La Voce dei Campanili: Vita parrocchiale, cronaca e riflessioni a St-Pierre, Gennaio 1972.
1-1972.pdfIl Bollettino Parrocchiale bilingue di St-Pierre (Aosta), pubblicato nel Gennaio 1972, offre un resoconto completo della vita spirituale e comunitaria della parrocchia e della diocesi. Il contenuto spazia da riflessioni sull'educazione familiare, sui principi cristiani contemporanei e sull'importanza dell'esempio morale, a una cronaca dettagliata degli eventi locali (come la Festa del 4 Novembre, le attività dell'A.V.I.S., i festeggiamenti natalizi e lo spettacolo teatrale giovanile). Il documento include anche dati provvisori del Censimento 1971, notizie ecclesiastiche regionali (omaggi e necrologi, come quello per l'Abbé Almer Meynet), aggiornamenti sulle riunioni dei Valdostani emigrati, rubriche per le giovani madri, e un elenco dettagliato di offerte economiche per la Chiesa, il Bollettino e l'Asilo, integrate da annunci pubblicitari locali.
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Paroisse de St Pierre BULLETIN PAROISSIAL DU DIOCÈSE D'AOSTE XIIIème ANNEE - N. 1 JANVIER 1972 « L'an qui vient est un bra- ve homme... ». — Bien sûr, il est un DON de DIEU! Photo : Freppa Dieu est si près dans la montagne qu'on l'entend bien et puis il y a cette liberté qui vous ouvre les ailes par dessus toutes les chaînes des hommes. M. Michellod La Voce dei Campanili L'Echo de nos montagnes Tip. Valdostana - Aosta
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3) Cercare di conoscere meglio vostro figlio Non vi è educazione senza consigli, osservazioni, ordini, dialoghi. Ma un consiglio serve nella misura in cui è adatto. Un ordine che sor- passa la capacità del figlio non può che spingerlo alla disobbedienza. L’educazione si dirige sempre ad un essere preciso: bisognerà cercare di scoprire la personalità di base del figlio, collaborando con lui. Quanta gente ha tempo di chiacchierare a lungo con amici e amiche, ma non trova il tempo di dialogare coi propri figli! 4) Educare allo spirito di sacrificio. Si crede tante volte sia necessario concedere tutto... per ben edu- care. Invece di diventare libero, il fanciullo diverrà ogni giorno più lo schiavo di ciò che vi è di meno buono. Per vivere, per amare nella vita occorre spirito di sacrificio... ep- pure quanti bambini e adolescenti di St-Pierre non sanno neppure cosa sia e la colpa non è sempre loro. Abituateli a lavorare e a rendersi utili perchè è ancora vero che l'ozio è il padre dei vizi. Educare non è facile ma, con l'aiuto di Dio, portiamo ognuno il nostro piccolo contributo per questo enorme compito della formazione umana e cristiana di un uomo. RIFLESSIONI DI ALCUNE BIMBE Siamo un gruppo di bambine che frequentano la scuola elementare; tutti i giovedì ci incontriamo per parlare, giocare e conoscerci. Seguendo la liturgia ci siamo preparate al S. Natale impegnandoci in qualche rinuncia, preparando un regalino per la mamma, fatto con le nostre mani. Abbiamo poi cercato di rispondere a queste tre do- mande tra noi: 1) Cos'è per me il Natale ?; 2) Come l'ho trascorso ? 