Mélange, Dicembre 1991: Vita Comunale, Cultura, Servizi Sociali e Bilancio Amministrativo di Saint-Pierre.

me_lange_dicembre_1991.pdf

Il documento è il numero di Dicembre 1991 (Anno IX, N. 2) del periodico trimestrale "Mélange", pubblicato dalla Biblioteca Comunale di Saint-Pierre (Valle d'Aosta). Esso offre una panoramica completa della vita locale, toccando amministrazione, servizi sociali e attività culturali. Vengono dettagliati i provvedimenti della Giunta Comunale (tra cui appalti, opere pubbliche e abbattimento barriere architettoniche) e le attività della Biblioteca (nuove acquisizioni, bilancio, eventi, e l'approfondimento sulla civiltà celtica e i Salassi). Il focus sui servizi sociali include le iniziative dello SPAZIOCLUB (corsi di ginnastica per la terza età, viaggi), l'avvio sperimentale della Terapia Antalgica e l'istituzione del 118. Sono inoltre presenti articoli sull'economia locale (Cassa Rurale), l'orientamento scolastico, la salute (AVIS) e la valorizzazione del patrimonio letterario (Roald Dahl) e folcloristico.

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Testo Originale Estratto
MÉLANGE
Pubblicazione Trimestrale - ANNO IX - N. 2
Spedizione in abb. post. (gruppo IV - 70%)
DICEMBRE 1991

In questo numero:
- Dalla biblioteca
- Storia e mostre
- Dallo Spazioclub
- Servizi sociali
- Riceviamo e pubblichiamo
- Dalla giunta comunale
- Autori in biblioteca
- Percorsi di lettura
- Novità in biblioteca


MELANGE - Direttore Responsabile: Alida Caligaris - Direzione e Redazione: Biblioteca
Comunale Saint-Pierre (Valle d'Aosta) - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n. 4/83
del 4 maggio 1983 - Tipografia Valdostana, corso Padre Lorenzo n. 5 - 11100 Aosta

Copertina di Giancarlo Zuppini


Testo Originale Estratto
PAGINA 2 DALLA BIBLIOTECA PAGINA 3 I CELTI STORIA E MOSTRE
alle radici dell'europa

Nel mese di luglio la nostra
biblioteca ha ospitato un
gruppo di bambine palestinesi
in vacanza in Valle d'Aosta.
Io avevo in precedenza
chiesto ai bambini, che
frequentano maggiormente la
biblioteca, se avrebbero colla-
borato con me nell'accoglierle e
la risposta era stata
entusiasmaste ma con un piccolo
dettaglio: "come faremo a
capirci? E cosa potremmo fare
insieme?" Ed un bambino di sei
anni aveva chiarito le cose,
secondo me, in maniera
singolare dicendo: - " Potremmo
disegnare insieme perchè se noi
disegniamo il sole, questo è
uguale per tutti i bambini della
terra".

Così abbiamo allestito un
piccolo laboratorio di pittura
all'aperto.

Le bambine palestinesi,
all'inizio, erano un po' inti-
midite poi hanno seguito
l'esempio delle loro nuove
amiche e si sono cimentate
allegramente in un'attività a
loro sconosciuta quale la
pittura, dipingendo dapprima la
loro bandiera, simbolo che in
Palestina è proibito, in seguito
le scene dolorose della loro
vita quotidiana: le bombe, i
fuochi all'aperto, la prigione.

Poi vi sono stati i giochi,
lo scambio dei disegni e una
ricca merenda.

Le assistenti, con l'ausi-
lio di un interprete ci hanno
parlato della loro condizione
così difficile e delle loro
speranze per il futuro e che
oggi a distanza di pochi mesi
sembrano un po' più rosee.

E' stato sorprendente
notare con quale facilità i
bambini sappiano socializzare,
il merito è anche della nostra
brava animatrice Alessandra
Degani che ringrazio insieme a
Eleonora, Elisa H., Elisa T.,
Manuel, Anna, Dolores, Annie.

La biblioteca intesa come
luogo di conoscenza e una
lezione di storia dal vivo: i
bambini presenti hanno visto
l'alfabeto arabo, si sono
stupiti nel notare che la loro
numerazione è uguale alla
nostra e che siamo noi ad usare
la loro; hanno sentito parlare
di guerra, di orfanatrofi...

Da alcuni anni, all'inizio
dell'anno scolastico, si hanno
visite degli
alunni della Scuola
Villeneuve. Mi sem-
sati, arrivano con
degli appunti,
gentemente quanto
sull'uso della
seguito tornano
Le loro
volentieri,
degli studenti
la loro
sicure le
no libri
paura
loro
studi
storie
LAVINIA
...
...
piccolo bar.
Io aggiungerei
discoteca e un ri
...
...
Il Sig. Carlin
portato un presep
il pane a lievitaz
un motivo in più
la biblioteca duran
natalizie!

BILANCIO DI PREVISIONE 1992
ABBONAMENTO TV 200.000
DIRITTI SIAE 300.000
SPESE POSTALI 100.000
ABBONAMENTI RIVISTE 278.000
CORSI DI CREATIVITA' 3.000.000
CORSI DI MUSICA 1.700.000
CANCELLERIA 300.000
MATERIALE DIDATTICO 300.000
MELANGE 2.000.000
ACQUISTO CASSETTE
PER REGISTRAZIONE 60.000
Totale L. 8.238.000

NOVITA' ASCOLTO MUSICA
VENDITTI: Canzone d'autore
DE ANDRE': Concerto
DIRE STRAITS: love over gold
U.2: The Joshua Tree

LOU REED: New York. Sire, 1989
DAVID BOWIE: Ziggy Stardust
LITFIBA: (Aprite i vostri occhi)
THE VELVET UNDERGROUND
QUEEN: Greatest hits
CHICAGO: I grandi successi
TOM WATTS: Big time
PINO DANIELE: Schizzechea
THE ALAN PARSON PROJECT

