Saint-Pierre 1975: Crisi Strutturale della Chiesa, Consiglio Pastorale e Cronaca Parrocchiale.
12-1975.pdfIl bollettino parrocchiale di Saint-Pierre, numero di dicembre 1975, funge da registro completo della vita spirituale e amministrativa della comunità. Dal punto di vista religioso, contiene approfondite riflessioni sul vero significato del Natale e sull'impegno di fede. Dal punto di vista amministrativo, riporta la costituzione del Consiglio Pastorale Parrocchiale, presieduto da Don Aldo, e la gestione della grave crisi strutturale che ha portato alla chiusura di parte della Chiesa Parrocchiale. Il documento dettaglia inoltre la cronaca locale, inclusi i risultati delle elezioni amministrative di giugno 1975 (con l'elezione del Sindaco Paillex), la celebrazione delle feste patronali, i cambiamenti del personale all'asilo e i problemi di incuria dei monumenti. Infine, registra in dettaglio i sacramenti amministrati (battesimi e matrimoni), un’estesa sezione necrologica e il resoconto dettagliato delle offerte raccolte per la Chiesa, il Bollettino e l'Asilo, spesso in memoria dei defunti, offrendo uno spaccato completo della vita comunitaria e dei legami con la diaspora valdostana.
Cerca nel contenuto di questo documento
Contenuto Fogli
Testo Originale Estratto
Paroisse de Saint-Pierre BULLETIN PAROISSIAL DU DIOCÈSE D'AOSTE XVIme ANNEE - N. 12 DECEMBRE 1975 Le vieux lavoir de mon village, en hiver... « Venez, Divin Messie, sauvez nos jours infortunés, vous êtes notre vie, venez, venez, venez ! » La Voce dei Campanili L'Echo de nos montagnes Tip. Valdostana - Aosta
Testo Originale Estratto
Cari amici, riprende, con le pagine di questo bollettino, il dialogo con la co- munità parrocchiale. Un paese è comunità quando cerca di sentirsi unito e di camminare verso la stessa direzione: come cristiani sappiamo che questa unione e questa direzione sono fatti incontrando Dio per mezzo di Cristo. Il centro della nostra fede, della fede della nostra comunità, è una proposta che delle persone come noi, lungo tanti anni di storia, hanno accettato, vissuto e riproposto. Anche oggi la comunità cristiana la propone a tutti; ci viene detto: Dio esiste, noi lo abbiamo incontrato e anche tu lo puoi incontrare, anche a te egli fa la sua proposta: vivere con lui oggi e sempre. Se siamo persone umane, se abbiamo bisogno di realizzarci nella vita, se non vogliamo essere solo un numero anonimo nell'ingranaggio della società dei consumi, almeno tra le altre voci esistenti all'interno del mondo, ascoltiamo anche questa, la proposta della nostra fede: l'incontro con Dio. CONDIZIONE PER INCONTRARE DIO: METTERCI IN ASCOLTO E IMPEGNARCI Difetto capitale di tanti nostri incontri e dibattiti su Dio e la sua realtà è che noi abbiamo un'idea nostra di Dio e vogliamo che egli corrisponda ad essa in tutto: parliamo di un Dio e vogliamo un Dio che ci siamo costruiti su misura! Dio invece è una Persona, ha una vita autonoma e si manifesta, si fa incontrare in forma sovranamente libera. « Se vuoi incontrarmi, ci dice, vai lungo la strada che io ti indico: io sono lì. Se ti ostini a cercarmi altrove non te la prendere con me se poi non mi hai trovato: lo sapevi già che io non c'ero ». E la strada che egli ci indica come quella sulla quale lo possiamo incontrare è la strada della fede che ascolta. La fede, intesa come affidarsi ad un altro e fare nostra la sua parola e la sua esperienza, è essenziale per vivere; fede che non è soltanto credere a qualcosa ma soprattutto credere a Qualcuno. Ascoltare pertanto nel nostro camminare quotidiano la parola di Cristo rivelatore e salvatore è il primo passo per incontrare Dio, ma non è sufficiente. Come l'amore non possiamo capirlo se non sperimentandolo, così la fede, che è incontro di persone, esiste se veramente avviene l'incontro nella fiducia. Quelli che dicono: « Quando sarò convinto che Dio è così, mi impegnerò a incontrarlo », si può star sicuri che non s'impegneranno mai, perché dopo l'ascolto è necessario per incontrare Dio fare esperienza di questa fiducia, impegnarsi nelle cose cui Dio chiama: essere disposti a vivere e non solo a leggere o a discutere. Centro arredamento cucine componibili una guida sicura per arredare la vostra cucina Visitateci CONCESSIONARIO CUCINE SARILA IMAGNIN Radio - Tv - Elettrodomestici - Lampadari Negozio : Via S. Anselmo, 41 - Tel. 44168 Esposizione : Via Festaz, 5 - Tel. 32321 11100 AOSTA Mese del lampadario sconti dal 30 al 40 % APPROFITTATENE! — 1
Testo Originale Estratto
zione. Natale, Natale, ecco il Redentore! La nostra fede ci guida al presepe... la terra è li- bera, il cielo è aperto... Dove prima c'era uno schiavo ora c'è un fratello. L'amore ci unisce... Chi dirà al Cristo la nostra riconoscenza, per noi nasce, soffre e muore. Popolo, in piedi, e canta la tua salvezza. Natale, ecco il tuo Re- dentore. — Qualcuno è entrato nella mia vita e non ci ho mai pensato o raramente e qui sta forse il perchè la vita mi appare tanto vuota. — Non mi sono mai avvicinato al prese pio con fede e ho perso così tutta la luce che questo bambino offre ad ogni uomo di buona volontà. — La terra è libera, ma di quale libertà mi sono accontentato e fidato fino ad oggi? — Il cielo è aperto... e intanto continuo a temere il mio futuro e a invidiare il destino delle cose che non pensano e non soffrono. — Dove prima c'era uno schiavo ora c'è un fratello... Perchè ho paura di respirare questa verità in casa con i miei? Quante cose cambierebbero in meglio. E' bello essere buoni! — L'amore ci unisce... anche fuori casa trovo dei fratelli già tali o da costruire. Il migliore nasce sotto i miei passi ogni giorno. Ecco perchè Natale potrebbe essere una festa della riconoscenza a quel bambino che così onestamente ha voluto arricchire la mia vita dandole delle prospettive da vertigine. E allora ben venga che il Natale sia anche la festa del canto, della gioia con tutto il con- torno umano cui accennavo all'inizio, contor- no che senza Cristo rimane una scialba cor- nice ad un quadro ancora più scialbo. La pa- rodia diventa totale, per non dire di più. Vogliamo tutti e ciascuno per conto suo tentare qualche passo in questo senso? E' la più grande avventura e, esperienza alla mano, l'unica strada degna dell'uomo. don Silvio — 3
