Saint-Pierre Dicembre 1984: L'Addio all'Asilo Mons. Centoz e il Bilancio Annuale della Comunità.

12-1984.pdf

Il bollettino parrocchiale "L'Eco delle nostre montagne" di Saint-Pierre (Dicembre 1984) si apre con riflessioni spirituali sul Natale, ma dedica la sua parte più estesa alla commemorazione dell'imminente chiusura e trasferimento dell'Asilo Parrocchiale Mons. Centoz. L'articolo ripercorre i 40 anni di servizio (1946-1984) della struttura nella storica villa, documentando la donazione di Mons. Centoz, l'amministrazione, il ruolo delle Suore di Saint-Joseph d'Aoste e il sostegno finanziario della comunità, inclusi i contributi degli emigrati a New York. Il documento include inoltre la cronaca dettagliata degli eventi del 1984: la Festa del Donatore Avis e l'appello per nuovi iscritti, l'inaugurazione dell'organo restaurato e i lavori di conservazione della Cappella di Vetan, e le rubriche anagrafiche (battesimi, matrimoni e necrologi, tra cui quello di Berthod Edoardo, ex consigliere regionale). Il fascicolo si conclude con resoconti delle offerte e notizie diocesane.

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Contenuto Fogli


Testo Originale Estratto
Paroisse
de Saint-Pierre
BULLETIN PAROISSIAL
DU DIOCÈSE D'AOSTE
XXVème ANNEE - N. 12
DECEMBRE 1984
Photo: Gianni Masi
Tipografia Valdostana - Aosta
L'Echo de nos montagnes
La Voce dei campanili
Noël: chez nous
(Dominique Fonte, sculpteur)


Testo Originale Estratto
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SAINT-PIERRE
Natale: la Madonna, Gesù e... noi
«... Vi annunzio una grande gioia che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato
un Salvatore». Con queste semplici parole gli angeli, in quella notte, si rivolsero
ai pastori della zona di Betlemme. Le parole sono semplici ma il contenuto è una
realtà profondissima, tanto che a distanza di anni, noi celebriamo una festa che
coinvolge il mondo intero: il Natale.
Nessuna altra nascita al mondo viene così solennemente ricordata, perché?
Perchè in quel bambino straordinario è presente Dio nella persona del
Figlio, come scrive S. Giovanni: «Il Verbo si è fatto carne ed abitò in mezzo a
noi».
Il Natale storico è tutto questo ma non soltanto questo. Se allarghiamo lo
sguardo, vedremo che per ogni vita che nasce, allora come oggi, c'è dietro
silenziosa, una Madre: nel nostro caso la Madonna. La Madre di Gesù fu
oggetto di particolari attenzioni da parte di Dio: concepita senza peccato origi-
nale (Immacolata), le viene annunziato il concepimento del figlio, fuori dalle
leggi umane e poi mamma premurosa a Betlemme, in Egitto e poi a Nazareth. Di
lei si può dire, come di ogni mamma, che nel silenzio rinunziò a se stessa e visse
per la vita del Figlio.
Oggi siamo tentati di pensare e di dire che di mamme così ce ne sono ben
poche; è l'impressione parziale e giusta: se apriamo i giornali, vediamo tutto il
dramma di molti bambini uccisi prima che arrivino o abbandonati dopo o anche
venduti per una manciata di soldi... o altro ancora.
La realtà profonda di ogni maternità smentisce queste eccezioni dolorose ed
è per questo che tutti noi conosciamo tante ma tante mamme che, in silenzio,
vivono ancora dando la vita per i propri figli. Non c'è valore al mondo più grande
di questo ma è un valore silenzioso quindi non fa notizia. Forse è meglio così. La
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1


Testo Originale Estratto
presenza nella storia di una madre come la Madonna è garanzia per quei valori
profondi e nascosti. E quale garanzia in più per il mondo se i cristiani sapranno
volgere lo sguardo verso di Lei sia per ammirare il suo splendore, sia per
invocarla nella preghiera, sia per gustare la sua protezione, sia per imitarla nella
misura delle proprie forze.
Rivolgiamoci con fiducia, ogni giorno, a quella che fu la Madre di Cristo e
che è anche la prima cristiana.
Gesù «è venuto al mondo per portare ai Poveri la Buona Novella». Dio entra
nella storia dell'uomo (il primo Natale) e l'uomo entra nella storia di Dio (il
nostro Natale). Gesù viene per essere nostro fratello e se noi accogliamo questa
realtà, noi diventiamo suoi fratelli, tutti noi, nessuno escluso! Da quel momento,
nel mondo, dietro ogni volto c'è il volto di Cristo, dietro ogni dolore c'è il suo
dolore, dietro ogni sorriso c'è il suo sorriso. Qui sta tutto il senso del cammino
della vita, questo è il vero senso del nostro Natale, oggi. Il Natale dovrebbe,
allora, non chiudersi in una festa di un giorno, vissuta in modo annoiato e
assente; potrebbe essere, invece, il momento felice nel quale rivedere il nostro
povero essere cristiani, contenti di poco o di niente e incominciare seriamente ad
aprire gli occhi sulle nositre responsabilità di uomini di fronte alle immense
ricchezze che il Natale ha portato nel mondo e in noi stessi. Cristo ci vuole, tutti,
uomini nuovi, nel modo di pensare e di agire: uomini più liberi, più onesti, meno
orgogliosi, più sorridenti, più impegnati a costruire un mondo in cui si stia
meglio.
Ma fermiamoci: dietro ogni volto... il Suo...
dietro ogni dolore... il Suo...
dietro ogni sorriso... il Suo...
Che cosa possiamo e vogliamo fare?
Il compito affidatoci dal Bambino di Betlemme può sembrare ed è vera-
mente arduo. Ma non siamo soli. Già ho accennato alla presenza materna della
Madonna. C'è anche la Chiesa che come una madre, genera i cristiani, li ama e
li nutre.
Li genera coi sacramenti, specialmente col Battesimo, li ama purificandoli
col sacramento della Riconciliazione e li nutre con l'Eucaristia.
Nella S. Messa ascoltiamo la Parola che nutre la fede con la quale possia-
mo partecipare all'Eucarestia. Ne risulta che noi diventiamo pietre vive di un
edificio spirituale come troviamo nella prima lettera di S. Pietro: i cristiani
«costituiscono una santa comunità sacerdotale capace di offrire sacrifici spiri-
tuali graditi a Dio per mezzo di Cristo».
Dio con noi (Natale), Dio in noi (Eucaristia), noi diventiamo il Corpo di
Cristo, cioè gli uomini nuovi sulla bocca dei quali non stona la grande preghiera:
Padre nostro... Forse incominciamo ad intravvedere quale bellezza e quale
ricchezza sono offerte alle nostre comunità parrocchiali...
Allora per questo Natale '84 ricordiamo:
2

