Bollettino Parrocchiale Saint-Pierre 1982: Riflessioni Teologiche, Storia dell'Organo e Cronache Comunitarie.

12-1982.pdf

Il documento è il numero di Dicembre 1982 del Bollettino Parrocchiale bilingue "Paroisse de Saint-Pierre" del Diocesi d'Aosta. Il contenuto è un amalgama di riflessioni teologiche (Natività, guerra, resurrezione e aldilà) e di dettagliate cronache comunitarie. In ambito storico, il bollettino offre un'approfondita ricostruzione della manutenzione e del finanziamento dell'organo della chiesa, con documenti che vanno dal 1757 al 1952, e chiarisce i fondi utilizzati per il rifacimento del tetto della chiesa. La vita sociale è ben documentata attraverso la celebrazione della promozione della squadra di calcio U.S. Saint-Pierre, il resoconto della festa annuale dell'Avis, e la lista completa di battesimi, matrimoni e necrologi avvenuti nel periodo, inclusa una commemorazione commossa di una maestra elementare locale. Il fascicolo si conclude con ringraziamenti ai donatori per la chiesa e il bollettino e pubblicità locali.

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Contenuto Fogli


Testo Originale Estratto
Paroisse de Saint - Pierre
XXIIIe ANNEE - N. 12
DECEMBRE 1982

BULLETIN
PAROISSIAL
DU DIOCÈSE
D'AOSTE

SAINTES
ET
JOYEUSES
FETES

Si è fatto uomo come uno di noi.

La Voce dei Campanili
L'Echo de nos montagnes
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Testo Originale Estratto
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Saint-Pierre
Dio, l'uomo e una nuova razza
Le ferie con il tutto esaurito, il campionato di calcio con le sue emozioni, gli au-
menti dei generi di prima necessità che stanno tirando duri colpi alle tasche degli ita-
liani, non sono riusciti a farci dimenticare una situazione di ingiustizia che ha sor-
preso il mondo civile. Parlo della guerra. Quella tra Argentina e Inghilterra, prima,
e quella tra israeliani e palestinesi, dopo. Senza nominare le cento altre.
Perchè tanti morti? Quali colpe avevano i diciottenni dell'Argentina mandati al
macello su degli scogli gelati?
E le donne, i vecchi, i bambini che sono rimasti sotto le macerie o dilaniati dalle
granate a Beirut, perchè sono morti?
Chi è colpevole di tante sofferenze?
E' inutile cercare un colpevole, perchè l'unico vero colpevole in queste sporche
faccende è l'uomo quando ha bandito Dio dalla propria coscienza.
Abbiamo assistito a sedute-fiume protrattesi fino alle ore piccole nei Parlamen-
ti o al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, tanto che lo spettatore sprovveduto era ten-
tato di dire: «Ma quella gente non dorme mai?».
Ogni riunione si concludeva con un ulteriore e umiliante smacco alla pace e alla
fratellanza tra i popoli.
«Voi cercate alleanze tra gli uomini, ma avete dimenticato l'alleanza col vostro
Dio, per questo le vostre ricerche sono vane» ammonisce la Bibbia.
Qui sta il motivo vero e profondo dei fallimenti umani: l'esclusione di Dio e dei
principi che egli ci ispira dalla problematica dell'uomo. Come dire che l'uomo da so-
lo, è un timoniere senza bussola e senza stelle.
Tutti sentiamo l'esigenza di ritrovare i veri valori capaci di mettere in sesto
l'umanità, quali la pace, la giusta distribuzione dei beni della terra (oggi concentrati
nelle mani di pochi furbi), la scuola per tutti, la salute, la libertà... Ma questi valori
non possono essere conseguiti e raggiunti in una sfera unicamente umana dalla qua-
le Dio è volutamente o anche praticamente escluso.
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Testo Originale Estratto
Perché dovrei rinunciare al mio interesse personale, o sacrificarmi per i lebbro-
si, gli affamati, gli emarginati se non riconosco Dio padre di tutti e giudice di ciacu-
no? La logica dei senza-Dio, se è veramente logica, dovrebbe portarli ad essere affa-
matori, sfruttatori, approfittatori degli altri.
La guerra — ogni guerra — è proprio questo, o un aspetto e conseguenza di
questa mentalità.
«Non resistere al malvagio. A chi ti percuote la destra porgi la sinistra, a chi ti
prende il mantello, offri la tunica...». E' un discorso antico, ma sempre nuovo, così
nuovo che è quasi sconosciuto.
A quando la nuova razza di uomini che farà proprio questo programma?
Oggi c'è qualcuno che tenta di mettere in pratica la non-violenza del Vangelo in
vista di una società più giusta e pacifica, ma viene chiamato «vile obiettore, timido e
codardo».
Io lo chiamerei «cristiano», «finalmente cristiano».
L'organo della nostra chiesa
La nostra bella cantoria
Le prime notizie riguardanti l'organo
della chiesa di Saint-Pierre, dai documen-
ti conservati in casa parrocchiale, risalgo-
no al 1757.
E' di quell'anno infatti una convenzio-
ne stipulata tra «François Crotaz horloger
de profession et maître faiseur d'orgue
d'une part et Jean François Champrétavy
procureur de l'église de Saint-Pierre et en
assistance du Rev. Jean Antoine Sinaget
archiprêtre et curé dudit lieu de Saint-
Pierre de l'autre». Il suddetto “Crotaz se-
ra obligé ainsi qu'il s'oblige pour les pro-
chaines festes de Pâques de nettoyer et le-
ver la poussière des orgues de la ditte égli-
se de Saint-Pierre, de redresser les tuyaux
tant de bois que d'étain qui seront gatés,
refaire aussi les tuyaux qui pourraient
manquer à la ditte orgue pour que les
quatre registres soient complets". Inoltre
il Crotaz si impegnava a rialzare la cassa
dell'organo tenendo più elevato l'organo
stesso “jusqu'à la voute"; a rifare e pulire
il somiere, la tastiera “le clavier tout neuf
en y mettant les plaques dessus de bois de
buis et les diesis et Bmolo noirs"; a rifare i
pedali “et que les pédales aillent corre-
spondre aux touches de la première octave
du clavier" ecc. I lavori costarono “livres
55 mannaye courante en Aoste".
Il 20 febbraio 1825 viene stipulata una
convenzione tra “la frabrique de l'église
de Saint-Pierre et Jean François Panta-
léon Charrère de Aimavilles" per una re-
visione e pulizia completa dell'organo per
la somma di 40 lire pagate il 20 gennaio
1828 (quietanza scritta sullo stesso foglio
contenente la convenzione). Nel 1852 vie-
ne incaricato il signor Giuseppe Natale
Cesa di Varallo per la costruzione di un
Davanti alle scuole, parecchi anni fa
2
3


