Saint-Pierre 1975: Crisi Strutturale della Chiesa, Consiglio Pastorale e Cronaca Parrocchiale.

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Il bollettino parrocchiale di Saint-Pierre, numero di dicembre 1975, funge da registro completo della vita spirituale e amministrativa della comunità. Dal punto di vista religioso, contiene approfondite riflessioni sul vero significato del Natale e sull'impegno di fede. Dal punto di vista amministrativo, riporta la costituzione del Consiglio Pastorale Parrocchiale, presieduto da Don Aldo, e la gestione della grave crisi strutturale che ha portato alla chiusura di parte della Chiesa Parrocchiale. Il documento dettaglia inoltre la cronaca locale, inclusi i risultati delle elezioni amministrative di giugno 1975 (con l'elezione del Sindaco Paillex), la celebrazione delle feste patronali, i cambiamenti del personale all'asilo e i problemi di incuria dei monumenti. Infine, registra in dettaglio i sacramenti amministrati (battesimi e matrimoni), un’estesa sezione necrologica e il resoconto dettagliato delle offerte raccolte per la Chiesa, il Bollettino e l'Asilo, spesso in memoria dei defunti, offrendo uno spaccato completo della vita comunitaria e dei legami con la diaspora valdostana.

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Contenuto Fogli


Testo Originale Estratto
Paroisse de Saint-Pierre
BULLETIN PAROISSIAL
DU DIOCÈSE D'AOSTE
XVIme ANNEE - N. 12
DECEMBRE 1975
Le vieux lavoir de mon village, en hiver...
« Venez, Divin Messie,
sauvez nos jours infortunés,
vous êtes notre vie,
venez, venez, venez ! »
La Voce dei Campanili
L'Echo de nos montagnes
Tip. Valdostana - Aosta


Testo Originale Estratto
Cari amici,
riprende, con le pagine di questo bollettino, il dialogo con la co-
munità parrocchiale.
Un paese è comunità quando cerca di sentirsi unito e di camminare
verso la stessa direzione: come cristiani sappiamo che questa unione e
questa direzione sono fatti incontrando Dio per mezzo di Cristo.
Il centro della nostra fede, della fede della nostra comunità, è una
proposta che delle persone come noi, lungo tanti anni di storia, hanno
accettato, vissuto e riproposto. Anche oggi la comunità cristiana la
propone a tutti; ci viene detto: Dio esiste, noi lo abbiamo incontrato e
anche tu lo puoi incontrare, anche a te egli fa la sua proposta: vivere
con lui oggi e sempre.
Se siamo persone umane, se abbiamo bisogno di realizzarci nella
vita, se non vogliamo essere solo un numero anonimo nell'ingranaggio
della società dei consumi, almeno tra le altre voci esistenti all'interno
del mondo, ascoltiamo anche questa, la proposta della nostra fede:
l'incontro con Dio.
CONDIZIONE PER INCONTRARE DIO:
METTERCI IN ASCOLTO E IMPEGNARCI
Difetto capitale di tanti nostri incontri e dibattiti su Dio e la sua
realtà è che noi abbiamo un'idea nostra di Dio e vogliamo che egli
corrisponda ad essa in tutto: parliamo di un Dio e vogliamo un Dio che
ci siamo costruiti su misura! Dio invece è una Persona, ha una vita
autonoma e si manifesta, si fa incontrare in forma sovranamente libera.
« Se vuoi incontrarmi, ci dice, vai lungo la strada che io ti indico: io
sono lì. Se ti ostini a cercarmi altrove non te la prendere con me se poi
non mi hai trovato: lo sapevi già che io non c'ero ».
E la strada che egli ci indica come quella sulla quale lo possiamo
incontrare è la strada della fede che ascolta. La fede, intesa come affidarsi
ad un altro e fare nostra la sua parola e la sua esperienza, è essenziale
per vivere; fede che non è soltanto credere a qualcosa ma soprattutto
credere a Qualcuno. Ascoltare pertanto nel nostro camminare quotidiano
la parola di Cristo rivelatore e salvatore è il primo passo per incontrare
Dio, ma non è sufficiente.
Come l'amore non possiamo capirlo se non sperimentandolo, così la
fede, che è incontro di persone, esiste se veramente avviene l'incontro
nella fiducia. Quelli che dicono: « Quando sarò convinto che Dio è così,
mi impegnerò a incontrarlo », si può star sicuri che non s'impegneranno
mai, perché dopo l'ascolto è necessario per incontrare Dio fare esperienza
di questa fiducia, impegnarsi nelle cose cui Dio chiama: essere disposti
a vivere e non solo a leggere o a discutere.
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— 1


Testo Originale Estratto
zione. Natale, Natale, ecco il Redentore! La
nostra fede ci guida al presepe... la terra è li-
bera, il cielo è aperto... Dove prima c'era uno
schiavo ora c'è un fratello. L'amore ci unisce...
Chi dirà al Cristo la nostra riconoscenza, per
noi nasce, soffre e muore. Popolo, in piedi, e
canta la tua salvezza. Natale, ecco il tuo Re-
dentore.

— Qualcuno è entrato nella mia vita e
non ci ho mai pensato o raramente e qui sta
forse il perchè la vita mi appare tanto vuota.

— Non mi sono mai avvicinato al prese pio
con fede e ho perso così tutta la luce che
questo bambino offre ad ogni uomo di buona
volontà.

— La terra è libera, ma di quale libertà
mi sono accontentato e fidato fino ad oggi?

— Il cielo è aperto... e intanto continuo a
temere il mio futuro e a invidiare il destino
delle cose che non pensano e non soffrono.

— Dove prima c'era uno schiavo ora c'è

un fratello... Perchè ho paura di respirare
questa verità in casa con i miei? Quante cose
cambierebbero in meglio. E' bello essere
buoni!

— L'amore ci unisce... anche fuori casa
trovo dei fratelli già tali o da costruire. Il
migliore nasce sotto i miei passi ogni giorno.

Ecco perchè Natale potrebbe essere una
festa della riconoscenza a quel bambino che
così onestamente ha voluto arricchire la mia
vita dandole delle prospettive da vertigine.
E allora ben venga che il Natale sia anche la
festa del canto, della gioia con tutto il con-
torno umano cui accennavo all'inizio, contor-
no che senza Cristo rimane una scialba cor-
nice ad un quadro ancora più scialbo. La pa-
rodia diventa totale, per non dire di più.

