Disputa Legale sui Diritti Idrici del Rio d'Homenet, Valle d'Aosta (1880-1899)
doc legali cause irrigazione-acqua1731-1909+ atti 1971 111 pag.pdfIl documento complessivo documenta una complessa e prolungata disputa legale sui diritti di utilizzo e distribuzione delle acque, principalmente dal Rio d'Homenet, che ha coinvolto i consorziati e gli abitanti delle frazioni di Verrogne, Homenet, Lombellum/Combebellein e il Comune di Saint Pierre. La controversia, attiva tra il 1880 e il 1899 con radici in documenti fin dal 1731, vede spesso Pailler Napoleone come convenuto contro altri proprietari. Il fascicolo è composto da estratti catastali, verbali di udienza, interrogatori, dettagliate testimonianze sull'uso storico e le pratiche di irrigazione, atti di notifica, sentenze di primo grado e di appello, memorie legali e atti notarili. Le dispute vertevano sull'appropriazione indebita di acqua, l'interpretazione di antiche consuetudini e regolamenti idrici, la competenza giudiziaria, la ripartizione delle spese legali e la gestione di beni comuni, inclusi quelli di una cappella.
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ve Martinet Vocato e Procuratore Extrait du Cadastre de la Commune 7/7/1892 De Saint Pierre de partie de la colonne De Jourdan, Joseph Alexis que Michel, Jean à fol: 419 Nº? No du Cadastre: 8387 Pré à Pierre Rochie 461.3.2.1 8396 ij. 133 "12$" 8401 partie ij. 111 "10$" 8683 ij. à Mareque 110 "15$" 8684 ij. " " 33"9"42" 8686 ij. " " 40"9"gh" 8687 ij. " " 140"11"28" 8688 ij. " " 75"14"6" 8689 ij. à Cte. Jean Suchelles 725 "15"10" 8691 ij. " " 365"5"2" Total 2386.23$" Sur le montant ci-contre de Au 23,28 ccs d'afferment, l'impôt Du à l'Etat serait de 1.34 cts. Le present extrait sera sur timbre legal est certifié par le soussigné conforme au Cadastre de la Commune de St Pierre En quoi, Fait Pierre le 7 Juillet 1892. L'archiviste Cadastral
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ve Martinet vocato e Procuratore Extrait du Cadastre de la Commune de Saint Pierre, et particulièrement la colonne de Paillée Pierre Joseph, fils Jean et Nicolas a fol.° 625 No. 890 Apis du Cadastre: 8382 ½ Pré au Bureau 8388 à Paillée Rouge 124 8392 à Paillée 283 Sur ce montant l'impôt à l'abonnement principal dû à l'État serait de Fr. 1.29. Le présent extrait délivré sur timbre légal est rédigé par le soussigné conforme au Cadastre de la Commune de Saint Pierre. En foi, Saint Pierre le 17 Juillet 1892 La Branche Cadastraire
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Questi si è residuto fatta autentica copia Autorità Della Corte e sua Sentenza al nominato Pailler Napoleone Di Michele Giuseppe pure residente in St. Pierre Immediatamente in piena fede Della copia della presente atto alla sua residenza e Dimora in S. Pierre di Cantonandola a mani Della sua Sorella Pailler Maria Rosa a domicilio in S. Pierre e non avendo rinvenuto il detto suo fratello Piller Napoleone in persona p. fede S. Stierley
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Avv. Martinetti Avvocato e Procuratore Aosta R. Pretura di Aosta. Verbale di risposte ad interrogatorio della causa civile Di Pailler Pietro Giuseppe fu Giovanni e Nicola Christille Luigi fu Pietro Felice Jordaney Giuseppe Colombo fu Michele Giuseppe tutti residenti e elettivamente domiciliati in St. Pierre, personalmente comparsi ed assistiti dall'Avvocato Martinetti attori Contro Pailler Napoleone di Michele Giuseppe residente e elettivamente domiciliato in St. Pierre, perso nalmente comparso ed assistito dall'Avvocato Turbel e Augusto. Li L'anno mille ottocento novantadue e il dì quattro Novembre ore tre pomeridiane in Aosta nella sala delle pubbliche udienze della R. Pretura Mandamentale: Avanti in noi Avvocato Liberale Giarelli Pretore applicato a questa R. Pretura assistito dall'Aff. Cancelliere lì giurato infrascritto. In seguito a menzione fissatasi per questo giorno ed ora come da Ordinanza di questo Uff. 4/11/1892 pronto per il nullo (quando incomincia la notte o l'ora qui)
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ave Martinet Avvocato e Procuratore Aosta. Pailler Pietro Giuseppe, fu Giovanni Nicola; Christille Luigi, fu Pietro Felice; Jorbaney Giuseppe, colessè, fu Michele Giuseppe, residenti e domiciliati in S. Pierre, ove eleggono domicil lio, attori, comparsi in persona, assistiti dall'avvocato Martinet Contro Pailler Napoleone, fu Michele Giuseppe residen te e domiciliato in S. Pierre, non venuto personalmente comparso, assistito dal Sig. avvocato Darbelley. Comparve le parti sopra indicate fossesi giorno d'ora per l'esaurimento delle prove testimo niali ammesse con sentenza 23 maggio 1885 di questa Pretura interlocutoria.- Il Pretore Fissa per delibere, pronunciando su quel la nell'interesse degli attori, l'ora 12 del giur no 1894.- Letto, confermato e sottoscritto presente alle parti come sopra. Firm. G. Patella - Rivierò V. Cancelliere. R. Pretura di Aosta. 22/2/1894 Verbale d'esami testimoniali in materia contra riaria nell'interesse degli attori. Nella Causa Civile di Pailler Pietro Giuseppe fu Giovanni Nicola; Christille Luigi, fu Pietro Felice e Jordaney Guise ppe colassè, fu Michele Giuseppe, tutti resi denti e domiciliati in S. Pierre, attori, comparsi personalmente, assistiti dall'Avv. Martinet contro Pailler Napoleone fu Michele Giuseppe, residen te e domiciliato in S. Pierre, non venu to personalmente comparso, assistito dall'Avv. Darbelley e Augusto. L'anno mille ottocento novantaquattro il ventidue febbraio, ore undici antimeridiane in Ao sta, avanti il Sig. Pretore Dottor Patella ed il Vice Cancelliere Riviera O. da due. In seguito a verbale d'esami, si presenta, dalle parti, a procedere a quelli in materia con traria nell'interesse degli attori, sono comparse come sopra le parti. Gli attori premonitori e in dell'inferimento, i quali premoniti a sensi dell'art. 226 del Cod. di proc. civile.
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si ritirano dalla udienza, rimanendo uno solo dei miei; il quale ripete la formula seguente: Giuro di dire la verità e non altro che la verità. Daniele interrogato sulle sue generalità e analoga- mente risponde: Sono Pierre Ambrogio di Luigi d'anni 42, pa- dre residente a Jussieu, analfabeta – suo tu- tore, come di certa minorenne Salé Dineg Severino, e d'allora più tutore della già Isidora d'Homenet e suo padre, pure avente di tale minorenne. Il convenuto chiede che siano sospesi per ora gli esami instanziati perché gli attori gli chiedono presentata la nota dei testi che intendono far sentire e sia infine che sia in grado d'assumere tutte le informazioni opportune o di essere in grado di obbiettargli i singoli testi. Delle deduzioni che non può fare nella seduta odierna non aven- do i mezzi sufficienti per tali informazioni. Osserva inoltre il Dottore Pierre sia interessato come utente dell'acqua del rio d'Homenet, di guisa che gli sarebbe parente l'uno che ha interesse nella causa. Per questi motivi gli obietterebbe all'attore. Cesare Martinet Avvocato e Procuratore Aosta a sospetto e s'oppone alle sue condizioni. Gli attori si oppongono alle istanze avverse, e sostenendo di non aver minimamente temuto in questi esami di Pretura gli obblighi che loro si vorrebbe imporre, e dimostrato dai precedenti esami di questa stessa causa da parte dell'avversario e dalla prova più insistita di il preteso interesse che si oppone ai testi di questo e degli altri loro testi, per essere o lo- ro parenti o interessati, anche essi al rio d'Ho- menet – chiedono l'immediata prosecuzione degli esami. Il convenuto osserva che se prima degli esami non diede la nota dei testi che intende far sentire non se gli fu richiesta. E se per regola avanti il Pretore non può esser presentata la nota nei 3 giorni. Della Corte di Cassazione di Piemonte, alla quale è uniformata questa Pretura colla legge 6 giugno 1893, ha stabilito che se innanzi al Pretore non è necessario la nota di testi è fatto in ogni esame prima della audizione la parte contraddittoria pre- sentare i testi da lui si richiede la notizia di quei nomi cui vengono presentati i testi che non si conoscono.
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ad insufficiente cautelare ed addurre i motivi di sospetto e che voglia prendere informazio ni od anche chiedere un rinvio. Gli attori affrontano il convenuto la data dell' la intenzione per sentire, che sono tutti DD.ii Perron e spettanti al convenuto; che per alcuni di loro potrebbero mancare o di insufficiente cogni zioni; il necessario rinvio di questa esami per l'audizione di tutti questi numerosi testi DD.ii. dei pervenienti giuris all'avversario di assumere riservandosi di produrre il diviene di questi. D'accordo delle parti si udirono per ora l'audi zione del Teste viene introdotto il teste Cristille Ambrogio, fu Giuseppa Antonia Vanni nato e residente in S. Pietro, alfabetato nel resto indifferente. Il convenuto riserva d'obbieta re il fatto il quale dice Giuro di dire tutta la verità e non altro che la verità. Int. Pol. Per cinque anni locatario di beni che provenne dell'acqua del rivo d'Hommenet, ap partenente ai Perreri. Questi esposero aver dato a quei di Verrogne prendevano l'acqua del rivo quando cadeva la notte e vale a dire quando il sole scompareva dalla sommità delle alpi; così che la coda d'acqua del Cesare Martinet Avvocato e Procuratore Aosta rivo per quei d'Hommenet continuava per fino a quando il sole non riappariva per circa un'ora. Dopo che l'acqua era stata fatta dal locatario di Giuseppa Perron per Verrogne degli uni disse che prendesse l'acqua del rivo d'Hommenet al tramonto del sole senza aggiungere altro; ciò la pren deva per quando il sole scompariva dalla sommità alpi; così prendeva il DD.ii. della punta o meglio la delle alpi dalla 7 1/2 alle 8. ma durò senza qui del sole senza nulla poter precisare; osservava non si è detto di Verrogne e di prima la prende la gente e perciò che alcune volte l'acqua veniva per poterla godere la si va a prendere un po' prima. detto confermato e sottoscritto Firma Cristille Ambrogio e D.ella Riviere V. Cancelliere. Introdotta l'altra testimonianza. Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Int. Pol. DD.ii. Sono due Alessandro fu Giò Mar tinet. Vanni Sebastiano nato e residente alfabetato nel resto indifferente; dal DD.ii. Per rer è proprietario di una cascina al di sopra di Verrogne per aver di già tenuto in affitto due anni in Verrogne e da Hommenet. Espose affermare che sempre prendeva l'acqua del 20 testi Due Alessandro fu Giò martinet. Vanni
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a prender l'acqua del rio d'Homeno al cader della notte, cioè quando il sole era tramontato dappertutto, e che quelli d'Homeno si lamenta- vano quando qualcuno di Verrogne a- vean preso l'acqua un po' prima, ma non mai alcuno si lamentò. Letto, confermato e sottoscritto. Firm. F. Duc Alexandre-Talibella-Borioli e V. Cancelliere. Introdotto altro teste disse: giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Sub. Pot. Sono Luboz Brijio di Pantalone, di anni 38, nato e residente in St. Pierre alfabetà, nel re- sto indifferente. Int. E. P.D. Lui abitò a Homeno dal 1881 al 1888 e mi servii dell'acqua del rivo d'Ho- meno. L'avea informato che quelli di Verrogne prendevano l'acqua poco più poco meno al cader della notte. Una volta volle andare a protestare di riprendermi l'acqua perché quelli di Verrogne me l'avevan preso che era ancora il sole. L'acqua veniva poi da Homeno fino a notte, tanto che dovetti io stesso a voltar l'acqua a Verrogne perché essendo già finito il mio turno e quelli di Verrogne la volevano no. E' vero, come sudetto gli attori che avevano al martedì il turno dell'acqua dalle 20, però difficilmente mi lasciava godere l'acqua fino alla fine del turno. = Int. E. P.D. Qualche volta noi mi facevam prendere l'acqua prima del tempo p. es. prima dalle 6 del sole illuminava ancora pure il villaggio di Verrogne, come pure consentiva quel di Verrogne e la tenni fino a notte. Letto, confermato e sottoscritto. Firm. F. Luboz Brijio Giuseppe e Talibella-Borioli e V. Cancelliere. Introdotto un altro teste disse: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Sub. Pot. Sono Chenal Giovanni e Antonio fu Gio 48 talone, di anni 40 nato e residente in St. Pierre alfabetà come co-proprietario dei fondi Giuseppe, nel resto indifferente. Int. E. P.D. Nel 1852 fui ad Homeno domestico presso Pailler Giovanni di Storta, padre dell'attore Pailler e posso attestare che ricevevamo sempre dell'acqua d'Homeno e che alcune e che alcune volte dovevano andarla a vol- tare noi perché quei di Verrogne non la prendevano. Però n-intendendo quando il sole è coricato dappertutto. fui Gio Pantalone 40 e Gios Antonio fu Gio Pantalone
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Sotto confermato il sottoscritto Firm. Giannantonio Tabella Rovoro voio V. Cancelliere:- Introdotto altro test deve dire giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità che Pedrini Caterina fu Gio: Battista Vanini, 43, nata e residente a S. Pieve, nubile, nel resto indifferente.- Int. P. Red. Fin dal 1881 serviva Homenet e per di quelle prima di gocciolare all'irrigare di gocciolare ad Homenet sino alla sera e pote vano essere le 8 o 8½. Una volta anzi riandò che avendo quello fatto non avendo quelli di Verrogne voltato l'acqua andai io stessa a vol tarla. Quei di Verrogne prendevano l'acqua quan do la volevano ed illuminava il punto. Sotto confermato il sottoscritto Firm. P. Balar Ambrogio Tabella, V. Cancelliere.- Introdotto altro test deve dire giuro di dire tutta la verità e non altro che la verità che Sono Beder Ambrogio Giuseppe Ambrogio Semoz Giuseppe Gianni, 73, nato e residen fu Luigi, alfabetà, il convenuto da Luigi Giuseppe - batta il teste anche la figlia del teste d'intende. L'Homenet. Int. P. Red. Finch 1852 prestita a Homenet e poi più di nuovo l'affittavano 1864 e pos attestare che quei di Verrogne prendevano l'acqua L'Homenet più presto o più tardi di quando si faceva notte. Quella quando si faceva accadere un lume [quando] una volta nel 1864 mi fa presa l'acqua da quei di Verrogne alle 2 pomeridiane, e siccome a casa mia Dormiva e non vi era alcuno che si alzava a voltare l'acqua quelli di Verrogne specialmente per irrigare patate pren devano l'acqua un po' prima, ma non si guar dava tanto poi voltato e nello stesso pure si dovette andare a Homenet a voltare l'acqua perché già essendo notte quei di Verrogne non la prendevano. Già mio padre sempre mi dice va detto che quei di Homenet avevano l'acqua l'acqua fino a notte. Sotto confermato il sottoscritto Firm. P. Balar Ginoz Ambrogio Tabella Rev. V. Cancelliere Venne quindi introdotto un altro testi mone il quale interrogato sulle sue gene ralità risponde: Sono Balar Giuseppe Giuseppe Gianni
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1º teste Bedan. 14 incomunicabile dell'Uffizio d'Acqua, nato di Gineggio. Follearyo 1880 - alfabeta residente in S. Puerre. Il detto teste non può essere sentito con giuramento ma per semplice dichiaramento a sensi dell'art. 226 Cod. Proc. Civile. Sotto Pei, I. Ricordo che nel 1880 andai con certo Ballan Ambrogio a vedere perché avevano tolto l'acqua d'Homena prima del tempo benché il sole già fosse sparito da Perrone. e non la presi l'acqua la serva di Pailler Napoli ne enoi la riprendemmo a detta attore per fin a notte per riprendere l'acqua. Sotto confermato e sottoscritto Final. Bedari. Joseph. Patella. Piris P. Giancobiere. Quindi Dichiarando gli attori di avere altre testimonianze da esaminare. Il Pretore, per la prosecuzione degli esami contrarij oggi comunicò prima le parti dal 5 Felleago 1884, se si trattò. Conf. Civº. Piem. P. Pailler. Pietro Giuseppe. Giordaney Alessio Patella e Napolone Patella - P. Piem. V. Cancellare. Verbale di continuazione degli esami in materia contra interesse degli attori. L'anno mille ottocento novantatre li cinque marzo ore nove. In asta della Regia Pretura Mandamentale avanti il Signor Pretore Vittorie Patella assistito dal Vice Cancelliere Peirino P. Alessio. In prosecuzione degli esami in materia contraria nell'interesse degli attori, prevenuto certo come da precedente verbale, col quale venne fissato questo giorno ed ora sono comparse le parti tutte in Ditte verbale nominate. Gli attori dunque presentano testi infrannominati che promettono il rispetto dell'art. 226. Cod. Proc. Civ. e molestate sobrano dalla sala Udienza. Primario di ssi uno, che giura ripetendo le parole. Giura di dire tutta la verità e non altro che la verita`. Quindi int. sulle generalita` Pi. Lono Ghinal. Pietro fu Michele Luigi di anni 81, nato e residente a S. Pirre, alfabita, nel resto indifferente.
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Int: R:d: Domestico per un anno presso Penville Giugl, che fu Sindaco allora Di S: Pierre e Dandoni le occorrenti Distinzioni pel servigio mi disse di prendere l'acqua dal rio d'Hormonet, ora che il sole fosse scomparso dalle sommità della montagna. Il Penville è proprietario a Verrogne. Difatti presi l'acqua al rio d'Hormonet quando il sole scompariva dalle mon tagne. Non feci attenzione quel che facevano gli altri. Diverse volte andai io a prender l'acqua e quando era il padrone dava l'or dine a me, Diverse volte eran andate dal rio Domestico? Letto Confº e sottº solo dall'Uffº in non è avvallato il testo – Test: 1º Faldella Paolo V. Cancelliere – Introdotto altrò Test: Gio Batta Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Int: R:d: Sono Gognin Francesco Gerola mo, fu Gio Francesco, d'anni 52, nato e residente a S. Pierre, alfabeta, nel resto in differente = Int: R:d: ebbe l'Idro e fu l'affittarolo di Hormonet coi fin di nuovo negli anni 1892, 1893. e servendomi io dell'acqua dal rio d'Hor menet posso dire che andava tutte le volte eccetto una a voltar l'acqua a quei di Verrogne. Io andava a far ciò quando cadeva la notte ed alcune volte non v'era ancora il sole, alcune volte non v'era più, perché è volto va l'acqua quando avevo finito d'irrigare. Quella volta che io non volli l'acqua si è perche i di Verrogne me la presero verso le 5 della sera. Io andai a reclamarla, me la presi e la tenni fino a notte, senza che alcuno di Verrogne mi dicesse parola. Più volte han pur io a voltar l'acqua, l'avevo il turno d'acqua una volta al mese, credo io abbia avuto l'acqua alla sera cinque e sei volte all'anno. Letto Confº e sottº Test: 2º Gognin Giuliano Di Faldella - Ba vires. Introdotto altrò Teste Gio Batta Marietti - Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità: Dovrà interogato sul le generalità R:d: Sono Gio Batta Marietti, nato Tommaso, fu Pietro Mario, d'anni 53, fu di Gio.
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nato e residente in St. Pierre alfabeta nel sutto indifferente. = In St. Piere a sette od otto anni fa proprietario ad Ho menet sempre mi servii dell'acqua del riss d'Homenet fint'a notte vale a dire sino a che il sole era scomparso anche dalla sommità della montagna. Quando rivendei Li miei beni d'Homenet io misi nel contrat to la clausola dell'uso dell'acqua come d'uso. Una volta mi fu presa l'acqua che an cora il Sole illuminava tutto il villaggio di Verrogne, e credito fosse il Pecher si trovano mo in Luglio od Agosto. Ho anita a rippren derla e trovai due donne che non mi fecero alcuna opposizione e me la tenni per forza a notte, sempre mi occupano di nuovo le due donne a ripprenderla. Letto conf. e sottoscritto Firmato Cale Demoz Tommaso - Talballa Boivio P. Cancelliere. Introdotto il sottoscritto Amendiamo diss. Giuro di dire tutta la verità e null'altre che la verità. In St. Piere, Carlo (sale) di Marzo, anni 54, nato e residente a St. Piere alfabeta, nel sudd indifferente. In St. Piere, Chiappini Pietro fino dal 1869 al 1870, e poii accertare che sempre mi servii dell'acqua del rivo d'Ho menet fino a notte, cioè fino a quando il sole era scomparso dalla sommità della montagna. Rivendei i miei beni si mise la clausola dell'acqua come d'uso. Qualche vol ta io andai a custodire l'acqua perché quei di Verrogne volevano prenderla, pri ma dell'ora, ma mai nessuno me la pre se e la tenni sempre fino a notte. Letto conf. e sottoscritto Firmato Cale Demoy Celestino - Talballa Boi Vero D. Cancelliere. Introdotto il sottoscritto Demoz Gius. Di P. tutta la verità e null'altro che la verità in terrogato. In St. Sono Chiappini Pietro Francesco fu Giò Battista Marvi zio Nicola Danni 63, nato e residente in St. Pierre, alfabeta, nel suddetto indifferente. In St. Piere, fui proprietario ad Homenet dal 1880 al 1881, nel suddetto nom interante. Godevo sempre dell'acqua del rivo d'Home net quando mi spettava il turno fino a
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notte, Una volta mi fu presa da qui di Verrogne prima che fosse notte, e io andai a ripren- derla e non vidi alcuno. Ma la tenni fino a notte, e poi essendo finito il mio turno an- dai a riattarla a voltarlà a Verrogne. Non so poi se io e chi l'abbia presa. Di notte si irri- gava quando l'ora in cui non ci si vede più non solo quando il sole scompare dall'orizzon- te. Quella volta in cui l'acqua mi fu presa, prima che il tempo era ancora giorno, ma non posso dire ne che ora fosse, per chè non avevo orologgi, nè il sole era ancora sull'orizzonte perchè era nuvolo. Io aveva il turno d'acqua una volta al mese alla sera. Letto conf Ferd. P. Pedella, Savovino V. cancelliere. Ho letto tutto l'atto che esso dice: 'Giuro di dire tutta la verità e non altro che la ve- rità'. Io Ferd. Loro Ferreri Ambrogio di anni 42, nato e residente a S. Pierre, alfabeto non ho interesse diretto in cau- sa se non che mio padre è proprietario del bene intende dell'acqua del rivo d'Homme nt. Il Comune mi dice per quanto io fra il tetto a sospetto faceva sorgere la semplice nullità della deposizione. Ind. Poi: noi servi dell'acqua del rivo d'Homme not prima per aver lavorato i beni di mio padre fino al 1880 o 1881 e poi dal 1881 a qui per aver le affittato dai beni di Di Sale, il quale mi com- pra pure dell'acqua quarantadue volte in un turno del pomeriggio dopo le 4, data il giro a not- te. O vale a dire quando non si ci vede più. Accadde diverse volte che qui di Verrogne pren- dessero l'acqua prima dell'ora stabilita ma alcu- ne volte quando vi era abbondanza d'acqua e l'ira però finito d'irrigare ai l'Homme, loro la lascia- va alcune volte invece, altre volte la si andava a riprendere. Poi o di una volta in cui mi fu presa quando ancora il sole illuminava fino a circa la metà le montagne, io andai a ri- prenderla e vi incontrai Mad. Filomena, ma ella Bresson alla quale mossi il rimprovero perchè avesse pre- sa l'acqua prima del tempo e si mi rispose che credeva che qui il comune non ne avesse ro bisogno che la prendesse per quella volta io mi ripresi poi l'acqua e la tenni fino a notte fatta. Ind. Poi: Sono informato per aver visto letto.
