Mélange, Dicembre 1991: Vita Comunale, Cultura, Servizi Sociali e Bilancio Amministrativo di Saint-Pierre.
me_lange_dicembre_1991.pdfIl documento è il numero di Dicembre 1991 (Anno IX, N. 2) del periodico trimestrale "Mélange", pubblicato dalla Biblioteca Comunale di Saint-Pierre (Valle d'Aosta). Esso offre una panoramica completa della vita locale, toccando amministrazione, servizi sociali e attività culturali. Vengono dettagliati i provvedimenti della Giunta Comunale (tra cui appalti, opere pubbliche e abbattimento barriere architettoniche) e le attività della Biblioteca (nuove acquisizioni, bilancio, eventi, e l'approfondimento sulla civiltà celtica e i Salassi). Il focus sui servizi sociali include le iniziative dello SPAZIOCLUB (corsi di ginnastica per la terza età, viaggi), l'avvio sperimentale della Terapia Antalgica e l'istituzione del 118. Sono inoltre presenti articoli sull'economia locale (Cassa Rurale), l'orientamento scolastico, la salute (AVIS) e la valorizzazione del patrimonio letterario (Roald Dahl) e folcloristico.
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MÉLANGE Pubblicazione Trimestrale - ANNO IX - N. 2 Spedizione in abb. post. (gruppo IV - 70%) DICEMBRE 1991 In questo numero: - Dalla biblioteca - Storia e mostre - Dallo Spazioclub - Servizi sociali - Riceviamo e pubblichiamo - Dalla giunta comunale - Autori in biblioteca - Percorsi di lettura - Novità in biblioteca MELANGE - Direttore Responsabile: Alida Caligaris - Direzione e Redazione: Biblioteca Comunale Saint-Pierre (Valle d'Aosta) - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n. 4/83 del 4 maggio 1983 - Tipografia Valdostana, corso Padre Lorenzo n. 5 - 11100 Aosta Copertina di Giancarlo Zuppini
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PAGINA 2 DALLA BIBLIOTECA PAGINA 3 I CELTI STORIA E MOSTRE alle radici dell'europa Nel mese di luglio la nostra biblioteca ha ospitato un gruppo di bambine palestinesi in vacanza in Valle d'Aosta. Io avevo in precedenza chiesto ai bambini, che frequentano maggiormente la biblioteca, se avrebbero colla- borato con me nell'accoglierle e la risposta era stata entusiasmaste ma con un piccolo dettaglio: "come faremo a capirci? E cosa potremmo fare insieme?" Ed un bambino di sei anni aveva chiarito le cose, secondo me, in maniera singolare dicendo: - " Potremmo disegnare insieme perchè se noi disegniamo il sole, questo è uguale per tutti i bambini della terra". Così abbiamo allestito un piccolo laboratorio di pittura all'aperto. Le bambine palestinesi, all'inizio, erano un po' inti- midite poi hanno seguito l'esempio delle loro nuove amiche e si sono cimentate allegramente in un'attività a loro sconosciuta quale la pittura, dipingendo dapprima la loro bandiera, simbolo che in Palestina è proibito, in seguito le scene dolorose della loro vita quotidiana: le bombe, i fuochi all'aperto, la prigione. Poi vi sono stati i giochi, lo scambio dei disegni e una ricca merenda. Le assistenti, con l'ausi- lio di un interprete ci hanno parlato della loro condizione così difficile e delle loro speranze per il futuro e che oggi a distanza di pochi mesi sembrano un po' più rosee. E' stato sorprendente notare con quale facilità i bambini sappiano socializzare, il merito è anche della nostra brava animatrice Alessandra Degani che ringrazio insieme a Eleonora, Elisa H., Elisa T., Manuel, Anna, Dolores, Annie. La biblioteca intesa come luogo di conoscenza e una lezione di storia dal vivo: i bambini presenti hanno visto l'alfabeto arabo, si sono stupiti nel notare che la loro numerazione è uguale alla nostra e che siamo noi ad usare la loro; hanno sentito parlare di guerra, di orfanatrofi... Da alcuni anni, all'inizio dell'anno scolastico, si hanno visite degli alunni della Scuola Villeneuve. Mi sem- sati, arrivano con degli appunti, gentemente quanto sull'uso della seguito tornano Le loro volentieri, degli studenti la loro sicure le no libri paura loro studi storie LAVINIA ... ... piccolo bar. Io aggiungerei discoteca e un ri ... ... Il Sig. Carlin portato un presep il pane a lievitaz un motivo in più la biblioteca duran natalizie! BILANCIO DI PREVISIONE 1992 ABBONAMENTO TV 200.000 DIRITTI SIAE 300.000 SPESE POSTALI 100.000 ABBONAMENTI RIVISTE 278.000 CORSI DI CREATIVITA' 3.000.000 CORSI DI MUSICA 1.700.000 CANCELLERIA 300.000 MATERIALE DIDATTICO 300.000 MELANGE 2.000.000 ACQUISTO CASSETTE PER REGISTRAZIONE 60.000 Totale L. 8.238.000 NOVITA' ASCOLTO MUSICA VENDITTI: Canzone d'autore DE ANDRE': Concerto DIRE STRAITS: love over gold U.2: The Joshua Tree LOU REED: New York. Sire, 1989 DAVID BOWIE: Ziggy Stardust LITFIBA: (Aprite i vostri occhi) THE VELVET UNDERGROUND QUEEN: Greatest hits CHICAGO: I grandi successi TOM WATTS: Big time PINO DANIELE: Schizzechea THE ALAN PARSON PROJECT AUGURI DI BUONE FESTE CELTI E SALASSI IN VALLE D'AOSTA Prima della conquista romana e della fondazione di Aosta, la Valle d'Aosta era abitata dai Salassi, un popolo di cui ancora oggi non sono chiare le origini, ma che sembra derivare dall'incontro fra le popolazioni celtiche della Gallia e quelle della Liguria. I Salassi erano monta- nari che avevano costruito i loro villaggi a quote abbastan- za elevate: recenti ritrovamen- ti archeologici hanno svelato necropoli e tracce di questa antica popolazione a Vollein, a St. Barthélémy, a St. Nicolas. L'accentuata altitudine degli insediamenti salassi può essere spiegata dal fatto che in quel tempo il clima della Valle era meno rigido dell'attuale e ciò permetteva di vivere e coltiva- re la terra in luoghi ove oggi sarebbe più difficile, ma c'è anche un'altra motivazione: i Salassi controllavano i valichi alpini e depredavano viandanti e mercanti, per questo i luo- ghi ove vivevano dovevano essere di difficile accesso. Le strade del Gran S. Bernardo e quella del Piccolo dovevano essere conosciute in tempi