Vogliamo tutti e ciascuno per conto suo
tentare qualche passo in questo senso? E' la
più grande avventura e, esperienza alla mano,
l'unica strada degna dell'uomo.

don Silvio

— 3


Testo Originale Estratto
Nascita del Consiglio
Pastorale Parrocchiale

Tra le infinite cose che sono occor-
se durante tutti questi mesi di silen-
zio e tra gli avvenimenti che hanno
maggiormente caratterizzato la vita
Parrocchiale del nostro paese, ci
sembra utile, se non addirittura in-
dispensabile, presentare la nascita di
un nuovo, interessante Organo Comu-
nitario: il Consiglio Parrocchiale di
Saint-Pierre.

Ci sembra doveroso, prima di pas-
sare alla disamina dell'argomento,
sottolineare come, nelle sue linee es-
senziali, esso rappresenti giustamen-
te, un grande successo organizzativo
di Don Aldo che, ormai da molto
tempo, ne aveva indicata la necessità
e la forma costitutiva.

Creato con un criterio di logica
suddivisione della area Parrocchiale
e formato da persone appartenenti
alle categorie più attuali (n.d.r. un

giovane, una giovane, un uomo spo-
sato, una donna sposata, per ognuna
delle tre Sezioni), esso vuole essere,
attraverso tale rappresentanza, la sin-
tesi più completa, pur nella sua ete-
rogeneità, della Comunità di Saint-
Pierre.

E' indubbio che il compito asse-
gnato a questo Consiglio non sia dei
più facili e neppure dei più semplici,
ma, in ultima analisi, pensiamo che
sia fondamentalmente doveroso pren-
dere parte attiva alla gestione Par-
rocchiale, intendendosi per tale, tutte
le responsabilità e gli impegni di la-
voro che fino ad oggi erano assolti
solamente da Don Aldo; specialmen-
te, se consideriamo che in un con-
testo sociale come l'attuale, in cui
processi evolutivi sostanziali stanno
portando la famiglia ad assumere del-
le responsabilità ben precise, come

la gestione dei complessi Organi Sco-
lastici, è importante non dimenticare
che esistono altre esigenze ben più
importanti, anche se meno appari-
scenti, che abbiamo il dovere morale
e spirituale di affrontare e risolvere.

Dicevamo delle tre Sezioni e cioè
Borgo, Collina di Etavel, Collina di
Praximond che hanno concorso alla
formazione di questa rappresentanza,
diciamo ora della sua composizione:
Presidente: Don Aldo Rastello; Se-
gretario: Gobbo Carlo; Membri effet-
tivi: Pallais Guido, Pallais Albina, La-
le-Murix Renata, Champrétavy Rena-
to, Persod Sisto, Finet Ines, Bochet
Camillo, Favre Augusto, Duc Piero.

Il Consiglio si è ormai riunito già
due volte ed in entrambe le sedute
gli argomenti trattati e dibattuti so-
no stati numerosi e di notevole im-
portanza; alcuni provvedimenti di ca-
rattere urgente sono già stati presi,
mentre per altri, che presentano delle
risoluzioni in tempi lunghi, si sta

studiando la procedura di esecuzione
più idonea.

La Segreteria del Consiglio, risolti
alcuni problemi di carattere organiz-
zativo, provvederà dettagliatamente
all'informazione specifica sia dell'at-
tività svolta che dell'attività pro-
grammata, pur tuttavia ci pare ne-
cessario riportare, qui di seguito, al-
cuni dei punti più interessanti che
sono stati oggetto di appassionate ar-
gomentazioni ed alcune decisioni a-
dottate che rivestono una importanza
quasi fondamentale.

1) La Chiesa Parrocchiale presen-
ta gravi problemi di instabilità strut-
turale, specificatamente nella zona
Sud dell'edificio, determinando, con
la chiusura al Culto di parte di tale
area, per ordine del Genio Civile, un
reale disagio per le funzioni Religio-
se. Si è provveduto a sollecitare con-
cretamente l'intervento degli organi
competenti (Assessorato ai Lavori
Pubblici, Autorità Comunali, Asses-
sorato alla Pubblica Istruzione) per-

Il famoso « trittico
di Rumiod »

4 -
- 5


Testo Originale Estratto
chè si intervenga prontamente e fat-
tivamente onde salvaguardare l'inco-
lumità fisica delle persone e il note-
vole patrimonio artistico.
2) Recupero di tutte le opere di
valore artistico-religioso esistenti nel-
le Cappelle della Parrocchia.
E' stata una decisione che non ha
incontrato la adesione unanime del
Consiglio, ma che, superate barriere
di ordine sentimentale e psicologico,
è stata ritenuta indispensabile per la
salvaguardia di beni patrimoniali e
culturali che, con il progressivo au-
mentare dei furti d'opere sacre, sa-
rebbero stati, altrimenti, sottoposti
al costante pericolo di essere defini-
tivamente asportati. Si trovano ora
in luoghi sicuri mentre, congiunta-
mente alle autorità Comunali, si sta
studiando la possibilità, ed i tempi
di attuazione, di una Esposizione-Mu-
seo nel « ritrovato » Castello di Saint-
Pierre.
3) Eventuale anticipo alle ore
10,00 della Santa Messa Domenicale
e comunque festiva.
Da più parti è stata avanzata la ri-
chiesta di anticipare alle ore 10,00
la celebrazione della Santa Messa,
costituendo questo una agevolazione
non indifferente per moltissimi fede-
6 —
li, soprattutto le massaie, che vedreb-
bero aumentare di circa mezz'ora il
tempo utile da dedicare, per esempio,
alla preparazione del pranzo. Il Con-
siglio ha espresso parere favorevole
all'accoglimento della richiesta pur
riservandosi di esprimersi in sede
giudicante, dopo un sondaggio del-
l'opinione dei Parrocchiani.
Problemi di spazio ci vietano di
continuare una esposizione dettaglia-
ta dei vari « ordini del giorno », ci
ripromettiamo di ritornare quanto
prima sull'argomento; nel contempo
vi informiamo che tutto il Consiglio
Pastorale è a disposizione di chiun-
que abbia delle riserve da esprimere,
dei suggerimenti da dare, delle delu-
cidazioni da richiedere.
In particolare modo la Segreteria
è a disposizione di chiunque ne sia
realmente interessato, tel. 95.253.
Vi ringraziamo per la cortese at-
tenzione di cui ci avete fatto oggetto
mentre il prossimo appuntamento è
fissato in occasione della distribuzio-
ne di un ciclostilato riassuntivo del-
l'attività del nuovo Organo Comuni-
tario di Saint-Pierre, il Consiglio Pa-
storale.
Il Segretario
Carlo Gobbo
Cronaca del Paese
FESTA PATRONALE
A BOSSES
Si è svolta l'8 maggio di quest'an-
no la festa patronale di Bosses e del-
le frazioni della zona, che da diversi
anni non si celebrava più.
La ricorrenza ha visto la partecipa-
zione di molte persone dei villaggi vi-
cini e di gente venuta anche da più
lontano per riscoprire un po' la ge-
nuinità delle antiche tradizioni di
campagna.
Il parroco durante la predica ha
ricordato la figura di San Giovanni
alla Porta Latina, patrono di Bosses
e di come fosse venerato nei secoli
scorsi dagli abitanti della zona.
Alla messa nella suggestiva cap-
pella sottolineata dai canti eseguiti
da un gruppo di cantori, è seguito
un simpatico « casse croûte » allie-
tato come sempre dai tradizionali
« couplets » del fornito Chansonnier
Valdôtain.
* * *
PRIMA COMUNIONE
L'undici maggio un gruppo di bim-
bi ha ricevuto la prima comunione:
è stato il loro primo incontro con
Cristo Eucarestia.
E' stato pure un giorno di gioia
per questi bambini e per le loro fa-
Fête patronale Bosses
— 7