3) Chi è per me Gesù? Ecco le risposte più significative: « Per me il S. Natale è la nascita di Gesù cioè il Salvatore del mondo » (Ines). « Per me il Natale è la venuta di Gesù tra gli uomini » (Annalisa). « Il Natale è il giorno della pace, della gioia, perchè si ricorda la nascita di Gesù il Salvatore del mondo intero » (M. Chiara). « Il S. Natale l'ho passato bene: sono andata in Chiesa con una amichetta. Poi ci siamo divise e sono andata a pranzo dalla nonna e di sera ho fatto un salutino alla zia » (Ines). « Il Natale l'ho passato pregando, giocando e scherzando accanto ai miei cari » (Annalisa). « Il Natale l'ho passato andando e partecipando alle funzioni (c'era tanta gente in Chiesa, per una volta!) e tra la gioia della mia famiglia pensando anche a chi è lontano e a chi anche quel giorno soffriva » (M. Chiara). « Gesù è il Salvatore del mondo che è nato, ha sofferto ed è morto crocefisso per la nostra salvezza e per prepararci un posto in Paradiso » (Tiziana). « Gesù si è fatto uomo per essere come noi ed essendo Dio ha po- tuto rimediare alle nostre offese. Gesù è dunque salvatore, fratello, amico, che ci ascolta sempre e ci ama tanto » (M. Chiara). « Gesù è amico per tutti quelli che lo vogliono; molti non l'ascol- tano mai, anche a casa mia non ne sento mai parlare... eppure io gli voglio bene » (Una di noi). CRONACA DI PAESE FESTA DEL 4 NOVEMBRE: PREMIATI I CAVALIERI DI VITTORIO VENETO Mai come quest'anno la festa del quattro novembre è stata solenne, partecipata! Oltre al gioioso ritro- versi di tanti ex-combattenti, si è avuta la solenne cerimonia della con- segna delle medaglie ai neo cava- lieri di Vittorio Veneto. Al mattino alle 10,30 tutti gli ex- combattenti si sono trovati nella Tutti gli ex-combattenti — 3
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FESTA DEI POMPIERI La festa di S. Barbara è sempre l'occasione di un piacevole incontro tra i nostri pompieri. Il 4 dicembre nella cappella di Etavel si sono riu- niti i gruppi del borgo e della col- lina per la Messa in onore della lo- ro patrona. E' la prima volta che viene fe- steggiata insieme dai due gruppi, al- meno la prima parte della festa e ci congratuliamo per la bella deci- sione. Nella Messa è stata ricorda- ta la figura di S. Barbara, così at- tuale, pur dopo tanti secoli, nel suo cristianesimo impegnato e generoso, nonostante le difficoltà ambientali e familiari. Il pranzo e la cena hanno riunito i rispettivi gruppi nella serenità del pane comune... i canti e le musiche hanno rallegrato lo stare fraterna- mente assieme. Sabato 11 dicembre anche il grup- po di Rumiod si è riunito per la tradizionale festa. Dopo la Messa nella loro bella cappella, il pranzo da Venance è stato consumato nel- la gioia. Questi gruppi così validi hanno anche durante il 1971 svolto il loro compito con impegno e generosità in alcuni incendi (specie quello del bosco verso Homené, durato qual- che giorno) e nel servizio funebre. *** IL CENSIMENTO Il 1971 sarà ricordato anche... per il censimento. Aiutati dagli incaricati (Canova Ernida, Paillex Marino, Pallais Gui- do) anche i Sanpieroleins hanno compilato i moduli del censimento. Abbiamo chiesto agli impiegati co- munali, se era possibile sapere qual- che dato; gentilmente ci hanno fat- to conoscere i seguenti dati anche se naturalmente provvisori: abitanti 1.471 maschi 734 femmine 737 Impiegati in attività lavorative: — nell'agricoltura 136 — nell'industria 164 — nel commercio 85 — in lavoro impie- gatizio 151 — in condizione non professionali (bambini, anziani, casalinghe di cui però molte lavorano in agricoltura) 922; — non ancora classificati 13. *** NATALE Con solennità e raccoglimento è stato celebrato il S. Natale. E' sem- pre una festa molto intima, familia- re e il clima religioso pervade tan- to intimamente il cuore e l'animo di tutti. La Messa di mezzanotte ha regi- strato un pienone come raramente abbiamo visto. Non