Testo Originale Estratto
Nascita del Consiglio Pastorale Parrocchiale Tra le infinite cose che sono occor- se durante tutti questi mesi di silen- zio e tra gli avvenimenti che hanno maggiormente caratterizzato la vita Parrocchiale del nostro paese, ci sembra utile, se non addirittura in- dispensabile, presentare la nascita di un nuovo, interessante Organo Comu- nitario: il Consiglio Parrocchiale di Saint-Pierre. Ci sembra doveroso, prima di pas- sare alla disamina dell'argomento, sottolineare come, nelle sue linee es- senziali, esso rappresenti giustamen- te, un grande successo organizzativo di Don Aldo che, ormai da molto tempo, ne aveva indicata la necessità e la forma costitutiva. Creato con un criterio di logica suddivisione della area Parrocchiale e formato da persone appartenenti alle categorie più attuali (n.d.r. un giovane, una giovane, un uomo spo- sato, una donna sposata, per ognuna delle tre Sezioni), esso vuole essere, attraverso tale rappresentanza, la sin- tesi più completa, pur nella sua ete- rogeneità, della Comunità di Saint- Pierre. E' indubbio che il compito asse- gnato a questo Consiglio non sia dei più facili e neppure dei più semplici, ma, in ultima analisi, pensiamo che sia fondamentalmente doveroso pren- dere parte attiva alla gestione Par- rocchiale, intendendosi per tale, tutte le responsabilità e gli impegni di la- voro che fino ad oggi erano assolti solamente da Don Aldo; specialmen- te, se consideriamo che in un con- testo sociale come l'attuale, in cui processi evolutivi sostanziali stanno portando la famiglia ad assumere del- le responsabilità ben precise, come la gestione dei complessi Organi Sco- lastici, è importante non dimenticare che esistono altre esigenze ben più importanti, anche se meno appari- scenti, che abbiamo il dovere morale e spirituale di affrontare e risolvere. Dicevamo delle tre Sezioni e cioè Borgo, Collina di Etavel, Collina di Praximond che hanno concorso alla formazione di questa rappresentanza, diciamo ora della sua composizione: Presidente: Don Aldo Rastello; Se- gretario: Gobbo Carlo; Membri effet- tivi: Pallais Guido, Pallais Albina, La- le-Murix Renata, Champrétavy Rena- to, Persod Sisto, Finet Ines, Bochet Camillo, Favre Augusto, Duc Piero. Il Consiglio si è ormai riunito già due volte ed in entrambe le sedute gli argomenti trattati e dibattuti so- no stati numerosi e di notevole im- portanza; alcuni provvedimenti di ca- rattere urgente sono già stati presi, mentre per altri, che presentano delle risoluzioni in tempi lunghi, si sta studiando la procedura di esecuzione più idonea. La Segreteria del Consiglio, risolti alcuni problemi di carattere organiz- zativo, provvederà dettagliatamente all'informazione specifica sia dell'at- tività svolta che dell'attività pro- grammata, pur tuttavia ci pare ne- cessario riportare, qui di seguito, al- cuni dei punti più interessanti che sono stati oggetto di appassionate ar- gomentazioni ed alcune decisioni a- dottate che rivestono una importanza quasi fondamentale. 1) La Chiesa Parrocchiale presen- ta gravi problemi di instabilità strut- turale, specificatamente nella zona Sud dell'edificio, determinando, con la chiusura al Culto di parte di tale area, per ordine del Genio Civile, un reale disagio per le funzioni Religio- se. Si è provveduto a sollecitare con- cretamente l'intervento degli organi competenti (Assessorato ai Lavori Pubblici, Autorità Comunali, Asses- sorato alla Pubblica Istruzione) per- Il famoso « trittico di Rumiod » 4 - - 5
Testo Originale Estratto
chè si intervenga prontamente e fat- tivamente onde salvaguardare l'inco- lumità fisica delle persone e il note- vole patrimonio artistico. 2) Recupero di tutte le opere di valore artistico-religioso esistenti nel- le Cappelle della Parrocchia. E' stata una decisione che non ha incontrato la adesione unanime del Consiglio, ma che, superate barriere di ordine sentimentale e psicologico, è stata ritenuta indispensabile per la salvaguardia di beni patrimoniali e culturali che, con il progressivo au- mentare dei furti d'opere sacre, sa- rebbero stati, altrimenti, sottoposti al costante pericolo di essere defini- tivamente asportati. Si trovano ora in luoghi sicuri mentre, congiunta- mente alle autorità Comunali, si sta studiando la possibilità, ed i tempi di attuazione, di una Esposizione-Mu- seo nel « ritrovato » Castello di Saint- Pierre. 