Mélange: Biblioteca, Scuola e Lavori Comunali a Saint-Pierre, Anno IX, Luglio 1991
me_lange_luglio_1991.pdfQuesta edizione di luglio 1991 della rivista trimestrale "MÉLANGE", pubblicata dalla Biblioteca Comunale di Saint-Pierre (Valle d'Aosta), copre ampiamente le attività della biblioteca, della scuola e del comune. La sezione Biblioteca annuncia il rinnovo del Comitato di gestione e l'ampliamento dei servizi culturali, oltre a presentare l'autrice Bianca Pitzorno e le nuove acquisizioni librarie. Il giornale dedica ampio spazio ai resoconti degli alunni sul "Progetto Europa," un viaggio scolastico in Francia (Provenza) incentrato sulla storia romana e lo scambio culturale, e menziona il concorso "OSCAR JUNIOR". Le notizie comunali includono i progressi dei lavori pubblici (con ritardi dovuti a ritrovamenti archeologici), il funzionamento della "Microcomunità" per anziani e articoli su temi sociali come l'alcolismo e l'evoluzione delle tecniche di donazione del sangue (AVIS), offrendo un quadro vivido della vita sociale e culturale della comunità.
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MÉLANGE Pubblicazione Trimestrale - ANNO IX - N. 1 Spedizione in abb. post. (gruppo IV - 70%) LUGLIO 1991 In questo numero: – Dalla biblioteca – Dalla scuola – Incontri – Riceviamo e pubblichiamo – Dal Comune – Servizi sociali – Autori in biblioteca – Percorsi di lettura – Novità in biblioteca MELANGE - Direttore Responsabile: Alida Caligaris - Direzione e Redazione: Biblioteca Comunale Saint-Pierre (Valle d'Aosta) - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n. 4/83 del 4 maggio 1983 - Tipografia Valdostana, corso Padre Lorenzo n. 5 - 11100 Aosta Copertina di Giancarlo Zuppini
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PAGINA 2 AGLI AMICI LETTORI Con l'insediamento della nuova Amministrazione comunale si è rinnovato anche il Comitato di gestione della biblioteca. Come nuovi membri ci sentiamo in dovere di ringra- ziare sentitamente chi, nelle passate gestioni, si è prodi- gato affinchè questo servizio pubblico assumesse il presti- gio di cui gode soprattutto fra i giovani. Vogliamo anche ricordare che i piani programmatici prevedono sostanziali miglio- ramenti riguardo l'area di utenza a servizi collaterali e non solo a consultazione e prestito di libri. In tal senso si cercherà di dare ulteriore spazio a corsi vari, fra cui conferenze, dibattiti, possi- bilmente visite guidate a mostre, esposizione e luoghi caratteristici. Sono in fase di allesti- mento cicli di presentazioni al pubblico di argomenti medico- sanitari a cura dei dottori Giono-Calvetto e Mosconi componenti del comitato. A tale disegno vorremmo interessare la popolazione intera a cui chiediamo parte- cipazione attiva, oltre a suggerimenti, onde soddisfare il maggior numero di persone. Evidenziamo che questo servizio comunale è assoluta- mente apolitico e assicuriamo che non subisce nessuna influenza che non sia attinente all'incoraggiamento verso la cultura. Si accetta pertanto con gratitudine ogni critica costruttiva. Rinnoviamo la speranza che "Mélange" voce ufficiale della Biblioteca, venga accolta con interesse in ogni famiglia quale fonte di informazione e tramite tra la popolazione e l'Amministrazione comunale; a questo proposito dedichiamo la rubrica : Lavori in corso.... Augurando alla pubblica- zione di questo piccolo organo di informazione vita lunga e prospera, facciamo voti perchè siano bene accettate le intenzioni di creare dei buoni legami sociali nella nostra comunità. Il presidente della Commissione di gestione: Lema Ceriano DALLA BIBLIOTECA SCUOLA MATERNA I CORSI DI CREATIVITA', a cura del Sig. Zuppini, hanno avuto successo quest'anno un sug- colare perchè ha coinvolto anche i bambini della scuola materna che si sono molto divertiti. I disegni sono ora esposti nel nostro laboratorio di pittura che invito a visi- tare perchè c'è dentro tutto il mondo colorato dell'infanzia. l'ora del racconto Una delegazione di ammini- stratori e bibliotecari della provincia di Bolzano e della valle d'Aosta è stata ricevuta, nella nostra biblioteca, dal sig. Sindaco (che ha riscosso un grande successo con un discorso in tedesco!), dalla sig. Chentre che ha illustrato la biblioteca e la sua funzione dal punto di vista dell'ammini- strazione comunale e della bibliotecaria che ne ha spiegato il funzionamento. L'incontro è stato molto simpa- tico, con scambi di idee ed elogi per la nostra biblioteca e anche un ...invito a non cambiare la visita, cosa che non sarà impossibile conside- rato che il sindaco parla così bene in tedesco! NOTIZIA DELL'ULTIMA ORA: I bibliotecari valdostani in visita alle biblioteche della Val Seriana il 13 - 14 giugno. (Riusciranno ad imparare qual- cosa?) Lo sapremo nel prossimo numero. SI ringraziano i Sigg. ENRICO COGNEIN e ALES- SANDRO per aver donato alla biblioteca numerosi libri. L'ORA DEL RACCONTO: PER CHI? Per tutti i bambini dai 4 ai 9 anni DOVE? IN BIBLIOTECA QUANDO? Tutti i giovedì dalle 14,30 alle 16. PAGINA 3 DALLA SCUOLA il progetto Europa Quest'anno abbiamo cominciato la scuola con una speranza quasi impossibile che però si è avverata l'undici aprile scorso: infatti abbiamo potuto trascorrere una bellis- sima settimana nei pressi di Marsiglia. Siamo stati ospitati dagli alunni del C.M.2 della scuola "J. PREVERT" di GARDAN- NE. Questa iniziativa è il famoso "PROGETTO EUROPA". Si chiama così perchè siamo gli unici (per ora) in Europa a svolgere tale lavoro. Già prima di questi giorni in Francia avevamo conosciuto i nostri amici d'oltre Alpi attraverso uno scambio di lettere e quindi di pensieri e di abitudini. Ma il vero scopo di questo viaggio era di poter finalmente ammirare i monumen- ti romani più importanti di Marsiglia e della Provenza. Così abbiamo pensato di riper- correre con i lettori di MELANGE tutte le tappe della settimana trascorsa in Francia. Vi racconteremo le nostre av- venture nei momenti di lavoro, sì, ma anche durante quelli di svago come, ad esempio, la giornata sulla spiaggia. Il ventisei maggio arriveranno i nostri corrispondenti fran- cesi per trascorrere un periodo da noi. Abbiamo preparato loro molte sorprese ma speriamo vivamente una sola cosa: che loro si di- vertano qui quanto noi da loro! Eleonora Bérard e Hervé Lale Murix Samedi 13 avril, dans le tard après midi nous sommes arrivés avec le car à l'Ecole de Gardanne, où les parents de nos amis correspondants nous ont accueilli chaleureusement. Les enfants français nous ont aidé à porter nos bagages dans la cour de l'école, où nous attendaient un merveilleux goûter. Il y avait des gâteaux qui faisaient venir l'eau à la bouche qui étaient fait par les mamans de nos amis, des cacahouètes, des biscuits salés, des boissons fraiches comme la coca, de l'orangeade, de l'eau minérale et autres choses exquises. Nous nous sommes régales car les gâteaux étaient très bons. Tout à coup est arrivé la pluie et les parents de nos correspondants sont venus nous toutes ces choses exquises sous la marquise. Après avoir mangé tous les gâteaux excellants, le maître d’école de Daniel nous a donné quel correspondant aller et tous nous ont accompagné pagné dîner chez leur maison. Nicole Notari DOVE SIAMO STATI ALLOGGIATI Noi bambini della 5 Elemen- tare, durante la nostra setti- mana in Francia, siamo stati alloggiati in due confortevoli alberghi: "La Martine" che si trova ad Arles e "Formule 1" a Gardanne; quest'ultimo, secondo noi, è più accoglien- te e simpatico. Dormivamo in una stanza confortevole ed elegante, dotata di un letto matrimoniale e di un letto singolo. Accanto ai due letti si trovava la lampada, dietro ad una parete c'era un lavandino e per specchiarsi...un doppio specchio che triplicava l'immagine. In alto era stato sistemato un te- levisore appoggiato su un ripiano di colore rosso; sotto il televisore c'era la scivania su cui erano riposti i dépliants dell'albergo. REGOLE PER GLI OSPITI DEL "F.1" 1) Ricordarsi il codice della stanza (altrimenti si rimane chiusi fuori) 2) Ricordarsi di comporre la combinazione esatta (vedi 1) 3) In ogni piano ci sono WC e docce. Per entrare attendere che la luce diventi verde. 4) Girare fino in fondo la chiavetta del bagno. SE LE REGOLE NON SAI IN ALBERGO NON ANDRAI Nella sala per le colazioni c'era un grande bancone con sgabelli sul quale si trovano i vassoi con tazza, coltello, cucchiaino, tovagliolo e una brioche. Inoltre sul bancone c'erano: zuccherini, marmellate, burro e pane a sazietà. Al centro del bancone era sistemato un tavolino sul quale erano riposti: latte caldo e freddo, acqua calda e fredda, bustine per il tè e per il cacao, bicchieri. Usciti dall'albergo effettuavamo le nostre visite, ci recavamo