AUGURI DI
BUONE FESTE

CELTI E SALASSI
IN VALLE D'AOSTA
Prima della conquista
romana e della fondazione di
Aosta, la Valle d'Aosta era
abitata dai Salassi, un popolo
di cui ancora oggi non sono
chiare le origini, ma che
sembra derivare dall'incontro
fra le popolazioni celtiche
della Gallia e quelle della
Liguria. I Salassi erano monta-
nari che avevano costruito i
loro villaggi a quote abbastan-
za elevate: recenti ritrovamen-
ti archeologici hanno svelato
necropoli e tracce di questa
antica popolazione a Vollein, a
St. Barthélémy, a St. Nicolas.
L'accentuata altitudine degli
insediamenti salassi può essere
spiegata dal fatto che in quel
tempo il clima della Valle era
meno rigido dell'attuale e ciò
permetteva di vivere e coltiva-
re la terra in luoghi ove oggi
sarebbe più difficile, ma c'è
anche un'altra motivazione: i
Salassi controllavano i valichi
alpini e depredavano viandanti
e mercanti, per questo i luo-
ghi ove vivevano dovevano
essere di difficile accesso.
Le strade del Gran S. Bernardo
e quella del Piccolo dovevano
essere conosciute in tempi
molto antichi, attraverso esse
si svolgevano i traffici e gli
scambi fra la Gallia, la Valle
del Rodano e la Pianura Padana;
i due grandi valichi valdostani
e quelli delle Alpi Occidentali
erano importanti per i Romani e
per il loro disegno di
conquista dell'Europa continen-
tale, per questo si rese neces-
saria la conquista delle Alpi e
delle valli attraverso la sotto-
missione delle popolazioni al-
pine che le occupavano da
secoli. La conquista romana
della Valle d'Aosta e la sotto-
missione dei Salassi non avven-
nero in un solo momento: furono
necessarie più spedizioni per
snidare e soggiogare i montana-
ri che ostacolavano il passag-
gio delle truppe di Roma. Dei
Salassi ci parla anche il
celebre geografo romano,
Strabone, il quale
scrive: "Ancora oggi si
interrompe il
contro i Romani,
stipulazione di
nuavano
conservare
loro inclinazion
gio....Questi
persino
dena
rovesciare
di solda
costruivano
vano dei
Fu Terenzi
Augusto, a
si, che
schiavi;
venduti
Nel 25
fondat
opera
era
territ
città
import
strade del
...

Il "Galata Morente" è la
statua che accoglie il visita-
tore di Palazzo Grassi.

Sulle pareti delle sale si
leggono numerosissime citazio-
ni: Diodoro Siculo, Erodoto,
Strabone. Celti è il nome che i
greci danno a tutti i Galati
(Galli) di cui si trovano pro-
pagginin fin sulle rive del mar
Caspio. Le migrazioni li por-
tarono dalle steppe danubiane
fino a Cadice.
La scelta di presentare la
civiltà dei Celti assume oggi
un particolare significato alla
vigilia dell'integrazione euro-
pea. Percorrendo le sale torna-
no alla mente le leggende che
abbiamo appreso sui banchi di
scuola: le oche del Campidoglio,
che rivelano schiamazzando
l'ingresso furtivo del nemico;
il condottiero gallico Brenno,
che getta sprezzante la spada
sulle bilance con cui viene
pesato il riscatto della città.
"VAE VICTIS" Guai ai vinti,
esclama Brenno e la frase passa
in proverbio.

I primi studi sulla civiltà
celtica iniziarono nella metà
del secolo scorso dopo le sco-
perte nel lago di Hallstatt e a
Neuchâtel. L'abbassamento delle
acque del lago avvenuto nel
1858, fece affiorare una straor-
dinaria quantità di materiale,
legno, metallo ecc.

La loro città sono le foreste:
l'ultima sala della mostra
intende rappresentare appunto
una foresta con alberi (di
plastica) talmente ben fatti
che il colpo d'occhio ne resta
appagato. I rami sono tutti
contorti e si intersecano in un
groviglio spaventoso. La guida
ci dice che i Celti creavano
questo perchè credevano che il
cielo piombasse loro sopra.
Predominante è sempre il verde
per simboleggiare le estensioni
di foreste. Dormono per terra
con una pelle di capra per
cuscino. Nella guerra sono
molto portati e credo di
ricordare che a scuola venivano
rappresentati come barbari. Ora
la rivalutazione attraverso
l'archeologia: perchè è già loro
la lavorazione al tornio, lo
sbalzo degli argenti. Rame, oro
che avevano in abbondanza.
Quando i Greci ed Etruschi, nel
VI a.C. cominciarono ad interes-
sarsi all'Europa continentale,
vi trovarono insediate, dal-
...

APPUNTI DELLA MOSTRA A VENEZIA
Palazzo Grassi, l'isti-
tuzione culturale della Fiat a
Venezia, ha realizzato una
mostra di grande respiro inter-
nazionale, un'impresa scienti-
fica e culturale unica per
impianto e dimensioni: più di
2.200 opere provenienti da 200
Musei di 24 paesi.


Testo Originale Estratto
L'Atlantico fino ai territori a
nord delle Alpi, delle popola-
zioni di cui documentano il
nome: i Celti, più tardi chia-
mati Galli e Galati.
All'inizio del IV sec. a.C. un
forte esercito attraversò le
Alpi e arrivò fino a Roma, dopo
aver sanguinosamente sconfitto
le legioni.
Occorre attendere Cesare e
la sua conquista delle Gallie
perché autori antichi rivolgano
di nuovo il loro interesse sui
Celti: scoprirono un mondo ur-
banizzato, capace di assimilare
rapidamente gli apporti della
civiltà romana. Oggetti
utensili, illustrano l'abilità
degli artigiani celtici.
UNO SGUARDO ALLA CITTÀ'....
L'inverno a Venezia assume
la lievissima grazia di una
Musica vivaldiana. Piazza San
Marco, il più bel salotto del
mondo, è illuminata in questa
stagione da inarrivabili gio-
chi di luci, soprattutto nel
primo mattino e al tramonto. Le
cupole sfavillano di un oro
liquido, screziature e sfumature
concorrono a creare un quadro
degno della grande pittura
veneta del '700. Gallerie e
musei: punto d'incontro obbliga-
torio per chi non venga a
Venezia solo per guardare
l'abito: dentro di essa pulsa il
cuore di una grande pittura, di
un'arte che ha raggiunto vertici
inarrivabili, dai Bellini al Ca-
naletto, dal Tiepolo al
Giorgione, su su fino a
Francesco Guardi. Le gallerie
dell'Accademia sono il Louvre di
Venezia, dove ci si deve racco-
gliere in silenzio ammirato da-
vanti ai più straordinari capo-
lavori. Una pausa riflessiva al
pomeriggio nel settecentesco
caffè Florian, sotto le Procura-
tie Marciane. Una bevanda calda
servita con garbo, due chiac-
chere o un giornale a far
compagnia a chi non voglia in-
vece attraverso i vetri di
questa bomboniera, spiare
curioso la gente che fuori
passeggia. Oppure un té, offerto
gratuitamente ai turisti in uno
dei più nobili palazzi
veneziani, il Mocenigo, dove si
ricerca l'incantevole ospitalità
per cui andavano famose le
grandi famiglie.
Ermanna Ravazzi

