIO:
PER UOMO: Abiti lana da L. 45.000
Pullovers da L. 4.500
Camicie da L. 6.500
PER SIGNORA: Abiti lana da L. 19.000
Camicette moda da L. 7.900
Gonne lana da L. 12.500
PER RAGAZZO/A: Pullovers da L. 2.900
Gonne lana da L. 5.500
Completi cerim. da L. 21.500
... E PER IL VOSTRO TEMPO LIBERO:
Giubbetti jeans da L. 12.500
Pantaloni jeans da L. 9.900
Spendere di più non è necessario!
INGRESSO LIBERO