- il messaggio angelico ai pastori che ha valore anche per noi.
- il volto materno di Maria nella nostra vita.
- la Buona Novella: siamo fratelli in Cristo.
- la conseguente vita nuova in Cristo nella Chiesa, nella Parrocchia.
Facciamo nostri tutti questi tesori e capiremo perché gli angeli hanno
annunziato nel Natale una Grande Gioia. Se questa valanga di doni offertici dal
Bambino di Betlemme diventa la meta del nostro vivere sulla terra, allora c'è
motivo di fare una grande festa per Natale e anche i regali trovano il loro
legittimo posto.
Buon Natale a tutti!
S.B.

Addio Asilo Parrocchiale Mons. Centoz
L'Asilo Parrocchiale ha finito il suo lavoro, il suo servizio per la comunità di Saint-
Pierre.
Come ricordare 40 anni di lavoro?
Ecco anzitutto un articolo pubblicato nel 1949 sul quindicinale «La Vallée d'Aoste»
pubblicato a Parigi.

Il grazie a Mons. Centoz
3


Testo Originale Estratto
Une visite à Saint-Pierre

Le promeneur qui, venant d'Aoste,
arrive à Saint-Pierre, aperçoit, peu après
le Prieuré, à quelque deux cent mètres
de la grand-route, là où commencent les
premières pentes de la colline, une très
jolie et spacieuse villa de deux étages,
dont la blancheur est encore soulignée
par des boiseries sombres.

Et s'il cherche à se renseigner c'est
avec un certain orgueil que les habitants
lui disent: «Mais, voyons, c'est notre asi-
le!>>

C'est à bon droit que les Saimpero-
leins peuvent être fiers de leur asile, très
certainement un des plus beaux de la
Vallée. Grâce à l'extrême obligeance de
M. le curé Fosson, qui en est le très
dévoué administrateur, en même temps
qu'un fort complaisant cicérone, nous
avons pu le visiter de la cave au grenier
quelques jours avant que ses portes ne
s'ouvrent à nouveau à la gent écolière.

Le long du chemin qui, du village de Lu-
boz mène à l'asile, M. Fosson explique
que l'édifice, de construction récente - il
date de 1932 - avait été conçu comme
maison d'habitation. Mais, en 1946, son
possesseur, Mgr Louis Centoz, songeant
avec un paternel intérêt aux enfants, en
voulu faire une maison pour les tout pe-
tits. Par lettre notariée, il en transmit la
propriété à l'Eglise, et le 23 octobre de la
même année, le Proviseur aux études
approuvait l'institution de l'asile.

Mais voilà que le chemin s'abaisse et
par deux piliers qui, un jour prochain,
flanqueront une belle grille, nous arri-
vons sur le petit terre-plein où naît l'es-
calier menant à la porte d'entrée. Avant
de pénétrer dans l'édifice, un petit tour
nous fait découvrir le potager s'étageant
jusqu'au chemin et, plus bas, une vaste
cour semée de fin gravier, lieu de
récréation pour les élèves.

Mons. Centoz tra l'Ass. Viglino e il sindaco Paillex

Sitôt franchi le seuil, notre guide nous
fait remarquer au bas de l'escalier qui
dessert les deux étages, une rangée de
porte-manteaux avec au pied autant de
petits coffrets destinés à recevoir les
chaussures rendues plus ou moins
boueuses par la route, que les enfants
échangeront contre des chaussons plus
chauds et plus silencieux.

Et la visite commence; tout d'abord le
sous-sol où des ouvriers sont encore
occupés à agencer un vaste local, très
éclairé et aéré, qui sera, les jours de
pluie, la salle de récréation, puis un
grand réduit où le charbon déjà s'amon-
celle, et enfin la cave, où un tas de pom-
mes de terre semble attendre l'arrivée de
divers autres denrées. Une planche sus-
pendue au plafond nous prouve que
notre fontine nationale y aura une place
élevée.

Passons maintenant au rez-de-
chaussée. Un couloir le coupe en deux
sur lequel s'ouvrent d'un côté les portes
d'abord d'un lavabo et des W.-C. dont il

est bon de souligner la merveilleuse
netteté; ensuite, une salle d'étude où
sont disposés sur plusieurs rangées, de
petits sièges et de petites tables particu-
liers à chaque élève, le tout peint d'une
jolie couleur claire et lavable, permettant
une lutte facile contre toute poussière.