3) Eventuale anticipo alle ore 10,00 della Santa Messa Domenicale e comunque festiva. Da più parti è stata avanzata la ri- chiesta di anticipare alle ore 10,00 la celebrazione della Santa Messa, costituendo questo una agevolazione non indifferente per moltissimi fede- 6 — li, soprattutto le massaie, che vedreb- bero aumentare di circa mezz'ora il tempo utile da dedicare, per esempio, alla preparazione del pranzo. Il Con- siglio ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta pur riservandosi di esprimersi in sede giudicante, dopo un sondaggio del- l'opinione dei Parrocchiani. Problemi di spazio ci vietano di continuare una esposizione dettaglia- ta dei vari « ordini del giorno », ci ripromettiamo di ritornare quanto prima sull'argomento; nel contempo vi informiamo che tutto il Consiglio Pastorale è a disposizione di chiun- que abbia delle riserve da esprimere, dei suggerimenti da dare, delle delu- cidazioni da richiedere. In particolare modo la Segreteria è a disposizione di chiunque ne sia realmente interessato, tel. 95.253. Vi ringraziamo per la cortese at- tenzione di cui ci avete fatto oggetto mentre il prossimo appuntamento è fissato in occasione della distribuzio- ne di un ciclostilato riassuntivo del- l'attività del nuovo Organo Comuni- tario di Saint-Pierre, il Consiglio Pa- storale. Il Segretario Carlo Gobbo Cronaca del Paese FESTA PATRONALE A BOSSES Si è svolta l'8 maggio di quest'an- no la festa patronale di Bosses e del- le frazioni della zona, che da diversi anni non si celebrava più. La ricorrenza ha visto la partecipa- zione di molte persone dei villaggi vi- cini e di gente venuta anche da più lontano per riscoprire un po' la ge- nuinità delle antiche tradizioni di campagna. Il parroco durante la predica ha ricordato la figura di San Giovanni alla Porta Latina, patrono di Bosses e di come fosse venerato nei secoli scorsi dagli abitanti della zona. Alla messa nella suggestiva cap- pella sottolineata dai canti eseguiti da un gruppo di cantori, è seguito un simpatico « casse croûte » allie- tato come sempre dai tradizionali « couplets » del fornito Chansonnier Valdôtain. * * * PRIMA COMUNIONE L'undici maggio un gruppo di bim- bi ha ricevuto la prima comunione: è stato il loro primo incontro con Cristo Eucarestia. E' stato pure un giorno di gioia per questi bambini e per le loro fa- Fête patronale Bosses — 7
Testo Originale Estratto
Preghiera di Comunione Noi abbiamo fame, Signore. Tanti milioni di uomini hanno troppa fame, e molti muoiono di fame. Tu che hai dato la manna al tuo popolo nel deserto, fa nascere dai nostri cuori, la volontà di venire incontro ai bisogni dei nostri fratelli. Tu che hai moltiplicato nel deserto il pane per sfamare le folle che ti avevano seguito, Moltiplica in noi il coraggio, la forza, l'amore perché possiamo condividere con giustizia e con carità i frutti della terra, e dare a tutti gli uomini, a tutti i popoli, la possibilità di una vita veramente umana. Tu, o Signore, che ti sei dato a noi come Pane che dà la vita eterna, facci sentire la fame di te; facci capire che non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Facci avere fame della tua parola, fame della tua verità, fame della tua vita e del tuo amore, fame della tua gioia, fame e sete di giustizia e di pace, fame di comunione con i nostri fratelli, fame di te, Signore. E tu che solo puoi accendere in noi questa fame, tu stesso donaci il cibo che solo può saziarla, o Signore Gesù, Pane vivo disceso dal cielo perché gli uomini vivano in eterno. *** Le bambine della Prima Comunione miglie, con l'impegno di mantenere quei propositi che una giornata così importante impone e fa nascere nel cuore e nella vita. Ecco l'elenco dei comunicandi: Pel- lissier Sabina, Bonfanti Katia, Strop- pa Sabrina, Chanoux Egiziana, Chap- puis Renata, Lussu Stefania, Jocallaz Maria, Ioris Cinzia, Chabod Nadia, Rumiod Angela, Floccari Antonio, Charles Walter, Thomasset Tarcisio, Besenval Claudio, Glarey Corrado, Liveroulaz Davis, Empereur Mauri- zio, Zemoz Andrea, Saccani Gianluca. ELEZIONI 15-16 GIUGNO 1975 Il 15 e 16 giugno 1975 si sono svol- te le elezioni amministrative nella maggior parte dei Comuni d'Italia. A Saint-Pierre si erano presentate 3 liste di candidati: la I formata da rappresentanti di 3 partiti regionali- sti (D.P.; U.V.; U.V.P.); la II formata da indipendenti e la III formata da rappresentanti del P.C.. I bambini della Prima Comunione Sono stati eletti i candidati della lista N. 1 che formano la maggioran- za e 3 candidati della lista n. 3 per la minoranza. Successivamente è stata eletta la Giunta così formata: PAILLEX Marino, Sindaco; CHARRERE Oreste, Assessore an- ziano e Vice Sindaco; LAVIT Augusto, Assessore effet- tivo; 8 - - 9
Testo Originale Estratto
DOMAINE Aldo e JORDANEY Car- lo, Assessori supplenti. Gli altri consiglieri sono: Lale Gé- rard Vincenzo, Celesia Lubino, Chri- stille Silvio, Tonso Giacomo, Lale Murix Mario, Luboz Venanzio, Dayné Augusto, Debelli Gianfranco, Chentre Lorenzo, Rumiod Aldino. *** FESTA PATRONALE Anche se il tempo è stato incerto, il 29 giugno fu per tanti una giornata di gioia e di distensione nel ricordo di S. Pietro nostro patrono. In Chie- sa la messa solenne è stata celebrata dal direttore del Priorato Can. Ros- set Giulio, che ha pure dettato l'o- melia invitandoci alla conoscenza di Cristo e all'impegno della vita cri- stiana. Nel pomeriggio, in zona Breyan, canti, giochi, piatti tipici, hanno riu- nito un buon gruppo di persone, fe- lici di passare assieme un momento di svago e di fraternità. Un plauso va agli organizzatori di questi trattenimenti, che iniziati due anni fa da un gruppo di giovani, dan- no ora una impronta caratteristica alle nostre feste patronali. *** PATRONO A HOMMENÉ Il 20 luglio con un gruppetto di persone abbiamo celebrato la festa in onore di S. Margherita nella bella cappella di Hommené. Fondata da Stefano Persod con at- to del 1663, questa cappella è ancora in buono stato grazie all'impegno dei 10 — frazionisti. Abbiamo insieme ricordato l'esem- pio