La Voce dei Campanili: Vita parrocchiale, cronaca e riflessioni a St-Pierre, Gennaio 1972.

1-1972.pdf

Il Bollettino Parrocchiale bilingue di St-Pierre (Aosta), pubblicato nel Gennaio 1972, offre un resoconto completo della vita spirituale e comunitaria della parrocchia e della diocesi. Il contenuto spazia da riflessioni sull'educazione familiare, sui principi cristiani contemporanei e sull'importanza dell'esempio morale, a una cronaca dettagliata degli eventi locali (come la Festa del 4 Novembre, le attività dell'A.V.I.S., i festeggiamenti natalizi e lo spettacolo teatrale giovanile). Il documento include anche dati provvisori del Censimento 1971, notizie ecclesiastiche regionali (omaggi e necrologi, come quello per l'Abbé Almer Meynet), aggiornamenti sulle riunioni dei Valdostani emigrati, rubriche per le giovani madri, e un elenco dettagliato di offerte economiche per la Chiesa, il Bollettino e l'Asilo, integrate da annunci pubblicitari locali.

Cerca nel contenuto di questo documento

Contenuto Fogli


Testo Originale Estratto
Paroisse de St Pierre

BULLETIN
PAROISSIAL
DU DIOCÈSE
D'AOSTE

XIIIème ANNEE - N. 1
JANVIER 1972

« L'an qui vient est un bra-
ve homme... ».
— Bien sûr, il est un DON
de DIEU!

Photo : Freppa

Dieu est si près dans la montagne qu'on l'entend
bien et puis il y a cette liberté qui vous ouvre les
ailes par dessus toutes les chaînes des hommes.
M. Michellod

La Voce dei Campanili
L'Echo de nos montagnes

Tip. Valdostana - Aosta


Testo Originale Estratto
Concessionaria
Fabris-Ford
Esclusiva per la Valle d'Aosta

SEDE: Saint-Vincent - Piazza Zerbion - Tel. 2619
FILIALE: Aosta - via Monte Pasubio - Tel. 40095

PROVATELE Fabris - Ford
AMMIRATELE
APPREZZATELE
VISITATECI
Facilitazioni di pagamento
rateazioni lunghe e comode
con sole L. 25.000 mensili

Fino a 30 mesi potrete godervi il lusso di una FORD ESCORT
o FORD CAPRI presso la Ditta FABRIS - FORD

al SUPERMARKET Calzature
11100 AOSTA - Via Torino 12 - Tel. 40889

troverete il più vasto assortimento di calzature
per UOMO, DONNA, BAMBINO
TERRA - MARE - MONTI
Visitateci! entrata libera
Sistema di vendita che non suggestiona il cliente:
Self-service Servitevi da soli

St-Pierre
Cari amici
sono appena passate le feste natalizie e di capodanno, e la vita ha
ripreso il suo ritmo normale.
Mentre scrivo sento i vostri bimbi che, con la vivacità di sempre,
hanno ricominciato a salire la « rampa » per il quotidiano impegno
scolastico. Il gaio cinguettare di questi bambini mi fa pensare alle loro
famiglie, alla loro crescita umana, al loro futuro; col passare di pochi
anni saranno adulti... ma come lo saranno? L'ambiente li aiuta vera-
mente a crescere nella pienezza della vita? Nasce il problema dell'edu-
cazione, un problema che coinvolge varie componenti sociali, la scuola,
il sacerdote, ma che impegna soprattutto la famiglia.
Il caro Papa Giovanni diceva: « la famiglia è un dono di Dio; essa
implica una vocazione che viene dall'alto, alla quale non ci si improv-
visa. Essa è il principio della vera, della buona educazione: la famiglia
è tutto o quasi tutto per l'uomo ». La famiglia è tanto solo però quando
veramente i genitori vivono in concerto il loro compito di amore e di
educazione. Educare vuol dire trar fuori (educare = educere = trar
fuori) dal bambino un vero fanciullo, dal fanciullo il bravo adolescente,
dall'adolescente il giovane e dal giovane l'uomo maturo. Non penso
certo ad una famiglia perfetta e perciò inesistente, ma ad una famiglia
reale, ricca anche di contraddizioni e di difetti, ma sempre alla ricerca
del modo di diventare più vera ed incisiva.
Pensando alle famiglie di St-Pierre e al lavoro educativo mi ven-
gono alla mente alcune osservazioni, che non vogliono essere complete,
ma solo indicative di possibili miglioramenti.
1) Educare attraverso l'unione degli educatori.
Se gli ordini, i consigli, le osservazioni non procedono nello stesso
senso, ma la madre dice una cosa e il padre un'altra, il ragazzo si diso-
rienterà e si appoggerà, volta per volta su questo o quell'educatore, con-
tro gli altri. L'unità di educazione deve cominciare quindi in seno al
focolare. Questa unità si prolunga nell'unità tra la famiglia e gli altri
educatori: insegnanti, sacerdoti... Quante volte il parroco insegna
una cosa e i genitori mostrano ben altri interessi...
2) Educare con l'esempio
Quante volte si insegna quanto non si pratica. Un vecchio e saggio
detto diceva « le parole volano, gli esempi rimangono ».
Insegnare con l'esempio il rispetto, l'onestà, la giustizia, la bontà,
la pratica religiosa. Uno scrittore diceva rivolgendosi ai genitori: « Siate
modelli nel cammino del bene, che i vostri figli non abbiano che a ras-
somigliare a voi e a meritare lodi di essere vostre immagini ».
- 1