Dans toute la maison d'ailleurs nous
retrouverons ce même souci d'impecca-
ble propreté allié à celui de rendre les
salles joyeusement claires et accueillan-
tes.

A côté, le réfectoire avec ses trois
grandes tables que la quarantaine de
pensionnaires viendront entourer aux
bonnes heures des repas, et ensuite, te-
nant tout un côté de l'asile, une vaste
salle de classe pour les tout-petits. Nous
y trouvons, fort affairée aux derniers
préparatifs, la Soeur qui aura la charge
de ce petit monde, et elle veut bien nous
découvrir les trésors, insuffisants enco-
re, que renferment de grands placards:
cartes murales, livres et différents sujets
en bois ou autres pour l'enseignement à

Il parroco Fosson, anima e cuore di quei lontani giorni e dell'intera opera.

4 5


Testo Originale Estratto
ses élèves, et le français ici n'est pas
oublié.
Rejoignant le couloir, nous visitons la
vaste cuisine dotée d'une magnifique
cuisinière électrique et d'une grande
chaudière fournissant, avec une bonne
chaleur dans toutes les pièces, l'eau
chaude aux lavabos et à la cuisine.
Au premier étage, nous trouvons
deux coquets dortoirs de trois lits cha-
cun (chaque lit est flanqué de sa chaise
et d'une petite table), les chambres des
Soeurs enseignantes, le bureau de la di-
rection, une pharmacie, une cuisine
avec la chaudière assurant le chauffage
de l'étage et enfin les W.-C. et une salle
de douches. Dans une salle est
aménagée une chapelle fort petite, mais
le couloir lui sert de prolongement. Au-
dessus de l'autel, par un très beau vi-
trail, la lumière filtre doucement et noie
la petite chapelle dans une pénombre re-
cueillie.
Le deuxième étage est à quelques
modifications près la réplique du pre-
mier.
Notre visite terminée, nous rejoi-
gnons dans son bureau la Supérieure,
Soeur Anne-Marie qui, secondée de trois
autres Soeurs, assure la direction de l'a-
sile avec la compétence et le dévoue-
ment propres aux Soeurs de Saint-Jo-
seph d'Aoste. Nous lui posons, ainsi qu'à
M. le curé, quelques questions et appre-
nons ainsi que l'asile, pendant l'année
scolaire, reçoit une douzaine de pen-
sionnaires qui y demeurent complète-
ment; de plus, une dizaine d'enfants de
la colline y prennent leur repas de midi.
Le nombre d'élèves, de 4 à 6 ans, s'est
élevé à 54 en 1946-47, à 48 l'année sui-
vante, à 30 l'année 1948-49. Quelle faci-
lité pour les parents de pouvoir ainsi
confier leurs tout-petits en toute tran-
quillité aux mains des bonnes Soeurs,
dans une maison accueillante, où ils se
sentent chez eux et où ils peuvent passer
toute la journée à apprendre un peu, à
s'amuser beaucoup, bien au chaud et
sans avoir, par les dures journées d'hi-
ver, à accomplir quatre fois par jour le
trajet de l'école à la maison.
Oeuvre admirable que celle-ci voulue
par Mgr Centoz, qui, si généreusement,
en a fourni un élément essentiel: le ca-
dre, mais aussi oeuvre qui demande une
somme immense d'incessants efforts. Si
l'on songe que la colonne dépenses du
budget de l'asile s'élève chaque mois à
plus de 80 000 lires et qu'il a été dépensé
cet automne, pour remettre à neuf les
salles 178 500 lires, il est facile d'entre-
voir quels problèmes semblables dépen-
ses soulèvent pour la recherche des
moyens financiers nécessaires. Et M. le
Curé de nous expliquer que si les pa-
rents y pourvoient pour une petite part,
et aussi l'«Unra» par ses envois de denrées
alimentaires, la générosité de nombreux
donateurs était la principale source des
entrées. Les émigrés aussi ont répondu
nombreux aux appels lancés en faveur
de la magnifique oeuvre pour les enfants
de Saint-Pierre et lui continueront tou-
jours plus leur aide, nous en sommes
convaincus, afin de faire de l'Asile Mgr
Centoz un merveilleux «chez nous» pour
nos tout-petits.
René Besenval
L'Asilo Mons. Centoz e i suoi benefattori
L'asilo Mons. Centoz è un fabbricato
nato come casa di abitazione. Mons.
Luigi Centoz, Arcivescovo e Nunzio
Apostolico, ne intraprese la costruzione
a partire dal 1932, facendone una delle
più belle esistenti allora ed ancora
oggi a Saint-Pierre. Durante il Natale del
1945, Mons. Centoz manifesta la sua in-
tenzione di donarla alla Chiesa di Saint-
Pierre per farne un luogo di formazione
dell'infanzia del paese. Gli atti notarili del
24 gennaio 1946 e 17 giugno 1946, san-
ciscono questo desiderio e la villa divie-
ne proprietà della Chiesa ed il Parroco il
suo Amministratore. Il Can. Roberto
Fosson, allora Parroco di Saint-Pierre,
come egli stesso annota su un pro-me-
moria riguardante le fasi salienti della
donazione, il 22 febbraio 1946 dà la
buona notizia dal pulpito riconferman-
dola sul bollettino parrocchiale del mese
di marzo spedito il 25 febbraio 1946.
Il giorno dell'inaugurazione dell'Asilo
Tra i fiori dell'Asilo
6 7


