Mélange: Biblioteca, Scuola e Lavori Comunali a Saint-Pierre, Anno IX, Luglio 1991

me_lange_luglio_1991.pdf

Questa edizione di luglio 1991 della rivista trimestrale "MÉLANGE", pubblicata dalla Biblioteca Comunale di Saint-Pierre (Valle d'Aosta), copre ampiamente le attività della biblioteca, della scuola e del comune. La sezione Biblioteca annuncia il rinnovo del Comitato di gestione e l'ampliamento dei servizi culturali, oltre a presentare l'autrice Bianca Pitzorno e le nuove acquisizioni librarie. Il giornale dedica ampio spazio ai resoconti degli alunni sul "Progetto Europa," un viaggio scolastico in Francia (Provenza) incentrato sulla storia romana e lo scambio culturale, e menziona il concorso "OSCAR JUNIOR". Le notizie comunali includono i progressi dei lavori pubblici (con ritardi dovuti a ritrovamenti archeologici), il funzionamento della "Microcomunità" per anziani e articoli su temi sociali come l'alcolismo e l'evoluzione delle tecniche di donazione del sangue (AVIS), offrendo un quadro vivido della vita sociale e culturale della comunità.

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Contenuto Fogli


Testo Originale Estratto
MÉLANGE
Pubblicazione Trimestrale - ANNO IX - N. 1
Spedizione in abb. post. (gruppo IV - 70%)
LUGLIO 1991

In questo numero:
– Dalla biblioteca
– Dalla scuola
– Incontri
– Riceviamo e pubblichiamo
– Dal Comune
– Servizi sociali
– Autori in biblioteca
– Percorsi di lettura
– Novità in biblioteca

MELANGE - Direttore Responsabile: Alida Caligaris - Direzione e Redazione: Biblioteca
Comunale Saint-Pierre (Valle d'Aosta) - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n. 4/83
del 4 maggio 1983 - Tipografia Valdostana, corso Padre Lorenzo n. 5 - 11100 Aosta

Copertina di Giancarlo Zuppini


Testo Originale Estratto
PAGINA 2

AGLI AMICI LETTORI
Con l'insediamento della
nuova Amministrazione comunale
si è rinnovato anche il
Comitato di gestione della
biblioteca.
Come nuovi membri ci
sentiamo in dovere di ringra-
ziare sentitamente chi, nelle
passate gestioni, si è prodi-
gato affinchè questo servizio
pubblico assumesse il presti-
gio di cui gode soprattutto fra
i giovani.
Vogliamo anche ricordare
che i piani programmatici
prevedono sostanziali miglio-
ramenti riguardo l'area di
utenza a servizi collaterali e
non solo a consultazione e
prestito di libri. In tal senso
si cercherà di dare ulteriore
spazio a corsi vari, fra cui
conferenze, dibattiti, possi-
bilmente visite guidate a
mostre, esposizione e luoghi
caratteristici.
Sono in fase di allesti-
mento cicli di presentazioni al
pubblico di argomenti medico-
sanitari a cura dei dottori
Giono-Calvetto
e Mosconi
componenti del comitato.
A tale disegno vorremmo
interessare la popolazione
intera a cui chiediamo parte-
cipazione attiva, oltre a
suggerimenti, onde soddisfare
il maggior numero di persone.
Evidenziamo che questo
servizio comunale è assoluta-
mente apolitico e assicuriamo
che non subisce nessuna
influenza che non sia attinente
all'incoraggiamento verso la
cultura. Si accetta pertanto con
gratitudine ogni critica
costruttiva.
Rinnoviamo la speranza che
"Mélange" voce ufficiale della
Biblioteca, venga accolta con
interesse in ogni famiglia
quale fonte di informazione e
tramite tra la popolazione e
l'Amministrazione comunale; a
questo proposito dedichiamo la
rubrica : Lavori in corso....
Augurando alla pubblica-
zione di questo piccolo organo
di informazione vita lunga e
prospera, facciamo voti perchè
siano bene accettate le
intenzioni di creare dei buoni
legami sociali nella nostra
comunità.
Il presidente della Commissione
di gestione: Lema Ceriano

DALLA BIBLIOTECA

SCUOLA MATERNA

I CORSI DI CREATIVITA', a cura
del Sig. Zuppini, hanno avuto
successo quest'anno un sug-
colare perchè ha coinvolto
anche i bambini della scuola
materna che si sono molto

divertiti. I disegni sono ora
esposti nel nostro laboratorio
di pittura che invito a visi-
tare perchè c'è dentro tutto il
mondo colorato dell'infanzia.

l'ora del racconto

Una delegazione di ammini-
stratori e bibliotecari della
provincia di Bolzano e della
valle d'Aosta è stata ricevuta, nella
nostra biblioteca, dal sig.
Sindaco (che ha riscosso un
grande successo con un discorso
in tedesco!), dalla sig. Chentre
che ha illustrato la biblioteca
e la sua funzione dal punto di
vista dell'ammini-
strazione comunale e della
bibliotecaria che ne ha
spiegato il funzionamento.
L'incontro è stato molto simpa-
tico, con scambi di idee ed
elogi per la nostra biblioteca
e anche un ...invito a non
cambiare la visita, cosa che
non sarà impossibile conside-
rato che il sindaco parla così
bene in tedesco!

NOTIZIA DELL'ULTIMA ORA:
I bibliotecari valdostani
in visita alle biblioteche della
Val Seriana il 13 - 14 giugno.
(Riusciranno ad imparare qual-
cosa?) Lo sapremo nel prossimo
numero.

SI ringraziano i Sigg.
ENRICO COGNEIN e ALES-
SANDRO per aver donato alla
biblioteca numerosi libri.

L'ORA DEL
RACCONTO: PER
CHI?
Per tutti i
bambini dai 4
ai 9 anni

DOVE?
IN BIBLIOTECA

QUANDO?
Tutti i giovedì
dalle 14,30
alle 16.

PAGINA 3

DALLA SCUOLA

il progetto Europa

Quest'anno
abbiamo
cominciato la scuola con una
speranza quasi impossibile che
però si è avverata l'undici
aprile scorso: infatti abbiamo
potuto trascorrere una bellis-
sima settimana nei pressi di
Marsiglia. Siamo stati ospitati
dagli alunni del C.M.2 della
scuola "J. PREVERT" di GARDAN-
NE.
Questa iniziativa è il famoso
"PROGETTO EUROPA".
Si chiama così perchè siamo gli
unici (per ora) in Europa a
svolgere tale lavoro.
Già prima di questi giorni in
Francia avevamo conosciuto i
nostri amici d'oltre Alpi
attraverso uno scambio di
lettere e quindi di pensieri e
di abitudini. Ma il vero scopo
di questo viaggio era di poter
finalmente ammirare i monumen-
ti romani più importanti di
Marsiglia e della Provenza.
Così abbiamo pensato di riper-
correre con i lettori di
MELANGE tutte le tappe della
settimana trascorsa in Francia.
Vi racconteremo le nostre av-
venture nei momenti di lavoro,
sì, ma anche durante quelli di
svago come, ad esempio, la
giornata sulla spiaggia.
Il ventisei maggio arriveranno
i nostri corrispondenti fran-
cesi per trascorrere un periodo
da noi.
Abbiamo preparato loro molte
sorprese ma speriamo vivamente
una sola cosa: che loro si di-
vertano qui quanto noi da loro!
Eleonora Bérard e Hervé Lale
Murix

Samedi 13 avril, dans le
tard après midi nous sommes
arrivés avec le car à l'Ecole de
Gardanne, où les parents de nos
amis correspondants nous ont
accueilli chaleureusement.
Les enfants français nous
ont aidé à porter nos bagages
dans la cour de l'école, où nous
attendaient un merveilleux
goûter. Il y avait des gâteaux
qui faisaient venir l'eau à la
bouche qui étaient fait par les
mamans de nos amis, des
cacahouètes, des biscuits salés,
des boissons fraiches comme la
coca, de l'orangeade, de l'eau
minérale et autres choses
exquises. Nous nous sommes

régales car les gâteaux étaient
très bons.
Tout à coup est arrivé la
pluie et les parents de nos
correspondants sont venus nous
toutes ces choses exquises sous
la marquise.
Après avoir mangé tous les
gâteaux excellants, le maître
d’école de Daniel nous a donné
quel correspondant aller et
tous nous ont accompagné
pagné dîner chez leur maison.
Nicole Notari

DOVE SIAMO STATI
ALLOGGIATI
Noi bambini della 5 Elemen-
tare, durante la nostra setti-
mana in Francia, siamo stati
alloggiati in due confortevoli
alberghi: "La Martine" che si
trova ad Arles e "Formule 1" a
Gardanne; quest'ultimo, secondo
noi, è più accoglien-
te e simpatico.
Dormivamo in una stanza
confortevole ed elegante, dotata
di un letto matrimoniale e di
un letto singolo. Accanto ai due
letti si trovava la lampada,
dietro ad una parete c'era
un lavandino e per
specchiarsi...un doppio specchio

che triplicava l'immagine. In
alto era stato sistemato un te-
levisore appoggiato su un
ripiano di colore rosso; sotto
il televisore c'era la scivania su
cui erano riposti i dépliants
dell'albergo.
REGOLE PER GLI OSPITI DEL "F.1"
1) Ricordarsi il codice della
stanza (altrimenti si rimane
chiusi fuori)
2) Ricordarsi di comporre la
combinazione esatta (vedi 1)
3) In ogni piano ci sono WC e
docce. Per entrare attendere che
la luce diventi verde.
4) Girare fino in fondo la
chiavetta del bagno.
SE LE REGOLE NON SAI IN
ALBERGO NON ANDRAI
Nella sala per le colazioni
c'era un grande bancone con
sgabelli sul quale si trovano i
vassoi con tazza, coltello,
cucchiaino, tovagliolo e una
brioche. Inoltre sul bancone
c'erano: zuccherini, marmellate,
burro e pane a sazietà. Al
centro del bancone era
sistemato un tavolino sul quale
erano riposti: latte caldo e
freddo, acqua calda e fredda,
bustine per il tè e per il
cacao, bicchieri.
Usciti dall'albergo effettuavamo
le nostre visite, ci recavamo