DALLO SPAZIOCLUB
PAGINA 4 | SPAZIOCLUB: IL TUO TEMPO LIBERO
A SAINT-PIERRE

Ogni giorno noi tutti siamo
sempre terribilmente indaf-
farati con il lavoro, con lo
studio ecc.; tutti ni amo
anche di una parte di
tempo libero che utilizziamo
come meglio crdiamo e i passa-
tempi, a questo rguardo, sono
davvero tanti.
A questo proposito, da
circa un anno a questa parte,
nel nostro comune è stato fon-
dato un circolo ricreativo, noto
con il nome di "SPAZIOCLUB DI
ST.PIERRE", il cui scopo è
di proporre un tipo sportivo,
culturale e per il tempo libero
in genere. Si è provveduto alla
fondazione in quanto ormai da
tanto tempo si sentiva l'esigenza
di poter contare, per quanto
riguarda il tempo libero appunto,
su una struttura valida, capace
di realizzare determinate ini-
ziative.
Lo SPAZIOCLUB è ammini-
strato da un consiglio diret-
tivo composto da 13 membri
(abitanti di St.Pierre) il cui
presidente è Marco Crailler il
consiglio si attiene allo
statuto interno e in parte
anche alle direttive della
federazione A.R.C.I. alla
quale è affiliato il circolo.
Le iniziative realiz-
zate sono principalmente a
carattere sportivo. In effetti
l'attività del circolo è
iniziato l'inverno con
l'organizzazione dei corsi di
sci alpino di discesa a vari
livelli a Pila, i quali hanno
avuto un buon successo, dando
così un notevole incentivo alla
neonata associazione di St.Pierre.
Sono stati poi organizzati
corsi di ginnastica, di tennis e
di mini-basket per i piccoli,
per i quali, le risposte
sono state più che positive.
Per la stagione invernale
'91-'92, a partire da metà
gennaio 1992, verranno nuova-
mente proposti corsi di sci a
vari livelli, e, questo
costituisce una grande novità,
si svolgeranno sempre nella località
sciistica di Pila.
Un'altra novità è costituita
dall'organizzazione di corsi
di fondo a Rhêmes Notre Dame
per adulti, ragazzi e anche per
bambini dai 7 ai 10 anni per i
quali verrà messo a disposizio-
ne un mezzo di trasporto per
l'andata e il ritorno da Aosta
a Rhêmes.
Infine, sempre per la metà
di gennaio, è previsto l'inizio
di corsi di nuoto per adulti e
ragazzi, presso la piscina
comunale di Aosta, articolato in
10 lezioni.
Si è notato che i parteci-
panti alle varie discipline
sportive appartengono a fasce
di età molto diverse con una
prevalenza di adulti e bambini:
i giovani in effetti sono stati
pochi contrariamente a quanto
era stato previsto.
Per quanto riguarda invece
le proposte socio-culturali
queste non sono state numerose
anche perché risulta sempre
molto difficile interessare la
gente con argomenti "impegnati-
vi" che spesso sono ripetitivi
e "scomodi". Comunque in questo
ambito lo SPAZIOCLUB ha presen-
tato due serate con proiezione
di diapositive testimonianze-
ricordi di viaggi e due serate
con dibattito sull'alcoolismo e
sulla tossicodipendenza. Certo
l'affluenza non è stata numero-
sa e quindi si dovranno
studiare nuove soluzioni che
possano interessare maggior-
mente gli "utenti".
Tuttavia un discorso a
parte va fatto per una recente
iniziativa del circolo. In
effetti all'inizio dello scorso
mese di novembre lo SPAZIOCLUB
ha organizzato (e quella della
organizzazione è stato il punto
forte) un soggiorno di tre
giorni a Venezia in occasione
della mostra archeologica della
civiltà dei CELTI ospitata a
Palazzo Grassi. Questa prima
gita è riuscita molto bene: i
tempi sono stati rispettati, la
mostra è stata particolarmente
interessante, il tempo è stato
bello e poi Venezia è sempre

DALLO SPAZIOCLUB
PAGINA 5
Naturalmente ci sono state
delle difficoltà da affrontare:
di carattere burocratico e
legate al numero dei parteci-
panti. Per fortuna poi tutto è
stato risolto e il soggiorno si
è svolto regolarmente.
Comunque, a circa un anno
dalla creazione del circolo, il
bilancio appare più che
positivo, sia e soprattutto in
termini di soddisfazione e poi
anche economici.
Riguardo all'aspetto econo-
mico una parte degli incassi
servirà per le iniziative meno
remunerative ma non per questo
meno importanti, mentre la
restante parte verrà utilizzata
per una propaganda più ampia
allo scopo di migliorare sempre
più l'attività del circolo.
Quello della pubblicità è
un argomento piuttosto delicato.
Infatti in termini pratici
finora si è fatto il possibile
con il poco a disposizione;
ovvero tramite l'autofinanzia-
mento e i tesseramenti si è
provveduto alla distribuzione
di manifesti pubblicitari in
vari esercizi e locali pubbli-
ci, oltre che alla loro affis-
sione nelle varie bacheche del
paese. Inoltre periodicamente si
inviano ai soci gli avvisi per
le varie iniziative e si
sfruttano gli spazi concessi
dai vari giornali locali, tra i
quali anche il periodico della
Biblioteca Comunale. Tuttavia
probabilmente tuto questo non è
ancora abbastanza, nel senso
che l'esistenza e l'attività
dello SPAZIOCLUB a St.Pierre
non sono abbastanza conosciute.
Attualmente si stanno
quindi studiando nuove
soluzioni pubblicitarie al fine
di ottenere nuove iscrizioni e
sperare nei rinnovi delle
tessere. Una di queste potreb-
be essere quella di nominare un
gruppo di persone (al di fuori
del direttivo) con il compito
di studiare nuove forme di
pubblicità che possano invo-
gliare la gente.
A questo proposito si accettano
suggerimenti!
Concludendo possiamo essere
soddisfatti del fatto che
alcune persone abbiano avuto la
buona idea di creare lo
SPAZIOCLUB sperando che ci
proponga iniziative sempre più
deivertenti, interessanti e
costruttive. Del resto ora tocca
anche un po' a noi partecipare
attivamente, magri diventando
soci dello SPAZIOCLUB!
N.B.: Un ringraziamento parti-
colare al Presidente dello
SPAZIOCLUB che ha fornito tutti
i dati tecnici indicati in
questo articolo.
Thomasset Sabina

CORSI DI GINNASTICA
Il circolo SPAZIOCLUB di
Saint-Pierre ha, da
pochi mesi un corso di ginna-
stica fisico-motoria per le
persone della III età. Dopo un
mese circa di prova gratuita
sperimentale, il numero degli
iscritti è notevolmente
aumentato, a dimostrazione
dell'utilità e del benessere
che tale pratica può arrecare
alle persone della III età.
Per conoscere i motivi che
hanno suscitato questo interes-
se, si è pensato di fare una
breve intervista all'istruttrice
sig.ra BEDIN ORNELLA di Aosta:

- Come nasce l'esigenza di far
praticare la ginnastica alle
persone della III età?
- Con il miglioramento ed il
prolungamento della vita media,
si tende anche a migliorare la
qualità, per questo nascono le
attività fisica e le attività
motoria adatte alle persone
della III età. I motivi che
rendono necessaria questa
pratica nella III età sono
principalmente due:
1) la prevenzione dell'osteoporosi,
che colpisce principal-
mente le donne dell'età
critica, vista la diminuzione
di fattori ormonali e la con-
seguente carenza di apporto di
calcio nelle ossa: questa forma
degenerativa può essere combat-
tuta preventivamente con una
corretta attività motoria;
2) il fattore sociale: le
persone, molte volte sole,
frequentando le palestre so-
cializzano fra loro.
Si ha così un beneficio fisico
e mentale.
Può essere praticata a tutte le
età, anche a 90 anni sia da
donne che da uomini (si tenga
presente che, anche se in pre-
cedenza ho parlato di benefici
per le donne, i fattori
positivi sono molteplici anche
per gli uomini); è un'attività
molto dolce ed ha lo scopo di
riattivare le funzioni psico-
motorie, la coordinazione e la
memoria.
Intervista alle allieve:
- Quali sono le motivazioni che
vi hanno spinto a partecipare


Testo Originale Estratto
PAGINA 6
all'iniziativa?

- Principalmente per tenere il
fisico in forma, poi per stare
un po' in compagnia, per uscire
di casa ed anche perchè ci per-
mette di dimagrire.

- Siete soddisfatte?

- Si, siamo molto soddisfatte,
in particolar modo dell'istrut-
trice che ha molta personalità:
è molto energica, con la sua
grinta ci porta a fare degli
esercizi che non ci crediamo
capaci di fare, oltretutto è
molto stimolante perchè fa
ginnastica con noi.

- Che suggerimento dareste ad
una persona interessata a tale
corso, ma un po' titubante?

- Le suggeriremmo di farlo
senza esitazione perchè oltre a
farci bene fisicamente, ci rende
più agili nei movimenti.

- Oltre all'utilità, vi divertite
anche?

- Certo, è una vera forma di
ricreazione, anzi pensiamo che
il tempo concesso a tale atti-
vità sia persino troppo breve.

- Terminato questo periodo di
prova, avete intenzione di
continuare?

- Senza ombra di dubbio,
continueremo, visti i benefici
che ne traiamo.

- Perchè, secondo voi è
importante, nella III età, fare
un'attività motoria?

- Noi crediamo, principalmente
per la salute, per acquistare
maggior scioltezza e coordi-
namento nei movimenti.

Avete qualche altro
suggerimento da dare allo
SPAZIOCLUB per permettervi di
trascorrere qualche altra ora
in compagnia?

Si, sarebbe interessante
organizzare un corso di cucina,
un'attività culturale e una
compagnia teatrale a scopo di
beneficenza.

DAL DIRETTIVO:

Possiamo dire con sod-
disfa sapere che questa
utile si stia facendo, e
cercheremo di accon-
richieste fatteci dalla
della ginnastica del
Vedremo, per il p
di allargare la
per la loro attività
e ci sembrano molt
ti i suggerimenti
corso di cucina e
Ringraziamo viva-
signore ( e i si
Non ne abbiamo

SERVIZI SOCIALI

VOLONTARIATO: UN' ALTRA OCCASIONE

PREMESSA

A nessuno può
a maggior ragione
stratori pubblici
patologia trauma
strada, sul lavoro
scuola ecc.) rapp
una vera e pro
come la definisc
comporta una elev
e morbilità sopra
fascia da 0 a 35/4
L'OMS ha lanci
di allarme ed
un
pressante


il pallone ambu e le maschere
per le prime manovre di riani-
mazione respiratoria ecc.

Tutto ciò può e deve essere
fatto prima che arrivi l'ambu-
lanza, può e deve essere fatto
dal personale presente all'in-
cidente: il sostegno delle
funzioni vitali non può essere
demandato solo al personale
sanitario, bensì deve essere
iniziato immediatamente se si
vuole contribuire a ridurre la
mortalità da incidente.

(Coordinatore emergenza della
Valle d'Aosta
Dott. Paolo Ferrero

Gli amministratori coscien-
ti dell'importanza di realizzare
concretamente un piano di
prevenzione delle "epidemie
traumatiche", si sono mobilitati
per stilare un programma
mirante alla preparazione psi-
cologica e pratica di chiunque
voglia contribuire con la sua
opera ad attuare tale piano.

Ognuno di noi può essere
protagonista attivo, ed ahimè!
passivo, di incidenti stradali,
di infortuni sul lavoro o
nell'ambiente famigliare, nei
luoghi di divertimento o
durante manifestazioni pubbli-
che. Ogni cittadino informato
può contribuire, anche con
pochi strumenti, a salvare una

vita umana. E diciamo
"informato" perchè il soccor-
ritore casuale può involonta-
riamente peggiorare le condi-
zioni dell'infortunato.

ri per i quali è previsto un
incontro con un medico del
soccorso il quale illustrerà
loro l'utilizzazione del
materiale.

A cura di Elida Domaine

per essersi avvicinate a questa
attività facendosi pubblicità
fra di loro, aumentando di
numero di volta in volta.

Vorremmo invitare i lettori
di questo articolo, a farci
sapere a quali iniziative e
attività avrebbero piacere
partecipare; fateci avere una
vostra idea e cercheremo di
realizzarla.

Un ringraziamento a Nadia
Mognol per l'articolo e a
MELANGE per la sua pubblica-
zione.

Il presidente dello
SPAZIOCLUB: Oreiller Marco

PAGINA 7
L'Amministrazione regionale
ha recentemente proposto un
piano per l'organizzazione del-
la emergenza istituendo una
centrale operativa unica, con il
numero telefonico 118,
attraverso la quale il soccorso
viene attuato automaticamente.

Dallo studio per l'organiz-
zazione di tale piano è emerso
che sul territorio della Comu-
nità Montana Gran Paradiso (con
esclusione di Cogne) non opera
attualmente alcun servizio di
volontariato e vista l'impor-
tanza che riveste l'iniziativa,
ai sensi della legge regionale
46/81 e sull'esempio di quelle
già operanti in Valle, l'Ammi-
nistrazione della Comunità
favorirebbe tale associazione
contribuendo con l'istituzione
di corsi di preparazione per
volontari. A tale proposito si
rende noto che sono aperte le
iscrizioni all'associazione.

L'Amministrazione della
Comunità, in collaborazione con
la Direzione Didattica di Saint-
Pierre ed il Coordinatore
regionale, si propone altresì di
attivare dei corsi di
prevenzione degli infortuni
nelle scuole del 2° ciclo
secondo un programma denomina-
to "Giocare al pronto soccorso
per non morire senza soccorso".