Testo Originale Estratto
Da questo momento la Parrocchia vi-
ve un periodo di grande fervore e lavoro.
Bisogna infatti provvedere alla sistema-
zione dell'interno della villa affinché, a
partire dal mese di ottobre dello stesso
anno, si possa aprire l'asilo per i bambini
del paese. La popolazione viene letteral-
mente mobilitata in una gara di solida-
rietà e generosità conscia della magnifi-
cenza del dono di cui dispone per i suoi
membri più piccoli. Si tratta di disporre di
un arredamento adatto per l'aula scola-
stica, la cucina, la refezione, la sala gio-
chi, le camere da letto per il convitto ecc.
Viene perciò organizzata una lotteria,
una sottoscrizione, si accettano giornate
di lavoro. Gli emigrati di Saint-Pierre a
New York dal canto loro organizzano
una prima sottoscrizione nel febbraio
1947 ed inviano al Parroco 397 $ (L.
281.055). Nell'estate del 1948 con una
seconda sottoscrizione, inviano 507 $ (L.
301.665). Se si pensa che le spese a tutto
il 12 novembre 1947 ammontavano a L.
325.800, non si può fare a meno di notare
8
Il primo gruppo dell'Asilo
l'interesse e l'ammirazione degli amici
dell'asilo in America. Ma le offerte conti-
nuano: i dipendenti della S.A.D.E.A.; la
Cassa di Risparmio; I'U.N.E.B.A. (Unione
nazionale fra gli enti di beneficenza ed
assistenza). Chi non può contribuire in
denaro contribuisce in derrate: legna,
carbone, patate, burro, farina, mele, pa-
sta, stoviglie per la cucina e la refezione,
lampadine, lenzuola, asciugamani, ecc.
Così fino al 1974 le spese dell'asilo
sono a totale carico della Parrocchia e
dei genitori dei bambini. Quindi inter-
vengono il Comune e la Regione.
Questo sarà l'ultimo anno che la Villa
Mons. Centoz viene adibita a scuola ma-
terna. Dal 1985 i bambini troveranno si-
stemazione nella nuova costruzione nei
prensi della Cofruits in via di ultimazione.
Vogliamo ancora rinnovare a Mons.
Centoz il nostro ringraziamento per la
sua magnanimità ricordandolo nelle no-
stre preghiere.
G.P.
Lettera di una mamma
Ho ricevuto una lettera sull'Asilo da una mamma, ne pubblico alcuni stralci con la
sua autorizzazione, tralasciando i riferimenti più personali.
Signor Parroco,
L'Asilo parrocchiale ha chiuso i battenti e i motivi non li ho ben capiti, anche perché
di politica e di amministrazione me ne intendo poco. Ma lo scopo di questa mia lettera
non è di polemica o di recriminazione (i tempi sono cambiati ed è forse giusto così) ma di
ringraziamento. Per quarant'anni l'Asilo è stato per Saint-Pierre un punto di riferimento e
un servizio reso al paese con molti sacrifici e siccome noi sappiamo pretendere tanto, in
quanti abbiamo sentito il dovere di rendere grazie a chi ha fatto questo lavoro?
Ricordo quand'ero bambina e l'Asilo e le suore sono state per me un punto di
partenza per la mia educazione; e solo diventando grande ho saputo dei sacrifici di tanta
gente per far funzionare quella casa (il personale era poco pagato e, mi sembra, non
ricevevano neanche i contributi sociali perché non erano riconosciuti dallo Stato).
Poi all'Asilo ci ho mandato i miei figli e con quanta fiducia affidavo le mie creature a
quelle persone generose e piene di bontà. Oggi finalmente l'Amministrazione pubblica
ha capito l'importanza della Scuola Materna e in questi ultimi anni sta spendendo
denaro ed energie; ma per gli anni precedenti se non ci avessero pensato persone
generose noi non avremmo avuto questo servizio così fondamentale.
Se il mio pensiero va con riconoscenza a Mons. Centoz che ha voluto donare
questa casa così bella alla nostra parrocchia, è specie a voi parroci che va il pensiero più
grande per aver amministrato così saggiamente questa opera (ricordo sempre quando il
parroco arrivava con i viveri e noi bambini lo aiutavamo a mettere il tutto nella dispensa).
I bimbi dell'anno scolastico 55-56
9


Testo Originale Estratto
Un caro grazie va alle Suore e alle maestre che in questi anni si sono succedute:
quante volte, tra noi mamme ricordiamo l'atteggiamento e la bontà di queste insegnanti
che sapevano tenere così bene i nostri discoli, mentre noi avevamo difficoltà a farne
filare uno o due.
Un giorno quando scriveranno la storia del paese non si potrà dimenticare quanta
importanza ha avuto questo asilo parrocchiale!
Le chiedo scusa, signor parroco, di questo mio lungo scritto, ma mi sono sentita in
dovere di ringraziarla di tutto.
E adesso cosa farete di quella bella casa? sembrerà strano di non più vederci nè le
suore nè i bambini...

segue la firma

***

Saluto di Suor Odetta

Ho ricevuto dal Signor Parroco e da tanti, e ho letto sul foglio della domenica a nome della
comunità parrocchiale, espressioni di bontà e di affetto nei miei riguardi, al momento della mia
partenza da Saint-Pierre. Ho gradito sinceramente ogni dimostrazione di cordialità ed ho
apprezzato molto l'apparecchio radio-registratore che mi è stato offerto. A tutti dico grazie di
cuore.

