Bollettino Parrocchiale Saint-Pierre 1982: Riflessioni Teologiche, Storia dell'Organo e Cronache Comunitarie.
12-1982.pdfIl documento è il numero di Dicembre 1982 del Bollettino Parrocchiale bilingue "Paroisse de Saint-Pierre" del Diocesi d'Aosta. Il contenuto è un amalgama di riflessioni teologiche (Natività, guerra, resurrezione e aldilà) e di dettagliate cronache comunitarie. In ambito storico, il bollettino offre un'approfondita ricostruzione della manutenzione e del finanziamento dell'organo della chiesa, con documenti che vanno dal 1757 al 1952, e chiarisce i fondi utilizzati per il rifacimento del tetto della chiesa. La vita sociale è ben documentata attraverso la celebrazione della promozione della squadra di calcio U.S. Saint-Pierre, il resoconto della festa annuale dell'Avis, e la lista completa di battesimi, matrimoni e necrologi avvenuti nel periodo, inclusa una commemorazione commossa di una maestra elementare locale. Il fascicolo si conclude con ringraziamenti ai donatori per la chiesa e il bollettino e pubblicità locali.
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Paroisse de Saint - Pierre XXIIIe ANNEE - N. 12 DECEMBRE 1982 BULLETIN PAROISSIAL DU DIOCÈSE D'AOSTE SAINTES ET JOYEUSES FETES Si è fatto uomo come uno di noi. La Voce dei Campanili L'Echo de nos montagnes Tipografia VALDOSTANA - Aoste
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Perché dovrei rinunciare al mio interesse personale, o sacrificarmi per i lebbro- si, gli affamati, gli emarginati se non riconosco Dio padre di tutti e giudice di ciacu- no? La logica dei senza-Dio, se è veramente logica, dovrebbe portarli ad essere affa- matori, sfruttatori, approfittatori degli altri. La guerra — ogni guerra — è proprio questo, o un aspetto e conseguenza di questa mentalità. «Non resistere al malvagio. A chi ti percuote la destra porgi la sinistra, a chi ti prende il mantello, offri la tunica...». E' un discorso antico, ma sempre nuovo, così nuovo che è quasi sconosciuto. A quando la nuova razza di uomini che farà proprio questo programma? Oggi c'è qualcuno che tenta di mettere in pratica la non-violenza del Vangelo in vista di una società più giusta e pacifica, ma viene chiamato «vile obiettore, timido e codardo». Io lo chiamerei «cristiano», «finalmente cristiano». L'organo della nostra chiesa La nostra bella cantoria Le prime notizie riguardanti l'organo della chiesa di Saint-Pierre, dai documen- ti conservati in casa parrocchiale, risalgo- no al 1757. E' di quell'anno infatti una convenzio- ne stipulata tra «François Crotaz horloger de profession et maître faiseur d'orgue d'une part et Jean François Champrétavy procureur de l'église de Saint-Pierre et en assistance du Rev. Jean Antoine Sinaget archiprêtre et curé dudit lieu de Saint- Pierre de l'autre». Il suddetto “Crotaz se- ra obligé ainsi qu'il s'oblige pour les pro- chaines festes de Pâques de nettoyer et le- ver la poussière des orgues de la ditte égli- se de Saint-Pierre, de redresser les tuyaux tant de bois que d'étain qui seront gatés, refaire aussi les tuyaux qui pourraient manquer à la ditte orgue pour que les quatre registres soient complets". Inoltre il Crotaz si impegnava a rialzare la cassa dell'organo tenendo più elevato l'organo stesso “jusqu'à la voute"; a rifare e pulire il somiere, la tastiera “le clavier tout neuf en y mettant les plaques dessus de bois de buis et les diesis et Bmolo noirs"; a rifare i pedali “et que les pédales aillent corre- spondre aux touches de la première octave du clavier" ecc. I lavori costarono “livres 55 mannaye courante en Aoste". Il 20 febbraio 1825 viene stipulata una convenzione tra “la frabrique de l'église de Saint-Pierre et Jean François Panta- léon Charrère de Aimavilles" per una re- visione e pulizia completa dell'organo per la somma di 40 lire pagate il 20 gennaio 1828 (quietanza scritta sullo stesso foglio contenente la convenzione). Nel 1852 vie- ne incaricato il signor Giuseppe Natale Cesa di Varallo per la costruzione di un Davanti alle scuole, parecchi anni fa 2 3