Testo Originale Estratto
3) Cercare di conoscere meglio vostro figlio

Non vi è educazione senza consigli, osservazioni, ordini, dialoghi.
Ma un consiglio serve nella misura in cui è adatto. Un ordine che sor-
passa la capacità del figlio non può che spingerlo alla disobbedienza.
L’educazione si dirige sempre ad un essere preciso: bisognerà cercare di
scoprire la personalità di base del figlio, collaborando con lui. Quanta
gente ha tempo di chiacchierare a lungo con amici e amiche, ma non
trova il tempo di dialogare coi propri figli!
4) Educare allo spirito di sacrificio.

Si crede tante volte sia necessario concedere tutto... per ben edu-
care. Invece di diventare libero, il fanciullo diverrà ogni giorno più lo
schiavo di ciò che vi è di meno buono.

Per vivere, per amare nella vita occorre spirito di sacrificio... ep-
pure quanti bambini e adolescenti di St-Pierre non sanno neppure cosa
sia e la colpa non è sempre loro. Abituateli a lavorare e a rendersi
utili perchè è ancora vero che l'ozio è il padre dei vizi.

Educare non è facile ma, con l'aiuto di Dio, portiamo ognuno il
nostro piccolo contributo per questo enorme compito della formazione
umana e cristiana di un uomo.

RIFLESSIONI DI ALCUNE BIMBE

Siamo un gruppo di bambine che frequentano la scuola elementare;
tutti i giovedì ci incontriamo per parlare, giocare e conoscerci.

Seguendo la liturgia ci siamo preparate al S. Natale impegnandoci
in qualche rinuncia, preparando un regalino per la mamma, fatto con
le nostre mani. Abbiamo poi cercato di rispondere a queste tre do-
mande tra noi: 1) Cos'è per me il Natale ?; 2) Come l'ho trascorso ?
3) Chi è per me Gesù?

Ecco le risposte più significative:
« Per me il S. Natale è la nascita di Gesù cioè il Salvatore del
mondo » (Ines).
« Per me il Natale è la venuta di Gesù tra gli uomini » (Annalisa).
« Il Natale è il giorno della pace, della gioia, perchè si ricorda la
nascita di Gesù il Salvatore del mondo intero » (M. Chiara).
« Il S. Natale l'ho passato bene: sono andata in Chiesa con una
amichetta. Poi ci siamo divise e sono andata a pranzo dalla nonna e di
sera ho fatto un salutino alla zia » (Ines).
« Il Natale l'ho passato pregando, giocando e scherzando accanto
ai miei cari » (Annalisa).
« Il Natale l'ho passato andando e partecipando alle funzioni (c'era
tanta gente in Chiesa, per una volta!) e tra la gioia della mia famiglia
pensando anche a chi è lontano e a chi anche quel giorno soffriva »
(M. Chiara).
« Gesù è il Salvatore del mondo che è nato, ha sofferto ed è morto
crocefisso per la nostra salvezza e per prepararci un posto in Paradiso »
(Tiziana).
« Gesù si è fatto uomo per essere come noi ed essendo Dio ha po-
tuto rimediare alle nostre offese. Gesù è dunque salvatore, fratello,
amico, che ci ascolta sempre e ci ama tanto » (M. Chiara).
« Gesù è amico per tutti quelli che lo vogliono; molti non l'ascol-
tano mai, anche a casa mia non ne sento mai parlare... eppure io gli
voglio bene » (Una di noi).

CRONACA DI PAESE

FESTA DEL 4 NOVEMBRE:
PREMIATI I CAVALIERI
DI VITTORIO VENETO

Mai come quest'anno la festa del
quattro novembre è stata solenne,
partecipata! Oltre al gioioso ritro-

versi di tanti ex-combattenti, si è
avuta la solenne cerimonia della con-
segna delle medaglie ai neo cava-
lieri di Vittorio Veneto.