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PAGINA 3 DALLA BIBLIOTECA DALLA SCUOLA AGLI AMICI LETTORI Con l'insediamento della nuova Amministrazione comunale si è rinnovato anche il Comitato di gestione della biblioteca. Come nuovi membri ci sentiamo in dovere di ringra- ziare sentitamente chi, nelle passate gestioni, si è prodi- gato affinché questo servizio pubblico assumesse il presti- gio di cui gode soprattutto fra i giovani. Vogliamo anche ricordare che i piani programmatici prevedono sostanziali miglio- ramenti, allargando l'area di utenza a servizi collaterali e non solo a consultazione e prestito di libri. In tal senso si cercherà di dare ulteriore spazio a corsi vari, fra cui conferenze, dibattiti, possi- bilmente visite guidate a mostre, esposizione e luoghi caratteristici. Sono in fase di allesti- mento cicli di presentazioni al pubblico di argomenti medico- sanitari a cura dei dottori Giono-Calvetto e Mosconi componenti del comitato. A tale disegno vorremmo interessare la popolazione intera a cui chiediamo parte- cipazione attiva, oltre a suggerimenti, onde soddisfare il maggior numero di persone. Evidenziamo che questo servizio comunale è assoluta- mente apolitico e assicuriamo che non subisca nessuna influenza che non sia attinente all'incoraggiamento verso la cultura. Si accetta pertanto con gratitudine ogni critica costruttiva. Rinnoviamo la speranza che “Mélange” voce ufficiale della Biblioteca, venga accolta con interesse in ogni famiglia quale fonte di informazione e tramite tra la popolazione e l’Amministrazione comunale; a questo proposito dedichiamo la rubrica : Lavori in corso.... Augurando alla pubblica- zione di questo piccolo organo di informazione vita lunga e prospera, facciamo voti perché siano bene accettate le intenzioni di creare dei buoni legami sociali nella nostra comunità. Il presidente della Commissione di gestione: Sema Cernano I CORSI DI CREATIVITA', a cura del Sig. Zuppini, hanno avuto successo partecipativo, hanno coinvolto i bambini della scuola materna che si sono molto divertiti. I disegni sono ora esposti nel nostro laboratorio di pittura che invito a visi- tare perché c'è dentro tutto il mondo colorato dell'infanzia. L'ora del racconto Una delegazione di ammini- stratori e bibliotecari della provincia di Bolzano, in visita alle biblioteche della valle d'Aosta è stata ricevuta, nella nostra biblioteca, dal sig. Sindaco (che ha riscosso un grande successo con un discorso in tedesco!), dalla biblioteca comunale che ha illustrato, dal punto di vista dell'ammini- strazione, e dal punto di vista del tecnico, con scambio di idee e loghi per la nostra biblioteca e anche un ...invito a contrac- cambiare la visita, cosa che non sarà impossibile conside- rando che il sindaco parla così bene in tedesco! NOTIZIA DELL'ULTIMA ORA: I bibliotecari valdostani in visita alle biblioteche della Val Seriana il 13 – 14 giugno. (Riusciranno ad apprendere qual- cosa?) Lo sapremo nel prossimo numero. Si ringraziano i Sigg. ENRICO COGNEIN e CARLIN ALES- SANDRO per aver donato alla biblioteca numerosi libri. L'ORA DEL RACCONTO: PER CHI? Per tutti i bambini dai 4 ai 9 anni DOVE? IN BIBLIOTECA QUANDO? Tutti i giovedì dalle 14,30 alle 16. il progetto Europa Quest'anno abbiamo cominciato la scuola con una speranza quasi impossibile che però si è avverata l'undici aprile scorso: infatti abbiamo potuto trascorrere una bellis- sima settimana nei pressi di Marsiglia. Siamo stati ospitati dagli alunni del C.M.2 della scuola "J. PREVERT" di GARDAN- NE. Questa iniziativa è il famoso "PROGETTO EUROPA". Si chiama così perché siamo gli unici (per ora) in Europa a svolgere tale lavoro. Già prima di questi giorni in Francia avevamo conosciuto i nostri amici d'oltre Alpi attraverso uno scambio di lettere e quindi di pensieri e di abitudini. Ma il vero scopo di questo viaggio era di poter finalmente ammirare i monumen- ti romani più importanti di Marsiglia e della Provenza. Così abbiamo pensato di riper- correre con i lettori di MELANGE tutte le tappe della settimana trascorsa in Francia. Vi racconteremo le nostre av- venture nei momenti di lavoro, si, ma anche durante quelli di svago come, ad esempio, la giornata sulla spiaggia. Il ventisei maggio arriveranno i nostri corrispondenti fran- cesi per trascorrere un periodo da noi. Abbiamo preparato loro molte sorprese ma speriamo vivamente una sola cosa: che loro si di- vertano qui quanto noi da loro! Eleonora Bérard e Hervé Lale Murix Samedi 13 avril, dans le tard après midi nous sommes arrivés avec le car à l'Ecole de Gardanne, où les parents de nos amis correspondants nous ont accueilli chaleureusement. Les enfants français nous ont aidé à porter nos bagages dans la cour de l'école, où nous attendaient un merveilleux goûter. Il y avait des gâteaux qui faisaient venir l'eau à la bouche qui étaient fait par les mamans de nos amis, des cacahouètes, des biscuits salés, des boissons fraîches comme la coca, de l'orangeade, de l'eau minérale et autres choses exquises. Nous nous sommes régalés car les gâteaux étaient très bons. Tout à coup il est arrivé la pluie et les parents de nos correspondants ont dû cacher toutes ces choses exquises sous la marquise. Après avoir mangé tous les gâteaux excellents, le maître Daniel nous a communiqué avec quel correspondant nous allions aller et leurs parents nous ont accom- pagné dîner chez leur maison. Nicole Notari DOVE SIAMO STATI ALLOGGIATI Noi bambini della 5 Elemen- tare, durante la nostra setti- mana in Francia, siamo stati alloggiati in due confortevoli alberghi: "La Martine" che si trova ad Arles e "Formule 1" a Gardanne; quest'ultimo, secondo noi, è più bello, più accoglien- te e simpatico. Dormivamo in una stanza confortevole ed elegante, dotata di un letto matrimoniale e di un letto singolo. I letti si trovavano dietro ad una parete c'era la lampada, un lavandino triangolare e per specchiarsi...un doppio specchio che triplicava l'immagine. In alto era stato sistemato un te- levisore appoggiato su un ripiano di colore rosso; sotto questa mensola era attaccato un faretto. Nell'angolo sotto il televisore c'era la scrivania su cui erano riposti i dépliants dell'albergo. REGOLE PER GLI OSPITI DEL "F.1" 1) Ricordarsi il codice della stanza (altrimenti si rimane chiusi fuori) 2) Ricordarsi di comporre la combinazione esatta (vedi 1) 3) In ogni piano ci sono WC e docce. Per entrare attendere che la luce diventi verde. 4) Girare fino in fondo la chiavetta del bagno. SE LE REGOLE NON SAI IN ALBERGO NON ANDRAI Nella sala per le colazioni c'era un grande bancone con sgabelli sul quale si trovano i vassoi con tazza, coltello, cucchiaino, tovagliolo e una brioche. Inoltre sul bancone c'erano: zuccherini, marmellate, burro e pane a sazietà. Al centro del bancone era sistemato un tavolino sul quale erano riposti: latte caldo e freddo, acqua calda e fredda, bustine per il tè e per il cacao, bicchieri. Usciti dall'albergo effettuavamo le nostre visite, ci recavamo SCUOLA MATERNA
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PAGINA 4 dalle famiglie dei nostri cor- rispondenti per cenare e qui mangiavamo: riso e pasta come contorno per le carni, un anti- pasto fatto di salumi, formaggi e insalate varie e infine il dessert, budino, dolci, frutta ecc. Dopo aver cenato, noi giocava- mo, disegnavamo, guardavamo la T.V. e parlavamo piacevolmente. Al termine della serata rien- travamo all'hotel dove raccon- tavamo ai nostri compagni come avevamo trascorso la serata dopodichè ci addormentavamo stanchi ma felici. E la mattina seguente era- vamo pronti a ricominciare una nuova giornata. Laura Moretto, Pascal Loretta UNA GIORNATA AL MARE Durante la settimana in Francia, la domenica, ci siamo incontrati con i genitori, i corrispondenti e col maestro Daniel sul piazzale del nostro Hotel "Formule 1". Subito dopo ci siamo diretti alla Côte Bleue dove abbiamo trascorso tutta la giornata. Arrivati sulla costa noi maschi ci siamo divertiti a giocare a pallone e ad arram- picarci sugli scogli. Le bambine, invece, passeggia- vano e ammiravano il mare, chiacchierando, mentre le mae- stre e i maestri chiacchiera- vano con i genitori dei corri- spondenti. A mezzogiorno ci hanno offerto un pic-nic e abbiamo trovato che il cibo è molto diverso dal nostro. Nelle prime ore del pome- riggio ci siamo diretti, con i bambini francesi, sulla spiag- gia muniti di costume e asciugamano. Ci siamo spogliati e siamo rimasti tutti in costu- me. Subito dopo, accompagnati dal maestro Daniel, siamo entrati in acqua che non era