***

Grazie, è una parola corta ma di grande valore. Grazie lo voglio ripetere a tutti, al Parroco
Don Aldo, a chi ha lavorato con me alla Scuola Materna (Paola, Graziella, Adriana, Fulvia,
Sara, M. Teresa, Liliana, Piero, Rosemma, Marisa, Marta, Irene) alle catechiste (Paola,
Adriana, Chiara, Paola V., Donata, Wanda) a Frida e Stefano, a Vilma, ai bambini della Scuola
Materna, a quelli del catechismo, delle medie e ai ragazzi, a tutti i saint-pierrains, al Priorato,
perché mi avete accettata e accolta così come ero e in mezzo a voi ho potuto vivere la mia
vocazione. Ho desiderato in questi sette anni comportarmi come Gesù ci ha insegnato, non
sempre ce l'ho fatta, non sempre ho dato l'esempio che dovevo, di questo vi chiedo scusa.
Adesso rivedendo tutti questi anni scopro che nella misura che ho cercato di dare ho
ricevuto ancora di più, in modo particolare dagli anziani, che mi hanno dato l'esempio di una
vera fede e dell'amore alla preghiera; grazie!
Lasciare Saint-Pierre mi costa, è un nuovo SI che il Signore mi chiama a ridire per
continuare a fare la sua volontà dove Lui mi vuole.
Non sarò più in mezzo a voi con la mia presenza, ma sarete con me nelle mie preghiere e
chiedo a tutti un ricordo nella vostra preghiera perchè sappia continuare con fede la missione a
cui il Signore mi ha chiamata.
Sento con me le Suore che mi hanno preceduta, quelle che con molti sacrifici hanno
iniziato l'opera dell'Asilo Mgr. Centoz e quelle che hanno lavorato con me. Il grazie che
esprimo oggi sento di doverlo dire anche a nome loro; e credo che il loro dono nel servizio che
hanno prestato, assieme alla forza del loro ricordo e della loro preghiera, rimanga come
incoraggiamento e aiuto a tutti, soprattutto a chi soffre e desidera portare nella propria vita il
segno della speranza che viene da Dio.

Suor Odetta

[IMMAGINE 1]
Ormai tutti sono grandi, ma quanti ricordi
10

[IMMAGINE 2]
Il gruppo dell'anno 73-74
11


Testo Originale Estratto
Notizie Avis
1) Festa del donatore
Il 19 maggio 1984 si è celebrata la
annuale festa del donatore di sangue alla
quale hanno partecipato oltre i soci di
Saint-Pierre le delegazioni di tutte le Se-
zioni della regione.
Da qualsiasi angolazione, sia perso-
nale che sociale, la si voglia prendere in
considerazione la nostra festa è sempre
e comunque un incontro, un incontro tra
persone al di là di qualsiasi schieramento
di parte. E' in questa ottica che le autorità
convenute hanno preso la parola per il-
lustrare scopi ed obbiettivi di questo an-
no.
Tra i numerosi interventi uno racco-
mandava la massima pubblicità di qual-
siasi manifestazione riguardante l'Avis in
ambito comunale al fine di rendere par-
tecipe l'intera comunità di St-Pierre. En-
comiabile obiettivo che per altro il diret-
tivo della Sezione di St-Pierre da anni sta
facendo suo.
Anche quest'anno come accade da
un po' di tempo a questa parte abbiamo
Bochet Dino riceve la
medaglia d'oro
avuto la soddisfazione di consegnare la
medaglia d'oro, per 50 donazioni, a un
nostro amico: Bochet Dino.
A lui va la stima nostra e la ricono-
scenza di tanta gente ignota.
Uguali sentimenti vanno a: Branche
Ermilda, Charrère Evasio, Chavuaz Enri-
co, Gonchâtre Piero, Domaine Marino,
Lale Gérard Aldo, Oreiller Lorenzo,
Oreiller Marco, Persod Sisto, Savoye
Osvaldo ai quali è stata consegnata la
medaglia d'argento e a Cognejn Piero,
Christille Oscar, Lale Murix Bruno, Pail-
lex Wanda ai quali è stata consegnata la
medaglia di bronzo e a Battistioli Ermes,
Juglair Angelo ai quali è stato conse-
gnato un diploma di benemerenza.
Una targa in peltro in segno di stima e
di amicizia è stata consegnata a Carlo
Boson, Ivo Del Degan, Mario Chioso,
Marco Oreiller che da dieci anni, oltre a
essere soci della Sezione di St-Pierre,
prestano la loro encomiabile collabora-
zione, affinché la Sezione stessa viva sia
organizzativamente che spiritualmente.
2) Lettera ai giovani di Saint-Pierre
Caro giovane,
La Sezione Avis di St-Pierre è nata
nel 1971 ad opera di alcune persone,
che, con pochi mezzi finanziari ma con
grande impegno hanno deciso di fare
qualcosa per la comunità.
E' passato qualche anno e a quelle
persone se ne sono aggiunte altre e altre
ancora.
Gli anni passano e quelle persone
continuano, con immutato impegno la
loro opera, sia di donazione di sangue
che di amministrazione di un organismo
altamente meritorio.
Dopo, questa premessa, mi sembra
giusto arrivare al dunque: vedi, da circa
sette-otto anni il numero delle iscrizioni
si è interrotto e tale fenomeno è in pratica
dovuto all'assenza della popolazione
giovanile.
Ora senza annoiarti con cifre e stati-
stiche, che potrai in ogni momento ri-
chiedere presso la nostra sede, la con-
clusione è abbastanza ovvia:
se il fenomeno segue questo indice,
fra un paio di anni non saremo più in
grado di garantire, come facciamo ora, il
dono del sangue agli ammalati.
Questa lettera che ti mando ha il solo
scopo di portare alla tua conoscenza
questo problema, che dovrebbe interes-
sare tutta la popolazione, ma special-
mente dovrebbe toccare te che sei gio-
vane e quindi spontaneamente aperto
alle sofferenze degli altri.
A questo punto ti chiedo di metterti in
contatto con la nostra sezione Avis, avrai
una risposta alle tue domande e dopo se
ti sentirai di prendere questo impegno
sociale, cioè di diventare donatore di
sangue, sarà una scelta esclusivamente
tua.
Spero di essere stato sufficientemen-
te chiaro ma altrettanto discreto nell'e-
sporrri il mio pensiero e spero altresì di
poterti parlare di persona se lo gradirai.
Ciao
Italo Manella
P.S.: Ti allego gli indirizzi delle persone
del Direttivo Avis che potrai sentire se
riterrai opportuno.
Barmaverein Ido - Tel. 93250 - 95625
Carlin Marco - Tel. 93121
Christille Oscar - Tel. 95964
Oreiller Marco - Tel. 551071
Festa dell'Avis a Saint-Pierre
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Testo Originale Estratto
Brevi di Cronaca
Festa Cantorìe
Il 20 maggio si è tenuta a Saint-Pierre
l'annuale festa delle cantorìe riunite.
Circa 120 cantorìi, provenienti da Che-
sallet, Cogne, Villeneuve, Valsavaren-
che, Introd, Rhêmes-Saint-Georges e
Saint-Pierre, hanno animato con canti a
più voci la santa Messa. Sotto la guida
dell'organista Poser Carlo e la direzione
di Benech Marco, essi hanno dato vita ad
un repertorio di grande valore: la nume-
rosa folla presente ha apprezzato e gu-
stato l'esecuzione canora. E' stata l'oc-
casione anche di inaugurare in maniera
ufficiale e grandiosa il nostro organo
appena restaurato.