molto antichi, attraverso esse si svolgevano i traffici e gli scambi fra la Gallia, la Valle del Rodano e la Pianura Padana; i due grandi valichi valdostani e quelli delle Alpi Occidentali erano importanti per i Romani e per il loro disegno di conquista dell'Europa continen- tale, per questo si rese neces- saria la conquista delle Alpi e delle valli attraverso la sotto- missione delle popolazioni al- pine che le occupavano da secoli. La conquista romana della Valle d'Aosta e la sotto- missione dei Salassi non avven- nero in un solo momento: furono necessarie più spedizioni per snidare e soggiogare i montana- ri che ostacolavano il passag- gio delle truppe di Roma. Dei Salassi ci parla anche il celebre geografo romano, Strabone, il quale scrive: "Ancora oggi si interrompe il contro i Romani, stipulazione di nuavano conservare loro inclinazion gio....Questi persino dena rovesciare di solda costruivano vano dei Fu Terenzi Augusto, a si, che schiavi; venduti Nel 25 fondat opera era territ città import strade del ... Il "Galata Morente" è la statua che accoglie il visita- tore di Palazzo Grassi. Sulle pareti delle sale si leggono numerosissime citazio- ni: Diodoro Siculo, Erodoto, Strabone. Celti è il nome che i greci danno a tutti i Galati (Galli) di cui si trovano pro- pagginin fin sulle rive del mar Caspio. Le migrazioni li por- tarono dalle steppe danubiane fino a Cadice. La scelta di presentare la civiltà dei Celti assume oggi un particolare significato alla vigilia dell'integrazione euro- pea. Percorrendo le sale torna- no alla mente le leggende che abbiamo appreso sui banchi di scuola: le oche del Campidoglio, che rivelano schiamazzando l'ingresso furtivo del nemico; il condottiero gallico Brenno, che getta sprezzante la spada sulle bilance con cui viene pesato il riscatto della città. "VAE VICTIS" Guai ai vinti, esclama Brenno e la frase passa in proverbio. I primi studi sulla civiltà celtica iniziarono nella metà del secolo scorso dopo le sco- perte nel lago di Hallstatt e a Neuchâtel. L'abbassamento delle acque del lago avvenuto nel 1858, fece affiorare una straor- dinaria quantità di materiale, legno, metallo ecc. La loro città sono le foreste: l'ultima sala della mostra intende rappresentare appunto una foresta con alberi (di plastica) talmente ben fatti che il colpo d'occhio ne resta appagato. I rami sono tutti contorti e si intersecano in un groviglio spaventoso. La guida ci dice che i Celti creavano questo perchè credevano che il cielo piombasse loro sopra. Predominante è sempre il verde per simboleggiare le estensioni di foreste. Dormono per terra con una pelle di capra per cuscino. Nella guerra sono molto portati e credo di ricordare che a scuola venivano rappresentati come barbari. Ora la rivalutazione attraverso l'archeologia: perchè è già loro la lavorazione al tornio, lo sbalzo degli argenti. Rame, oro che avevano in abbondanza. Quando i Greci ed Etruschi, nel VI a.C. cominciarono ad interes- sarsi all'Europa continentale, vi trovarono insediate, dal- ... APPUNTI DELLA MOSTRA A VENEZIA Palazzo Grassi, l'isti- tuzione culturale della Fiat a Venezia, ha realizzato una mostra di grande respiro inter- nazionale, un'impresa scienti- fica e culturale unica per impianto e dimensioni: più di 2.200 opere provenienti da 200 Musei di 24 paesi.
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L'Atlantico fino ai territori a nord delle Alpi, delle popola- zioni di cui documentano il nome: i Celti, più tardi chia- mati Galli e Galati. All'inizio del IV sec. a.C. un forte esercito attraversò le Alpi e arrivò fino a Roma, dopo aver sanguinosamente sconfitto le legioni. Occorre attendere Cesare e la sua conquista delle Gallie perché autori antichi rivolgano di nuovo il loro interesse sui Celti: scoprirono un mondo ur- banizzato, capace di assimilare rapidamente gli apporti della civiltà romana. Oggetti utensili, illustrano l'abilità degli artigiani celtici. UNO SGUARDO ALLA CITTÀ'.... L'inverno a Venezia assume la lievissima grazia di una Musica vivaldiana. Piazza San Marco, il più bel salotto del mondo, è illuminata in questa stagione da inarrivabili gio- chi di luci, soprattutto nel primo mattino e al tramonto. Le cupole sfavillano di un oro liquido, screziature e sfumature concorrono a creare un quadro degno della grande pittura veneta del '700. Gallerie e musei: punto d'incontro obbliga- torio per chi non venga a Venezia solo per guardare l'abito: dentro di essa pulsa il cuore di una grande pittura, di un'arte che ha raggiunto vertici inarrivabili, dai Bellini al Ca- naletto, dal Tiepolo al Giorgione, su su fino a Francesco Guardi. Le gallerie dell'Accademia sono il Louvre di Venezia, dove ci si deve racco- gliere in silenzio ammirato da- vanti ai più straordinari capo- lavori. Una pausa riflessiva al pomeriggio nel settecentesco caffè Florian, sotto le Procura- tie Marciane. Una bevanda calda servita con garbo, due chiac- chere o un giornale a far compagnia a chi non voglia in- vece attraverso i vetri di questa bomboniera, spiare curioso la gente che fuori passeggia. Oppure un té, offerto gratuitamente ai turisti in uno dei più nobili palazzi veneziani, il Mocenigo, dove si ricerca l'incantevole ospitalità per cui andavano famose le grandi famiglie. Ermanna Ravazzi DALLO SPAZIOCLUB PAGINA 4 | SPAZIOCLUB: IL TUO TEMPO LIBERO A SAINT-PIERRE Ogni giorno noi tutti siamo sempre terribilmente indaf- farati con il lavoro, con lo studio ecc.; tutti ni amo anche di una parte di tempo libero che utilizziamo come meglio crdiamo e i passa- tempi, a questo rguardo, sono davvero tanti. A questo proposito, da circa un anno a questa parte, nel nostro comune è stato fon- dato un circolo ricreativo, noto con il nome di "SPAZIOCLUB DI ST.PIERRE", il cui scopo è di proporre un tipo sportivo, culturale e per il tempo libero in genere. Si è provveduto alla