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che circa 42 anni fa este bubo ridotto è stato beni dai pascolali. D'Homene a misurare no, e nell'atto capi panalli l'acqua d'Homenet fino a notte fatta. Dell'atto dall'acqua del rivo d'Homene per quell'Homene ricavare divisa in turni di 2 ore ciascuno, cioè per una ripartizione scritta antica, un primo turno va dalle 6 alle 8 antino. Il secondo dalle 8 a mezzo. Il 3° l'830 balle 2, alle quattro. Il quarto dalle 4 alle 6 notte fatta. Debbo osservare che nella ripartizione antica è avvisato, l'istante di quattro ore vale a due dell'8 della giornata per noi. L'ultimo guasto dovea cominciare alle ore 4, e meridiane o fino a notte. Per accordi interi venuti quando gli altri furono divisi in turni. Di due ore ciascuno, e l'ultimo turno fu stato alle 8alle 10 notte fatta. E per compensare quel l'ultimo turno del minor spazio di tempo di due ore alle quattro in causa della variazione della lunghezza della giornata e della minor quantità d'acqua che serra alla sera, si stabilisce che chi una volta aveva l'ultimo turno (o cada della notte) Cesare Martinet Avvocato e Procuratore Aosta in altra volta avesse il primo turno Detta confermato e sottos Firm. P. Ferrierè Ambrogio io V. Cancelliere. – Intra dotta altra testa essa tutta la verità e null'altro Interrogato R.D. Giro Ballacombrogli 14, dallam procurato. Gianni 38. retor residente in Broglio S. Pierre, alfabeto – sono proprietario ed usufruttante dell' acqua del rivo, e non sono però interessato nella causa. – Il convenuto si oppone all'audizione di que sto testo perchè essendo degli proprii Detente dell' acqua del rivo, nè di chi sia pro do incomincia il turni fino per non puo a meno che essere inter Vi si oppone ancora perchè sintura di provare, per teste di a prendere tutte le informaz te testi si potessero far sentire in causa odierna, aggiungendo que tative di accomodamento in ispe ti in causa avrebbe pagato li 200 lire più costo che acquistarsi. Gli attori contestano le allegazioni avversa
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sei e persistono. Il convenuto rinuncia per ora all'incidente d'obblitanza per alterato (illeggibile) a rispetto e riservandosi di proporre quanto crederà opportuno circa la deposizione del teste. Int. P. Ad.: Come proprietario l'Homenet primo accertare che l'ultimo turno dell'acqua tornava, poi che l'Homenet al cader della notte. Ricordo che nel 20 Agosto 1890 essendomi mandata l'acqua... A questo punto il convenuto s'oppone anche il teste sull'ultimazione sentito d'interrogato su fatto specifico non addotto a prova che non siano direttamente contrarii al capitolo dedotto. Int. sub. capitolo: Del convenuto Bad: Che me già dissi l'acqua spettava a quei l'Homenet il primo notte fatto e poi che la prendeva prima e poi l'Homenet andavamo a ricercarla, vedevamo che qua voltava in un prato ma Bailliod era presente con l'assistenza. Ricordo che una volta essendomi l'aggradava che l'ho tenuta perché m'averà presa l'acqua prima del tempo egli m'ha presa dell'orologio dicendomi Cesare Martinet Avvocato e Procuratore che erano le 6. o che quindi l'acqua si rispettava ma gli rispose che non si doveva guardar l'ora, ma che doveva attendere la notte ed egli stesso allora alzata la paratia ripose l'acqua nel rivo l'Homenet. Ritornando poi verso l'Homenet trovai che l'acqua era pure stata voltata in un campo di Bailliod, e che la sera di più si irrigava delle patate; io deviai l'acqua un'altro della in nuovo nel canale l'Homenet e standomi con me Bedar Giuseppe dissi alla vicina se credeva d'aver già diritto all'acqua in quell'ora venisse pure a riprenderla che gli l'avrei data. Ma essa non venne e tenni l'acqua fino alla notte ed andai anziano era a Roberto Bulo. Quanto narrarmi era avvenne il 1° Agosto giorno di mercoledì. E non vi non allora mi trovai in casa. Bailliod Napoleone ancora mi convenuto mi si domanda e nel uno nè l'altro in mia presenza presero l'acqua all'Homenet d'Hopi men andai a dirigere il mio fondo cedendo anzi poi l'acqua come dissi di Berbinico Gulo. Duo erano più l'occhio che i due anzi Detti m'abbiano presi di nuovo l'acqua a parte
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Giussa, io non m'accorsi e non parlai come dissi nè con l'uno, nè con l'altro, neppure avendoli in quel giorno visti. La Ristanza Degli attori fu chiara al Teste la pratica costante accennata dall'avversa rio non gli sia stata esclusa da dichiarazioni fattegli Da abitanti Di Verrogne. Il convenuto s'oppone a tale domanda. Al Beloro. Per risolvere l'incidente rinvia le parti Da martedi prossimo. Gli attori a questo punto rinunciano al l'incidente. Dichiarando gli attori di avere altri testi di citare le parti da se stessis per la prosecuzione degli esami. Sotto compito nell' Foma B - Bolbec - Sottop: Balbec Sotto Giuseppe - Gualtiero Antonio – Solero La polena - Pailexetti - Primo V: Cancelliere. In prosecuzione Degli esami testimoniali stamane non comparse e comparve le parti come sopra avanti Il Sig. Pietro Debord e Vittoria Rabella Dall'V: Cancelliere Primo Meclardo nella Re. Pitura Dichiarata alle ore 15 Del 5 Marzo 1891. Gli attori presentano testi nominati che per moniti a sensi dell'art. 226 del Cod. si vogliono ritirare, resta di essi uno che dichiara tutta la verità e nulla altro che averlo esaminato interrogato sulle generalità. Per Gio Antonio sempre nominato, fu Gio Antonio Collari Giuri e residente in S. Pierre, non interessato però nella causa. – Il convenuto obbietta il testo a sop ravaluta obbietta il testo e sopratutto perché in teressato e si riserva di impugnare la nulli tà del suo esame. Int. P. Sott. di avere che oggi come utente del rivo D'Homenet il suo turno d'acqua causa sempre coll'idea promessa di quin to sono affatto disinteressato poter interveni il momento miei termini il turno alla sera. del 1880 – 81 – 82 sui catasti Degli eredi di Gualtiero, Ione, Maria e Elena un tale qualità usano l'acqua del rivo D'Homenet sendo i beni locati Dalla frazione D'Homenet Io avevo il turno d'acqua dalla parte alla fine del turno e posso dire che sempre mi servii dell'acqua fino all'anno Una vol ta l'acqua mi venne prima del termine
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ed essendo andata alla derivazione vedi ch'era stato voltata la carta di Aquel Giovanni Utente di Ver= rogne egli appuna mi dixe che vede alla fuga: lo presi l'acqua e la tenni per fino a notte. Quando sorpresi il Signor Gerola appuna com= paris dal villaggio di Verrogne era nel tempo in cui si erano tagliati i primi fieni. Il turno d'acqua per Homenet in forza d'an= tico regolamento Di 11 ore diviso in 4 quarti? Dal le quattro del mattino al far della notte. Letto confirmò e sottoscritto Tim? Ballar Giuseppe Somatto Patella Privero D. Cancelliere. - Introdotto un altro testo disse: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. In fede, 16. Brancia Gnuo. Son? Brancia Maria Genoveffa, di Pietro Luigi, ranni Gnuo. moglie di Brancia Pietro Francesco, d'anni 54, affi - nata e residente in 6: Ripe - alfabetta Son? Utente Di rivo d'Homenet. Il convenuto oppose o a sospetto la teste riservando si di eccepirne la nullità della sua deposizione, poi motivo di cui sopra. Int?? P.D.: Era nel 1862 abitata Verrogne nel come l'acqua del rivo d'Homenet per quelli di Verro= gne non è debilita, ma l'ha chiusa prendendola. primo, e non essendovi ora fissato il comincia= mento del turno di Verrogne non occorreva molte volte che si andasse a prender l'acqua di Delrivo anche prima che incominciasse la nostra per poter servire. Diverse volte Danzò avendo preso l'acqua prima del tempo la rimisi per non incorrere in qualche per paura d'incorrere in qualche contravvenzione più volte avendo guidato i Homenet chemin per reclamare l'acqua io undai a nascondermi. Come mi fecero molta d'altro: Il Delrivo di Verro= gne cominciava al momento in cui il sole era passo dalle montagne. Letto confirmato e sottoscritto Tim? Brancia Maria - Isabella - Privero D. Cancelliere. - Introdotto un altro testo disse: Giuro di dire tut= ta la verità e null'altro che la verità. In fede, P.D. Giura Pallar Maria Caterina, di q. Pietro Luigi, d. 17. Caffieri Antonio, d'anni 68, nata e residente in 6: Ripe - Patrina alfabettà - sono utente del rivo d'Homenet. Il convenuto obbietta la teste a sospetto riservando si di eccipirne la nullità della sua deposizione. Intr. P.D. Abbitai per 12 anni a Verrogne sempre senti dire che quelli di Verrogne usano e si voltano l'acqua del rivo d'Homenet e la usano di notte, più.
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Dell' art: 226 Cod. Proc. Civ: modificato sulla sanità del giuramento dopo deferto, e sulle pene stabilite dalla legge ai falsi o reticenti; mi domando avvertito dalla sala d'udienza permanente dove sono sotto Giuro di dire tutta la ve rità e null'altro che la verità. Interrogato sulle sue generalità medesime, di Balla Serafino fu Vittorio di Cosnedet anni 42, nato e residente a S. Pierre cantone d'Aosta analfabeta nel resto nulla d'aggiungere. Sul capitolo di prova dedotto dagli attori, sul 1º Préf: Sono informato e dacché io mi ricordo sempre è d'uso nel giovedì di lunedì alternativamente che l'acqua sia d'un lunedì no; l'uso dell'acqua del rivo l'Homenet apparteneva al Ballear De moj Giuseppe e per lui al suo locatario Cristille all'Allione dal principio fino alla fine del tur no d'acqua spettante in quel giorno no alla frazione Homenet e del lunedì d'in riga acqua spettava al Ballear la metà ma che a lui cioè per lungo uso, e nel mattino del 22 Luglio 1891 l'acqua era per l'appunto al Cognain e dopo la presa il Ballear appercepire due che quel lunedì era appunto il lunedì del bare Martinet Avvocato e Procuratore Aosta turno per Baller. La mia memoria risale all'anno 1861, e perciò ho sempre inteso dai miei non che in quel lunedì l'acqua apparteneva al Ballear. Sul 2º Préf: non sono informato. Sul 3º Préf: In parte concorda con quanto ci cenno sopra nel giovedì 1891 l'acqua del Rivo l'Homenet apparteneva al mezzo giorno fino alle 11 del turno all'attore per Demoy Giuseppe Belleri. In detto giorno prima che l'acqua ap parteneva a me, vale a dire a mia madre, di cui faccio gli affari. Sul 4º Préf: Sino dire che cominciammo Dal 1862, già dall'altro proprietario fra cui Balle Demoy Serafino, a seguire lo stesso uso cioè l'acqua del Rivo l'Homenet si commerciava incomunità. Sotto conformato e sottoscritto. Franti Demoy Serafino - Balla Prévost V. Cancelliere Introdotto un altro Teste, il medesimo cioè: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Quindi interrogato sulle sue genera lità, risponde: Durand Giuseppe di Pietro
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P. Martinot Avvocato e Procuratore Aosta 2. Duranti Regio Danni di V. N. domiciliato S. Pierre, conte Due, nel resto indifferente: In qual 1º Regio: avendo pratica costante mente seguito nella mia qualità di guar- dia del Rio d'Homonet, so che l'acqua del Rio stava nel giorno di lunedì 22 Giugno 1891 perteneva ai Pailler Pietro Giuseppe e per due fine alla fine del turno, cominciand dalle 3 pomeridiane, al soprastante Christ le. In quel giorno cadeva il lunedì d'alter- no il turno spettante dal Pailler. Dal 2º Regio: In qual giorno alle ore 6 ½ sera una prima volta e una seconda dalle 6 ½. Della sera era constatato che il Pailler da prendena l'acqua al Pailler Pietro Giuse- ppe e per qst al suo fratello Gio? (?) e per gli stessi della mia qualità. né avendo dello dichiarare in contravvenzione e posso precisar l'ora perché avevo l'orologio e li ho mi ricordo perfettamente. Dal 3º e 4º Regio: In attestare contrav- venzione sopra accennata posso accertare che nell'8 luglio 1891 l'uso dell'acqua del rivo d'Ho- monet apparteneva dal 1º giorno fino alla fine del turno al Giuseppe Giuseppe e ai fr- sia, e che verso le 6 e ½ pomeridiane ossia dalla 7 a 8 l'acqua gli fù presa da Pailler e per bere. Detto confermato e sottoscritto. Si aggiunge che il teste interrogato che prima volta andò a dice il 22 Giugno 1891 quando dichiarai il Pailler in contravvenzio- ne per aver tolto l'acqua al Pailler Pietro Giuseppe egli mi contestò che in contrav- venzione intendendo che gli appartenes- l'acqua da quell'ora in poi. Lo stesso avvenne quando dichiarai in contravvenzione il 2 luglio 1891. La prima volta giungeva gli aveva tolto l'ac- qua egli protestò perché gli aveva tolto e mi disse che andava a riprenderla come face verso le 6 ½. Detto confermato e sottoscritto da me Firm: D. Duranti Jean Remy e da Pailla Pat vro V. Cancelliere. A questo punto dichiara per stimare venuto dichiarai ed ammetto le circostanze dici nei capitoli di prova dall'Attore Pailler van Don pero di provare in materia circa l'ora in cui Pailler chebbe avrebbe presa
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l'acqua e l'irrigazione qui di fatto le circostanze da cui nei capitoli ammessi a dovere tiene e segnatamente diverso il momento in cui cessò il turno della frazione d'Homont. Gli attori provato di questa ammissione valida l'antidetta non con altri testi da far sentire sui proprii capitoli et riserva però la prova contraria sui capitoli avversarii. Quindi per la prova in materia contraria il Pretore gli fissò l'erse del 15 corrente mese. Detto comparente e sottoscritto approvando i Signori Pailler Pierre Joseph, chere Darbelley, Jordaney Alessio, chere Pierre Martinet. Pailler Napoleone – Pedella Raimondo Cancellieri Regia Pretura di Aosta – Verbali o Esami testimoniali in materia contraria:- Altra causa civile Di: Pailler Pierre Giuseppe, fu Giovanni Nicola, Christille Luigi, fu Pietro Adria; e Jordaney Giuseppe, fu Michel Giuseppe domiciliati ad Aosta et S. Pierre, attori comparsi in persona, assistiti dall'Avv. Cesare Martinet contro Martinet avvocato e Procuratore Aosta Pailler Napoleone, di Michele Giuseppe, domiciliato in St. Pierre, convenuto, peraltro comparso assistito dall'Avv. Cesare Darbelley. L'anno mille ottocento novantaquattro, tre gennaio ore 11 in Aosta nella residenza del Sig. Pretore Dott. Vittorio Tulli che fungeva da Primierio e Notario. In seguito a Nº 1894 de sentenza interlocutoria 23 Maggio 1895 di questa Pretura e finalmente in capitoli di collaudasami principali seguiti alli 13 corrente mese e 8 d'influisse comparso come sopra li periti B.B. Bail e Napoleone onde procedere alla prova contraria prevista. Il Dirigente ministrato gli ammonì a sensi dell'art. 226 Cod. Proc. Civ. e modif. sulla qualità del giuramento loro deferito e con piena e unanime testi falsi i ritirati dalla sulla Verità, risonando Di esser vero solo ciò che già li avversi cioè l'attore aveva dichiarato di verità. Quindi opportunamente interrogati sulle generalità Signori: Geno Pénaelle Emmanuele fu Gio. Daniele, P. Benoît Toma nato e residente a St. Pierre, lontano alfabeta nel resto indifferenti = sul 4° li capi d'all'art. Lettore ed il capitoli in materia contraria i Sig. del 2 Luglio 1891 fin qui presente al Pretore e cancelliere solenne onde a prendere dalla prova dell'acqua del
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cosa del paese. Letto e confermato e sottoscritto dall'Offle e testati e giudicante a questi dico I. l'indennità che man Danei a pagarsi dal Pailler Napoleone. François Pailler della Riviere P. Cancell. Introdotto dal teste, esso dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Introdotto N. Mevreu Trelor residente di Lorenzo, d'anni 38, nata e Tina. residente in St Pierre, moglie di Gallinat Giuseppe analfabeta nel restante. Diponente di l'altro 2' capo dei capitoli dell'atto sul 1.e di quelli dichiarameti Prichiet 22 Giugno 1891 e cioè nel giorno in cui al Pailler Napoleone fu dichiarata la contrav venzione, chi esisteva in quella qua[?] di acqua del suo l'Homenet e posso accertare che il sole in quel momento era scomparso dal villaggio di Verogre dai 15 a 20 minuti. Letto e confermato e sottoscritto, liquidando al testo che l'indemnita gli saran pagate dal Pailler da Napoleone. Firm (?) Clapo d'Oclestini Pailler - Riviere P. Ca[nc] celliére. ~ Introdotto l'altro teste Rey Sicé: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Intro[dotto] regato poi, Rri. Antro Rey Sich [?] e Petront[onio] Pietro Alessio, d'anni 42, nato e residente in St li. Macha[t]istre Pierre, contadino, residente in Aiferente Analfabeta. Antonio – Int Rod: della guardia a campi Durani Giu: Premiò venne più volte da me nell'estate del 1890 a chiedermi se ora fosse, egli mai non mi fece vedere il suo orologio, mai non so se lo pos desse o no. Laco D'Arragnone. Letto e confermato e sottoscritto, liquidando al testo che l'indennità di manodopera pagategli dal Pailler Napoleone. Firmato Rricket e di Pietrontonio Pailler Riviere P. Cancelliere. Introdotto l'altro teste Meves: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Interrogato terrogato sulle generalità risponde: Sono Simone F. [?] Giuseppe, di Prato Giuseppe, d'anni 40, nato e r[e] residente in St. Pierre, muratore, analfabeta, nel mifflerente vicino a villaggio d'Verogne. ~ Int Rod: Baghot e ciò è che esso aveva visto Giugno e i primi di Luglio, il sole comparire dal villaggio Verogne dall'11 e al 12 di sera. – Nel 22 Giugno 1891 dicendomi che da una foresta, e ciò io in compagnia di Blanchet Bat tista e Pailler Napoleone, eravamo andati per delimitare incontrandome la guardia di An
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Roc. Civ: mostrò all'importanza morale del giuramento che loro viene inflitto sulle pene sancite dalla legge contro i testi falsi e se dicente, si sono ritirati dalla sala d'udienza, meno il Bottry Giuseppe, che giura ripetendo le parole. Giu ro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. 6. Lo Luigi Guin. Domanda interrogatorio. Sono Bottry Giusep- pe Giacomo di G. Battista d'anni 45, nato e resi- dente in S. Pierre alfabeta nel resto mi è indifferente. Int: sul l'articolo 3 del capitolato dal convenuto R: Io abitai al villaggio di Verrogne come proprietario dal 1880 al 1882 e quando colà andai ad abitarmi fu detto che l'acqua del ri vo Homonet spettava agli abitanti di Verrogne dal momento in cui il sole spariva dal cam- panile della chiesa di Verrogne, ella si dava mi sempre negato tale pratica e mai è stato miface oggetto. Domanda. R: Homonet si sognano dell'acqua assai prima che non quel la di Verrogne, e solo però che in primavera si lascio alcune volte godere l'acqua ad Homonet per tutta notte non avendone an- cor bisogno quelli di Verrogne. Capita qualche. alcune volte quei di Ver- rogne non han bisogno dell'acqua per essere i medesimi in altra località e dall'ora l'acqua è goduta da quei d'Homonet. Domanda. R: abitaivia verso que per una volta pubblicato il prodot- tivo all'uso del rivo Homonet, ma anche dopo tale pubblicazione si è sempre andato a prender l'ac- qua allorchè il sole scompariva dal campanile situato a Verrogne. R: Io ho osservato l'acqua del rio Homonet non è distribuita regolarmente, ma se ne serve chi primo la prende. letto confermato e sottoscritto Torin 7. Bottry Giuseppe dinanzi al vo V. Cancellieri. Introdotti altri testi. Giura di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Ind. R: Sono Thomasser Dell'Arena Filippo Antonio d'anni 68, residente in S. Pierre alfabeta moglie di Tomma- ne Luigi Giuseppe residente a Verrogne alfabeta. Int: sul l'artic. sul capitolo dal convenuto R: lo abitai al villaggio di Verrogne come locatario nel 1880 e vi rimansi negli anni dal 1893. e sempre in allora usai dell'acqua del rivo Ho- monet dal momento.
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villaggio Verrogne, benché ancora illuminasse il campanile di Pieve anzi che allorquando nel 1881 andai a Verrogne ma fù detto da un consigliere che mi informava egli (noi) che prendessi l'acqua come dissi sopra né prima né dopo. Non ebbi opposizione da alcuno. Detto fu confermato dal sottoscritto essendo analfabeta la teste. Firma P. Felice Bovero V. Cancelliere. Introdotto l'altro teste dopo dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Int. Felice Bovero fu Pietro Pantalone di An- sio di anni 25, nato e residente a S. Pierre, alfabeta, nel mese di giugno e luglio verso le 6½. I beni di The- meno è abbandonati nel tempo. non v'era un pre- vilegio di Pieve. per tanto e che sempre Verrogne che mai alcuno mi facesse oppo- sizione. anche nel 1888 mi servii dell'acqua e mi disse niente. Io non viddi però mai la guardia. Mentre prendevo l'acqua negli anni decorsi incontrai alcune volte gente d'Omenet. L'anno scorso non v'era guardia. Detto confermato sottoscritto Firma P. Bovero Giuseppe e P. Della Poivario V. Cancelliere. Introdotto l'altro teste dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Int. Perino Giuseppe Felice, fù Luigi Giuseppe, di an- ni 43, nato e residente a S. Pierre, alfabeta, nel villaggio Verrogne quale proprietario, e sempre per irrigare l'acqua del comunale e prende l'acqua nel di Omenet. sempre per irrigare il mio fondo in comunali a pre- sero d'Omenet dal momento in cui sole compariva dal villaggio di Verrogne nel mese di Giugno e Luglio verso le 6½. I beni di The- meno è abbandonati nel tempo. non v'era un pre- vilegio di Pieve. L'acqua allo spessore di due minuti d'estate per porre in movimento la sorgente. Non era più sufficiente anche se stata visto molte volte quei d'Omenet. Domanda. Perchè non si ritiene che una volta siasi pubblicato un vecchio bando relativo all'acqua. Detto confermato sottoscritto Sandosiatto. Vois la deposition de This villa Amboine 1901.