Testo Originale Estratto
PAGINA 3
DALLA BIBLIOTECA DALLA SCUOLA

AGLI AMICI LETTORI
Con l'insediamento della
nuova Amministrazione comunale
si è rinnovato anche il
Comitato di gestione della
biblioteca.
Come nuovi membri ci
sentiamo in dovere di ringra-
ziare sentitamente chi, nelle
passate gestioni, si è prodi-
gato affinché questo servizio
pubblico assumesse il presti-
gio di cui gode soprattutto fra
i giovani.
Vogliamo anche ricordare
che i piani programmatici
prevedono sostanziali miglio-
ramenti, allargando l'area di
utenza a servizi collaterali e
non solo a consultazione e
prestito di libri. In tal senso
si cercherà di dare ulteriore
spazio a corsi vari, fra cui
conferenze, dibattiti, possi-
bilmente visite guidate a
mostre, esposizione e luoghi
caratteristici.
Sono in fase di allesti-
mento cicli di presentazioni al
pubblico di argomenti medico-
sanitari a cura dei dottori
Giono-Calvetto e Mosconi
componenti del comitato.
A tale disegno vorremmo
interessare la popolazione
intera a cui chiediamo parte-
cipazione attiva, oltre a
suggerimenti, onde soddisfare
il maggior numero di persone.
Evidenziamo che questo
servizio comunale è assoluta-
mente apolitico e assicuriamo
che non subisca nessuna
influenza che non sia attinente
all'incoraggiamento verso la
cultura. Si accetta pertanto con
gratitudine ogni critica
costruttiva.
Rinnoviamo la speranza che
“Mélange” voce ufficiale della
Biblioteca, venga accolta con
interesse in ogni famiglia
quale fonte di informazione e
tramite tra la popolazione e
l’Amministrazione comunale; a
questo proposito dedichiamo la
rubrica : Lavori in corso....
Augurando alla pubblica-
zione di questo piccolo organo
di informazione vita lunga e
prospera, facciamo voti perché
siano bene accettate le
intenzioni di creare dei buoni
legami sociali nella nostra
comunità.
Il presidente della Commissione
di gestione: Sema Cernano

I CORSI DI CREATIVITA', a cura
del Sig. Zuppini, hanno avuto
successo partecipativo, hanno
coinvolto i bambini della
scuola materna che si sono molto
divertiti. I disegni sono ora
esposti nel nostro laboratorio
di pittura che invito a visi-
tare perché c'è dentro tutto il
mondo colorato dell'infanzia.

L'ora del racconto

Una delegazione di ammini-
stratori e bibliotecari della
provincia di Bolzano, in visita
alle biblioteche della valle
d'Aosta è stata ricevuta, nella
nostra biblioteca, dal sig.
Sindaco (che ha riscosso un
grande successo con un discorso
in tedesco!), dalla biblioteca
comunale che ha illustrato,
dal punto di vista dell'ammini-
strazione, e dal punto di vista
del tecnico, con scambio di idee
e loghi per la nostra biblioteca
e anche un ...invito a contrac-
cambiare la visita, cosa che
non sarà impossibile conside-
rando che il sindaco parla così
bene in tedesco!

NOTIZIA DELL'ULTIMA ORA:
I bibliotecari valdostani
in visita alle biblioteche della
Val Seriana il 13 – 14 giugno.
(Riusciranno ad apprendere qual-
cosa?) Lo sapremo nel prossimo
numero.

Si ringraziano i Sigg.
ENRICO COGNEIN e CARLIN ALES-
SANDRO per aver donato alla
biblioteca numerosi libri.

L'ORA DEL
RACCONTO: PER
CHI?
Per tutti i
bambini dai 4
ai 9 anni
DOVE?
IN BIBLIOTECA
QUANDO?
Tutti i giovedì
dalle 14,30
alle 16.

il progetto Europa

Quest'anno abbiamo
cominciato la scuola con una
speranza quasi impossibile che
però si è avverata l'undici
aprile scorso: infatti abbiamo
potuto trascorrere una bellis-
sima settimana nei pressi di
Marsiglia. Siamo stati ospitati
dagli alunni del C.M.2 della
scuola "J. PREVERT" di GARDAN-
NE.
Questa iniziativa è il famoso
"PROGETTO EUROPA".
Si chiama così perché siamo gli
unici (per ora) in Europa a
svolgere tale lavoro.
Già prima di questi giorni in
Francia avevamo conosciuto i
nostri amici d'oltre Alpi
attraverso uno scambio di
lettere e quindi di pensieri e
di abitudini. Ma il vero scopo
di questo viaggio era di poter
finalmente ammirare i monumen-
ti romani più importanti di
Marsiglia e della Provenza.
Così abbiamo pensato di riper-
correre con i lettori di
MELANGE tutte le tappe della
settimana trascorsa in Francia.
Vi racconteremo le nostre av-
venture nei momenti di lavoro,
si, ma anche durante quelli di
svago come, ad esempio, la
giornata sulla spiaggia.
Il ventisei maggio arriveranno
i nostri corrispondenti fran-
cesi per trascorrere un periodo
da noi.
Abbiamo preparato loro molte
sorprese ma speriamo vivamente
una sola cosa: che loro si di-
vertano qui quanto noi da loro!

Eleonora Bérard e Hervé Lale
Murix

Samedi 13 avril, dans le
tard après midi nous sommes
arrivés avec le car à l'Ecole de
Gardanne, où les parents de nos
amis correspondants nous ont
accueilli chaleureusement.
Les enfants français nous
ont aidé à porter nos bagages
dans la cour de l'école, où nous
attendaient un merveilleux
goûter. Il y avait des gâteaux
qui faisaient venir l'eau à la
bouche qui étaient fait par les
mamans de nos amis, des
cacahouètes, des biscuits salés,
des boissons fraîches comme la
coca, de l'orangeade, de l'eau
minérale et autres choses
exquises. Nous nous sommes

régalés car les gâteaux étaient
très bons.
Tout à coup il est arrivé la
pluie et les parents de nos
correspondants ont dû cacher
toutes ces choses exquises sous
la marquise.
Après avoir mangé tous les
gâteaux excellents, le maître
Daniel nous a communiqué avec
quel correspondant nous allions
aller et leurs parents nous ont accom-
pagné dîner chez leur maison.

Nicole Notari

DOVE SIAMO STATI
ALLOGGIATI

Noi bambini della 5 Elemen-
tare, durante la nostra setti-
mana in Francia, siamo stati
alloggiati in due confortevoli
alberghi: "La Martine" che si
trova ad Arles e "Formule 1" a
Gardanne; quest'ultimo, secondo
noi, è più bello, più accoglien-
te e simpatico.

Dormivamo in una stanza
confortevole ed elegante, dotata
di un letto matrimoniale e di
un letto singolo. I letti si
trovavano dietro ad una parete
c'era la lampada, un lavandino
triangolare e per specchiarsi...un doppio specchio
che triplicava l'immagine. In
alto era stato sistemato un te-
levisore appoggiato su un
ripiano di colore rosso; sotto
questa mensola era attaccato un
faretto. Nell'angolo sotto il
televisore c'era la scrivania su
cui erano riposti i dépliants
dell'albergo.

REGOLE PER GLI OSPITI DEL "F.1"
1) Ricordarsi il codice della
stanza (altrimenti si rimane
chiusi fuori)
2) Ricordarsi di comporre la
combinazione esatta (vedi 1)
3) In ogni piano ci sono WC e
docce. Per entrare attendere che
la luce diventi verde.
4) Girare fino in fondo la
chiavetta del bagno.

SE LE REGOLE NON SAI IN
ALBERGO NON ANDRAI

Nella sala per le colazioni
c'era un grande bancone con
sgabelli sul quale si trovano i
vassoi con tazza, coltello,

cucchiaino, tovagliolo e una
brioche. Inoltre sul bancone
c'erano: zuccherini, marmellate,
burro e pane a sazietà. Al
centro del bancone era
sistemato un tavolino sul quale
erano riposti: latte caldo e
freddo, acqua calda e fredda,
bustine per il tè e per il
cacao, bicchieri.

Usciti dall'albergo effettuavamo
le nostre visite, ci recavamo

SCUOLA MATERNA


Testo Originale Estratto
PAGINA 4

dalle famiglie dei nostri cor-
rispondenti per cenare e qui
mangiavamo: riso e pasta come
contorno per le carni, un anti-
pasto fatto di salumi, formaggi
e insalate varie e infine il
dessert, budino, dolci, frutta
ecc.

Dopo aver cenato, noi giocava-
mo, disegnavamo, guardavamo la
T.V. e parlavamo piacevolmente.
Al termine della serata rien-
travamo all'hotel dove raccon-
tavamo ai nostri compagni come
avevamo trascorso la serata
dopodichè ci addormentavamo
stanchi ma felici.

E la mattina seguente era-
vamo pronti a ricominciare una
nuova giornata.

Laura Moretto, Pascal Loretta

UNA GIORNATA
AL MARE

Durante la settimana in
Francia, la domenica, ci siamo
incontrati con i genitori, i
corrispondenti e col maestro
Daniel sul piazzale del nostro
Hotel "Formule 1". Subito dopo
ci siamo diretti alla Côte Bleue
dove abbiamo trascorso tutta la
giornata.

Arrivati sulla costa noi
maschi ci siamo divertiti a
giocare a pallone e ad arram-
picarci sugli scogli.

Le bambine, invece, passeggia-
vano e ammiravano il mare,
chiacchierando, mentre le mae-
stre e i maestri chiacchiera-

vano con i genitori dei corri-
spondenti. A mezzogiorno ci
hanno offerto un pic-nic e
abbiamo trovato che il cibo è
molto diverso dal nostro.