Al mattino alle 10,30 tutti gli ex-
combattenti si sono trovati nella

Tutti gli ex-combattenti

— 3


Testo Originale Estratto
FESTA DEI POMPIERI
La festa di S. Barbara è sempre
l'occasione di un piacevole incontro
tra i nostri pompieri. Il 4 dicembre
nella cappella di Etavel si sono riu-
niti i gruppi del borgo e della col-
lina per la Messa in onore della lo-
ro patrona.
E' la prima volta che viene fe-
steggiata insieme dai due gruppi, al-
meno la prima parte della festa e
ci congratuliamo per la bella deci-
sione. Nella Messa è stata ricorda-
ta la figura di S. Barbara, così at-
tuale, pur dopo tanti secoli, nel suo
cristianesimo impegnato e generoso,
nonostante le difficoltà ambientali
e familiari.
Il pranzo e la cena hanno riunito
i rispettivi gruppi nella serenità del
pane comune... i canti e le musiche
hanno rallegrato lo stare fraterna-
mente assieme.
Sabato 11 dicembre anche il grup-
po di Rumiod si è riunito per la
tradizionale festa. Dopo la Messa
nella loro bella cappella, il pranzo
da Venance è stato consumato nel-
la gioia.
Questi gruppi così validi hanno
anche durante il 1971 svolto il loro
compito con impegno e generosità
in alcuni incendi (specie quello del
bosco verso Homené, durato qual-
che giorno) e nel servizio funebre.

***

IL CENSIMENTO
Il 1971 sarà ricordato anche... per
il censimento.
Aiutati dagli incaricati (Canova
Ernida, Paillex Marino, Pallais Gui-
do) anche i Sanpieroleins hanno
compilato i moduli del censimento.
Abbiamo chiesto agli impiegati co-
munali, se era possibile sapere qual-
che dato; gentilmente ci hanno fat-
to conoscere i seguenti dati anche
se naturalmente provvisori:
abitanti 1.471
maschi 734
femmine 737
Impiegati in attività lavorative:
— nell'agricoltura 136
— nell'industria 164
— nel commercio 85
— in lavoro impie-
gatizio 151
— in condizione non professionali
(bambini, anziani, casalinghe di cui
però molte lavorano in agricoltura)
922;
— non ancora classificati 13.

***

NATALE
Con solennità e raccoglimento è
stato celebrato il S. Natale. E' sem-
pre una festa molto intima, familia-
re e il clima religioso pervade tan-
to intimamente il cuore e l'animo di
tutti.
La Messa di mezzanotte ha regi-
strato un pienone come raramente
abbiamo visto. Non tutti i parteci-
panti erano di St-Pierre molti erano
gli aostani o gente di altre parroc-
chie; alcuni sono venuti a congratu-
larsi per la bella cerimonia: sono
stati apprezzati i canti « tradiziona-
li » della nostra cantoria (un canto
è stato eseguito dalla corale) e la
cerimonia abbastanza raccolta (an-
che se il Parroco deve lamentare al-
cune persone chiacchierone a disa-
gio, per sè e per gli altri, in un luo-
go sacro).
Apprezzato è stato pure il bel pre-
sepio preparato dai nostri giovani
(una quindicina). L'anno scorso a-
vevo auspicato una maggior parte-
cipazione della popolazione a que-
sto lavoro che prima era fatto da
un gruppetto di persone molto ge-
nerose e in gamba ma anche molto
occupate. L'invito è stato raccolto
con tanta buona volontà dai giovani.
E' stato costruito un paesaggio ti-
picamente valdostano, per indicare
che Gesù nasce tra noi. Un grazie
ai « bravi operai »: bisogna vera-
mente dire che tante volte i nostri
giovani, così facilmente criticati,
danno esempio di affiatamento e
buona volontà.

***

CANTORIA :
SI RINNOVA IL DIRETTIVO
Se la cantoria di St-Pierre è sem-
pre stata tra le più celebrate è do-
vuto anche gli ottimi dirigenti, che
hanno saputo sempre con sagacia
guidare il gruppo. Per anni Contoz
Luigi, Borney Jules, Persod Luigi
(insieme con i colleghi « anziani »
Gilardi François, Savoye Serafino e
Besenval Alfredo) sono stati esem-
pio e guida per tutti: quante volte
li abbiamo visti con generosità met-
tersi al servizio della comunità. Ma,
purtroppo, gli anni passano ed essi
hanno voluto, con molto « savoir
faire », passare la direzione in ma-
no ai più giovani, pur promettendo
di partecipare sempre e di continua-
re a guidare, almeno con il buon e-
sempio, tutti gli altri.
Così tutti i cantori si sono riuniti
ed hanno eletto il nuovo direttivo
che risulta così composto: Presi-
dente Persod Pietro; Vicepresidente
Bochet Camillo; Cassiere Lettry
Giancarlo.
A tutti il ringraziamento dei Sam-
pieroleins e ai nuovi eletti un caro
augurio di buon lavoro.