Testo Originale Estratto
Preghiera di Comunione
Noi abbiamo fame, Signore.
Tanti milioni di uomini hanno troppa fame,
e molti muoiono di fame.
Tu che hai dato la manna al tuo popolo nel deserto,
fa nascere dai nostri cuori,
la volontà di venire incontro ai bisogni dei nostri fratelli.
Tu che hai moltiplicato nel deserto il pane
per sfamare le folle che ti avevano seguito,
Moltiplica in noi il coraggio, la forza, l'amore
perché possiamo condividere con giustizia e con carità
i frutti della terra,
e dare a tutti gli uomini, a tutti i popoli,
la possibilità di una vita veramente umana.
Tu, o Signore, che ti sei dato a noi come Pane che dà la
vita eterna, facci sentire la fame di te;
facci capire che non di solo pane vive l'uomo
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Facci avere fame della tua parola,
fame della tua verità,
fame della tua vita e del tuo amore,
fame della tua gioia,
fame e sete di giustizia e di pace,
fame di comunione con i nostri fratelli,
fame di te, Signore.
E tu che solo puoi accendere in noi questa fame,
tu stesso donaci il cibo che solo può saziarla,
o Signore Gesù, Pane vivo disceso dal cielo
perché gli uomini vivano in eterno.
***
Le bambine della
Prima Comunione
miglie, con l'impegno di mantenere
quei propositi che una giornata così
importante impone e fa nascere nel
cuore e nella vita.
Ecco l'elenco dei comunicandi: Pel-
lissier Sabina, Bonfanti Katia, Strop-
pa Sabrina, Chanoux Egiziana, Chap-
puis Renata, Lussu Stefania, Jocallaz
Maria, Ioris Cinzia, Chabod Nadia,
Rumiod Angela, Floccari Antonio,
Charles Walter, Thomasset Tarcisio,
Besenval Claudio, Glarey Corrado,
Liveroulaz Davis, Empereur Mauri-
zio, Zemoz Andrea, Saccani Gianluca.
ELEZIONI 15-16 GIUGNO 1975
Il 15 e 16 giugno 1975 si sono svol-
te le elezioni amministrative nella
maggior parte dei Comuni d'Italia.
A Saint-Pierre si erano presentate 3
liste di candidati: la I formata da
rappresentanti di 3 partiti regionali-
sti (D.P.; U.V.; U.V.P.); la II formata
da indipendenti e la III formata da
rappresentanti del P.C..
I bambini della
Prima Comunione
Sono stati eletti i candidati della
lista N. 1 che formano la maggioran-
za e 3 candidati della lista n. 3 per
la minoranza.
Successivamente è stata eletta la
Giunta così formata:
PAILLEX Marino, Sindaco;
CHARRERE Oreste, Assessore an-
ziano e Vice Sindaco;
LAVIT Augusto, Assessore effet-
tivo;
8 -
- 9


Testo Originale Estratto
DOMAINE Aldo e JORDANEY Car-
lo, Assessori supplenti.
Gli altri consiglieri sono: Lale Gé-
rard Vincenzo, Celesia Lubino, Chri-
stille Silvio, Tonso Giacomo, Lale
Murix Mario, Luboz Venanzio, Dayné
Augusto, Debelli Gianfranco, Chentre
Lorenzo, Rumiod Aldino.
***
FESTA PATRONALE
Anche se il tempo è stato incerto,
il 29 giugno fu per tanti una giornata
di gioia e di distensione nel ricordo
di S. Pietro nostro patrono. In Chie-
sa la messa solenne è stata celebrata
dal direttore del Priorato Can. Ros-
set Giulio, che ha pure dettato l'o-
melia invitandoci alla conoscenza di
Cristo e all'impegno della vita cri-
stiana.
Nel pomeriggio, in zona Breyan,
canti, giochi, piatti tipici, hanno riu-
nito un buon gruppo di persone, fe-
lici di passare assieme un momento
di svago e di fraternità.
Un plauso va agli organizzatori di
questi trattenimenti, che iniziati due
anni fa da un gruppo di giovani, dan-
no ora una impronta caratteristica
alle nostre feste patronali.
***
PATRONO A HOMMENÉ
Il 20 luglio con un gruppetto di
persone abbiamo celebrato la festa
in onore di S. Margherita nella bella
cappella di Hommené.
Fondata da Stefano Persod con at-
to del 1663, questa cappella è ancora
in buono stato grazie all'impegno dei
10 —
frazionisti.
Abbiamo insieme ricordato l'esem-
pio di S. Margherita, martire dei pri-
mi secoli, che seppe con generosità
tener fede ai propri principi cristiani
e ci siamo chiesti se nel nostro mon-
do sappiamo con impegno salvaguar-
dare i valori trasmessici.
Attorno alla generosa mensa di
Fortuné abbiamo poi provato la gioia
dello spezzare il pane con fraternità
e serenità.
***
PATRONO A VETAN
Era di Domenica quest'anno il 10
agosto, festa di S. Lorenzo, e la gente
accorsa nella cappella di Vetan era
particolarmente numerosa.
Don Bruno, parroco di S. Teresina
a Torino, ha celebrato la Messa dan-
doci, con un linguaggio vivo e con-
creto, una bella meditazione sull'im-
pegno del cristiano nel mondo mo-
derno.
I cantori, guidati da Jules e Cino,
hanno dato solennità e raccoglimento
alla celebrazione. Dopo la funzione
e la fotografia ricordo, un «buon
bicchiere » ci ha riuniti attorno alla
cappella, come segno di amicizia e di
gioia. Dopo pranzo, nel gioco di boc-
ce di Sapinet, vecchie glorie e nuove
promesse si sono cimentate dando
vita a partite non sempre brillanti
ma certamente simpatiche e com-
battute.
***
PATRONO A VERROGNE
Il 25 settembre abbiamo ricordato
S. Teodulo protettore di Verrogne.
Abbiamo ancora una volta parlato
del povero stato della cappella, che
sempre più necessita di restauri; do-
po alcune incertezze e incomprensio-
ni sembra che il Consorzio sia deci-
Patrono a Vetan
Patrono a Verrogne
— 11