per niente calda, al contrario era molto fredda, però dopo cinque minuti, passata la prima impressione, si stava bene. Quando siamo usciti, ci siamo asciugati e abbiamo giocato con la sabbia facendo buche, castelli ecc. Quando iniziava a sollevar- si il venticello, abbiamo preso la nostra roba e siamo ritorna- ti nella pineta. Quasi tutta la nostra classe ha giocato ad asino, mentre le maestre gioca- vano a bocce. Verso le 15,30 siamo andati nelle case dei cor- rispondenti. ALESSANDRO e DELIA LE PONT DU GARD Samedi 13 avril, après avoir pris notre petit déjeuner sur l'aire d'accueil du car pour aller visiter le Pont du Gard et l'aqueduc romain con- strui sur les roches calcai- res, pour porter l'eau entre Uzès et Nimes et il portait l'eau à une population de 40.000 habitants. L'aqueduc est long de 50 Km de chemin accédant à Nimes à trois étages: dans la partie supérieure coulait l'eau entre deux parois de pierres calcai- res, formées pendant 17 ans d'u- sage. En autres époques, on a détruit le pont et on a décidé d'en bâtir un autre pour faire passer les routes. L'aqueduc a été utilisé jusqu'à la fin de l'Empire ro- main. Maintenant toutes les personnes qui passent admirent le Pont du Gard et, au même temps, l'architecture développée des constructeurs, les ouvriers romains. ELEONORA, PAULO, HERVE' L'ARCHEOLOGIA Il mestiere di archeologo è molto interessante e impegnati- vo. Scavando, si possono ritro- vare molti reperti archeologici e, con essi, scoprire le mera- viglie del mondo antico. Tra gli archeologi specializza- ti nella ricerca sotto-marina e quelli negli scavi sulla terra- ferma non c'è molta differenza; infatti entrambi devono numera- re il terreno e circondare il luogo dove è stato ritrovato l'oggetto per poterlo poi rico- noscere da altri. A noi interessa molto questo mestiere e pensiamo che grazie a questi studi sarebbe bello ricostruire, con una certa esattezza, la vita dei nostri antenati. GIORGIO, NICOLE LA CUCINA FRANCESE Durante il nostro viaggio in Francia siamo stati ospitati dalle famiglie dei nostri cor- rispondenti. Essi ci hanno preparato alcune specialità della zona che per noi sono un po' strane perchè si basano su salse piccanti e pesce. Ecco alcuni piatti tipici francesi: dolci (gâteaux de riz), riso con "Crem Caramel". La bouillabaisse: un brodo di pesce nel quale si intingono pezzetti di pane tostato e por- zioni di vari pesci insaporiti da una salsa all'aglio. La ratatouille: un miscuglio di verdure stufate. In Francia si ha l'abitudi- ne di consumare una colazione molto abbondante costituita da: pane burro marmellata e briosc, latte, cioccolata, caffè e tè. I panini francesi sono molti e gustosisimi: la "baguette" con prosciutto o formaggio tipico; un pane focaccia marsigliese nel quale si trova: tonno, insalata, pomodori ed uovo sodo. Abbiamo avuto l'occasione di gustare queste specialità tipiche grazie alla gentilezza dei genitori dei nostri amici. LORELLA, SOLANGE e MIRTA PAGINA 5 I DOCKS Il museo dei DOCKS romains è stato costruito nel 1963 da Fernand Benoit, direttore del servizio delle Antichità e conservatore del museo Borély. Questo museo è stato costruito sugli scavi di un ma- gazzino commerciale portuario romano; un altro magazzino come questo si può trovare ad Ostia. Nel magazzino romano sono stati ritrovati 34 "dolia" che sono dei grandi vasi destinati a portare soprattutto vino, da ultime analisi si è scoperto che ricoprivano il "dolium" con la resina per conservare il vino. Nel museo non ci sono solo i Docks ma anche anfore e altri ritrovamenti del porto e delle navi affondate. La cosa che colpisce di più è un'anfora molto particolare: con il filtro attaccato; essa era molto pratica perchè prima di bere il vino lo si poteva filtrare. Oltre ad anfore di varie epoche, ritrovate in navi affondate nel mare, c'erano anche delle lucerne molto somi- glianti alle nostre della Valle d'Aosta. Esse avevano il marchio di fabbrica ed alcune avevano delle decorazioni flo- reali. Sono state trovate in una nave etrusca delle tegole giallastre che venivano usate per costruire. Questo museo è stato molto interessante perchè abbiamo scoperto cose nuove, ad esempio che esisteva un grande commer- cio attraverso il mare e così l'abbiamo visitato volentieri. NICOLE, CLAUDIA LES ARENES Vendredi 12/04/1991 nous sommes allés aux arènes. Nous sommes entrés dans la tribune principale où la dame que nous accompagnait, nous a expliqué que les arènes peuvent conte- nir 20.000 personnes. Dans l'amphithéâtre on faisait des combats entre les animaux et les gladiateurs (esclaves), entre animaux et hommes. Maintenant les arènes sont utilisées pour faire la "Corrida"; elle se déroule pendant toute l'année. Il y en a deux types: dans le premier il y a des taureaux qui proven- nient d'Espagne, qui cher- chent à toucher un manteau rouge tenu par le "toréador". La dame nous a dit que, dans les vieux gagnent presque toujours les taureaux. Le deuxième type est moins dangereux: il y a des taureaux à la taille petite qui vienn- ent de la Camargue et qui ont, sur la tête, une petite cocarde (pompon) et le corrideur doit prendre la cocarde. Nous avons été beaucoup frap- pés par la grande résistance des arènes qui ont été baties il y a 2.000 ans. Nicole Paillex, Giorgio Travaini ... Giorgio Travaini una storia ... un film Penso che i principali ingredienti per un buon appren- dimento siano la motivazione e l'incentivazione. Per questo ho proposto ai miei alunni di partecipare ad un concorso, "OSCAR JUNIOR", la cui finalità si presentava stimolante: scrivere una storia per un film. Agli studenti valdostani si suggeriva di sviluppare contenuti concernen- ti il particolarismo, le tradi- zioni e l'ambiente della Valle d'Aosta. Noi non avevamo ancora, durante l'anno, affrontato questo tipo di espressione scritta, avendo, in precedenza, prodotto solo testi descrit- tivi. Perchè quindi non pren- dere lo spunto da un tale incentivo per avviare un nuovo lavoro? La risposta degli alunni, su- perate le prime titubanze, è stata sorprendente. Dopo aver concordato il tema conduttore, gli interessi e le ricerche da parte loro si sono svolti in più direzioni, il lavoro sia collettivo, sia dei diversi gruppi ha fruttato amicizie, liti, rappacificazioni, ri- flessioni.... Il risultato è questo che Dal giornale delle classi IV e V di Saint-Jean: LA NOSTRA BIBLIOTECA La biblioteca: posto dove i genitori accompagnano i loro figli. Io ho sempre visto i genitori che accompagnavano i loro figli, alcuni per giocare o qualche gioco e per i libri. Altri, invece, vanno solo con i genitori che non sanno come prendere i libri. La biblioteca ha il libro per tutti i gusti e di tante cose: leggere le barzellette, guardare le videocassette. Secondo me è un posto bello per i bambini grandi e quindi non sa come passare il tempo, perchè ci si diverte molto. CON CHE CRITERIO LA BIBLIO- TECÀRIA SCEGLIE I LIBRI? La bibliotecaria sceglie dei libri molto belli. Per i piccoli sceglie dei libretti lucidi disegnati che sono sovrapposti sulla pagina. Per i bambini grandi sceglie libri gialli per chi ama la azione e i racconti e per la fantasia. Per me la bibliotecaria sceglie libri tenendo conto delle preferenze della gente che frequenta la biblioteca. (Loretta) ci viene proposto, anche se parzialmente, in quanto manca il testo teatrale. (Prof. Antonella Gastaldi, insegnante di lettere della I^A della Scuola Media di Ville- neuve.) OSCAR JUNIOR