fondazione in quanto ormai da tanto tempo si sentiva l'esigenza di poter contare, per quanto riguarda il tempo libero appunto, su una struttura valida, capace di realizzare determinate ini- ziative. Lo SPAZIOCLUB è ammini- strato da un consiglio diret- tivo composto da 13 membri (abitanti di St.Pierre) il cui presidente è Marco Crailler il consiglio si attiene allo statuto interno e in parte anche alle direttive della federazione A.R.C.I. alla quale è affiliato il circolo. Le iniziative realiz- zate sono principalmente a carattere sportivo. In effetti l'attività del circolo è iniziato l'inverno con l'organizzazione dei corsi di sci alpino di discesa a vari livelli a Pila, i quali hanno avuto un buon successo, dando così un notevole incentivo alla neonata associazione di St.Pierre. Sono stati poi organizzati corsi di ginnastica, di tennis e di mini-basket per i piccoli, per i quali, le risposte sono state più che positive. Per la stagione invernale '91-'92, a partire da metà gennaio 1992, verranno nuova- mente proposti corsi di sci a vari livelli, e, questo costituisce una grande novità, si svolgeranno sempre nella località sciistica di Pila. Un'altra novità è costituita dall'organizzazione di corsi di fondo a Rhêmes Notre Dame per adulti, ragazzi e anche per bambini dai 7 ai 10 anni per i quali verrà messo a disposizio- ne un mezzo di trasporto per l'andata e il ritorno da Aosta a Rhêmes. Infine, sempre per la metà di gennaio, è previsto l'inizio di corsi di nuoto per adulti e ragazzi, presso la piscina comunale di Aosta, articolato in 10 lezioni. Si è notato che i parteci- panti alle varie discipline sportive appartengono a fasce di età molto diverse con una prevalenza di adulti e bambini: i giovani in effetti sono stati pochi contrariamente a quanto era stato previsto. Per quanto riguarda invece le proposte socio-culturali queste non sono state numerose anche perché risulta sempre molto difficile interessare la gente con argomenti "impegnati- vi" che spesso sono ripetitivi e "scomodi". Comunque in questo ambito lo SPAZIOCLUB ha presen- tato due serate con proiezione di diapositive testimonianze- ricordi di viaggi e due serate con dibattito sull'alcoolismo e sulla tossicodipendenza. Certo l'affluenza non è stata numero- sa e quindi si dovranno studiare nuove soluzioni che possano interessare maggior- mente gli "utenti". Tuttavia un discorso a parte va fatto per una recente iniziativa del circolo. In effetti all'inizio dello scorso mese di novembre lo SPAZIOCLUB ha organizzato (e quella della organizzazione è stato il punto forte) un soggiorno di tre giorni a Venezia in occasione della mostra archeologica della civiltà dei CELTI ospitata a Palazzo Grassi. Questa prima gita è riuscita molto bene: i tempi sono stati rispettati, la mostra è stata particolarmente interessante, il tempo è stato bello e poi Venezia è sempre DALLO SPAZIOCLUB PAGINA 5 Naturalmente ci sono state delle difficoltà da affrontare: di carattere burocratico e legate al numero dei parteci- panti. Per fortuna poi tutto è stato risolto e il soggiorno si è svolto regolarmente. Comunque, a circa un anno dalla creazione del circolo, il bilancio appare più che positivo, sia e soprattutto in termini di soddisfazione e poi anche economici. Riguardo all'aspetto econo- mico una parte degli incassi servirà per le iniziative meno remunerative ma non per questo meno importanti, mentre la restante parte verrà utilizzata per una propaganda più ampia allo scopo di migliorare sempre più l'attività del circolo. Quello della pubblicità è un argomento piuttosto delicato. Infatti in termini pratici finora si è fatto il possibile con il poco a disposizione; ovvero tramite l'autofinanzia- mento e i tesseramenti si è provveduto alla distribuzione di manifesti pubblicitari in vari esercizi e locali pubbli- ci, oltre che alla loro affis- sione nelle varie bacheche del paese. Inoltre periodicamente si inviano ai soci gli avvisi per le varie iniziative e si sfruttano gli spazi concessi dai vari giornali locali, tra i quali anche il periodico della Biblioteca Comunale. Tuttavia probabilmente tuto questo non è ancora abbastanza, nel senso che l'esistenza e l'attività dello SPAZIOCLUB a St.Pierre non sono abbastanza conosciute. Attualmente si stanno quindi studiando nuove soluzioni pubblicitarie al fine di ottenere nuove iscrizioni e sperare nei rinnovi delle tessere. Una di queste potreb- be essere quella di nominare un gruppo di persone (al di fuori del direttivo) con il compito di studiare nuove forme di pubblicità che possano invo- gliare la gente. A questo proposito si accettano suggerimenti! Concludendo possiamo essere soddisfatti del fatto che alcune persone abbiano avuto la buona idea di creare lo SPAZIOCLUB sperando che ci proponga iniziative sempre più deivertenti, interessanti e costruttive. Del resto ora tocca anche un po' a noi partecipare attivamente, magri diventando soci dello SPAZIOCLUB! N.B.: Un ringraziamento parti- colare al Presidente dello SPAZIOCLUB che ha fornito tutti i dati tecnici indicati in questo articolo. Thomasset Sabina CORSI DI GINNASTICA Il circolo SPAZIOCLUB di Saint-Pierre ha, da pochi mesi un corso di ginna- stica fisico-motoria per le persone della III età. Dopo un mese circa di prova gratuita sperimentale, il numero degli iscritti è notevolmente aumentato, a dimostrazione dell'utilità e del benessere che tale pratica può arrecare alle persone della III età. Per conoscere i motivi che hanno suscitato questo interes- se, si è pensato di fare una breve intervista all'istruttrice sig.ra BEDIN ORNELLA di Aosta: - Come nasce l'esigenza di far praticare la ginnastica alle persone della III età? - Con il miglioramento ed il prolungamento della vita media, si tende anche a migliorare la qualità, per questo nascono le attività fisica e le attività motoria adatte alle persone