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nuovo organo. In merito esistono quattro lettere inviate dal Cesa al parroco Tom- maso Roux che parlano dell'andamento dei lavori; il progetto dell'organo con la descrizione dei vari registri, le quietanze dei pagamenti per un totale di lire 3000 (l'ultima dell'8 novembre 1857) e un elen- co di offerte. Nel 1872 viene demolita la vecchia chiesa e costruita l'attuale. E' probabile che l'organo del 1852 in questa occasione sia stato in parte smembrato e disperso in quanto tra il 1884 e il 1886 vie- ne fatta una "souscription pour l'acquisi- tion d'un orgue à l'usage de l'église pa- roissiale" in cui figurano 221 firme ed un totale di 1910 lire. Per quanto riguarda questo nuovo organo - per la costruzione del quale qualcosa dello strumento prece- dente è stato recuperato in quanto nell'or- gano attuale esistono delle canne di alcuni registri firmate «Cesa» - non esistono altri documenti. Frattanto nel 1877 viene sti- pulata una "convention entre Monsieur Augusto Erba menuisier domicilié à Ao- ste et Monsieur Michel Antoine Gaspard curé de Saint-Pierre y domicilié" per "construire la tribune pour l'église pa- roissiale de Saint-Pierre consistant: 1) en quatre colonnes de bois de noyer... 2) une échelle tournante... 3) tout le plancher en mélèze... 4) un plafond construit en bois de noyer avec panneaux et la balustrade antérieure". Si tratta della cantoria che esiste attual- mente per la costruzione della quale si spesero 3000 lire. Anche per questo lavo- ro esiste un elenco di 185 firme con le rela- tive offerte. Nel 1903 si eseguono alcune riparazioni all'organo per un totale di lire 67,80 pagate al signor Natale Macioce. Nel 1921 si restaura completamente e si amplia l'organo con l'aggiunta di nuovi registri per una spesa complessiva di 5491 lire. I lavori vengono eseguiti dalla ditta Giuseppe Dal Molin ex allievo di Vegezzi- Bossi. Anche per questi lavori viene fatta una sottoscrizione che raccoglie lire 4500 circa. Da notare in questa occasione la sottoscrizione fatta tra gli emigrati di Saint-Pierre a New York per un totale di 31 dollari (lire 590 dell'epoca). Nel 1936 il parroco don Carlo Gadda interpella alcu- ne ditte (Vegezzi-Bossi e Mola) per il rifa- cimento dell'organo. Le ditte propoingo- no una trasformazione radicale (2 tastie- re, elettroventilazione, trasmissione pneu- matica ecc.). I preventivi variano dalle lire 6900 - per il solo restauro ed elettroventilazione - ad un massimo di lire 50.000 per uno stru- mento completamente nuovo. I prezzi mi- gliori appaiono quelli di Vegezzi-Bossi -da lire 6900 a lire 26.800 - tuttavia essendo in corso i lavori di restauro ed abbellimento della chiesa, il parroco non disponendo di mezzi adeguati, ripiega per un semplice lavoro di pulizia generale effettuato da Giuseppe Giovanni Re di Bergamo con una spesa di 2300 lire. Si arriva così al 1945 anno in cui si ini- zia a parlare nuovamente di uno strumen- to nuovo, più adeguato all'ampiezza della chiesa e all'accompagnamento del canto nella liturgia. Esistono vari preventivi fat- ti negli anni immediatamente successivi (ditte: Krengli, Ruffatti, Tamburini, Mi- crotecnica, Mascioni). La ditta Krengli di Novara eseguirà il nuovo organo nel 1952, sistemando due tastiere sulla con- solle rivolta verso l'altare, nuovi registri, trasmissione pneumatica, elettroventila- tore, nuova facciata dello strumento qua- le la vediamo ora. I lavori costarono 1.800.000 lire. Il con- certo d'inaugurazione venne dato il 