di S. Margherita, martire dei pri- mi secoli, che seppe con generosità tener fede ai propri principi cristiani e ci siamo chiesti se nel nostro mon- do sappiamo con impegno salvaguar- dare i valori trasmessici. Attorno alla generosa mensa di Fortuné abbiamo poi provato la gioia dello spezzare il pane con fraternità e serenità. *** PATRONO A VETAN Era di Domenica quest'anno il 10 agosto, festa di S. Lorenzo, e la gente accorsa nella cappella di Vetan era particolarmente numerosa. Don Bruno, parroco di S. Teresina a Torino, ha celebrato la Messa dan- doci, con un linguaggio vivo e con- creto, una bella meditazione sull'im- pegno del cristiano nel mondo mo- derno. I cantori, guidati da Jules e Cino, hanno dato solennità e raccoglimento alla celebrazione. Dopo la funzione e la fotografia ricordo, un «buon bicchiere » ci ha riuniti attorno alla cappella, come segno di amicizia e di gioia. Dopo pranzo, nel gioco di boc- ce di Sapinet, vecchie glorie e nuove promesse si sono cimentate dando vita a partite non sempre brillanti ma certamente simpatiche e com- battute. *** PATRONO A VERROGNE Il 25 settembre abbiamo ricordato S. Teodulo protettore di Verrogne. Abbiamo ancora una volta parlato del povero stato della cappella, che sempre più necessita di restauri; do- po alcune incertezze e incomprensio- ni sembra che il Consorzio sia deci- Patrono a Vetan Patrono a Verrogne — 11
Testo Originale Estratto
so a prendere in mano l'opera di re- stauro con l'aiuto della Regione: è la soluzione forse più lunga ma anche la più logica; speriamo sia la volta buona, dispiacerebbe vedere questo Patrono a Rumiod INIZIO DELLA SCUOLA Con il primo ottobre è ricomincia- to il cammino scolastico di tanti stu- denti. La scuola, nei vari livelli, sta passando, come tante altre istituzio- ni, un periodo di crescita difficolto- sa, rimane però sempre essenziale l'impegno personale e familiare. Purtroppo tante volte il disimpe- gno di tanti è totale e il motivo della crisi rimane solo un povero pretesto mascherante ben altre pigrizic. *** INIZIO DEI CATECHISMI Con la fine di ottobre è comincia- to pure l'insegnamento del catechi- smo: oltre al Parroco, quattro suore (suor Filippina, suor Maura, suor Carla, suor Aurelia) svolgono il gra- voso compito di portare il messag- 12 — monumento crollare per la nostra in- curia. Attorno al tavolo di Gilda e Ca- millo abbiamo trovato la gioia del cibo e del buon vino. gio cristiano ai bambini di St-Pierre. I catechisti svolgono un lavoro che dovrebbe essere solo complementare dell'educazione familiare, tante vol- te purtroppo si ha l'impressione di svolgere un'attività sostitutiva, il che I nostri chierichetti serve veramente poco. Non esiste in fatti nella vita umana alcun fattore che eserciti un influsso profondo sui bambini come quello della famiglia. E' la famiglia che darà al fanciullo la prima impressione di sicurezza o di insicurezza, che determinerà il suo atteggiamento verso gli altri e verso se stesso; la famiglia plasma i suoi criteri morali e l'orienta nella scelta del suo comportamento. Senza rilasciare nessun diploma, ma in modo autentico, Dio nel giorno del matrimonio conferisce agli sposi la qualifica di «maestri ». E' una nomina legata al sacramento e si rin- nova nella grazia con la quale il Si- gnore accompagna ogni giorno gli interventi educativi dei genitori; sen- za un orario, senza vacanze, la fami- glia è una scuola autentica, in cui i genitori sono maestri insostituibili che impartiscono le lezioni senza sa- lire in cattedra, mentre i figli impa- rano senza essere seduti sui banchi. *** CAMBIAMENTI ALL'ASILO Dopo tanti anni di lavoro in mez- zo a noi, suor Elisa e suor Rachele hanno lasciato l'asilo di St-Pierre. Suor Elisa si trova nel Convento di S. Giuseppe ad Aosta, dove, dopo una lunga malattia, sta pian piano ri- prendendo forze e coraggio. Suor Rachele è stata trasferita a Cogne, dove, nell'ospizio degli anzia- ni lavora con la solita generosità. La comunità di St-Pierre è grata a queste due suore, che per tanti anni hanno svolto la loro missione con capacità, impegno, disinteresse. Quan- ti ragazzi della scuola materna e del convitto hanno ricevuto la loro assi- stenza ed educazione. Chi le ha viste lavorare sa quanto disinteresse, quan- to desiderio di bene, quanti sacrifici hanno compiuto per il bene dei no- stri ragazzi (significativo sarebbe da- re uno sguardo alle paghe... da fame che hanno sempre ricevuto). I tempi stanno cambiando in fret- ta, anche l'asilo Mons. Centoz presto probabilmente dovrà cambiare strut- tura e finalità, per lasciare posto a nuove istituzioni più adatte e mo- derne, ma nessuno può negare che in questi trent'anni di vita l'asilo ha svolto la sua missione per il bene di tanta gente, in condizioni finanziarie e ambientali spesso difficili, e quanto di questo bene è dovuto all'abnega- zione delle suore che vi hanno lavo- rato! Suor Elisa e Suor Rachele — 13
Testo Originale Estratto