Testo Originale Estratto
so a prendere in mano l'opera di re-
stauro con l'aiuto della Regione: è la
soluzione forse più lunga ma anche
la più logica; speriamo sia la volta
buona, dispiacerebbe vedere questo

Patrono a Rumiod

INIZIO DELLA SCUOLA

Con il primo ottobre è ricomincia-
to il cammino scolastico di tanti stu-
denti. La scuola, nei vari livelli, sta
passando, come tante altre istituzio-
ni, un periodo di crescita difficolto-
sa, rimane però sempre essenziale
l'impegno personale e familiare.

Purtroppo tante volte il disimpe-
gno di tanti è totale e il motivo della
crisi rimane solo un povero pretesto
mascherante ben altre pigrizic.

***
INIZIO DEI CATECHISMI
Con la fine di ottobre è comincia-
to pure l'insegnamento del catechi-
smo: oltre al Parroco, quattro suore
(suor Filippina, suor Maura, suor
Carla, suor Aurelia) svolgono il gra-
voso compito di portare il messag-
12 —

monumento crollare per la nostra in-
curia.
Attorno al tavolo di Gilda e Ca-
millo abbiamo trovato la gioia del
cibo e del buon vino.

gio cristiano ai bambini di St-Pierre.
I catechisti svolgono un lavoro che
dovrebbe essere solo complementare
dell'educazione familiare, tante vol-
te purtroppo si ha l'impressione di
svolgere un'attività sostitutiva, il che

I nostri chierichetti

serve veramente poco. Non esiste in
fatti nella vita umana alcun fattore
che eserciti un influsso profondo sui
bambini come quello della famiglia.
E' la famiglia che darà al fanciullo la
prima impressione di sicurezza o di
insicurezza, che determinerà il suo
atteggiamento verso gli altri e verso
se stesso; la famiglia plasma i suoi
criteri morali e l'orienta nella scelta
del suo comportamento.

Senza rilasciare nessun diploma,
ma in modo autentico, Dio nel giorno
del matrimonio conferisce agli sposi
la qualifica di «maestri ». E' una
nomina legata al sacramento e si rin-
nova nella grazia con la quale il Si-
gnore accompagna ogni giorno gli
interventi educativi dei genitori; sen-
za un orario, senza vacanze, la fami-
glia è una scuola autentica, in cui i
genitori sono maestri insostituibili
che impartiscono le lezioni senza sa-
lire in cattedra, mentre i figli impa-
rano senza essere seduti sui banchi.

***

CAMBIAMENTI ALL'ASILO

Dopo tanti anni di lavoro in mez-
zo a noi, suor Elisa e suor Rachele
hanno lasciato l'asilo di St-Pierre.

Suor Elisa si trova nel Convento
di S. Giuseppe ad Aosta, dove, dopo
una lunga malattia, sta pian piano ri-
prendendo forze e coraggio.

Suor Rachele è stata trasferita a
Cogne, dove, nell'ospizio degli anzia-
ni lavora con la solita generosità.

La comunità di St-Pierre è grata a

queste due suore, che per tanti anni
hanno svolto la loro missione con
capacità, impegno, disinteresse. Quan-
ti ragazzi della scuola materna e del
convitto hanno ricevuto la loro assi-
stenza ed educazione. Chi le ha viste
lavorare sa quanto disinteresse, quan-
to desiderio di bene, quanti sacrifici
hanno compiuto per il bene dei no-
stri ragazzi (significativo sarebbe da-
re uno sguardo alle paghe... da fame
che hanno sempre ricevuto).

I tempi stanno cambiando in fret-
ta, anche l'asilo Mons. Centoz presto
probabilmente dovrà cambiare strut-
tura e finalità, per lasciare posto a
nuove istituzioni più adatte e mo-
derne, ma nessuno può negare che in
questi trent'anni di vita l'asilo ha
svolto la sua missione per il bene di
tanta gente, in condizioni finanziarie
e ambientali spesso difficili, e quanto
di questo bene è dovuto all'abnega-
zione delle suore che vi hanno lavo-
rato!

Suor Elisa e Suor Rachele

— 13


Testo Originale Estratto
Ringraziamo pertanto di cuore suor
Elisa e suor Rachele del loro lavoro.
Dio le ricompensi di tutto, da parte
nostra resta la riconoscenza per quan-
to hanno fatto.

Al loro posto sono arrivate suor
Filippina di Verrayes e suor Maura

I nostri coscritti

14 —

di La-Thuilc: auguriamo loro un buon
lavoro; siamo coscienti che l'ambien-
te di St-Pierre non è sempre facile
per chi deve svolgere una missione
pubblica, ma siamo certi che il loro
impegno di bene porterà frutti per
tutta la comunità.

* * *

PETITE HISTOIRE DE CHEZ NOUS

Souvenir d'une promenade scolaire

C'est un dimanche soir. Il pleut. A'
la recherche d'une occupation, je fu-
rète dans un vieux tiroir. J'y trouve
des cartes postales, des photos, des
annonces de naissance, de mariage
entassées depuis de longues années.
Mon attention se porte sur un grou-
pe reproduisant la gens écolière fé-
minine de Saint-Pierre de voilà plus
de soixante ans.

Je passe en revue les visages des
fillettes du regard calme, serein et
grave à la fois. La bonne maîtresse
Mademoiselle Adèle Bochet est là,
toute fière, au milieu de ses élèves.
Je regarde encore et cherche de don-
ner un nom à tous les membres de
cette nombreuse famille réunie pour
la promenade scolaire à Aoste. (Pour

l'édification de tout le monde, il faut
noter que l'aller et retour à Aoste
avait été fait à pied et dans une jour-
née pluvieuse!). Je découvre sans
trop de peine nom et prénom des
présentes au groupe et je m'attarde
à penser que, pour chacune, la vie a
eu son dénouement particulier. Avec
un serrement de coeur je constate
que presque la moitié de la classe
est déjà partie pour l'Eternité.

Je considère ma trouvaille assez
intéressante et la passe aux lecteurs
de notre Bulletin paroissial qui, je
l'espère, feront comme j'ai fait moi
même, un travail de recherche, un
retour dans un passé encore riche
de mémoires et de souvenirs.