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che il test Daggiunge: Dal 1888 per fino al 1892 mentre io scendevo da alcuni miei beni posti in Verrogne vidi molte volte que' di Verrogne prendere l'acqua allo scomparire del sole, e già prima del 1894 quando io vendetti i beni in Verrogne, il mio locatario prendeva l'acqua allo sparire del sole dal Villaggio: mai dal giorno gli feci opposizione fra lo sparire del sole dal villaggio allo sparire dal campanile v'è differenza di pochi minuti e nel campo pubblico aperto. Firm. Il Perito Giuseppe Felice Tabella Parisis ro V. Cancelliere. – Introdotto il Teste esso dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Int. e Ris. Dichiaro Costantino fu Carlo Gerola. mo 56 anni non è parente ed abita a Verrogne per l'artzon Associazione. Int. e Ris. Dichiaro Costantino, fu Carlo Gerola. nato a Verrogne per circa 56 anni, ed è sempre ivi. Durante tal tempo mi servi dell'acqua del rivo Homenet dal momento in cui il sole venne a sparire dal villaggio di Verrogne senza che alcuno mi facesse opposizione. Sottoscritto e sottoscritto Firm. Il Perito Costantino Felice Boino V. Cancelliere. – Introdotto un altro Teste esso dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Interrogato sulle generalità. Ris. Sono Mosè fu Nicola fu Pietro anni 86, residen te a Piverone, alfabetà nel resto indifferente. Int. e Ris. Nacqui al villaggio Verrogne e sempre colà abitai fino al 1890 e sempre durante la mia resi denza colà mi servi dell'acqua del rivo Homenet senza scolarità dal pari di tutti gli abitanti di Verrogne, prendevano l'acqua del rivo Homenet dal momento in cui il sole scompariva dal villaggio, senza che alcuno mi facesse opposizione e si dicesse qualche cosa. Domanda Ris: Vedeva alcuno voi Che quei di Verrogne non abbisognavano dell'acqua ed allora questi la lasciavano anda re a quei di Homenet perché per tutta la not te ch'ero nel tempo che abitava a Verrogne vi fu guardia al rivo Homenet per gli abitanti di Homenet e molti di Verrogne l'acqua lasciavano a quei di Verrogne quando a questi pareva che il momento in cui spariva il sole dal villaggio che si fa?
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pubblicato un ban anno, ma nessuno non fece mai attenzione. Dal villaggio di Homenet a quello di Verrogne ni ha la distanza di circa 1/2 ora e dall'uno non si può veder l'altro. Int. G.B. Pol. D. Homenet perso uncinaro con quelli di Verrogne ma dai prati d'Home net non si vede neppure Verrogne, la diri gazione dell'acqua tra Homenet e Verrogne si fa a Verrogne. Detto conformato e sottoscritto. Tom Poliche e Tacher Isabella rivino di can celliere. Interrogato il testé esso dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Int. G.B. 2. Brancle Apollonia di Pietro Luigi Zami 40 nata e residente a St. Pierre (Verrogne) moglie di Polifrate analfabeta nel resto indifferente. Int. G.B. Pol.: abitai dal 1851 al 1872, e per vi abitai dissi nel precedente per gli anni sempre durante detto tempo si è io che tutti gli abitanti di Verro gne prendendo l'acqua del rivo d'Homenet al momento in cui il sole spariva dal villa ggio senza che mai alcuno si facesse opposizione o lagno. Fui pure un anno servo ad Homenet. pare Martinet Avvocato e Procuratore Aosta presso Cogncin Michel, proprietario di beni e perciò che pure quelli d'Homenet rispettano questo stato di cose lasciando prendere l'acqua a quei di Verrogne quan do spariva il sole dal villaggio. Detto conformato. Perotti: Dal Therma (?) e Palibella – Rinvio al cancelliere. Interrogato al testo: esso dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Int. G.B. Papinet Edoardo, Signor, anni 42, nato e residente a St. Pierre, analfabeta nel resto indifferente. Int. G.B. Pol.: abitai a Verrogne dai miei 9 anni della mia età e posso attestare che durante l'estate per sempre dagli abitanti del villaggio si prese l'acqua del rivo Homenet dal momento che il sole spariva dal villaggio e cioè verso le 6 p.m. Detto conformato e sottoscritto. Quindi il testé acquingo: che Homenet e la campagna e forse un po' più avanzata ancora a Verrogne nei primi giorni non irrigava ancora a Verrogne e quando dell'acqua si aveva bisogno per la sega si lavava, poteva anche prenderla. La notte l'acqua di Homenet la si deviava a volte a Verrogne quando di sera, ma la lasciavano più non appena il sole era scomparso dal villaggio. Qui quelli non si.
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Mare Martinat Avvocato e Procuratore Aosta vide più alcuni. Sotto rogo. Firma F. P. Edoardo Fati Della Povisio V. Cancelliere Introdotto ed altro testo può dire: Giuro di dire tutta la verità e non altro che la verità. Ferdinando Brancale Gr. Battista d'anni 61, nato e residente di St. Pierre, affabeto e padre del già interrogato Brancale Giuseppe nel resto indifferente. Int. o. P. d.: Come abitanti di Verrogne posso dire che a mia ricordanza sempre gli abitanti di quel villaggio presero l'acqua del rio d'Homenet dal momento in cui il sole compariva dal villaggio, cioè: da quello che come utente di Verrogne, ma bensì come utente d'Homenet di miei v'invito al diritto di Verrogne sempre rispettato dallo stato di cose. Dal momento che viene l'acqua si prese da Verrogne e richieggono circa 2/3, l'ora per la acqua che restò nel detto Verrogne Homenet e non tutta scaricata. Da questo tempo può variare ma il turno spetta ai beni d'Homenet e non di Verrogne e non molto distante. Sotto confermato e letto. Firma F. Brancale Giovanni Battista Fati Della Povisio V. Cancelliere. Introdotta ed altra testo può dire: Giuro di dire la verità e null'altro che la verità? Interrogato P. d.: Sono Duca Pasquis Andrea, di Giuseppe, d'anni 19, nato e residente a St. Pierre, affabeto nel resto indifferente. Deponente T. Int. P. d.: Che per l'acqua del villaggio di Verrogne nel 1888 e 1889, poi più al villaggio d'Homenet e prese intese di avere, per l'acqua prendevano dal rio d'Homenet e quando il sole compariva dal campanile di Verrogne. Homenet, dove il prender l'acqua sempre la presi dalla comparsa del sole e sempre vidi che così facevano gli altri. Sotto confermato e sottoscritto. Firma F. Duca Pasquis Fati Della Povisio V. Cancelliere. Introdotta ed altra testo può dire: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità? Int. P. d.: Sono Duca Marcellio fu Pietro Bernardo, d'anni 16, nato e residente a St. Pierre, affabeto nel resto indifferente. Int. P. d.: negli anni 1888, 1889 fu conoscente nei al villaggio di Verrogne come mi era stato detto dal mio locatore, sempre presi l'acqua del rio d'Homenet dal momento in cui il sole
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me Martinet muts e Procuratore Aosta P. D. Megliani 1858-59. abitai al villag- gio Verrogne quale domestico di Pietro Luigi Celin. e sempre vidi in quel tempo si che gli altri prendere l'acqua del rivo Homenet quando il sole compariva dal villaggio, ciò benissimo quando ne ne avevano bisogno perché quando non ce la fa- cevano scorrere. Qui poi abitavo dal 1849 al 1858 abita valli e sempre godetti dell'acqua come sopra senza che alcuno mai mi molestasse; per al cuna volta che la presero un po prima, qua detti mene vennero a protestare. Comprai poi un pezzo appresamento fino a tutto il 1843 godetti dell'acqua nel modo di cui sopra. Nel 1852 fui domestico di Paolo Demoz Vittoria consigliere d'Homenet. Disse che qui di Verrogne avevano diritto all'acqua dal mo- mento che il sole compariva dal villaggio. detto conf. e sottosc. Firmò Albert Giovanni - Isabella Buirino V. Cancelliere. Introdotto altro test: Esso dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. Int. P. D. Soro Cristille Francoise, fu Gio Felice, danni 60. compariva dal villaggio, Gioanni, disse pure non membro di Verrogne. detto confermato e sottoscritto. Firmò P. Baschetto, Isabella Buirino V. Cancel- liere. Introdotto altro teste Esso dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. P. D. Borrod Gregorio filgio di fu Giacomo, Vannaz di 56, nato residente a S. Pierre, alfabeta, nel resto indifferente. Int. P. D. Da mia ricordanza e ciò da oltre 40 anni abitando in odo tra Verrogne, sempre vidi qui di Verrogne prendere l'acqua del rivo di Homenet al momento in cui i sole compariva dal villaggio. Mi esercito tutto il tratto irrigato dall'acqua dal monte hostrando da Verrogne occorre circa un'ora. Confermo i beni di Verrogne e d'Homenet sono pure a poco della stessa proprietà. detto conf. e sottosc. Firmò P. Borrod Gregorio, Isabella Buirino V. Cancellier. Introdotto altro teste Esso dice: Giuro di dire tutta la verità e null'altro che la verità. P. D. Albano Gio Gasparre, fu Gio Gabri di 50 anni, di Villeneuve e residente a S. Pierre – alfabeta nel resto indifferente. Int. P. D.
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Diffendente Ine Viste al 1890 Mariette a Sierre go detta della acqua il solo compane... Di nare dagli altri senza che aleuno faase appoziome di sorto Sotto e Consorti Firm P. Christille... oro Dichiarandoli convenuto di non avere altra titolo avvesente de gli atton di volersi valere della facoltà della prova contraria in quella del convenuto Pailler come dichiara chiusato di non esserasi più cor... nuto e per quelle degli attori in materia cont... strato finora il 22 marzo 1896. Sotto e Consorti, et D'altro Firm P. Christille – Avv. Cesare Mas Giuseppe Giordanoy Avv. io D. Cancelliere Cesare Martinot Avvocato e Procuratore Aosta Tribunal civil d'Aoste Cause civile en voie sommaire d'appel Audience du 1896 Acté à conclusions. 2ou2. Pailler Pierre Joseph de feu Nicolas. Giuseppe L'eri defu Michel et Christille Louis de feu Jean tous propriétaires agriculteurs, domiciliés à S. Pierre, Demandures et Intimés, représentés par me Cesare Iller. Buick. Contre Pailler Napoleon di vivante Michel Joseph, an tre, propriétaire agriculteur, domicilié aussi à Saint- Pierre, Défenseur et appellant, cheati il me D'alfon. Dorfelt. Conclusiong. Le procureur des Demandents et Intimés Pailler, Giuseppe et Christille conclut qu'il plaise au tribunal, sauf l'arrêter et sauf toutes régises, exceptions et oppos tions contraires, oppositions du Défendeur et appellante Pailler prononcer la confirmation du Jugement dont est appel delà Diore d'Aoste du 31. 10e dernier, et la condemnation de celui-ci à tous nouveaux frais et dépenses dommages de la presente
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Cesare Martinot Avvocato e Procuratore Aosta cause d'appel, annu accessoires. Motifs Fait et en Droit. Ces conclusions se fondent: 1° Sur ce que l'objet dela cause par laquelle a'êté prononcé le jugement dont est appel consiste en ce que, existant sur le territoire dela Commune De Saint-Pierre un canal d'irrigation dit Ben d'Herru du, Du quel provenant tant les grands torrens D'Et de Berogne que Des fontaines abondantes au même canal, l'usage se trouve réglé Depuis un temps immémorial de manière que Depuis le matin soit De puis l'aube ou jour jusqu'au soir jusqu'au com- mencement Dela nuit est appartinant exclusivement ou commument aux proprietaires Du quartier Dit De Berogne et au Du quartier portant le nom d'Hurcène, un dis- tribué par heures, et étant arrivé que les jours 22 Juin et 3 Juillet 1891, le co-intimé Pailler soit pour lui locataire le co-intimé Christille et le co-intimé Jordoney aux quels en leurs qualités propriétaires Du quartier d'Hurcène, s'emparaient respectivement dans ces mêmes jours une parce Du dit canal, qui devait finir le soir ou au com- mencement De la nuit, en furent privés dans une tribuée par heures. portion notable parle fait Du Défo- pedant Pailler en opera lue în même D'une de ses proprietés située an ync avant la dite heure Du soir soit du com- ment Dela nuit, ceux là en suivi d'un Du 12 Juin 1892, Silhas huissier, à par devant la Tribune D'Aoste l'ac- en payement Des Dommages relan- au montant de quinze livres pour le permis, et pareil montant de quinze livres pour le permis; 2° Sur ce que contre cette demande par l'appelant Pailler diverses ex- ceptioies et de merites; 3° Sur ce que les exceptions prejudicielles Désister d'abord la competence, et Dite demande appartien plus tôt au Concutiateur on à ce Tribunal; 4° à opposer en second lieu que celle D'eut mise en question l'Etendue des Droit sur les Dites eaux complisant respectivement d'un coté à la geine ralité Des proprietaires Du quartier D'Hurcène, au nombre Desquels se retrouvent le co-intimé Pailler et Jordoney, et de l'autre côté à la generalité Des pro- prietaires Du quartier de Bérogne, Du chef de lequel la Dite Demande est repousse par l'appelant Pailler.
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L'artzon Avvocato e Procuratore Martinet Aosta Il devait à L'artzon huit jours dans l'intérêt & aux dépens de tous ceux qui continuaient le procès, elle avait alors donné ses pouvoirs le 29 Juillet 1838 à M. Guichard, av. à St Jean, pour le procès pendant à la Cour d'Appel, lequel elle devait suivre à ses frais, risques et périls, ce qu'elle n'a pas fait. Le 22 août 1838, par acte passé devant Guichard, elle lui avait donné pouvoir pour le procès devant le Tribunal de S. Jean. Le 25 mars 1838, par acte passé devant le notaire Jean Guichard, elle lui avait donné pouvoir pour le procès devant le Tribunal de S. Jean. En conséquence, la Dame Martinet a été condamnée le 8 Juillet 1850, par le Tribunal de S. Jean, à payer les frais de l'instance et à les restituer au greffe. Ce jugement est devenu définitif le 18 août 1850. Le 30 août 1850, par acte authentique, M. Follini avait remis à L'artzon les titres de propriété et les jugements rendus contre lui. Le 1er septembre 1850, M. Follini avait remis à L'artzon les titres de propriété et les jugements rendus contre lui. Le 1er décembre 1850, M. Follini avait remis à L'artzon les titres de propriété et les jugements rendus contre lui. Le 20 décembre 1850, L'artzon avait remis à M. Follini les titres de propriété et les jugements rendus contre lui. Il résulte de l'examen de ces titres qu'un jugement du 15 août 1891, rendu contre M. Follini, avait été exécuté le 28 mars 1892. 43. Ref: L'artzon n'a jamais été subrogé aux droits de M. Follini. De plus, elle n'a jamais été autorisée à suivre l'instance. Enfin, elle n'a jamais été chargée de faire des publications. Le 1er septembre 1850, par acte passé devant le notaire Jean Guichard, elle lui avait donné pouvoir pour le procès devant le Tribunal de S. Jean. En conséquence, la Dame Martinet a été condamnée le 8 juillet 1850, par le Tribunal de S. Jean, à payer les frais de l'instance et à les restituer au greffe. Ce jugement est devenu définitif le 18 août 1850. Ref: 50. L'artzon avait encore reçu une somme de 12 fr. 50 c. en 1849 pour honoraires des publications et une somme de 25 fr. en 1850 pour honoraires des publications. 51. En plus, elle n'a pas été autorisée à suivre l'instance. 52. Enfin, elle n'a jamais été chargée de faire des publications. 53. L'artzon avait encore reçu une somme de 12 fr. 50 c. en 1849 pour honoraires des publications et une somme de 25 fr. en 1850 pour honoraires des publications. 54. En plus, elle n'a pas été autorisée à suivre l'instance. 55. Enfin, elle n'a jamais été chargée de faire des publications. 56. L'artzon avait encore reçu une somme de 12 fr. 50 c. en 1849 pour honoraires des publications et une somme de 25 fr. en 1850 pour honoraires des publications. 57. La Dame Martinet est d'une part la propriétaire du bien, lequel est le principal objet de l'instance. Elle est d'autre part la propriétaire de l'eau, laquelle est aussi l'objet de l'instance. Elle est d'autre part la propriétaire de l'irrigation, laquelle est aussi l'objet de l'instance. Elle est d'autre part la propriétaire de la terre, laquelle est aussi l'objet de l'instance. Elle est d'autre part la propriétaire de la source, laquelle est aussi l'objet de l'instance. Elle est d'autre part la propriétaire de l'irrigation, laquelle est aussi l'objet de l'instance. Elle est d'autre part la propriétaire du canal, lequel est aussi l'objet de l'instance. Elle est d'autre part la propriétaire de la prise d'eau, laquelle est aussi l'objet de l'instance. Elle est d'autre part la propriétaire de l'irrigation, laquelle est aussi l'objet de l'instance.
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soleil a lieu le 12. Juin et le 4. Juillet à sept heures et cinquante quatre minute après midi; 8°. L'application qui est faite de ce fait dans l'article 12 du Code de procédure civile, ainsi que dans l'ar- ticle 144. du code de procédure pénale, et celle qui en est et en a été constamment faite dans la loi, la doctrine et la jurisprudence, notamment dans l'article 613. du code pénal sarde; 9°. la conséquence qui en dérive, que par les dits actes il voudrait être d'un bon état établi que l'usage de l'eau du Dit Rio d'Homene doit durer pour les pro- priétaires du quartier du même nom de l'aube du jour jusqu'au soir. soit jusqu'au commencement de la nuit; aucune autre personne, ou parti- culier les propriétaires du quartier de Pérogne, ne peu- vent donner ou exiger que le soleil a complétement disparu de l'horizon, soit aux époques susdites, depuis la saison du soleil jusqu'à huit heures du soir; l'appelant Pailler a requis de son côté d'être admis à fournir en opposition à ces moyens la preuve d'u- ne pratique constante, encore faut-il à plus de trente ans avant l'introduction de la dite cause d'après la quelle l'usage de l'eau qui finissait pour les proprié- taires du quartier d'Homène commencerait pour Cesare Martinet Avvocato e Procuratore Aosta ceux du quartier de Pérogne au moment où le soleil disparaît du clocher de la chapelle de ce dernier quar- tier; e) a contesté d'avoir dans les deux circonstances auxquelles se rapporte la demande d'Homène; n'avait pas été ex- vancé l'heure établie par cette pratique; 1°. Sur ce que, pour ce qui est de la première de ces ex- ceptions, ayant les intimés été admis à faire la preuve ju- gements précités à suivre, d'abord au moyen d'épreuves orales par interrogatoire, et ensuite de l'infructuosité de celle-ci au moyen de la preuve testimoniale, la con- testation qu'ils constitue ils s'admirent une ment à rapporter cette preuve comme par procès verbal du 15. Janvier 1849, d'écrire substitut greff- fier, alors que l'appelant Pailler avait, au consistant des dépositions des deux premiers de témoins par eux présentés à cet effet, se desister de leur contestation sur dite, et acte ayant été pris au même, preuve verbale cette contestation, cette première exception s'est trou- vée ainsi éliminée; 2°. Sur le second de jugements précités par lequel, pour acquises ce des deux autres exceptions sus- les, furent aussi admises à leur égard les preuves re- spectivement déduites par les parties sur le procès verbal susdit ainsi que par ceux du 28 Janvier,
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Des 8 et 23 de Février et du 8 mars 1872, aussi bien en substituant, par lesquels, les mêmes parties furent respectivement invitées à s'eprouver en matière principale et en matière contraire; L'enquête de quoi fut prononcée dans la date du 31. D. Du reste, un l'évèvene jugement, qui fut définitif et postérieur par le Pailler, contenant en substance que par le résultat des enquêtes mêmes se trouve Que la preuve de la pratique invoquée par l'appel. Pailler, laquelle, au vu du bois précité ainsi que de ses publications, ainsi que du n'en a constamment observé à leur égard par les propriétaires du quartier de Brosse, ne saurait d'ailleurs justifier contre les moyens invoqués par les intimes, lesquels conserveront ainsi tout leur efficacité, et sans s'arrêter à examiner ce que pourrait en effet être la nouveauté de ces premières, si même d'après le système de l'appel. Pailler, celui-ci ne s'était pas imposé de l'année question avant l'heure par lui prétendue établir moyen de la dite pratique, a accueilli la demande des intimes, en compensant cependant les frais de la cause, sauf ceux de y même jugement et aux frais, qu'il a mis à la charge de l'appelant Pailler 3e. De ce que c'est à ce jugement que se rapporte l'appel par celui-ci proposé dans cette instance. Cesare Martinet Avvocato e Procuratore Aosta 8e. En ce que dans l'état, d'où a déjà été observé, la seconde des exceptions la première des exceptions préjudicielles et l'appelant Pailler s'étant limité à seoir dans son acte d'appel à la première des exceptions préjudicielles, et aux deux premières de celles de mérite, auxquelles il a seulement essayé par rapport à celles-ci d'esquiser une prétendue erreur résultant d'un résultat des enquêtes respectives pratiquées, soit de la portée des reproches par elle ce respectivement admis aux témoins qui y ont été entendues, soit de la portée du ban précité et de ses publications, c'est spécialement sur ces points de contestation, que ce Tribunal était prêt à porter son attention. 9e. En ce que, pour ce qui est cependant de la ma- tiere de compétence qui constitue la partie première exception préjudicielle, bien que sa réforme seule aurait fait l'autorité de la chose à son égard jugée par le premier des jugements interlocutoires précités, car il est conforme au caractère absolu de ce principe d'autorité; il n'est d'ailleurs pas uniquement établi dans la jurisprudence, que lorsque, comme cela se vérifie dans le cas présent, la question de compé- tence judiciaire a été expressément examinée et de- cidée en leur affirmatif par un même jugement.