della III età. I motivi che rendono necessaria questa pratica nella III età sono principalmente due: 1) la prevenzione dell'osteoporosi, che colpisce principal- mente le donne dell'età critica, vista la diminuzione di fattori ormonali e la con- seguente carenza di apporto di calcio nelle ossa: questa forma degenerativa può essere combat- tuta preventivamente con una corretta attività motoria; 2) il fattore sociale: le persone, molte volte sole, frequentando le palestre so- cializzano fra loro. Si ha così un beneficio fisico e mentale. Può essere praticata a tutte le età, anche a 90 anni sia da donne che da uomini (si tenga presente che, anche se in pre- cedenza ho parlato di benefici per le donne, i fattori positivi sono molteplici anche per gli uomini); è un'attività molto dolce ed ha lo scopo di riattivare le funzioni psico- motorie, la coordinazione e la memoria. Intervista alle allieve: - Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a partecipare
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PAGINA 6 all'iniziativa? - Principalmente per tenere il fisico in forma, poi per stare un po' in compagnia, per uscire di casa ed anche perchè ci per- mette di dimagrire. - Siete soddisfatte? - Si, siamo molto soddisfatte, in particolar modo dell'istrut- trice che ha molta personalità: è molto energica, con la sua grinta ci porta a fare degli esercizi che non ci crediamo capaci di fare, oltretutto è molto stimolante perchè fa ginnastica con noi. - Che suggerimento dareste ad una persona interessata a tale corso, ma un po' titubante? - Le suggeriremmo di farlo senza esitazione perchè oltre a farci bene fisicamente, ci rende più agili nei movimenti. - Oltre all'utilità, vi divertite anche? - Certo, è una vera forma di ricreazione, anzi pensiamo che il tempo concesso a tale atti- vità sia persino troppo breve. - Terminato questo periodo di prova, avete intenzione di continuare? - Senza ombra di dubbio, continueremo, visti i benefici che ne traiamo. - Perchè, secondo voi è importante, nella III età, fare un'attività motoria? - Noi crediamo, principalmente per la salute, per acquistare maggior scioltezza e coordi- namento nei movimenti. Avete qualche altro suggerimento da dare allo SPAZIOCLUB per permettervi di trascorrere qualche altra ora in compagnia? Si, sarebbe interessante organizzare un corso di cucina, un'attività culturale e una compagnia teatrale a scopo di beneficenza. DAL DIRETTIVO: Possiamo dire con sod- disfa sapere che questa utile si stia facendo, e cercheremo di accon- richieste fatteci dalla della ginnastica del Vedremo, per il p di allargare la per la loro attività e ci sembrano molt ti i suggerimenti corso di cucina e Ringraziamo viva- signore ( e i si Non ne abbiamo SERVIZI SOCIALI VOLONTARIATO: UN' ALTRA OCCASIONE PREMESSA A nessuno può a maggior ragione stratori pubblici patologia trauma strada, sul lavoro scuola ecc.) rapp una vera e pro come la definisc comporta una elev e morbilità sopra fascia da 0 a 35/4 L'OMS ha lanci di allarme ed un pressante il pallone ambu e le maschere per le prime manovre di riani- mazione respiratoria ecc. Tutto ciò può e deve essere fatto prima che arrivi l'ambu- lanza, può e deve essere fatto dal personale presente all'in- cidente: il sostegno delle funzioni vitali non può essere demandato solo al personale sanitario, bensì deve essere iniziato immediatamente se si vuole contribuire a ridurre la mortalità da incidente. (Coordinatore emergenza della Valle d'Aosta Dott. Paolo Ferrero Gli amministratori coscien- ti dell'importanza di realizzare concretamente un piano di prevenzione delle "epidemie traumatiche", si sono mobilitati per stilare un programma mirante alla preparazione psi- cologica e pratica di chiunque voglia contribuire con la sua opera ad attuare tale piano. Ognuno di noi può essere protagonista attivo, ed ahimè! passivo, di incidenti stradali, di infortuni sul lavoro o nell'ambiente famigliare, nei luoghi di divertimento o durante manifestazioni pubbli- che. Ogni cittadino informato può contribuire, anche con pochi strumenti, a salvare una vita umana. E diciamo "informato" perchè il soccor- ritore casuale può involonta- riamente peggiorare le condi- zioni dell'infortunato. ri per i quali è previsto un incontro con un medico del soccorso il quale illustrerà loro l'utilizzazione del materiale. A cura di Elida Domaine per essersi avvicinate a questa attività facendosi pubblicità fra di loro, aumentando di numero di volta in volta. Vorremmo invitare i lettori di questo articolo, a farci sapere a quali iniziative e attività avrebbero piacere partecipare; fateci avere una vostra idea e cercheremo di realizzarla. Un ringraziamento a Nadia Mognol per l'articolo e a MELANGE per la sua pubblica- zione. Il presidente dello SPAZIOCLUB: Oreiller Marco PAGINA 7 L'Amministrazione regionale ha recentemente proposto un piano per l'organizzazione del- la emergenza istituendo una centrale operativa unica, con il numero telefonico 118, attraverso la quale il soccorso viene attuato automaticamente. Dallo studio per l'organiz- zazione di tale piano è emerso che sul territorio della Comu- nità Montana Gran Paradiso (con esclusione di Cogne) non opera attualmente alcun servizio di volontariato e vista l'impor- tanza che riveste l'iniziativa, ai sensi della legge regionale 46/81 e sull'esempio di quelle già operanti in Valle, l'Ammi- nistrazione della Comunità favorirebbe tale associazione contribuendo con l'istituzione di corsi di preparazione per volontari. A tale proposito si rende noto che sono aperte le iscrizioni all'associazione. L'Amministrazione della Comunità, in collaborazione con la Direzione Didattica di Saint- Pierre ed il Coordinatore regionale, si propone altresì di attivare dei corsi di prevenzione degli infortuni nelle scuole del 2° ciclo secondo un programma denomina- to "Giocare