***

A.V.I.S. notiziario
Il mese di febbraio vedrà l'as-
semblea di tutti gli avisini di St-
Pierre riunirsi per eleggere il nuo-
vo direttivo (l'attuale era solo prov-
visorio). In pochi mesi abbiamo vi-
sto questa benemerita associazione
crescere sempre più. Ecco la rela-
zione della segreteria: La nostra se-
zione A.V.I.S. si è costituita solo il
26 giugno 1971, però conta già 58
iscritti.
Si può dire che è stata una gara

La nostra cantoria
- 6 - - 7
[Image of a group of people, presumably the Cantoria/Choir]


Testo Originale Estratto
di generosità e solidarietà dei soci
e dei simpatizzanti, i quali hanno
capito il valore del loro gesto uma-
no di donare un poco del proprio
sangue per aiutare tanti sofferenti.
In questi pochi mesi ci sono state
38 donazioni con 8550 cc. di sangue
donato. Aspettiamo nuovi soci che
ci aiutino in questo servizio per il
bene di tanti ammalati.

Cronaca di uno spettacolo teatrale dei nostri giovani

Sono le 13,30 del 2 gennaio 1972
e, a distanza di quasi un anno dal-
l'ultimo spettacolo, ci stiamo prepa-
rando a ritornare per la seconda
volta sulla scena del teatro parroc-
chiale, nell'ex « CHAPELLE DES PE-
NITENTS ». Siamo tutti visibilmen-
te un po' emozionati, tuttavia dopo
gli ultimi ritocchi al trucco ed ai
costumi, forti del successo ottenu-
to l'anno scorso, alle 14,30 in punto,
un trillo di campanello inizia lo
spettacolo.

E' Laura che, con poche parole
indovinate, rompe il ghiaccio e sa-
luta il numerosissimo pubblico, che
gremisce la platea. E' quindi la vol-
ta di Franco e Henry che si sistic-
ciano, venendo quasi alle mani, con-
tendendosi il diritto di presentare
le varie fasi dello spettacolo.

E' a Franco infine che spetta l'am-
bito onore, visto che Henry, molto
altruista ed umano in questi fran-
genti, gli cede il posto anche per
impedirgli di rivolgere troppo spes-
so i suoi funesti pensieri al povero
« laon eun 3", Lazare, detto Lazza-
ron, mort sensa fée testement ».

Questa piccola parentesi fra i due
introduce la prima farsa « Lo par-
tazo » che ha per protagonisti 3 fra-
telli: Lucien (Armando) coniugato
con Terese (Fulvia), Gueste (Oscar)
coniugato con Relie (Rosa) e Ber-
nard (Sisto) scapolo, invaghitosi di
una « Vevva » (Sonia). I tre non riu-
scendo a mettersi d'accordo per di-
videre l'eredità paterna, convocando
un Esper (Guido) che a sua volta
non riesce a far valere la legge, per
via della testardaggine dei fratelli
e delle malelingue delle loro mogli.
A porre fine alla faccenda arriverà
il notaio (Ido), annunciato da una
signora (Marina), che leggerà il te-
stamento del padre a favore del fi-
glio Bernard, fra la costernazione
dei fratelli sposati ed il giubilo del-
lo scapolo e della sua « vevva » pron-
ti a convolare a giuste nozze.

Arriva quindi Franco che diverte
tutti con le vicende di « Batezar à la
mer ». Vi ricordarte alcune battu-
te? «Deh te signorina; che guardi
in dove che tirate; non sono serta-
no; ci ho i piedi patanuti ed il gran-
de artiglio storto ».

Inizia quindi la seconda parte:
« Lo Medecen Cataro » che ha per
protagonisti: Henry, nelle vesti, o
meglio nella camicia da notte, di
« Gusteave », un accanito cacciato-
re di camosci e stambecchi, sempre
dolorante a causa dei suoi reuma-
tismi e Laura, « Sabine », sua mo-
glie che lo cura amorevolmente pro-
pinandogli abbondanti dosi di olio
per i massaggi per via orale, con le
conseguenze che certamente tutti ri-
corderanno con ilarità. Fortunata-
mente i sapienti consigli del Mede-
cin Cataro (Marco) riescono ben
presto ad appianare la situazione
che, assieme ad una bella dose di
fortuna da parte di Gustave, ritor-
nerà ben presto a normalizzarsi.

Giunse quindi uno dei momenti
più attesi dello spettacolo: viene in-
fatti annunciato l'esibizione della
Corale di St-Pierre, alla sua secon-
da uscita tra il pubblico, corale
che con una serie di bellissimi canti
eseguiti sotto la direzione dello ze-
lante maestro Poser, ottiene un vi-
vissimo consenso.