Ringraziamo pertanto di cuore suor Elisa e suor Rachele del loro lavoro. Dio le ricompensi di tutto, da parte nostra resta la riconoscenza per quan- to hanno fatto. Al loro posto sono arrivate suor Filippina di Verrayes e suor Maura I nostri coscritti 14 — di La-Thuilc: auguriamo loro un buon lavoro; siamo coscienti che l'ambien- te di St-Pierre non è sempre facile per chi deve svolgere una missione pubblica, ma siamo certi che il loro impegno di bene porterà frutti per tutta la comunità. * * * PETITE HISTOIRE DE CHEZ NOUS Souvenir d'une promenade scolaire C'est un dimanche soir. Il pleut. A' la recherche d'une occupation, je fu- rète dans un vieux tiroir. J'y trouve des cartes postales, des photos, des annonces de naissance, de mariage entassées depuis de longues années. Mon attention se porte sur un grou- pe reproduisant la gens écolière fé- minine de Saint-Pierre de voilà plus de soixante ans. Je passe en revue les visages des fillettes du regard calme, serein et grave à la fois. La bonne maîtresse Mademoiselle Adèle Bochet est là, toute fière, au milieu de ses élèves. Je regarde encore et cherche de don- ner un nom à tous les membres de cette nombreuse famille réunie pour la promenade scolaire à Aoste. (Pour l'édification de tout le monde, il faut noter que l'aller et retour à Aoste avait été fait à pied et dans une jour- née pluvieuse!). Je découvre sans trop de peine nom et prénom des présentes au groupe et je m'attarde à penser que, pour chacune, la vie a eu son dénouement particulier. Avec un serrement de coeur je constate que presque la moitié de la classe est déjà partie pour l'Eternité. Je considère ma trouvaille assez intéressante et la passe aux lecteurs de notre Bulletin paroissial qui, je l'espère, feront comme j'ai fait moi même, un travail de recherche, un retour dans un passé encore riche de mémoires et de souvenirs. L. A. — 15
Testo Originale Estratto
LA VOIX DES EMIGRES Courrier de Paris Après s'être réuni pendant des lus- tres chez M.Mme Bertaz, au 269 rue du Faubourg St Antoine, qui viennent de prendre une retraite bien méri- tée, l'Union Valdôtaine de Paris, s'est provisoirement décentralisée vers une ultra moderne Creteil, dans le Val de Marne, et ce grâce a des échanges culturels qui ce sont établis entre cet- te ville et Aoste, c'est ainsi que nous reçumes... l'accueil le plus chaleureux des autorités de cette ville, qui gra- cieusement nous permettent désor- mais de nous réunir dans la superbe salle des fêtes, que ces photos illus- trent. Les activités de la société peu- vent ainsi prendre de l'ampleur, c'est ainsi qu'après la traditionnelle réu- nion, nous passons aux activités cul- turelles, cinéma amateur, théâtre, ré- citations de poèmes, etc... et derniè- rement nous eûmes le plaisir d'ap- plaudir les très gracieuses Majoret- tes de Creteil, avant qu'elle ne vien- nent à Aoste en ce mois de mai, et pour terminer joyeusement la soirée, on organise un casse-croûte campa- gnard qui est très goûté par notre assemblée et tout se cloture par des chants et des danses, dans une am- biance, on ne peut plus Valdôtaine et juvénile, grâce à plusieurs adhé- sions de jeunes militants. Guy Lale-Demoz Salle des fêtes de Créteil près de Paris — 16 — DALL' AMERICA Ricordate... tutti, ancora, Marino Favre ? Penso proprio di si, perchè, anche se sono già trascorsi quasi quattro anni dal giorno in cui emigrò nella lontana California, non ci si può fa- cilmente dimenticare della sua figura esuberante e simpatica e delle sue e- terne, inesauribili risorse di « fe- staiolo ». Ebbene, quel « mattacchio- ne », il giorno 21-6-1975, a Los An- geles, si è felicemente unito in Ma- trimonio con la Sig.na Lynda Estes, coronando così una dolce storia d'a- more. Agli sposi, i nostri auguri più cari e a Marino, in particolare, il saluto e l'affetto di tutti i suoi amici. Matrimonio di Favre Marino — 17
Testo Originale Estratto
NUOVI MEMBRI DEL POPOLO DI DIO 5) Il 27 aprile battesimo di David Erika, di Giorgio e di Chanoine Ma- rina. Padrini: Morandi Carlo e David Gilda. 6) L'11 maggio è stata battezzata Thomasset Roberta di Gino e di Ga- din Irma. Padrini: Cerlogne Teresio e Alma. 7) Il 23 maggio battesimo di Bé- rard Ivana, di Venanzio e di Tho- masset Liliana. Padrini: Bérard Pa- cifico e Rapelli Maria. 8) Il 6 luglio è stato battezzato Lussu Gianluca di Giorgio e di Mu- scas Maria. Padrini: Lussu Costanti- no e Contu Maria. 9) Il 6 luglio battesimo di Centoz Simone, di Giovanni e di Vauthier Piera. Padrini: Pecchini Bruno e Bel- li Fulvia. 10) Il 6 luglio battesimo di Chenal Willy, di Teofilo e di Rossan Jole. Padrini: Cogmein Rudy e Chenal Re- nata. 11) Il 13 luglio è stata battezzata Aloisio Elena di Ezio e di Biondi Ca- rolina. Padrini: Biondi Luciano e Za- menzo Fiorinda. 12) Il 27 luglio battesimo di Jo- callaz Eric Franco, di Franco e di Rossan Irene. Padrini: Barmaz Vit- torio e Coulaud Eveline. 13) Il 2 agosto è stata battezzata Turello Daniela di Pier Giorgio e di Gorlato Alida. Padrini: Rossan Mario e Marzano Adelaide. 14) Il 24 agosto battesimo di Ron- 18 — zani Roberto, di Guido e di Tamasco Concetta. Padrini: Bérard Ezio e Ron- zani Anna Maria. 15) Il 31 agosto è stato battezzato Del Negro Federico di Sergio e di Jocallaz Daniela. Padrini: Isabel Ser- gio e Jocallaz Adelia. 16) Il 21 settembre battesimo di Corniolo Paolo Carlo, di Pier Gio- vanni e di Canova Ernida. Padrini: Corniolo Enrico e Perucchione Wanda. 17) Il 5 ottobre è stato battezzato Barmaverain Nadir di Roberto e di Bettoni Liliana. Padrini: Bettoni An- giolino e Domaine Gianella. 18) Il 19 ottobre battesimo di An- gelini Deborah, di Saverio e di Per- rone Emilia. Padrini: Della Schiava Lionello e Dufour Mirella. *** NUOVI FOCOLARI CRISTIANI 2) Il 3 maggio si sono sposati: La- le Lacroix Dario e Devey Marlyse. Testimoni: Ferraro Nicola e Lale La- croix Manuela. 3) Il 10 maggio matrimonio tra Sa- lise Mario e Chenal Renata. Testi- moni: Scalise Saveria e Rossi Gian- franco. 4) Il 5 giugno si sono sposati: Fa- rinet Augusto e Rossan Fernanda. Testimoni: Rossan Luigi e Vasuino Irma. 5) Il 21 giugno matrimonio tra Jo- callaz Remo e Bonin Lucia. Testimo- ni: Favre Wally e Vierin René. 6) Il 23 agosto si sono sposati: Car- lin Alessandro e Cogmein M. Luisa. Testimoni: Floriani Nerino e Balla- rini Bruno. 7) Il 30 agosto matrimonio tra Mammoliti Michele e Lale Lacroix Manuela. Testimoni: Manella Italo e Rossan Eliana. 1) Il 9 marzo battesimo di Cossu Samantha, di Tonello e di Chentre Livia. Padrini: Sechi Salvatore e Cos- su Francesca. 2) Il 30 marzo è stato battezzato Charruaz Fabrizio Juste di Aldo e di Carconi Anna. Padrini: Charruaz En- rico e Ballerini Maria. 3) Il 30 marzo battesimo di Cen- toz Fulvio di Daniele e di Armand E- sterina. Padrini: Favre René e Favre M. Christine. 4) Il 9 aprile è stata battezzata Ce- rise Sonia di Alfonso e di Bérard E- lisabetta. Padrini: Belotto Alfredo e Bérard Laura. — 19