al pronto soccorso per non morire senza soccorso". In previsione dei suddetti corsi l'Amministrazione Comuna- le di Saint Pierre fornirà alla scuola materna ed elementare una valigetta di pronto soccor- so adeguata alle norme dell'OMS Altra valigetta verrà consegna- ta ai Vigili del Fuoco volonta- ECONOMIA risparmiatori. La Cassa Rurale e Artigiana del Grand Paradis offre la sua consulenza per indirizzare il risparmio verso le forme più redditizie; oltre a concedere mutui, prestiti fiduciari, prestiti agrari artigiani cooperative, si ricordano gli altri servizi: - depositi in conto corrente a tassi interessanti e vantaggio- si, comprendenti una polizza gratuita contro gli infortuni; - compravendita di titoli; - servizi gratuiti per conto terzi (pagamento bollette Enel, Sip, imposte, pagamento stipen- di, pensioni Inps, rendite Inail, ecc.) - cassette di sicurezza, carte di credito, ecc. Tali servizi vengono offerti, oltre alla dovuta discrezione, con estrema rapidità e semplicità. Pur essendo ancora in fase di avviamento, si può senz'altro affermare che le prospettive siano buone. Nel momento attuale la Cassa gestisce circa 350 rapporti commerciali, con una raccolta di circa 8.500 miliardi in de- positi e risparmio, in conti correnti e capitali intermedia- ti; i finanziamenti ai soci incominciano ad essere significativi. Per accrescere la capacità operativa della Cassa Rurale e Artigiana del Grand Paradis è pertanto auspicabile, e neces- sario, che tutti i soci che ancora non l'avessero fatto, inizino quanto prima a collabo- rare con serenità e fiducia. Lorenzo Chentre Cassa Rurale e Artigiana del GRAND PARADIS SAINT-PIERRE Casa Comunale 11010 Saint-Pierr Telefono: (0165) Telefax: (0165) S La Cassa Rurale ed Artigiana del Grand Paradis ha aperto i battenti il 15 luglio 1991; il territorio di compe- tenza comprende i comuni di Aylas, Villeneuve e St.Pierre; i soci sono 660, il capitale sociale 670.000.000. La sua casa comunale Perchè si genza di crear Rurale e Artig A differen Istituti di C Rurale è una tiva, e, pertan uguale misura soci, che con doveri parte gestione; ino to, operand nella zona risparmio che alla Cassa trasferito alt zato per pote tive economich Tuttavia ancora chi, m tici eventi, storia, ma sul lastrico non nutra nella nostra Banca d'I rigidamente vigilanza e curando in garanzia com eccesiva fiducia Cassa Rurale: Italia esercita sue funzioni di controllo, assi- tal modo una pleta a tutti i TERAPIA ANTALGICA Dal mese di novembre 1991 è iniziata, presso il Centro Prelievi del Consultorio di Saint-Pierre, un'attività medi- co-infermieristica volontaria, rivolta a pazienti che presen- tino sintomi dolorosi non con- trollabili con i farmaci abi- tualmente utilizzati. I pazienti, che vengono visti su segnalazione del medico curante, sottoposti ad agopuntu- tecniche riflesso- mentre si sta un'assistenza a malati troppo essere trasportati in a cui si vuole ricovero in ospedale problema "dolore". La volontarietà e la gratuità del servizio, sono ovviamente indispensabili in questa fase sperimentale di attività, in attesa di valutare se essa debba essere continuata da una apposita associazione di volontariato socio-sanitario, oppure gestita direttamente dall'U.S.L.
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PAGINA 8 riceviamo e pubblichiamo ORIENTAMENTO: QUELLO SCONOSCIUTO! Per i ragazzi dell'ultimo anno delle scuole medie si avvicina ormai il momento delle preiscrizioni alle "superiori". Quattordici anni e già una decisione che influenzerà inevitabilmente il proprio futuro. Generalmente si arriva a questo punto con una grande confusione in testa: numerosi indirizzi scolastici, materie di ogni tipo, possibili sbocchi nel mondo del lavoro... Ci si aspetta un aiuto da parte dei professori che, a fine quadrimestre, consegnano una pagellina con il consiglio per l'orientamento, ma se uno si trova scritto che ha le capacità per frequentare qualsiasi tipo di scuola? Per ovviare a questi inconvenienti gli alunni delle terze della scuola Media di Villeneuve hanno pensato di farsi dare dei suggerimenti da chi li ha preceduti di qualche anno, così hanno contattato la L'artzon, a quali anche me, in rappresentanza delle varie scuole del mondo del lavoro. Ci sono state poste numerose domande in base a questionari preparati in precedenza, alle quali ognuno di noi non ha avuto troppe difficoltà a rispondere. Ci venivano chieste informazioni soprattutto riguardo allo sbalzo tra scuola media e superiore, all'impatto con i nuovi professori, i compagni, il metodo di studio e all'ambiente. Abbiamo risposto raccontando quello era capitato a noi, ma naturalmente ognuno reagisce in maniera diversa a seconda del proprio carattere, quando si trova di fronte al problema. L'incontro si è poi concluso con un confronto tra la realtà scolastica ed il mondo del lavoro dopo che il suo rappresentante aveva spiegato la sua esperienza di apprendista. Ho trovato interessante e utile questo tipo di "esperimento" anche se avrebbe potuto, a mio parere, essere organizzato meglio; infatti io e altri due studenti del liceo ci siamo trovati a parlare ad una classe che non aveva il minimo interesse per questo tipo di scuola e quindi tutte le nostre spiegazioni saranno servite solo in minima parte. Comunque uno può ricevere qualsiasi sorta di consiglio, ma alla fine è lui solo che deve decidere a chi dar retta, e cosa scegliere, ma io sono convinta che 14 anni siano veramente troppo pochi. Erika David AVIS L'AMICO SANGUE In questo secondo punto, da noi previsto come campagna di sensibilizzazione in occasione del ventennale di fondazione della sezione AVIS di Saint- Pierre, vi spieghiamo (grazie all'aiuto di un opuscolo pro- pagandistico) il sangue, tes- suto essenziale per la vita dell'uomo. Il sangue è l'intermediario indispensabile tra le cellule del nostro corpo e