Testo Originale Estratto
nuovo organo. In merito esistono quattro
lettere inviate dal Cesa al parroco Tom-
maso Roux che parlano dell'andamento
dei lavori; il progetto dell'organo con la
descrizione dei vari registri, le quietanze
dei pagamenti per un totale di lire 3000
(l'ultima dell'8 novembre 1857) e un elen-
co di offerte. Nel 1872 viene demolita la
vecchia chiesa e costruita l'attuale. E'
probabile che l'organo del 1852 in questa
occasione sia stato in parte smembrato e
disperso in quanto tra il 1884 e il 1886 vie-
ne fatta una "souscription pour l'acquisi-
tion d'un orgue à l'usage de l'église pa-
roissiale" in cui figurano 221 firme ed un
totale di 1910 lire. Per quanto riguarda
questo nuovo organo - per la costruzione
del quale qualcosa dello strumento prece-
dente è stato recuperato in quanto nell'or-
gano attuale esistono delle canne di alcuni
registri firmate «Cesa» - non esistono altri
documenti. Frattanto nel 1877 viene sti-
pulata una "convention entre Monsieur
Augusto Erba menuisier domicilié à Ao-
ste et Monsieur Michel Antoine Gaspard
curé de Saint-Pierre y domicilié" per
"construire la tribune pour l'église pa-
roissiale de Saint-Pierre consistant: 1) en
quatre colonnes de bois de noyer... 2) une
échelle tournante... 3) tout le plancher en
mélèze... 4) un plafond construit en bois
de noyer avec panneaux et la balustrade
antérieure".

Si tratta della cantoria che esiste attual-
mente per la costruzione della quale si
spesero 3000 lire. Anche per questo lavo-
ro esiste un elenco di 185 firme con le rela-
tive offerte. Nel 1903 si eseguono alcune
riparazioni all'organo per un totale di lire
67,80 pagate al signor Natale Macioce.
Nel 1921 si restaura completamente e si
amplia l'organo con l'aggiunta di nuovi
registri per una spesa complessiva di 5491
lire. I lavori vengono eseguiti dalla ditta
Giuseppe Dal Molin ex allievo di Vegezzi-
Bossi. Anche per questi lavori viene fatta
una sottoscrizione che raccoglie lire 4500
circa. Da notare in questa occasione la
sottoscrizione fatta tra gli emigrati di
Saint-Pierre a New York per un totale di
31 dollari (lire 590 dell'epoca). Nel 1936 il
parroco don Carlo Gadda interpella alcu-
ne ditte (Vegezzi-Bossi e Mola) per il rifa-
cimento dell'organo. Le ditte propoingo-
no una trasformazione radicale (2 tastie-
re, elettroventilazione, trasmissione pneu-
matica ecc.).