L. A.

— 15


Testo Originale Estratto
LA VOIX DES EMIGRES
Courrier de Paris
Après s'être réuni pendant des lus-
tres chez M.Mme Bertaz, au 269 rue
du Faubourg St Antoine, qui viennent
de prendre une retraite bien méri-
tée, l'Union Valdôtaine de Paris, s'est
provisoirement décentralisée vers une
ultra moderne Creteil, dans le Val de
Marne, et ce grâce a des échanges
culturels qui ce sont établis entre cet-
te ville et Aoste, c'est ainsi que nous
reçumes... l'accueil le plus chaleureux
des autorités de cette ville, qui gra-
cieusement nous permettent désor-
mais de nous réunir dans la superbe
salle des fêtes, que ces photos illus-
trent. Les activités de la société peu-
vent ainsi prendre de l'ampleur, c'est
ainsi qu'après la traditionnelle réu-
nion, nous passons aux activités cul-
turelles, cinéma amateur, théâtre, ré-
citations de poèmes, etc... et derniè-
rement nous eûmes le plaisir d'ap-
plaudir les très gracieuses Majoret-
tes de Creteil, avant qu'elle ne vien-
nent à Aoste en ce mois de mai, et
pour terminer joyeusement la soirée,
on organise un casse-croûte campa-
gnard qui est très goûté par notre
assemblée et tout se cloture par des
chants et des danses, dans une am-
biance, on ne peut plus Valdôtaine
et juvénile, grâce à plusieurs adhé-
sions de jeunes militants.
Guy Lale-Demoz

Salle des fêtes de
Créteil près de Paris

— 16 —

DALL' AMERICA

Ricordate... tutti, ancora, Marino
Favre ?
Penso proprio di si, perchè, anche
se sono già trascorsi quasi quattro
anni dal giorno in cui emigrò nella
lontana California, non ci si può fa-
cilmente dimenticare della sua figura
esuberante e simpatica e delle sue e-
terne, inesauribili risorse di « fe-
staiolo ». Ebbene, quel « mattacchio-
ne », il giorno 21-6-1975, a Los An-
geles, si è felicemente unito in Ma-
trimonio con la Sig.na Lynda Estes,
coronando così una dolce storia d'a-
more.
Agli sposi, i nostri auguri più cari
e a Marino, in particolare, il saluto
e l'affetto di tutti i suoi amici.

Matrimonio di Favre Marino

— 17


Testo Originale Estratto
NUOVI MEMBRI
DEL POPOLO DI DIO

5) Il 27 aprile battesimo di David
Erika, di Giorgio e di Chanoine Ma-
rina. Padrini: Morandi Carlo e David
Gilda.

6) L'11 maggio è stata battezzata
Thomasset Roberta di Gino e di Ga-
din Irma. Padrini: Cerlogne Teresio
e Alma.

7) Il 23 maggio battesimo di Bé-
rard Ivana, di Venanzio e di Tho-
masset Liliana. Padrini: Bérard Pa-
cifico e Rapelli Maria.

8) Il 6 luglio è stato battezzato
Lussu Gianluca di Giorgio e di Mu-
scas Maria. Padrini: Lussu Costanti-
no e Contu Maria.

9) Il 6 luglio battesimo di Centoz
Simone, di Giovanni e di Vauthier
Piera. Padrini: Pecchini Bruno e Bel-
li Fulvia.

10) Il 6 luglio battesimo di Chenal
Willy, di Teofilo e di Rossan Jole.
Padrini: Cogmein Rudy e Chenal Re-
nata.

11) Il 13 luglio è stata battezzata
Aloisio Elena di Ezio e di Biondi Ca-
rolina. Padrini: Biondi Luciano e Za-
menzo Fiorinda.

12) Il 27 luglio battesimo di Jo-
callaz Eric Franco, di Franco e di
Rossan Irene. Padrini: Barmaz Vit-
torio e Coulaud Eveline.

13) Il 2 agosto è stata battezzata
Turello Daniela di Pier Giorgio e di
Gorlato Alida. Padrini: Rossan Mario
e Marzano Adelaide.

14) Il 24 agosto battesimo di Ron-

18 —

zani Roberto, di Guido e di Tamasco
Concetta. Padrini: Bérard Ezio e Ron-
zani Anna Maria.

15) Il 31 agosto è stato battezzato
Del Negro Federico di Sergio e di
Jocallaz Daniela. Padrini: Isabel Ser-
gio e Jocallaz Adelia.

16) Il 21 settembre battesimo di
Corniolo Paolo Carlo, di Pier Gio-
vanni e di Canova Ernida. Padrini:

Corniolo Enrico e Perucchione
Wanda.

17) Il 5 ottobre è stato battezzato
Barmaverain Nadir di Roberto e di
Bettoni Liliana. Padrini: Bettoni An-
giolino e Domaine Gianella.

18) Il 19 ottobre battesimo di An-
gelini Deborah, di Saverio e di Per-
rone Emilia. Padrini: Della Schiava
Lionello e Dufour Mirella.

***

NUOVI FOCOLARI CRISTIANI

2) Il 3 maggio si sono sposati: La-
le Lacroix Dario e Devey Marlyse.
Testimoni: Ferraro Nicola e Lale La-
croix Manuela.

3) Il 10 maggio matrimonio tra Sa-
lise Mario e Chenal Renata. Testi-
moni: Scalise Saveria e Rossi Gian-
franco.

4) Il 5 giugno si sono sposati: Fa-
rinet Augusto e Rossan Fernanda.
Testimoni: Rossan Luigi e Vasuino
Irma.

5) Il 21 giugno matrimonio tra Jo-
callaz Remo e Bonin Lucia. Testimo-
ni: Favre Wally e Vierin René.

6) Il 23 agosto si sono sposati: Car-
lin Alessandro e Cogmein M. Luisa.
Testimoni: Floriani Nerino e Balla-
rini Bruno.

7) Il 30 agosto matrimonio tra
Mammoliti Michele e Lale Lacroix
Manuela. Testimoni: Manella Italo
e Rossan Eliana.

1) Il 9 marzo battesimo di Cossu
Samantha, di Tonello e di Chentre
Livia. Padrini: Sechi Salvatore e Cos-
su Francesca.

2) Il 30 marzo è stato battezzato
Charruaz Fabrizio Juste di Aldo e di
Carconi Anna. Padrini: Charruaz En-
rico e Ballerini Maria.

3) Il 30 marzo battesimo di Cen-
toz Fulvio di Daniele e di Armand E-
sterina. Padrini: Favre René e Favre
M. Christine.