l'ambiente che ci circonda (ambiente in cui si trova anche il nostro nutrimento). Esso infatti reca alle cellule le sostanze ali- mentari e l'ossigeno ed inoltre elimina le sostanze di rifiuto prodotte nell'organismo. Cir- cola in un sistema di canali o vasi, distinti in arterie, vene e capillari, sospinto dal cuore, che funziona come una pompa aspirante e premente. Il sangue è un tessuto com- posto per il 55% da una sostanza liquida chiamata pla- sma, e per il restante 45% da tre specie di elementi cellu- lari: i globuli bianchi, le piastrine. Esso si distingue in arterioso e venoso; l'arterioso è di colore rosso vivo e ricco di ossigeno, il venoso è di colore rosso cupo e carico di anidride carbonica. Il plasma è prevalentemente formato da acqua, proteine, sostanze minerali (la principa- le è il cloruro di sodio) e sostanze prodotte dalla dige- stione degli alimenti. Esso contiene varie sostanze pro- teiche, fra le quali il fibri- nogeno, che permettono la coa- gulazione del sangue. Il plasma svolge varie ed importanti funzioni tra cui: - mantiene costante il volume del sangue - cede ai tessuti sostanze nu- tritive - annienta agenti infettivi - raccoglie le sostanze di di rifluto Ogni componente del sangue ha un compito ben preciso: I GLOBULI ROSSI: ne sono prodotti dal midollo osseo. Circa un trilione al giorno. Vivono circa 120 giorni. Quando "vecchi" vengono distrutti dalla milza e dal fegato. Hanno la forma di un disco biconcavo e la loro funzione principale è quella di traspor- tare l'ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo, anche i più lontani. Il numero di globuli rossi varia da 4.500.000 a 5.800.000 per mm cubico nell'uomo e da 4.000.000 a 5.200.000 per mm cubico nella donna. I GLOBULI BIANCHI (leuco- citi): sono da 4.500 a 10.500 per mm cubico, visibili solo al microscopio. Incolore, non hanno una proprietà di deformarsi, di attraversare le pareti dei capillari e di penetrare negli interstizi dei tessuti. Hanno il compito di annientare i batteri o altri corpuscoli estranei e dannosi all'organismo. Un particolare tipo di globuli bianchi, i linfociti, fabbri- cano gli anticorpi contro le malattie. Rappresentano quindi un valido mezzo di difesa dell'organismo. Vengono fabbri- cati dalla milza, dalle ghian- dole linfatiche e dal midollo osseo. I globuli bianchi pos- sono essere definiti la "poli- zia sanitaria" del nostro cor- po. Le PIASTRINE sono dei frammen- ti di cellule prodotte dal midollo osseo. Esse hanno parte attiva nell'importante fenomeno della coagulazione del sangue in caso di ferite. Vivono pochi giorni. La loro diminuzione o la loro assenza in un ammalato è drammatica; perciò è necessario isolare dal sangue del donatore per averle sempre immediatamente a disposizione. (a cura della Sezione AVIS di Saint-Pierre) VERBALE DALLA GIUNTA COMUNALE PAGINA 9 I più importanti provvedimenti, che la Giunta Comunale ha assunto nelle sedute di agosto- dicembre, sono i seguenti: Verbale di deliberazione N° 312 Trattativa privata con la ditta Volpi Valter e C.S.D.F di Aosta per la fornitura e posa di segnaletica verticale ai sensi del D.M. 27/3/1990, N° 156. Verbale di deliberazione N° 320 Approvazione progetto obiettivo servizio di assistenza alla refezione scolastica e accompagnatori sullo scuolabus per il trasporto alunni scuola materna e scuola elementare anno 1991/1992. Verbale di deliberazione N° 323 Esproprio terreno per costruzione parcheggio interrato e piazzale comunale in loc. Bussan di sotto - La Grange con la spesa di L. 15.000.000. Verbale di deliberazione N° 330 Trattativa privata con l'hotel Saint-Pierre di Pecchini Bruno per la fornitura dei pasti per la refezione scolastica durante gli anni 1991/1992 - 1992/1993 - 1993/1994 - 1994/1995. Verbale di deliberazione N° 346 Appalto mediante trattativa privata con la ditta Val Asfalti di Aosta per lavori di asfaltatura e ripristini in conglomerato bituminoso sul territorio comunale per la somma di L.4.998.000. Verbale di deliberazione N° 362 Trattativa privata con la ditta Dufour Carlo di Saint-Pierre per la tinteggiatura dei locali della scuola materna per la spesa di L. 2.225.300. Verbale di deliberazione N° 365 Approvazione bozza di contratto di locazione con la cassa rurale ed artigiana "Grand Paradis" con sede in Saint- Pierre di locali siti al piano seminterrato dell'edificio comunale. Verbale di deliberazione N° 386 Liquidazione indennità di esproprio per la realizzazione di una zona verde attrezzata in loc. Chevreiron per una spesa complessiva di L. 370.607.550. Verbale di deliberazione N° 414 Concessione di un contributo all'unione sportiva di Saint- Pierre anno 1991 di L. 7.000.000. Verbale di deliberazione N° 431 Approvazione verbale gara di appalto mediante trattativa privata per i lavori di servizio di sgombero neve per il periodo 1/11/1991 a 31/5/1995 aggiudicati alla ditta Bochet Davide di St. Pierre. Verbale di deliberazione N° 440 Estralcio progetto interrato e piazzale comunale in loc. Bussan di sotto - La Grange. Verbale di deliberazione N° 466 Appalto servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani periodo 1/1/1992 - 31/12/1995 capitolato. Verbale di deliberazione N° 489 Studio del dott. De Leo Stefano per controllo periodico delle acque nel comune di St. Pierre 1° quadrimestre anno 1992. Verbale di deliberazione N° 492 Concessione di un contributo al corpo dei pompieri volontari della sezione di St. Pierre quantificato L. 5.000.000 quale contributo anno 1991 e L. 4.500.000 concorso spese rimozione e installazione paraneve. E' stato richiesto, all'As- sessorato alla Sanità ed Assi- stenza Sociale, un contributo di lire 100.000.000 per l'installa- zione di attrezzature (servo scala e rifacimento servizi igienici) per l'abbattimento delle barriere architettoniche relative ad edifici comunali (scuola elementare, scuola ma- terna