I preventivi variano dalle lire 6900 - per
il solo restauro ed elettroventilazione - ad
un massimo di lire 50.000 per uno stru-
mento completamente nuovo. I prezzi mi-
gliori appaiono quelli di Vegezzi-Bossi -da
lire 6900 a lire 26.800 - tuttavia essendo in
corso i lavori di restauro ed abbellimento
della chiesa, il parroco non disponendo di
mezzi adeguati, ripiega per un semplice
lavoro di pulizia generale effettuato da
Giuseppe Giovanni Re di Bergamo con
una spesa di 2300 lire.

Si arriva così al 1945 anno in cui si ini-
zia a parlare nuovamente di uno strumen-
to nuovo, più adeguato all'ampiezza della
chiesa e all'accompagnamento del canto
nella liturgia. Esistono vari preventivi fat-
ti negli anni immediatamente successivi
(ditte: Krengli, Ruffatti, Tamburini, Mi-
crotecnica, Mascioni). La ditta Krengli di
Novara eseguirà il nuovo organo nel
1952, sistemando due tastiere sulla con-
solle rivolta verso l'altare, nuovi registri,
trasmissione pneumatica, elettroventila-
tore, nuova facciata dello strumento qua-
le la vediamo ora.

I lavori costarono 1.800.000 lire. Il con-
certo d'inaugurazione venne dato il 29
giugno 1952 dal maestro Angelo Surbone
professore d'organo al Conservatorio S.
Cecilia di Roma. Per coprire le spese si or-
ganizzarono banchi di beneficenza, spet-
tacoli teatrali, sottoscrizioni ecc.

Dopo 30 anni, di cui 5 trascorsi tra la
polvere dei lavori di restauro della chiesa,
l'organo aveva bisogno nuovamente di un
controllo generale. In questa occasione si
decise di sistemare una consolle nella na-
vata accanto all'altare della Madonna an-
che per seguire le nuove norme della litur-
gia sulla partecipazione al canto di tutta
l'assemblea e per gli stessi cantori che si
sentono più partecipi non essendo più re-
legati in cantoria. La cosa è stata possibile
grazie all'elettronica.

Infatti la trasmissione, cioè i vari pas-
saggi dei comandi dalla tastiera alle canne
detto in parole povere, avviene mediante
una serie di cavetti elettrici (circa 200) col-
legati ad elettrocalamite. Si potrà comun-
que suonare anche dalla cantoria essendo
stata rifatta anche la consolle già esisten-
te.
Per molti sembra strano vedere i canto-
ri lontano dall'organo, ma certamente la
partecipazione alla messa con il canto
stando in mezzo all'assemblea, è più sen-
tita e ci si augura possa coinvolgere con il
tempo tutti i fedeli al canto per lo meno
durante le festività semplici.

I nuovi lavori sono costati 15.000.000
di lire che la popolazione ha in larga parte
coperto con la sua generosità «pour la
gloire de Dieu et pour la beauté du chant»
come si legge sulla prima pagina della sot-
toscrizione del 1921.
Laudate Dominum in chordis et organo