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PAGINA 6 PAGINA 7 INCONTRI DALLA SCUOLA UN TUFFO NEL FUTURO In un villaggio valdostano, durante una fredda serata invernale del secolo scorso, alcune persone si ritrovano, come d'abitudine, in una stalla. Li parlano del più e del meno, delle annate trascorse, del tempo, del raccolto, delle principali notizie del villaggio e contemporaneamente lavorano mentre i bambini giocano e ... fanno fracasso. Infastidito dal rumore, un anziano del gruppo, Jean-Baptiste, rimprovera Hervé, suo nipote, lo invita ad andargli accanto e a raccontargli cosa aveva fatto quella mattina nella scuola del villaggio. Hervé dice di aver imparato a calcolare la capacità delle botti, di aver trascritto in bella grafia, sul quaderno, tre pagine di un libro e di aver letto alcune frasi della Bibbia. Il nonno gli domanda quale delle cose fatte a scuola gli sia interessata maggiormente, Hervé risponde di non sapere e si dimostra interessato invece ad altri argomenti, come i racconti di leggende, per i quali egli si lamenta, manca sempre il tempo a scuola. Il nonno allora lo accontenta e comincia a narrare fatti riguardanti le streghe, di cui, egli afferma, la Valle d'Aosta è piena. Dice che sono le streghe a far scoppiare terribili temporali, a far rotolare valanghe e frane sui villaggi, a rapire bimbi a scopi sacrificali... Aggiunge poi che tali esseri malvagi si radunano in luoghi particolari, quali Dondena e il lago Nero di Bringuez. Quando si incontrano, una nube nera e minacciosa si forma e va sulle zone coltivate per distruggerle con grandine ed inondazioni. Uno strano essere, schiavo delle streghe e con sembianze di maialino, guida la grandine e le inondazioni sui campi più fertili. Per rendere quindi più credibile il racconto, Jean-Baptiste riporta un fatto a lui accaduto molti anni prima. "Una volta, ero partito di buon'ora per andare a Dondena, dove avevo un rascard da riparare. Era autunno, ed era già caduta la prima neve. Lungo la strada dovevo incontrarmi con un amico che mi avrebbe aiutato nei lavori. Siccome avevo visto delle orme sulla neve, pensai che fossero quelle del mio amico che era affrettai il passo, ma non lo raggiunsi e lui era già a destinazione. Pensando che l'amico fosse già in casa, mentre bus- sare alla porta, guardai anche dalla finestra e ... tremo ancora a pensarci... orribile... aveva il viso squal- lido, occhi gialli e rotondi, un unico dente nero sporgva della sua orribile bocca. Terrorizzato, mi rifugiai nel fienile della stalla adiacente al rascard e mi nascosi tra il fieno. Mentre cercavo di calmarmi, la porta della stalla si aprì e entrarono alcune streghe orribili come quelle viste poco prima. Da una fessura stavo accendendo i lumi e mi appoggiarono su un tavolo. Poco dopo, arrivò un'altra strega che portava un fagotto in braccio. La nuova accolta con grida dalle compagne e, quando giunse vicino al tavolo, srolse il fagotto, lo svolse e apparve un bambino, tutto nudo, e paonazzo per il freddo. Io ero rimasto nascosto tutto il tempo in mezzo alla paglia. Non sopportai però di vedere quegli innocenti e l'infanzia, schiavo delle streghe, rimprovera il nonno. Hervé impressionato e spaventato sostiene che di certo deve esistere un mondo più bello, più sereno e più sicuro di quello narrato dal nonno. Forse, dice, nel futuro, chissà... tutti i bimbi saranno sempre felici, spensierati, privi di problemi...e, ormai stanco, si addormenta e sogna... Si sveglia di soprassalto su una panchina dei giardini pubblici nel centro di una città. Lo sveglia il rumore assordante del traffico. Spaesato, si incammina per avere delle informazioni da qualcuno, per cercare di capire cosa gli stia accadendo. Tutto è nuovo e strano per lui: macchine, motorini, grandi edifici, semafori... Incontra una vecchia signora, alla quale racconta del suo villaggio lontano e che, impietosita gli dà un biglietto da cinquemila lire per andare a comprare qualcosa da mangiare in un bar lì accanto. Hervé è frastornato, comunque ringrazia la signora e, pur non sapendo cosa fare di quel biglietto di carta, entra nel bar, dove domanda un bicchiere di latte appena munto. Il barista accontenta quella strana richiesta riempiendo un bicchiere col latte che esce da una "scatola di carta". Poi gli consegna un "bigliettino", lo scontrino fiscale, su cui è scritto un numero. Hervé non sa cosa farsene e continua a non capire quale strana avventura stia vivendo e comincia ad avere paura, soprattutto adesso che sente una voce uscire da uno "scatolone quadrato". Ed è ancora più terrificante vedere che dentro quella scatola c'è un signore, e quel signore sta dicendo cose assurde!! "Questa mattina, un ragazzo, Giorgio Bianchi, è stato rapito all'uscita della scuola. Alla famiglia è stato chiesto un alto riscatto, si parla di tre miliardi. Sono iniziate le indagini." Nessuna notizia ancora di Gian Luca Rossi, in mano ai sequestratori da ben sei mesi. Sono risultati vani gli accorati appelli della madre. Voltiamo pagina. La guerra nel Golfo: oggi i tornadi italiani hanno effettuato una nuova missione. Saddam continua a bruciare pozzi di petrolio e ad usare i prigionieri politici come scudi umani. La popolazione Kuwaitia- na è ormai decimata. Bagdad è ancora sotto il fuoco degli alleati. I pochi superstiti..." Terrorizzato, in preda al panico, Hervé lascia il bar, si risveglia come da un incubo e... si ritrova nella stalla. Stenta un po' a capirlo, ma poi si rende conto che fortunatamente è stato solo un sogno, un brutto sogno. Che bello essere di nuovo lì, al sicuro, accanto agli altri!! Almeno, le storie raccon- tate dal nonno hanno tutte un lieto fine, quelle del sogno invece... Stanco ed assonnato, saluta il gruppo e, mentre si avvia verso l'uscita, mette le mani in tasca, dalle quali estrae, con suo grande stupore, il resto che gli aveva dato il barista... SERATA SULL'ALCOLISMO Giovedì 11 aprile u.s. nel salone della biblioteca, un pubblico non certo estesuperto ha partecipato ad una serata, organizzata dalla Consulta Regionale Femminile, per la presentazione dell'opuscolo "L'alcool non affogare nell'alcool la tua intelligenza". Si tratta di un opuscolo che vuole richiamare l'attenzione, soprattutto dei giovani, sull'abuso delle bevande alcoliche, causa diretta o indiretta del 50% degli infortuni sul lavoro e del 25% dei suicidi in Valle d'Aosta. Anche in Italia a partire dagli anni '60 il tradizionale consumo di bevande alcoliche si è progressivamente (complici anche il miglioramento delle condizioni di vita e la pubblicità) trasformato in una vera e propria piaga sociale. Anna Torrone, rappresen- tante della Consulta, ha sottolineato come sia importante non nascondere la testa sotto la sabbia e come è fondamentale che la scuola si facesse carico del problema, rivolgen- do una maggiore attenzione al disagio giovanile e trovando spazi di aggregazione diversi dai bar, dalle discoteche, dove il consumo di alcool è il vero e proprio fulcro di interesse. Il dott. Lorenzo Castrogiovanni, dell'U.O. di Gastroenterologia dell'Ospedale L'alcolista, al contrario, manifesta agitazione e disagio in assenza di alcool, ma gli è sufficiente bere un solo bicchiere per far scattare la molla del bere incontrollabile, che lo spinge a bere fino all'abbru- timento e alla perdita della coscienza di sé. Per quanto possa esistere una certa volontà di non bere più, è impossibile smettere da soli di bere, per cui nasce la necessità del gruppo (gli Alcolisti Anonimi sono un esempio) in cui prima trovare la forza di ammettere, anche con se stessi, di essere bevitori, poi confron- tarsi e con lo spirito di gruppo, trovare là forza per smettere. Il gruppo è importante anche per i familiari, (costi- tuitisi già in associazione: il gruppo Al-Non) che diventano a loro volta malati di nervi, sia per la convivenza con l'alcoli- sta sia per il tentativo di controllare il bere del familiare; situazione che non si risolve neppure se il bevitore smette di bere, infatti poiché una guarigione non è mai possi- bile, il familiare vive nel terrore che egli possa ricominciare a bere. Il concorso "OSCAR JUNIOR" ha visto vincitori un gruppo di ragazzi che frequentano la Biblioteca Comunale del quartiere Dora di Aosta che, guidati dall'abile bibliotecaria Alessandra Piccioni, hanno prodotto una storia dal titolo "La reina" (la regina) oggi tramutata in un film disponi- bile anche nella nostra biblio- teca. [Disegno di due persone su un divano che leggono libri intitolati "CAPIRE I BAMBINI" e "CAPIRE GLI ADULTI"] [TESTO IN COLONNA A DESTRA] di Aosta, ha ha ricordato come l'alcool sia dannoso pratica- mente per tutti gli organi e nella nostra Regione la mortalità per cirrosi epatica post-alcolica sia la più alta d'Italia. Particolarmente significativa la testimonianza di Giorgio, Alcolista Anonimo, che ha portato la sua esperienza di ex-bevitore. Ha rifa- cendosi all'Organizzazione Mondiale della Sanità, la definizione secondo la quale l'alcolismo è una malattia progressiva e incurabile (quindi non un vizio), che è la cosa che distingue l'alcolista dal normale consumatore senza però sintomi di una vera e propria dipendenza psicofisica. [IMMAGINE PUBBLICITARIA/PROMOZIONALE] L'ALCOGLISMO L'ALCOOLISM NON AFFOGARE NELL'ALCOOL LA TUA INTELLIGENZA! Per eventuali informazioni, rivolgersi a: ALCOLISTI ANONIMI (A.A.) 0165/35632 opp. 0166/30195 COOPERATIVA VIA ANTICA ZECCA tel. 0165/361158 CONSULTA REGIONALE FEMMINILE REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA (Logo)