29 giugno 1952 dal maestro Angelo Surbone professore d'organo al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Per coprire le spese si or- ganizzarono banchi di beneficenza, spet- tacoli teatrali, sottoscrizioni ecc. Dopo 30 anni, di cui 5 trascorsi tra la polvere dei lavori di restauro della chiesa, l'organo aveva bisogno nuovamente di un controllo generale. In questa occasione si decise di sistemare una consolle nella na- vata accanto all'altare della Madonna an- che per seguire le nuove norme della litur- gia sulla partecipazione al canto di tutta l'assemblea e per gli stessi cantori che si sentono più partecipi non essendo più re- legati in cantoria. La cosa è stata possibile grazie all'elettronica. Infatti la trasmissione, cioè i vari pas- saggi dei comandi dalla tastiera alle canne detto in parole povere, avviene mediante una serie di cavetti elettrici (circa 200) col- legati ad elettrocalamite. Si potrà comun- que suonare anche dalla cantoria essendo stata rifatta anche la consolle già esisten- te. Per molti sembra strano vedere i canto- ri lontano dall'organo, ma certamente la partecipazione alla messa con il canto stando in mezzo all'assemblea, è più sen- tita e ci si augura possa coinvolgere con il tempo tutti i fedeli al canto per lo meno durante le festività semplici. I nuovi lavori sono costati 15.000.000 di lire che la popolazione ha in larga parte coperto con la sua generosità «pour la gloire de Dieu et pour la beauté du chant» come si legge sulla prima pagina della sot- toscrizione del 1921. Laudate Dominum in chordis et organo G. P. I bambini della prima comunione 4
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Chi ha pagato i lavori del tetto? Una lettera Signor Parroco, sento alcune persone di Saint-Pierre, chiedersi se è vero che il rifacimen- to del tetto della Chiesa è stato pagato dalla regione. Rivolgo a lei la stessa domanda, anche perché erano state chieste offerte alla popolazione per questo lavoro. Grazie. segue la firma Risposta del parroco L'equivoco a cui lei accenna è nato da una grave svista del «Messager Valdô- tain», che invece di scrivere “pagato dalla popolazione” ha scritto “pagato dalla re- gione”. Avevo già fatto allora delle dure rimostranze ai redattori del Messager preve- dendo gli equivoci che poteva far nascere una tale svista. Mi hanno chiesto «tante scuse», ma intanto il male era fatto. Dò quindi conferma a lei e a tutti, che il lavoro del tetto della Chiesa è stato pagato dalle offerte della popolazione, (la regione non ha mai voluto interessarsene, perché le spese a suo carico per i lavori di rinforzo le giudicava già enormi). Per sua maggior sicurezza le scrivo copia della denuncia di ultimazione dei la- vori inviati all'Assessorato antichità e belle arti in cui è ricordata anche la domanda di contributo dovuto per i tetti in lose (domanda che sarebbe assurda se il tetto fosse stato fatto dalla regione). “Il sottoscritto don Aldo Rastello, residente a Saint-Pierre nella sua qualità di legale rappresentante dei beni della chiesa di Saint-Pierre, comunica con la presente a codesto assessorato di aver ultimato i lavori di copertura in ardesia del fabbricato chiesa parrocchiale di Saint-Pierre per il quale era stata precedentemente inoltrata in data 22 marzo 1979 domanda di contributo. Dichiara inoltre che i lavori hanno avuto termine il 7 marzo 1981. il dichiarante” Ricordo poi che la ditta che ha svolto i lavori del tetto è stata pagata dal parro- co, mentre le ditte che hanno lavorato per la regione nella chiesa, sono state pagate dall'Amministrazione regionale (non abbiamo mai saputo quanto ha speso la regio- ne per la nostra chiesa, mentre la fattura del tetto è stata già pubblicata sul bolletti- no). Rimango sempre a sua disposizione per farle vedere documenti, domande e fat- ture! La ringrazio, comunque, del suo scritto, perché mi ha dato l'occasione di fare alcune precisazioni; com'è brutto invece l'atteggiamento di chi ama parlare, critica- re, senza avere il coraggio di informarsi sulla verità. 