tutti i parteci- panti erano di St-Pierre molti erano gli aostani o gente di altre parroc- chie; alcuni sono venuti a congratu- larsi per la bella cerimonia: sono stati apprezzati i canti « tradiziona- li » della nostra cantoria (un canto è stato eseguito dalla corale) e la cerimonia abbastanza raccolta (an- che se il Parroco deve lamentare al- cune persone chiacchierone a disa- gio, per sè e per gli altri, in un luo- go sacro). Apprezzato è stato pure il bel pre- sepio preparato dai nostri giovani (una quindicina). L'anno scorso a- vevo auspicato una maggior parte- cipazione della popolazione a que- sto lavoro che prima era fatto da un gruppetto di persone molto ge- nerose e in gamba ma anche molto occupate. L'invito è stato raccolto con tanta buona volontà dai giovani. E' stato costruito un paesaggio ti- picamente valdostano, per indicare che Gesù nasce tra noi. Un grazie ai « bravi operai »: bisogna vera- mente dire che tante volte i nostri giovani, così facilmente criticati, danno esempio di affiatamento e buona volontà. *** CANTORIA : SI RINNOVA IL DIRETTIVO Se la cantoria di St-Pierre è sem- pre stata tra le più celebrate è do- vuto anche gli ottimi dirigenti, che hanno saputo sempre con sagacia guidare il gruppo. Per anni Contoz Luigi, Borney Jules, Persod Luigi (insieme con i colleghi « anziani » Gilardi François, Savoye Serafino e Besenval Alfredo) sono stati esem- pio e guida per tutti: quante volte li abbiamo visti con generosità met- tersi al servizio della comunità. Ma, purtroppo, gli anni passano ed essi hanno voluto, con molto « savoir faire », passare la direzione in ma- no ai più giovani, pur promettendo di partecipare sempre e di continua- re a guidare, almeno con il buon e- sempio, tutti gli altri. Così tutti i cantori si sono riuniti ed hanno eletto il nuovo direttivo che risulta così composto: Presi- dente Persod Pietro; Vicepresidente Bochet Camillo; Cassiere Lettry Giancarlo. A tutti il ringraziamento dei Sam- pieroleins e ai nuovi eletti un caro augurio di buon lavoro. *** A.V.I.S. notiziario Il mese di febbraio vedrà l'as- semblea di tutti gli avisini di St- Pierre riunirsi per eleggere il nuo- vo direttivo (l'attuale era solo prov- visorio). In pochi mesi abbiamo vi- sto questa benemerita associazione crescere sempre più. Ecco la rela- zione della segreteria: La nostra se- zione A.V.I.S. si è costituita solo il 26 giugno 1971, però conta già 58 iscritti. Si può dire che è stata una gara La nostra cantoria - 6 - - 7 [Image of a group of people, presumably the Cantoria/Choir]
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di generosità e solidarietà dei soci e dei simpatizzanti, i quali hanno capito il valore del loro gesto uma- no di donare un poco del proprio sangue per aiutare tanti sofferenti. In questi pochi mesi ci sono state 38 donazioni con 8550 cc. di sangue donato. Aspettiamo nuovi soci che ci aiutino in questo servizio per il bene di tanti ammalati. Cronaca di uno spettacolo teatrale dei nostri giovani Sono le 13,30 del 2 gennaio 1972 e, a distanza di quasi un anno dal- l'ultimo spettacolo, ci stiamo prepa- rando a ritornare per la seconda volta sulla scena del teatro parroc- chiale, nell'ex « CHAPELLE DES PE- NITENTS ». Siamo tutti visibilmen- te un po' emozionati, tuttavia dopo gli ultimi ritocchi al trucco ed ai costumi, forti del successo ottenu- to l'anno scorso, alle 14,30 in punto, un trillo di campanello inizia lo spettacolo. E' Laura che, con poche parole indovinate, rompe il ghiaccio e