4) Il 9 aprile è stata battezzata Ce-
rise Sonia di Alfonso e di Bérard E-
lisabetta. Padrini: Belotto Alfredo e
Bérard Laura.

— 19


Testo Originale Estratto
I NOSTRI DEFUNTI
Alina una donna che, attraverso le
sofferenze della vita, ha maturato
con generosità i valori cristiani della
fede, della bontà, della dedizione.
Chi l'ha conosciuta porta nel cuore
la certezza di una testimonianza con-
creta al servizio delle cose eterne.
Accanto al letto di morte c'era il con-
sunto libro di preghiere con il segno
sulle « Prières pour une bonne
mort »: per vivere dopo la morte vis-
se come chi sa di dover morire.
6) Il dodici marzo, dopo lunga e
dolorosa malattia, è morta SAVIOZ
IVONNE di anni 69. Assistita con a-
more dal marito Lale Castain Inno-
cenzo e dai nipoti, ha trovato pace
alle tante sofferenze nel riposo eter-
no. Il suo attaccamento al marito, al-
la famiglia, i suoi sacrifici, le sue
pene restano il bagaglio di una vita
vissuta in un mondo non sempre fa-
cile e sereno. Il marito Innocenzo por-
ta nel cuore la malinconia e i ricordi
di tutta una vita, con la certezza che
tante cose ci verranno un giorno re-
stituite da Colui che è la Risurrezio-
ne e la Vita.
7) Dopo lunga malattia è morto al-
l'Ospedale di Aosta LALE DEMOZ
EMERICO di anni 58. Fu la sua vita
costellata da tante pene e sofferen-
ze: la dura adolescenza, la prigionia
durante la guerra, la malattia che
presto minò la sua salute: furono
tante tappe di una esistenza non fa-
cile. Il desiderio di un mondo mi-
gliore, di una vita più serena, fu sem-
pre in fondo al suo cuore e fu la
molla di tanti sacrifici. La sua bim-
ba e quanti gli vollero bene ricordano
i suoi tanti gesti di bene e di frater-
nità.
8) Il tre aprile all'ospedale, dopo
breve malattia, è morta FUSINAZ E-
LISA di anni 76. Dopo la morte del
marito, aveva preso fissa dimora a
St-Pierre, guadagnandosi stima ed af-
fetto presso i vicini e i conoscenti.
Nobile d'animo e di sentimenti lascia
ai nipoti esempio di coraggio e bon-
tà. Amava la preghiera e la Comu-
nione come segni della realtà di Cri-
sto nella vita presente e in quella
futura.
9) Nella notte del 21 maggio mo-
riva dopo lunga malattia NICOLET-
TI TERESA, moglie di Ceranto An-
tonio, all'età di 80 anni.
Arrivata dal Veneto parecchi anni
fa, con enormi sacrifici, con spirito
generoso e indomito ha allevato la
sua numerosa famiglia. La sua gran-
de fede l'ha aiutata nei momenti du-
ri come nei giorni di gioia e di bene.
Le sue figlie e i suoi nipoti portano
nel cuore e nella vita i ricordi di tan-
ta generosità e di tanti esempi di de-
dizione e di bontà.
10) Il 13 giugno a Bachod, alla bel-
la età di 93 anni, è deceduta BREDY
MARIA SILVIA. Nativa di Oyace era
venuta tra noi come sposa di Bois
Pietro. Curata con amore dalla nuo-
ra, dalla figlia e dai nipoti visse se-
renamente i suoi ultimi giorni. Molti
sacrifici, pene, lutti furono bagaglio
di tanti anni della sua lunga vita: la
fede sincera, la preghiera continua,
le diedero coraggio e generosità.
11) Il 20 giugno è morta CHRIS-
TILLE ADELE di 93 anni. Accanto
alla figlia, ricevendo amore e dedi-
zione, visse una serena vecchiaia, con-
fortata dalla lucida saggezza di tanti
anni di esperienza.
Donna coraggiosa, affrontò i sacri-
fici e le pene con la certezza che per
poter ricevere bisogna prima dare
tanto. La preghiera diede significato
e corollario a tanti momenti della
sua lunga esistenza.
12) Dopo anni di malattia corag-
giosamente sopportata è deceduto il
23 giugno, a 60 anni di età, BOVE
ROD EMILIO.
Fu la sua una vita di lavoro, di sa-
crifici, resa ancor più dura in questi
ultimi anni da una dolorosa malat-
tia. Le pene e le sofferenze hanno
reso il suo animo delicato, la sua
mente aperta ai problemi di oggi: ri-
corderemo sempre il suo stanco sor-
riso, sempre pronto a confortare
quelli che lo circondavano. Pregava
con ardore, riceveva la Comunione
con fede, accettando serenamente la
sua condizione e la sua fine. La mo-
glie e i figli, che ha tanto amato, gli
sono stati vicini sempre, specialmen-
te quando le giornate erano più dure
e il male più ossessivo. Riposa ora
nella pace di quel Cristo in cui ha
riposto le speranze per un mondo
migliore.
13) Le premier juillet est mort
LALE MARCEL, âgé de 71 ans. Il
était justement arrivé de France pour
passer dans sa petite maison une
période de vacances et de repos. Il
aimait le pays de ses ancêtres avec
la dédition d'un émigré qui ne veut
pas oublier les traditions et la beau-
té de la terre natale.
14) Dopo lunga malattia è morto
BESENVAL ALFREDO di anni 69.
Curato con amore dalla moglie e
dalla figlia, si è spento serenamente
anche dopo tanti mesi di letto e di
medicine.
Cantore emerito ha per molti anni
servito la comunità di St-Pierre in
questo prezioso servizio liturgico. La-
voro, sacrifici, impegno pubblico,
4) Il 18 gennaio nel « Refuge » di
Aosta è morto CHRISTILLE SILVE-
STRO di 81 anni. La cecità e una sa-
lute malferma l'avevano costretto a
scegliere l'ospizio, ma quanta malin-
conia per la sua casetta e per il suo
paese!
Le visite della nipote e dei cono-
scenti erano un sollievo per lui che
doveva riempire la vita solo con le
immagini delle voci e delle mani. In
una fredda notte di gennaio ha la-
sciato questa terra per un « paese »
dove la luce e la pace sono eterne.
5) Nella notte del 19 febbraio, do-
po brevissima malattia, è deceduta
MARTIN ALINA di 73 anni. Per la
sua famiglia, per Bussan, per St-
Pierre è stato un momento di gran-
de dolore, con la certezza di aver per-
so una creatura di valore. E' stata
20 —
— 21