G. P.

I bambini della prima comunione

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Testo Originale Estratto
Chi ha pagato i lavori del tetto?
Una lettera
Signor Parroco,
sento alcune persone di Saint-Pierre, chiedersi se è vero che il rifacimen-
to del tetto della Chiesa è stato pagato dalla regione.
Rivolgo a lei la stessa domanda, anche perché erano state chieste offerte
alla popolazione per questo lavoro. Grazie.
segue la firma
Risposta del parroco
L'equivoco a cui lei accenna è nato da una grave svista del «Messager Valdô-
tain», che invece di scrivere “pagato dalla popolazione” ha scritto “pagato dalla re-
gione”.
Avevo già fatto allora delle dure rimostranze ai redattori del Messager preve-
dendo gli equivoci che poteva far nascere una tale svista. Mi hanno chiesto «tante
scuse», ma intanto il male era fatto. Dò quindi conferma a lei e a tutti, che il lavoro
del tetto della Chiesa è stato pagato dalle offerte della popolazione, (la regione non
ha mai voluto interessarsene, perché le spese a suo carico per i lavori di rinforzo le
giudicava già enormi).
Per sua maggior sicurezza le scrivo copia della denuncia di ultimazione dei la-
vori inviati all'Assessorato antichità e belle arti in cui è ricordata anche la domanda
di contributo dovuto per i tetti in lose (domanda che sarebbe assurda se il tetto fosse
stato fatto dalla regione).
“Il sottoscritto don Aldo Rastello, residente a Saint-Pierre nella sua qualità di
legale rappresentante dei beni della chiesa di Saint-Pierre, comunica con la presente
a codesto assessorato di aver ultimato i lavori di copertura in ardesia del fabbricato
chiesa parrocchiale di Saint-Pierre per il quale era stata precedentemente inoltrata in
data 22 marzo 1979 domanda di contributo.
Dichiara inoltre che i lavori hanno avuto termine il 7 marzo 1981.
il dichiarante”
Ricordo poi che la ditta che ha svolto i lavori del tetto è stata pagata dal parro-
co, mentre le ditte che hanno lavorato per la regione nella chiesa, sono state pagate
dall'Amministrazione regionale (non abbiamo mai saputo quanto ha speso la regio-
ne per la nostra chiesa, mentre la fattura del tetto è stata già pubblicata sul bolletti-
no).
Rimango sempre a sua disposizione per farle vedere documenti, domande e fat-
ture!
La ringrazio, comunque, del suo scritto, perché mi ha dato l'occasione di fare
alcune precisazioni; com'è brutto invece l'atteggiamento di chi ama parlare, critica-
re, senza avere il coraggio di informarsi sulla verità.
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Pour les chrétiens
Après la mort la vie continue
Les chrétiens croient que la vie conti-
nue après la mort. Le fondement de cet-
te espérance, c'est la Parole de Jésus:
«Je suis la Résurrection et la vie. Celui
qui croit en moi, même s'il meurt vivra;
et quiconque vit et croit en moi, ne
mourra jamais» (Jn 11, 25-26).
L'amour est plus fort que la mort
Pour les chrétiens comme pour tous
les hommes, la mort est un drame. Ceux
que nous aimons et qui dis-
paraissent ne sont plus là, près de nous.
Ils laissent un vide et nous souffrons de
leur absence. Parfois cruellement. Nous
pouvons leur parler, mais ils ne peuvent
plus nous répondre avec des mots.
Nous pouvons contempler leur photo-
graphie, mais nous ne pouvons plus les
voir de nos yeux. C'est ainsi.
Et pourtant, ce mari, cette femme, cet
enfant que nous aimons et que nous
continuons à aimer par delà la mort, ne
nous ont pas quitté pour toujours. Nous
le savons. Nous le croyons. Parce que
l'amour est plus fort que la mort. Parce
que Jésus a vaincu la mort et accueille
après de lui tous ceux qui l'ont cherché
et aimé d'un cœur sincère.
Nos morts sont des défunts, des êtres
invisibles, mais non des absents. Leurs
corps reposent au cimetière, mais ils
continuent à vivre dans le Christ, auprès
de Dieu. Leur vie est «modifiée, est ne
leur est pas retirée» (Préface des morts).
Leur mort n'est pas une fin, mais un
commencement, une sorte de nouvelle
naissance.
Assumer notre condition
Les morts peuvent-ils se mani-
fester à nous de manière sensible, eux
La croce sul piazzale
della Chiesa
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Testo Originale Estratto
qui n'ont plus de corps? Peuvent-ils se
manifester à nous par des «signes», des
«messages», comme le prétendent les
adeptes du spiritisme? Tout ce que nous
savons de l'homme va à l'encontre de
ces allégations. Par nature, un esprit
sans corps est absolument inaccessible
à nos sens. Son existence échappe dé-
sormais à l'espace et au temps

C'est pourquoi nos morts ne sau-
raient ni se montrer ni se faire entendre
de nous. Affirmer cela, ce n'est pas nier
la survie et l'immortalité. C'est assumer
notre condition humaine et ses limites.

De nombreux peintres, sculpteurs,
poètes, dramaturges, se sont efforcés
de représenter la vie de l'au-delà. Les
images qu'ils ont utilisées restent des
images et ne sauraient «décrire» une
réalité que nous ne pouvons pas imagi-
ner. Qu'il s'agisse de l'au-delà ou des
«événements» qui doivent marquer la fin
des temps, la Bible elle-même s'expri-
me avec des images qui ne prétendent
pas décrire la réalité, mais inviter à tran-
sformer nos vies, nous ouvrir déjà au
monde de Dieu.

Invisibles, mais proches

La Bible n'est pas muette sur le sort
de ceux qui se sont «endormis dans le
Seigneur». Ceux que nous aimons et qui
ont quitté cette terre sont «auprès de
Dieu», nous dit-elle. Dans le «Royaume»
promis par Jésus à ceux qui croient en
lui. Ce n'est pas un vaste océan cosmi-
que où chacun serait comme noyé et
privé de son identité, de sa personnalité,
mais une maison de Famille où chacun
est accueilli par Dieu comme un enfant
par son père, au festin des noces.