6 Pour les chrétiens Après la mort la vie continue Les chrétiens croient que la vie conti- nue après la mort. Le fondement de cet- te espérance, c'est la Parole de Jésus: «Je suis la Résurrection et la vie. Celui qui croit en moi, même s'il meurt vivra; et quiconque vit et croit en moi, ne mourra jamais» (Jn 11, 25-26). L'amour est plus fort que la mort Pour les chrétiens comme pour tous les hommes, la mort est un drame. Ceux que nous aimons et qui dis- paraissent ne sont plus là, près de nous. Ils laissent un vide et nous souffrons de leur absence. Parfois cruellement. Nous pouvons leur parler, mais ils ne peuvent plus nous répondre avec des mots. Nous pouvons contempler leur photo- graphie, mais nous ne pouvons plus les voir de nos yeux. C'est ainsi. Et pourtant, ce mari, cette femme, cet enfant que nous aimons et que nous continuons à aimer par delà la mort, ne nous ont pas quitté pour toujours. Nous le savons. Nous le croyons. Parce que l'amour est plus fort que la mort. Parce que Jésus a vaincu la mort et accueille après de lui tous ceux qui l'ont cherché et aimé d'un cœur sincère. Nos morts sont des défunts, des êtres invisibles, mais non des absents. Leurs corps reposent au cimetière, mais ils continuent à vivre dans le Christ, auprès de Dieu. Leur vie est «modifiée, est ne leur est pas retirée» (Préface des morts). Leur mort n'est pas une fin, mais un commencement, une sorte de nouvelle naissance. Assumer notre condition Les morts peuvent-ils se mani- fester à nous de manière sensible, eux La croce sul piazzale della Chiesa 7
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qui n'ont plus de corps? Peuvent-ils se manifester à nous par des «signes», des «messages», comme le prétendent les adeptes du spiritisme? Tout ce que nous savons de l'homme va à l'encontre de ces allégations. Par nature, un esprit sans corps est absolument inaccessible à nos sens. Son existence échappe dé- sormais à l'espace et au temps C'est pourquoi nos morts ne sau- raient ni se montrer ni se faire entendre de nous. Affirmer cela, ce n'est pas nier la survie et l'immortalité. C'est assumer notre condition humaine et ses limites. De nombreux peintres, sculpteurs, poètes, dramaturges, se sont efforcés de représenter la vie de l'au-delà. Les images qu'ils ont utilisées restent des images et ne sauraient «décrire» une réalité que nous ne pouvons pas imagi- ner. Qu'il s'agisse de l'au-delà ou des «événements» qui doivent marquer la fin des temps, la Bible elle-même s'expri- me avec des images qui ne prétendent pas décrire la réalité, mais inviter à tran- sformer nos vies, nous ouvrir déjà au monde de Dieu. Invisibles, mais proches La Bible n'est pas muette sur le sort de ceux qui se sont «endormis dans le Seigneur». Ceux que nous aimons et qui ont quitté cette terre sont «auprès de Dieu», nous dit-elle. Dans le «Royaume» promis par Jésus à ceux qui croient en lui. Ce n'est pas un vaste océan cosmi- que où chacun serait comme noyé et privé de son identité, de sa personnalité, mais une maison de Famille où chacun est accueilli par Dieu comme un enfant par son père, au festin des noces. Auprès de Dieu, les morts attendent, comme nous, la Résurrection à la fin des temps, et non pas une hypothétique réincarnation. Unis au Christ, Seigneur et Sauveur, ils se préparent à «voir Dieu tel qu'il est» et à devenir semblables à lui (1 Jn 3,2). Unis au Verbe, présent à toutes ses créatures, ils sont, en lui et par lui, présents à nos vies et à notre monde. Invisibles, mais proches de