sa- luta il numerosissimo pubblico, che gremisce la platea. E' quindi la vol- ta di Franco e Henry che si sistic- ciano, venendo quasi alle mani, con- tendendosi il diritto di presentare le varie fasi dello spettacolo. E' a Franco infine che spetta l'am- bito onore, visto che Henry, molto altruista ed umano in questi fran- genti, gli cede il posto anche per impedirgli di rivolgere troppo spes- so i suoi funesti pensieri al povero « laon eun 3", Lazare, detto Lazza- ron, mort sensa fée testement ». Questa piccola parentesi fra i due introduce la prima farsa « Lo par- tazo » che ha per protagonisti 3 fra- telli: Lucien (Armando) coniugato con Terese (Fulvia), Gueste (Oscar) coniugato con Relie (Rosa) e Ber- nard (Sisto) scapolo, invaghitosi di una « Vevva » (Sonia). I tre non riu- scendo a mettersi d'accordo per di- videre l'eredità paterna, convocando un Esper (Guido) che a sua volta non riesce a far valere la legge, per via della testardaggine dei fratelli e delle malelingue delle loro mogli. A porre fine alla faccenda arriverà il notaio (Ido), annunciato da una signora (Marina), che leggerà il te- stamento del padre a favore del fi- glio Bernard, fra la costernazione dei fratelli sposati ed il giubilo del- lo scapolo e della sua « vevva » pron- ti a convolare a giuste nozze. Arriva quindi Franco che diverte tutti con le vicende di « Batezar à la mer ». Vi ricordarte alcune battu- te? «Deh te signorina; che guardi in dove che tirate; non sono serta- no; ci ho i piedi patanuti ed il gran- de artiglio storto ». Inizia quindi la seconda parte: « Lo Medecen Cataro » che ha per protagonisti: Henry, nelle vesti, o meglio nella camicia da notte, di « Gusteave », un accanito cacciato- re di camosci e stambecchi, sempre dolorante a causa dei suoi reuma- tismi e Laura, « Sabine », sua mo- glie che lo cura amorevolmente pro- pinandogli abbondanti dosi di olio per i massaggi per via orale, con le conseguenze che certamente tutti ri- corderanno con ilarità. Fortunata- mente i sapienti consigli del Mede- cin Cataro (Marco) riescono ben presto ad appianare la situazione che, assieme ad una bella dose di fortuna da parte di Gustave, ritor- nerà ben presto a normalizzarsi. Giunse quindi uno dei momenti più attesi dello spettacolo: viene in- fatti annunciato l'esibizione della Corale di St-Pierre, alla sua secon- da uscita tra il pubblico, corale che con una serie di bellissimi canti eseguiti sotto la direzione dello ze- lante maestro Poser, ottiene un vi- vissimo consenso. E' ora la volta della terza farsa « La man lesta » la cui vicenda si impernia su di un paio di « botte de pleusse » e un « filet » apparte- nente alla focosa Joconde (Piera). La storia è ricca di colpi di scena e di sonori ceffoni, che volano a sca- pito del povero Victor (Guido). Il quale Victor si trova spesso in si- tuazioni più grandi di lui: gli capi- ta infatti di scambiare Bine (Clau- dia) e Secondine (Renata), la vedo- va dei fiori di « marve » e della « rouses gris fonché », con Joconde, è colpevole solamente di aver equi- vocato la sua « cagne » con le « pe- leusse » di Joconde; e c'è Souprien (Franco) marito della man lesta; il tutto si conclude felicemente, dopo una serie di situazioni particolar- mente spiritose, con un matrimonio in vista tra Victor e Bine. Si succedono quindi La Corale, nuovamente applauditissima, Fran- co, con un divertente tema di Bate- zar e Lucien di Quart, un po' emo- zionato, che con la sua fisarmonica ha fatto rivivere ai più anziani la loro gioventù. E