Auprès de Dieu, les morts attendent,
comme nous, la Résurrection à la fin
des temps, et non pas une hypothétique
réincarnation. Unis au Christ, Seigneur
et Sauveur, ils se préparent à «voir Dieu
tel qu'il est» et à devenir semblables à
lui (1 Jn 3,2). Unis au Verbe, présent à
toutes ses créatures, ils sont, en lui et
par lui, présents à nos vies et à notre
monde. Invisibles, mais proches de
nous. D'autant plus proches de nous
qu'ils sont plus près de Dieu.

L'Avis si incontra

L'Avis di Saint-Pierre si è ritrovata quest'anno a Saint-Nicolas per celebrare la
sua festa annuale.

I numerosi invitati, amici e avisini hanno seguito la messa officiata con molto
calore umano da Don Romano Maquignaz, che ha sottolineato tra l'altro il valore e
lo spirito della nostra associazione.

La manifestazione, proseguita con la consegna delle benemerenze, è stata occa-
sione di discorsi da parte delle autorità convenute tra le quali il signor Mappelli, in
qualità di rappresentante della Associazione Italiana Donatori Organi, ha ricordato
con parole ed esperienze toccanti lo scopo dell'Avis e dell'Aido raccogliendo per
quest'ultima concrete adesioni tra i presenti.

Il presidente regionale dell'Avis, signor Ivo del Degan, ha tracciato un breve
profilo amministrativo gestionale dell'Associazione dal quale è emerso un bilancio
più che positivo a livello nazionale.

Il centro del suo intervento, e per ciò noi avisini ne siamo profondamente grati,
Ivo l'ha dedicato a dissolvere le polemiche e i dubbi che si erano fondatamente creati
in occasione del ritrovo di alcuni flaconi di sangue in un luogo non propriamente
idoneo.

Al presidente regionale, nonchè membro stimato della nostra sezione, va quindi
indirizzato un ringraziamento particolare, riassunto di stima e fiducia nel suo ope-
rato.

Il sig. Ezio Bérard, rappresentante del comune di Saint-Pierre, concludendo gli
interventi delle autorità, ha esternato ai convenuti il ringraziamento suo personale e
dell'Amministrazione che rappresenta all'Avis e ai suoi soci.

Italo Manella, presidente della Sezione di Saint-Pierre e quindi vero padrone di
casa della manifestazione, ha dato il via alla premiazione degli avisini che hanno
raggiunto un certo numero di donazioni.

Quest'anno è stata conferita la medaglia d'oro a Camillo Bochet e Alessandro
Carlin per aver raggiunto e superato il numero di cinquanta donazioni; un grazie an-
che a queste persone, tra l'altro soci fondatori dell'Avis di Saint-Pierre.

Un grazie anche agli altri premiati che sono:
con medaglia d'argento (24 donazioni)
Delfino Charles, Simona Jordaney, Ovidio Spadqn, Franco Barmaverain, Enrico
Christille, Elsa Paillex, Marco Carlin;
con medaglia di bronzo (16 donazioni)
Daniele Belli, Lubino Celesia, Alfonso Moretto, Renato Champrétavy, Itala Bove-
rod, Ermilda Branche, Evasio Charrère, Enrico Charruaz, Sergio Cianci, Cesare
Domaine;
diploma di benemerenza (8 donazioni)
Mario Cortiana, Ilda Lale-Dèmoz, Marco Lale-Gérard.

La festa è proseguita nella sua parte mondana, per i circa 130 partecipanti, con
la cena e serata danzante rallegrata dalla ottima musica di cinque giovani veramente
meritevoli.

Il Direttivo nell'augurarsi che la manifestazione sia ben riuscita ringrazia tutti
gli intervenuti.

Festa patronale
a Verrogne

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Testo Originale Estratto
Souvenir de notre maîtresse

La classe était presque toujours sombre: deux fenêtres donnaient sur une
petite cour, au delà un mur de vieilles pierres et le verger de monsieur B. Pas de
soleil, deux lampes pâles toujours allumées, les fenêtres presque cachées par
ses fleurs! Oh quelle aimait ses élégants!