nous. D'autant plus proches de nous qu'ils sont plus près de Dieu. L'Avis si incontra L'Avis di Saint-Pierre si è ritrovata quest'anno a Saint-Nicolas per celebrare la sua festa annuale. I numerosi invitati, amici e avisini hanno seguito la messa officiata con molto calore umano da Don Romano Maquignaz, che ha sottolineato tra l'altro il valore e lo spirito della nostra associazione. La manifestazione, proseguita con la consegna delle benemerenze, è stata occa- sione di discorsi da parte delle autorità convenute tra le quali il signor Mappelli, in qualità di rappresentante della Associazione Italiana Donatori Organi, ha ricordato con parole ed esperienze toccanti lo scopo dell'Avis e dell'Aido raccogliendo per quest'ultima concrete adesioni tra i presenti. Il presidente regionale dell'Avis, signor Ivo del Degan, ha tracciato un breve profilo amministrativo gestionale dell'Associazione dal quale è emerso un bilancio più che positivo a livello nazionale. Il centro del suo intervento, e per ciò noi avisini ne siamo profondamente grati, Ivo l'ha dedicato a dissolvere le polemiche e i dubbi che si erano fondatamente creati in occasione del ritrovo di alcuni flaconi di sangue in un luogo non propriamente idoneo. Al presidente regionale, nonchè membro stimato della nostra sezione, va quindi indirizzato un ringraziamento particolare, riassunto di stima e fiducia nel suo ope- rato. Il sig. Ezio Bérard, rappresentante del comune di Saint-Pierre, concludendo gli interventi delle autorità, ha esternato ai convenuti il ringraziamento suo personale e dell'Amministrazione che rappresenta all'Avis e ai suoi soci. Italo Manella, presidente della Sezione di Saint-Pierre e quindi vero padrone di casa della manifestazione, ha dato il via alla premiazione degli avisini che hanno raggiunto un certo numero di donazioni. Quest'anno è stata conferita la medaglia d'oro a Camillo Bochet e Alessandro Carlin per aver raggiunto e superato il numero di cinquanta donazioni; un grazie an- che a queste persone, tra l'altro soci fondatori dell'Avis di Saint-Pierre. Un grazie anche agli altri premiati che sono: con medaglia d'argento (24 donazioni) Delfino Charles, Simona Jordaney, Ovidio Spadqn, Franco Barmaverain, Enrico Christille, Elsa Paillex, Marco Carlin; con medaglia di bronzo (16 donazioni) Daniele Belli, Lubino Celesia, Alfonso Moretto, Renato Champrétavy, Itala Bove- rod, Ermilda Branche, Evasio Charrère, Enrico Charruaz, Sergio Cianci, Cesare Domaine; diploma di benemerenza (8 donazioni) Mario Cortiana, Ilda Lale-Dèmoz, Marco Lale-Gérard. La festa è proseguita nella sua parte mondana, per i circa 130 partecipanti, con la cena e serata danzante rallegrata dalla ottima musica di cinque giovani veramente meritevoli. Il Direttivo nell'augurarsi che la manifestazione sia ben riuscita ringrazia tutti gli intervenuti. Festa patronale a Verrogne 8
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Souvenir de notre maîtresse La classe était presque toujours sombre: deux fenêtres donnaient sur une petite cour, au delà un mur de vieilles pierres et le verger de monsieur B. Pas de soleil, deux lampes pâles toujours allumées, les fenêtres presque cachées par ses fleurs! Oh quelle aimait ses élégants! A la fin de l'année scolaire on l'aidait à les rentrer chez elle, les plus grands restaient chez quelques une de nos mamans; le samedi après-midi on faisait des consoles en bois, on se barbouillait de peinture verte pour les rendre plus belles, puis on les attachait aux contre-coeurs des fenêtres pour y placer des nouveaux pots de fleurs. Et la classe devenait toujours plus sombre. Mais c'était notre classe où régnait notre maîtresse. On la craignait et on l'aimait, on l'aimait et on la craignait, toujours ces deux sentiments à la même intensité. Elle