Testo Originale Estratto
hanno caratterizzato tanti anni della
sua vita.
15) Improvvisamente è morto il
22 luglio BOCHET GRATO di anni
61. Ammalato di cuore da alcuni an-
ni, difficilmente riusciva a limitare
le sue numerose attività, che lo vede-
vano impegnato per il bene del paese.
Quanti sacrifici ha fatto, quante pene
si è preso per le associazioni che di-
rigeva: chi lo ha visto lavorare sa
quanto disinteresse c'era nella sua
ricerca del bene comunitario. Attac-
cato alla sua famiglia, ai suoi nipo-
tini, si è sempre dedicato al lavoro
con l'amore di chi sa di realizzare il
suo ideale di vita.
16) Il 26 luglio, all'età di 66 anni,
è deceduta BRANCHE MARIA CE-
SARINA. Donna dal carattere buono
e sensibile, ha dedicato con genero-
sità la sua vita alla famiglia, affron-
tando sacrifici e impegni. Il marito
Perrier Vittorino serba nel cuore il
ricordo delle cose buone, aspettando
di ritrovarla là dove ogni lacrima sa-
rà cancellata e dove l'amore viene
restituito.
17) Il 31 agosto è morta BOCHET
PIERINA di anni 65, dopo anni di
malattia, circondata dall'affetto e dal-
la cura delle figlie. Forte e coraggio-
sa negli impegni e nella vita, ha sem-
pre affrontato le prove e le difficol-
tà con la certezza che l'esistenza u-
mana è un camminare verso ideali
più alti.
La dura malattia degli ultimi tem-
pi ne ha stroncato la forte fibra ma
non il carattere indomito e l'amore
grande per la famiglia.
18) Il primo settembre si sono svol-
ti i funerali di SAVOIE ESTELLA.
22 —
Nativa di Bachod, in questi ultimi
anni visse a St-Vincent accanto alle
figlie, dando e ricevendo affetto, bon-
tà, dedizione.
19) Il 15 settembre a Rumiod è
morto LUBOZ BENIGNO, di anni
82, dopo alcuni mesi di malattia. Cir-
condato dall'amore dei familiari si
è spento serenamente, ormai logora-
to dal male e dalla vita.
Lavoro, sacrifici, fatiche furono im-
pegni importanti della sua esistenza,
soprattutto perché svolti in un tem-
po in cui era duro mantenere la pro-
pria famiglia. La stima degli abitanti
del villaggio, resta un segno della sua
generosità e del suo bene.
20) Dopo breve malattia è morta il
4 ottobre BORNEY MARIA GIUSEP-
PINA di anni 81, vedova di Branche
Angelo. Nativa di Aymavilles, visse
impegnata per il bene dei suoi cari,
affrontando le prove e le fatiche che
la vita le presentava.
Il sereno e quasi improvviso tra-
passo fu illuminato dalla certezza dei
valori eterni in cui credeva.
21) All'Ospedale dopo lunga de-
genza è morto LALE MURIX HENRI
di anni 80. Uomo sensibile e buono
lascia nei suoi cari e in chi l'ha cono-
sciuto un ricordo di grande e gene-
rosa delicatezza.
Emigrato sin da giovane, ritornò
tra noi portando ovunque il suo at-
taccamento al lavoro e alla famiglia.
Ebbe una fede limpida e serena che
lo portò a trovare impegno costante
nel bene e coraggio di fronte alle pro-
ve della vita. Veramente credeva che
« se la certezza della morte ci rattri-
sta, ci consola la promessa dell'im-
mortalità futura ».
OFFERTE
PER LA CHIESA
Barmaverain Sisto; Sorelle Lale Murix; Pom-
pierí di Rumiod; N. N.; Oreiller Lorenzo; N.
N.; Christille Adele; in memoria Christille Sil-
vestro; Borra Giovanna; Oreiller Giovanni; N.
N.; in memoria Canova Carlo; in memoria Co-
gnein Flaviano; in memoria Luboz Marcella;
Lale Lacroix Pacifico; Luboz Nestor; Carlin
Provino; Celesia Lubino; fam. Chamonin; in
memoria Pailex Adele; in onore S. Lorenzo;
N. N.; in memoria Casella Letizia; Pozzini; Co-
gnein Prospero; Thérisod Camilla; in memoria
Branche Ida; in memoria Lale Murix Luigia; in
memoria Vauthier Amedeo; N. N.; in memoria
Travaini Angela; in memoria Martin Alina (i
figliocci); Lale Gérard Vincent, Bochet Camillo,
Zavani Ettore; Trabbia Gerardo; Lale Demoz
Emerico; in memoria Bochet Mirco; Luboz Ro-
berto; in memoria Martin Alina (i nipoti); fam.
Miret; in memoria Pailex Lidia; Matrimonio
Del Degan-Conte; in memoria Henry Souvenir;
in memoria Bérard Adelina; Linty Gina; in me-
moria Dayné Palmira; N. N.; Campese Marco;
Bannard; in memoria Lale Castain Giuseppe;
fam. Peradotto; Parleaz Renzo; N. N.; Lale La-
croix Amedeo; Thérisod Noël; N. N.; in me-
moria Fusinaz Elisa; Cogmein Bruno; in memo-
ria def. fam. Domaine Filippo; in memoria Fu-
sinaz Blandina; Thérisod Emeric; fam. Motta;
in memoria Lale Demoz Emerico; in memoria
Forettier Secondina; Arnod Eliseo; Cogmein En-
rico; Charruaz Dino; Lale Demoz-Campese; Bo-
son Carlo; Chappuis Renata; Morandi Sebastia-
no; in memoria Barmaverain Adolfo; Savoye Se-
rafino; in memoria Ceranto Teresa; Saccani Ni-
no; in memoria Boverod Mario; Rossan Mario;
Fenoll Dario; in memoria Boverod Emilio; in
memoria Lale Castain Marcel; in memoria Chris-
tille Adele; in memoria Lettry Jaccod Teresa;
Lale Demoz Bruno; in memoria Branche Rina;
in memoria Lale Maria; Pellissier Arsène; in
memoria Besenval Alfredo; fam. Turello; N.N.;
in memoria Charruaz Aldo; N. N.; in memoria Bochet Gra-
to; Persod Luigi; Meynet Laurent; Branche Adolfo;
Lale Murix Mario; in memoria Borney Giuseppina;
Lale Murix Mario; Centoz Silvio; Jocal-
laz Augusto; Carlin Alessandro; Del Negro Sergio e Dany;
Savoye Pierre; in memoria Luboz Benigno; in memoria
Oreiller Emilio; Zemoz Franco; Bochet Nicoline; in memo-
ria ex Alpini defunti.
Totale L. 1.350.000.
PER IL BOLLETTINO
Lettry Dante; fam. Savioz; Lale Demoz Gra-
ziano; Chioso Mario; Thérisod Firmino; Barma-
verain Sisto; Sorelle Lale Murix; N. N.; Oreil-
ler Lorenzo; Christille Adele; Borra Giovanna;
N. N.; Oreiller Giovanni; Mognol; Cogmein Fla-
viano; N. N.; N. N.; Lale Lacroix Pacifico; Luboz Ne-
stor; Carlin Provino; Lyveroulaz Walter; Arnod
Aldo; Arnod Luigi; Celesia Lubino; fam. Cha-
monin; Cogmein Prospero; fam. Lavy; Thussidor; N. N.;
Rumiod Roberta; Pozzini; Jordaney Silvio; Per-
lasco Mario; Cogmein Enrico; Linty Gina; N.
N.; Bannard; Gerbore Emma; Pailex Napoleon;
Parleaz Renzo; Ocleppo; Martin Marcellina;
Fiocca; N. N.; N. N.; N. N.; Lale Lacroix Amedeo;
Lale Teresa; Favre Perside; Duc Graziano; Thé-
risod Noël; Jordaney Raimonda; N. N.; N. N.;
N. N.; Brunet Teodoro; Pallais Guido; Chabod
Venance; Conchatre; Thomasset Gino; Thérisod
Emeric; Gay Emerita; Rossan Cirillo; Arnod E-
liseo; Lale Castain Ernesto; Cogmein Enrico;
Pariset; Cogmein-Bonin; Empereur; Giuppone;
Boson Carlo; Lale Gérard Vincent; Lavit Au-
gusto; Bois Carlo; N. N.; Jocallaz Franco; Sa-
voye Serafino; Saccani Nino; Charruaz Enrico;
Duc Graziano; Rossan Mario; Sorelle Persod;
Christille Silvano; Lale Demoz Bruno; Cabraz;
Centoz Giovanni; Jeanneret-Lale Murix; Pelli-
sier Arsène; N. N.; N. N.; N. N.; Charruaz
Aldo; Chincheré Evaldo; Savoye Julien; Rossan
Luigi; Caminada; Thomasset Pierre; Barmave-
rain Laurent; Branche Adolfo; Lale Murix
Mario; Junod; Avignone Enrico; Lale Murix
Sévère; N. N.; Zordan Maria; Centoz Silvio;
Jocallaz Augusto; Ferrandoz; Perrod Jean et
Florine; Jordaney-Pallais; Savoye Pierre; Oreil-
ler Rita; Ronc Teresina; Zemoz Franco; N. N.;
Perpoli; Vitton Mea Elina; Thussidor Fortuné;
Ferrère.
Totale L. 506.000.
PER L'ASILO
In memoria Cogmein Flaviano; in memoria Co-
gnein Flaviano (fam. Ravelli e Chanoux); in me-
moria Oreiller Emilio; in memoria Martin Alina
(le amiche e le vicine di casa); in memoria Lale
Demoz Emerico (la sezione ex-internati Saint-
Pierre-Villeneuve); Cogmein Flaviano (per sua e-
spressa volontà); in memoria Lale Demoz Eme-
rico; N. N.; Ronzani; Parleaz Renzo; Saccani Nino; in me-
moria Boverod Emilio; Lale Murix Mario; La-
vit Augusto; Zemoz Franco; in memoria Cogmein
Flaviano; in memoria Lale Demoz Emerico; N.N.
Totale: L. 427.000.
— 23