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interlocutoire, par ordounés des incombants concernant le mérite, le passa de chose jugée de ce jugement constituer un empe- chement inamovible, à ce que cette question de com- pétence puisse jamais plus être soulevée de nouveau Par suite d'ordre, à ce sujet les deux récentes sentences de la Cour de Cassation de Rome du 18 août 1893. et du 9 février 1892, qui se trouvent rappor- tées dans la Jurispr. Ital. au Vol. 45. 1. 1. 126. et au Vol. 48. 1. 1. 306. 10. Sur ce que independamment d'ailleurs du caractère presomptif de ce moyen, soit que cette question de compétence soit considérée dans le sens d'attribuer celle-ci à l'autorité superieure du tribi- nal, ou, à l'autorité inférieure des Conciliateurs, etime même se trouvenait encore dans le premier cas, tant par les judicieuses considerations par le premier juge adoptées dans le jugement mis dit, que par cette par les intimés d'Rovesse sous les nº 2 et 3. de l'iri pure par ceux fournis en première instance à l'audience du 8. Juillet 1892, et sous les nº 1. et 11. de celle du 19. même mois, et dans le second cas, par celles dont au nº 1. de la première de ces écritures; d'autant plus que, dans le premier cas, prévaloir devrait, en dehors des considérations ci-avant rapportées, elle peut au Nº III. de la seconde de dites écritures, d'après laquelle l'objet de la prétendue question de propriété, de laquelle l'appelant Pailler prétend devoir la dite moyen de la somme, se réduisant à une fraction seulement des pensées d'eau dont il s'agit, celle-ci ne consti- tuerait qu'un accessoire des biens à l'arrossement des- quels elle sont destinées, la valeur de la dite por- tion de propriété devrait être déterminée, pareille à ces biens laquelle d'après le résultat de deux certificats établis de l'avarie, dont production à été faite par la dite écriture, d'après la règle établie par l'article 3. du code de procedure civile bien loin serait de depasser les limites de la compe- tence du tribunal, et qui, dans la seconde des dites hypothèses, se vérifiant suivant le système des in- timés, le cas prévu en la finale de l'article 28. du Réglement relatif à la loi sur les cours d'eau en date du 25. 8. Bre 1892, et selon la position de l'ap- pelant Pailler, la première des exceptions prévue en la finale du Nº 3. de l'article 10. de cette loi de la même date du 16. Juin 1892, se trouve déjà attribuée à la compétence des Conci- liateurs, devant laquelle il a été jugé; 11º. Sur ce que, en ce qui concerne le mérite de la
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première. De celles qu'ont encore sans s'arrêter au Droit, ni au mérite et la portée hydrographique, palustrié, au moyen desquelles on a créé des balises, et l'autorité de la chose jugée en vue de laquelle on remette de toute considération relative à la portée par les intimés invoquée des faits par eux produits et du renouvellement frauduleux de sa publication, admissibles et de leur manière vive. et à se rapporter, comme il l'a fait au besoin, aux considérations analogues des cas d'espèce sous les art 4. 5 et 6. De l'acte de paix par eux fourni en première instance à l'audience du 18 octobre 1890, il s'énonçait à bonne entente, un fait dit de ces exceptions par le résultat tout à fait négatif des enquêtes l'une mises en portées aux actes par les parties, par l'objet duquel résultat tout à fait exclu se trouve la preuve De la prétendue pratique par l'appelant Paillet, capitulé, et de laquelle pour ce que le jugement qu'il faisait dépendre le fondement de la même exception; il y'ont en d'autre part de la dénonciation du caractère tout à fait négatif du résultat De la dite preuve, il n'était encore aux intimés que de se rapporter, sans en insister ni l'analogue, à celle qu'ils en ont faite. Dans leur écriture Du 24 avril 1892, ils notamment ont fait d'autres observations pas un invoquées tant au commencement. Et sous les Art. 4, 5 et 6 de cette même écriture que dans celle du 18 mars précédent, au moyen desquelles complètement exclu se trouve le grief précité. De l'appelant Paillet, qui se rapporte à une fourniture d'appréciation des reproches auxquels ont été sujet les témoins respectifs des parties, 1° Et ce que d'autant plus de fondement à ce vu de ce résultat le premier juge a-t-il Donc pu apprécier comme il l'a fait dans le jugement D'appel, la portée d'un desquelles cations que autrui qu'il a déjà séance, rien n'avait été préjugé par lui à cet égard dans son précédent jugement interlocutoire, et que contrairement à un autre des griefs ni d'appelant Paillet, ce ne fait ce pas de qu'il ait dit, un plus contre les mager, à ce qu'il fut non mais bien contre l'appelitaire chargé à se soutenir. Ce qu'on tire.
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12me que siminée Stoisaint ainsi la Dilesse De exception Du mérite faut au fait qu'en Droit, il a un doute u'il y ait d'autre part que bien avant le fins Des mouvements Doubts en question été également y avoir bien il obtit jarais par la ment Donbert disait et qu'il ne mérite affin Du confirme; Dis Sur ce que indépendemment au surplus précédentes considérations, il est observer par rapport à la dernière Des dites exceptions De mérite que bien loin que suivant la même, il ait été établi aux re les que les Dépositions susdits n'ayant eu bien payent l'heure à laquelle l'appelant Pailler par fait avoir droit à l'eau en question Del'ensemble in contraire De Dépensations Patrimois qui mettait inférieure, à point d'ordre soit sur cette circonstance, soit sur l'heure à laquelle le soleil disparait Du clocher De Broque, soit sur la Différence u verifie entre att heure d'aill ou le sollit partait complètement De l'horison, et Du rappe chement De De Depoisitions soit entre les soit aveu les reponses aux brigues Données à ce sujet par l'a pellent Pailler aux procès verbal d'interrogetoir De 4 9bre 1892, devant clive greffier, et aux les réserves relatives par les interro fins de leur écriture Du 10 Janvier 1823, parait plutôt résulter que les événements susdits ayant eu lieu même avant l'heure notée, ce qui viendrait à d'autant plus le mérite de toute exception adverse, et à ajouter un nouveau fondement à la Demande, et à la confirmation Du Jugement; 13me Sur l'article 570 Du code De procédure civile, aux termes Duquel D'autant plus les frais De la présente instance D'appel doivent ils être mis à la charge De l'appelant Pailler que son appel, ainsique les précédentes exceptions ne laissent pas d'être en position de mauvaise foi et de témérité; qu'il aurait eu par conséquent d'estimer bien leur eus d'avoir obtenu par le jugement Dont est appel la compensation des faits De première instance; que les intimés auraient eu eux mêmes de bon nes raisons pour proposer à cet égard contre ce jugement un appel méritant, et que, s'ils n'ont pas fait, c'est uniquement par ce qu'ils ont été informés qu'aucun après la prononciation De ce jugement celui-là lui même a vente d'un Dans le lous ses biens, et en considerations des considérables qu'ils auraient Dus encore anticiper aux fins de la rescision De cede vente:
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Sous Conseil de Mr. l'avocat Jules Martinet, hon. 188
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L.2. Extrait du Cadastre de De Saint Pierre. De partie De De Pailles Pierre joseph fu Jean Nicolas à fol. 625 [?] Ypres du Cadastre. 8382 /2 Pré au Brûle 89 s 8. 8388 ij. à Pêtre Bouge 126 " 12 J 8392 ij. ij. 219 " 1 s 4 d Total 4345 s 2 d 1. Sur ce montant de L. 2.00 D'affranchissement l'impôt dû à l'état serait de L. 1.29 c. Le présent extrait délivré légal est certifié par de conforme au Cadastre De la Commune de Saint Pierre. En foi, Saint Pierre le 17 juillet 1892 [illegible signature/title]
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CDDD/G I.Z. Extrait Du Cadastre De la Commune De Saint Pierre De partie De la colenne De Jordany joseph Alexis feu Michel joseph a fol: 419 N°: N° Du Cadastre: 8382 Pré. a Pierre Roufse 461 3 2 1 8396 ij. 133. n 12.8 8401 partie ij. 111. n 10.h. 8683 ij. a Murafse 110. n 18.n 8684 ij. 25. n 4.2 8686 ij. 40. n 9.h 8687 ij. 140. n 12.8. 8688 ij. 75. n 17.6 8689 ij. a lj & Couta Des Envolttes 925. n 10.15.10 8691 ij. 365. n 5.2.2 Total 2386, 23 F Sur le montant ci-contre de 23,28 ces D'affurement, f'unirot De a l'Etat terach De A. 3.42 c Le present echait debere sur timbre Legal est certifie par le sous signe conforme Du Cadastre De la Commune De St. Pierre En joi, Saint Pierre le 12 Juillet 1892 Labranche Cadastraise
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m. Mandats. Regnant S. M. Humbert I par la grâce de Dieu et la Volonté de la Nation Roi d'Italie. L'an dix huit cent quatre vingt treize, le dix- sept avril, du Chef lieu de la Commune de Saint Pierre dans une chambre du restaurant tenu par M. Dubois Communale, numéro dix sept. Pardevant moi Guiton Séverin, notaire de résidence à Villeneuve, inscrit près le Conseil des notaires du District d'Aoste et en présence de M. M. Branche Romuald de feu Michel et Faillex Joseph Pierre de feu Victor, tous deux propriétaires agricoles, nés et domiciliés à St Pierre, témoins aptes et connus, qui comparu M. M. 1° Blond Ambroise de feu Maurice Joseph; 2° Branche Jean Baptiste de feu Jean Pierre; 3° Boyerod Graf Joseph de feu Pierre Joseph; 4° Frenoil Joseph Henry de feu Cobie; 6° 7° Moochet Pierre Joseph et Pierre Eloi de Pierre Alexis; 8° Neyret Laurent de feu Balthazard; 9° Neyret Jean Baptiste de Laurent; 10° Christille Joseph de feu Pierre Félix; 11°, 12° Moochet Pierre Félix et Alexis de feu Pierre Antoine; 13° Suboz Louis de feu Jean Marie; 14°, 15° Bovier Joseph et Victorine célibataire de feu Pierre Pantaléon;
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16º Gallinot Pierre Joseph de feu Antoine Joseph; 17º Luboz Robert de vivant Louis; 18º Branche Alexandre de feu Jean Pierre; 19º Luboz Maurice de feu Jean Baptiste; 20º Ormollin Théodule de feu Jean Michel, lesquels constituant la presque totalité des habitants du hameau de Nerrogue, 1º Que depuis un temps immémorial les parties ayants dudit hameau d'Homene et Coumbellun ont joui toujours joui de l'eau du dit ruisseau d'Homene que des l'aube du jour jusqu'à la disparition du soleil au village de Nerrogue; et que dès cette disparition du soleil Couebellun du village de Nerrogue la dite eau du ru d'Homene a toujours été jouie par les Consorts de Nerrogue; 2º Que maintenant les dits parties ayants des hameaux d'Homene et Coumbellun prétendent avoir droit à la dite eau du ru d'Homene jusqu'à la nuit commençante; 3º Que les Consorts des dits trois hameaux de Nerrogue d'Homene et Coumbellun ont une pièce de paturage et bois indivis enteaux (?) appartenant pour deux tiers aux Consorts de Nerrogue et pour l'autre tiers aux Consorts d'Homene et Coumbellun. Cette pièce s'appelle falletta et Chauny de Nerrogue elle est confinée au levant par la commune de Sarre et autres, au sud par les propriétés privées et la montagne de Sé, au couchant par le torrent de Falletta et la montagne de Nerrogue et à l'unir (?) par les aurord (?) par les communes des communes de Sarre, Bossy et St. Rhémy et autres; 4º Que les sus nommés consorts du hameau de Nerrogue étant propriétaires et administrateurs des avoirs de leur dite chapelle existante en leur dit hameau. Les sus-nommés Vaillant 1º S'opposer aux empietements que les dits parties ayant d'Homene et Coumbellun font sur l'eau du dit ruisseau d'eau empiètement déjà commence par la cause qu'ils ont intenté parderant la Préture d'Ass (?) à Mr. Faillez Napoléon et Cause Pindellins (?) maintenant; 2º Procèder au partage dans les proportions sus- fixées de la pièce de paturage et bois indivis avec les dits parties ayants d'Homene et Coumbellun; 3º et nommer des nouveaux administrateurs pour les avoirs de leur dite chapelle de Nerrogue; nomment et constituent pour les susdits motifs pour leurs mandataires généraux aux affaires et Causes Mr. Mr. Fenois Auguste de Joseph, Branche Joseph de feu Jean Baptiste, Blond Ferdinand d'Ambroise et Faillex Napoléon de Michel Joseph, ce dernier aussi consort du
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haniean de Neuss, tous quatre ici présents et acceptants, aux quels il's conferent pleins pouvoir de soutevir leurs droits sur dite cause d'eau du Ru- d'irrigation à eux contestée par les sus-nommés, — d'initier le partage dela dite pièce en paturage et il est et l'union des avis dela dite Chapelle, de faire tous les actes utiles et opportuns, produire tous Temoins au Titre, inugaguer tout acte praceeder à toute enquete, ester en justice par devant quelque autorite Judiciare singulier Sentence definitive et leur execution inclusivement relever, continuer ou s'opposer à la Cause déjà Commencee ou appeler de toute Sentence, comme ou substituer tout procureur auxy Causez, transi jeret compromettre en tout état de cause, en un tout faire tous leurs interets pour la bonne des dits mandaty motifs, tout ce qu'eux manda jugerout a propos de faire, promettant les mandants de ratifier tout ce que leurs mandataires et pour tous les effets du present, les parties sont eluties de domicile en la personne et demeure de Me mandataire Benoît Auguste. Fant ce qui concerne les obligations relative au géré des droix dela Chapelle, les mandants se rapportent auxy Decrets, dans la proceuraton reçue a ce sujet. Mr. Guerras Notaire le dix Sept quatre vingt enregistré le dix le No 1245. Par la présente nomination de nouveaux mandataires, ceux nommés en détache lessent toute charge. Suboz Maurice Signer pour un n'avoir pas écrire demandent étant ceux Communes du Saint leurs en tout à les et domiciliez dans tous les communes sous Mr. Meyret Laurent qui est à Rheims St Georges. Ces Comparants dispensent mon notaire de donner lecture des titres sus-nommés auxquels il se rapper -tent pour toute explication et obligation. Cet acte comprend deux feuilles signez à teneur de la loi sur le notariat. Sur la première feuille de la première feuille les parties étaient Mr. Mr. Fenail Joseph, Morlot Pierre, Alesis, Fenail Louis et Bloud Ferdinand, tout ceux qui ont declare ai redige, ecrit et ai lu à tous les sus-nommes. a moi personnellement connu les presence des temoins susites et font les scellez nous Signons comme suit. Que nous notaires comparants declarent le present à leur volonté. Cet acte est sur deux Sur deux feuilles, quatre pages d'ecriture dela
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Ferriere fils ainé de Jean Ferriere Antoine veuve Adeline Ferriere Joseph Laurent Moeyaert Jean Baptiste François Moeyaert Pierre Félix Moeyaert Pierre Moeyaert Adolphe Moeyaert Joseph Celestine Jean Baptiste Charles Félix Pierre Laurent Joseph Moeyaert Pierre Jean Baptiste Charles Auguste Pierre Moeyaert Pierre Joseph Charles François Ferriere Joseph B. & Jean Ferriere Pierre Ferriere Joseph Ferriere Joseph Celestine J. B. & Jean Moeyaert Antoine, Joseph, B. & Jean Moeyaert Joseph, Charles Moeyaert Celestine, Jean Baptiste Moeyaert François Moeyaert Pierre Joseph Charles Moeyaert Antoine, Joseph, Jean Moeyaert Pierre Joseph B. & Jean Enregistré à la Basta, agi le 10 Janvier 1843. Moeyaert Charles Antoine & Consorts. Pour cette copie en dix minutes, le 19 Novembre 1871. Jean François Dea Jeunetle Dito pour Jean Jeunetle le 19 Novembre 1871. St. Hilaire.
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3 AD D/ea Archivio Notarile Ancilli... UFFICIO E PROCURA AOSTE Pretura di Aosta Udienza delli 10 Gennaio 1893 Della causa di Pailler Napoleone, con gionto Contro Pailler Pietro Giuseppe, Christalle Luigi e Jordaney Giuseppe Uleis intervengono volontariamente in causa Fenoli Augusto di Giuseppe, Branche Giuseppe di Gio: Batta e Blond Ferdinando di Ambrogio, nella loro qualità insieme a Pailler Napoleone, di procura tore degli stessi in cui tutti siano nominati nella procura in data 6 Gennaio corrente, (Guidon Notaio), interessati al uso d'l'o- mens, i quali dichiarano di assumere, ove siosio, e far proprie le ragioni tutte già assumate da Pailler Napoleone contro la domanda rivolta dagli attori in questo guido, e per quanto tali ragioni siano nel limite del Diritto di essi rinunciato all'uso dell'acqua del Rio Homene, e così: [Testo illeggibile, sembra una conclusione o una delibera] 10/1/1893 Acque Venegre Heneuve
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VOGAT ET PROCUVEUR AOSTE Pretura di Aosta Udienza delli 10 Gennaro 1893 Nelle causa di Gailles Napoleone con venuto Contro Failles Pietro Giuseppe, Christelle Luigi e Jordaney Giuseppe Alessio Intervengono volontariamente in causa Ferrib augusto di Giuseppe, Brenche Giuseppe di Gio: Batte. e Blond Ferdinando di Ambrogio, nella loro qualità insieme a Failles Napoleone, di ricusa stori degli individui tutti sopra nominati nella procura in data 6 Gennaio corrente Guidone Notario, interessati al uso d'Ho- mene', i quali dichiarano di assumere, ove s'uopo, e far proprie le ragioni tutte già accampate da Failles Napoleone contro la domanda proposta dagli attori in questo giudizio per quanto tali ragioni siano nel limite del diritto in essi ricominciato all'uso dell'acqua del Rio Homene', e cioè: Essi chiedono che, prema la prova già dedotta in comparisa 29 giugno 1892 sotto 10/1/1893 Acqua Venegne Avenne conclusioni le quali sollevando in scoprignituale 2 le co generate degli uni e degli abbii correnti di Homene e Verigne
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nonché il N: 1 sia dichiarato erettare ad con fatto ospitante del Villaggio Di Veragne, l'acqua è stata del rio Comune dal momento in cui è giunto al solo sparire dal Villaggio dello stesso della binome. che, ove in fosse sono. Si protestano le spese, lasciando rimanere solo al Pailler la sua responsabilità fa causa personale per il caso in cui egli via servito dell'acqua in questione prima che il sole fosse sparito dal Villaggio. 10 Gennaio 1893 ad 17 Fredes
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2 Archivio Notarile Sussidiario AOSTA Boll 2 Mandats. Regnault S.M. Maubutet, par la quelle déliveré une notice dieu de la volonté de la Nation Roi d'Italie. du dix-huit cent quatre vingt treize, six janvier, au Le 10-1-1903 Seigneur delacommune de Saint-Pierre, dans une chambre des notaires, tenu par Mr. Luboz Emmanuel, numero vingt sept. Par devant moi Guidas Séverin, notaire residente à Villeneuve, inscrit près le conseil des notaires du district d'Aoste. Sont présents del. Mr. Branche Romuald de feu Michel et Pailler Joseph, Dit de St. Pierre. De feu Victor, tous deux proprietaires agricoles, et y domiciliés à Saint-Pierre, témoins des Domini. Furent comparus MM. Blond Ambroise, 9. De feu Marine Joseph 1: Branche Jean Baptiste De feu Jean-Pierre, 3: Bovirod Grat 4: De feu Jean Joseph. 4: Simon Joseph de feu Pierre Louis. 5: Fenil Joseph Louis De feu Robert, 6:7:8 Mochet Pierre dit Jean Joseph, et Pierre Roi de feu Pierre du Mer. 8: Myret Laurent de feu Belthouard, 9: Myret Jean Baptiste de Laurent. 10: Christotte Jean. 11:12: Mochet Pierre Felix 13: De feu Pierre Antoine. 13: Luboz Louis De feu Jean Marie. 14:15:16:17: Brovier Joseph et Victorine dito- Testament de feu Pierre Panteliu. 18: Gollinet Pierre Joseph de Pierre Antoine Joseph, 17: Luboz Tobie de vivaut Louis. 18: Branche Armand de feu Jean-Pierre, 19: Luboz Maurice de feu Jean Baptiste, lesquels ont translaté. H2O Pellette beni delle cappelle REGISTRO AOSTA 0231 10 gennaio 1893 DEL 6 1.20 3/20
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parce que totalité des habitants du hameau de Verrogne disent être par de puis un temps immémorial les partageant des hameaux d'Homini et Combebellein n'ont toujours jouis de l'eau du Ruisseau qui dit l'autre de puis par pied a la dite et étendue soleit du village de Verrogne sans de faire. De cette disposition de profit couler pour ce village de Verrogne La ditte eau du Ruisseau n'est toujours été prise par les dits uniques riverains de Verrogne – 2° que maintiennent les dits propriétaires du hameau d'Homini et Combebellein prétendent avoir droit à la dite eau du Ruisseau même jusqu'à la nuit commencante. 3° que les enfants des trois hameaux de Verrogne, d'Homini et Combebellein ont une pièce ou partage etoix indivis entre eux, mais appartenant pour des tiers aux Courants de Verrogne Général d'Entretiens aux enfants d'Homini et Combebellein. Cette pièce s'appelle Pallette et Champ de Verrogne, elle est confinee au Nord par le commun d'Orra d'Autry, au midi par les proprietes, principale montagne de Soie, au cou-chant par le torront de Pallette et la montagne de Vergignan et all'Est par le bois au nord par les Communi de st. Altry commun de Serre, Brusa, St. Mery, d'Authry. 4° que les sus nommés enfants du hameau de Verrogne sont propriétaires des ministres et des au avoir de quelconque nature de la chapelle en tout au lieu d'Homini. les sus nommés voudraient s'opposer aux empietements
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les dits parties et D'Honnn & Chambel, veulent faire arrosier des dits pres, d'eau, malgré des ventes deja permetti par le seef qu'il a dicat et pour devant La Justice. Etant cette presente Requete, leurs veulent maintenant proceder au partage des dits propriétés, en yant du benefice un poturage et bois indiqué avec les dits pres apres D'Honnn & Chambelen – Il Nomment un nouveau Puistion pour avis de Delicien dit Chagnult J. Urcen-gine = nommes les trois deſiont pour luy les dits meto pour leurs mandataires génraux aux affaires et bien de M. Benoit Auguste Joseph, procoure par qui Ie Jean Bapiste, Étend Ferdinand D'Aubaque et Perilles Napolion de Michel 1/2 qui dernier reçu curonte deſtemam D'Umagne, tous quatre ici preſents et aux droits, non obstant les parties, mis en dependanie len droits, un dit preux d'eau des Ru d'Honnn e connatite par les vas-nomini, d'iudivies par tage de dit pin, exta domages lors d'adininistran les anonis de dit Chappelle, ancy it faire Courtradoz utter et opportunes, produire toutes woin ou lettre, inyer you tout acte, procedir à toute au touts, etos en justice par devant quelques autes-peti judiciaires, jusq'à Sentence Definitive. Aller aus cations incidendement, tribus, incirumen, ou s'opposer et ce que des communes, ou opposer de toute prance, men-non ou auto, des Depassos aux vis con cas. Trowx:
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genoil Joseph molhet pierre Alexis genail Louis Flond Ferdinand Branche Romuald Cailla Joseph Guida buxni A Motain ger. S'compromettre an tout et faire casper, an un non faire dans leur intéret, pour le bens de Jean Dior et des Mares ustes. toute la sise maride Fary yegnonte a propos de faire, promettent les maride David Rister, Alexis delun mare de Faisirs, et procintouls, effet de présent de la partie, pant le dit Jean D. Domitien le suprême demeure de la même daire finait du gurt. pour agir au nom et le obligation relatives au vin. 9. Desarcins de la chifflé, des maridans le rapropetéda Féra promois dénéts dela procuredan veumia cugde par ett Garroy notaire le Dirg d'unai da huit send gret revint, emungente le ingrain miman de unde a N°1825. par la présent nomination de non veteurs mon Dotain, cen non mai est fait, après tout decharge, Lubay Marnie déclare ne pouvoir signer pour ne savoir pas écrire. — Les sous dites honneaux, et M. D'uis en la commune de Saint Pierre, ou ils ont élu domicilep tous leurs nom, et sans Mr Meget Laurent qui est de St. Abany, de Giorgs. — Des comparants de sa part non vu le Maire de Dans cet an la lettrée ni aucune, au quil se rapportent pour l'atte explication et obligations. Adait au grand deun Seuille, signé Henemande loiffert, et David.