Nelle prime ore del pome-
riggio ci siamo diretti, con i
bambini francesi, sulla spiag-
gia muniti di costume e
asciugamano. Ci siamo spogliati
e siamo rimasti tutti in costu-
me. Subito dopo, accompagnati
dal maestro Daniel, siamo
entrati in acqua che non era
per niente calda, al contrario
era molto fredda, però dopo
cinque minuti, passata la prima
impressione, si stava bene.

Quando siamo usciti, ci siamo
asciugati e abbiamo giocato con
la sabbia facendo buche,
castelli ecc.

Quando iniziava a sollevar-
si il venticello, abbiamo preso
la nostra roba e siamo ritorna-
ti nella pineta. Quasi tutta la
nostra classe ha giocato ad
asino, mentre le maestre gioca-
vano a bocce. Verso le 15,30
siamo andati nelle case dei cor-
rispondenti.

ALESSANDRO e DELIA

LE PONT DU GARD

Samedi 13 avril, après
avoir pris notre petit déjeuner
sur l'aire d'accueil du car
pour aller visiter le Pont du
Gard et l'aqueduc romain con-
strui sur les roches calcai-
res, pour porter l'eau entre
Uzès et Nimes et il
portait l'eau à une population de
40.000 habitants.

L'aqueduc est long de 50
Km de chemin accédant à Nimes
à trois étages: dans la partie
supérieure coulait l'eau entre
deux parois de pierres calcai-
res, formées pendant 17 ans d'u-
sage. En autres époques, on a
détruit le pont et on a décidé
d'en bâtir un autre pour faire
passer les routes.

L'aqueduc a été utilisé
jusqu'à la fin de l'Empire ro-
main. Maintenant toutes les
personnes qui passent admirent
le Pont du Gard et, au même temps,
l'architecture développée des
constructeurs, les ouvriers
romains.

ELEONORA, PAULO, HERVE'

L'ARCHEOLOGIA

Il mestiere di archeologo è
molto interessante e impegnati-
vo. Scavando, si possono ritro-
vare molti reperti archeologici
e, con essi, scoprire le mera-
viglie del mondo antico.

Tra gli archeologi specializza-
ti nella ricerca sotto-marina e
quelli negli scavi sulla terra-
ferma non c'è molta differenza;
infatti entrambi devono numera-
re il terreno e circondare il
luogo dove è stato ritrovato
l'oggetto per poterlo poi rico-
noscere da altri.

A noi interessa molto
questo mestiere e pensiamo che
grazie a questi studi sarebbe
bello ricostruire, con una certa
esattezza, la vita dei nostri
antenati.

GIORGIO, NICOLE

LA CUCINA
FRANCESE

Durante il nostro viaggio
in Francia siamo stati ospitati
dalle famiglie dei nostri cor-
rispondenti. Essi ci hanno
preparato alcune specialità
della zona che per noi sono un
po' strane perchè si basano su
salse piccanti e pesce.

Ecco alcuni piatti tipici
francesi: dolci (gâteaux de
riz), riso con "Crem Caramel".
La bouillabaisse: un brodo di
pesce nel quale si intingono

pezzetti di pane tostato e por-
zioni di vari pesci insaporiti
da una salsa all'aglio.
La ratatouille: un miscuglio di
verdure stufate.

In Francia si ha l'abitudi-
ne di consumare una colazione
molto abbondante costituita da:
pane burro marmellata e briosc,
latte, cioccolata, caffè e tè. I
panini francesi sono molti e
gustosisimi: la "baguette" con
prosciutto o formaggio tipico;
un pane focaccia marsigliese
nel quale si trova: tonno,
insalata, pomodori ed uovo
sodo.

Abbiamo avuto l'occasione
di gustare queste specialità
tipiche grazie alla gentilezza
dei genitori dei nostri amici.

LORELLA, SOLANGE e MIRTA

PAGINA 5

I DOCKS

Il museo dei DOCKS romains
è stato costruito nel 1963 da
Fernand Benoit, direttore del
servizio delle Antichità e
conservatore del museo Borély.

Questo museo è stato
costruito sugli scavi di un ma-
gazzino commerciale portuario
romano; un altro magazzino come
questo si può trovare ad Ostia.

Nel magazzino romano sono
stati ritrovati 34 "dolia" che
sono dei grandi vasi destinati
a portare soprattutto vino, da
ultime analisi si è scoperto
che ricoprivano il "dolium" con
la resina per conservare il
vino.

Nel museo non ci sono solo
i Docks ma anche anfore e altri
ritrovamenti del porto e delle
navi affondate.

La cosa che colpisce di più
è un'anfora molto particolare:
con il filtro attaccato; essa
era molto pratica perchè prima
di bere il vino lo si poteva
filtrare. Oltre ad anfore di
varie epoche, ritrovate in navi
affondate nel mare, c'erano
anche delle lucerne molto somi-
glianti alle nostre della Valle
d'Aosta. Esse avevano il
marchio di fabbrica ed alcune
avevano delle decorazioni flo-
reali. Sono state trovate in una
nave etrusca delle tegole
giallastre che venivano usate
per costruire.

Questo museo è stato molto
interessante perchè abbiamo

scoperto cose nuove, ad esempio
che esisteva un grande commer-
cio attraverso il mare e così
l'abbiamo visitato volentieri.

NICOLE, CLAUDIA

LES ARENES

Vendredi 12/04/1991 nous
sommes allés aux arènes. Nous
sommes entrés dans la tribune
principale où la dame que nous
accompagnait, nous a expliqué
que les arènes peuvent conte-
nir 20.000 personnes.

Dans l'amphithéâtre on faisait
des combats entre les animaux
et les gladiateurs (esclaves),
entre animaux et hommes.

Maintenant les arènes sont
utilisées pour faire la
"Corrida"; elle se déroule
pendant toute l'année. Il y en a
deux types: dans le premier il
y a des taureaux qui proven-
nient d'Espagne, qui cher-
chent
à toucher un
manteau rouge
tenu par le "toréador". La dame
nous a dit que, dans les
vieux
gagnent
presque
toujours les taureaux. Le
deuxième type est moins
dangereux: il y a des taureaux
à la taille petite qui vienn-
ent de la Camargue et qui ont,
sur la tête, une petite
cocarde (pompon) et le
corrideur doit prendre la
cocarde.

Nous avons été beaucoup frap-
pés par la grande
résistance des arènes qui ont
été baties il y a 2.000 ans.

Nicole Paillex, Giorgio Travaini

...

Giorgio Travaini

una storia

...

un film

Penso che i principali
ingredienti per un buon appren-
dimento siano la motivazione e
l'incentivazione.

Per questo ho proposto ai miei
alunni di partecipare ad un
concorso, "OSCAR JUNIOR", la
cui finalità si presentava
stimolante: scrivere una storia
per un film. Agli studenti
valdostani si suggeriva di
sviluppare contenuti concernen-
ti il particolarismo, le tradi-
zioni e l'ambiente della Valle
d'Aosta.

Noi non avevamo ancora,
durante l'anno, affrontato
questo tipo di espressione
scritta, avendo, in precedenza,
prodotto solo testi descrit-
tivi. Perchè quindi non pren-
dere lo spunto da un tale
incentivo per avviare un nuovo
lavoro?

La risposta degli alunni, su-
perate le prime titubanze,
è
stata sorprendente. Dopo aver
concordato il tema conduttore,
gli interessi e le ricerche da
parte loro si sono svolti in
più direzioni, il lavoro sia
collettivo, sia dei diversi
gruppi ha fruttato amicizie,
liti, rappacificazioni, ri-
flessioni....

Il risultato è questo che

Dal giornale delle classi IV
e V di Saint-Jean:

LA NOSTRA BIBLIOTECA

La biblioteca: posto dove i
genitori accompagnano i loro
figli. Io ho sempre visto i
genitori che accompagnavano i
loro figli, alcuni per giocare
o qualche gioco e per i
libri. Altri, invece, vanno
solo con i genitori che non
sanno come prendere i libri.

La biblioteca ha il libro
per tutti i gusti e di
tante cose: leggere le
barzellette, guardare le
videocassette.

Secondo me è un posto bello
per i bambini grandi e quindi
non sa come passare il tempo,
perchè ci si diverte
molto.

CON CHE CRITERIO LA BIBLIO-
TECÀRIA SCEGLIE I LIBRI?

La bibliotecaria sceglie dei
libri molto belli. Per i
piccoli sceglie dei libretti
lucidi disegnati che sono
sovrapposti sulla pagina.
Per i bambini grandi sceglie
libri gialli per chi ama la
azione e i racconti e per
la fantasia. Per me
la bibliotecaria sceglie libri
tenendo conto delle preferenze
della gente che frequenta la
biblioteca.

(Loretta)

ci viene proposto, anche se
parzialmente, in quanto manca
il testo teatrale.

(Prof. Antonella Gastaldi,
insegnante di lettere della I^A
della Scuola Media di Ville-
neuve.)