Patrono a Bosses
L'otto luglio, a Bosses, si è celebrato il
patrono, S. Giovanni alla porta Latina. E'
diventato un momento di incontro, di

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preghiera, di festa per tutti gli abitanti
della zona: la partecipazione è sempre
più attiva e sentita. Quest'anno è stato
anche benedetto il piccolo oratorio
della Charrière, che un gruppo di perso-
ne generose ha pensato bene di rimette-
re a posto, come segno di fede e di pre-
ghiera.

Patrono a Vetan
Il 12 agosto, in una splendida cornice
di gente e di raccoglimento, è stata ce-
lebrata a Vetan la festa patronale. E' sta-
ta l'occasione per presentare ai valligiani
e villeggianti i lavori che il consiglio pa-
storale si appresta a svolgere per il man-
tenimento di quella cappella.

Si inizierà con i lavori esterni: rifaci-
mento del tetto, consolidamento, canale
anti-umidità. L'impegno per la salva-
guardia di questi luoghi di culto, tra-

smessici dagli antenati, è un dovere cul-
turale e cristiano che deve raggiungere
tutta la comunità. La cappella costruita
nel 1400, in onore dei Santi Lorenzo e
Bernardo, è certamente di tale valore
che la nostra generazione deve poter
conservare e trasmettere (ben prima di
intraprendere nella zona nuove costru-
zioni similari di dubbia utilità e a caro
prezzo).

Riaperté le scuole
Nel mese di settembre ha avuto inizio
per la «grande truppa» dei nostri stu-
denti l'anno scolastico. La scuola ma-
terna, la scuola elementare e le medie
inferiori e superiori hanno ripreso il loro
cammino di crescita culturale ed educa-
tiva.
Ecco la popolazione scolastica delle
nostre elementari:

Scuola del paese
1° A alunni 13 - ins. Dionisi Germano
1° B alunni 13 - ins. Bonin Lucia
2° alunni 18 - ins. Gerbelle Cesarina
3° alunni 20 - ins. Bosi Graziella
Benedizione
dell'oratorio
della Charrière

4° A alunni 13 - ins. Martinet Alessandrina
4° B alunni 13 - ins. Champretavy Wanda
5° A alunni 12 - ins. Gheza Elda
5° B alunni 12 - ins. Thomain Vilma e
Abram Susanna

Scuola della Charrière
1° e 4° alunni 6 - ins. Pedoni Letizia
3° alunni 5 - ins. Gerbore Bruna

Inizio Catechismi
Nel mese di ottobre ha avuto inizio
anche l'anno scolastico per il catechi-
smo. Le catechiste Varetti Paola, Bonin
Donata, Persod Chiara, Arnollin Isa e
Rosita, più il Parroco, hanno cominciato
il cammino educativo per far conoscere
Cristo e il Vangelo.

Su richiesta della stragrande mag-
gioranza dei genitori, l'orario delle lezio-
ni di catechismo è stato spostato dal
giovedì mattina ad un giorno feriale. Il
non facile lavoro di chi insegna sarà va-
lido se sostenuto e aiutato dall'impegno
educativo delle famiglie, cui spetta il
compito primario anche nella crescita
religiosa.