Testo Originale Estratto
D'un clocher... à l'autre

Monsignor Fausto Vallainc è stato accolto
con viva fede, con chiara ed evidente simpa-
tia, con caloroso entusiasmo, dalla città e
dalla diocesi, domenica 23 novembre alle ore
15, al suo ingresso in qualità di Vescovo del-
l'importante e antica sede vescovile di San
Lorenzo di Alba Pompeia.

Tra la folla numerosissima che l'aspettava
sul sagrato e sulla piazza del vasto e artistico
duomo dalla nobile facciata di stile gotico,
c'erano un centinaio di persone della nostra
Valle, con una netta prevalenza di Cham-
porchereins guidati questi da D. Pillet, dal
sindaco sig. Danna Pierino e dalla maestra
sig.na Rosa Glarey, la geniale animatrice, coi
suoi alunni in costume locale, di ogni ma-
nifestazione civile o religiosa che abbia atti-
nenza al paese di Champorcher e ai suoi fi-
gli più illustri.

Già questi cento valdostani scesi ad Alba
il 23 novembre (notiamo fra questi il Prevo-

sto della Cattedrale Can. Giulio Brunod, l'Ar-
cidiacono Mons. Edoardo Brunod, il Comm.
Chouquer, i compagni di Messa Don Pramot-
ton, Don Luciano Perron e Don Navillod;
Don Eliseo Gerbaz, Don Sterpone) gli han-
no presentato i voti e gli auguri più fervidi
dei valdostani tutti. Il nostro bollettino gli
rinnova questi stessi voti e auguri di un apo-
stolato lungo, sereno e fecondo ad Alba.

« Ad multos annos, Mons. Vallainc! ».

Per i nostri lettori notiamo qui che Alba
è una bella e antica città romana e medioe-
vale che conta oggi 28.000 abitanti; è situa-
ta a 60 Km. da Torino, nella valle del Tanaro.

La Diocesi di Alba conta 119.830 anime;
140 parrocchie; 205 sacerdoti; parecchi Isti-
tuti Religiosi; fra questi quello delle Suore
di S. Paolo.

Ha sede ad Alba la tipografia che stampa
le Edizioni di San Paolo e la tanto diffusa
rivista " La Famiglia Cristiana "

***
La paroisse de Saint-Martin-de-Corléans
est en train de vivre des jours histori-
ques; ces jours-ci s'élève en effet, très
rapidement, en temps de record, sa gran-
diose et très moderne église, dédiée au
Sacré-Cœur de Jésus, projetée par l'Ar-
chitecte Jean Picco, professeur auprès de
l'Université de Turin.

Les charpentes en bois de chêne travail-
lé et compressé, d'une longueur et d'une
épaisseur impressionnantes sont fournies
par une société française d'Annecy spécia-
lisée dans ce genre de travail.

Bientôt entreront en fonction les cou-
vreurs du toit, société valdôtaine celle-
ci.

foto: rebecchi
Mons. Vallainc benedice la folla che l'accla-
ma: « Benedetto colui che viene nel nome
del Signore! ».
24 -

La Paroisse de St-Martin-de-Corléans,
populeuse désormais de 6.000 habitants,
en pleine évolution de croissance encore,
aura ainsi un temple tout à fait digne
et d'un intérêt artistique certain.

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