OSCAR
JUNIOR


Testo Originale Estratto
PAGINA 6 PAGINA 7
INCONTRI
DALLA SCUOLA
UN TUFFO NEL FUTURO
In un villaggio valdostano, durante una fredda serata invernale del secolo scorso, alcune persone si ritrovano, come d'abitudine, in una stalla. Li parlano del più e del meno, delle annate trascorse, del tempo, del raccolto, delle principali notizie del villaggio e contemporaneamente lavorano mentre i bambini giocano e ... fanno fracasso.
Infastidito dal rumore, un anziano del gruppo, Jean-Baptiste, rimprovera Hervé, suo nipote, lo invita ad andargli accanto e a raccontargli cosa aveva fatto quella mattina nella scuola del villaggio. Hervé dice di aver imparato a calcolare la capacità delle botti, di aver trascritto in bella grafia, sul quaderno, tre pagine di un libro e di aver letto alcune frasi della Bibbia. Il nonno gli domanda quale delle cose fatte a scuola gli sia interessata maggiormente, Hervé risponde di non sapere e si dimostra interessato invece ad altri argomenti, come i racconti di leggende, per i quali egli si lamenta, manca sempre il tempo a scuola.
Il nonno allora lo accontenta e comincia a narrare fatti riguardanti le streghe, di cui, egli afferma, la Valle d'Aosta è piena. Dice che sono le streghe a far scoppiare terribili temporali, a far rotolare valanghe e frane sui villaggi, a rapire bimbi a scopi sacrificali... Aggiunge poi che tali esseri malvagi si radunano in luoghi particolari, quali Dondena e il lago Nero di Bringuez. Quando si incontrano, una nube nera e minacciosa si forma e va sulle zone coltivate per distruggerle con grandine ed inondazioni. Uno strano essere, schiavo delle streghe e con sembianze di maialino, guida la grandine e le inondazioni sui campi più fertili. Per rendere quindi più credibile il racconto, Jean-Baptiste riporta un fatto a lui accaduto molti anni prima.
"Una volta, ero partito di buon'ora per andare a Dondena, dove avevo un rascard da riparare. Era autunno, ed era già caduta la prima neve. Lungo la strada dovevo incontrarmi con un amico che mi avrebbe aiutato nei lavori. Siccome avevo visto delle orme sulla neve, pensai che fossero quelle del mio amico che era affrettai il passo, ma non lo raggiunsi e lui era già a destinazione. Pensando che l'amico fosse già in casa, mentre bus- sare alla porta, guardai anche dalla finestra e ... tremo ancora a pensarci... orribile... aveva il viso squal- lido, occhi gialli e rotondi, un unico dente nero sporgva della sua orribile bocca. Terrorizzato, mi rifugiai nel fienile della stalla adiacente al rascard e mi nascosi tra il fieno. Mentre cercavo di calmarmi, la porta della stalla si aprì e entrarono alcune streghe orribili come quelle viste poco prima. Da una fessura stavo accendendo i lumi e mi appoggiarono su un tavolo. Poco dopo, arrivò un'altra strega che portava un fagotto in braccio. La nuova accolta con grida dalle compagne e, quando giunse vicino al tavolo, srolse il fagotto, lo svolse e apparve un bambino, tutto nudo, e paonazzo per il freddo. Io ero rimasto nascosto tutto il tempo in mezzo alla paglia. Non sopportai però di vedere quegli innocenti e l'infanzia, schiavo delle streghe, rimprovera il nonno.
Hervé impressionato e spaventato sostiene che di certo deve esistere un mondo più bello, più sereno e più sicuro di quello narrato dal nonno. Forse, dice, nel futuro, chissà... tutti i bimbi saranno sempre felici, spensierati, privi di problemi...e, ormai stanco, si addormenta e sogna... Si sveglia di soprassalto su una panchina dei giardini pubblici nel centro di una città. Lo sveglia il rumore assordante del traffico. Spaesato, si incammina per avere delle informazioni da qualcuno, per cercare di capire cosa gli stia accadendo. Tutto è nuovo e strano per lui: macchine, motorini, grandi edifici, semafori... Incontra una vecchia signora, alla quale racconta del suo villaggio lontano e che, impietosita gli dà un biglietto da cinquemila lire per andare a comprare qualcosa da mangiare in un bar lì accanto. Hervé è frastornato, comunque ringrazia la signora e, pur non sapendo cosa fare di quel biglietto di carta, entra nel bar, dove domanda un bicchiere di latte appena munto. Il barista accontenta quella strana richiesta riempiendo un bicchiere col latte che esce da una "scatola di carta". Poi gli consegna un "bigliettino", lo scontrino fiscale, su cui è scritto un numero. Hervé non sa cosa farsene e continua a non capire quale strana avventura stia vivendo e comincia ad avere paura, soprattutto adesso che sente una voce uscire da uno "scatolone quadrato". Ed è ancora più terrificante vedere che dentro quella scatola c'è un signore, e quel signore sta dicendo cose assurde!! "Questa mattina, un ragazzo, Giorgio Bianchi, è stato rapito all'uscita della scuola. Alla famiglia è stato chiesto un alto riscatto, si parla di tre miliardi. Sono iniziate le indagini." Nessuna notizia ancora di Gian Luca Rossi, in mano ai sequestratori da ben sei mesi. Sono risultati vani gli accorati appelli della madre. Voltiamo pagina. La guerra nel Golfo: oggi i tornadi italiani hanno effettuato una nuova missione. Saddam continua a bruciare pozzi di petrolio e ad usare i prigionieri politici come scudi umani. La popolazione Kuwaitia- na è ormai decimata. Bagdad è ancora sotto il fuoco degli alleati. I pochi superstiti..."
Terrorizzato, in preda al panico, Hervé lascia il bar, si risveglia come da un incubo e... si ritrova nella stalla.
Stenta un po' a capirlo, ma poi si rende conto che fortunatamente è stato solo un sogno, un brutto sogno. Che bello essere di nuovo lì, al sicuro, accanto agli altri!! Almeno, le storie raccon- tate dal nonno hanno tutte un lieto fine, quelle del sogno invece...
Stanco ed assonnato, saluta il gruppo e, mentre si avvia verso l'uscita, mette le mani in tasca, dalle quali estrae, con suo grande stupore, il resto che gli aveva dato il barista...
SERATA SULL'ALCOLISMO
Giovedì 11 aprile u.s. nel salone della biblioteca, un pubblico non certo estesuperto ha partecipato ad una serata, organizzata dalla Consulta Regionale Femminile, per la presentazione dell'opuscolo "L'alcool non affogare nell'alcool la tua intelligenza". Si tratta di un opuscolo che vuole richiamare l'attenzione, soprattutto dei giovani, sull'abuso delle bevande alcoliche, causa diretta o indiretta del 50% degli infortuni sul lavoro e del 25% dei suicidi in Valle d'Aosta. Anche in Italia a partire dagli anni '60 il tradizionale consumo di bevande alcoliche si è progressivamente (complici anche il miglioramento delle condizioni di vita e la pubblicità) trasformato in una vera e propria piaga sociale.
Anna Torrone, rappresen- tante della Consulta, ha sottolineato come sia importante non nascondere la testa sotto la sabbia e come è fondamentale che la scuola si facesse carico del problema, rivolgen- do una maggiore attenzione al disagio giovanile e trovando spazi di aggregazione diversi dai bar, dalle discoteche, dove il consumo di alcool è il vero e proprio fulcro di interesse.
Il dott. Lorenzo Castrogiovanni, dell'U.O. di Gastroenterologia dell'Ospedale
L'alcolista, al contrario, manifesta agitazione e disagio in assenza di alcool, ma gli è sufficiente bere un solo bicchiere per far scattare la molla del bere incontrollabile, che lo spinge a bere fino all'abbru- timento e alla perdita della coscienza di sé. Per quanto possa esistere una certa volontà di non bere più, è impossibile smettere da soli di bere, per cui nasce la necessità del gruppo (gli Alcolisti Anonimi sono un esempio) in cui prima trovare la forza di ammettere, anche con se stessi, di essere bevitori, poi confron- tarsi e con lo spirito di gruppo, trovare là forza per smettere.
Il gruppo è importante anche per i familiari, (costi- tuitisi già in associazione: il gruppo Al-Non) che diventano a loro volta malati di nervi, sia per la convivenza con l'alcoli- sta sia per il tentativo di controllare il bere del familiare; situazione che non si risolve neppure se il bevitore smette di bere, infatti poiché una guarigione non è mai possi- bile, il familiare vive nel terrore che egli possa ricominciare a bere.
Il concorso "OSCAR JUNIOR" ha visto vincitori un gruppo di ragazzi che frequentano la Biblioteca Comunale del quartiere Dora di Aosta che, guidati dall'abile bibliotecaria Alessandra Piccioni, hanno prodotto una storia dal titolo "La reina" (la regina) oggi tramutata in un film disponi- bile anche nella nostra biblio- teca.
[Disegno di due persone su un divano che leggono libri intitolati "CAPIRE I BAMBINI" e "CAPIRE GLI ADULTI"]
[TESTO IN COLONNA A DESTRA]
di Aosta, ha ha ricordato come l'alcool sia dannoso pratica- mente per tutti gli organi e nella nostra Regione la mortalità per cirrosi epatica post-alcolica sia la più alta d'Italia.
Particolarmente significativa la testimonianza di Giorgio, Alcolista Anonimo, che ha portato la sua esperienza di ex-bevitore. Ha rifa- cendosi all'Organizzazione Mondiale della Sanità, la definizione secondo la quale l'alcolismo è una malattia progressiva e incurabile (quindi non un vizio), che è la cosa che distingue l'alcolista dal normale consumatore senza però sintomi di una vera e propria dipendenza psicofisica.
[IMMAGINE PUBBLICITARIA/PROMOZIONALE]
L'ALCOGLISMO L'ALCOOLISM
NON AFFOGARE NELL'ALCOOL LA TUA INTELLIGENZA!
Per eventuali informazioni, rivolgersi a:
ALCOLISTI ANONIMI (A.A.)
0165/35632 opp. 0166/30195
COOPERATIVA VIA ANTICA ZECCA
tel. 0165/361158
CONSULTA REGIONALE FEMMINILE
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
(Logo)