e municipio). La realizzazione dei suddetti lavori è prevista per la primavera 1992; E' stato, inoltre, richiesto all'Assessorato al Turismo Ur- banistica e Beni Culturali di inserire nel piano delle in- frastrutture i seguenti lavori: 1) area verde attrezzata in località Chevreiron (sita al centro del Borgo) per un costo presunto di L. 1.000.000.000; 2) completamento dell'area sportiva e contestuale poten- ziamento delle strutture e servizi annessi, per un importo presunto in lire 4.000.000.000. Trattasi di opere assoluta- mente necessarie per il comple- tamento delle strutture di base già esistenti ma sicuramente carenti a causa del continuo aumento della popolazione residente (attualmente 2200 unità) di cui, tra l'altro, n° 65 (da 3 a 5 anni), n° 120 (da 6 a 10 anni) e n° 61 (da 11 a 13 anni) oltre ai giovani che già svolgono attività sportive ed ammonntanti a circa 120 unità. L'Assessorato al Turismo, su richiesta dell'Amministrazione Comunale, ha provveduto alla redazione di un progetto per il rifacimento dell'impianto di illuminazione esterna del ca- stello, in quanto il vecchio impianto (installato negli anni '60) non era a norma CEI. E' prevista, tra l'altro, la posa di circa 1.500 metri di cavi di diversa sezione e la messa in funzione di 58 proiet- tori con lampade a vapori di alogennuri con diverse tempera- ture di colore. L'inizio dei lavori avverrà nella primavera dell'anno pros- simo. Successivamente è in pro- gramma la tinteggiatura esterna del castello e del campanile. L'Amministrazione Comunale augura buone feste e un sereno anno nuovo. (a cura di Giuseppe Jocallaz)
Testo Originale Estratto
PAGINA 10 ROALD DAHL: IO HO LE CHIAVI DEI SOGNI INFANTILI "Le donne possono essere quanto di più amabile, ma che cosa ci posso fare se le stre ghe sono sempre state di sesso femminile?" In questa frase ironica è racchiuso lo spirito fanciul lesco e burlone di ROALD DAHL, lo scrittore norvegese scom parso l'anno scorso all'età di 74 anni e che i ragazzi hanno imparato ad amare attraverso i suoi libri. Del suo "La fabbri ca di cioccolato" sono stati venduti 10 milioni di copie; ogni anno si smerciamo milioni di esemplari dei suoi volumi, gli editori gli pagavano anticipi di milioni di dollari, sterline, marchi. Una realtà incredibile quasi quanto le fiabe che egli raccontava a se stesso nella stambergadi pochi metri quadrati dove lavorava due ore il mattino, dalle dieci a mezzogiorno, e due ore il pomeriggio. Le sue storie seducono anche perché si leggono facilmente a voce alta (provate a farvi leggere dai vostri figli "Le streghe", è esilarante!) . Ma perché questi libri piacciono così tanto? La risposta la dà lo scrittore stesso in un'intervista rilasciata a Millelibri (N° 34): - "Io ho le chiavi dei miei sogni infantili." Io scrivo con l'istinto e il mio unico segreto è questo: la maggior parte degli adulti presumono di ricordarsi della loro infanzia come se ne fossero usciti ieri, ma si illudono. Io invece so rivivere davvero la mia. Per capire che cosa significhi essere un bam bino dovremmo metterci a cam minare sulle ginocchia e guar dare i "grandi" dal basso in su. Dovremmo sentirci per tutta la vita di nanerottoli, dei pigmei fra colossi, alcuni dei quali magari con le migliori inten zioni del mondo, ma sempre dietro a dare ordini: "non ficcarti le dita nel naso", "non infangarti le scarpine nuove", "non mangiare la torta con le mani". Naturalmente ciò rientra nel processo di incivilimento del bambino, ma contraria le sue inclinazioni, i suoi gusti naturali. Dal che consegue che per ogni piccino l'adulto è il nemico. E questo è l'angolo visuale da cui guardo il mondo e i bambini. I I miei libri non sono né permissivi né trasgressivi. L'infanzia per i ha sempre bisogno di una propa- ganda in un'epoca in cui la TV si sta sostituendo al libro. I ragazzi sono ghiotti di storie spavento se non gli infilarci degli scherzi. L'orripilante col comico, guai a controbilanciare troppo il comico, guai a esaltare i piaceri dei piccoli quanto l'ingiustizia, o il torto raddrizzato. Di Roald Dahl sono disponibili in biblioteca: GLI SPORCELLI - IL GCG - LA FABBRICA DI CIOCCOLATO - MATILDE - AUGURATRAT - LE STREGHE -STORIE IMPREVISTE- IL GRANDE CRISTALLO- LA MAC CHINA VOLANTE- L'ASCENSORE DI VETRO- DANNY IL CAMPIONE DEL MONDO AUTORI IN BIBLIOTECA SERATA SULLA TOSSICODIPENDENZA Giovedì 6 giugno u.s., presso il salone della Microco munità per anziani di St.Pierre si è svolta un'interessante se rata, organizzata dalla nostra Biblioteca, dal Comune di St.Pierre e dallo Spazioclub, per un primo scambio di infor mazioni tra la popolazione e due operatori del Servizio per l'Assistenza ai Tossicodipen denti, il dottor Ferrari e la dott.ssa. Puddu. Questo incon tro, che ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento, vuole essere il primo di una serie, tutta incentrata su argomenti di tipo sanitario-sociale, che la Biblioteca intende organiz zare, a fianco delle sue tradizionali attività. I due operatori, un medico psichiatra e una sociologa, hanno portato la loro espe rienza, tre anni di lavoro lungo tutta la Valle d'Aosta, a contatto con un problema che sale spesso agli onori della cronaca, ma in cui la necessi tà di fornire informazioni è superata dal clamore delle no tizie sensazionali (il morto per overdose, l'arresto per spaccio, ecc.) L'illustrazione dei loro metodi di lavoro, la convin zione che cura e repressione siano importanti ma sostan zialmente inutili senza un serio lavoro di prevenzione, le cri tiche a chi vede le tossicodi pendenze come un problema essenzialmente medico, quando non poliziesco, e ne dimentica gli aspetti psicologici, socio logici e infermieristici, sono stati i punti principali dei loro interventi. Da parte sua il pubblico, oltre ad aver partecipato con numero se e stimolanti domande, è stato chiamato a rispondere ad