Testo Originale Estratto
I NOSTRI DEFUNTI Alina una donna che, attraverso le sofferenze della vita, ha maturato con generosità i valori cristiani della fede, della bontà, della dedizione. Chi l'ha conosciuta porta nel cuore la certezza di una testimonianza con- creta al servizio delle cose eterne. Accanto al letto di morte c'era il con- sunto libro di preghiere con il segno sulle « Prières pour une bonne mort »: per vivere dopo la morte vis- se come chi sa di dover morire. 6) Il dodici marzo, dopo lunga e dolorosa malattia, è morta SAVIOZ IVONNE di anni 69. Assistita con a- more dal marito Lale Castain Inno- cenzo e dai nipoti, ha trovato pace alle tante sofferenze nel riposo eter- no. Il suo attaccamento al marito, al- la famiglia, i suoi sacrifici, le sue pene restano il bagaglio di una vita vissuta in un mondo non sempre fa- cile e sereno. Il marito Innocenzo por- ta nel cuore la malinconia e i ricordi di tutta una vita, con la certezza che tante cose ci verranno un giorno re- stituite da Colui che è la Risurrezio- ne e la Vita. 7) Dopo lunga malattia è morto al- l'Ospedale di Aosta LALE DEMOZ EMERICO di anni 58. Fu la sua vita costellata da tante pene e sofferen- ze: la dura adolescenza, la prigionia durante la guerra, la malattia che presto minò la sua salute: furono tante tappe di una esistenza non fa- cile. Il desiderio di un mondo mi- gliore, di una vita più serena, fu sem- pre in fondo al suo cuore e fu la molla di tanti sacrifici. La sua bim- ba e quanti gli vollero bene ricordano i suoi tanti gesti di bene e di frater- nità. 8) Il tre aprile all'ospedale, dopo breve malattia, è morta FUSINAZ E- LISA di anni 76. Dopo la morte del marito, aveva preso fissa dimora a St-Pierre, guadagnandosi stima ed af- fetto presso i vicini e i conoscenti. Nobile d'animo e di sentimenti lascia ai nipoti esempio di coraggio e bon- tà. Amava la preghiera e la Comu- nione come segni della realtà di Cri- sto nella vita presente e in quella futura. 9) Nella notte del 21 maggio mo- riva dopo lunga malattia NICOLET- TI TERESA, moglie di Ceranto An- tonio, all'età di 80 anni. Arrivata dal Veneto parecchi anni fa, con enormi sacrifici, con spirito generoso e indomito ha allevato la sua numerosa famiglia. La sua gran- de fede l'ha aiutata nei momenti du- ri come nei giorni di gioia e di bene. Le sue figlie e i suoi nipoti portano nel cuore e nella vita i ricordi di tan- ta generosità e di tanti esempi di de- dizione e di bontà. 10) Il 13 giugno a Bachod, alla bel- la età di 93 anni, è deceduta BREDY MARIA SILVIA. Nativa di Oyace era venuta tra noi come sposa di Bois Pietro. Curata con amore dalla nuo- ra, dalla figlia e dai nipoti visse se- renamente i suoi ultimi giorni. Molti sacrifici, pene, lutti furono bagaglio di tanti anni della sua lunga vita: la fede sincera, la preghiera continua, le diedero coraggio e generosità. 11) Il 20 giugno è morta CHRIS- TILLE ADELE di 93 anni. Accanto alla figlia, ricevendo amore e dedi- zione, visse una serena vecchiaia, con- fortata dalla lucida saggezza di tanti anni di esperienza. Donna coraggiosa, affrontò i sacri- fici e le pene con la certezza che per poter ricevere bisogna prima dare tanto. La preghiera diede significato e corollario a tanti momenti della sua lunga esistenza. 12) Dopo anni di malattia corag- giosamente sopportata è deceduto il 23 giugno, a 60 anni di età, BOVE ROD EMILIO. Fu la sua una vita di lavoro, di sa- crifici, resa ancor più dura in questi ultimi anni da una dolorosa malat- tia. Le pene e le sofferenze hanno reso il suo animo delicato, la sua mente aperta ai problemi di oggi: ri- corderemo sempre il suo stanco sor- riso, sempre pronto a confortare quelli che lo circondavano. Pregava con ardore, riceveva la Comunione con fede, accettando serenamente la sua condizione e la sua fine. La mo- glie e i figli, che ha tanto amato, gli sono stati vicini sempre, specialmen- te quando le giornate erano più dure e il male più ossessivo. Riposa ora nella pace di quel Cristo in cui ha riposto le speranze per un mondo migliore. 13) Le premier juillet est mort LALE MARCEL, âgé de 71 ans. Il était justement arrivé de France pour passer dans sa petite maison une période de vacances et de repos. Il aimait le pays de ses ancêtres avec la dédition d'un émigré qui ne veut pas oublier les traditions et la beau- té de la terre natale. 14) Dopo lunga malattia è morto BESENVAL ALFREDO di anni 69. Curato con amore dalla moglie e dalla figlia, si è spento serenamente anche dopo tanti mesi di letto e di medicine. Cantore emerito ha per molti anni servito la comunità di St-Pierre in questo prezioso servizio liturgico. La- voro, sacrifici, impegno pubblico, 4) Il 18 gennaio nel « Refuge » di Aosta è morto CHRISTILLE SILVE- STRO di 81 anni. La cecità e una sa- lute malferma l'avevano costretto a scegliere l'ospizio, ma quanta malin- conia per la sua casetta e per il suo paese! Le visite della nipote e dei cono- scenti erano un sollievo per lui che doveva riempire la vita solo con le immagini delle voci e delle mani. In una fredda notte di gennaio ha la- sciato questa terra per un « paese » dove la luce e la pace sono eterne. 5) Nella notte del 19 febbraio, do- po brevissima malattia, è deceduta MARTIN ALINA di 73 anni. Per la sua famiglia, per Bussan, per St- Pierre è stato un momento di gran- de dolore, con la certezza di aver per- so una creatura di valore. E' stata 20 — — 21