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D'ait acte que moi notaire, ai rédigé, ainsi que l'est ci-haut et qu'indiqué, vous êtes les sus-nommés propriétaires agriculteurs, à moi personnellement connus pour la plupart. Et déclarez nous vous soussignés comme suit. Sous seing est de nature ou de bilan. Que les pré- judiciaires sont valides. Cet acte sous seing privé contient deux feuilles, quatre pages. D'un tiers de grammaire ou de maïs, je rendrai au sous-seing, celui-ci. Le sous seing est en marge, de le premier Juillet de l'année mil huit cent soixante et onze. Présent à Denis, Furet Louis, et Pierre Ferdinand et Régina. Et ce monsieur Michel et sa femme Michel: Nous approuvons les dix-huit mille huit cent dix-huit cent cinquante trois et demi dans les amendes. Blois Ambroise — Branche Jean — Bossard Jean Joseph Freyail Joseph Benoit Louis Joseph Mochet Pierre Joseph Moedlich Pierre Eloy Neyret Laurent
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pralle ton L 2,60 abe L 2,40 L 10,- L 1,50 L 0,50 L 0,55 L 18:75 dan Hstin Neyret Jean Baptiste Cristille Joseph Mochet Felix Pierre Mochet Pierre Alexis Luboz Louis Bavier Joseph Bavier Victorine Gabinot Josephe Pierre Chuboz Cobic Brochere Alexandre Andre Thir Théodule Fenoil Auguste Branche Joseph Blond Ferdinand Pailles Napoleon Branche Bernard Pailler Pierre Joseph Guida Severin Vittoria
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Mandats. Régnault G. M. Humbert I par la grâce de Dieu et la Volonté de la Nation, Maire G. Haine. L'an dix huit cent quatre vingt treize le seize – 16/1/1893 Janvier, du Chef-lieu de la Commune de Saint-Pierre, Dans une chambre du restaurant tenu par Mr. Huber Permain, numéro dix-sept. J'ardevant moi Guison Séverin notaire de résidence à Villeneuve, inscrit près le Conseil des notaires du District d'Aoste et en présence de M. M. Cappelle. Branche Romuald de feu Michel et Faillers Joseph Pierre de feu Victor, tous deux propriétaires agricoles, nés et domiciliés à St. Pierre, témoins appelés et commis. Ont comparu M. M. : 1° Blond Ambroise de feu Maurice Joseph; 2° Branche Jean Baptiste de feu Jean Pierre; 3° Boverod Grat Joseph de feu Pierre Joseph; 4° Trenvil Joseph Louis de feu Robier; 6° 7° Moochet Pierre Joseph et Pierre Eloi de Pierre Alexis; 8° Neyret Laurent de feu Balthazard; 9° Neyret Jean Baptiste de Laurent; 10° Cristalle Joseph de feu Pierre Félin; N°, 12° Moochet Pierre Félix et Alexis de feu Pierre Antoine; 13° Suboz Louis de feu Jean Marie; 14°, 15° Bovier Joseph et Victorine célibataire de feu Pierre Pauloteau; compiti degli amministratori della cappella.
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16e Gallinot Pierre Joseph de feu Antoine Joseph, 17e Suboz Cobie de Vivant Louis; 18e Branche Alexandre de feu Jean Pierre; 19e Suboz Maurice de feu Jean Baptiste; 20e Armollin Théodule de feu Jean Michel, lesquels constituent la presque totalité des habitants du hameau de Verroque disent 1e que depuis un temps immémorial les partageant et hameaux susdits Houmene et Fombellau où ils toujours jouis de l'eau claire d'Homene que dès l'aube du jour jusqu'à la disparition du soleil au Village de Verroque susdit et que dès cette disparition du soleil Couchant du Village de Verroque la dite eau du ri d'Homene a toujours été jouie par les consorts de Verroque; 2e que maintenant lesdits partageant des hameaux d'Homene et Fombellau prétendent avoir droit à la dite eau du ri d'Homene jusqu'à la nuit commençante; 3e que les consorts des dits trois hameaux de Verroque d'Homene et Fombellau ont une pièce de paturage et bois indivise entre eux, mais appartenant pour deux tiers aux Consorts de Verroque et pour l'autre tiers aux Consorts d'Homene et Fombellau. Cette pièce s'appelle Pathelra et Champ de Verroque elle est confinée au levant par la commune de Serre et autres, aussi par les propriétés privées et la
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moulague de Jee, au Coocheruel La moulague de Vergivand doit Mr Xavier Victor, aurrool par les dames doit les femmes de Jarre, Bossey St Rémy et Au nommées consorts du Hameau de Verrague Saint propriétaires et administrateurs des avoirs de quelconque nature dela Chapelle existante en leur dit Hameau. Les sus – nommés voulant se / S'opposer aux empiétement que les dits partyant d'Memene et Houbellew veulent leur faire au sujet dela dite cause d'eau empiétement déjà Conduenue par la Cause qu'il out intenté parderaut la prétaere d'Aoste à Mr. Sailley – Napoléon et Cause tintillante maintenant ?? Procéder au partage dans les proportions sur fixée des la pièce de paturage et bois indivise avec les dits parti ayant d'Memene et Houbellew, 3º et nommer de nouveaux adminstrateurs pour les avoirs de leur dite Chapelle d'Verrague nomment et Constituent pour les surdits motifs pour leurs mandataires Généraux, eux à faire et Causes Mr. Mr. Benoit Auguste de Joseph, Branche Joseph de Jean Baptiste, Blond Ferdinand d'Ambroise et Saillex Napoléon de Michel Joseph, ce dernier aussi Consort du
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hameau de Veraque, dans quatre in presenx et acceptants, aux quels ils conferent pleins pouvoir de soutenir leurs droits sur dite piece d'eau du dit -- d'Hameau a eux coucellee par les sus-nommes -- d'initier le partage de la dite piece en patanage et bois et d'administrer les avoirs de la dite Chapelle. à ce susjet faire tous les actes utiles et opportuns, praindue tous témoins au Titrey, impugner tout acte procedere a toute enquete, ester en justice par devant quelconque autorite Judiciaire jusqu'à Sentance definitive et leur execution Inclusivement, relever, confirmer an s'opposer a la Cause dejà commencee ou a appeler de toutte Sentence, nommer au substituer tout procureur aux causes, transa- -ger et compromettre en tout etat de Causez, en un mot faire dans leurs interets pour la bonne defini- -tion des susdits motifs, tout ce que eux mandataires jugeront à propos de faire, promettant les mandants de ratiffier tout le géré de leurs mandataires et pour tous les effets du present, les parties font election de domicile en la personne et demeure du dit le mandataire François Auguste, pour ce qui concerne les obligations relatives au géré des droix dela Chapelle les mandants se rapportent aux pouvoirs decrit dans la procuration Receue à ce sujet.
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17/5/1880 M. Guemay Notaire Le dix sept Mai dix huit cent quatre vingt enregistré Le six Juin mil huit cent N° 1245. – Par la présente nomination de bureaux mandataire, ceux nommés en défaut laissent toute charge. Cuboz Maurice déclare ne pouvoir signer pour ne savoir pas écrire. Les susdits trois hommes sous titres en la Commune de Saint-Pierre, et sous les domiciliés tous les sus-nommés, sauf M. Meyret Laurent qui est né à Rheines St Georges. Les Comparants dispensent mon notaire de donner lecture des titres sus-nommés auxquels il se rappor- tent pour toute explication et obligation. – Cet acte comprend deux feuilles, signées à teneur de la loi sur le notariat. Pour les signatures en marge de la première feuille, les parties d'exécutant M. M. Benoit Joseph, Mochet Pierre Alexis, Peroux Louis, Reblond Ferdinand. Dont acte que moi notaire rédigé, écrit et lu à haute et intelligible voix par les sus-nommés propriétaires agriculteurs moi personnellement connus en la présence des témoins suscités et tous sauf l'illettre nous nous signons comme suit. Sur ma demande les comparants déclarent le présent acte formé à leur volonté. Cet acte dans les signatures comprend des deux feuilles, quatre pages d'écriture de la
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MALORE.
Reclaiming pealry.
Demande: Treize notes anel es lies de
s’ellard’ livvie on il Brilla poynt on he
por son de numer a z por rent reclamer
a penne de la loi a la voir du recampant
fonie afini original s’une aufine capie en
a ma erie del’ision meme et per lui d’in —
Vacheret Joseph, Maître d’hotel
Filliet Marcelin, Jean Francois, Maunard, Gontier
Augustin, Vernia, Joseph, Renè, Fortermond,
Branche Marie, Benoît,
Peyre Jean, Antoine, François, Bruno, Joseph.
Bertrand Joseph, Pierre, Bernard, Joseph, Mercier.
Bertrand Joseph, Pierre, Michel, Jean
Gourin Vincent, Jean, Gontier, Chevenelle.
Pierre Joseph, Marcel Pierre, Henri, Meuret.
Joseph Laurent, Jean Joseph, Nicolas.
Papi, Lejeune, Joseph, Pierre, Pascal.
Valiere, Blanc, Ambroise, Brouette, Jean
première de ses jours à enfure au moins 20.
16 Janvier 1893
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e de Martinet GREFFE AV. MARTINET CESARE Procuratore Collegiato Preture d'Oleste. Audiance du 31 Janvier 1893. Les demandeurs Poillio, Christalle et Jordanne, repliquant l'écriture des intervenants consorts de Verogne du 24, Jan y courant. Que les dépositions, par eux là invoquées, dans leur prée dite écriture du 1er de ce même mois des articles 10 et 111 de la Loi communale et de l'article 92. du Règlement latif ne se rapportent pas seulement aux institutions qui intéressent la généralité des habitants d'une Commune, mais que à celles qui intéressent la généralité des habitants des fractions de Communes. Que d'après la nature et les limites, lesquelles sont déter minées aux actes de la cause, de la demande des demandeurs, n'intéressent point la généralité des habitants ni l'une ni l'autre des fractions d'Armene ni de Verogne, ne se fait point bien par rapport à la même à l'appli cation des dites dispositions, tandis que autrement il en est par rapport à la demande diverse par les intervenants proposée au moyen de leur intervention, et par l'effet de l'extention par eux donnée au moyen de cette interven tion et de leurs conclusions à la dite demande des demandeurs; Que par le jugement du 16. Août dernier il-a certai nement été préjugé que l'action des demandeurs se réduirait rait à une action en Dommages, laquelle aucune consequence. 31/1/1893 Acque Venogne Armeno
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ne pourrait avoir ni ai besoin, que d'eau, l'est converti soit d'écoulement soit de l'usage par vœu ? a l'honneur de leur soit respectif à l'usage de l'eau. S'il n'y a l'homme et ses appels au fondement des camps bien sûr maintenant contre l'intervention et les constructions des intervenants, 4°. Que d'ailleurs même ceux-là peuvent ils contester de voir et s'étendre par leur intervention et leurs conclusions puissent être de la contestation que eux même dans leurs délibérations précédentes où les interventions et ces conclusions comme constituent une action en revendication de leur précédé le majeur droit à l'usage de l'Eau, action en revendication qui n'existait certainement point précédemment. 5°. Qu'il suffit d'ailleurs à la non recevabilité de la dite inter- vention et de ces conclusions que la contestation qui s'agite entre les demandeurs et le défenseur puisse être résolue en jugement même de la question du dit droit, et c'est ce qui résulte assez des délibérations et d'ailleurs lui-même, étaient interven- tions des intervenants, d'après lesquelles celui-là se serait trouvé s'il s'est de l'eau en question même avant l'heure à laquelle il portait avoir droit. 6°. Que aucune influence ne peuvent également avoir les interventions et les conclusions des intervenants pour la question de compétence, parce que, n'existe modification elles n'apportent à l'état précédent de la cause, et alors la.
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devenue définitivement établie par le jugement du, ou elles sont pour l'effet ce non lieu, ou celles ci ne sont pas recevables, la 23 cour la nécessitant, en ce moment ce physique particulière dont les preuves sont en productions. Nous soussigné De l'association e o, ou en son nom, 199 à Paris, Le 3 Février 1899 en les quarante
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Cave Martinet Avvocato e Procuratore Aosta In nome di Sua Maestà Umberto Primo per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d'Italia Il Pretore del Mandamento di Aosta avvocato Vittorio Valaella ha pronunciato la seguente Sentenza nella causa civile di Pailler Pietro Giuseppe fu Giovanni Nicola, Christille Luigi fu Pietro Felice, Jordaney Giuseppe di Alessio fu Michele Giuseppe (tutti residenti in Saint Pierre, ove eleggono domicilio in comparsa) parti in persona contro Pailler Napoleone di Michele Giuseppe, residente in Saint Pierre, convenuto in persona contro intervenuto volontario di Fenoil Augusto di Giuseppe, Branche Giuseppe di Giovanni Battista, Blond Ferdinando di Ambrogio, tutti residenti a Saint Pierre, procuratori della quasi totalità degli abitanti del villaggio di Verrogne a Saint Pierre, e dora rappresentantila in causa per mandato di Gennaio 1893 rogato Quidion, di persona comparati. 28/10/1893
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Cesare Martinet Avvocato e Procuratore Aosta - Luglio 1891 l'uso dell'acqua del detto rivo - teneva al co attore Yordaney dal mezzo - la fine del turno d'uso di detta acqua - detto giorno alla frazione d'Homené appa 4° Che ciò nulla meno nello stesso giorno 22 Luglio - 1891 lo stesso Yordaney fu privato dell' - to Pailler nella metà di detto rivo d'acqua. Del convenuto ed interveniente richiede: Pregiudizialmente: Dichiarare al Signor Pretore - ciare la propria incompetenza a conoscere della presente controversia. In merito: premia la seguente prova testimoniale - dichiarare spettare ai detti intenti della frazione Ve rogne il godimento dell'acqua del rivo d'Homené dal - momento in cui il sole tramonta dal villaggio di Verogne. In ogni caso condannare gli attori alla spesa del giudizio, coll'assolutoria del convenuto. Capi di prova testimoniale: 1° Che secondo una pratica costante di oltre quarant' - ni in dietro, l'uso dell'acqua del rivo d'Homené spett - agli abitanti della frazione Verogne dal momento - in cui il sole sparisce dal villaggio dello stesso nome - cioè da circa le sette di sera nel mese di Giugno. 2° Che nei giorni in cui egli convenuto è rimproverato di nella quale gli attori chiedono: Resetta ogni contraria istanza, eccezione e deduzione dichiarato non ricevibile l'intervento di questi ultimi e ritenuta la competenza pretoriale. Previa in via sussidiaria l'ammissione della se guente prova testimoniale. Dichiararsi il convenuto tenuto al pagamento del la somma di lire Dieci per due primi instanti e di altra somma di lire 15 a favore dell'ultimo instante odi quell'altra somma si arbitrarsi dal pretore a liqui darsi da perito a titolo di danni colle spese. Capi di prova testimoniale 1° Che secondo una pratica costantemente seguita da - più di quarant'anni in dietro, il giorno di lunedì - 22 Giugno 1891 l'uso dell'acqua del rivo d'Homené - apparteneva al co attore Pailler Pietro Giuseppe - per lui al suo fratello Christille dalla sera - del pomeriggio fino alla fine del turno d'uso della - detta acqua spettante in quel giorno alla frazione Homené 2° Che ciò nulla meno nello stesso giorno 22 Giugno 1891 l'uso - di detta acqua fu tolta al Christille dal convenuto Phil - lex Napoleone una prima volta alle sei della sera e - una seconda volta dalle sei e un quarto della stessa - sera; 3° Che secondo la stessa pratica il giorno di giovedì 2 Due
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aver invocato Dal momento di quell'acqua egli la prese solo Dal momento in cui il sole era sparito dal villaggio. Gli attori ora indicati azionavano in giudizio nanti questa Paillex Napoleone ela luispiu vano o risarcimento di danni nelle somme come era proposto per aver egli nel 22 giugno e 2 luglio 1891 a salto a proprio vantaggio l'acqua del rio Flomené in ora a lui non spettante, e cioè da prima della sera. Essi invocavano a sostegno delle loro domande an tichi bandi civili di riconoscimento Dai quali risul tava che l'acqua di detto rivo apparteneva dal mal tino fino alla sera (delle mattino fino all'ora in cui al cominciamento dela notte) agli abitanti del villaggio di Flomené di cui essi fanno parte. Gia emanata in data 14 agosto 1892 sentenza di questa pretura che ammetteva capitolativi l'intero garatorio degli al convenuto Da questi interrogatori per le risposte date Dal l'interrogato risultava essersi questo servito Dal l'acqua del rio Flomené, ma quando quest'acqua gli era dovuta quando cioè il sole era scomparso Dall'orizzonte pel villaggio di Verogne, essendosene per antica usanza da questo punto cominciava l'ora Si riprendeva poi la causa agli attori riconveniente pur riferita prima per testi intervenivano in gran par to gli abitanti del Villaggio di Verogne, dei quali pure fa parte del convenuto e devono sollevano la questione di incompetenza del pretore, poiché la questione dei danni era incidentale, mentre la vera questione consisteva nel conoscere dei diritti spettanti Dalle par ti sull'acqua del rio Flomené, deducevano poi in merito prove per testi e dopo lunga discussione la causa veniva assegnata a decisione. Ritenuto che pur anco non è risolta il tema del la controversia che sempre è di conoscere se danno sia derivato agli attori del fatto del convenuto e se questi agendo come agì abbiano leso il loro dirit to e quindi al risarcimento di tali Danni debba esser tenuto. Quindi è inutile discutere di nuovo sulla compe tenza? Circa il merito, la questione oramai è tutta di fatto e di apprezzamento, solo dovendo si stabilire l'ora nella quale il convenuto prese l'acqua, e vedere se tale ora era di giorno, o non re come sera o non piuttosto ritenuta ancora come giorno. Difatti sono le parti d'accordo nell'ammettere che di giorno l'acqua spetta agli abitanti del vil lagio Flomené e che la gode fino a sera, e ricorda no poi nello stabilire l'ora in cui comincia la sera.
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maggio 1893 presentatasi Brachet Giuseppe fu Giovanni Battista ed avanti le altre parti: Per il Sig. Bailler V.C. Per copia conforme per la notificazione V'er l'Autorità Aosta 28. Ottobre 1893 Chappuis Cancelliere V. Sac. Copia N° 791 Atti di notif. causa G. Galvan, r. V. C. L'anno mille otto cento novantatré, addi 29 del mese D'ottobre in St. Pierre fra i signori Brossan; lo sottoscritto usciere addetto alla Pretura di Aosta, su istanza sopra istanza delli Signori Bailler Pietro Giuseppe, Cristelle Luigi e Giordaney Giuseppe, residenti in St. Pierre, ho in oggi notificato al Signore Trefono del Sig. Genoit Atti e Rep. 2.40 Agosto di Giuseppe, residenti in St. Pierre, copia auten Copia 1.00 tica della sentenza proferta da questo Sig.re Pretore Trasf. 3.00 in data 20 Maggio 1893, mediante trascrizione fattane. L. 6.40 della copia stessa assieme a quella del presente Visto sei e quaranta atto allora nominato, alla massaria, senza, Sinora de casa D'abitazione ed a mani proprie in quanto al Genoit Augusto Chappuis Assessore are Martinet Avvocato e Procuratore Aosta Acque Avenne Venagre sentenza. 31/10/1894 menta di cui per quei di Verogne cominciata il giorno dell'acqua. Grande era lo sfoggio di testimoni e dal sentire degli attori affermava che per antichissima usanza quei di Verogne prendevano l'acqua al cominciare della notte, quando cioè il sole era scomparso dal campanile del loro villaggio oppure più elevato circostante. Gli attori producevano inoltre vecchi e ricognizioni agli anni 11696 1731 e vecchi bandi per gli abitanti di Avenne l'uso dell'acqua del Rio Avenne e riconoscimenti 19 Agosto 1892 al N° 142 Del Vol. 36 atti privati al N° 110 Del N° 143 fimi del 19 Agosto 1892 per così sentire erannamento o diverso fardello. Il fiume Avenne risulta alle magior volte di essere sempre uno, non mai comminciondo de la notte. In ciascun villaggio nell'albare della Corte. I lavori della valletta della fabbrica che scorre a Stoubre e St. Martin ivi sopra di Aosta erano e del calo di una vittoria, tutti ammontano 600 circa in moneta l'apparato burascoso di Aosta. Per causa o non causa in ciascun Aumento di chi quei fardelli fiumane cominciano, illuminando raggio che tutte le concessioni relative al corso di esse eau non più state fatte ai ricorrenti e l'uso da un fiume di Aosta sempre voi ad un comminciamento de la mesta. che chi di più fiumane cominciano, sono possidenti al quando volumi delle acque richiamavano anche loro chiamati.