In previsione dei suddetti
corsi l'Amministrazione Comuna-
le di Saint Pierre fornirà alla
scuola materna ed elementare
una valigetta di pronto soccor-
so adeguata alle norme dell'OMS
Altra valigetta verrà consegna-
ta ai Vigili del Fuoco volonta-


ECONOMIA

risparmiatori.
La Cassa Rurale e Artigiana
del Grand Paradis offre la sua
consulenza per indirizzare il
risparmio verso le forme più
redditizie; oltre a concedere
mutui, prestiti fiduciari,
prestiti agrari artigiani
cooperative, si ricordano gli
altri servizi:
- depositi in conto corrente a
tassi interessanti e vantaggio-
si, comprendenti una polizza
gratuita contro gli infortuni;
- compravendita di titoli;
- servizi gratuiti per conto
terzi (pagamento bollette Enel,
Sip, imposte, pagamento stipen-
di, pensioni Inps, rendite
Inail, ecc.)
- cassette di sicurezza, carte
di credito, ecc.
Tali servizi vengono offerti,
oltre alla dovuta discrezione,
con estrema rapidità e
semplicità.
Pur essendo ancora in fase di
avviamento, si può senz'altro
affermare che le prospettive
siano buone.
Nel momento attuale la Cassa
gestisce circa 350 rapporti
commerciali, con una raccolta
di circa 8.500 miliardi in de-
positi e risparmio, in conti
correnti e capitali intermedia-
ti; i finanziamenti ai soci
incominciano ad essere
significativi.

Per accrescere la capacità
operativa della Cassa Rurale e
Artigiana del Grand Paradis è
pertanto auspicabile, e neces-
sario, che tutti i soci che
ancora non l'avessero fatto,
inizino quanto prima a collabo-
rare con serenità e fiducia.

Lorenzo Chentre

Cassa Rurale
e Artigiana
del
GRAND PARADIS

SAINT-PIERRE
Casa Comunale
11010 Saint-Pierr
Telefono: (0165)
Telefax: (0165) S

La Cassa Rurale ed
Artigiana del Grand Paradis ha
aperto i battenti il 15 luglio
1991; il territorio di compe-
tenza comprende i comuni di
Aylas, Villeneuve e
St.Pierre; i soci sono 660, il
capitale sociale
670.000.000.
La sua
casa comunale
Perchè si
genza di crear
Rurale e Artig
A differen
Istituti di C
Rurale è una
tiva, e, pertan
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eccesiva fiducia
Cassa Rurale:
Italia esercita
sue funzioni di
controllo, assi-
tal modo una
pleta a tutti i

TERAPIA ANTALGICA

Dal mese di novembre 1991 è
iniziata, presso il Centro
Prelievi del Consultorio di
Saint-Pierre, un'attività medi-
co-infermieristica volontaria,
rivolta a pazienti che presen-
tino sintomi dolorosi non con-
trollabili con i farmaci abi-
tualmente utilizzati.
I pazienti, che vengono visti su

segnalazione del medico curante,
sottoposti ad agopuntu-
tecniche riflesso-
mentre si sta
un'assistenza a
malati troppo
essere trasportati in
a cui si vuole
ricovero in ospedale
problema "dolore".

La volontarietà e la gratuità
del servizio, sono ovviamente
indispensabili in questa fase
sperimentale di attività, in
attesa di valutare se essa
debba essere continuata da una
apposita associazione di
volontariato socio-sanitario,
oppure gestita direttamente
dall'U.S.L.