Testo Originale Estratto
hanno caratterizzato tanti anni della sua vita. 15) Improvvisamente è morto il 22 luglio BOCHET GRATO di anni 61. Ammalato di cuore da alcuni an- ni, difficilmente riusciva a limitare le sue numerose attività, che lo vede- vano impegnato per il bene del paese. Quanti sacrifici ha fatto, quante pene si è preso per le associazioni che di- rigeva: chi lo ha visto lavorare sa quanto disinteresse c'era nella sua ricerca del bene comunitario. Attac- cato alla sua famiglia, ai suoi nipo- tini, si è sempre dedicato al lavoro con l'amore di chi sa di realizzare il suo ideale di vita. 16) Il 26 luglio, all'età di 66 anni, è deceduta BRANCHE MARIA CE- SARINA. Donna dal carattere buono e sensibile, ha dedicato con genero- sità la sua vita alla famiglia, affron- tando sacrifici e impegni. Il marito Perrier Vittorino serba nel cuore il ricordo delle cose buone, aspettando di ritrovarla là dove ogni lacrima sa- rà cancellata e dove l'amore viene restituito. 17) Il 31 agosto è morta BOCHET PIERINA di anni 65, dopo anni di malattia, circondata dall'affetto e dal- la cura delle figlie. Forte e coraggio- sa negli impegni e nella vita, ha sem- pre affrontato le prove e le difficol- tà con la certezza che l'esistenza u- mana è un camminare verso ideali più alti. La dura malattia degli ultimi tem- pi ne ha stroncato la forte fibra ma non il carattere indomito e l'amore grande per la famiglia. 18) Il primo settembre si sono svol- ti i funerali di SAVOIE ESTELLA. 22 — Nativa di Bachod, in questi ultimi anni visse a St-Vincent accanto alle figlie, dando e ricevendo affetto, bon- tà, dedizione. 19) Il 15 settembre a Rumiod è morto LUBOZ BENIGNO, di anni 82, dopo alcuni mesi di malattia. Cir- condato dall'amore dei familiari si è spento serenamente, ormai logora- to dal male e dalla vita. Lavoro, sacrifici, fatiche furono im- pegni importanti della sua esistenza, soprattutto perché svolti in un tem- po in cui era duro mantenere la pro- pria famiglia. La stima degli abitanti del villaggio, resta un segno della sua generosità e del suo bene. 20) Dopo breve malattia è morta il 4 ottobre BORNEY MARIA GIUSEP- PINA di anni 81, vedova di Branche Angelo. Nativa di Aymavilles, visse impegnata per il bene dei suoi cari, affrontando le prove e le fatiche che la vita le presentava. Il sereno e quasi improvviso tra- passo fu illuminato dalla certezza dei valori eterni in cui credeva. 21) All'Ospedale dopo lunga de- genza è morto LALE MURIX HENRI di anni 80. Uomo sensibile e buono lascia nei suoi cari e in chi l'ha cono- sciuto un ricordo di grande e gene- rosa delicatezza. Emigrato sin da giovane, ritornò tra noi portando ovunque il suo at- taccamento al lavoro e alla famiglia. Ebbe una fede limpida e serena che lo portò a trovare impegno costante nel bene e coraggio di fronte alle pro- ve della vita. Veramente credeva che « se la certezza della morte ci rattri- sta, ci consola la promessa dell'im- mortalità futura ». OFFERTE PER LA CHIESA Barmaverain Sisto; Sorelle Lale Murix; Pom- pierí di Rumiod; N. N.; Oreiller Lorenzo; N. N.; Christille Adele; in memoria Christille Sil- vestro; Borra Giovanna; Oreiller Giovanni; N. N.; in memoria Canova Carlo; in memoria Co- gnein Flaviano; in memoria Luboz Marcella; Lale Lacroix Pacifico; Luboz Nestor; Carlin Provino; Celesia Lubino; fam. Chamonin; in memoria Pailex Adele; in onore S. Lorenzo; N. N.; in memoria Casella Letizia; Pozzini; Co- gnein Prospero; Thérisod Camilla; in memoria Branche Ida; in memoria Lale Murix Luigia; in memoria Vauthier Amedeo; N. N.; in memoria Travaini Angela; in memoria Martin Alina (i figliocci); Lale Gérard Vincent, Bochet Camillo, Zavani Ettore; Trabbia Gerardo; Lale Demoz Emerico; in memoria Bochet Mirco; Luboz Ro- berto; in memoria Martin Alina (i nipoti); fam. Miret; in memoria Pailex Lidia; Matrimonio Del Degan-Conte; in memoria Henry Souvenir; in memoria Bérard Adelina; Linty Gina; in me- moria Dayné Palmira; N. N.; Campese Marco; Bannard; in memoria Lale Castain Giuseppe; fam. Peradotto; Parleaz Renzo; N. N.; Lale La- croix Amedeo; Thérisod Noël; N. N.; in me- moria Fusinaz Elisa; Cogmein Bruno; in memo- ria def. fam. Domaine Filippo; in memoria Fu- sinaz Blandina; Thérisod Emeric; fam. Motta; in memoria Lale Demoz Emerico; in memoria Forettier Secondina; Arnod Eliseo; Cogmein En- rico; Charruaz Dino; Lale Demoz-Campese; Bo- son Carlo; Chappuis Renata; Morandi Sebastia- no; in memoria Barmaverain Adolfo; Savoye Se- rafino; in memoria Ceranto Teresa; Saccani Ni- no; in memoria Boverod Mario; Rossan Mario; Fenoll Dario; in memoria Boverod Emilio; in memoria Lale Castain Marcel; in memoria Chris- tille Adele; in memoria Lettry Jaccod Teresa; Lale Demoz Bruno; in memoria Branche Rina; in memoria Lale Maria; Pellissier Arsène; in memoria Besenval Alfredo; fam. Turello; N.N.; in memoria Charruaz Aldo; N. N.; in memoria Bochet Gra- to; Persod Luigi; Meynet Laurent; Branche Adolfo; Lale Murix Mario; in memoria Borney Giuseppina; Lale