E' ora la volta della terza farsa
« La man lesta » la cui vicenda si
impernia su di un paio di « botte
de pleusse » e un « filet » apparte-
nente alla focosa Joconde (Piera).
La storia è ricca di colpi di scena e
di sonori ceffoni, che volano a sca-
pito del povero Victor (Guido). Il
quale Victor si trova spesso in si-
tuazioni più grandi di lui: gli capi-
ta infatti di scambiare Bine (Clau-
dia) e Secondine (Renata), la vedo-
va dei fiori di « marve » e della
« rouses gris fonché », con Joconde,
è colpevole solamente di aver equi-
vocato la sua « cagne » con le « pe-
leusse » di Joconde; e c'è Souprien
(Franco) marito della man lesta; il
tutto si conclude felicemente, dopo
una serie di situazioni particolar-
mente spiritose, con un matrimonio
in vista tra Victor e Bine.

Si succedono quindi La Corale,
nuovamente applauditissima, Fran-
co, con un divertente tema di Bate-
zar e Lucien di Quart, un po' emo-
zionato, che con la sua fisarmonica
ha fatto rivivere ai più anziani la
loro gioventù.

E per concludere, l'ultima scena
con Pieun (Sisto), un povero di-
sgraziato costretto ad assoggettarsi
alla volontà delle sue due « djables-
se », la moglie Josephine (Claudia)
e la suocera Sofi (Liliana) che lo
costringono ad eseguire i lavori più
umilianti per un marito. A tirarlo
fuori (beh mica tanto) dalla situa-
zione, arriva Bernard (Ido), che con
la trovata del « Drelinus dindinus »,
riesce per un momento a mettere
nel sacco le due megere. Sfortuna-
tamente per Pieun, Sofi, forte della
sua esperienza e Josephine riescono
a scoprire il trucco e a infliggere,
di conseguenza, un sacco di legnate
con il loro « baton de freno » al già
disgraziato genero e marito.

Un'ultima parentesi, e qui ci scu-
siamo se involontariamente abbia-
mo offeso qualcuno, quella dei « sur-
mignon » che a giudicare dai com-
menti percepiti qua e là, ha susci-
tato un vivo consenso. Per conclu-
dere questa cronaca ringraziamo tut-
ti della cortese attenzione prestata-
ci nonchè delle generose offerte che
ci hanno ripagato molto bene delle
nostre fatiche. Ci ripromettiamo di
ritornare presto per offrire un po'
di spensieratezza e di allegria.

Per la « Compagnie di Théâtre »
Guido

8 —
9


Testo Originale Estratto
semplice e buona l'aiuto a portare a
termine con serenità il cammino ter-
reno.
23) Il 30 novembre sepoltura di Ca-
gliero Giovanni, di anni 77.
Aveva un buon cuore e pur vivendo
solo amava stare di buon animo verso
tutti. Siamo grati a Luvison Giovanni
di averlo amorevolmente seguito e aiu-
tato in questi ultimi anni.
24) Il 3 dicembre sepoltura dell'an-
gelo innocente Pariset Bruna di anni
5. Era ammalata e ora riposa nella
pace dell'innocenza e dal cielo è pro-
tettrice e conforto dei suoi cari.
25) Dopo breve e dolorosa malattia
è morto il 20 dicembre Rosset Giovan-
ni Enrico di anni 72, nativo di Val-
pelline. Era solamente da alcuni anni
che era tra noi, ma ricorderemo il suo
attaccamento generoso al lavoro e al-
la famiglia.
26) La vigilia di Natale sepoltura di
Pont Giovanni Battista di anni. 85.
Tutti ricorderemo il bravo Battista
per la bontà e la generosità nei ser-
vizi più umili. Amava la sua Chiesa
e le musiche sacre con la semplicità
e la gioia che gli erano caratteristiche.
OFFERTE
Per Chiesa:
Vuillermoz Geremia 9000; in memo-
ria Savoye Adriano 10.000; N. N. 2000;
Vauthier Ivo 3000; Persod Luigi 3000;
in memoria Glarey Paolina 10.000;
Chamonin 1000; Fam. Miret 5000; N.
N. 10.000; pompieri Etavel 5000; N. N.
5000; Savoye Pierre 5000; in memoria
Oreiller Emilio 15.000; N. N. 5000; in
memoria Rosset Enrico 10.000; in me-
moria Pont Battista 8000; N. N. 20.000;
Campese-Lale Demoz 8000; Gerbelle
Adele 3000; Oreiller Giovanni 2000;
Savoye Serafino 4000; N. N. 8000; O-
reiller Lorenzo 3000; Fam. Ceranto
10.000; in memoria Lanier Letizia lire
9000.
* * *
Per Bollettino:
N. N. 2000; Oreiller Emilio 1000; N.
N. 2000; Berard Aline 1000; N. N. lire
2000; Centoz Virgilio 2000; Borre Giu-
seppe 2000; Vauthier Ivo 2000; Persod
Luigi 2000; Persod Pietro 1500; Pail-
lex Innocent 1000; Henry Marcelline
1000; Paillex Elvira 1000; Luboz Maria
1000; Oreiller Vittorio 5000; Cognetn
Bruno 5000; Fam. Loropiana 2000; N.
N. 3000; Fam. Chamonin 1000; Fam.
Miret 5000; N. N. 2000; Carlin Provi-
no 1000; Savoye Pietro 2000; David
Alice 3000; Thomasset Ernesto 2000;
Fam. Guala 1500; Fam. Grange 2000;
N. N. 3000; Lettry Giancarlo 2000; N.
N. 3000; Campese-Lale Demoz 2000;
Lettry Damiano 1000; Christille Euge-
nia 1000; Jordaney Raimonda 2000;
Gerbelle Adele 2000; Jordaney Verène
1000; Chauviat Juliette 2000; Oreiller
Giovanni 2000; Chabod-Savoye 3000;
Savoye Serafino 2000; N. N. 2000; N.
N. 2500; Fam. Terradura 3000; Oreil-
ler Lorenzo 2000; Fam. Berthod 5000;
Fam. Bonin 3000; Paillex Hector 1000;
Carlin Françoise 1000.
* * *
Per Asilo:
In memoria Oreiller Emilio 10.000;
in memoria Oreiller Emilio 25.000 (of-
ferte dalla S.I.T.A.V. St-Vincent).