était sévère, mais elle vivait pour ses enfants. On la craignait mais si un jour on ne la voyait pas arriver à neuf heures on partait en courant, après avoir brièvement évalué les pro-et-les-contres, vers sa maison de l'autre côté de la paroisse. On l'aperce- vait le long du sentier du Luatté, chargée de quelques livres pour la bibliothèque, pour des recherches sur le patois dont on faisait la fête à Saint-Nicolas, ou bien pour le théâtre à la fête des arbres, ou encore pour des discours à Monseigneur ou aux nouveaux abbés... ou bien c'était encore un élégant! Quelques fois on ar- rivait jusque chez elle n'ayant pas rencontrée du tout car elle avait pris un autre sentier. Alors on rebroussait chemin à toute hâte, sans rien dire, avec le seul espoir d'arriver à l'école avant d'elle car autrement nous attendait un mauvais quart d'heure! Ainsi les années se sont écoulées dans la petite classe, toujours propre, toujours en ordre, toujours remplie de fleurs. Tout était bien organisé. Une se- maine chacun pour les nettoyages, pour allumer le feu le matin, pour balayer la cour. Toujours le plus grand silence de notre part mais que de choses on a appri- ses. Merci «metressa Naiss» pour votre dédition, merci pour nous avoir appris les bonnes manières, merci pour vos leçons de vie, merci pour tous les moments beaux et moins beaux, merci pour tout ce qu'on ne rappelle plus mais... Merci! Un de vos élèves pour tous les autres La maestra Anais con i suoi alunni Gli ex combattenti alla festa del 4 novembre 10 11
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L'U.S. Saint-Pierre in IIª categoria Dopo ben 14 anni dalla fondazione del- la società L'U.S. Saint-Pierre è riuscita a vincere il campionato di terza categoria con due giornate di anticipo sulla fine del campionato stesso. L'U.S. Saint-Pierre si è presentata al «via» della stagione 1981-1982 con ben tre squadre: terza categoria, giovanissimi, pulcini. Grazie alla sponsorizzazione della So- cietà Casetta Hôtels, all'entusiasmo di Li- no Pellissier, dei signori René Paillex e Italo Manella (allenatori), dei giocatori tutti in modo particolare, per la prima volta l'U.S. si è sentita una famiglia e co- me «famiglia» ha risposto alle aspettative dei dirigenti e soprattutto dei tifosi, non solo vincendo il campionato, ma anche la coppa disciplina, forse la più ambita da parte del comitato direttivo. E' indubbio che l'acquisto di Ghidinelli e Guarda, abbia contribuito alla conqui- sta della promozione. E' però indubbio che i vari Carlin, Charles, Lale-Gérard, Christille, Manel- la, Talarico, Ghedey, Gianelli, Turco, Zi- to, Pellissier, Petit abbiano contribuito al risultato finale. Che dire dei «giovanissimi»? Hanno raggiunto il secondo posto nel loro girone con grande disappunto del no- stro allenatore René Paillex (on pouvait gagner le "campionato") poiché molti dei giocatori non si sono sufficientemente im- pegnati. Dei «pulcini» ci riserviamo di fare un servizio ad “hoc” esclusivamente per lo- ro, anticipando che nella stagione 1982- 1983 figurano iscritti ben 24 pulcini. Coloro i quali nella stagione 1981-1982 mi hanno dato una mano per seguire que- ste «pesti» possono capire perché un “pa- pà” abbia tanta pazienza e paghi di tanto in tanto, il gelato a tutti. Nella stagione 1982-1983 l'U.S. Saint- Pierre oltre che iscriversi alla seconda ca- tegoria, partecipa al campionato «Under 19» e al campionato «Pulcini». Corniolo Nuovi membri del popolo di Dio 9) Il 16 maggio battesimo di IVANA JUGLAIR di Angelo e di Laura Blond. Padrini: Walter Chentre e Sa- bina Favazza; 10) Il 29 maggio battesimo di ANNA UDALI di Luca e di Rosanna Grob- berio. Padrini: Emilio Gandelli e Franca Grobberio; 11) Il 19 giugno battesimo di ALINE LALE-LACROIX di Silvio e di Nadia