Unificazione fascista e richiesta di ripristino dell'autonomia di Saint-Pierre (1928-1945)
note politiche amministrative del comune 1.pdfIl documento evidenzia l'impatto negativo dell'unificazione forzata dei comuni della Valle d'Aosta, tra cui Saint-Pierre, nel Comune di Villanova-Baltea, imposta dal regime fascista nel marzo 1928. Viene dettagliata la denuncia dei capi-famiglia di Saint-Pierre per i gravi disagi morali, materiali ed economici causati da tale provvedimento. Successivamente, una richiesta formale datata maggio 1945, nel contesto della liberazione, invoca il ripristino dell'antica denominazione, della sede e dell'autonomia amministrativa di Saint-Pierre, con la restituzione del patrimonio comunale e delle istituzioni locali, come atto di riparazione storica.
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A SUA ECCELLENZA IL PREFETTO DI A OSTA I sottoscritti capi-famiglia di SAINT-PIERRE umilmente si permet- tono di esporVi quanto segue: Con Decreto del marzo 1928 avvenne la riunione di Saint-Pierre, Villeneuve, Aymavilles, Introd e Saint-Nicolas nell'unico Comune di Villa- nova-Baltea; riunione voluta ed imposta alle popolazioni da elementi del passato regime in aperto contrasto con gli interessi vitali degli abi- tanti.- La popolazione di Saint-Pierre, sotto l'imperio assolutista del fascismo che non permetteva osservazioni nè discussioni, venne messa di fronte al fatto compiuto ed ha dovuto per ben diciasette anni sottostare al suo dispotico volere con le conseguenze morali, materiali ed economi- che che la riunione dei Comuni ha comportato.- I servizi Amministrativi del Comune vennero tutti accentrati in Villanova-Baltea dove i cittadini dei Comuni aggregati dovevano arrecar- si ogni qualvolta la necessità si presentava con una considerevole per- dita di tempo per la distanza cui si sono venute a trovare le già dislo- cate frazioni di Saint-Pierre e degli altri Comuni riuniti; non rare vol- te per ottenere il rilascio di un semplice certificato di Stato Civile, vuolsi per l'assenza del Podestà o del Segretario, occorreva perdere qua- si due giornate senza tener conto dell'aggravio economico che il fatto comportava e dell'avvilimento morale del cittadino di trovarsi privato di quella sollecitudine che il disimpegno dei servizi Amministrativi Mu- nicipali deve all'attenzione del pubblico.- Molte ingerenze periferiche dell'Amministrazione Comunale veniva- no affidate ai cosidetti capi-frazione che si disinteressavano del tutto o prendevano parte attiva solo allorchè un tornaconto diretto od indiret- to poteva incontrare i loro favori. E così gli interessi vitali della nostra popolazione risentivano i funesti effetti: abbandonata la manutenzione della pubblica viabilità; trascurata il rispetto dei Regolamenti di polizia urbana e rurale in mo- do tale che, per la mancata presenza sul posto di Agenti Comunali, anche il più elementare diritto di proprietà veniva violato da inconsci elementi. Di fronte a quanto esposto e a quant'altro ancora si potrebbe di-
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re sulle funeste conseguenze dell'aggregazione dei Comuni Valdostani, la popolazione di Saint-Pierre, mentre esalta la spontanea azione del Comi- tato Nazionale di Liberazione e dei suoi Partigiani che con slancio am- mirevole hanno cacciato dalla Valle il secolare nemico della Patria e debellato il regime che ci opprimeva da oltre 20 anni, si permette di chiedere a V.E. che venga ripristinato il Comune di Saint-Pierre ridandogli la sua antica denominazione, la sua sede e la sua Autonomia amministrativa, con la conseguente divisione del patrimonio Comunale e di quello delle istituzioni locali, quali la Congregazione di Carità, il Patronato Scolastico e l'Asilo infantile che all'atto della riunione dei Comuni disponevano di una non indifferente sostanza patrimoniale. Confidano nell'accoglimento della presente istanza e si professano della S.V.Ill.ma Devotissimi ed Obbligatissimi Saint-Pierre, lì 10 Maggio 1945