A la fin de l'année scolaire on l'aidait à les rentrer chez elle, les plus grands
restaient chez quelques une de nos mamans; le samedi après-midi on faisait des
consoles en bois, on se barbouillait de peinture verte pour les rendre plus belles,
puis on les attachait aux contre-coeurs des fenêtres pour y placer des nouveaux
pots de fleurs. Et la classe devenait toujours plus sombre. Mais c'était notre
classe où régnait notre maîtresse. On la craignait et on l'aimait, on l'aimait et on
la craignait, toujours ces deux sentiments à la même intensité. Elle était sévère,
mais elle vivait pour ses enfants. On la craignait mais si un jour on ne la voyait
pas arriver à neuf heures on partait en courant, après avoir brièvement évalué
les pro-et-les-contres, vers sa maison de l'autre côté de la paroisse. On l'aperce-
vait le long du sentier du Luatté, chargée de quelques livres pour la bibliothèque,
pour des recherches sur le patois dont on faisait la fête à Saint-Nicolas, ou bien
pour le théâtre à la fête des arbres, ou encore pour des discours à Monseigneur
ou aux nouveaux abbés... ou bien c'était encore un élégant! Quelques fois on ar-
rivait jusque chez elle n'ayant pas rencontrée du tout car elle avait pris un autre
sentier. Alors on rebroussait chemin à toute hâte, sans rien dire, avec le seul
espoir d'arriver à l'école avant d'elle car autrement nous attendait un mauvais
quart d'heure!

Ainsi les années se sont écoulées dans la petite classe, toujours propre,
toujours en ordre, toujours remplie de fleurs. Tout était bien organisé. Une se-

maine chacun pour les nettoyages, pour allumer le feu le matin, pour balayer la
cour. Toujours le plus grand silence de notre part mais que de choses on a appri-
ses.
Merci «metressa Naiss» pour votre dédition, merci pour nous avoir appris
les bonnes manières, merci pour vos leçons de vie, merci pour tous les moments
beaux et moins beaux, merci pour tout ce qu'on ne rappelle plus mais... Merci!
Un de vos élèves
pour tous les autres

La maestra Anais con i suoi alunni
Gli ex combattenti alla festa del 4 novembre
10 11


Testo Originale Estratto
L'U.S. Saint-Pierre in IIª categoria
Dopo ben 14 anni dalla fondazione del-
la società L'U.S. Saint-Pierre è riuscita a
vincere il campionato di terza categoria
con due giornate di anticipo sulla fine del
campionato stesso.
L'U.S. Saint-Pierre si è presentata al
«via» della stagione 1981-1982 con ben tre
squadre: terza categoria, giovanissimi,
pulcini.
Grazie alla sponsorizzazione della So-
cietà Casetta Hôtels, all'entusiasmo di Li-
no Pellissier, dei signori René Paillex e
Italo Manella (allenatori), dei giocatori
tutti in modo particolare, per la prima
volta l'U.S. si è sentita una famiglia e co-
me «famiglia» ha risposto alle aspettative
dei dirigenti e soprattutto dei tifosi, non
solo vincendo il campionato, ma anche la
coppa disciplina, forse la più ambita da
parte del comitato direttivo.
E' indubbio che l'acquisto di Ghidinelli
e Guarda, abbia contribuito alla conqui-
sta della promozione.
E' però indubbio che i vari Carlin,
Charles, Lale-Gérard, Christille, Manel-
la, Talarico, Ghedey, Gianelli, Turco, Zi-
to, Pellissier, Petit abbiano contribuito al
risultato finale.
Che dire dei «giovanissimi»?
Hanno raggiunto il secondo posto nel
loro girone con grande disappunto del no-
stro allenatore René Paillex (on pouvait
gagner le "campionato") poiché molti dei
giocatori non si sono sufficientemente im-
pegnati.
Dei «pulcini» ci riserviamo di fare un
servizio ad “hoc” esclusivamente per lo-
ro, anticipando che nella stagione 1982-
1983 figurano iscritti ben 24 pulcini.
Coloro i quali nella stagione 1981-1982
mi hanno dato una mano per seguire que-
ste «pesti» possono capire perché un “pa-
pà” abbia tanta pazienza e paghi di tanto
in tanto, il gelato a tutti.
Nella stagione 1982-1983 l'U.S. Saint-
Pierre oltre che iscriversi alla seconda ca-
tegoria, partecipa al campionato «Under
19» e al campionato «Pulcini».
Corniolo
Nuovi membri
del popolo di Dio
9) Il 16 maggio battesimo di IVANA
JUGLAIR di Angelo e di Laura
Blond. Padrini: Walter Chentre e Sa-
bina Favazza;
10) Il 29 maggio battesimo di ANNA
UDALI di Luca e di Rosanna Grob-
berio. Padrini: Emilio Gandelli e
Franca Grobberio;
11) Il 19 giugno battesimo di ALINE
LALE-LACROIX di Silvio e di Nadia
Barmaverain. Padrini: Ido Barmave-
rain e Pia Borney;
12) Il 4 luglio battesimo di MICHEL DO-
MAINE di Marino e di Isalina Jocal-
laz. Padrini: Luca Dayné e Ines Day-
né;
13) Il 12 settembre battesimo di CHRIS-
TIAN FAVRE di Ezio e di Nadia Mo-
gol. Padrini: Dionigi Bredy e Maria
Balbinot;
14) Il 19 settembre battesimo di ANNY
BARMAVERAIN di Alessandro e di
Paolina Savoye. Padrini: Adolfo Bar-
maverain e Maura Bagnod;
15) Il 3 ottobre battesimo di FEDERICO
GALLO di Francesco e di Renza Du-
manoir. Padrini: Roberto Dumanoir
e Tiziana Empereur;
16) Il 3 ottobre battesimo di NICOLE
CREMASCHI di Mirco e di Loredana
Empereur. Padrini: Massimo Cre-
maschi e Giorgina Cremaschi;
17) Il 9 ottobre battesimo di ALAIN LA-
NIER di Luigi e di Franca Branche.
Padrini: Mario Cortiana e Patrizia
Lanier.
La squadra promossa
12 13