Barmaverain. Padrini: Ido Barmave- rain e Pia Borney; 12) Il 4 luglio battesimo di MICHEL DO- MAINE di Marino e di Isalina Jocal- laz. Padrini: Luca Dayné e Ines Day- né; 13) Il 12 settembre battesimo di CHRIS- TIAN FAVRE di Ezio e di Nadia Mo- gol. Padrini: Dionigi Bredy e Maria Balbinot; 14) Il 19 settembre battesimo di ANNY BARMAVERAIN di Alessandro e di Paolina Savoye. Padrini: Adolfo Bar- maverain e Maura Bagnod; 15) Il 3 ottobre battesimo di FEDERICO GALLO di Francesco e di Renza Du- manoir. Padrini: Roberto Dumanoir e Tiziana Empereur; 16) Il 3 ottobre battesimo di NICOLE CREMASCHI di Mirco e di Loredana Empereur. Padrini: Massimo Cre- maschi e Giorgina Cremaschi; 17) Il 9 ottobre battesimo di ALAIN LA- NIER di Luigi e di Franca Branche. Padrini: Mario Cortiana e Patrizia Lanier. La squadra promossa 12 13
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Nuovi focolari cristiani 4) Il 29 maggio matrimonio tra WAL- TER TOURNOUD e MARIA CHIARA PERSOD. Testimoni: Antonella Tur- la e Roberto Padovani; 5) Il 24 luglio matrimonio tra WALTER TRIONE e SILVANA BETHAZ. Testi- moni: Marie Claire Empereur e Mauro Trione; 6) Il 7 agosto matrimonio tra ANGELO TALARICO e GILDA COURTHOUD. Testimoni: Ennio Lavy e Cinzia Pel- lissier; 7) Il 14 agosto matrimonio tra FRAN- CESCO TALARICO e FRANCA FA- VRE. Testimoni: Franca Berthod e Ettore Mondet; 8) Il 28 agosto matrimonio tra ENRICO CHARRUAZ e MARIA PAOLA VA- RETTI. Testimoni: Raffaella Quen- doz e Corrado Del Negro; 9) L'11 settembre matrimonio tra DA- RIO MONTROSSET e CINZIA PAIL- LEX. Testimoni: Franco Montrosset e Luigia Panato; 10) Il 26 settembre matrimonio tra VIL- DER ARNOD e EUGENIA BORINA- TO. Testimoni: Rosanna D'Incan e Marino Pellissier; 11) Il 2 ottobre matrimonio tra GIOVAN- NI IEMMALLO e ORNELLA VILLA- NOVA. Testimoni: Saverio Rattà e Amerio Bertazzoni; 12) Il 7 novembre matrimonio tra MA- RIO BONFANTI e FRANCESCA MI- TA. Testimoni: Albino Savoye e Re- mo Jocallaz. I nostri defunti 9) Il 21 maggio è morto GIOCONDO FERRERE, di 72 anni, in ospedale, dopo breve malattia. La sua fine inaspettata ha lasciato nel dolore quanti lo amavano e lo stimavano. Aveva un carattere buo- no e socievole sempre disponibile al dialogo e alla fraternità; 10) Il 12 agosto dopo lunga malattia è deceduta LUIGIA FENOIL di anni 83. Donna di grande valore e di grande fede seppe sempre dare ful- gida testimonianza di impegno e ge- nerosità alla famiglia e a quanti la conoscevano. Quanti sacrifici, quanta dedizione, quante preghiere nella sua lunga esistenza. 11) IL 30 agosto, dopo lunga malattia è morto EPIFANIO BONFANTI di anni 68. Era nativo del Bergamasco, ve- nuto tra noi aveva saputo acquistar- si stima e considerazione per il suo buon carattere. Ha lavorato con grande spirito di sacrificio per il be- ne della sua famiglia, interessando- si sempre a tutto e a tutti con la de- dizione di chi sa che la vita ha valo- re se spesa per il bene degli altri. 12) Il 29 settembre, in ospedale, è mor- ta, ANAIS LALE-MURIX, di anni 79. «La maestra» la chiamavano tutti, per ricordare riconoscenti i tanti an- ni dedicati al bene dei bambini, ma maestra lo era anche nella vitra del- la parrocchia e del paese, impe- gnandosi per tutte le iniziative, dan- doci esempio di fede e di dedizione, ricordandoci che più che le belle parole contano gli esempi e l'impe- gno personale attivo e concreto. 13) Il 2 ottobre, nella sua casa di Bres- san è morto DÉSIRÉ LALE-MURIX, di anni 76. Da tempo era ammalato e come una candela si è spento do- po tanto soffrire. E' stata la sua una vita di grandi sacrifici, dedita al du- ro lavoro dei campi, lassù nella par- te alta del paese. 