Testo Originale Estratto
PAGINA 8
AVIS
L'AVVENTURA DEL SANGUE
(2° parte)
La sempre più approfondita
conoscenza dei componenti del
sangue ha portato ad una più
razionale utilizzazione dello
stesso, resa anche possibile
dalla costante ricerca e
conservazione. Mentre un tempo
si ricorreva alla trasfusione
di sangue intero direttamente
dal donatore al ricevente, ora
questa pratica è limitata a
soli pochissimi casi partico-
lari.
Infatti si è capito che non
sempre è vantaggioso trasfon-
dere il sangue intero, in
moltissimi casi è preferibile
trasfondere solo la frazione di
sangue di cui un malato ha
bisogno, ricorrere cioè alla
"trasfusione mirata".
Cosa si vuol significare con
questo termine? Che fatta
l'esatta diagnosi, individuata
la frazione di sangue di cui il
paziente ha bisogno gli si for-
nisce solo quella frazione
perchè sarebbe oltre che
inutile, in alcuni casi anche
dannoso, sovraccaricare il
circolo con sostanze di cui
l'organismo malato e quindi in
un equilibrio
precario, non ha bisogno.
Questa metodica è ora possibile
per il fatto che sono migliora-
te le conoscenze sulla struttura
chimica del sangue e sono
progredite le tecniche di con-
servazione e di frazionamento:
crioprecipitati, emoderivati a
breve o lunga scadenza, ecc. ;
dallo stesso flacone possiamo
così trasfondere plasma
all'ustionato, globuli rossi
all'anemico, piastrine all'e-
mofiliaco e così via con minori
sprechi e migliori risultati.
Ma il progresso scientifico non
si contenta mai dei traguardi
raggiunti e quindi ecco affac-
ciarsi nuove problematiche:
perchè se si può ricorrere alla
trasfusione mirata non si può
prelevare al donatore solo
quelle frazioni di sangue di cui
si ha più immediata e maggiore
urgenza? A questo punto è già
in atto una sofisticata tecnica
di "prelievo frazionato", cioè
riceviamo e pubblichiamo PAGINA 9
Egregio Signor Sindaco
del comune di Saint-Pierre
Con la presente i sottoscritti residenti in codesto comune
presentano a Lei, Signor Sindaco di St.Pierre, formale reclamo re-
lativamente al disagio derivante da un non corretto utilizzo dello
impianto di irrigazione agricolo a pioggia.
Durante il periodo di funzionamento di tale impianto non è più
in alcun modo possibile utilizzare le strade di comunicazione se non
avvalendosi di un autoveicolo di protezione.
Il territorio del nostro Comune si presta a trasferimenti sia a
piedi che, soprattutto per i giovani, in motorino o bicicletta ma,
purtroppo, quando l'irrigazione a pioggia è in funzione, tutto quanto
sopra è impossibile da praticare se non accettando delle docce
violente e sgradevoli.
Non si vuole con questa segnalazione non riconoscere l'utilità
di tali impianti né tantomeno richiedere che gli stessi siano messi
del tutto sprovvisti delle paratie di
protezione che invece risultano presenti, in altre località,
arrecano un notevole disturbo a chi vuole o deve transitare sulle
pubbliche strade.
Si sperava che gli impianti stessi venissero completati
dall'ente che li ha installati ma, visto il perdurare di questa
situazione senza alcuna avvisaglia di miglioramento ci
troviamo costretti a rivolgerci a Lei sperando in un Suo intervento
per la soluzione del problema.
Si gradita l'occasione per porgere distinti saluti e
ringraziamento per quanto vorrà fare in proposito.
(seguono le firme di abitanti di Praulin e Etavel)
piastrine (piastrinoforesi), o
plasma (plasmaferesi) resti-
tuendogli nello stesso tempo
tutte le altre frazioni del
sangue.
Questa metodica è
allo stato attuale, ma
po' più di sacrificio da
del donatore
della seduta
una buona
do da parte
essere applicata
trasfusionali
Quanto più
cammino del
fico tanto
gli
possibile
collaborazione
dall'umile
ziato più
non può fare
Diciamo
tanti progressi
immunoematologia
mai stati
l'impegno
studiosi, ma non sarebbe
neanche iniziato senza l'abne-
gazione, la disponibilità della
massa dei volontari che ora
hanno solo da trasformare
questo loro spirito pionieristico
in una attività maggiormente
partecipata e cosciente.
Ci sono due massime, che,
pur appartenendo ad aree
culturali diverse, possiedono un
carattere umano che le rende
sostanzialmente simili: "ama il
prossimo tuo come te stesso" e
"l'uomo veramente povero è colui
che non sa donare".
Se donare il proprio sangue ad
un altro uomo è forse il più
grande dei doni, crediamo che
sia quanto mai appropriato
riflettere sul significato di
queste due massime, che, fusse
insieme, potrebbero essere
assunte come nostro motto
(P.D.G. M. Zammataro).
a cura della sez. AVIS
di Saint-Pierre
L'ASSOCIAZIONE SECCESSIONE E IL COMUNE DI SAINT-PIERRE PRESENTANO:
GLI APPRENDISTI STREGONI
SPETTACOLO TEATRALE PRESSO LA MICROCOMUNITA' DI SAINT-PIERRE
il 24 febbraio e il 3 marzo 1991
MICROCOMUNITA' PER ANZIANI
di Saint-Pierre: è qui che
l'Associazione
artistica
SECCESSION DU VAL D'AOSTE ha
deciso di cimentarsi, per la
prima volta dalla sua
fondazione, in ambito teatrale;
sul piccolissimo palcoscenico
della Microcomunità si sono
alternati ieri pomeriggio una
trentina di aspiranti attori
che hanno dato vita allo
spettacolo "LES APPRENTIS
SORCIERS - GLI APPRENDISTI
STREGONI"; la storia è
ambientata nel 1300 ma nel
testo molte e curiose sono
state le attualizzazioni.
Ambiente povero, semplice: nel
corso di una "veillà" si
chiacchiera di magia e leggenda
e involontariamente si evoca un
incantesimo; è lo spunto per il
trasferimento in una dimensione
fantastica popolata di streghe
e folletti dove si fanno
rivivere le più tradizionali
leggende valdostane, come
quella del Ponte del Diavolo; la
sala teatro della Microcomunità
per anziani ieri era stracolma,
un pubblico eterogeneo di
anziani innanzi tutto, ma anche
di bambini, giovani, famiglie
intere: un piccolo grande
successo per questa compagnia
improvvisata
composta
prevalentemente da donne alla
prima esperienza di
palcoscenico, alle quali
auguriamo di saper e poter
costituire presto un gruppo
permanente, sotto la guida e
con l'entusiasmo di Ronni Bessi
che ha curato sceneggiatura e
regia di questa "prima"
ufficiale.
(Servizio a cura della redazione
del TG3 Valle d'Aosta).
"...aveva due occhi rossi
così, vi dico... poi sparì nella
grotta." - "Se aveva due occhi
così chissà
quanto vino aveva
bevuto!"
Da questo iniziale scambio
di battute fra un pastore ed
una contadina prende avvio lo
spettacolo
teatrale "Les
apprentis sorciers", un viaggio
in alcune leggende della Valle
d'Aosta - dal Ponte del Diavolo
ai Due Gobbi - i cui
protagonisti, loro malgrado,
sono proprio i partecipanti
alla "veillà", trasformati
in streghe, fate,
folletti. E
si rivela, una
volta di più,
essere protagonisti del pro-
prio libero e non spetta-
tori passivi;
una delle
zioni fosse
tirsi
spettacolo
quattro
se
presenti
progressivamente
stati sostituiti
eccitazione;
ben
progetto
persone
cui 30
volta
DAL COMUNE
LAVORI IN CORSO
Per cortese comunicazione
da parte dell'Amministrazione
comunale, riportiamo le notizie
che riguardano esecuzioni e
progetti per il miglioramento
del territorio.
A tuttora sono in atto i
seguenti lavori:
1) Completamento della siste-
mazione, su proprietà comunale,
del "Parco giochi" per bambini
in località Vuilpillière adia-
cente la zona sportiva.
2) Avanzamento dei lavori per
il parcheggio in zona Clou-Mo-
rand che prevede l'allaccia-
mento col castello de La Tour.
I lavori sono iniziati il
28/3/1989, sospesi in seguito a
ritrovamenti archeologici il
15/4/1989 e ripresi alla fine
della stagione invernale il
15/4/1991. E' prevista l'aper-
tura all'utenza per i primi di
luglio 1991.
La spesa, a totale carico della
Amministrazione regionale, am-
monta a L. 1.342.000.000 nette.
3) E' in fase di avanzata
sistemazione
l'allargamento
della strada per Praulin i cui
lavori sono
initiati
il
15/11/1990 ed i termini di
consegna sono prefissati per i
primi di luglio '91.
La spesa è preventivata è di L.
500.000.000.
4) L'allargamento della strada
Champrétavy e Rumiod iniziato
il 30/11/1990 prevede la conse-
gna dei lavori anch'essi per
luglio '91.
La spesa è di L. 310.000.000.
5) Il garage a Bussan di sopra,
al bivio per il villaggio di
Jacquemin, è in attesa della
definizione della pratica am-
ministrativa contabile e del
successivo collaudo statico.
In seguito si provvederà ad
appaltare i lavori di rifini-
tura per l'accesso.
6) E' in corso la progetta-
zione
per il rifacimento
dell'impianto di illuminazione
del castello secondo le nuove
normative.
Le spese saranno a carico del-