per concludere, l'ultima scena con Pieun (Sisto), un povero di- sgraziato costretto ad assoggettarsi alla volontà delle sue due « djables- se », la moglie Josephine (Claudia) e la suocera Sofi (Liliana) che lo costringono ad eseguire i lavori più umilianti per un marito. A tirarlo fuori (beh mica tanto) dalla situa- zione, arriva Bernard (Ido), che con la trovata del « Drelinus dindinus », riesce per un momento a mettere nel sacco le due megere. Sfortuna- tamente per Pieun, Sofi, forte della sua esperienza e Josephine riescono a scoprire il trucco e a infliggere, di conseguenza, un sacco di legnate con il loro « baton de freno » al già disgraziato genero e marito. Un'ultima parentesi, e qui ci scu- siamo se involontariamente abbia- mo offeso qualcuno, quella dei « sur- mignon » che a giudicare dai com- menti percepiti qua e là, ha susci- tato un vivo consenso. Per conclu- dere questa cronaca ringraziamo tut- ti della cortese attenzione prestata- ci nonchè delle generose offerte che ci hanno ripagato molto bene delle nostre fatiche. Ci ripromettiamo di ritornare presto per offrire un po' di spensieratezza e di allegria. Per la « Compagnie di Théâtre » Guido 8 — 9
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semplice e buona l'aiuto a portare a termine con serenità il cammino ter- reno. 23) Il 30 novembre sepoltura di Ca- gliero Giovanni, di anni 77. Aveva un buon cuore e pur vivendo solo amava stare di buon animo verso tutti. Siamo grati a Luvison Giovanni di averlo amorevolmente seguito e aiu- tato in questi ultimi anni. 24) Il 3 dicembre sepoltura dell'an- gelo innocente Pariset Bruna di anni 5. Era ammalata e ora riposa nella pace dell'innocenza e dal cielo è pro- tettrice e conforto dei suoi cari. 25) Dopo breve e dolorosa malattia è morto il 20 dicembre Rosset Giovan- ni Enrico di anni 72, nativo di Val- pelline. Era solamente da alcuni anni che era tra noi, ma ricorderemo il suo attaccamento generoso al lavoro e al- la famiglia. 26) La vigilia di Natale sepoltura di Pont Giovanni Battista di anni. 85. Tutti ricorderemo il bravo Battista per la bontà e la generosità nei ser- vizi più umili. Amava la sua Chiesa e le musiche sacre con la semplicità e la gioia che gli erano caratteristiche. OFFERTE Per Chiesa: Vuillermoz Geremia 9000; in memo- ria Savoye Adriano 10.000; N. N. 2000; Vauthier Ivo 3000; Persod Luigi 3000; in memoria Glarey Paolina 10.000; Chamonin 1000; Fam. Miret 5000; N. N. 10.000; pompieri Etavel 5000; N. N. 5000; Savoye Pierre 5000; in memoria Oreiller Emilio 15.000; N. N. 5000; in memoria Rosset Enrico 10.000; in me- moria Pont Battista 8000; N. N. 20.000; Campese-Lale Demoz 8000; Gerbelle Adele 3000; Oreiller Giovanni 2000; Savoye Serafino 4000; N. N. 8000; O- reiller Lorenzo 3000; Fam. Ceranto 10.000; in memoria Lanier Letizia lire 9000. * * * Per Bollettino: N. N. 2000; Oreiller Emilio 1000; N. N. 2000; Berard Aline 1000; N. N. lire 2000; Centoz Virgilio 2000; Borre Giu- seppe 2000; Vauthier Ivo 2000; Persod Luigi 2000; Persod Pietro 1500; Pail- lex Innocent 1000; Henry Marcelline 1000; Paillex Elvira 1000; Luboz Maria 1000; Oreiller Vittorio 5000; Cognetn Bruno 5000; Fam. Loropiana 2000; N. N. 3000; Fam. Chamonin 1000; Fam. Miret 5000; N. N. 2000; Carlin Provi- no 1000; Savoye Pietro 2000; David Alice 3000; Thomasset Ernesto 2000; Fam. Guala 1500; Fam. Grange 2000; N. N. 3000; Lettry Giancarlo 2000; N. N. 3000; Campese-Lale Demoz 2000; Lettry Damiano 1000; Christille Euge- nia 1000; Jordaney Raimonda 