14) Il 27 ottobre, dopo breve malattia, è morta MELANIA PETITJACQUES di anni 80. Era nativa di Quart, e al suo paese natio ha voluto essere sepol- ta. La ricordiamo nella sua casa vi- cino al cimitero, sempre generosa nel lavoro, nei suoi doveri, nei rap- porti con gli altri. 15) Il 12 novembre, a Cogne, è morto VITTORINO PERRIER di anni 80. Da tempo la sua salute era malferma, e dopo tante cure, dovette essere ri- coverato in una casa di riposo a Co- gne, dove con amore fu assistito. Nativo di Etroubles, passava alcuni periodi dell'anno tra noi, meritando- si la stima per la sua giovialità e la sua bontà. 16) Il 16 novembre, improvvisamente, è morto EDISON CERIANO, di anni 69. Artigiano intelligente, era cono- sciuto da tutti per le sue doti e solo in questi ultimi anni, per motivi di salute, aveva dovuto rallentare il suo ritmo di lavoro. Aveva un cuore buono e generoso e chi l'ha cono- sciuto e amato ricorda non solo le sue capacità, ma l'intelligenza dei suoi interessi e del suo conversare. 14 15
Testo Originale Estratto
Offerte Per la chiesa Itala Boverod, Giovanni Del Negro, Camil- lo Bochet, Cachoz, Simon Thérisod, Belley- Ocleppo, Delfino Davi, N.N., Belli-Martin, Juglair-Blond, in memoria Silvano Vaudois, in memoria Giocondo Ferrere, Vauthier- Gerbelle, N.N., Adelina Zemoz, Barmaverain- Gaod, Padre Pietro, Saccani, Giancarlo Let- try, Dante Lettry, Callisto Jordaney, Marra, Edvige Arnod, Irma Domaine, in memoria Adele e Silvestro Christille, in memoria Mar- cello Lettry, Evaristo Domaine, Simona Bran- che, in memoria Giocondo Ferrere, Gabor- rin, Verzoni, N.N., in memoria Flaviano Co- gnein, Christille-Pallais, Ronzani-Bérard, Ar- turo Jordaney, Daniello, Fortunato Ronzani, N.N., in memoria Françoise Carlin, in onore S. Lucia, in memoria Luigia Fenoil, Augusto Jocallaz, Rita Jaccod, Arnollin, Annetta Sa- voye, in memoria Epifanio Bonfanti, Faustine Lale-Démoz, N.N., in memoria Pierre Sa- voye, N.N., in memoria Maria Vico, N.N., in memoria François Chenal, Vilder Arnod, Francesco Rumiod, Virgilio Obert, Berno, N.N., Luigi Lanier, in memoria Eliseo Arnod, N.N., in memoria Napoleone Paillex, Antonio Pozzini, Silvio Centoz, Thussidor, in memoria Anais Lale-Murix, in memoria Angela Vau- thier, in memoria def. fam. Giocondo Ferre- re, N.N., Henriette Bois, in memoria Désiré Lale-Murix, René Champrétavy, in memoria Marcello Jacquin, in memoria Alice Berthod, in memoria Adolfo Branche, in memoria Vit- torino Perrier, i Cantori, in memoria Luigi Centoz, in memoria Edison Ceriano, in me- moria Melania Petitjacques, in memoria Giu- seppe Glarey, in memoria Silvio Jordaney, Ti- no Ronc. Totale lire 4.351.000. Per il bollettino Alfons Bérard, Empéreur, Luigi Rossan, Firmin Thérisod, Cerise, Jorrioz-Micotti, Bo- vard, Elina Vitton Mea, Enrico Charruaz, Giancarlo Lettry, Callisto Jordaney, Belli- Ceriano, Luigi Lale-Lacroix, Chabod- Pellissier, Anselmet, Menegatti, Emilia D'Agostino, Simona Branche, Chenal, Italo Paillex, Fortuné Rossan, Chamonin, Thussi- dor, Aldo Arnod, Ferrandoz, Celestino Bé- thaz, Piero Arnod, Cali, Anna Jordaney, Gildo Neyret, Jordaney-Chappuis, Jordaney- Gerbaz, Arnollin, Faustina Lale-Demoz, An- netta Savoye, Virgilio Obert, Edvige Arnod, Maurice Fenoil, Garavello, Borre, Vincent Lale-Gérard, Ottino Lale-Murix, N.N., Luigi Chappuis, Irma Ceriano, Ludivina Lale-Murix, Julien Savoye. Totale lire 581.000. Discorsi davanti al monumento 16 3 ANNI GARANZIA magazzini GATTI OPERAZIONE ASSISTENZA – LAVATRICI – FRIGORIFERI – CONGELATORI – CUCINE – LAVASTOVIGLIE – TV COLORE E BIANCO-NERO – APPARECCHI HI-FI – VIDEO REGISTRATORI – ASPIRAPOLVERI – BATTITAPPETO - LUCIDATRICI – MACCHINE CAFFE' 35 anni di esperienza al vostro servizio Consegna - Garanzia - Assistenza ovunque in Valle d' Aosta ATTENZIONE! sconto 5% su acquisti superiori a L. 200.000 portando questa pagina ai magazzini GATTI VIA FESTAZ, 75 - AOSTA - ☎ 32 946 - 44 059 - 35 659