Testo Originale Estratto
PAGINA 10
...) E' proposta, ripetutamente,
la tinteggiatura dei muri della
Chiesa e del castello di cui si
occuperabbe finanziariamente la
sezione delle Belle arti presso
l'Assessorato regionale compe-
tente.
(8) Altre opere sono previste ma
ne verrà data notizia dopo che
il finanziamento per l'esecu-
zione sarà reperito.
E' con vivo compiacimento
che constatiamo la nuova ubi-
cazione dei locali adibiti a
sala per la nostra biblioteca.
I lavori sono stati eseguiti
con celerità.
A nome degli utenti lettori
ringraziamo ed invitiamo tutti
a venirci a trovare per render-
si conto dell'ulteriore effi-
cienza del piccolo complesso
che ha destato ultimamente
l'elogio di una delegazione di
Amministratori di Bolzano in
visita ufficiale presso le
Biblioteche Della Valle.
(I. C.)
AVVISO
La Commissione
Comunale
incaricata
di
redigere
uno
statuto per il nuovo ordinamento
delle autonomie locali ai sensi
della legge 8 giugno 1990, n.
142, porta a conoscenza che la bozza è
in visione presso gli uffici
comunali.
I membri della commissione sono a
disposizione
per
eventuali
chiarimenti
in
merito
o
recepire eventuali suggerimenti di
integrazione o modificazione.
ARMAND EMILIO
JOCALLAZ GIUSEPPE
LALE DEMOZ EGIDIO
DIONISI GERMANO
LETTRY DANTE
CHENTRE WALTER
SERVIZI SOCIALI
LA MICROCOMUNITA'
Nella zona del villaggio
"Ordines" un tempo coperta di
prati, successivamente adibita
ad alloggiamenti militari, sorge
un complesso assai bene inseri-
to nell'area circostante.
Esso è costituito da bassi
edifici in mezzo al verde.
Il complesso è una
comunità per anziani, dopo
meditati studi e visite a cen-
tri similiari già in funzione
altrove, si è realizzato per
merito dell'Amministrazione
comunale con l'allora Sindaco
Geom. Silvio Christille e
l'assessore alla sanità sig.
Marco Carlin.
L'insieme degli stabili
comprende tre sezioni indipen-
denti di cui due collegate fra
loro: la Microcomunità per
anziani e il consultorio medi-
co-sociale. La terza è sede dei
vigili del fuoco volontari.
Questa trova ricetto per le sue
attrezzature nel seminterrato
con accesso indipendente, a sud,
fuori del recinto. La gestione
è autonoma.
La parte adibita a sezione
socio-sanitaria è costituita da
una sala centrale d'attesa
attorno a cui si aprono vari
locali che servono come gabi-
netti medici, una palestra per
fisioterapie ed altre tecniche
mediche ed infine gli uffici
per le pratiche burocratiche.
La gestione di questa
sezione è direttamente a cari-
co della U.S.L. (Unità sanita-
ria locale). Essa fornisce un
servizio per problemi medici
specificatamente di: psichiatria,
psicologia, ginecologia,
ostetricia, fisioterapia, lo-
gopedia, ognuno con relativo
personale medico e paramedico
specializzato. Inoltre vi hanno
sede l'ambulatorio del medico
di base Dr. Haudemand, il
medico dei turisti, la guardia
medica notturna festiva e pre-
festiva, l'ufficiale sanitario,
l'infermiere professionale del
distretto, il centro di prelie-
vo per analisi fruibile da tutta
la Comunità montana (ad ecce-
zione di Cogne), oltre
all'ufficio delle assistenti
sociali e sanitaria.
E' in fase di avanzata
realizzazione la costituenda
specializzazione del pediatra di
base (Dr.essa Benedetti) ed un
centro di veterinaria. Ed
ancora è in progettazione,
grazie all'iniziativa del Dr.
Giono-Calvetto, residente a
Saint-Pierre, un centro per la
terapia del dolore.
Per l'accesso ai servizi
specifici è sufficiente la ri-
chiesta del medico di base o di
un reparto ospedaliero previa
autorizzazione dell'ufficio
centrale di Aosta delle U.S.L.
La microcomunità per
anziani ha a sua disposizione
la parte più ampia degli edifi-
ci e comprende 19 camere,
singole e doppie, con relativi
servizi igienici, una sala da
pranzo, un salone di soggiorno,
un salone di rappresentanza,
alcune salette utilizzate per
la biblioteca ed altre necessi-
tà, oltre ai locali di servi-
zio: cucina, bagni particolar-
mente attrezzati per handicap-
pati, ascensore, infermeria ed
un locale-laboratorio per pic-
coli lavori manuali a fine te-
rapeutico.
PAGINA 11
SERVIZI SOCIALI
La gestione è affidata alla
Amministrazione
comunale di
Saint-Pierre ma è l'Assessorato
alla Sanità regionale, attra-
verso un ufficio di economato,
che elargisce e controlla i
mezzi per il funzionamento.
Poiché i servizi sono
devoluti al distretto (comuni
di Aymavilles, Cogne, Saint
Nicolas, Saint-Pierre), la
Commissione di gestione è
costituita da 10 persone di cui
2 rappresentanti per ogni
Comune, un medico geriatra,
l'assistente sociale, l'asses-
sore comunale alla sanità,
l'infermiere di ruolo, (in
ordine Dr. Roveyaz, signora
Betti e signora Domaine.
La suddetta commissione esamina
in maniera particolare la
domanda del richiedente e ne
determina l'accettazione in base
alle
informazioni
acquisite
dall'assistente sociale circa la
posizione medica, familiare e
sociale del postulante. Il
Complesso è programmato per 25
posti per cui le domande di
ammissione, essendo in misura
molto eccedente, devono essere
vagliate con attenzione.
In data odierna funziona
anche un servizio tipo "day
hospital", che dovrebbe essere
incentivato perchè psicologi-
camente valido, per altre due
persone che vivono nella co-
munità durante il giorno ma
ritornano nella loro abitazione
per la notte. Inoltre sono
assistite 22 persone al proprio
domicilio e a cinque delle quali
vengono distribuiti i pasti
caldi.
Il personale addetto è
costituito attualmente da 19
assistenti (di cui 3 per il
servizio domiciliare) 2 infer-
miere, a tempo parziale e una
economa per la parte ammini-
strativa-finanziaria. Il per-
sonale è stato reclutato
mediante concorso, facente
titolo un corso di preparazio-
ne per l'idoneità al lavoro.
Il contributo finanziario
da parte dei pensionanti è
calcolato in base al reddito
personale, ma non supera il
tetto di L. 1.500.000 mensili.
Nel caso che il reddito totale
dell'anziano
...pure ricavata qualche somma
che, per volontà degli assisti-
ti, è stata devoluta alla "Lega
contro i tumori" (L.340.000)
e per la lotta a favore dei
malati di sclerosi multipla
(L.343.000).
Ma c'è anche un'altra forma
di partecipazione alla vita
della Microcomunità ed è quella
di quanti, durante le visite
esternano agli anziani parole
di rassicurazione ed incorag-
giamento, e ridanno loro, almeno
temporaneamente, il senso di
far parte attiva ancora della
comunità. A queste persone
generose che dimostrano auten-
tica sensibilità verso chi,
percorso il tragitto fatale
della vita si avvia al tra-
guardo finale, va il plauso di
noi tutti.
Concludiamo formulando un
sentimento
di
gratitudine e
ringraziamento per tutti coloro
che si sono prodigati e conti-
nuano a farlo, autorità e sem-
plici concittadini, affinché
nessuno, anche il meno fortu-
nato, abbia a rammaricarsi
della sua sorte.
Fonti delle notizie:
Intervista alla sig. Elida
Domaine, assessore comunale
alla sanità, sig.na Lorena
Curtaz, economa, alle sig.
Monica Thomasset e Fulvia
Charrère, dipendenti comunali,
alla sig. Paroli, infermiera, a
cui va il mio ringraziamento.
(I.C.)
L.10.000.000 dal sig. GERMANO
CHAMONIN;
L. 200.000 dall'Associazione dei
cacciatori in
memoria di SILVIO
BATTISTIOLI.
un letto antidecubito dai fami-
liari del sig. GROSSO GUIDO,
un video registratore dall'Asso-
ciazione degli alpini
un bellissimo Crocefisso dal
sig. CAMILLO BOCHET,
una stiratrice elettrica dalla
sig. CERANTO AGNESE.
Ci scusiamo con tutta
sincerità se abbiamo
involontariamente dimenticato
qualcuno o
...
...fisico dell'anziano
promuovere manife-
stacoli di anima-
...are lo spirito.
... queste feste si è
Nell'eventualità
...ga beni perso-
...assa regionale a
...debito.
...ere che ad ogni
...cessa una certa
...argent de poche"
...cole spese.
...o stabilito dagli
...onali comprende
...ntegrazioni delle
...pendio del perso-
... le altre spese
... il funzionamento
...te tuttavia ha
...azioni anche da
...ti:


Testo Originale Estratto
PAGINA 12
10... BIANCA PITZORNO
Sono nata a Sassari, in
Sardegna, nel 1942, e ho
avuto un'infanzia piena di
cose interessanti. Intorno
alla città c'era la campagna,
e poco lontano il mare. Così
fin da piccolissima me ne
sono andata in giro con bande
di amiche, ho allevato gli
animali più strani, ho
chiacchierato con tanti
adulti, anche sconosciuti,
perché sembravo una bambina
timida, ma la curiosità era
molto forte. Ho imparato
subito che la vita dei bambini
non è affatto "spensierata";
anzi è piena di pensieri, di
ragionamenti, di interrogativi.
E che i sentimenti dei bambini,
nel bene e nel male, sono
forti come quelli degli adulti.
Alle elementari ho avuto
una maestra tremenda, alle
medie un insegnante così
così, al ginnasio e al liceo
due professoresse
straordinarie. Fin dai sette
anni però le due cose più
importanti per me erano i
libri e le amiche. Le amiche
di allora sono mie amiche
ancora oggi. Di libri ne ho
letto qualche migliaio, e
scritto alcuni
poesie, che però non erano
stati pubblicati e che nel
frattempo ho perduto. Mi
piaceva raccontare storie e mi
interessava sperimentare
diversi tipi di linguaggio.
Finito il liceo ho lasciato
Sassari e sono andata a
Cagliari per frequentare
l'università. Vivevo in un
collegio di suore e assieme
alle altre ragazze combinavamo
continuamente scherzi e
commedie. Combinavo scherzi
anche nelle aule dell'università.
Mi sono laureata in Lettere
antiche e ho fatto la tesi in
Archeologia preistorica. Per
qualche anno ho lavorato come
archeologa.
Intanto avevo cominciato a
interessarmi di teatro (scri-
vendo e mettendo in scena tre
commedie) e di cinema. Nel 1968
mi sono trasferita a Milano per
approfondire lo studio di
queste due materie. Avevo già
scritto romanzi, racconti e
AUTORI IN BIBLIOTECA
conosco bene dall'interno.
SPECIALE VIOLANTE, per esempio,
nasce dalla mia esperienza
televisiva con i bambini attori.
SULLE TRACCE DEL TESORO
SCOMPARSO nasce dalla mia
esperienza di archeologa.
Sempre per questo motivo le
protagoniste dei miei libri
sono tutte di sesso femminile,
perché io conosco "dall'inter-
no" ciò che pensa una bambina o
una ragazzina. Mi piacciono
molto, poi, le eroine quasi
neonate. Nei miei libri incon-
trerete Petra, la bambola
dell'alchimista; la streghetta
Emilia; Laurentina; Clorofilla,
la baby pianta che rischia di
morire a causa dell'inquina-
mento milanese.
Alcuni miei libri sono stati
tradotti in francese, in
spagnolo e in polacco. Ho vinto
per tre anni il premio
Andersen, poi il premio Cento,
il premio Castello, quello
Rodari di Orvieto, il San Remo
e molti altri.
Ho avuto modo di ascoltare
Bianca Pitzorno durante gli
incontri per bibliotecari,
organizzati dalla Libreria
dei ragazzi a Milano e sono
rimasta colpita dalla sua
conversazione piacevole e dalla
Fra i libri per i più piccoli di Pitzorno hanno
avuto maggior successo:
L'incredibile storia di Lavinia
Streghetta mia
La Bambola dell'Alchimista
La casa sull'albero
Clorofilla dal cielo blu
Fra quelli per i più grandi:
La bambina col falcone
Sulle tracce del tesoro scomparso
Parlare a Vanvera
Speciale Violante
Principessa Laurentina
sua cultura ma soprattutto si
sentono in lei un grande amore
e un profondo rispetto per i
ragazzi.
Nel tema da lei proposto,
"Narrativa per bambine e
ragazze ieri e oggi" ci ha fatto
una breve storia della nascita
del romanzo che avviene in
Inghilterra con protagonisti
quasi sempre maschili.
Le bambine dovranno per anni
leggere libri dove l'eroe è un
maschio, perfino Jo personaggio
molto amato in PICCOLE DONNE è
in qualche modo un "maschiac-
cio" ma è proprio questo il
segreto del suo successo: le
bambine vi si riconoscono.
Oggi vi sono molti libri
con protagoniste femminili e
sarebbe augurabile li
leggessero anche i maschi così
da conoscere meglio le loro
coetanee e non immaginare
che l'unico approccio
possibile sia quello descritto
da quel libro orrendo che è
"Il diario di Laura Palmer"
a proposito del quale non
esiterei a farne un falò,
magari nella pubblica piazza
del paese! (Non è disponibile
in biblioteca perché non
è stato acquistato)
I ragazzi devono leggere sì,
ma che siano libri di qualità!
Bianca Pitzorno consiglia:
EXTRATERRESTRE ALLA PARI, testo
fondamentale per la conoscenza
dei due sessi.
LA FIGLIA DELLA LUNA
EVA, l'amore non è solo gioco
ma è anche dolore
UN RUBINO NEL FUMO
LA FIGLIA DEL SAHARA, molto
attuale dopo la guerra del
golfo
(la bibliotecaria)
L'Onnipotente aveva già
costruito l'universo, sistemando
con fantasia diversa i
pianeti, le stelle, i
satelliti. L'angelo architetto
si presentò al cospetto di
Lui con un certo
compiacimento contemplando
lo stato dei lavori e
domandando uno dei suoi
colleghi ingegneri
progettisti, dell'Angelo della
Stella grande idea, cosa
aveva affidato il compito
del nuovo pianeta, mi pare,
a qualche spirito
architettico molto modesto,
e con l'aria di chi ha
PERCORSI DI LETTURA
LA CREAZIONE
su quel minuscolo globo si sarebbe
verificato un curiosissimo e
divertente fenomeno: la vita.
Ovvio che il Creatore non
aveva bisogno di ulteriori
delucidazioni. La sapeva più
lunga lui di tutti gli angeli
architetti, angeli capomastri
e angeli muratori messi insieme.
Sorrise. L'idea di quella
pallina sospesa nella vastità
degli spazi con sopra tanti
esseri che nascevano, cresce-
vano, fruttificavano, si mol-
tiplicavano e morivano, gli
sembrava abbastanza spiritosa.
Sfido: anche se elaborato dallo
spirito Odnom e soci, il
progetto in fin dei conti
proveniva sempre da lui, prima
origine di tutte le cose.
Vista la benevola acco-
glienza, l'angelo architetto
si prese coraggio ed emise un
acuto fischio. Al quale accor-
sero, rapidissimi, migliaia, ma
che dico migliaia! centinaia di
migliaia e forse milioni di
altri spiriti.
Si spaventò sulle prime il
Creatore, a quella vista. Fin
che si trattava di un
postulante, pazienza. Ma se
ciascuno degli accorsi aveva da
sottoporgli un suo progetto
particolare con le relative
spiegazioni, ci sarebbe stato
da andare avanti per secoli.
Nella sua straordinaria bontà,
si dispose tuttavia a
sopportare la prova. I
rompiscatole sono una piaga
eterna. Soltanto trasse un
lungo sospiro.
Niente paura, lo rassicurò
Odnom. Tutta quella gente
erano disegnatori. Il comitato
esecutivo del nuovo pianeta li
aveva incaricati di progettare
le innumerevoli specie di
esseri viventi, piante e
animali, necessarie a una
buona riuscita
pianeti, questo qui presenta
caratteristiche speciali." E
spiegò come avessero pensato
di farlo girare intorno ad
una stella a una distanza
tale che si riscaldasse
bene, ma non enumerò gli
ingredienti in preventivo,
con le rispettive quantità
e la spesa relativa. Il tutto
a quale scopo? Date le
premesse, su quel minuscolo
globo si sarebbe verificato
un curiosissimo e
divertente fenomeno: la vita.
L'Onnipotente aveva già
costruito l'universo, sistemando
con fantasia diversa i
pianeti, le stelle, i
satelliti. L'angelo architetto
si presentò al cospetto di
Lui con un certo
compiacimento contemplando
lo stato dei lavori e
domandando uno dei suoi
colleghi ingegneri
progettisti, dell'Angelo della
Stella grande idea, cosa
aveva affidato il compito
del nuovo pianeta, mi pare,
a qualche spirito
architettico molto modesto,
e con l'aria di chi ha