Cristiano, sii Cristiano!

Meditata alla luce delle realtà bat-
tesimali la formula « Cristiano, sii
cristiano! » suggerita da Paolo VI
per essere cristiani autentici, appa-
re così grande da sembrare difficile,
ad alcuni forse impossibile.
Eppure è possibile oggi essere dav-
vero cristiani.
« Quale altra risposta, dice Paolo
VI, potremmo dare alla formidabile
questione da questa sede: noi vi par-
liamo dalla tomba dell'Apostolo Pie-
tro, dal cuore della Chiesa cattolica,
la quale porta con sé, nel corso del-
la storia, ancora oggi, la parola fa-
tidica di Cristo: « Ed ecco lo sono
con voi tutti i giorni fino alla consu-
mazione dei secoli ». Sì, è possibile,
anche adesso, essere cristiani! e cri-
stiani buoni, cristiani fedeli, cristia-
ni forti; diciamo pure cristiani san-
ti. E aggiungiamo: non solo è possi-
bile, ma è relativamente facile ».
La relativa facilità ci proviene da
due ordini di motivi, anzi di forze
operanti nella nostra vita.
« La prima forza è la grazia. Cioè
l'aiuto che deriva dal fatto stesso d'
essere cristiano. L'essere cristiano
non è un peso insopportabile ».
VIVERE DA CRISTIANO
NON E' ANACRONISTICO
L'altra forza è la nostra volontà.
L'economia cristiana, cioè l'ordine
nel quale si svolge la nostra vita re-
ligiosa e morale, dà una grande im-
portanza alla volontà, cioè all'eser-
cizio della nostra libertà, orientata
verso Dio. La nostra legge, cioè la
norma e lo stimolo della nostra co-
scienza cristiana, è innanzi tutto l'a-
more. Ricordiamo che Cristo ha con-
densato nel sommo precetto dell'a-
more a Dio e in quello che ne deve
derivare dell'amore al prossimo, la
sintesi della norma morale. Ora l'
amore è legge possibile, è legge fa-
cile, è legge bellissima. Se così è,
vivere cristianamente non è impos-
sibile, né del tutto difficile. Rimane
certo programma grande, che porta
al vertice il segno eroico della cro-
ce, il segno del supremo amore (cfr.
Jo. 15, 13).
Aggiungiamo allora: vivere da
cristiani non è anacronistico, per-
ché questi principi, la grazia ed il
nostro cuore, non sono principi vec-
chi e spenti; sono attualissimi, e
possono misurarsi con le più varie e
le più nuove circostanze, nelle qua-
li la nostra esistenza viene a tro-
varsi. Anzi le mutazioni e le novità
dei nuovi tempi possono costituire
una magnifica palestra all'etica cri-
stiana, e offrire a ciascuno di noi l'
opportunità di dare alla nostra vo-
cazione cristiana una risposta ori-
ginale.