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mentre discuterasi, e merita ben l’interpretazione dell’espressione della binonora, né speciale considerazione il senso logico grammaticale ed etimologico degli elementi che la costituiscono, in correlazione al significato che loro normalmente le attribuisce. Che tale uso come anche il senso naturale della locuzione fa ritenere – fino a notte, cominciando dalla notte, il tempo in cui si trovano a trovarsi totalmente coperto dal moto serale, sì da non illuminarsi i suoi raggi, nemmeno le più alte cime delle circostanti montagne, vale a dire quando la dilaguarli non lanciarmi una di lasciare nella espressione l’illustrazione l’ambiente in cui si trovano. Che attribuendosi a Setti Bampi e consiglieri, diritto ad asporti colari ed il preciso dimanare delle acque d’irrigazione dal mattino fino al cominciamento della notte, non può essere tanto un atto fallo escluso di restringere come vorrebbe il convenuto, un falloro diritto. Il farlo sarebbe arbitrario e dirimale ad ogni regola di interpretazione né mentiva espressione di legge neanche bastantemente lo avute secca - Che come emerge dalle precedenti pubblicazioni di Bampi e consiglieri ammetto ch'è minima opposizione od osservazione contradicendo in bene che gli scotti e inferiore che i suoi e Homeni semplici sono, abbiano sempre preso, pubblicamente, passimamente e senza abbonimento o contradizione l’acqua ora in ogni in nome delle dette minime minima convenzione è posede minamente minore a qualunque per loro tale uso d'acqua, nieme
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atto, come è attendibile la prova, e ben fa permitor, che il di- [...illegibile...] abbia un progresso di tempo nelle limitazioni [...illegibile...] che nei giorni succitati faceva spettava agli attori [...illegibile...]mento della vatta che il Pailler Napoletani per con- [...illegibile...] prima del suo livore e che avrebbe risponder i danni [...illegibile...] [...illegibile...] la ben dovuta e per scanno di sapere consigliato di questa [...illegibile...] che devono vanno valutati come nelle conclusioni degli [...illegibile...] periti indanno il convenuto al pagamento di tal [...illegibile...] [...illegibile...] attesi, l'indemmento generale della cau- [...illegibile...] nel caso che non le trovasse, la banca eruppe [...illegibile...] gli abitanti dei due villaggi vicinami [...illegibile...] facevano perciò abbondante pascolo al [...illegibile...] è dell'inamali ambusca. Per [...illegibile...] quati motivi. [...illegibile...] ogni altro dovuto ritenere il ricerco- [...illegibile...] [...illegibile...] alle due spese venuto al pagamento [...illegibile...] e il Consiglio degli attori [...illegibile...] di quali nessuna [...illegibile...] [...illegibile...] che le spese oltre a [...illegibile...] queli della presente
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sentenza e le relative Aosta, trentuno dicembre milleottocento novantaquattro ho. L'originale firmato: Palella Pietro e Rionio Cancelliere letto e pubblicato a mente di legge assenti le parti. Aosta li 31 Dicembre 1894. firmato: Rionio Cancelliere Registrato in Aosta oggi quattro gennaio 1895 al N°173 Vol 38 ah ventunno dalle due e ventesimi sessanta. Il Ricevitore Vigliardi Copia conforme rilasciata ad istanza di tal signore. Cesare Marthnet per P. Vettore Aosta li 17 Gennaio 1895. P. Rogiolle Atto di notifica L'anno mille otto cento novanta cinque Pag. 72 Di giorno Venti sette gennaio in St. Pierre fra i sottoscritti, Architetto D. Parella Giulia Giuseppe fu Giovanni Nicola e Chiarotella Luigi fu Pietro Felice e Giovanni Giuseppe Olefio fu Michele Per Giuseppe tutte residenti in St. Pierre po C. fon. La notifica si unisce a detto alla precedente
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1 1/5/1895 Boll: 12. ARCHIVIO NOTARILE SUSSIDIARIO AOSTA N. 4516 Reg. Transaction entre les consorts d'Homenaz et de Verrogne - Prip. L. 25 Reignant Humbert 1er Ric - 100 Par la grâce de Dieu et la volonté de la Nation Orn - 300 Roi d'Italie Minty - 100 Le premier Mai de l'an dix-huit cent quatre Lux - 200 Vingt-quinze, à Saint Pierre, dans la maison Bate. Anla - 1200 Kirkod, numéro quarante-trois, au nord de la route Munb. - 6 nationale. errud - 4 Par devant moi Lg Merray Etienne, notaire de 2.235. residence à Aoste, inscrit près le conseil des IL REGGENTE Notaires d'Aoste; en présence de Mr. Jaccod Ly. (Reg. Ginov. e Consol) veille de feu Jean Mottaire, Officier de Ponté, né de S. Piero à Rhemes Notre Dame, et de Mr. Micotti Joannent de feu Modeste, boulanger, né à Pré Saint Didier, résidant tous les deux à Saint Pierre, témoins aptes et requis. Ont comparu d'une part, M.M. Genoil Auguste de vivant Joseph Brambe Joseph de vivant Jean- Baptiste Blond Ferdinand de feu Ambroise, et Paillasse Napoleon de vivant Michel-Joseph, et, d'autre part, Mr. M. Paillasse Pierre Joseph de feu Nicolay, Alle pagina 7 cemone Homene e Combelen a Verrogne del Consorio di:
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Jordaney Alexis de feu Michel-Joseph, les frères Balac Ambroise Leon et Joseph de feu Nicephore, Barrera Martin de feu Michel-Joseph, Ceriano Jeremie mand de feu Epat, Dunnand Etienne Joseph de feu Pierre Joseph, Ferriere Pierre Felise de feu Le- ger Ambroise, Martin Joseph de feu Felise, Bate Demoz Seraphin de feu Victor, Branche Jeremie de feu François, les frères cognom Jean Michel et Nicolas de feu Jean Baptiste, les soeurs Pont Virginie et Peride de feu Joseph, Pallais Aimé de vivant Jean Antoine, et Branche Marie Gene- vieve de vivant Pierre Louis, Veuve de Branche Fran- çois, tous cultivateurs nés et domiciliés à Saint- Pierre, personnellement connus de moi Notaire, le dit Branche Jérémie agissant au présent acte pour lui même et pour le compte de son épouse Bovroz Marie de feu Germain, aussi née et domiciliée à Saint-Pierre, pour la quelle il déclare se porter-fort. des quels ont convenu comme par le présent ils conviennent de ce qui suit: des comparants Genoit Auguste, Branche Joseph seph, Blond Ferdinand et Palleix Napoleon, comme representant les consorts du Village de Verrogne en force de la procuration du six janvier dise
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huit cent quatre vingt treize, Guidon Motaire, omen- gistrée à Aoste le dix du même mois, numero sept- cent vingt huit, volume trentehuit, avec droits de sept- francs vingt centimes, Messen Receveur) d'une part, et les autres comme représentant les consorts des Villages de Combelleum et de Homeniée, d'autre part. Transigent de la manière suivante: le proces ami a ventillé par devant la Preture à Aoste entre les consorts Pailles Pierre Joseph, Christil- le Founis et Jourdaney Alexis d'une part, et Paillesx Napoleon d'autre part, et qui a donné lieu au payement de cette Preture du trente et un Decembre dernier (enregistré à Aoste le quatre Janvier mil huit cent un, numero cent septante trois, volume trente- huit, avec droits de trois francs soixante centimes. Messen Receveur) du quel payement la même Paillesx Napoleon a interjeté appel par a- cthule de citation du vingt trois Février dernier, Villot Victor Minier, rédigée sur timbre de trois francs soixante centimes --- Article Premier: -- des consorts du Village de Verrayne devant tenu à payer à Paillesx Pierre- Joseph, à Christille Founis et à Jourdaney Joseph Alesies, la somme de trente francs que
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4. le dit Paillex Napoléon a été condamné de devoir payer dans les proportions y fixées par le jugement susnommé. Article deuxième. - les consorts du village de Verrogne supporteront eux mêmes les frais du dit payement et les autres y relatifs, aux quels et susnommé Paillex Napoléon a été condamné par le dit payement. Article troisième. - les consorts du village de Verrogne se réservent vers le dit Paillex Napoléon tous les droits qui peuvent leur competer pour obtenir le rembours des sommes qu'ils doi- vent payer en force des deux articles précé- dents. Article quatrième. - les consorts des Vil- lages de Lombellum et d'Hormenie supporteront eux mêmes la somme de vingt francs entre tous pour les frais de la dite citation en appel. Article cinquième. — Tous les autres frais relatifs au procès sus mentionné seront respecti- vement supportés par chacun des dits Villa- ges qui les a anticipées, en ordonnes les actes qui y ont donné lieu. Article sixième. - Les consorts des trois villages susdits seront tenus d'observer en entier, toutes les modifications stipulées dans
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L. 400 article suivant, l'acte de reconnaissance du sept novembre de l'an mille sept cent trente et un Enregistré à Aoste le neuf août mil huit cent trente deux, numero cent quarante trois, Vois une trente six des actes privés, avec droits à un franc Vingt centimes. (Monce Procureur) IL REGGEΝΤΕ (Reg Giovanni Genoa) Article septieme – Les consorts du Village de Verrogne ; au lieu de profiter de l'eau de l'arrosemente du canal dit Ru de Hommenée, au commencement de la nuit, comme il est dit dans le sus dit acté, des profiteront désor- mais des les sept heures et demie du soir, heure du pays Article huitieme – le cout du présent acte et accessoires sont convenus, en raison d'une moitie a la charge des consorts de Verrogne, et en raison d'une moitie a la char- ge des consorts des deux autres villages, sauf ce qui est expliqué ci-aprés. Article neuvieme – Les consorts du Village qui un ne s'useront pas ansee frais et ne se conformeront pas aux dispositions de la présente transaction, ne profiteront pas des avantages resultaut du présent acte, et ils ne pourront profiter des cause qui ont fait
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l'objet du dit procès qui a tenu au jugement precite. Article dixieme. Les consorts des Villages de Lombellum et de Homence supporteront tous les frais mis à leur charge par le présent, en propor- tion des heures d'eau qui leur appartiennent respec- tivement, à defauts ils ne pourront profiter de cette eau que jusqu'à six heures du soir, le surplus soit depuis six heures jusqu'à sept heu- res et demie en leur appartiendra pas mais il reste reserve à ceux qui se conformeront au présent acte. Article onzième. Les comparants, qui sont consorts des Villages de Lombellum et de Homence, se reservent entre les autres consorts de ces deux Villages qui ne sont pas intervenus au présent et qui ne voudraient pas se conformer aux dispositions du présent acte, tous les droits qui leur compétent en force de l'écrit sous seing privé du dix huit février dix huit cent quatre- vingt quatorze. (enregistré à Corte le huit Mars dix huit cent Douze, volume trente suivant, numéro onze cent douze, volume trente huit des actes privés, avec droits de trois francs soixante centimes. Même Receveur). douzième - Les consorts des Villages de
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Lombellun et de Homenence cedent avec consorts du Village de Verrogne tous les droits dans leur competent sur le bois actuel et à venir, a proprieté, sur la propriété en paturage qui est restée indivise entre ces ressorts d'après le acte de partage du cinq fevrier dix huit cent dix, Garnier Notaire. (Enregistré à la Halle le treize du même mois, folio trente sept, case premier avec droits de trois francs), de la quelle pièce les consorís sont au levant. les hoirs Rummiat, au amidi les propriétaires Parochieres, au couchant le torrent de Puetta, et au nord les chalets in savre et les paturages communs de Paletta, située dite piece sur le territoire de Saint Pierre, mais l'herbage provenant sur cette pièce restera indivis comme jusqu'à present entre les ressorts de Verrogne et d'Homenence. Dans cette cession les comparants des villages à Homenence et de Lombellun se fortirent fort pour les autres consorts de ces deux Villages, dans le cas d'eviction de la part du quelqu'un des consorts de ces deux Villages, au defaut de cette cession, les consorts du village de Verrogne aur- ront le droit de reclamer aux consorts de
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les deux Villages dans les dues proportions le prix de cette cession, le coût du présent acte relatif à cette cession, et un tiers des frais du partage du dit bois, si quelque remort des Villages d'Homécourt et de Lombaillon se réclame un correspectif de cette cession, les consorts des Villages d'Homécourt et de Lombaillon déclarent qu'ils ont reçu aujourd'hui en vue et en présence du présent des quatre mandataires susnommés des consorts de Vernagne la somme de cent nonante francs et dont ainsi quittance. Le coût d'empruntiment relatif à cette cession est convenu à la charge des consorts de Verragne. Sont délégués de commun accord pour signer la Feuille intérimaire du présent Mr. Genois Auguste, Mr. Jean Semoz Seraphin, Mr. Polac Ambroise, et Mr. Pailler Pierre Joseph. De quoi tout j'ai accordé acte dont j'ai donné lecture à haute et intelligible voix aux dites parties en présence des deux témoins susdits les quels tous signent ci-après avec moi Notaire. Cet acte écrit de ma propre main occupe sur deux feuilles, sept pages entre les signatures sur la quatrième.
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9 All'originale firmati: Benoît Auguste - Branche Joseph - Blond Ferdinand. Pailles Napoléon. Pailles Pierre Joseph. Monthoney Alexis. Babel Ambroise Leon. Babel Joseph. Lamarre Martin Lemano Joseph Ferdinand. Fermand Étienne Felix. Demarre Pierre Felix. Martin Joseph. Laide Dermoz Séraphine Banabe Jeremie Léon Michel Louis Lugnerin Nicolas. Frust Virginie Pund Peronde. Commande Marie Geneviève. Blous Joseph Pierre.
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10 Registrato ad Aosta il 21 maggio 1895 - al numero 1015 volume 26 atti pubblici esatte lire 9,60 Copia conforme all'originale, conservato in questo Archivio Notarile, debitamente firmato Aosta, 18 Aprile 1967- IL REGGENTE (Rag. Giovanni Coffo) Giovanni Jesso
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1/05/1895 Boll. n. 11 ARCHIVIO NOTARILE SUSSIDIARIO A O S T A M. 4516 – Transaction – Entre les Consorts d'Homencé et de Verrogne Regnant Humbert 1er Par la grâce de Dieu et Rics. L. 25 la Volonté de la Nation – Roi d'Italie. Rvc. 100 Le premier mai de l'an dix huit cent qua. On. 300 tre vingt quinze, à Saint Pierre, dans la maison Milly. 1.000 Battistola, numero quarante trois, au nord de la buy. 500 route Nationale – Par devant moi Guerra Étienne Notairie de résidence à Aoste, inscrit munh. 4 près le Conseil des Notaires d'Aoste. En présence amh. 1 de M. Jaccod Cyrille de feu Jean Antoine, officier 1.1.930 de poste, né à Chênes Notre Dame, et de M. M. cotts Laurent de feu Modeste, boulanger, né à St. Saint Didier, residant tous les deux à Saint Pierre, temouns aptes et requis. Ont comparu, d'une part, M. M. Benoit Auguste de vivant Joseph, Branche Joseph de vivant Jean Baptiste, Blond Ferdinand de feu Ambroise, et Cailla Napoleon de vivant Michel Joseph, et d'autre part, M. M. Caillea Pierre Joseph de feu Nicolas, Jordaney Alexis de feu Michel Joseph, les frères Balad Ambroise Leon et Joseph de feu Nicephore, Panovar Martin de feu Michel
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Joseph, Periano prenommé de feu Grat Dumand, Etienne Joseph de feu Pierre Joseph, Servire Pierre, Felix fils de feu Roger Ambroise, Martin Joseph de feu Felix, dalle Demos Seraphin de feu Victor Branche Jérémiee de feu François les frères Cogmein Jean Michel et Nicolas de feu Jean Baptiste les soeurs Cont Virginie et Perside de feu Joseph, Caillat Aimé de vivant Jean Antoine et Branche Marie Genevieve de vivant Pierre Louis, veuve de Branche François, tous Cultivateurs nés et domiciliés à Saint Pierre personnellement connu de moi Notaire, le dit Branche Jérémie acquiescent au présent acte pour lui même et pour le compte de son épouse Saison Marie de feu Germain, aussi née et domiciliée à Saint Pierre, pour laquelle il déclare se porter fort. Lesquels ont Convenu Comme pour le present ils Conviennent de ce qui suit: Ses comparants Benoît Auguste Branche Joseph, Blond Ferdinand, et Pailler Napoléon Comme représentant les Consorts du Village de Verrogne en force de la procuration du six Janvier l'An huit cent quatre vingt (Enregistrée à Aoste, registrato 10-1-1893 Vol. 80). le dix du même mois, numero sept Cent Vingt-huit volume suivante, avec droits de sept francs vingts Centimes. Messee Receveur) d'une part et les autres Comme representant les Coursorts des Villages de Combellau et de Thomenée, d'autre part, Transigent de la manière suivante: le procès qui'a ventilé par devant le Preteur d'Aoste entre Pailler Pierre Joseph, Chrille Louis, et Jordancy Joseph Alexis, d'une part, et Pailler Napoléon d'autre part et qui a donné lieu au payement de cette Preturè du trente et un Decembre dernier, (Enregistré a Aoste le quatre Janvier suivant, au numerè soixante dix sept, volume trente huit, avec Droits de trois francs soixante centimes Messee Receveur) du quel Jugement le même Pailler Napoleon a interjeté appel pour caduque de citation du vingt trois Février dernier, Villot Victor Suissier redigée sur timbre de trois francs Soixante Centimes. Article Premier – Les consorts du Village de Verrogne seront tenus de payer à Pailler Pierre Joseph, à Chrstille Louis, et à Jordancy Joseph Alexis, la somme de trente francs que le dit Pailler Napoleon a été Condamné de leur. Annotations: IL REGISTRA, DIARIO DI ACQ, 31.XII-1896, n. 173, Vol 38, PROCESSO Anno 1912, AUV MARTINET, 6-1-1893 Guédon Notaire registrato 10-1-1893 Vol. 80.
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payer dans les proportions y fixés par le jugement sus énoncé. Article Deuxième - Les Consorts du Village de Verrogne supporteront eux mêmes les frais du dit jugement et des autres y relatif, aux quels le sus nommé Pailler Napoleon a été condamné par le dit jugement. Article Troisième - Les Consorts du Village de Verrogne se reservent vers le dit Pailler Na- poleon tous les droits qui peuvent leur com- peter pour obtenir le rembours des sommes qu'ils doivent payer en force des deux arti- cles précédents. Article Quatrième - Les Consorts des Villages de Combéllun et de Homenée supporteront eux mêmes la somme de Vingt francs entre tous pour les frais de la dite citation en appel. Article Cinquième - Tous les autres frais relatifs au procès sus mentionné seront res- pectivement supportés par chacun des dits villages qui les a anticipé, ou ordonnés les autres qui y ont donné lieu. Article Sixième - Les Consorts des trois vil- lages sus dits seront tenus d'observer en entier, tous les modifications stipulées dans l'article suivant l'acte de reconnaissance du sept No. 7-11-1731 vembre de l'an mil sept cent trente et un peu regis. Aosta registré à Aoste le neuf août mil huit cent nonante 9-8-1892 8 Te deux, numero cent quarante trois, Volume trente 1143 Vol. 36 six des actes privés avec droits d'un francs vingt Messa Recen. centimes, Messa Receveur. Article Septième - Les consorts du Village de Verrogne on lieu de profiter de l'eau du canal dit ru de Homenée au Commence- D. 1802 Halla ment de la nuit, comme il est dit dans le sus registre P. dit acte, en profiteront désormais des sept heures et demie du soir heure et demie du soir, heure du pays. Article Huitième - Le cout du présent acte et accessoires sont contenus en raison d'une moitié à la charge des Consorts de Verrogne, et en raison d'une moitié à la charge des Consorts des deux autres Villages, sauf ce qui est expliqué ci-après. - Moitié neuvième - Les Consorts du Village de Verrogne qui ne cotiseront pas aux frais et ne se conformeront pas aux dispositions de la pré- sente transaction, ne profiteront pas des avan- tages resultant du présent acte, et ils ne pourront profiter des eaux qui ont fait l'objet du dit procès qui a teneur du jugement. IL REGGENTE (Rag. GIOVANNI Conso) ARCHIVIO STORICO DI AOSTA
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précité Article Dixième – Les Consorts des Villages de Combellun et de Homenee supporteront tous les frais mis à leur charge par le présent, en proportion des heures d'eau qui leur ap- partiennent respectivement. À défaut ils ne pourront profiter de cette eau que jusqu'à à six heures du soir. Le surplus soit depuis six heures jusqu'à sept heures et demie ne leur appartiendra pas, mais il reste reser- vé à ceux qui se conformeront au présent acte. Article onzième. - Les Comparants qui sont consorts des Villages de Combellun et de Homeneé se réservent contre les autres consorts de ces deux Villages qui ne sont pas intervenus au présent et qui ne voudraient pas se confor- mer aux dispositions du présent acte tous les droits qui leur compétent en force de l'écrit sous seing privé du dix huit février dix huit cent quatre vingt quatre, enregistré à Aoste le huit mars suivants, numéro onze cent douze, Volume trente huit des actes privés avec droits de trois francs soixante centimes, Vesier receveur Article douzième – Les consorts des Village de Combellun et de Homeneé cèdent aux consorts du Village de Verrogne tous les droits qui leur compétent sur les bois actuel et à venir à perpétuité sur la propriété en pâturage qui est restée indivise entre ces consorts d'après l'acte de partage du cinq février dix huit cent dix, Cahier Notaire enregistré à La Salle le treize du même mois folio trente sept, à sepremière avec droits de trois francs. de la quelle pièce les confins sont au levant les bois Rumiod au midy les propriétés par ticulieres, au couchant le torrent de Calette et au nord les chalets de Sarre et les pa- turages communs de Calette, pièce sise sur le territoire de Saint Pierre, mais l'her- bage provenant sur cette pièce restera indi- vis comme jusqu'à présent entre les Consorts de Verrogne et d'Homenée – Dans cette ces- sion les comparants des Villages d'Homeneé et de Combellun se portent fort pour les autres consorts de ces deux Villages, dans le cas d'éviction de la part de quelqu'un des Consorts de ces deux Villages, au sujet de cette cession, les Consorts du Village de Verrogne auront le droit de réclamer aux consorts de ces deux Villages dans les dues droits sui leur diritto sui boschi (monte) attuali ed in futuro a perpetuità 5-2-1810 sala istoririvasta indivisa nell'atto 7/2/1810 privata l'erba del terreno suddetto, che resta indivisa fra tutti i consortisti
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proportion le prix de cette cession, le cout du présent acte relatif à cette cession et un tiers des frais du partage du dit bois, si quelque Consorts des villages d'Homenée et de Combellun le reclama. En Correspectif de cette cession, les consorts des villages d'Homenée et de Combellun décla- IL RECENTE (Reg. Generale Censo) rent qu'ils ont reçu aujourd'hui en vue et sur promesse du présent des quatre man- dataries, sur nommés des consorts de Verrogne la somme de cent nonante francs et dont ainsi quittance. Le cout d'enregistrement relatif à cette ces- sion est contenu à la charge des consorts de Verrogne. Sont délegués de Commun Accord pour signer la feuille intercalaire du présent Mr. Genoul Auguste, Mr. Saloe Gémioz Seraphin, Mr. Baloe Ambroise et Mr. Pailler Pierre Joseph De quoi tout j'ai accordé acte dont j'ai don- né lecture in haute et intelligible voix aux dites parties en présence des deux témoins sus dits lesquels tous signent ci après avec moi Notaire. Cet acte écrit de mon soin occupé sur deux feuilles sept pages outre sur la troisième. Signés à l'original - Genoul Auguste – Branche Joseph - Chond Ferdinand – Cailler Napoleon - Cailler Pierre Joseph – Jordanes Alexis - Baloe Ambroise Sévin – Halde Joseph - Danoca Martin - Ceria no Joseph Ferdinand - Demant Etienne – Joseph Perror Pierre - Martin Joseph - Soale Gémioz Seraphin – Bouche Jérémie - Jean Michel Coonein - Coonein Nicolas - Pont Veronine - Pont Perside Branche Marie Genevieve - Vallois Joseph Aimé - Jaccod Basati Diut – Meotti Laurent - Guerran Etienne Notaire. – Registrato in Aoste oggi 21 Maggio 1895 coll N° 1415 Vol. 86 atti Corti Esatte lire nove e cent sessanta - Il Ricevitore Lio Messia. Copia conforme all'originale conservato ni quest archivio notarile, debitamente firmato, che si rilascia in carta li- bera per uso esclusivo di voltura notarile Impiegati tre fogli di carta uso
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bollo Bolletta di riscossione n. undici AOSTA li Marzo 1869 IL REGGENTE (Reg. Giovanni Tonso) Giovanni Tonso ARCHIVIO NOTARILE AOSTA
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ARCHIVIO NOTARILE SUSSIDIARIO AOSTA 2791 Procuration par divers habitants des Villages de Verrogne, Homonece et Combellin Ci devant Humbert 1er. Par la grâce de Dieu et la vo- lonté de la Nation – Roi d’Italie. Le Seize Janvier de l’an dix huit cent quatre vingt dix 16/1/1898 huit, à Saint Pierre, dans la maison Blond, au Village de Sache – Par devant moi Guerra Etienne Notaire de résidence à Aoste, inscrit près le Conseil de Notaires d’Aoste. – En présence de Mr. Mondet Napoléon de père inconnu, né et résidant à Sarre et Mr. Noel Augustin de Vivaut Julien, né à Genod et résidant à Saint Pierre, Cultivateurs, témoins aptes et requis. Ont comparu pour les sus-Suivant: – Les frères Blond François et Juste de feu Ambroise, Coquein Jean Michel de feu Jean Baptiste, Mr. Coquein Joseph de Vivant Nicolas, Mr. Bran- che Jérémie de feu Pierre François – Mr. Ferrere Félix de feu Léger Ambroise – Martin Joseph de feu Peder Félix – Rail- lez Maurice Joseph de Vivant Michel Joseph – Gallinot Joseph de feu Antoine, Geyret Jean de feu Laurent, Blanc Joseph de Vivant François, Fordonec Joseph de Vivant Alexis – Puebò Louis de feu Cobié, Branche Abel de Vivant Alexandre, Bubor Celestin de Vivant Jean ice – Bubor Cobié de Vivant Louis, Branche Jean Alla pagina 4-5 terreni di proprietà delle appella
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2 Baptiste de feu Jean Pierre Mochet Joseph de Vivant Alexis, ses frères, Balac Joseph et Ambroise de feu Nicéphore, Damova Martin de feu Michel Joseph Drouaud Étienne Joseph de feu Pierre Joseph Ceriaud Ferdinand de feu Prat – Gale Demoz Séraphin de feu Victor – Chaintille Joseph de feu Pierre Félix – Poterod Joseph Martin de Vivant Prat Joseph – Mochet Félix de feu Pierre Antoine Prat Demoz Emery de feu Pierre Antoine Rochet Philomène de feu Pierre Bernard veuve de Bottier Pantaleon – Branche Marie Geneviève de feu Pierre Louis veuve de Branche Pierre François – Bianco Flo- vie de Vivant Jérôme Jourdan Ambroise de feu Laurent et Wohet Antoine de Vivant Alexis et Droullin Rosine de feu Jean Marie Théodule tous Cultivateurs personnellement connus de moi Notaire, né et domiciliés à Saint Pierre. Agissant au présent acte – Le dit Jourdan Joseph au nom et pour le Compte de son épouse Luboz Othélie de feu Placide Le dit Jourdan Louis en Qualité de curateur de ses frères François et Ferdinand de feu Lobre; - le dit Branche Abel au nom et pour le Compte de son père Alexandre de feu Jean Pierre, et pour son – compte propre. Le dit Fuboz Célestin pour le compte de son dit père de feu Jean Baptiste, la dite Branche Marie Geneviève, pour son fait propre et pour le Compte de ses enfants Branche Ébonias, Prosper Centorine, et Her- menie de feu Pierre François – le dit Poterod Joseph Martin pour le Compte de ses père Prat Joseph de feu Pierre Joseph; - Le dit Vele Demoz Emery, comme tuteur de Vele-Demoz Séverine Ide de Théophile. Et les autres agissant tous pour leur fait propre. Les Comparants sus nommés, en leur qualité de propriétaires, et Consorts, des Villages de Verroine, Homence et Combellan, sur le territoire de Saint Pierre, formant la majorité des Consorts de ces Villages. Ont Procédé à la votation pour nommer six mandataires, dont trois pour la Consorterie d’Homence et de Combellan. Il est resulté de cette votation que, pour la Consorterie de Verroine, ont obtenu le plus grand nombre de
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4 Votes d'abord le dit Bland François, puis le dit Mohet Joseph, et en fin le dit vechay Celestin, et pour les consorteries d'Homence et de Combellen, d'abord Perrere Celestine de vivant Jelise au nom et domicilié à Sant Pierre, puis les dits Bronche Jérémie et enfin le dit Martin Joseph, sont ainsi nommés pour mandataires des sus dites Consorteries les dits Bland François, Mohet Joseph, Luboz Celestin, perrere Celestine, Bronche Jérémie, et Martin Joseph. Ces mandataires sont specialement chargés de gérer et administrer tous les biens et avoire qui appartiennent et qui pourraient appartenir aux dites consorteries, en quoi qu'ils puissent consenter, donner à bail, mais pour une durée non supérieure à trois ans, les patturages consortiles de la Chaux et de Pa Cottaz; administrer tous les avoirs des cha pelles des villages de Terrogne et d'Homence, exi ger toutes sommes dues à ces deux chapelles en capital et accessoires, en donner due quit tance; forcer tous les intéressés à supporter, en leur qualité de Consorts des villages, à tort de tête selon l'usage toutes les dépenses rela 5 tives aux Fêtes patronales de ces Chapelles; exiger tous loyers et en donner quittance, - en cas de contestations, faire valoir tous les droits de ces consorteries par toutes les voies judiciaires et extrajudiciaires qui se ront du cas; comparaître par devant toute l'autorité judiciaire compétente, soit en premier instance, soit en appel, et en cassation, soit par eux-même soit par tel autre fondé de pouvoir que les mandataires croiront à propos de nommer, et faire exécuter tous jugements. Les mandataires pourront agir même séparé ment, dans l'ordre du nombre de votes qu'ils ont obtenus, soit le plus fort en tête, en premier lieu, et les deux autres en remple- cement de ceux qui sont empêchés. Les mandataires choisis pour représenter la consorteirie de Terrogne pourront agir sous le concours des autres, et de même le man- dataires qui representent les consorteries de Combellen et d'Homence pourront agir sous le concours des autres, mais les intérêts qui concernent toutes les consorteries ensemble seront représentés au moins par un mandataire de la Consorterie de Terrogne.