Testo Originale Estratto
PAGINA 14
PERCORSI DI LETTURA
Odnom e compagni non avevano
perso tempo. Anziché presentar-
si con un vago piano di massi-
ma soltanto, avevano previsto
tutto nei minimi particolari. E
non è neppure da escludere che
col frutto di tanta solerzia
essi pensassero in cuor loro di
mettere il Sommo Reggitore di
fronte al fatto compiuto. Ma
non ce n'era bisogno.
Quella che si era profilata
come un massacrante pellegri-
naggio di postulanti si conver-
tì quindi, per il Creatore, in
una piacevole e brillante serata
Non solo si compiacque di
esaminare se non tutti almeno
la più parte dei disegni - di
piante ed animali - ma parteci-
pò volentieri alle relative
discussioni che si accendevano
spesso fra gli artefici.
Ciascun disegnatore era
naturalmente ansioso di veder
approvato e magari lodato il
proprio lavoro. Ed era sinto-
matica la diversità dei tempe-
ramenti. Come dovunque in ogni
parte dell'universo, c'era la
immensa schiera degli umili che
avevano lavorato sodo per
creare la solida base, diremo
così, della natura vivente;
progettisti spesso di immagina-
zione limitata ma di scrupolosa
tecnica che avevano disegnato
uno per uno i microrganismi, i
muschi, i licheni, gli insetti
di ordinaria amministrazione,
gli esseri insomma di minore
effetto. E poi c'erano i genia-
loidi, i gigioni, che ci tene-
vano a brillare e a fare colpo:
ragione per cui avevano conce-
dettezza a pretendere che gli
altri apprezzassero la grazia
di quei futili animaletti,
ignobilmente nati, per sagoma
e colori d'un meschino me-
no male che
valeva
piuttosto
assaggio, gli fece una
strizzatina d'occhi stretta di
grande di
cui
non
altri
aveva
che
la
che
la
che
gli
un'entusiastica stretta di
mano, e che grandemente lo
rincurò.
Ci fu un vivace alterco tra il
progettista del cammello e il
collega che aveva immaginato il
dromedario, ciascuno preten-
dendo che la prima idea della
gobba era sua, come se fosse
chissà quale geniale trovata.
Comunque, passarono pure per il
rotto
rispetto a
che
altri
loro
in
Una vera
risolleva
la più parte dei disegni - di
piante ed animali - ma parteci-
pò volentieri alle relative
discussioni che si accendevano
spesso fra gli artefici.
Ciascun disegnatore era
naturalmente ansioso di veder
approvato e magari lodato il
proprio lavoro. Ed era sinto-
matica la diversità dei tempe-
ramenti. Come dovunque in ogni
parte dell'universo, c'era la
immensa schiera degli umili che
avevano lavorato sodo per
creare la solida base, diremo
così, della natura vivente;
progettisti spesso di immagina-
zione limitata ma di scrupolosa
tecnica che avevano disegnato
uno per uno i microrganismi, i
muschi, i licheni, gli insetti
di ordinaria amministrazione,
gli esseri insomma di minore
effetto. E poi c'erano i genia-
loidi, i gigioni, che ci tene-
vano a brillare e a fare colpo:
ragione per cui avevano conce-
piacque, ci fu
l'archeopteris, il pavone, il
cane, la rosa e la pulce, per-
sonaggi questi ultimi tre a cui
fu predetto unanimamente un
lungo e brillante avvenire.
Intanto, tra tanta folla di
spiriti che si stringevano
intorno all'Onnipotente, di
santibondi
di lode, andava e
veniva uno, con un rotolo sotto
il braccio; noioso ma così
noioso. La faccia intelligente,
questo sì, non si poteva negare.
Ma una tale petulanza. Almeno
una ventina di volte, facendosi
largo a gomitate, aveva cercato
di portarsi in prima fila e di
attirare l'attenzione del
Signore. Senonché la sua
alterigia dava fastidio. E i
colleghi, snobbandolo, lo
respingevano indietro.
Ci voleva altro per scorag-
giarlo. Dài e dài, riuscì final-
mente a raggiungere i piedi del
Creatore e, prima che i compa-
gni facessero in tempo a impe-
dirlo, egli svolse il rotolo,
offrendo ai divini sguardi il
frutto del suo ingegno. Erano i
disegni di un animale
dall'aspetto decisamente sgra-
devole, se non addirittura
repellente, che tuttavia colpiva
per la diversità da tutto ciò
che si era visto fino allora. Da
una parte era raffigurato il
maschio, dall'altra la femmina.
Come tante altre bestie, aveva
quattro arti ma, almeno a giu-
dicare dai disegni, ne adopera-
va, per camminare, solo due. Di
pelo non aveva che qualche
ciuffo qua e là, e specialmente
sopra la testa, a guisa di
criniera. I due arti anteriori
penzolavano ai lati in modo
buffo. Il muso assomigliava a
quello delle scimmie, già sotto-
poste con successo all'esame.
La sagoma, non già fluida,
armonica e compatta come gli
uccelli, i pesci, i coleotteri,
bensì sconnessa, goffa e in
certo modo indecisa, quasi che
il disegnatore, al momento
buono, si fosse sentito sfidu-
ciato e stanco.
L'Onnipotente gettò un'oc-
chiata. "Bello, non lo direi!"
osservò, addolcendo con l'ama-
bilità del tono la durezza della
sentenza "ma forse presenta
qualche utilità particolare".
"Sì, o Signore" confermò il
noioso. "Si tratta, modestia a
parte, di un'invenzione formi-
dabile. Questo sarebbe l'uomo, e
questa la donna. A parte le
fattezze esteriori, che ammetto
siano discutibili, io ho cercato
di farli, in certo qual modo, se
mi è perdonato l'ardire, a
somiglianza di te, o Eccelso.
Sarà, in tutto il creato, l'unico
essere dotato di ragione,
l'unico che potrà rendersi conto
della tua esistenza, l'unico che
ti saprà adorare. In tuo onore
erigerà templi grandiosi e
combatterà guerre sanguinosi-
sime".
"Ahi, ahi! Un intellettuale vuoi
dire?" fece l'Onnipotente. "Dà
retta a me figliolo. Alla larga
dagli intellettuali. L'universo
ne è esente, per fortuna,
finora. E mi auguro che resti
tale fino alla consumazione dei
millenni. Non nego, ragazzo, che
la tua invenzione sia ingegnosa.
Ma sai tu dirmi la eventuale
riuscita? Dotato di qualità
eccezionali, può darsi. Eppure,
a giudicare dall'aspetto, mi
ha l'aria che sarebbe fonte di
una quantità di grane a non
finire. Mi compiaccio insomma
con la tua bravura. Sarò lieto
anzi di darti una medaglia. Ma
mi sembra prudente rinunciare.
Questo tipo, se appena gli
dessi un pò di corda, sarebbe
capace, un giorno o l'altro, di
combinarmi l'anima dei guai. No,
no, lasciamo perdere". E lo
congedò con un gesto paterno.
Se ne andò, l'inventore
dell'uomo, col muso lungo, fra i
sorrisetti dei colleghi. A
volere troppo, si finisce
sempre così. E si fece avanti il
progettista dei tetraonidi.
Fu una giornata memorabile
e felice: come tutte le grandi
ore fatte di speranza,
PERCORSI DI LETTURA
aspettazione delle cose belle
che sicuramente verranno ma che
ancora non sono; come tutte le
ore che sono giovinezza. La
Terra stava per nascere con le
sue meraviglie buone e crudeli,
gli affanni, amore e
la
morte. La quercia, il
l'aquila,
gazzella,
il
il
il
la
scolopendra,
verme
solitario,
l'icneumone,
rododendro. Il
leone!
Girava ancora instancabile
quel noioso, col suo sciocco
carica: aveva messo in
suo disegno
pupille del Maestro un'occhiata
di contrordine.
Altri però erano
felici: falchi e
armadilli
i
stafilacocchi
e
elopidi e iguano-
zanzara; e pret
altri apprezzas
di quei futu
vagamente simili
ai cuccioli d'orr
Il
l'Onnipotente
sfuggiva,
gli
strizzatina d'occ
una
entusiastic
mano,
e che
rincurò.
Ci fu un vivace
progettista del
collega che aveva
dromedario,
ci
dendo che la pr
gobba era sua,
i temi prefe
parameci,
thumbergie,
potocarpi, cic
donti.
Fino a
completa di
e
odiose,
dorrende,
bellissime. U
menti, palpit
canti stava
foreste e dai
notte. I dis
il visto supp
andati soddi
parte chi da
Sublime fu sc
Stava
per
pacificata.
Senti tire
lembo del m
occhi. Guardò
quel noioso
carica: aveva
suo disegno
(Tratto da:
IL MEGLIO D
BUZZATI
Oscar Mondador
L'UCCELLINO CHE
NON SAPEVA
VOLARE
Marielle Muheim
FATATRAC
I FIORI
DELLA
NONNA
FATATRAC
Esther Hautzig
Un cadeau
pour Maman
Hans Christian Andersen
L'usignolo
Chris Donner
Le secret d'État
aux yeux verts
È
proprio
vero


Testo Originale Estratto
PAGINA
16
NOVITA'
IN BIBLIOTECA
ROMANZI PER ADULTI
TI SALVERO' CON LE MIE FIABE
di Onorina CRESTA
IL PREZZO DELLA BELLEZZA
di Shirley Lord
SOLO MIO
di Doris Mortman
25 AGOSTO 1983
di Borges
LO STRANO NATALE DI MR.
SCROOGE
di Dino Buzzati
LA CROCE DEL SUD
di Terry Coleman
PROMESSE
di Catherine Gaskin
LA MINACCIA
di H. Konsalik
TERRE NUDE
di Morris West
LUCE D'AGOSTO
di William Faulkner
IL CORAGGIO DI OGNI GIORNO
di Hermann Hesse
IL CIELO NON CADE MAI
di Maria Venturi
MARYA
di Joyce Carol Oates
NON E' POSTO PER TE, AMORE MIO
di Eudora Welty
UN POSTO CHE SI CHIAMA SCUOLA
di Tracy Kidder
LE MARI DE L'AMBASSADEUR
de Frédérique Hebrard
LA DECIMA VITTIMA
di Robert Sheckley
L'UOMO CHE CADDE SULLA TERRA
di Walter Tevis
FONDO VALDOSTANO
DANS LE PILLO DE GRAND-MAMAN:
la vie d'une famille paysanne à
l'aube du XXe siècle
de Giampiero Ghignone
SAGGISTICA ADULTI
BREVE STORIA DEGLI EBREI E
DELL'ANTISEMITISMO
di Eugenio Saracini
SE QUESTO E' AMORE....
dalla ricerca di un'équipe di
psicologi l'analisi dell'ansia
sentimentale: l'ossessione, la
gelosia, l'insicurezza e la
depressione nei rapporti tra
innamorati.
PELLEGRINA E STRANIERA
di Marguerite Yourcenar
I FIGLI DI ABRAMO
di Marek Halter
Nato nel 1936 nel ghetto di
Varsavia, Marek Halter, intel-
lettuale di fama mondiale,
appartiene a quella generazione
di uomini che lottano per le
cause più disperate. Filosofo e
uomo d'azione si rivolge alla
coscienza del mondo più ancora
che ai numerosi uomini di Stato
che ha incontrato nella sua
vita avventurosa. E' venuto alla
ribalta internazionale inventan-
do la protesta silenziosa delle
madri dei Desaparecidos della
Plaza de Mayo. In questo libro
descrive la storia contempora-
nea del popolo ebraico e le
tribolazioni dello Stato
d'Israele.
I GIORNI DEL POTERE
di Colleen McCullough
Roma, I sec. a. C. Durante
gli ultimi anni della repubbli-
ca, in un clima incerto e
oscuro, tra lotte sociali e
guerre civili, spietate lotte
per il potere, alleanze e com-
plotti si intrecciano le vicende
di uomini e donne entrati nella
storia. Emergono su tutti le
figure di due brillanti generali
alla conquista del potere
assoluto. Ha così inizio uno
straordinario "gioco dei
potenti" in cui si manifesta
tutta la gamma della passioni
umane, sullo sfondo di una
tumultuosa e inquietante città
che doveva diventare così
potente...
L'autrice intreccia abilmente la
storia e la fantasia e la vita
quotidiana di Roma rivive nel
romanzo con un'attualità sor-
prendente.
I PILASTRI DELLA TERRA
di Ken Follet
L'autore,
nel
romanzo
ricostruisce
l'Inghilterra
medievale al tempo della
costruzione di una cattedrale
gotica. Intreccio, azione e
passione si sviluppano così
sullo sfondo di un'era ricca di
intrighi e tradimenti, pericoli,
guerre civili, carestie,
conflitti religiosi e lotte per
la successione al trono.
Foreste, castelli, monasteri
sono il paesaggio entro il
quale per circa quarant'anni si
confrontano e si scontrano le
segrete ambizioni e i sentimen-
ti dei protagonisti: Tom, il
maestro costruttore; Aliena,
nobildonna di incantevole
bellezza; Philip il priore; Jack
lo scultore; Ellen, la donna
della foresta che ha scagliato
una terribile maledizione.
L'ORO DEL MONDO
di Sebastiano Vassalli
Il
protagonista è
Seba-
stiano, accudito dallo zio
Alvaro, perché il padre è
sparito per il mondo, tutto
preso dai suoi traffici e dai
suoi imbrogli. La sua esistenza
si intreccia con la storia
perché vive la nascita e la
caduta del fascismo e incontra
vari personaggi
a
volte
patetici, a volte teneri, a
volte odiosi che l'autore sa
rendere indimenticabili.