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Festa
patronale a Bosses


Testo Originale Estratto
Nuovi membri del Popolo di Dio
10) Il 27 maggio battesimo di JOCAL- LAZ SARA di Renzo e di Menabreaz Lu- crezia. Padrini: Menabreaz Riccardo e Jo- callaz Elsa.
11) Il 27 maggio battesimo di SPON- TON ALESSIA di Elio e di Zadkovich Su- sanna. Padrini: Zadkovich Luciano e Sponton Patrizia.
12) Il 27 maggio battesimo di VALLET RUDY di Elso e di BURGAY Elida. Pa- drini: Vallet Pietro e Burgay Lea.
13) Il 9 giugno battesimo di BORIONE LUCREZIA MARIA di Danilo e di Vale- riotti Loredana. Padrini: Bochet Camillo e Mottet Teresa.
14) Il 10 giugno battesimo di ARNOD BRUNO di Piero e di Lale Lacroix Alma. Padrini: Arnod Renato e Barmaz Mirella.
15) Il 10 giugno battesimo di MAR- CHETTI FEDERICO di Roberto e di Baz- zana Paola. Padrini: Marchetti Gino e Baz- zana Vilma.
16) Il 10 giugno battesimo di PAPA ANDREA di Angelo e di Vecchioli Nadia. Padrini: Borbey Giulio e Papa Giovanna.
17) Il 17 giugno battesimo di CORTI- VO LUCA di Roberto e di Rossi Graziella. Padrini: Sabatini Giovanni e Moia Luisa.
18) Il 15 luglio battesimo di LOM- BARDO VALERIO di Antonino e di An- selmet Marta. Padrini: Lombardo Onofrio e Manega Daniela.
19) Il 29 luglio battesimo di ARCARO FRANCESCA di Sergio e di Domaine Lo- redana. Padrini: Arcaro Giancarlo e Do- maine Rosanna.
20) Il 5 agosto battesimo di FERRARI JESSICA di Daniele e di Manella Mary. Padrini: Manella Luigi e Chabod Rosanna.
21) Il 19 agosto battesimo di CHEN- TRE YVETTE di Walter e di Blond Daria. Padrini: Juglair Angelo e Juglair Sandra.
22) Il 26 agosto battesimo di CESTARO CHIARA di Francesco e di Bianchi Danie- la. Padrini: Cestaro Corrado e Vuillermin Alexia.
23) Il 9 settembre battesimo di DUC FABIO di Piero e di Meggiolaro Lorena. Padrini: Duc Pierre e Meggiolaro Giusi.
24) Il 23 settembre battesimo di BON- TEMPI SAMANTHA di Roberto e di Qui- roga Marta. Padrini: Villanova Giovanni e Cuc Miranda.
25) Il 10 novembre battesimo di BOR- BEY NADINE di Riccardo e di Luboz Delfina. Padrini: Borbey Franco e Borbey Rita.
Nuovi focolari cristiani
1) Il 14 luglio matrimonio tra SAN- DRINI OSCAR e DAYNE' INES. Testi- moni: Gorrex Germano e Tirinzoni Ansel- mo.
2) Il 21 luglio matrimonio tra BAR- MAVERAIN IDO e PIOVANELLI IRE- NE. Testimoni: Del Negro Corrado e Bles- sent Manuela.
3) Il 28 luglio matrimonio tra LAI SIL- VIO ANDREA e OREILLER ADRIANA. Testimoni: Fassy Ivana e Cassol Fiorenzo.
4) L'undici agosto matrimonio tra MILLIERY CLAUDIO e CELESIA CRI- STINA. Testimoni: Chappuis Cinzia e Jac- quemod Silvano.
I nostri Defunti
8) Il 15 giugno è morto FAVRE PRO- SPERO di anni 74.
La sua salute da parecchio tempo non era più buona e negli ultimi periodi il declino era stato inevitabile e doloroso specie per i suoi cari. Lo ricordiamo nella sua casetta di Bussan di sotto parlare dei suoi giovani an- ni, delle sue fatiche, della sua famiglia, del suo lavoro, delle sue amicizie.
9) Il 29 luglio è morto BERTHOD EDOARDO di anni 82.
Quanta attività, quanto dinamismo, quanti impegni nella sua vita. In America e poi tra noi sempre alla ricerca di un avvenire migliore per la famiglia e anche per la co- munità: fu consigliere regionale, sindaco, presidente di consorzi, imprenditore alber- ghiero. Mise la sua intelligenza e le sue ca- pacità al servizio del bene, accompagnato sempre da un carattere forte e generoso.
10) Il 30 luglio è morto TUSSIDOR FORTUNE' di anni 70.
Una grande folla lo ha accompagnato all'ultima dimora terrena: testimonianza di una stima e di affetto generale. Gli ultimi suoi anni sono stati un duro calvario: ope- razioni, ospedale: ha trovato nella genero- sità della moglie e nell'affetto dei figli l'aiu- to per non arrendersi. Aveva un carattere buono, generoso, con quella sensibilità alla vita che solo un cuore grande sa dare.
11) Il 16 agosto è morta PAILLEX EL- VIRA di anni 87.
Aveva sempre vissuto lassù nei nostri villaggi alti, quando la vita era dura, i sacri- fici grandi, la fatica pesante. Negli ultimi anni, quando la salute era declinata, era scesa al Borgo, presso una nipote, portando nel suo carattere e nel suo fisico le tracce di una vita dura di lavoro.
12) Il 19 agosto è deceduto LALE MU- RIX OTTINO di anni 87.
Nonostante le grandi tragedie che ave-