Murix Mario; Centoz Silvio; Jocal- laz Augusto; Carlin Alessandro; Del Negro Sergio e Dany; Savoye Pierre; in memoria Luboz Benigno; in memoria Oreiller Emilio; Zemoz Franco; Bochet Nicoline; in memo- ria ex Alpini defunti. Totale L. 1.350.000. PER IL BOLLETTINO Lettry Dante; fam. Savioz; Lale Demoz Gra- ziano; Chioso Mario; Thérisod Firmino; Barma- verain Sisto; Sorelle Lale Murix; N. N.; Oreil- ler Lorenzo; Christille Adele; Borra Giovanna; N. N.; Oreiller Giovanni; Mognol; Cogmein Fla- viano; N. N.; N. N.; Lale Lacroix Pacifico; Luboz Ne- stor; Carlin Provino; Lyveroulaz Walter; Arnod Aldo; Arnod Luigi; Celesia Lubino; fam. Cha- monin; Cogmein Prospero; fam. Lavy; Thussidor; N. N.; Rumiod Roberta; Pozzini; Jordaney Silvio; Per- lasco Mario; Cogmein Enrico; Linty Gina; N. N.; Bannard; Gerbore Emma; Pailex Napoleon; Parleaz Renzo; Ocleppo; Martin Marcellina; Fiocca; N. N.; N. N.; N. N.; Lale Lacroix Amedeo; Lale Teresa; Favre Perside; Duc Graziano; Thé- risod Noël; Jordaney Raimonda; N. N.; N. N.; N. N.; Brunet Teodoro; Pallais Guido; Chabod Venance; Conchatre; Thomasset Gino; Thérisod Emeric; Gay Emerita; Rossan Cirillo; Arnod E- liseo; Lale Castain Ernesto; Cogmein Enrico; Pariset; Cogmein-Bonin; Empereur; Giuppone; Boson Carlo; Lale Gérard Vincent; Lavit Au- gusto; Bois Carlo; N. N.; Jocallaz Franco; Sa- voye Serafino; Saccani Nino; Charruaz Enrico; Duc Graziano; Rossan Mario; Sorelle Persod; Christille Silvano; Lale Demoz Bruno; Cabraz; Centoz Giovanni; Jeanneret-Lale Murix; Pelli- sier Arsène; N. N.; N. N.; N. N.; Charruaz Aldo; Chincheré Evaldo; Savoye Julien; Rossan Luigi; Caminada; Thomasset Pierre; Barmave- rain Laurent; Branche Adolfo; Lale Murix Mario; Junod; Avignone Enrico; Lale Murix Sévère; N. N.; Zordan Maria; Centoz Silvio; Jocallaz Augusto; Ferrandoz; Perrod Jean et Florine; Jordaney-Pallais; Savoye Pierre; Oreil- ler Rita; Ronc Teresina; Zemoz Franco; N. N.; Perpoli; Vitton Mea Elina; Thussidor Fortuné; Ferrère. Totale L. 506.000. PER L'ASILO In memoria Cogmein Flaviano; in memoria Co- gnein Flaviano (fam. Ravelli e Chanoux); in me- moria Oreiller Emilio; in memoria Martin Alina (le amiche e le vicine di casa); in memoria Lale Demoz Emerico (la sezione ex-internati Saint- Pierre-Villeneuve); Cogmein Flaviano (per sua e- spressa volontà); in memoria Lale Demoz Eme- rico; N. N.; Ronzani; Parleaz Renzo; Saccani Nino; in me- moria Boverod Emilio; Lale Murix Mario; La- vit Augusto; Zemoz Franco; in memoria Cogmein Flaviano; in memoria Lale Demoz Emerico; N.N. Totale: L. 427.000. — 23
Testo Originale Estratto
D'un clocher... à l'autre Monsignor Fausto Vallainc è stato accolto con viva fede, con chiara ed evidente simpa- tia, con caloroso entusiasmo, dalla città e dalla diocesi, domenica 23 novembre alle ore 15, al suo ingresso in qualità di Vescovo del- l'importante e antica sede vescovile di San Lorenzo di Alba Pompeia. Tra la folla numerosissima che l'aspettava sul sagrato e sulla piazza del vasto e artistico duomo dalla nobile facciata di stile gotico, c'erano un centinaio di persone della nostra Valle, con una netta prevalenza di Cham- porchereins guidati questi da D. Pillet, dal sindaco sig. Danna Pierino e dalla maestra sig.na Rosa Glarey, la geniale animatrice, coi suoi alunni in costume locale, di ogni ma- nifestazione civile o religiosa che abbia atti- nenza al paese di Champorcher e ai suoi fi- gli più illustri. Già questi cento valdostani scesi ad Alba il 23 novembre (notiamo fra questi il Prevo- sto della Cattedrale Can. Giulio Brunod, l'Ar- cidiacono Mons. Edoardo Brunod, il Comm. Chouquer, i compagni di Messa Don Pramot- ton, Don Luciano Perron e Don Navillod; Don Eliseo Gerbaz, Don Sterpone) gli han- no presentato i voti e gli auguri più fervidi dei valdostani tutti. Il nostro bollettino gli rinnova questi stessi voti e auguri di un apo- stolato lungo, sereno e fecondo ad Alba. « Ad multos annos, Mons. Vallainc! ». Per i nostri lettori notiamo qui che Alba è una bella e antica città romana e medioe- vale che conta oggi 28.000 abitanti; è situa- ta a 60 Km. da Torino, nella valle del Tanaro. La Diocesi di Alba conta 119.830 anime; 140 parrocchie; 205 sacerdoti; parecchi Isti- tuti Religiosi; fra questi quello delle Suore di S. Paolo. Ha sede ad Alba la tipografia che stampa le Edizioni di San Paolo e la tanto diffusa rivista " La Famiglia Cristiana " *** La paroisse de Saint-Martin-de-Corléans est en train de vivre des jours histori- ques; ces jours-ci s'élève en effet, très rapidement, en temps de record, sa gran- diose et très moderne église, dédiée au Sacré-Cœur de Jésus, projetée par l'Ar- chitecte Jean Picco, professeur auprès de l'Université de Turin. Les charpentes en bois de chêne travail- lé et compressé, d'une longueur et d'une épaisseur impressionnantes sont fournies par une société française d'Annecy spécia- lisée dans ce genre de travail. Bientôt entreront en fonction les cou- vreurs du toit, société valdôtaine celle- ci. foto: rebecchi Mons. Vallainc benedice la folla che l'accla- ma: « Benedetto colui che viene nel nome del Signore! ». 24 - La Paroisse de St-Martin-de-Corléans, populeuse désormais de 6.000 habitants, en pleine évolution de croissance encore, aura ainsi un temple tout à fait digne et d'un intérêt artistique certain. ALFA confezioni VIALE PARTIGIANI, 16 - TELEFONO 32.238 A O S TA TUTTE LE NOVITA' dell'inverno a prezzi ALFA Vasto assortimento Giacche a vento pantaloniski per uomo donna ragazzo NUMEROSE OFFERTE SPECIALI PER TUTTI Una Vostra visita sarà gradita, per vestirvi bene a PREZZI IMBATTIBILI