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PAGINA 8 AVIS L'AVVENTURA DEL SANGUE (2° parte) La sempre più approfondita conoscenza dei componenti del sangue ha portato ad una più razionale utilizzazione dello stesso, resa anche possibile dalla costante ricerca e conservazione. Mentre un tempo si ricorreva alla trasfusione di sangue intero direttamente dal donatore al ricevente, ora questa pratica è limitata a soli pochissimi casi partico- lari. Infatti si è capito che non sempre è vantaggioso trasfon- dere il sangue intero, in moltissimi casi è preferibile trasfondere solo la frazione di sangue di cui un malato ha bisogno, ricorrere cioè alla "trasfusione mirata". Cosa si vuol significare con questo termine? Che fatta l'esatta diagnosi, individuata la frazione di sangue di cui il paziente ha bisogno gli si for- nisce solo quella frazione perchè sarebbe oltre che inutile, in alcuni casi anche dannoso, sovraccaricare il circolo con sostanze di cui l'organismo malato e quindi in un equilibrio precario, non ha bisogno. Questa metodica è ora possibile per il fatto che sono migliora- te le conoscenze sulla struttura chimica del sangue e sono progredite le tecniche di con- servazione e di frazionamento: crioprecipitati, emoderivati a breve o lunga scadenza, ecc. ; dallo stesso flacone possiamo così trasfondere plasma all'ustionato, globuli rossi all'anemico, piastrine all'e- mofiliaco e così via con minori sprechi e migliori risultati. Ma il progresso scientifico non si contenta mai dei traguardi raggiunti e quindi ecco affac- ciarsi nuove problematiche: perchè se si può ricorrere alla trasfusione mirata non si può prelevare al donatore solo quelle frazioni di sangue di cui si ha più immediata e maggiore urgenza? A questo punto è già in atto una sofisticata tecnica di "prelievo frazionato", cioè riceviamo e pubblichiamo PAGINA 9 Egregio Signor Sindaco del comune di Saint-Pierre Con la presente i sottoscritti residenti in codesto comune presentano a Lei, Signor Sindaco di St.Pierre, formale reclamo re- lativamente al disagio derivante da un non corretto utilizzo dello impianto di irrigazione agricolo a pioggia. Durante il periodo di funzionamento di tale impianto non è più in alcun modo possibile utilizzare le strade di comunicazione se non avvalendosi di un autoveicolo di protezione. Il territorio del nostro Comune si presta a trasferimenti sia a piedi che, soprattutto per i giovani, in motorino o bicicletta ma, purtroppo, quando l'irrigazione a pioggia è in funzione, tutto quanto sopra è impossibile da praticare se non accettando delle docce violente e sgradevoli. Non si vuole con questa segnalazione non riconoscere l'utilità di tali impianti né tantomeno richiedere che gli stessi siano messi del tutto sprovvisti delle paratie di protezione che invece risultano presenti, in altre località, arrecano un notevole disturbo a chi vuole o deve transitare sulle pubbliche strade. Si sperava che gli impianti stessi venissero completati dall'ente che li ha installati ma, visto il perdurare di questa situazione senza alcuna avvisaglia di miglioramento ci troviamo costretti a rivolgerci a Lei sperando in un Suo intervento per la soluzione del problema. Si gradita l'occasione per porgere distinti saluti e ringraziamento per quanto vorrà fare in proposito. (seguono le firme di abitanti di Praulin e Etavel) piastrine (piastrinoforesi), o plasma (plasmaferesi) resti- tuendogli nello stesso tempo tutte le altre frazioni del sangue. Questa metodica è allo stato attuale, ma po' più di sacrificio da del donatore della seduta una buona do da parte essere applicata trasfusionali Quanto più cammino del fico tanto gli possibile collaborazione dall'umile ziato più non può fare Diciamo tanti progressi immunoematologia mai stati l'impegno studiosi, ma non sarebbe neanche iniziato senza l'abne- gazione, la disponibilità della massa dei volontari che ora hanno solo da trasformare questo loro spirito pionieristico in una attività maggiormente partecipata e cosciente. Ci sono due massime, che, pur appartenendo ad aree culturali diverse, possiedono un carattere umano che le rende sostanzialmente simili: "ama il prossimo tuo come te stesso" e "l'uomo veramente povero è colui che non sa donare". Se donare il proprio sangue ad un altro uomo è forse il più grande dei doni, crediamo che sia quanto mai appropriato riflettere sul significato di queste due massime, che, fusse insieme, potrebbero essere assunte come nostro motto (P.D.G. M. Zammataro). a cura della sez. AVIS di Saint-Pierre L'ASSOCIAZIONE SECCESSIONE E IL COMUNE DI SAINT-PIERRE PRESENTANO: GLI APPRENDISTI STREGONI SPETTACOLO TEATRALE PRESSO LA MICROCOMUNITA' DI SAINT-PIERRE il 24 febbraio e il 3 marzo 1991 MICROCOMUNITA' PER ANZIANI di Saint-Pierre: è qui che l'Associazione artistica SECCESSION DU VAL D'AOSTE ha deciso di cimentarsi, per la prima volta dalla sua fondazione, in ambito teatrale; sul piccolissimo palcoscenico della Microcomunità si sono alternati ieri pomeriggio una trentina di aspiranti attori che hanno dato vita allo spettacolo "LES APPRENTIS SORCIERS - GLI APPRENDISTI STREGONI"; la storia è ambientata nel 1300 ma nel testo molte e curiose sono state le attualizzazioni. Ambiente povero, semplice: nel corso di una "veillà" si chiacchiera di magia e leggenda e involontariamente si evoca un incantesimo; è lo spunto per il trasferimento in una dimensione fantastica popolata di streghe e folletti dove si fanno rivivere le più tradizionali leggende valdostane, come quella del Ponte del Diavolo; la sala teatro della Microcomunità per anziani ieri era stracolma, un pubblico eterogeneo di anziani innanzi tutto, ma anche di bambini, giovani, famiglie intere: un piccolo grande successo per questa compagnia improvvisata composta prevalentemente da donne alla prima esperienza di palcoscenico, alle quali auguriamo di saper e poter costituire presto un gruppo permanente, sotto la guida e con l'entusiasmo di Ronni Bessi che ha curato sceneggiatura e regia di questa "prima" ufficiale. (Servizio a cura della redazione del TG3 Valle d'Aosta). "...aveva due occhi rossi così, vi dico... poi sparì nella grotta." - "Se aveva due occhi così chissà quanto vino aveva bevuto!" Da questo iniziale scambio di battute fra un pastore ed una contadina prende avvio lo spettacolo teatrale "Les apprentis sorciers", un viaggio in alcune leggende della Valle d'Aosta - dal Ponte del Diavolo ai Due Gobbi - i cui protagonisti, loro malgrado, sono proprio i partecipanti alla "veillà", trasformati in streghe, fate, folletti. E si rivela, una volta di più, essere protagonisti del pro- prio libero e non spetta- tori passivi; una delle zioni fosse tirsi spettacolo quattro se presenti progressivamente stati sostituiti eccitazione; ben progetto persone cui 30 volta DAL COMUNE LAVORI IN CORSO Per cortese comunicazione da parte dell'Amministrazione comunale, riportiamo le notizie che riguardano esecuzioni e progetti per il miglioramento del territorio. A tuttora sono in atto i seguenti lavori: 1) Completamento della siste- mazione, su proprietà comunale, del "Parco giochi" per bambini in località Vuilpillière adia- cente la zona sportiva. 2) Avanzamento dei lavori per il parcheggio in zona Clou-Mo- rand che prevede l'allaccia- mento col castello de La Tour. I lavori sono iniziati il 28/3/1989, sospesi in seguito a ritrovamenti archeologici il 15/4/1989 e ripresi alla fine della stagione invernale il 15/4/1991. E' prevista l'aper- tura all'utenza per i primi di luglio 1991. La spesa, a totale carico della Amministrazione regionale, am- monta a L. 1.342.000.000 nette. 3) E' in fase di avanzata sistemazione l'allargamento della strada per Praulin i cui lavori sono initiati il 15/11/1990 ed i termini di consegna sono prefissati per i primi di luglio '91. La spesa è preventivata è di L. 500.000.000. 4) L'allargamento della strada Champrétavy e Rumiod iniziato il 30/11/1990 prevede la conse- gna dei lavori anch'essi per luglio '91. La spesa è di L. 310.000.000. 5) Il garage a Bussan di sopra, al bivio per il villaggio di Jacquemin, è in attesa della definizione della pratica am- ministrativa contabile e del successivo collaudo statico. In seguito si provvederà ad appaltare i lavori di rifini- tura per l'accesso. 6) E' in corso la progetta- zione per il rifacimento dell'impianto di illuminazione del castello secondo le nuove normative. Le spese saranno a carico del-