12 — 13


Testo Originale Estratto
D'un clocher...
...à l'autre
La Parrocchia di Fénis ha voluto
tributare, domenica 5 dicembre, un
omaggio di stima e di riconoscenza,
unanime e profondamente sentito,
al suo parroco, Rev.do Can. Cuaz,
in occasione delle sue Nozze d'Ar-
gento Sacerdotali.
Ad multos annos, Can. Cuaz.
* * *
Mr l'Abbé Emir Pession vient de
perdre son père, Mr Louis Pession,
pieusement décédé à Aoste le 13 dé-
cembre dernier à l'âge de 80 ans.
Mr l'Abbé Pierino Colmar, curé
de Ville-sur-Nus, a perdu sa bonne
maman, Mme Hélène Boniface, que
Dieu a rappelée à lui, le 7 décem-
bre, dans sa 80ème année de vie.
Nous prions MM. les Abbés Emir
et Pierino de trouver ici l'expres-
sion de nos condoléances émues, et
nous invitons nos lecteurs à bien
vouloir élever une prière pour le
repos de l'âme de deux chers dis-
parus.
* * *
PRESSO
I NOSTRI FRATELLI
EMIGRATI
I nostri fratelli emigrati in Fran-
cia e in Svizzera usano riunirsi, in
occasione delle feste natalizie o di
capodanno, in folti e simpatici in-
contri attorno all'Albero di Natale,
per rallegrare i loro numerosi bam-
bini.
I Valdostani di Ginevra, Losanna,
Vevey e Martigny si sono così riu-
niti, numerosi e felici, la domenica
19 dicembre.
14 –
A Parigi l'Albero di Natale che è
giunto alla sua 48ma edizione si
svolgerà la domenica 23 gennaio e
vi parteciperanno un 1000 o 1200
Valdostani e qualche 300 bambini.
Saranno presenti a questo simpa-
tico incontro: il nostro Vescovo,
Mons. Lari; le Autorità Regionali
della Valle; le Autorità Consolari
d'Italia a Parigi, i Rev.di Can. Do-
maine e Don Bagriod, Parroco di
Cogne. I « Tintamarres di Cogne »
porteranno ai nostri fratelli lontani
il folclore e i canti più belli della
nostra Valle il saluto memore e af-
fettuoso di tutti i Valdostani ...
I Valdostani di Lyon avranno il
loro « Albero di Natale »; la dome-
nica 16 gennaio e quelli di Greno-
ble la domenica 30 gennaio.
A tutti i Valdostani che vivono e
lavorano lontano dalla loro terra au-
guriamo giorni felici!
* * *
Mr l'Abbé Joseph Gros, ci-devant
curé de Saint-Etienne, a été nommé
Chanoine honoraire de la Cathédra-
le; nous lui présentons nos sincè-
res félicitations.
UN PRÊTRE EXEMPLAIRE
Mr l'Abbé Meynet est retourné à Dieu
paroisse: de l'église et des chapelles,
de l'Asile-Collège et du presbytère.
Mr l'Abbé Meynet n'a vécu que 54
ans; mais il a exceptionnellement bien
rempli sa vie. Mgr notre Evêque pouvait
bien dire lors de ses obsèques : « il n'
est pas de pleurer sur cette tombe; il
n'est que de se réjouir des bienfaits ac-
complis et de la récompense que Dieu
lui prépare ».
Ses funérailles furent un éloquent té-
moignage de l'estime, de la reconnais-
sance et de l'amour qui l'entouraient ;
nous croyons bien que jamais Antey n'a
vu de funérailles plus imposantes: les
populations d'Antey et de Valtournan-
che étaient là; de très nombreux amis
et admirateurs du défunt étaient venus
des paroisses avoisinantes, de Torgnon
et de Châtillon en particulier, d'Aoste et
de St-Vincent, d'autres pays encore; une
centaine de prêtres l'ont accompagné
vers sa dernière demeure; 36 prêtres
ont concélébré avec Mgr notre Evêque
la Messe d'obit.
Pour son curriculum vitae nous rap-
pelons :
Mr l'Abbé Meynet nacquit à Valtour-
nanche le 27 octobre 1917; il fut ordon-
né prêtre le 4 avril 1942; il fut vicaire
à St-Christophe et à Châtillon (1942-44).
en 1944-45 il fut en Suisse parmi les ré-
fugiés de la dernière guerre; il fut en-
suite professeur au Petit Séminaire,
(1945-46), Assistant des Jeunes de l'Ac-
tion Catholique, (1945-52) des Femmes
de l'A.C. (1946), vicaire de la Cathé-
drale (1947-50) et Assistant des A.C.L.I.
(1947-50); il a été nommé curé à Antey
le 27 mars 1950.
Mr l'Abbé Meynet a prêché de nom-
breuses retraites, missions, quarante-
heures et triduums dans différentes pa-
roisses du Diocèse.
Que ses frères et sa soeur, que ses
parents et la paroisse d'Antey, veuillent
bien trouver ici l'expression des condo-
léances émues de tous les lecteurs de
ce Bulletin.
Prians pour lui; il priera pour nous.
ep.
– 15