2000; Gerbelle Adele 2000; Jordaney Verène 1000; Chauviat Juliette 2000; Oreiller Giovanni 2000; Chabod-Savoye 3000; Savoye Serafino 2000; N. N. 2000; N. N. 2500; Fam. Terradura 3000; Oreil- ler Lorenzo 2000; Fam. Berthod 5000; Fam. Bonin 3000; Paillex Hector 1000; Carlin Françoise 1000. * * * Per Asilo: In memoria Oreiller Emilio 10.000; in memoria Oreiller Emilio 25.000 (of- ferte dalla S.I.T.A.V. St-Vincent). Cristiano, sii Cristiano! Meditata alla luce delle realtà bat- tesimali la formula « Cristiano, sii cristiano! » suggerita da Paolo VI per essere cristiani autentici, appa- re così grande da sembrare difficile, ad alcuni forse impossibile. Eppure è possibile oggi essere dav- vero cristiani. « Quale altra risposta, dice Paolo VI, potremmo dare alla formidabile questione da questa sede: noi vi par- liamo dalla tomba dell'Apostolo Pie- tro, dal cuore della Chiesa cattolica, la quale porta con sé, nel corso del- la storia, ancora oggi, la parola fa- tidica di Cristo: « Ed ecco lo sono con voi tutti i giorni fino alla consu- mazione dei secoli ». Sì, è possibile, anche adesso, essere cristiani! e cri- stiani buoni, cristiani fedeli, cristia- ni forti; diciamo pure cristiani san- ti. E aggiungiamo: non solo è possi- bile, ma è relativamente facile ». La relativa facilità ci proviene da due ordini di motivi, anzi di forze operanti nella nostra vita. « La prima forza è la grazia. Cioè l'aiuto che deriva dal fatto stesso d' essere cristiano. L'essere cristiano non è un peso insopportabile ». VIVERE DA CRISTIANO NON E' ANACRONISTICO L'altra forza è la nostra volontà. L'economia cristiana, cioè l'ordine nel quale si svolge la nostra vita re- ligiosa e morale, dà una grande im- portanza alla volontà, cioè all'eser- cizio della nostra libertà, orientata verso Dio. La nostra legge, cioè la norma e lo stimolo della nostra co- scienza cristiana, è innanzi tutto l'a- more. Ricordiamo che Cristo ha con- densato nel sommo precetto dell'a- more a Dio e in quello che ne deve derivare dell'amore al prossimo, la sintesi della norma morale. Ora l' amore è legge possibile, è legge fa- cile, è legge bellissima. Se così è, vivere cristianamente non è impos- sibile, né del tutto difficile. Rimane certo programma grande, che porta al vertice il segno eroico della cro- ce, il segno del supremo amore (cfr. Jo. 15, 13). Aggiungiamo allora: vivere da cristiani non è anacronistico, per- ché questi principi, la grazia ed il nostro cuore, non sono principi vec- chi e spenti; sono attualissimi, e possono misurarsi con le più varie e le più nuove circostanze, nelle qua- li la nostra esistenza viene a tro- varsi. Anzi le mutazioni e le novità dei nuovi tempi possono costituire una magnifica palestra all'etica cri- stiana, e offrire a ciascuno di noi l' opportunità di dare alla nostra vo- cazione cristiana una risposta ori- ginale. 12 — 13
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D'un clocher... ...à l'autre La Parrocchia di Fénis ha voluto tributare, domenica 5 dicembre, un omaggio di stima e di riconoscenza, unanime e profondamente sentito, al suo parroco, Rev.do Can. Cuaz, in occasione delle sue Nozze d'Ar- gento Sacerdotali. Ad multos annos, Can. Cuaz. * * * Mr l'Abbé Emir Pession vient de perdre son père, Mr Louis Pession, pieusement décédé à Aoste le 13 dé- cembre dernier à l'âge de 80 ans. Mr l'Abbé Pierino Colmar, curé de Ville-sur-Nus, a perdu sa bonne maman, Mme Hélène Boniface, que Dieu a rappelée à lui, le 7 décem- bre, dans sa 80ème année de