Testo Originale Estratto
PAGINA 8
riceviamo e pubblichiamo
ORIENTAMENTO: QUELLO SCONOSCIUTO!
Per i ragazzi dell'ultimo anno delle scuole medie si avvicina
ormai il momento delle preiscrizioni alle "superiori". Quattordici
anni e già una decisione che influenzerà inevitabilmente il proprio futuro.
Generalmente si arriva a questo punto con una grande confusione in
testa: numerosi indirizzi scolastici, materie di ogni tipo, possibili
sbocchi nel mondo del lavoro... Ci si aspetta un aiuto da
parte dei professori che, a fine quadrimestre, consegnano una
pagellina con il consiglio per l'orientamento, ma se uno si trova
scritto che ha le capacità per frequentare qualsiasi tipo di scuola?
Per ovviare a questi inconvenienti gli alunni delle terze della
scuola Media di Villeneuve hanno pensato di farsi dare dei suggerimenti
da chi li ha preceduti di qualche anno, così hanno contattato
la L'artzon, a quali anche me, in rappresentanza delle varie
scuole del mondo del lavoro.
Ci sono state poste numerose domande in base a questionari
preparati in precedenza, alle quali ognuno di noi non ha avuto
troppe difficoltà a rispondere. Ci venivano chieste informazioni
soprattutto riguardo allo sbalzo tra scuola media e superiore,
all'impatto con i nuovi professori, i compagni, il metodo di studio e
all'ambiente. Abbiamo risposto raccontando quello era capitato a noi,
ma naturalmente ognuno reagisce in maniera diversa a seconda
del proprio carattere, quando si trova di fronte al problema.
L'incontro si è poi concluso con un confronto tra la realtà
scolastica ed il mondo del lavoro dopo che il suo rappresentante
aveva spiegato la sua esperienza di apprendista.
Ho trovato interessante e utile questo tipo di "esperimento"
anche se avrebbe potuto, a mio parere, essere organizzato meglio;
infatti io e altri due studenti del liceo ci siamo trovati a parlare
ad una classe che non aveva il minimo interesse per questo tipo di
scuola e quindi tutte le nostre spiegazioni saranno servite solo in
minima parte.
Comunque uno può ricevere qualsiasi sorta di consiglio, ma alla
fine è lui solo che deve decidere a chi dar retta, e cosa scegliere,
ma io sono convinta che 14 anni siano veramente troppo pochi.
Erika David
AVIS
L'AMICO SANGUE
In questo secondo punto, da
noi previsto come campagna di
sensibilizzazione in occasione
del ventennale di fondazione
della sezione AVIS di Saint-
Pierre, vi spieghiamo (grazie
all'aiuto di un opuscolo pro-
pagandistico) il sangue, tes-
suto essenziale per la vita
dell'uomo.
Il sangue è l'intermediario
indispensabile tra le cellule
del nostro corpo e l'ambiente
che ci circonda (ambiente in
cui si trova anche il nostro
nutrimento). Esso infatti reca
alle cellule le sostanze ali-
mentari e l'ossigeno ed inoltre
elimina le sostanze di rifiuto
prodotte nell'organismo. Cir-
cola in un sistema di canali o
vasi, distinti in arterie, vene
e capillari, sospinto dal cuore,
che funziona come una pompa
aspirante e premente.
Il sangue è un tessuto com-
posto per il 55% da una
sostanza liquida chiamata pla-
sma, e per il restante 45% da
tre specie di elementi cellu-
lari: i globuli bianchi, le
piastrine.
Esso si distingue in arterioso
e venoso; l'arterioso è di
colore rosso vivo e ricco di
ossigeno, il venoso è di colore
rosso cupo e carico di anidride
carbonica.
Il plasma è prevalentemente
formato da acqua, proteine,
sostanze minerali (la principa-
le è il cloruro di sodio) e
sostanze prodotte dalla dige-
stione degli alimenti. Esso
contiene varie sostanze pro-
teiche, fra le quali il fibri-
nogeno, che permettono la coa-
gulazione del sangue. Il plasma
svolge varie ed importanti
funzioni tra cui:
- mantiene costante il volume
del sangue
- cede ai tessuti sostanze nu-
tritive
- annienta agenti infettivi
- raccoglie le sostanze di di
rifluto
Ogni componente del sangue
ha un compito ben preciso:
I GLOBULI ROSSI: ne sono
prodotti dal midollo osseo.
Circa un trilione al giorno.
Vivono circa 120 giorni. Quando
"vecchi" vengono distrutti dalla
milza e dal fegato.
Hanno la forma di un disco
biconcavo e la loro funzione
principale è quella di traspor-
tare l'ossigeno dai polmoni ai
tessuti del corpo, anche i
più lontani.
Il numero di globuli rossi
varia da 4.500.000 a 5.800.000
per mm cubico nell'uomo e da
4.000.000 a 5.200.000 per mm
cubico nella donna.
I GLOBULI BIANCHI (leuco-
citi): sono da 4.500 a
10.500 per mm cubico, visibili
solo al microscopio. Incolore,
non hanno una proprietà di
deformarsi, di attraversare le
pareti dei capillari e di
penetrare negli interstizi dei
tessuti. Hanno il compito di
annientare i batteri o altri
corpuscoli estranei e dannosi
all'organismo.
Un particolare tipo di globuli
bianchi, i linfociti, fabbri-
cano gli anticorpi contro le
malattie. Rappresentano quindi
un valido mezzo di difesa
dell'organismo. Vengono fabbri-
cati dalla milza, dalle ghian-
dole linfatiche e dal midollo
osseo. I globuli bianchi pos-
sono essere definiti la "poli-
zia sanitaria" del nostro cor-
po.
Le PIASTRINE sono dei frammen-
ti di cellule prodotte dal
midollo osseo. Esse hanno parte
attiva nell'importante fenomeno
della coagulazione del sangue
in caso di ferite. Vivono pochi
giorni. La loro diminuzione o la
loro assenza in un ammalato è
drammatica; perciò è necessario
isolare dal sangue del
donatore per averle sempre
immediatamente a disposizione.
(a cura della Sezione AVIS
di Saint-Pierre)
VERBALE DALLA GIUNTA COMUNALE
PAGINA 9
I più importanti provvedimenti,
che la Giunta Comunale ha
assunto nelle sedute di agosto-
dicembre, sono i seguenti:
Verbale di deliberazione N° 312
Trattativa privata con la ditta
Volpi Valter e C.S.D.F di Aosta
per la fornitura e posa di
segnaletica verticale ai sensi
del D.M. 27/3/1990, N° 156.
Verbale di deliberazione N° 320
Approvazione progetto obiettivo
servizio di assistenza alla
refezione scolastica e
accompagnatori sullo scuolabus
per il trasporto alunni scuola
materna e scuola elementare
anno 1991/1992.
Verbale di deliberazione N° 323
Esproprio terreno per
costruzione parcheggio
interrato e piazzale comunale
in loc. Bussan di sotto - La
Grange con la spesa di L.
15.000.000.
Verbale di deliberazione N° 330
Trattativa privata con l'hotel
Saint-Pierre di Pecchini Bruno
per la fornitura dei pasti per
la refezione scolastica durante
gli anni 1991/1992 - 1992/1993
- 1993/1994 - 1994/1995.
Verbale di deliberazione N° 346
Appalto mediante trattativa
privata con la ditta Val
Asfalti di Aosta per lavori di
asfaltatura e ripristini in
conglomerato bituminoso sul
territorio comunale per la
somma di L.4.998.000.
Verbale di deliberazione N° 362
Trattativa privata con la ditta
Dufour Carlo di Saint-Pierre
per la tinteggiatura dei locali
della scuola materna per la
spesa di L. 2.225.300.
Verbale di deliberazione N° 365
Approvazione bozza di contratto
di locazione con la cassa
rurale ed artigiana "Grand
Paradis" con sede in Saint-
Pierre di locali siti al piano
seminterrato dell'edificio
comunale.
Verbale di deliberazione N° 386
Liquidazione indennità di
esproprio per la realizzazione
di una zona verde attrezzata in
loc. Chevreiron per una spesa
complessiva di L. 370.607.550.
Verbale di deliberazione N° 414
Concessione di un contributo
all'unione sportiva di Saint-
Pierre anno 1991 di L.
7.000.000.
Verbale di deliberazione N° 431
Approvazione verbale gara di
appalto mediante trattativa
privata per i lavori di servizio
di sgombero neve per il periodo
1/11/1991 a 31/5/1995
aggiudicati alla ditta Bochet
Davide di St. Pierre.
Verbale di deliberazione N° 440
Estralcio progetto interrato e
piazzale comunale in loc.
Bussan di sotto - La Grange.
Verbale di deliberazione N° 466
Appalto servizio di raccolta e
trasporto dei rifiuti urbani
periodo 1/1/1992 - 31/12/1995
capitolato.
Verbale di deliberazione N° 489
Studio del dott. De Leo Stefano
per controllo periodico
delle acque nel comune di
St. Pierre 1° quadrimestre
anno 1992.
Verbale di deliberazione N° 492
Concessione di un contributo al
corpo dei pompieri volontari
della sezione di St. Pierre
quantificato L. 5.000.000
quale contributo anno 1991 e
L. 4.500.000 concorso spese
rimozione e installazione
paraneve.
E' stato richiesto, all'As-
sessorato alla Sanità ed Assi-
stenza Sociale, un contributo di
lire 100.000.000 per l'installa-
zione di attrezzature (servo
scala e rifacimento servizi
igienici) per l'abbattimento
delle barriere architettoniche
relative ad edifici comunali
(scuola elementare, scuola ma-
terna e municipio).
La realizzazione dei suddetti
lavori è prevista per la
primavera 1992;
E' stato, inoltre, richiesto
all'Assessorato al Turismo Ur-
banistica e Beni Culturali di
inserire nel piano delle in-
frastrutture i seguenti lavori:
1) area verde attrezzata in
località Chevreiron (sita al
centro del Borgo) per un costo
presunto di L. 1.000.000.000;
2) completamento dell'area
sportiva e contestuale poten-
ziamento delle strutture e
servizi annessi, per un importo
presunto in lire 4.000.000.000.
Trattasi di opere assoluta-
mente necessarie per il comple-
tamento delle strutture di base
già esistenti ma sicuramente
carenti a causa del continuo
aumento della popolazione
residente (attualmente 2200
unità) di cui, tra l'altro, n° 65
(da 3 a 5 anni), n° 120 (da 6 a
10 anni) e n° 61 (da 11 a 13
anni) oltre ai giovani che già
svolgono attività sportive ed
ammonntanti a circa 120 unità.
L'Assessorato al Turismo, su
richiesta dell'Amministrazione
Comunale, ha provveduto alla
redazione di un progetto per il
rifacimento dell'impianto di
illuminazione esterna del ca-
stello, in quanto il vecchio
impianto (installato negli anni
'60) non era a norma CEI.
E' prevista, tra l'altro, la
posa di circa 1.500 metri di
cavi di diversa sezione e la
messa in funzione di 58 proiet-
tori con lampade a vapori di
alogennuri con diverse tempera-
ture di colore.
L'inizio dei lavori avverrà
nella primavera dell'anno pros-
simo. Successivamente è in pro-
gramma la tinteggiatura esterna
del castello e del campanile.
L'Amministrazione Comunale
augura buone feste e un sereno
anno nuovo.
(a cura di Giuseppe Jocallaz)