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PAGINA 10 ...) E' proposta, ripetutamente, la tinteggiatura dei muri della Chiesa e del castello di cui si occuperabbe finanziariamente la sezione delle Belle arti presso l'Assessorato regionale compe- tente. (8) Altre opere sono previste ma ne verrà data notizia dopo che il finanziamento per l'esecu- zione sarà reperito. E' con vivo compiacimento che constatiamo la nuova ubi- cazione dei locali adibiti a sala per la nostra biblioteca. I lavori sono stati eseguiti con celerità. A nome degli utenti lettori ringraziamo ed invitiamo tutti a venirci a trovare per render- si conto dell'ulteriore effi- cienza del piccolo complesso che ha destato ultimamente l'elogio di una delegazione di Amministratori di Bolzano in visita ufficiale presso le Biblioteche Della Valle. (I. C.) AVVISO La Commissione Comunale incaricata di redigere uno statuto per il nuovo ordinamento delle autonomie locali ai sensi della legge 8 giugno 1990, n. 142, porta a conoscenza che la bozza è in visione presso gli uffici comunali. I membri della commissione sono a disposizione per eventuali chiarimenti in merito o recepire eventuali suggerimenti di integrazione o modificazione. ARMAND EMILIO JOCALLAZ GIUSEPPE LALE DEMOZ EGIDIO DIONISI GERMANO LETTRY DANTE CHENTRE WALTER SERVIZI SOCIALI LA MICROCOMUNITA' Nella zona del villaggio "Ordines" un tempo coperta di prati, successivamente adibita ad alloggiamenti militari, sorge un complesso assai bene inseri- to nell'area circostante. Esso è costituito da bassi edifici in mezzo al verde. Il complesso è una comunità per anziani, dopo meditati studi e visite a cen- tri similiari già in funzione altrove, si è realizzato per merito dell'Amministrazione comunale con l'allora Sindaco Geom. Silvio Christille e l'assessore alla sanità sig. Marco Carlin. L'insieme degli stabili comprende tre sezioni indipen- denti di cui due collegate fra loro: la Microcomunità per anziani e il consultorio medi- co-sociale. La terza è sede dei vigili del fuoco volontari. Questa trova ricetto per le sue attrezzature nel seminterrato con accesso indipendente, a sud, fuori del recinto. La gestione è autonoma. La parte adibita a sezione socio-sanitaria è costituita da una sala centrale d'attesa attorno a cui si aprono vari locali che servono come gabi- netti medici, una palestra per fisioterapie ed altre tecniche mediche ed infine gli uffici per le pratiche burocratiche. La gestione di questa sezione è direttamente a cari- co della U.S.L. (Unità sanita- ria locale). Essa fornisce un servizio per problemi medici specificatamente di: psichiatria, psicologia, ginecologia, ostetricia, fisioterapia, lo- gopedia, ognuno con relativo personale medico e paramedico specializzato. Inoltre vi hanno sede l'ambulatorio del medico di base Dr. Haudemand, il medico dei turisti, la guardia medica notturna festiva e pre- festiva, l'ufficiale sanitario, l'infermiere professionale del distretto, il centro di prelie- vo per analisi fruibile da tutta la Comunità montana (ad ecce- zione di Cogne), oltre all'ufficio delle assistenti sociali e sanitaria. E' in fase di avanzata realizzazione la costituenda specializzazione del pediatra di base (Dr.essa Benedetti) ed un centro di veterinaria. Ed ancora è in progettazione, grazie all'iniziativa del Dr. Giono-Calvetto, residente a Saint-Pierre, un centro per la terapia del dolore. Per l'accesso ai servizi specifici è sufficiente la ri- chiesta del medico di base o di un reparto ospedaliero previa autorizzazione dell'ufficio centrale di Aosta delle U.S.L. La microcomunità per anziani ha a sua disposizione la parte più ampia degli edifi- ci e comprende 19 camere, singole e doppie, con relativi servizi igienici, una sala da pranzo, un salone di soggiorno, un salone di rappresentanza, alcune salette utilizzate per la biblioteca ed altre necessi- tà, oltre ai locali di servi- zio: cucina, bagni particolar- mente attrezzati per handicap- pati, ascensore, infermeria ed un locale-laboratorio per pic- coli lavori manuali a fine te- rapeutico. PAGINA 11 SERVIZI SOCIALI La gestione è affidata alla Amministrazione comunale di Saint-Pierre ma è l'Assessorato alla Sanità regionale, attra- verso un ufficio di economato, che elargisce e controlla i mezzi per il funzionamento. Poiché i servizi sono devoluti al distretto (comuni di Aymavilles, Cogne, Saint Nicolas, Saint-Pierre), la Commissione di gestione è costituita da 10 persone di cui 2 rappresentanti per ogni Comune, un medico geriatra, l'assistente sociale, l'asses- sore comunale alla sanità, l'infermiere di ruolo, (in ordine Dr. Roveyaz, signora Betti e signora Domaine. La suddetta commissione esamina in maniera particolare la domanda del richiedente e ne determina l'accettazione in base alle informazioni acquisite dall'assistente sociale circa la posizione medica, familiare e sociale del postulante. Il Complesso è programmato per 25 posti per cui le domande di ammissione, essendo in misura molto eccedente, devono essere vagliate con attenzione. In data odierna funziona anche un servizio tipo "day hospital", che dovrebbe essere incentivato perchè psicologi- camente valido, per altre due persone che vivono nella co- munità durante il giorno ma ritornano nella loro abitazione per la notte. Inoltre sono assistite 22 persone al proprio domicilio e a cinque delle quali vengono distribuiti i pasti caldi. Il personale addetto è costituito attualmente da 19 assistenti (di cui 3 per il servizio domiciliare) 2 infer- miere, a tempo parziale e una economa per la parte ammini- strativa-finanziaria. Il per- sonale è stato reclutato mediante concorso, facente titolo un corso di preparazio- ne per l'idoneità al lavoro. Il contributo finanziario da parte dei pensionanti è calcolato in base al reddito personale, ma non supera il tetto di L. 1.500.000 mensili. Nel caso che il reddito totale dell'anziano ...pure ricavata qualche somma che, per volontà degli assisti- ti, è stata devoluta alla "Lega contro i tumori" (L.340.000) e per la lotta a favore dei malati di sclerosi multipla (L.343.000). Ma c'è anche un'altra forma di partecipazione alla vita della Microcomunità ed è quella di quanti, durante le visite esternano agli anziani parole di rassicurazione ed incorag- giamento, e ridanno loro, almeno temporaneamente, il senso di far parte attiva ancora della comunità. A queste persone generose che dimostrano auten- tica sensibilità verso chi, percorso il tragitto fatale della vita si avvia al tra- guardo finale, va il plauso di noi tutti. Concludiamo formulando un sentimento di gratitudine e ringraziamento per tutti coloro che si sono prodigati e conti- nuano a farlo, autorità e sem- plici concittadini, affinché nessuno, anche il meno fortu- nato, abbia a rammaricarsi della sua sorte. Fonti delle notizie: Intervista alla sig. Elida Domaine, assessore comunale alla sanità, sig.na Lorena Curtaz, economa, alle sig. Monica Thomasset e Fulvia Charrère, dipendenti comunali, alla sig. Paroli, infermiera, a cui va il mio ringraziamento. (I.C.) L.10.000.000 dal sig. GERMANO CHAMONIN; L. 200.000 dall'Associazione dei cacciatori in memoria di SILVIO BATTISTIOLI. un letto antidecubito dai fami- liari del sig. GROSSO GUIDO, un video registratore dall'Asso- ciazione degli alpini un bellissimo Crocefisso dal sig. CAMILLO BOCHET, una stiratrice elettrica dalla sig. CERANTO AGNESE. Ci scusiamo con tutta sincerità se abbiamo involontariamente dimenticato qualcuno o ... ...fisico dell'anziano promuovere manife- stacoli di anima- ...are lo spirito. ... queste feste si è Nell'eventualità ...ga beni perso- ...assa regionale a ...debito. ...ere che ad ogni ...cessa una certa ...argent de poche" ...cole spese. ...o stabilito dagli ...onali comprende ...ntegrazioni delle ...pendio del perso- ... le altre spese ... il funzionamento ...te tuttavia ha ...azioni anche da ...ti:
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PAGINA 12 10... BIANCA PITZORNO Sono nata a Sassari, in Sardegna, nel 1942, e ho avuto un'infanzia piena di cose interessanti. Intorno alla città c'era la campagna, e poco lontano il mare. Così fin da piccolissima me ne sono andata in giro con bande di amiche, ho allevato gli animali più strani, ho chiacchierato con tanti adulti, anche sconosciuti, perché sembravo una bambina timida, ma la curiosità era molto forte. Ho imparato subito che la vita dei bambini non è affatto "spensierata"; anzi è piena di pensieri, di ragionamenti, di interrogativi. E che i sentimenti dei bambini, nel bene e nel male, sono forti come quelli degli adulti. Alle elementari ho avuto una maestra tremenda, alle medie un insegnante così così, al ginnasio e al liceo due professoresse straordinarie. Fin dai sette anni però le due cose più importanti per me erano i libri e le amiche. Le amiche di allora sono mie amiche ancora oggi. Di libri ne ho letto qualche migliaio, e scritto alcuni poesie, che però non erano stati pubblicati e che nel frattempo ho perduto. Mi piaceva raccontare storie e mi interessava sperimentare diversi tipi di linguaggio. Finito il liceo ho lasciato Sassari e sono andata a Cagliari per frequentare l'università. Vivevo in un collegio di suore e assieme alle altre ragazze combinavamo continuamente scherzi e commedie. Combinavo scherzi anche nelle aule dell'università. Mi sono laureata in Lettere antiche e ho fatto la tesi in Archeologia preistorica. Per qualche anno ho lavorato come archeologa. Intanto avevo cominciato a interessarmi di teatro (scri- vendo e mettendo in scena tre commedie) e di cinema. Nel 1968 mi sono trasferita a Milano per approfondire lo studio di queste due materie. Avevo già scritto romanzi, racconti e AUTORI IN BIBLIOTECA conosco bene dall'interno. SPECIALE VIOLANTE, per esempio, nasce dalla mia esperienza televisiva con i bambini attori. SULLE TRACCE DEL TESORO SCOMPARSO nasce dalla mia esperienza di archeologa. Sempre per questo motivo le protagoniste dei miei libri sono tutte di sesso femminile, perché io conosco "dall'inter- no" ciò che pensa una bambina o una ragazzina. Mi piacciono molto, poi, le eroine quasi neonate. Nei miei libri incon- trerete Petra, la bambola dell'alchimista; la streghetta Emilia; Laurentina; Clorofilla, la baby pianta che rischia di morire a causa dell'inquina- mento milanese. Alcuni miei libri sono stati tradotti in francese, in spagnolo e in polacco. Ho vinto per tre anni il premio Andersen, poi il premio Cento, il premio Castello, quello Rodari di Orvieto, il San Remo e molti altri. Ho avuto modo di ascoltare Bianca Pitzorno durante gli incontri per bibliotecari, organizzati dalla Libreria dei ragazzi a Milano e sono rimasta colpita dalla sua conversazione piacevole e dalla Fra i libri per i più piccoli di Pitzorno hanno avuto maggior successo: L'incredibile storia di Lavinia Streghetta mia La Bambola dell'Alchimista La casa sull'albero Clorofilla dal cielo blu Fra quelli per i più grandi: La bambina col falcone Sulle tracce del tesoro scomparso Parlare a Vanvera Speciale Violante Principessa Laurentina sua cultura ma soprattutto si sentono in lei un grande amore e un profondo rispetto per i ragazzi. Nel tema da lei proposto, "Narrativa per bambine e ragazze ieri e oggi" ci ha fatto una breve storia della nascita del romanzo che avviene in Inghilterra con protagonisti quasi sempre maschili. Le bambine dovranno per anni leggere libri dove l'eroe è un maschio, perfino Jo personaggio molto amato in PICCOLE DONNE è in qualche modo un "maschiac- cio" ma è proprio questo il segreto del suo successo: le bambine vi si riconoscono. Oggi vi sono molti libri con protagoniste femminili e sarebbe augurabile li leggessero anche i maschi così da conoscere meglio le loro coetanee e non immaginare che l'unico approccio possibile sia quello descritto da quel libro orrendo che è "Il diario di Laura Palmer" a proposito del quale non esiterei a farne un falò, magari nella pubblica piazza del paese! (Non è disponibile in biblioteca perché non è stato acquistato) I ragazzi devono leggere sì, ma che siano libri di qualità! Bianca Pitzorno consiglia: EXTRATERRESTRE ALLA PARI, testo fondamentale per la conoscenza dei due sessi. LA FIGLIA DELLA LUNA EVA, l'amore non è solo gioco ma è anche dolore UN RUBINO NEL FUMO LA FIGLIA DEL SAHARA, molto attuale dopo la guerra del golfo (la bibliotecaria) L'Onnipotente aveva già costruito l'universo, sistemando con fantasia diversa i pianeti, le stelle, i satelliti. L'angelo architetto si presentò al cospetto di Lui con un certo compiacimento contemplando lo stato dei lavori e domandando uno dei suoi colleghi ingegneri progettisti, dell'Angelo della Stella grande idea, cosa aveva affidato il compito del nuovo pianeta, mi pare, a qualche spirito architettico molto modesto, e con l'aria di chi ha PERCORSI DI LETTURA LA CREAZIONE su quel minuscolo globo si sarebbe verificato un curiosissimo e divertente fenomeno: la vita. Ovvio che il Creatore non aveva bisogno di ulteriori delucidazioni. La sapeva più lunga lui di tutti gli angeli architetti, angeli capomastri e angeli muratori messi insieme. Sorrise. L'idea di quella pallina sospesa nella vastità degli spazi con sopra tanti esseri che nascevano, cresce- vano, fruttificavano, si mol- tiplicavano e morivano, gli sembrava abbastanza spiritosa. Sfido: anche se elaborato dallo spirito Odnom e soci, il progetto in fin dei conti proveniva sempre da lui, prima origine di tutte le cose. Vista la benevola acco- glienza, l'angelo architetto si prese coraggio ed emise un acuto fischio. Al quale accor- sero, rapidissimi, migliaia, ma che dico migliaia! centinaia di migliaia e forse milioni di altri spiriti. Si spaventò sulle prime il Creatore, a quella vista. Fin che si trattava di un postulante, pazienza. Ma se ciascuno degli accorsi aveva da sottoporgli un suo progetto particolare con le relative spiegazioni, ci sarebbe stato da andare avanti per secoli. Nella sua straordinaria bontà, si dispose tuttavia a sopportare la prova. I rompiscatole sono una piaga eterna. Soltanto trasse un lungo sospiro. Niente paura, lo rassicurò Odnom. Tutta quella gente erano disegnatori. Il comitato esecutivo del nuovo pianeta li aveva incaricati di progettare le innumerevoli specie di esseri viventi, piante e animali, necessarie a una buona riuscita pianeti, questo qui presenta caratteristiche speciali." E spiegò come avessero pensato di farlo girare intorno ad una stella a una distanza tale che si riscaldasse bene, ma non enumerò gli ingredienti in preventivo, con le rispettive quantità e la spesa relativa. Il tutto a quale scopo? Date le premesse, su quel minuscolo globo si sarebbe verificato un curiosissimo e divertente fenomeno: la vita. L'Onnipotente aveva già costruito l'universo, sistemando con fantasia diversa i pianeti, le stelle, i satelliti. L'angelo architetto si presentò al cospetto di Lui con un certo compiacimento contemplando lo stato dei lavori e domandando uno dei suoi colleghi ingegneri progettisti, dell'Angelo della Stella grande idea, cosa aveva affidato il compito del nuovo pianeta, mi pare, a qualche spirito architettico molto modesto, e con l'aria di chi ha
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PAGINA 14 PERCORSI DI LETTURA Odnom e compagni non avevano perso tempo. Anziché presentar- si con un vago piano di massi- ma soltanto, avevano previsto tutto nei minimi particolari. E non è neppure da escludere che col frutto di tanta solerzia essi pensassero in cuor loro di mettere il Sommo Reggitore di fronte al fatto compiuto. Ma non ce n'era bisogno. Quella che si era profilata come un massacrante pellegri- naggio di postulanti si conver- tì quindi, per il Creatore, in una piacevole e brillante serata Non solo si compiacque di esaminare se non tutti almeno la più parte dei disegni - di piante ed animali - ma parteci- pò volentieri alle relative discussioni che si accendevano spesso fra gli artefici. Ciascun disegnatore era naturalmente ansioso di veder approvato e magari lodato il proprio lavoro. Ed era sinto- matica la diversità dei tempe- ramenti. Come dovunque in ogni parte dell'universo, c'era la immensa schiera degli umili che avevano lavorato sodo per creare la solida base, diremo così, della natura vivente; progettisti spesso di immagina- zione limitata ma di scrupolosa tecnica che avevano disegnato uno per uno i microrganismi, i muschi, i licheni, gli insetti di ordinaria amministrazione, gli esseri insomma di minore effetto. E poi c'erano i genia- loidi, i gigioni, che ci tene- vano a brillare e a fare colpo: ragione per cui avevano conce- dettezza a pretendere che gli altri apprezzassero la grazia di quei futili animaletti, ignobilmente nati, per sagoma e colori d'un meschino me- no male che valeva piuttosto assaggio, gli fece una strizzatina d'occhi stretta di grande di cui non altri aveva che la che la che gli un'entusiastica stretta di mano, e che grandemente lo rincurò. Ci fu un vivace alterco tra il progettista del cammello e il collega che aveva immaginato il dromedario, ciascuno preten- dendo che la prima idea della gobba era sua, come se fosse chissà quale geniale trovata. Comunque, passarono pure per il rotto rispetto a che altri loro in Una vera risolleva la più parte dei disegni - di piante ed animali - ma parteci- pò volentieri alle relative discussioni che si accendevano spesso fra gli artefici. Ciascun disegnatore era naturalmente ansioso di veder approvato e magari lodato il proprio lavoro. Ed era sinto- matica la diversità dei tempe- ramenti. Come dovunque in ogni parte dell'universo, c'era la immensa schiera degli umili che avevano lavorato sodo per creare la solida base, diremo così, della natura vivente; progettisti spesso di immagina- zione limitata ma di scrupolosa tecnica che