vie. Nous prions MM. les Abbés Emir et Pierino de trouver ici l'expres- sion de nos condoléances émues, et nous invitons nos lecteurs à bien vouloir élever une prière pour le repos de l'âme de deux chers dis- parus. * * * PRESSO I NOSTRI FRATELLI EMIGRATI I nostri fratelli emigrati in Fran- cia e in Svizzera usano riunirsi, in occasione delle feste natalizie o di capodanno, in folti e simpatici in- contri attorno all'Albero di Natale, per rallegrare i loro numerosi bam- bini. I Valdostani di Ginevra, Losanna, Vevey e Martigny si sono così riu- niti, numerosi e felici, la domenica 19 dicembre. 14 – A Parigi l'Albero di Natale che è giunto alla sua 48ma edizione si svolgerà la domenica 23 gennaio e vi parteciperanno un 1000 o 1200 Valdostani e qualche 300 bambini. Saranno presenti a questo simpa- tico incontro: il nostro Vescovo, Mons. Lari; le Autorità Regionali della Valle; le Autorità Consolari d'Italia a Parigi, i Rev.di Can. Do- maine e Don Bagriod, Parroco di Cogne. I « Tintamarres di Cogne » porteranno ai nostri fratelli lontani il folclore e i canti più belli della nostra Valle il saluto memore e af- fettuoso di tutti i Valdostani ... I Valdostani di Lyon avranno il loro « Albero di Natale »; la dome- nica 16 gennaio e quelli di Greno- ble la domenica 30 gennaio. A tutti i Valdostani che vivono e lavorano lontano dalla loro terra au- guriamo giorni felici! * * * Mr l'Abbé Joseph Gros, ci-devant curé de Saint-Etienne, a été nommé Chanoine honoraire de la Cathédra- le; nous lui présentons nos sincè- res félicitations. UN PRÊTRE EXEMPLAIRE Mr l'Abbé Meynet est retourné à Dieu paroisse: de l'église et des chapelles, de l'Asile-Collège et du presbytère. Mr l'Abbé Meynet n'a vécu que 54 ans; mais il a exceptionnellement bien rempli sa vie. Mgr notre Evêque pouvait bien dire lors de ses obsèques : « il n' est pas de pleurer sur cette tombe; il n'est que de se réjouir des bienfaits ac- complis et de la récompense que Dieu lui prépare ». Ses funérailles furent un éloquent té- moignage de l'estime, de la reconnais- sance et de l'amour qui l'entouraient ; nous croyons bien que jamais Antey n'a vu de funérailles plus imposantes: les populations d'Antey et de Valtournan- che étaient là; de très nombreux amis et admirateurs du défunt étaient venus des paroisses avoisinantes, de Torgnon et de Châtillon en particulier, d'Aoste et de St-Vincent, d'autres pays encore; une centaine de prêtres l'ont accompagné vers sa dernière demeure; 36 prêtres ont concélébré avec Mgr notre Evêque la Messe d'obit. Pour son curriculum vitae nous rap- pelons : Mr l'Abbé Meynet nacquit à Valtour- nanche le 27 octobre 1917; il fut ordon- né prêtre le 4 avril 1942; il fut vicaire à St-Christophe et à Châtillon (1942-44). en 1944-45 il fut en Suisse parmi les ré- fugiés de la dernière guerre; il fut en- suite professeur au Petit Séminaire, (1945-46), Assistant des Jeunes de l'Ac- tion Catholique, (1945-52) des Femmes de l'A.C. (1946), vicaire de la Cathé- drale (1947-50) et Assistant des A.C.L.I. (1947-50); il a été nommé curé à Antey le 27 mars 1950. Mr l'Abbé Meynet a prêché de nom- breuses retraites, missions, quarante- heures et triduums dans différentes pa- roisses du Diocèse. Que ses frères et sa soeur, que ses parents et la paroisse d'Antey, veuillent bien trouver ici l'expression des condo- léances émues de tous les lecteurs de ce Bulletin. Prians pour lui; il priera pour nous. ep. – 15
Testo Originale Estratto