Testo Originale Estratto
Nuovi focolari cristiani
4) Il 29 maggio matrimonio tra WAL-
TER TOURNOUD e MARIA CHIARA
PERSOD. Testimoni: Antonella Tur-
la e Roberto Padovani;
5) Il 24 luglio matrimonio tra WALTER
TRIONE e SILVANA BETHAZ. Testi-
moni: Marie Claire Empereur e
Mauro Trione;
6) Il 7 agosto matrimonio tra ANGELO
TALARICO e GILDA COURTHOUD.
Testimoni: Ennio Lavy e Cinzia Pel-
lissier;
7) Il 14 agosto matrimonio tra FRAN-
CESCO TALARICO e FRANCA FA-
VRE. Testimoni: Franca Berthod e
Ettore Mondet;
8) Il 28 agosto matrimonio tra ENRICO
CHARRUAZ e MARIA PAOLA VA-
RETTI. Testimoni: Raffaella Quen-
doz e Corrado Del Negro;
9) L'11 settembre matrimonio tra DA-
RIO MONTROSSET e CINZIA PAIL-
LEX. Testimoni: Franco Montrosset
e Luigia Panato;
10) Il 26 settembre matrimonio tra VIL-
DER ARNOD e EUGENIA BORINA-
TO. Testimoni: Rosanna D'Incan e
Marino Pellissier;
11) Il 2 ottobre matrimonio tra GIOVAN-
NI IEMMALLO e ORNELLA VILLA-
NOVA. Testimoni: Saverio Rattà e
Amerio Bertazzoni;
12) Il 7 novembre matrimonio tra MA-
RIO BONFANTI e FRANCESCA MI-
TA. Testimoni: Albino Savoye e Re-
mo Jocallaz.
I nostri defunti
9) Il 21 maggio è morto GIOCONDO
FERRERE, di 72 anni, in ospedale,
dopo breve malattia.
La sua fine inaspettata ha lasciato
nel dolore quanti lo amavano e lo
stimavano. Aveva un carattere buo-
no e socievole sempre disponibile
al dialogo e alla fraternità;
10) Il 12 agosto dopo lunga malattia è
deceduta LUIGIA FENOIL di anni
83. Donna di grande valore e di
grande fede seppe sempre dare ful-
gida testimonianza di impegno e ge-
nerosità alla famiglia e a quanti la
conoscevano.
Quanti sacrifici, quanta dedizione,
quante preghiere nella sua lunga
esistenza.
11) IL 30 agosto, dopo lunga malattia è
morto EPIFANIO BONFANTI di anni
68. Era nativo del Bergamasco, ve-
nuto tra noi aveva saputo acquistar-
si stima e considerazione per il suo
buon carattere. Ha lavorato con
grande spirito di sacrificio per il be-
ne della sua famiglia, interessando-
si sempre a tutto e a tutti con la de-
dizione di chi sa che la vita ha valo-
re se spesa per il bene degli altri.
12) Il 29 settembre, in ospedale, è mor-
ta, ANAIS LALE-MURIX, di anni 79.
«La maestra» la chiamavano tutti,
per ricordare riconoscenti i tanti an-
ni dedicati al bene dei bambini, ma
maestra lo era anche nella vitra del-
la parrocchia e del paese, impe-
gnandosi per tutte le iniziative, dan-
doci esempio di fede e di dedizione,
ricordandoci che più che le belle
parole contano gli esempi e l'impe-
gno personale attivo e concreto.
13) Il 2 ottobre, nella sua casa di Bres-
san è morto DÉSIRÉ LALE-MURIX,
di anni 76. Da tempo era ammalato
e come una candela si è spento do-
po tanto soffrire. E' stata la sua una
vita di grandi sacrifici, dedita al du-
ro lavoro dei campi, lassù nella par-
te alta del paese.
14) Il 27 ottobre, dopo breve malattia, è
morta MELANIA PETITJACQUES di
anni 80. Era nativa di Quart, e al suo
paese natio ha voluto essere sepol-
ta. La ricordiamo nella sua casa vi-
cino al cimitero, sempre generosa
nel lavoro, nei suoi doveri, nei rap-
porti con gli altri.
15) Il 12 novembre, a Cogne, è morto
VITTORINO PERRIER di anni 80. Da
tempo la sua salute era malferma, e
dopo tante cure, dovette essere ri-
coverato in una casa di riposo a Co-
gne, dove con amore fu assistito.
Nativo di Etroubles, passava alcuni
periodi dell'anno tra noi, meritando-
si la stima per la sua giovialità e la
sua bontà.
16) Il 16 novembre, improvvisamente, è
morto EDISON CERIANO, di anni
69. Artigiano intelligente, era cono-
sciuto da tutti per le sue doti e solo
in questi ultimi anni, per motivi di
salute, aveva dovuto rallentare il
suo ritmo di lavoro. Aveva un cuore
buono e generoso e chi l'ha cono-
sciuto e amato ricorda non solo le
sue capacità, ma l'intelligenza dei
suoi interessi e del suo conversare.
14
15