avevano disegnato uno per uno i microrganismi, i muschi, i licheni, gli insetti di ordinaria amministrazione, gli esseri insomma di minore effetto. E poi c'erano i genia- loidi, i gigioni, che ci tene- vano a brillare e a fare colpo: ragione per cui avevano conce- piacque, ci fu l'archeopteris, il pavone, il cane, la rosa e la pulce, per- sonaggi questi ultimi tre a cui fu predetto unanimamente un lungo e brillante avvenire. Intanto, tra tanta folla di spiriti che si stringevano intorno all'Onnipotente, di santibondi di lode, andava e veniva uno, con un rotolo sotto il braccio; noioso ma così noioso. La faccia intelligente, questo sì, non si poteva negare. Ma una tale petulanza. Almeno una ventina di volte, facendosi largo a gomitate, aveva cercato di portarsi in prima fila e di attirare l'attenzione del Signore. Senonché la sua alterigia dava fastidio. E i colleghi, snobbandolo, lo respingevano indietro. Ci voleva altro per scorag- giarlo. Dài e dài, riuscì final- mente a raggiungere i piedi del Creatore e, prima che i compa- gni facessero in tempo a impe- dirlo, egli svolse il rotolo, offrendo ai divini sguardi il frutto del suo ingegno. Erano i disegni di un animale dall'aspetto decisamente sgra- devole, se non addirittura repellente, che tuttavia colpiva per la diversità da tutto ciò che si era visto fino allora. Da una parte era raffigurato il maschio, dall'altra la femmina. Come tante altre bestie, aveva quattro arti ma, almeno a giu- dicare dai disegni, ne adopera- va, per camminare, solo due. Di pelo non aveva che qualche ciuffo qua e là, e specialmente sopra la testa, a guisa di criniera. I due arti anteriori penzolavano ai lati in modo buffo. Il muso assomigliava a quello delle scimmie, già sotto- poste con successo all'esame. La sagoma, non già fluida, armonica e compatta come gli uccelli, i pesci, i coleotteri, bensì sconnessa, goffa e in certo modo indecisa, quasi che il disegnatore, al momento buono, si fosse sentito sfidu- ciato e stanco. L'Onnipotente gettò un'oc- chiata. "Bello, non lo direi!" osservò, addolcendo con l'ama- bilità del tono la durezza della sentenza "ma forse presenta qualche utilità particolare". "Sì, o Signore" confermò il noioso. "Si tratta, modestia a parte, di un'invenzione formi- dabile. Questo sarebbe l'uomo, e questa la donna. A parte le fattezze esteriori, che ammetto siano discutibili, io ho cercato di farli, in certo qual modo, se mi è perdonato l'ardire, a somiglianza di te, o Eccelso. Sarà, in tutto il creato, l'unico essere dotato di ragione, l'unico che potrà rendersi conto della tua esistenza, l'unico che ti saprà adorare. In tuo onore erigerà templi grandiosi e combatterà guerre sanguinosi- sime". "Ahi, ahi! Un intellettuale vuoi dire?" fece l'Onnipotente. "Dà retta a me figliolo. Alla larga dagli intellettuali. L'universo ne è esente, per fortuna, finora. E mi auguro che resti tale fino alla consumazione dei millenni. Non nego, ragazzo, che la tua invenzione sia ingegnosa. Ma sai tu dirmi la eventuale riuscita? Dotato di qualità eccezionali, può darsi. Eppure, a giudicare dall'aspetto, mi ha l'aria che sarebbe fonte di una quantità di grane a non finire. Mi compiaccio insomma con la tua bravura. Sarò lieto anzi di darti una medaglia. Ma mi sembra prudente rinunciare. Questo tipo, se appena gli dessi un pò di corda, sarebbe capace, un giorno o l'altro, di combinarmi l'anima dei guai. No, no, lasciamo perdere". E lo congedò con un gesto paterno. Se ne andò, l'inventore dell'uomo, col muso lungo, fra i sorrisetti dei colleghi. A volere troppo, si finisce sempre così. E si fece avanti il progettista dei tetraonidi. Fu una giornata memorabile e felice: come tutte le grandi ore fatte di speranza, PERCORSI DI LETTURA aspettazione delle cose belle che sicuramente verranno ma che ancora non sono; come tutte le ore che sono giovinezza. La Terra stava per nascere con le sue meraviglie buone e crudeli, gli affanni, amore e la morte. La quercia, il l'aquila, gazzella, il il il la scolopendra, verme solitario, l'icneumone, rododendro. Il leone! Girava ancora instancabile quel noioso, col suo sciocco carica: aveva messo in suo disegno pupille del Maestro un'occhiata di contrordine. Altri però erano felici: falchi e armadilli i stafilacocchi e elopidi e iguano- zanzara; e pret altri apprezzas di quei futu vagamente simili ai cuccioli d'orr Il l'Onnipotente sfuggiva, gli strizzatina d'occ una entusiastic mano, e che rincurò. Ci fu un vivace progettista del collega che aveva dromedario, ci dendo che la pr gobba era sua, i temi prefe parameci, thumbergie, potocarpi, cic donti. Fino a completa di e odiose, dorrende, bellissime. U menti, palpit canti stava foreste e dai notte. I dis il visto supp andati soddi parte chi da Sublime fu sc Stava per pacificata. Senti tire lembo del m occhi. Guardò quel noioso carica: aveva suo disegno (Tratto da: IL MEGLIO D BUZZATI Oscar Mondador L'UCCELLINO CHE NON SAPEVA VOLARE Marielle Muheim FATATRAC I FIORI DELLA NONNA FATATRAC Esther Hautzig Un cadeau pour Maman Hans Christian Andersen L'usignolo Chris Donner Le secret d'État aux yeux verts È proprio vero
Testo Originale Estratto
PAGINA 16 NOVITA' IN BIBLIOTECA ROMANZI PER ADULTI TI SALVERO' CON LE MIE FIABE di Onorina CRESTA IL PREZZO DELLA BELLEZZA di Shirley Lord SOLO MIO di Doris Mortman 25 AGOSTO 1983 di Borges LO STRANO NATALE DI MR. SCROOGE di Dino Buzzati LA CROCE DEL SUD di Terry Coleman PROMESSE di Catherine Gaskin LA MINACCIA di H. Konsalik TERRE NUDE di Morris West LUCE D'AGOSTO di William Faulkner IL CORAGGIO DI OGNI GIORNO di Hermann Hesse IL CIELO NON CADE MAI di Maria Venturi MARYA di Joyce Carol Oates NON E' POSTO PER TE, AMORE MIO di Eudora Welty UN POSTO CHE SI CHIAMA SCUOLA di Tracy Kidder LE MARI DE L'AMBASSADEUR de Frédérique Hebrard LA DECIMA VITTIMA di Robert Sheckley L'UOMO CHE CADDE SULLA TERRA di Walter Tevis FONDO VALDOSTANO DANS LE PILLO DE GRAND-MAMAN: la vie d'une famille paysanne à l'aube du XXe siècle de Giampiero Ghignone SAGGISTICA ADULTI BREVE STORIA DEGLI EBREI E DELL'ANTISEMITISMO di Eugenio Saracini SE QUESTO E' AMORE.... dalla ricerca di un'équipe di psicologi l'analisi dell'ansia sentimentale: l'ossessione, la gelosia, l'insicurezza e la depressione nei rapporti tra innamorati. PELLEGRINA E STRANIERA di Marguerite Yourcenar I FIGLI DI ABRAMO di Marek Halter Nato nel 1936 nel ghetto di Varsavia, Marek Halter, intel- lettuale di fama mondiale, appartiene a quella generazione di uomini che lottano per le cause più disperate. Filosofo e uomo d'azione si rivolge alla coscienza del mondo più ancora che ai numerosi uomini di Stato che ha incontrato nella sua vita avventurosa. E' venuto alla ribalta internazionale inventan- do la protesta silenziosa delle madri dei Desaparecidos della Plaza de Mayo. In questo libro descrive la storia contempora- nea del popolo ebraico e le tribolazioni dello Stato d'Israele. I GIORNI DEL POTERE di Colleen McCullough Roma, I sec. a. C. Durante gli ultimi anni della repubbli- ca, in un clima incerto e oscuro, tra lotte sociali e guerre civili, spietate lotte per il potere, alleanze e com- plotti si intrecciano le vicende di uomini e donne entrati nella storia. Emergono su tutti le figure di due brillanti generali alla conquista del potere assoluto. Ha così inizio uno straordinario "gioco dei potenti" in cui si manifesta tutta la gamma della passioni umane, sullo sfondo di una tumultuosa e inquietante città che doveva diventare così potente... L'autrice intreccia abilmente la storia e la fantasia e la vita quotidiana di Roma rivive nel romanzo con un'attualità sor- prendente. I PILASTRI DELLA TERRA di Ken Follet L'autore, nel romanzo ricostruisce l'Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e passione si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e tradimenti, pericoli, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Foreste, castelli, monasteri sono il paesaggio entro il quale per circa quarant'anni si confrontano e si scontrano le segrete ambizioni e i sentimen- ti dei protagonisti: Tom, il maestro costruttore; Aliena, nobildonna di incantevole bellezza; Philip il priore; Jack lo scultore; Ellen, la donna della foresta che ha scagliato una terribile maledizione. L'ORO DEL MONDO di Sebastiano Vassalli Il protagonista è Seba- stiano, accudito dallo zio Alvaro, perché il padre è sparito per il mondo, tutto preso dai suoi traffici e dai suoi imbrogli. La sua esistenza si intreccia con la storia perché vive la nascita e la caduta del fascismo e incontra vari personaggi a volte patetici, a volte teneri, a volte odiosi che l'autore sa rendere indimenticabili.