Testo Originale Estratto
La pagina della donna, in casa!
gliamo » la parola agli invitati o a voi
stesse ...
SE lasciate circolare nella vostra
casa, delle riviste illustrate, dei fumetti
o dei giornali che non sono evidente-
mente nè destinati nè adatti ai vostri
bambini ...
SE non conoscete i titoli, nè mai
avete preso visione degli illustrati e dei
fumetti che i vostri figli portano a ca-
sa...
SE i vostri figli non vi hanno mai
presentato i ragazzi o le ragazze con i
quali trascorrono le loro giornate, nè
mai vi preoccupate delle compagnie che
essi frequentano...
SE date ai vostri figli giovani (10-
15 anni) somme importanti di denaro,
ad ogni settimana o mese, e non vi
preoccupate di sapere in che modo li
spendono...
- e SE così farete, non avrete da stu-
pirvi SE un giorno, i vostri figli saranno
degli anarctici» che vi ripagheranno
con una ingratitudine che vi farà pian-
gere.
***
PER LE GIOVANI MADRI
A che età il bimbo può rimanere seduto?
L'età nella quale il bimbo può rima-
nere seduto non è uguale per tutti i
bambini. I tempi biologici sono diversi
e vari per ogni bimbo.
E' solo quando il piccolo tenta spon-
taneamente e di sua iniziativa a rialzar-
si che conviene aiutarlo, e progressiva-
mente, a mantenersi nella posizione se-
duta.
Tutto avviene gradatamente e lenta-
mente nell'evoluzione del bimbo; è ne-
cessario ai genitori di avere molta pa-
zienza !
Quando i primi passi del bimbo?
Il problema è identico per quanto ri-
guarda i primi passi del bimbo e il suo
camminare. I primi passi non vanno pro-
vocati prima del tempo.
A causa di questa fretta dei genitori
di vedere il loro bimbo camminare trop-
po presto, alcuni bimbi ne portano gra-
vi conseguenze: le gambe si piegano
ad arco e si deformano e, a volte, pos-
sono avvenire gravi deformazioni alla co-
lonna vertebrale.
Anche qui, tempo e pazienza!
***
SE... SE... SE...
Siete donne scriteriate SE...
- non reagite quando i vostri bambi-
ni, nella conversazione o a tavola, « ta-
Bollettini Diocesani Parrocchiali editi a cura del Vescovo d'Aosta (Art. 2 - Concordato).
Gli articoli pubblicati sul presente Bollettino possono essere riprodotti con
l'indicazione della fonte
ESSERE AMABILI
Essere amabili con tutti. Senza di-
menticare quelle persone che non sono
particolarmente simpatiche! Certo, bi-
sogna farlo; ma non è cosa facile. Nè
questo è ipocrisia o falsità; è unicamen-
te gentilezza e cortesia.
È raro che una persona, che pure
non vi riesce subito simpatica, non
possieda qualche lato o qualche carat-
teristica buoni. In quel caso, sofferma-
tevi su questo lato positivo, e dimenti-
cate il resto.
Spesso un sorriso, una parola gentile
sono sufficienti a rasserenare un volto
cupo.
Viviamo tutti e ognuno di noi in un
piccolo universo chiuso che è la nostra
piccola persona. E' necessario uscire da
questo piccolo mondo e andare verso gli
altri. E' così che gli altri verranno a noi.
Per facilitare questo incontro nulla è
più importante della gentilezza; di quel-
la bella gentilezza che è l'amabilità ac-
compagnata dalle sue sorelle maggiori
che sono la comprensione e la tolle-
ranza.
Lucilla
confezioni per uomo, signora, ragazzo
La
SOCIALE
VESTE TUTTA
LA FAMIGLIA
A PREZZI
IMBATTIBILI
Corso Batt. Aosta 12 - Tel. 40.8.06 AOSTA
PROPONE
una grandiosa offerta di fine stagione
Alcuni prezzi
UOMO
Giacche L. 9.500
Abiti L. 15.000 - 18.000
Cappotti L. 10.000 - 15.000
Pantal. ski L. 4.500
SIGNORA
Cappotti L. 10.000 - 15.000
Abiti L. 5.000 - 10.000
Pantal. ski L. 4.500
RAGAZZO
Cappotti L. 8.000 - 10.000
Giacche L. 4.000 - 6.000
Verrà offerto un omaggio "AMARO AOSTA,,