Testo Originale Estratto
PAGINA 10
ROALD DAHL: IO HO LE CHIAVI DEI SOGNI INFANTILI
"Le donne possono essere quanto di più amabile, ma che cosa ci posso fare se le stre ghe sono sempre state di sesso femminile?"
In questa frase ironica è racchiuso lo spirito fanciul lesco e burlone di ROALD DAHL, lo scrittore norvegese scom parso l'anno scorso all'età di 74 anni e che i ragazzi hanno imparato ad amare attraverso i suoi libri. Del suo "La fabbri ca di cioccolato" sono stati venduti 10 milioni di copie; ogni anno si smerciamo milioni di esemplari dei suoi volumi, gli editori gli pagavano anticipi di milioni di dollari, sterline, marchi. Una realtà incredibile quasi quanto le fiabe che egli raccontava a se stesso nella stambergadi pochi metri quadrati dove lavorava due ore il mattino, dalle dieci a mezzogiorno, e due ore il pomeriggio. Le sue storie seducono anche perché si leggono facilmente a voce alta (provate a farvi leggere dai vostri figli "Le streghe", è esilarante!) . Ma perché questi libri piacciono così tanto? La risposta la dà lo scrittore stesso in un'intervista rilasciata a Millelibri (N° 34):
- "Io ho le chiavi dei miei sogni infantili."
Io scrivo con l'istinto e il mio unico segreto è questo: la maggior parte degli adulti presumono di ricordarsi della loro infanzia come se ne fossero usciti ieri, ma si illudono. Io invece so rivivere davvero la mia. Per capire che cosa significhi essere un bam bino dovremmo metterci a cam minare sulle ginocchia e guar dare i "grandi" dal basso in su. Dovremmo sentirci per tutta la vita di nanerottoli, dei pigmei fra colossi, alcuni dei quali magari con le migliori inten zioni del mondo, ma sempre dietro a dare ordini: "non ficcarti le dita nel naso", "non infangarti le scarpine nuove", "non mangiare la torta con le mani". Naturalmente ciò rientra nel processo di incivilimento del bambino, ma contraria le sue inclinazioni, i suoi gusti naturali. Dal che consegue che per ogni piccino l'adulto è il nemico. E questo è l'angolo visuale da cui guardo il mondo e i bambini. I I miei libri non sono né permissivi né trasgressivi. L'infanzia per i ha sempre bisogno di una propa- ganda in un'epoca in cui la TV si sta sostituendo al libro. I ragazzi sono ghiotti di storie spavento se non gli infilarci degli scherzi. L'orripilante col comico, guai a controbilanciare troppo il comico, guai a esaltare i piaceri dei piccoli quanto l'ingiustizia, o il torto raddrizzato.
Di Roald Dahl sono disponibili in biblioteca:
GLI SPORCELLI - IL GCG - LA FABBRICA DI CIOCCOLATO - MATILDE - AUGURATRAT - LE STREGHE -STORIE IMPREVISTE- IL GRANDE CRISTALLO- LA MAC CHINA VOLANTE- L'ASCENSORE DI VETRO- DANNY IL CAMPIONE DEL MONDO
AUTORI IN BIBLIOTECA
SERATA SULLA
TOSSICODIPENDENZA
Giovedì 6 giugno u.s., presso il salone della Microco munità per anziani di St.Pierre si è svolta un'interessante se rata, organizzata dalla nostra Biblioteca, dal Comune di St.Pierre e dallo Spazioclub, per un primo scambio di infor mazioni tra la popolazione e due operatori del Servizio per l'Assistenza ai Tossicodipen denti, il dottor Ferrari e la dott.ssa. Puddu. Questo incon tro, che ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento, vuole essere il primo di una serie, tutta incentrata su argomenti di tipo sanitario-sociale, che la Biblioteca intende organiz zare, a fianco delle sue tradizionali attività. I due operatori, un medico psichiatra e una sociologa, hanno portato la loro espe rienza, tre anni di lavoro lungo tutta la Valle d'Aosta, a contatto con un problema che sale spesso agli onori della cronaca, ma in cui la necessi tà di fornire informazioni è superata dal clamore delle no tizie sensazionali (il morto per overdose, l'arresto per spaccio, ecc.) L'illustrazione dei loro metodi di lavoro, la convin zione che cura e repressione siano importanti ma sostan zialmente inutili senza un serio lavoro di prevenzione, le cri tiche a chi vede le tossicodi pendenze come un problema essenzialmente medico, quando non poliziesco, e ne dimentica gli aspetti psicologici, socio logici e infermieristici, sono stati i punti principali dei loro interventi.
Da parte sua il pubblico, oltre ad aver partecipato con numero se e stimolanti domande, è stato chiamato a rispondere ad un questionario che vorrebbe mettere in evidenza come il problema dei tossicodipendenti è visto nella nostra realtà locale, e i cui risultati saranno resi noti in un prossimo incontro che i due operatori ci hanno promesso.
SILVIO GIONO CALVETTO
PAGINA 11
PERCORSI DI LETTURA
leggende
Quando il Signore Iddio vide che la terra che aveva creato era pronta per ricevere il seme, chiamò attorno a sé gli angeli della sua corte. "Volerete su ogni regione del mondo, e dovunque vedrete terreno disposto a riceverla, getterete la semente più adatta per far nascere gli alberi, i fiori, le erbe che renderanno bella la terra."
Gli angeli ubbidienti, dispiegate le ali, passarono a volo su pianure, colline e montagne, da per tutto spargendo a piene mani i semi sul terreno ancor nudo.
Sopra la valle d'Aosta giunsero nel pieno mezzogiorno, quando il sole splendeva più forte sui ghiacci immacolati delle vette. Abbagliati dal riverbero accecante, i celesti seminatori non scorsero neppure la vallata che la cerchia dei monti racchiudeva: e passarono oltre.
Ma nulla mai sfugge al vigile occhio di Dio; e, quando gli angeli, ritornati in cielo, annunciarono di avere adempiuto il compito, che era stato loro affidato, il Creatore indicò loro quell'angolo dimenticato e spoglio, scuotendo insoddisfatto la gran barba bianca.
"Signore, Signore, rimediamo subito!", assicurarono gli angeli, ansiosi di accontentarlo.
Ma di seme nei magazzini del cielo non ce n'era più.
"Frugate nelle tasche a cercare i granelli che vi sono sfuggiti durante la semina", sollecitò il Padre Eterno. "Ogni parte della terra deve avere i suoi fiori."
Cherubini, Troni e Serafini, rovesciando le tasche, misero assieme qualche pugnetto di semi.
"Non bastano", disse il Signore.
E gli angeli cercarono ancora: riversarono i risvolti delle maniche, e trovarono un altro po' di semenza.
"E' poca", dichiarò l'Eterno. Ispezionarono allora le pieghe delle vesti, ed anche di lì vennero fuori dei grani. Ma solo quand'ebbero rintracciato anche quelli rimasti tra le penne delle loro ali, il Creatore disse che ne avevano messo a sufficienza, per rimediare alla dimenticanza. Il sacco che ne riempirono era tanto pesante che faticarono a sollevarlo in due: e via a volo, seguiti dall'occhio di Dio, verso la valle nascosta tra i ghiacci.
Cosparsero di semente, a piene mani, il suolo spoglio e, fatto il loro dovere, ritorna- ro il cielo.
Col passare degli anni, gli uomini si erano dimenticati che dovevano al Cielo ogni cosa.
Erano diventati egoisti ed ingiusti, e Dio, rammarican dosi di aver dato una così bella vallata a uomini tanto malvagi, decise di inflig- gere un castigo che ben meritavano, col privarli del pane quotidiano.
"Va', ordinò il Padre Eterno ad un angelo, la vigilia della mie- titura, "e portami una spiga."
L'angelo volò in un campo e colse uno stelo, ma, al tocco divino, che distaccava i chicchi dallo stelo; e capi- rono che, quando fossero tutti caduti, gli uomini non avreb- bero avuto più pane.
-"Fermati, mano di Dio!", supplicò allora Maria.
Ma la spiga continuava a rim- picciolirsi.
Impulsivamente la Vergine si protese ad afferrarne la cima: le dita del Creatore si arrestarono, incontrando quella barriera pietosa, ed al fusto rimasero attaccati tanti chicchi quanti ne aveva protet- ti il pugno di Maria.
L'indomani i contadini, trovando le spighe raccorciate, compresero che il Signore aveva voluto punirli, e gli furono grati che, nella sua misericor- dia, avesse lasciato loro grano sufficiente per il pane quoti- diano. Promisero di mutar vita e diventare più buoni: ed ancor oggi qualcuno si sforza di mantenere la promessa.
(Tratto da: "LEGGENDE E RACCONTI DELLA VALLE D'AOSTA" di Tersilla Gatto Chanu)