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6 et par un mandataire des deux autres Con- sorteries. Les mandataires auront aussi le pouvoir de, par devant les Juges conciliateurs, transiger, compromettre, et nommer tans arbitres même Comme compositives à l'amiable. Les mandants promettent et s'obligent d'agréer et au besoin de ratifier tout le Géré des manda= taires en la personne et demeure des quels ils font élection de domicile. Dans le cas que ces Consorteries forment dés ces moment quelque règlement pour leur administration, les mandataires restent spécialement chargés de faire exécuter tout ce règlement. Par le fait de la présente Procuration reste expressément révoqué et considéré désormais com= me non avenue à toute autre Procuration anté= rieure. La dite Bochet déclare qu'elle ne sait pas signer. Sont intervenues au présent Mr. Branche Joseph Baptiste et Mr. Fenoil Auguste de Mont Pierre, aussi Cultivateurs, nés et do= miciliés à Saint Pierre personnellement connus de moi Notaire, les quels acceptent la révocation de la procuration à eux passée – 7 avant le présent s'offioant de ne plus s'en prevaloir. Est aussi intervenu Flond Ferdinand de feu Anto= ine aussi cultivateur né et domicilié à Saint Pierre pour accepter aussi la révocation de toute Procuration antérieure. Sont délégués pour signer la feuille intercalaire les comparants Balad Joseph, Jordancy Joseph, Gale Démur Séraphin et Louis Colvie – De quoi tout j'ai accordé acte dont j'ai don= né lecture à haute et intelligible voix à tous les comparants, ses nommés en presence des dits deux témoins les quels tous signent ci- apres avec moi Notaire sauf la dite Bochet – Cet acte écrit de mon pourvu occupe sur deux feuilles six pages outre les apostilles et les si= gnatures des deux autres. — & de Verrogne et trois pour les Consorteries – apostille approvata. Estimats à l'originale : Flond François, Flond Juste, Coquien Jean, Michel Coquien Joseph, Branche Céroule, Ferrere Pierre Célest, Martin Joseph, Gailler Maurice, Joseph Jordancy Joseph, Meynet Jean, Blanc Joseph, Tenoil Joseph, Tenoil Louis, Branche Abel, Jélbor Célest, Jélbor Colvie, Branche Jean Baptiste, Balac
Testo Originale Estratto
8 25 100 300 800 400 1006 4 2635 di duevile seicento Libracione Joseph – Mochet Cavone Martini – Duraud Etienne Joseph – Balac Ambroise – Periano Ferdinando – Salh Demos Seraphin – Christille Joseph – Boverod Joseph Martin – Moched Felix – Sale Demos Emori – Franch Genevieve – Riesso Flauie – Jonday Ambros de – Mochet Antone – Orbolliu Rosine – Branche Joseph – Temoil Auguste – Blond Ferdinand – Mochet Napoleon Temoni – Mochel Augustin Tenoni – Guerra Etienne Notar Registrato in Ecole G. Venturis Demano 1898 Sal. n. 694 Vol. 92 atti pubblici – Esatte Lire Ventisue e cent sessanta – Il Ricettutore fe Apssea. Copia conforme all’originale, firmato a sens Il Leppe Aosta. 6 aprile 1941 Lo xexpenente Dicarazione non fiume — Prov. di TORINO L.I. AUMENTO DEL DUE CENTESIMI Acqua del villaggio di Venogue 27/10/1913 anno mille nove centotredici i dell’ mese di ottobre in Saint Pie Alla presente scrittura privata, non doss si costituiscono i signori: Balae Ambrogio fu Dieeforo e Cognome Ginno mere Celestino fu Felice Jordaney Fedele fu ett Maro Serofino fu Vittorio e Martini Ginnoappo fu e altra parte Blond Francesco fu Ambrogio, fu i quali dicono essere stati beni Di. giurano quanto segue: Premesso che esse Balae, Cognem – Floume Tordany, Sal Demos e Martini – compuiente in Atto d'istituire dell’11 giugno 1912, niff. erat quaiardi, Coltellim, inneffice agere vincita Di nambraegine, e quasi messo l’integrazione contro di Beni Blond Francis espone che pur essento la lunga in legittimo possesso d'irmento dello acquedu irrigazione del Pue dello Homeno in quee Arbine e Conbellain in quel di Saint Pone che è alimentato da pareechie sorgente, tiene frn een la principale quella della Coulaine des Colles che scaturisce nel fo
Testo Originale Estratto
Jetto Gollen, appartenente al Sig. Blond Francesco, questi nell'autunno del 1911 in- proseguimento di quel possesso mediante lavoro ha stabilito che ne derivo quasi totalmente il volume d'acqua per portarlo invece all'a- bitato della frazione Verrogne da alimentare nelle fontane pubbliche. Il corrente Blond Francesco contestò agli attori ogni possesso sulle sorgenti in questione ed eccepì l'irregolarità nel contratto d'uso. Le parti contendenti, però, volendo transi- gere amichevolmente la lite iniziata nel 1909 e per fini suespost: ritornare presente minanza alla Pretura di Aosta e conciliare nello stesso luogo l'interesse degli utenti del mio Comune e degli abitanti della frazione Verrogne. Osservato: 1° L'acqua della fontana Des Goilles sarà ad intera disposizione del Sig. Blond per l'uso di acqua potabile alla frazione Verrogne meno nel periodo dal 1° Giugno al 30 Settembre di ciascun anno. 2° In questo periodo il getto delle fontane dovrà essere regolato in modo che il volume di acqua emesso al minimo sia di 10 litri per le due fontane site una in alto e 2 litri 10 per la fontana più bassa
Testo Originale Estratto
708 della casa (Arnolli) di nostra persona umile in questo di duecento doia lavoro della fra. di doia o più. Gli di alimenti di Reggio D'alban mi - - - di Colonna che a duecento e doie per la sola irrigazione di - le - le quelle a cui non posso più meglio la cella reale che se ne della vera un lavoro che non per giungere a
Testo Originale Estratto
(1) maggio e 12 / 13) primo. Ufsignia, Si approvano due apostille e la cancella D: una parola e D: due ciffre. Lutto, approvato e sottoscritto come infre Balai Ambroise Giuseppe Ferrero Celestino Jordaney Fried Gale Demoz Seraphim Martin Joseph REGISTRATO A Costa ADDI 1 Nov 1918 ATTI PRIVATI VOL. 62 N. 153 FOL. 199 ESATTE LIRE Sei (6) Cimi dieci IL RICEVITORE 26.10 Selvagn
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mon finito- Compromis fait entre les habitants de Verrogne S.M. Victor Emmanuel III 22/3/1908 Roi d'Italie Vu la nécessité urgente d'eau potable dans le village de Verrogne sur St Pierre; prévues les graves dommages qu'une incendie pourrait causer dans le même village à cause de sa position topographique et de plusieurs des autres villages pourvus de pompe à incendie; les majorités des habitants de Verrogne ici présent se l'unanimité se proposent et consentent de pourvoir comme ci après à ces nécessités de première urgence et pour le même effet tous les signeurs ont las de cette feuille. Art 1.er Ils consentent de fouiller le Serain dans les localités dites les Falies rivière Verrogne sur le rui feriel d'Omignard avec l'autorisation du propriétaire de dite propriété. Art 2.me De faire deux bassins en ciment à la fois de avec une porte fermée à clef. Art 3.me De canaliser l'eau dans un gros tub en plomb ayant l'embouchure percé en daim étemé de la dimension de un. pour la faire couler jusque rivière Verrogne de devant des domiciles de Boverod ou une barque.
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mon funisto- Compromis fait entre les habitants de Verrogne Poignant S. M. Victor Emmanuel III 22/3/1908 Roi d'Italie Vu la nécessité urgente d'eau potable dans le village de Verrogne sur St Pierre; prévus les graves dommages qu'une incendie pourrait causer dans le même village à cause de sa position topographique et de plusieurs des autres villages pourvûs de pompe à incendie; les majorités des habitants de Verrogne ici présents à l'unanimité se proposent et consentent de pourvoir comme ci-après à ces nécessités de première urgence et pour le même effet tous se signent aux bas de cette feuille. Art. 1° Ils consentent de fouiller le Serraire dans les localités dites les Falier rivière Verrogne sur le ruisseau d'Avoine avec l'autorisation des propriétaires de dites propriétés, Se faire deux bassins en ciment à la fois et Art. 2° avec une porte fermée à clef. Se canaliser l'eau dans un gros tub en plomb Art. 3° ayant rembouchure percée en étain étamé de la dimension de_______ couler jusque rivière Verrogne de pour la faire_______ des domiciles de Booverd où une barrage. _______ vanneque
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formée à clef sera construite. Art. 4. Le débouché du canon dans le dit barrage divisé en quatre par le moyen de deux bouches. Art. 5. Chacun une des quatre bouches sera fournie d'une clef pour transporter l'eau d'une bouche à Art. 6. La bouche du couchant servant de bouche à sera fournie d'un raccord pour obtenir une pression d'eau en cas d'incendie. Art. 7. La bouche du levant servira à l'eau potable, distribuée dans quatre tubes de différentes dimension. Art. 8.) Chacun de ces tuyaux sera à tour fournie d'une clef pour pouvoir utiliser Toute l'eau à de sorte avec majeure pression où un bassin sera placé, avec chèvre et bois avec raccord pour utiliser chaque brochet comme bouche à feu en cas d'incendie. Art. 9. On pourvoira ensuite à l'achat des tubes en plomb, des robinets et de tout le nécessaire à cet effet, comme aussi des boyaux pour l'eau à incendies. Art. 10. Toutes les dépenses qui seront faites à cet seront prises sur les fonds des loyers de la et Habitants appartenant au village de Verrogne et que les procureurs Mochel Joseph Blond François signment à disposition les effets sus énoncés. Art. 11. En cas que ce capital ne suffise plus à mêmes procureurs auront l'obligation de rec les loyers encore à percevoir des dits con des années 1909 et 1910. et c. Saint Pierre Compromis fait entre les habitants de Verrogne S.M. Victor Emmanuel III Roi d'Italie Vu la nécessité urgente d'eau potable dans le village de Verrogne sur St. Pierre; pour les graves dommages qu'une incendie pourrait causer dans le même village à cause de sa position topographique et de l'éloignement des autres villages pouvant être prompts à incendie; les habitants de Verrogne ici présent à l'unanimité se proposent et consentent de pourvoir comme ci après à ses nécessités de première urgence et pour le même effet tous se signent aux bas de cette feuille. 1. Il consentent de fouiller le Serrois dans les localités dites les D'alier rivière Verrogne sur le riù Ferbal d'Ominé avec l'autorisation du propriétaire de dite propriété. 2. De faire deux bassins en ciment à la fois de beau avec une porte fermée à clef. 3. De canaliser l'eau dans un gros tube en plomb. ayant l'embouchure percée en étain étamé de la dimension de ... pour la faire couler jusqu'à une Verrogne du devant des domiciles de booverod ou une baraque
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Ah. 4- fermée à clef sera construite. 4. Le débouché du canon dans le dit barracone sera divisé en quatre par le moyen de deux bouches en laiton. Ah. 5- Chacune des quatre bouches sera fournie d'une clef pour transporter l'eau d'une bouche à l'autre. Art. 6.) La bouche du couchant servant de bouche à feu sera fournie d'un raccord pour obtenir une majeure pression d'eau en cas d'incendie. Ah. 7.) La bouche du levant servira à l'eau potable distribuée dans quatre tubes de différente dimension. Art. 8.) Chacun de ces quatre tubes sera à son tour fourni d'une clef pour pouvoir utiliser toute l'eau à sa sortie avec majeure pression d'eau, où un bassin sera placé, avec chèvre et brogettes avec raccord pour utiliser chaque brogette comme bouche à feu en cas d'incendie. Ah. 17. On fournira ensuite à l'achat des tubes en plomb, des robinets et de tout le nécessaire à cet effet, comme aussi des boyaux pour la pompe à incendie. Art. 19. Toutes les dépenses qui seront faites à ce sujet seront prises sur les fonds des loyers de la commune et Palettay appartenant au village de Verogne et que les procureurs Mochel Joseph et Blond François tiendront à disposition pour les effets sus énoncés. Ah. 18. En cas que ce capital ne suffise pas – les mêmes procureurs auront l'obligation de retenir les loyers encore à percevoir des dits communes des années, 1909, 1910, et etc. et de payer
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A-t-il Diavre les restes où ils seront encor débiteurs jusqu'au final payement. Art. 12 L'exécution des bassins et des travaux sera donné au meilleur offrant, ainsi que les transport des tubages. En foi: St Pierre le 22 mars 1908. Suivant les signatures art 13 Il sera permis à chaque particulier de prendre un tube d'eau à chaque besoin à leur frais avec un robinet fermé et celui qui sera reconnu de quitter le robinet ouvert sera sujet à l'amende de cinquante francs. art. 14 Dans les bassins en caissent sera des leur toute sorte de malpropreté sous la réserve
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Comune di Saint Pierre VALLE D'AOSTA Protocollo N. Risposta a nota N. OGGETTO Prelievo acque sorgive ed analisi VALLEE D'AOSTE li Comune de Saint Pierre 11/10/972 a circ. N. del A/l'Amministrazione Regionale Ufficio Igiene e Profilassi AOSTA Prego volerezz cortesemente disporre per il preli- cvo di acque sorgive dalle sorgenti di Verrogne, per l'alimentazione idrica delle frazioni HOMENE' E, COMBELIN di questo Comune. Prego tenermi avvertito del giorno del prelievo, acchè apposito incaricato possa accompagnare la l'agente della Regione. Ringrazio e distintamente saluto. IL SINDACO COMUNE DI ST. PIERRE Ricevuto il Disposto il 12-10-1972 Di VALLE
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REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA Laboratorio di Igiene e Profilassi Prot. N. ..................................... Campione I. 1636/10 Rep. Chimico I. 25658 Rep. Medico-Micrografico Aosta, ..................................... Certificato d'analisi d'acqua N. .......................... Campione d'acqua SORG.TE COMUNALE GULLI T. VERROGN Elevato il giorno 04/10/721 Richiesta di C. MUN. DI ST. PIER in località VERROGN altitudine m.s.m. 1.600 Comune di ST. PIER mappa // foglio // l'Acquedotto di FRA NUAL N. di abitanti // Rilevamento: effettuato a cura di: V.S.F. MENGING alla presenza di BOUSH T. Camillo. Tipografia Dantelli - Tel. 44.333 - Aosta
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Campione di acqua SORGENIE COMUNALE GOLLIET VERROGNIS Temperatura dell'acqua 5.5°C Temperatura dell'aria 15°C Condizioni atmosfe LABORATORIO CHIMICO REGIONALE Risultati dell'analisi chimica e chimico-fisica Prot. N. 1636/10 Caratteri organolettici Liquida, incolore, inodore. Reazione espressa in pH . 7.5 Ammoniaca (ammonio-ione) . assente Nitriti (nitrito-ione) . assenti Nitrati (nitrato-ione) . assenti Fosfati . assenti Idrogeno solforato . assente Cloruri (cloro-ione) . mg/litro 4.9 Solfati (solfato-ione) . mg/litro 324.0 Sostanze organiche (sec. Kubel in ossigeno consumato) . mg/litro 0.5 Calcio (calcio-ione) . mg/litro 148.0 Magnesio (magnesio-ione) . mg/litro 48.1 Durezza totale (in gradi francesi) determinata coi complessi . 56.8 Durezza permanente (in gradi francesi) determinata coi complessi . // Durezza temporanea (in gradi francesi) determinata per differenza // Sedimento . mg/litro assente Conducibilità elettrica a 18° C (K 18) in ohm¹ x 10-6 . 892 Residuo solido (calcolato dalla conducibilità) . mg/litro 624 Residuo solido a 105° C . mg/litro 734 Residuo solido a 180° C . mg/litro 721 Colore del residuo . bianco-grigiastro Alcalinità totale (in ml di HCI 0.1 N) p. litro . 45.0 Alcalinità permanente (in ml di HCI 0.1 N) p. litro . // Detergenti sintetici . assenti GIUDIZIO: L'acqua in esame NON presenta indici chimici di inquinamento. IL DIRETTORE Aosta, - - Dott.ssa Maria LUBOZ
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ISPEZIONE LOCALE Prato alta mont gna SORGENTE: Natura del terreno Inesistente Opere di captazione: NO Zona di protezione: Pascolo bovini e concimazione Possibili cause di inquinamento: Campi. Variazioni stagionali: // La sorgente non è stata preparata per cui il Osservazioni: campionamento è stato eseguito come possibil. CONDUTTORE DI DISTRIBUZIONE: Materiali Condizioni: Materiale di costruzione: Profondità: Copertura: Mezzo con il quale si attinge l'acqua: Zona di protezione: Possibili cause d'inquinamento: Variazioni stagionali: GIUDIZIO DEL MEDICO REGIONALE Prot. n. 1970 Acqua eccessivamente dura. Il suo uso è sconsigliabile sia per l'alimentazione che per scopi industriali. L'acqua è comunque potabile. Aosta, 9/11/1972 IL MEDICO REGIONALE Dott. PierCarlo BARBERO -
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I prelevato il giorno 24/10/72 al dove sgorga a monte e a le- vante della fraz.Verrone a 100 mt mei giorni precedenti sereno portata 1/sec. // (non ufficiale) al momento del prelievo LABORATORIO MEDICO REGIONALE Risultati dell'analisi batteriologica Prot. N. 25658. Esame eseguito dopo ore dal prelevamento CARICA MICROBICA In gelatina a 20° C In agar a: 20° C 37° C Germi non fluidificanti Germi non cromogeni // » fluidificanti 13 » cromogeni . » cromogeni Ifomiceti Ifomiceti Totale germi per ml. // Totale germi per ml. 13 Speci batteriche (conteggio eseguito dopo 7 giorni di sviluppo e riportati in 15° giornata) Speci batteriche (conteggio eseguito dopo 48 ore di sviluppo) COLIMETRIA Ricerca b. coli su 1. O ml. ASSENTE ml. 'OLITITOLO INFERIORE A 10. per litro. ALTRE RICERCHE ASSENTI. Enterococchi Clostridi sufito-riduttori Batteriofagi Germi patogeni Esame microscopico del sedimento GIUDIZIO: L'acqua in esam non presenta indici batteriologici di in uinamento. Aosta, IL DIREUTTORE ? }
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les intérêts, là où ils seront encor débiteurs final payement: L'exécution des bassins et des travaux dits au meilleur offrant, ainsi que le transfert des tubes. En foi: St Pierre le 22 mars 1908. Suivant les signatures Il sera permis à chaque particulier de prendre un tube d'eau à chaque besoin à leurs frais avec un robinet fermé et celui qui sera reconnu de quitter le robinet ouvert sera sujet à l'amende de cinquante frs; Dans les bassins en ciment sera de laisser toute sorte de malpropreté sous la laisser.