La pagina della donna, in casa! gliamo » la parola agli invitati o a voi stesse ... SE lasciate circolare nella vostra casa, delle riviste illustrate, dei fumetti o dei giornali che non sono evidente- mente nè destinati nè adatti ai vostri bambini ... SE non conoscete i titoli, nè mai avete preso visione degli illustrati e dei fumetti che i vostri figli portano a ca- sa... SE i vostri figli non vi hanno mai presentato i ragazzi o le ragazze con i quali trascorrono le loro giornate, nè mai vi preoccupate delle compagnie che essi frequentano... SE date ai vostri figli giovani (10- 15 anni) somme importanti di denaro, ad ogni settimana o mese, e non vi preoccupate di sapere in che modo li spendono... - e SE così farete, non avrete da stu- pirvi SE un giorno, i vostri figli saranno degli anarctici» che vi ripagheranno con una ingratitudine che vi farà pian- gere. *** PER LE GIOVANI MADRI A che età il bimbo può rimanere seduto? L'età nella quale il bimbo può rima- nere seduto non è uguale per tutti i bambini. I tempi biologici sono diversi e vari per ogni bimbo. E' solo quando il piccolo tenta spon- taneamente e di sua iniziativa a rialzar- si che conviene aiutarlo, e progressiva- mente, a mantenersi nella posizione se- duta. Tutto avviene gradatamente e lenta- mente nell'evoluzione del bimbo; è ne- cessario ai genitori di avere molta pa- zienza ! Quando i primi passi del bimbo? Il problema è identico per quanto ri- guarda i primi passi del bimbo e il suo camminare. I primi passi non vanno pro- vocati prima del tempo. A causa di questa fretta dei genitori di vedere il loro bimbo camminare trop- po presto, alcuni bimbi ne portano gra- vi conseguenze: le gambe si piegano ad arco e si deformano e, a volte, pos- sono avvenire gravi deformazioni alla co- lonna vertebrale. Anche qui, tempo e pazienza! *** SE... SE... SE... Siete donne scriteriate SE... - non reagite quando i vostri bambi- ni, nella conversazione o a tavola, « ta- Bollettini Diocesani Parrocchiali editi a cura del Vescovo d'Aosta (Art. 2 - Concordato). Gli articoli pubblicati sul presente Bollettino possono essere riprodotti con l'indicazione della fonte ESSERE AMABILI Essere amabili con tutti. Senza di- menticare quelle persone che non sono particolarmente simpatiche! Certo, bi- sogna farlo; ma non è cosa facile. Nè questo è ipocrisia o falsità; è unicamen- te gentilezza e cortesia. È raro che una persona, che pure non vi riesce subito simpatica, non possieda qualche lato o qualche carat- teristica buoni. In quel caso, sofferma- tevi su questo lato positivo, e dimenti- cate il resto. Spesso un sorriso, una parola gentile sono sufficienti a rasserenare un volto cupo. Viviamo tutti e ognuno di noi in un piccolo universo chiuso che è la nostra piccola persona. E' necessario uscire da questo piccolo mondo e andare verso gli altri. E' così che gli altri verranno a noi. Per facilitare questo incontro nulla è più importante della gentilezza; di quel- la bella gentilezza che è l'amabilità ac- compagnata dalle sue sorelle maggiori che sono la comprensione e la tolle- ranza. Lucilla confezioni per uomo, signora, ragazzo La SOCIALE VESTE TUTTA LA FAMIGLIA A PREZZI IMBATTIBILI Corso Batt. Aosta 12 - Tel. 40.8.06 AOSTA PROPONE una grandiosa offerta di fine stagione Alcuni prezzi UOMO Giacche L. 9.500 Abiti L. 15.000 - 18.000 Cappotti L. 10.000 - 15.000 Pantal. ski L. 4.500 SIGNORA Cappotti L. 10.000 - 15.000 Abiti L. 5.000 - 10.000 Pantal. ski L. 4.500 RAGAZZO Cappotti L. 8.000 - 10.000 Giacche L. 4.000 - 6.000 Verrà offerto un omaggio "AMARO AOSTA,,