Testo Originale Estratto
Offerte
Per la chiesa
Itala Boverod, Giovanni Del Negro, Camil-
lo Bochet, Cachoz, Simon Thérisod, Belley-
Ocleppo, Delfino Davi, N.N., Belli-Martin,
Juglair-Blond, in memoria Silvano Vaudois, in
memoria Giocondo Ferrere, Vauthier-
Gerbelle, N.N., Adelina Zemoz, Barmaverain-
Gaod, Padre Pietro, Saccani, Giancarlo Let-
try, Dante Lettry, Callisto Jordaney, Marra,
Edvige Arnod, Irma Domaine, in memoria
Adele e Silvestro Christille, in memoria Mar-
cello Lettry, Evaristo Domaine, Simona Bran-
che, in memoria Giocondo Ferrere, Gabor-
rin, Verzoni, N.N., in memoria Flaviano Co-
gnein, Christille-Pallais, Ronzani-Bérard, Ar-
turo Jordaney, Daniello, Fortunato Ronzani,
N.N., in memoria Françoise Carlin, in onore
S. Lucia, in memoria Luigia Fenoil, Augusto
Jocallaz, Rita Jaccod, Arnollin, Annetta Sa-
voye, in memoria Epifanio Bonfanti, Faustine
Lale-Démoz, N.N., in memoria Pierre Sa-
voye, N.N., in memoria Maria Vico, N.N., in
memoria François Chenal, Vilder Arnod,
Francesco Rumiod, Virgilio Obert, Berno,
N.N., Luigi Lanier, in memoria Eliseo Arnod,
N.N., in memoria Napoleone Paillex, Antonio
Pozzini, Silvio Centoz, Thussidor, in memoria
Anais Lale-Murix, in memoria Angela Vau-
thier, in memoria def. fam. Giocondo Ferre-
re, N.N., Henriette Bois, in memoria Désiré
Lale-Murix, René Champrétavy, in memoria
Marcello Jacquin, in memoria Alice Berthod,
in memoria Adolfo Branche, in memoria Vit-
torino Perrier, i Cantori, in memoria Luigi
Centoz, in memoria Edison Ceriano, in me-
moria Melania Petitjacques, in memoria Giu-
seppe Glarey, in memoria Silvio Jordaney, Ti-
no Ronc. Totale lire 4.351.000.

Per il bollettino
Alfons Bérard, Empéreur, Luigi Rossan,
Firmin Thérisod, Cerise, Jorrioz-Micotti, Bo-
vard, Elina Vitton Mea, Enrico Charruaz,
Giancarlo Lettry, Callisto Jordaney, Belli-
Ceriano, Luigi Lale-Lacroix, Chabod-
Pellissier, Anselmet, Menegatti, Emilia
D'Agostino, Simona Branche, Chenal, Italo
Paillex, Fortuné Rossan, Chamonin, Thussi-
dor, Aldo Arnod, Ferrandoz, Celestino Bé-
thaz, Piero Arnod, Cali, Anna Jordaney, Gildo
Neyret, Jordaney-Chappuis, Jordaney-
Gerbaz, Arnollin, Faustina Lale-Demoz, An-
netta Savoye, Virgilio Obert, Edvige Arnod,
Maurice Fenoil, Garavello, Borre, Vincent
Lale-Gérard, Ottino Lale-Murix, N.N., Luigi
Chappuis, Irma Ceriano, Ludivina Lale-Murix,
Julien Savoye. Totale lire 581.000.

Discorsi davanti
al monumento

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