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I BREVE MEMORIALE SULLE CONSORTERIE VALDOSTANE Le Consorterie Valdostane hanno dato sempre luogo a liti rovir.ose per le popolazioni-disastrose per i nostri Comuni, tra cui una lite durata 118 anni e che feci transigere nel 1897. Ed il curioso e strano si è che queste liti furono fatte nella completa ignoranza delle Leggi che reggevano le stesse Consorterie, Editto di Emanuele Filiberto 14 maggio 1555, di cui si ignorava l'esistenza e che non fu mai pubblicato nel le collezioni degli Editti, Leggi, Patenti, Regolamenti, Dece ti degli stati di Savoia, ivi compreso il Duboin, di cui nè l'edizione di Chambéry nè quella di Torino contengono questo Editto. Il sottoscritto ricercava e trovava questo Editto nell' Archivio di stato di Chambéry, mentre questo pure si trova- va all'Archivio della Camera dei Conti degli Stati di Savoia, in Torino (Inv.Gen.art.767 N. 84) ed il Bollati lo aveva pub- blicato, in nota, al Vol. I pag. 69 della sua opera. Le Con- gregazioni dei Tre stati della Valle d'Aosta dove era passa to inosservato. Quindi coloro che avevano stampato qualche cosa sulle consorterie - tra cui due impiegati della Sottoprefettura di Aosta, ignoravano ogni cosa circa l'origine delle consorterie, e le Leggi che le reggevano, tra cui l'Editto precitato, ed il Coutumier del Ducato di Aosta 12 agosto 1586 (Carlo Emanue le I°). Infatti uno di quegli scrittori pretende avere fatto una peregrina scoperta, ed è che le proprietà consortili Aostane in Ducato di Aosta non appartenevano ai privati, non ai Comuni non a frazioni di Comuni, ma ad un Ente Section de Commune - che esso evidentemente non sa che cosa sia, ciò che spiega co- me le sue investigazioni non siano risalite oltre il Codice Al bertino, dove allo art. 454 si chiama la frazione: Section de Commune. Se fosse risalito più in su, prescindendo dalla prima legge comunale embrionale del Ducato di Aosta 15 dicembre 1762, almeno alla legge comunale 7 ottobre 1783 data a Moncalier dal Re Victor Amadeo chiamata Edit Economique du Duché d'Aoste -per forta e completa - avrebbe trovato, anzichè Section de Commune, hameau o canton, che sono sempre frazioni di Comune. Sarà questione di nome e di parole ma ciò nulla muta alla origine e sostanza di queste Consorterie. I° Per risalire a queste consorterie, che sono per lo più borghi e pascoli alpini, di cui alcuni divennero poi alpi
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- 2 - coltivate e proprietà particolari, occorre notare che queste proprietà erano in Ducato di Aosta, fino agli Editti 19 dicem bre 1771 e 2 luglio 1784, che crearono la proprietà allodiale per mezzo degli affrancamenti, proprietà feudale, la cui con- cessione era così definita dal celebre Dumolin nel 1500. Libera, perpetua et benevola concessio rei immobilis, vel aequivalcntis, cum translatione utilis dominii, proprie- tate retenta. Principium consistit in fidelitate; cetera dipendent a tenore investiturae. Il concedente era il Seigneur Feudal ed il concessio- nario era il tenancier detto anche feudataire. Questo contratto di concessione doveva rinnovarsi o- gni 25 anni per mezzo di notai regi commissari - chiamati pri ma Recognitio e più tardi in lingua volgare Reconnoissance poi reconnaissance. Ora il Coutumier del Ducato di Aosta pubblicato da Carlo Emanuele I° il 12 agosto 1586, dopo studi di 40 anni fatti dagli Stati del Ducato di Aosta, esaminato ed approva to dai Senati di Chambéry e di Torino e riveduto e coordina- to con le leggi precedenti da Geoffroy Ginod Evêque de Belley et Sénateur en Savoie, riassunse tutta la legislazione civile feudale precedente, ed al libro II°, titolo XI° ha questo art. LXIII: plusieurs tenanciers peuvent passer reconnaissan- ce ensemblenent en un même contract (consortes). Questo è il principio della Consorteria Valdostana che costituiva proprietà privata uti singuli - comunione com- proprietà privata tra questi proprietari concessionari i cui doveri e debiti erano verso il Signore concedente regola- ti dallo Editto sulle Consorterie di Emanuele Filiberto 14 maggio 1565 che prescriveva e regola i rapporti tra i con- sortisti; anche nel caso in cui uno di essi non pagasse la sua quota annua al Signore concedente. A ciò provvede pure il Coutumier libro II°, titolo18, art.15,16 fino a 24. Questo del resto spiega lo stesso Coutumier 12 ago- sto 1586 al consecutivo articolo LXIX, nel quale si legge: Enfants et héritiers du feudataire et autres consorts de même fief peuvent entre eux démembrer et partager le dit fief sera la Tiernor par indivis, sans licence du Seigneur Feudal. Et sera la rente et devoir appartonant au dit Seigneur égalée selon que chacun par leurs divisions et partages, sans leurs demeureront par devise puissent aucunement preiudicier toutefois qu'icelles quant aux devoirs qu'il doit percevoir en au dit Seigneur même quant per questi devoirs il libro II°, blot ou autrement. (Vedasi per questi devoirs il libro II°,
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- 3 - TITOLO 18 del Coutumier; e specialmente Artt. 14, 15 fino a 24). E' quindi assolutamente incontestabile che questi erano consorterie, comproprietà private uti singuli, ciò che è più ancora specificato dall'Editto di Emanuele Fili- berto. Questa origine fu riconosciuta e dichiarata ex pro- fesso dalla Corte d'Appello di Torino - estensore Montalenti in sentenza Etroubles-Eternod nel 1923. la prima volta in cui si discusse di consorterie col corredo degli Editti sopra enunciati, che creavano così, regolavano le consorterie val- dostane. Naturalmente in ogni frazione, sezione, hameaux, canton de commune quei tenanciers o feudataires che e semble- ment et en un même contract ottenevano la proprietà feudale ricercavano principalmente le proprietà pascoli incolti e bo- schi in regione più vicina alla frazione, canton, hameau, o sezione di Comune, dove risiedono – e dove poi tutti erano a loro portata sia per il trasporto del legname per focag- gio, sia per pascolare il loro gregge, - regione che aveva dato il nome alla frazione o frazione, che aveva dato nome al villaggio per cui la proprietà stessa diventava consor- teria privata uti singuli – cosicchè consorteria di ...., col nome di una frazione, indicava la proprietà come locali- tà, ma non che tale proprietà fosse della frazione, mentre era comproprietà dei soli tenanciers uti singuli della fra- zione che ne avevano avuto la concessione feudale ensemb le- ment en un même contract. Sempre sta poi che la comproprietà così concessa in utile dominio dal Signore Feudale – proprie- tàte retenta era precaria-precarietà dimostrata dal pagamen- to annuo delle relative prestazioni in natura e denaro ploids, servis, al signore feudale e dalle successive reconnaissances. La casa di Savoia fu la prima in Europa a creare la proprietà allodiale con affrancamento dai vincoli feudali, attendu les avantages qui dérivent de la liberté des fonds, e ciò trenta anni prima della Rivoluzione Francese. A) Essa provvide con Editti preparatori tra cui le R.R. Pa- tenti creanti la Regia Delegazione (R.R. Patenti 24 novem- bre 1768) per dirimere tutti i conflitti derivanti dai di- ritti feudali- poteri che furono poi estesi a regolare gli affrancamenti dai vincoli feudali. Essa provvede poi alla creazione della proprietà allodiale con due Editti più quel- lo 19 dicembre 1771 (che erroneamente si era ritenuto riferir- si solo alla Savoia e non al Ducato di Aosta) e quello del 2 luglio 1784 che dichiarava espressamente che ciò si esten- deva anche al ducato di Aosta. Solo quindi nel 1784 si proce- dette in massa agli affrancamenti. Li atti di affrancamento e di allodialità dovevano essere ciascuno approvato dalla camera dei conti previe le conclusioni dell'avvocato fiscale pour le financier, e da Re .../.
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- 4 - gio Decreto. Questa approvazione fu poi deferita alla R. De legazione che poteva anche pronunciare gli affrancamenti d'uf ficio, e regolarne le condizioni. Il provento degli affrancamenti era versato nella Cassa degli affrancamenti, ed era poi diviso in parti eguali tra il Re, il Governo ed il signore feudale. Altro atto pre paratorio per li affrancamenti era di provvedere alla dif ficoltà derivanti nel ritrovare tutti i comproprietari con cessionari feudali, coi quali contrattare gli affrancamenti e per la esazione degli affrancamenti stessi. I libri delle concessioni feudali tenuti sempre da notai Commissari Regi - come da modulo che fu ripetuto nel Coutumier in minutari per sei secoli, regolarissimi, gros si registri rilegati in cuoio che sono un modello di regola rità e precisione (pesanti circa dieci chilogrammi l'uno) - redatti prima in latino poi in lingua volgare, francese fu rono poi da Signori consegnati ai Comuni. - Ma c'erano emi grazioni da paese a paese, ed anche fuori dello stato, mino renni, assenti, per cui bisognava dare la rappresentanza di questi concessionari feudali in modo da contrattare gli af francamenti. A ciò si provvide incidentalmente in R.R. Patenti 24 agosto 1781 in modo da non alterare le concessioni feuda li nè la proprietà feudale, ma come amministrazione e rappre sentanza, mentre si deferiva ai comuni la proprietà ed ammi nistrazione dei grandi canali di irrigazione, e ciò in modo equivoco, per cui le comunità si potevano credere diventate proprietarie delle consorterie. Ciò che invece non era assolutamente in realtà, co me appare dagli affrancamenti stessi avvenuti tutti dopo que ste Patenti. Tanto è che i Comuni prima degli affrancamenti con vocarono i proprietari di quelle comproprietà in assemblea ge nerale per deliberare circa gli affrancamenti ed il loro ammon tare - nominare procuratori come appare dai relativi verbali (come abbiamo ad esempio per Valsavaranche il verbale 16 ago sto 1784 redatto dal Joseph Philibert Gerbore docteur en droits juge du Marquisat de Chatel Argent - Valsavaranche et dépendan ces) - i quali comproprietari non avrebbero pagato l'affrancamen to per proprietà passata ai Comuni. Tanto è ancora che questi affrancamenti ebbero luogo ordinatamente - e ciascuno concessio nario feudale continuò nel suo possesso come proprietà o com proprietà definitiva libera di ciò che aveva avuto in concessio ne feudale sempre precaria ed in ciò appunto consistette il vantaggio della riforma abolitiva così della proprietà feudale. Così si scriveva allora: ./..
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- 5 - Alloedia sunt quae pleno patrimonii jure sic tenebantur ut in co nomine neque merces neque gratia neque opera debeatur. Allodium dicitur proprium cuiusque liberi homminis patrimonium, quod romano more dicebant praedium censui coemendo vel praedium mancipii in contrasto coi feuda, quae benefi- cio alterius sic tenebantur ut eorum nomine gratia et ope- ra quaedam deberentur. Quindi per i decreti di allodialità nulla è mutato relativamente al proprietario, già tenancier feudale, salvochè, pagato l'affrancamento in capitale, il signore feudale ha rinunciato definitivamente ad ogni dirit- to di fronte a lui, a luogo e vede del solo utile dominio - senza la proprietà, esso resta proprietario definitivo, e li bero secondo il concetto del diritto moderno di cui all'art. 436 del codice civile e comproprietario uti singuli secondo gli art. 679 codice civile. Anzi questo costituisce la differenza tra l'abolizio ne della proprietà feudale ordinata con soddisfazione gene- rale delli stati di Savoia, e quella della Rivoluzione france se, rivoluzionaria, tumultuaria e spagnolesca, che mise tut- ta la proprietà di Francia a socquadro, confronto' eloquente di un rappresentante del popolo nell'assemblea rivoluziona- ria. Infatti le leggi della rivoluzione francese abolitiva della feudalità abolirono la proprietà feudale, senza curar- si d'altro, e compreso in questo tutte le concessioni senza distinzione qualificate feudali o entachées de quelque signe de féodalité (Vedasi nota). Tali sono le leggi Francesi 16 e 28 marzo 1791, quelle 25, 27, 28 agosto 1792, 17 luglio 1793, e quelle 6 termidoro anno VI° e 14 ventoso anno VII°. L'Editto sabaudo 2 luglio 1784 dopo aver esteso al Ducato di Aosta l'altro Editto 19 dicembre 1771 che si crede va erroneamente riguardasse la sola Savoia, scrive: "L'affranchissement des droits qui relèvent de Notre Couron- ne devront néanmoins être par nous autorisés et approuvés par notre chambre des comptes ouï notre procureur général tant pour l'intérêt du fief que pour l'emploi du prix en provenant. L'art. 3 scrive: Nous voulons bien par un effet de notre grace et en vue de l'utilité publique qui dérive de la liberté des * * * * * * Nota - "E' piccante infatti l'incidente seguente: Quando dopo la Ri voluzione Francese la Francia occupò il Ducato di Aosta fatto province d'Aoste, poi Département de la Doire i francesi vol- lero portare la luce e la gioia in questo paese, e portarono un decreto imperiale dato a S. Cloud il 4 termidoro dell'anno XIII della repubblica con cui si estendeva alla Provincia di Aosta tutte le leggi della rivoluzione francese abolitive del la feudalità (che appunto allora straziavano la libertà des
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- 6 - Nota Francia) invece dell'apettato e scontato scoppio d'entusia- smo, si sentirono rispondere che la Casa di Savoia aveva a-- bolito tutto questo con soddisfazione generali di nobiltà e popolo lunghi anni prima della Rivoluzione Francese. ➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖ accorder pour les affranchissements qui se feront en vertu des présentes la même remise (dispensa) des droits (tasse) lot et quas, qui a lieu pour ceux qui ont lieu en Savoie. Si facevano speciali prestiti per questi affran- camenti ed i Comuni erano autorizzati ad anticipare il co- sto dell'affrancamento per i privati. Non si parla di affrancamenti a favore di Comuni. Anzi nelle ultime Reconnaissances feudali a favore dei tenan- ciers o feudataires a cominciare dal 21 giugno 1945 - malgra- do la formula precisa prescritta al Coutumier libro II, tito- lo XI Art. CXXIX vi è aggiunto che nessuna cessione potrà essere fatta à eglise, Confrerie, Commune ou autres plus puis- sants Seigneurs. Quindi vi volevano favorire i tenanciers feudali, i consors - non i Comuni. III° Ci si obbietterà come mai, così stando le cose, vi siano proprietà consortili intestate in catasto a Comuni, a frazioni di Comuni e da loro amministrate. I° - Vi sarà qualche erronea interpretazione delle R. Paten- ti 24 agosto 1784 che furono atto preparatorio e transeunti per un regolare contraddittorio per i contratti di allodialità. II° -Certo che le regole precise date dall'Edit économique 7 ottobre 1783 donné a Moncalier dal Re Victor Amé per l'iscri- zione a catasto di qualsiasi proprietà furono violate per la mancata sorveglianza, venuta a mancare nei cambiamenti di Governi da Napoleone alla Ristaurażione con abusi di ogni specie - per cui mancano vari volumi delle Grosses - e ver- bali giudiziari di delimitazioni giudiziarie ivi prescritti di ogni proprietà comunali tutte fatte entro l'anno in cui fu rono prescritti, smarriti - che in parte però credo si trovi no in camere o cantine della Sottoprefettura di Aosta, non ancora visitate con grave danno dei Comuni. IIIA Certo oltre a gravissimi abusi di persone di interessi di frazioni vi è qualche cosa che può apparire giusta ma che è arbitraria.
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- 7 - Molti Comuni hanno anticipato i prezzi di affranca mento per consorterie e privati in conformità agli Editti. Può essere che alcuni Comuni arbitrariamente abbiano inte- statoila se le proprietà per cui avevano anticipato il co- sto di affrancamento, ciò che rendeva i Comuni creditori di rimborso, ma non proprietari. Ciò si verificherebbe subito quando si facesse la cernita degli atti, e contabilità e decisioni della Regia Delegazione che marciscano con grave danno di tutti in can tine della Sottoprefettura. 4 - Nel 1921 o 1922 il Governo su ricorso della unanimità dei sindaci del circondario ordinò alla Sottoprefettura di consegnare tutti questi documenti al Comune di Aosta per tutti i Comuni del circondario. Ne furono consegnati po- chissimi restando intatte le tre camere o cantine della Sottoprefettura piene di vecchi incartamenti. Mi permisi di richiamare su ciò la cortese solle- cita cernita di queste carte a S. E. il 1° Prefetto della nuova provincia, ma nulla si fece, e pare che gli mancò un funzionario che abbia questa temporanea mansione e che ab- bia le cognizioni tecniche, storiche, giuridiche di scrit- ture antiche, che tale cernita necessita e richiede, e ciò con gravissimi danni per i nostri Comuni, di cui nessuno si cura. Intanto però è certo che tutte le nostre consorterie sono comproprietà uti singuli rette esclusivamente dagli artt. 673 e seguenti del codice civile, ciò con grande bene ficio delle popolazioni. L'Editto Economique infatti 7 ottobre 1783 prescri ve e regola ai Comuni la distribuzione del legnatico agli abitanti sui boschi comunali e non su quelli delle consor- terie. Quanto ai diritti di superficie, le piante agli uni ed il pascolo agli altri sullo stesso terreno, essi furono sempre un disastro per tutti. Esse esistevano già ai tempi dei Romani (De Superficiebus) ma furono sempre di effetto pessimo, il proprietario delle piante guastando il pascolo, e quelli del pascolo guastando le piante. La nuova legge sugli usi civici fu per ciò providen ziale, evitando liti disastrose. A rafferma di quanto sopra quando plusieurs sont te- nanciers par ensemble et en consorterie, l'Editto di Emanuele Filiberto 14 maggio 1565, prescriveva che si il y en heust ung ou deux qui ne voulussent payer leur rate, gli altri con- sorti potevano pagarla essi salvo poi a prendere dopo due an- ni la sua quota di proprietà consortile - ed il Coutumier libro II°, titolo 18 art. X regola che qualora entre plusieurs
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- 8 - consorts de même fief devono tra loro nominare un esattore, per riscuotere dai consorti e pagare i debiti al Signore art. 18. – Pourront néanmoins le consors de ceux qui re- fuseront ou délavèront de payer en cas que les dits leurs consors satisfacent pour iceux, se saisir de propre autori- té de la part et parţien des refusants, et y sera gardé en tant et partout, et même ordre que contre les défaillents à contribuer aux délavèrequis et nécessaire pour la charge des fiefs. Ciò in correlazione all'll = colli artt. sopracita ti 53 e 69 libro II°, titolo XI del Coutumier è preciso eī inoppugnabile per provare che queste consorterie sono com- proprietà feudali private uti singuli. Per trovare la differenza tra i boschi e pascoli dei Comuni e quelli delle consorterie sarà bene di consul- tare i consegnamenti prima Ordinati e compiuti dall'Editto sui Consegnamenti 28 aprile 1757 poi più tardi dall'Editto di Carlo Felice 15 ottobre 1822. Alcuni di questi consegna menti furono trasmessi dalla sottoprefettura al Comune di Aosta per ordine governativo del 1922 ma la più gran parte sono da ricercarsi nelle camere o cantine della ex sottopre- fettura. Tali differenze appaiono anche dall'Editto econo- mico per il Ducato di Aosta - Edit Economique donné à Mora- mico per il Ducato di Aosta - Edit Economique donné à Mora- lier le 7 octobre 1783 dal Re Victor Amé – che, quantunque, come tutta la nostra legislazione (Horresco referens!!) scrit to in francese, era ottima per la ivi ordinata delimitazio ne di tutte le proprietà comunali era così (horribile dictu!!) scritto. Titre V art. 9. Tous les biens communs devront être limitės avec les voisins, à cet effet les juges, ou chatelains publieront un manifeste par quel les possesseurs aboutis- sants seront invités de comparaître sur les lieu à un jour et heure fixe pour voir reconnaître en un contradictoire et du syndic ou du conseiller le plus informé les anciennes bornes, ét, à défaut d'icelles en planter de nouvelles, sous peine, à défaut de s'y trouver, dene pouvoir être admis à contester du'en payant les frais de la dite visite, on dressera verbal de ces vérifications et nouvelles plantations de limites et en cas de contestations, on énoncera clairement en quoi elles consistent et le raisons allémées respectivement, en suspen- dant la limitation dans les endroits ou les parties n'en pour- ront convenir, et les dits verbaux seront trammis à l'Intendant, pour être approuvés s'il y échoit, ou être par lui pourvu, ou presorit ça que le Conseil devra faire selon qu'il ècherra, en remettant les parties par devant la Délégation (R. Delegazio- ne come sopra che risiedeva alla ex sottoprefettura) ou ainsi qu'il ècherra - et les dits verbaux seront soigneusement conser- vé parmi les titres de la Communauté. - L'art. 10 puniva - ogni trascuranza in proposito (Duboin Edizione Torinese 1833 % 0/0.
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- 9 - - Tomo Nono, Volume undecimo della Raccolta Leggi, Edit- ti, Patenti, Manifesti della Real Casa di Savoia) pag. da 559 a 569. F.to Avvocato Alfonso FARINET