un questionario che vorrebbe mettere in evidenza come il problema dei tossicodipendenti è visto nella nostra realtà locale, e i cui risultati saranno resi noti in un prossimo incontro che i due operatori ci hanno promesso. SILVIO GIONO CALVETTO PAGINA 11 PERCORSI DI LETTURA leggende Quando il Signore Iddio vide che la terra che aveva creato era pronta per ricevere il seme, chiamò attorno a sé gli angeli della sua corte. "Volerete su ogni regione del mondo, e dovunque vedrete terreno disposto a riceverla, getterete la semente più adatta per far nascere gli alberi, i fiori, le erbe che renderanno bella la terra." Gli angeli ubbidienti, dispiegate le ali, passarono a volo su pianure, colline e montagne, da per tutto spargendo a piene mani i semi sul terreno ancor nudo. Sopra la valle d'Aosta giunsero nel pieno mezzogiorno, quando il sole splendeva più forte sui ghiacci immacolati delle vette. Abbagliati dal riverbero accecante, i celesti seminatori non scorsero neppure la vallata che la cerchia dei monti racchiudeva: e passarono oltre. Ma nulla mai sfugge al vigile occhio di Dio; e, quando gli angeli, ritornati in cielo, annunciarono di avere adempiuto il compito, che era stato loro affidato, il Creatore indicò loro quell'angolo dimenticato e spoglio, scuotendo insoddisfatto la gran barba bianca. "Signore, Signore, rimediamo subito!", assicurarono gli angeli, ansiosi di accontentarlo. Ma di seme nei magazzini del cielo non ce n'era più. "Frugate nelle tasche a cercare i granelli che vi sono sfuggiti durante la semina", sollecitò il Padre Eterno. "Ogni parte della terra deve avere i suoi fiori." Cherubini, Troni e Serafini, rovesciando le tasche, misero assieme qualche pugnetto di semi. "Non bastano", disse il Signore. E gli angeli cercarono ancora: riversarono i risvolti delle maniche, e trovarono un altro po' di semenza. "E' poca", dichiarò l'Eterno. Ispezionarono allora le pieghe delle vesti, ed anche di lì vennero fuori dei grani. Ma solo quand'ebbero rintracciato anche quelli rimasti tra le penne delle loro ali, il Creatore disse che ne avevano messo a sufficienza, per rimediare alla dimenticanza. Il sacco che ne riempirono era tanto pesante che faticarono a sollevarlo in due: e via a volo, seguiti dall'occhio di Dio, verso la valle nascosta tra i ghiacci. Cosparsero di semente, a piene mani, il suolo spoglio e, fatto il loro dovere, ritorna- ro il cielo. Col passare degli anni, gli uomini si erano dimenticati che dovevano al Cielo ogni cosa. Erano diventati egoisti ed ingiusti, e Dio, rammarican dosi di aver dato una così bella vallata a uomini tanto malvagi, decise di inflig- gere un castigo che ben meritavano, col privarli del pane quotidiano. "Va', ordinò il Padre Eterno ad un angelo, la vigilia della mie- titura, "e portami una spiga." L'angelo volò in un campo e colse uno stelo, ma, al tocco divino, che distaccava i chicchi dallo stelo; e capi- rono che, quando fossero tutti caduti, gli uomini non avreb- bero avuto più pane. -"Fermati, mano di Dio!", supplicò allora Maria. Ma la spiga continuava a rim- picciolirsi. Impulsivamente la Vergine si protese ad afferrarne la cima: le dita del Creatore si arrestarono, incontrando quella barriera pietosa, ed al fusto rimasero attaccati tanti chicchi quanti ne aveva protet- ti il pugno di Maria. L'indomani i contadini, trovando le spighe raccorciate, compresero che il Signore aveva voluto punirli, e gli furono grati che, nella sua misericor- dia, avesse lasciato loro grano sufficiente per il pane quoti- diano. Promisero di mutar vita e diventare più buoni: ed ancor oggi qualcuno si sforza di mantenere la promessa. (Tratto da: "LEGGENDE E RACCONTI DELLA VALLE D'AOSTA" di Tersilla Gatto Chanu)
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PAGINA 12 NOVITA' IN BIBLIOTECA LIBRI PER ADULTI QUESTI SPLENDIDI ANIMALI di Desmond Morris LE CORRENTI DELLO SPAZIO di Isaac Asimov L'ENTRATA IN GUERRA di Italo Calvino LA CITTA' E LE STELLE di Arthur Clarke LA CASA VERDE di Mario Vargas Llosa LA PORTA NEL MURO di Herbert Wells L'ORA DI TUTTI di Maria Corti IL DOPPIO REGNO di Paola Capriolo IL QUARTO K di Mario Puzo MAI SENZA MIA FIGLIA di Betty Mahmoody CANTARE NEL BUIO di Maria Corti FINCHE' AMORE NON CI SEPARI di Alison McLeay LA MAISON A TRAVERS LA GRILLE de Jean-Pierre Vivet BAOL: UNA TRANQUILLA NOTTE DI REGIME di Stefano Benni CACCIATORE DI DIAMANTI di Wilbur Smith LA SINDROME DI ANASTASIA di Mary Higgins Clark OTTIMO LAVORO, PROFESSORE! di Davide Lodge I LIBRI DEGLI ALTRI di Italo Calvino FANFAN di Alexandre Jardin LA CITTA' DELLA MAGIA di Marion Zimmer Bradley MAMMA COM' E' DIFFICILE di Lina Sotis SADDAM HUSSEIN: L'ALTRO MURO: L'OCCIDENTE E IL MONDO ARABO di R. Cristiano SCLEROSI MULTIPLA IN ITALIA: ASPETTI E PROBLEMI di Levi Montalcini Rita ISSOEGNE: HISTOIRE, LIEUX, PERSONNAGES DU VIEIL ISSOGNE di Borettaz Omar LAVORO E TECNICA NEL MEDIOEVO di Marc Bloch ALBERI, ARBUSTI E FRUTTI DELLE NOSTRE REGIONI LIBRI PER RAGAZZI LA NOTTE DEI DESIDERI di M. Ende I NIBELUNGHI di L. Mancinelli LE ULTIMISSIME BARZELLETTE PER RAGAZZI di N. Napolitano GLI ANIMALI di Sue Cassin BUONGIORNO SOLE! di Mortillaro Maria LA RIVOLUZIONE RUSSA LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA SECONDA GUERRA MONDIALE di Ken Hills LA CICATRICE di B. Lowery IL CERCHIO DEL TEMPO di Tanith Lee IL CAPPELLO DEL GRAN BAU di T. Jansson IL CAMPIONE DEL MONDO di R. Dahl IL LIBRO DI TUTTI I PAESI: ATLANTE ILLUSTRATO VIAGGIO NEL MONDO DEGLI ANIMALI di G. Durrell GIULIOVERME E ALTRI RACCONTI di Desiato Luca CINQUEPERCINQUE: 5 STORIE PER 5 GIOCHI DICK TRACY di Max Allan Collins MA CHE NANO TI SALTA IN TESTA? di C. Nostlinger LE TEMPS ET L'ÉMOTION anciens costumes de la Vallée d'Aoste de Glorianda Cipolla Vecchi Photographies de GIANFRANCO BINI Robe de petite fille - 1820 Elle a appartenu à Elvira Paillex qui paraît dans la photo.