Testo Originale Estratto
PAGINA 12

NOVITA' IN BIBLIOTECA

LIBRI PER ADULTI

QUESTI SPLENDIDI ANIMALI
di Desmond Morris

LE CORRENTI DELLO SPAZIO
di Isaac Asimov

L'ENTRATA IN GUERRA
di Italo Calvino

LA CITTA' E LE STELLE
di Arthur Clarke

LA CASA VERDE
di Mario Vargas Llosa

LA PORTA NEL MURO
di Herbert Wells

L'ORA DI TUTTI
di Maria Corti

IL DOPPIO REGNO
di Paola Capriolo

IL QUARTO K
di Mario Puzo

MAI SENZA MIA FIGLIA
di Betty Mahmoody

CANTARE NEL BUIO
di Maria Corti

FINCHE' AMORE NON CI SEPARI
di Alison McLeay

LA MAISON A TRAVERS LA GRILLE
de Jean-Pierre Vivet

BAOL: UNA TRANQUILLA NOTTE DI
REGIME
di Stefano Benni

CACCIATORE DI DIAMANTI
di Wilbur Smith

LA SINDROME DI ANASTASIA
di Mary Higgins Clark

OTTIMO LAVORO, PROFESSORE!
di Davide Lodge

I LIBRI DEGLI ALTRI
di Italo Calvino

FANFAN
di Alexandre Jardin

LA CITTA' DELLA MAGIA
di Marion Zimmer Bradley

MAMMA COM' E' DIFFICILE
di Lina Sotis

SADDAM HUSSEIN: L'ALTRO MURO:
L'OCCIDENTE E IL MONDO ARABO
di R. Cristiano

SCLEROSI MULTIPLA IN ITALIA:
ASPETTI E PROBLEMI
di Levi Montalcini Rita

ISSOEGNE: HISTOIRE, LIEUX,
PERSONNAGES DU VIEIL ISSOGNE
di Borettaz Omar

LAVORO E TECNICA NEL MEDIOEVO
di Marc Bloch

ALBERI, ARBUSTI E FRUTTI DELLE
NOSTRE REGIONI

LIBRI PER RAGAZZI

LA NOTTE DEI DESIDERI
di M. Ende

I NIBELUNGHI
di L. Mancinelli

LE ULTIMISSIME BARZELLETTE PER
RAGAZZI di N. Napolitano

GLI ANIMALI
di Sue Cassin

BUONGIORNO SOLE!
di Mortillaro Maria

LA RIVOLUZIONE RUSSA
LA RIVOLUZIONE FRANCESE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE
di Ken Hills

LA CICATRICE
di B. Lowery

IL CERCHIO DEL TEMPO
di Tanith Lee

IL CAPPELLO DEL GRAN BAU
di T. Jansson


IL CAMPIONE DEL MONDO
di R. Dahl

IL LIBRO DI TUTTI I PAESI:
ATLANTE ILLUSTRATO

VIAGGIO NEL MONDO DEGLI
ANIMALI di G. Durrell

GIULIOVERME E ALTRI RACCONTI
di Desiato Luca

CINQUEPERCINQUE: 5 STORIE PER
5 GIOCHI

DICK TRACY
di Max Allan Collins

MA CHE NANO TI SALTA IN TESTA?
di C. Nostlinger

LE TEMPS ET L'ÉMOTION
anciens costumes de la Vallée
d'Aoste
de Glorianda Cipolla Vecchi
Photographies de GIANFRANCO
BINI

Robe de petite fille - 1820
Elle a appartenu à Elvira
Paillex qui paraît dans la
photo.