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Testo Originale Estratto
Nuovi membri del Popolo di Dio
10) Il 27 maggio battesimo di JOCAL-
LAZ SARA di Renzo e di Menabreaz Lu-
crezia. Padrini: Menabreaz Riccardo e Jo-
callaz Elsa.
11) Il 27 maggio battesimo di SPON-
TON ALESSIA di Elio e di Zadkovich Su-
sanna. Padrini: Zadkovich Luciano e
Sponton Patrizia.
12) Il 27 maggio battesimo di VALLET
RUDY di Elio e di BURGAY Elida. Pa-
drini: Vallet Pietro e Burgay Lea.
13) Il 9 giugno battesimo di BORIONE
LUCREZIA MARIA di Danilo e di Vale-
riotti Loredana. Padrini: Bochet Camillo e
Mottet Teresa.
14) Il 10 giugno battesimo di ARNOD
BRUNO di Piero e di Lale Lacroix Alma.
Padrini: Arnod Renato e Barmaz Mirella.
15) Il 10 giugno battesimo di MAR-
CHETTI FEDERICO di Roberto e di Baz-
zana Paola. Padrini: Marchetti Gino e Baz-
zana Vilma.
16) Il 10 giugno battesimo di PAPA
ANDREA di Angelo e di Vecchioli Nadia.
Padrini: Borbey Giulio e Papa Giovanna.
17) Il 17 giugno battesimo di CORTI-
VO LUCA di Roberto e di Rossi Graziella.
Padrini: Sabatini Giovanni e Moia Luisa.
18) Il 15 luglio battesimo di LOM-
BARDO VALERIO di Antonino e di An-
selmet Marta. Padrini: Lombardo Onofrio e
Manega Daniela.
19) Il 29 luglio battesimo di ARCARO
FRANCESCA di Sergio e di Domaine Lo-
redana. Padrini: Arcaro Giancarlo e Do-
maine Rosanna.
20) Il 5 agosto battesimo di FERRARI
JESSICA di Daniele e di Manella Mary.
Padrini: Manella Luigi e Chabod Rosanna.
21) Il 19 agosto battesimo di CHEN-
TRE YVETTE di Walter e di Blond Daria.
Padrini: Juglair Angelo e Juglair Sandra.
22) Il 26 agosto battesimo di CESTARO
CHIARA di Francesco e di Bianchi Danie-
la. Padrini: Cestaro Corrado e Vuillermin
Alexia.
23) Il 9 settembre battesimo di DUC
FABIO di Piero e di Meggiolaro Lorena.
Padrini: Duc Pierre e Meggiolaro Giusi.
24) Il 23 settembre battesimo di BON-
TEMPI SAMANTHA di Roberto e di Qui-
roga Marta. Padrini: Villanova Giovanni e
Cuc Miranda.
25) Il 10 novembre battesimo di BOR-
BEY NADINE di Riccardo e di Luboz
Delfina. Padrini: Borbey Franco e Borbey
Rita.
Nuovi focolari cristiani
1) Il 14 luglio matrimonio tra SAN-
DRINI OSCAR e DAYNE' INES. Testi-
moni: Gorrex Germano e Tirinzoni Ansel-
mo.
2) Il 21 luglio matrimonio tra BAR-
MAVERAIN IDO e PIOVANELLI IRE-
NE. Testimoni: Del Negro Corrado e Bles-
sent Manuela.
3) Il 28 luglio matrimonio tra LAI SIL-
VIO ANDREA e OREILLER ADRIANA.
Testimoni: Fassy Ivana e Cassol Fiorenzo.
4) L'undici agosto matrimonio tra
MILLIERY CLAUDIO e CELESIA CRI-
STINA. Testimoni: Chappuis Cinzia e Jac-
quemod Silvano.
I nostri Defunti
8) Il 15 giugno è morto FAVRE PRO-
SPERO di anni 74.
La sua salute da parecchio tempo non era
più buona e negli ultimi periodi il declino era
stato inevitabile e doloroso specie per i suoi
cari. Lo ricordiamo nella sua casetta di
Bussan di sotto parlare dei suoi giovani an-
ni, delle sue fatiche, della sua famiglia, del
suo lavoro, delle sue amicizie.
9) Il 29 luglio è morto BERTHOD
EDOARDO di anni 82.
Quanta attività, quanto dinamismo,
quanti impegni nella sua vita. In America e
poi tra noi sempre alla ricerca di un avvenire
migliore per la famiglia e anche per la co-
munità: fu consigliere regionale, sindaco,
presidente di consorzi, imprenditore alber-
ghiero. Mise la sua intelligenza e le sue ca-
pacità al servizio del bene, accompagnato
sempre da un carattere forte e generoso.
10) Il 30 luglio è morto TUSSIDOR
FORTUNE' di anni 70.
Una grande folla lo ha accompagnato
all'ultima dimora terrena: testimonianza di
una stima e di affetto generale. Gli ultimi
suoi anni sono stati un duro calvario: ope-
razioni, ospedale; ha trovato nella genero-
sità della moglie e nell'affetto dei figli l'aiu-
to per non arrendersi. Aveva un carattere
buono, generoso, con quella sensibilità alla
vita che solo un cuore grande sa dare.
11) Il 16 agosto è morta PAILLEX EL-
VIRA di anni 87.
Aveva sempre vissuto lassù nei nostri
villaggi alti, quando la vita era dura, i sacri-
fici grandi, la fatica pesante. Negli ultimi
anni, quando la salute era declinata, era
scesa al Borgo, presso una nipote, portando
nel suo carattere e nel suo fisico le tracce di
una vita dura di lavoro.
12) Il 19 agosto è deceduto LALE MU-
RIX OTTINO di anni 87.
Nonostante le grandi tragedie che ave-
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Testo Originale Estratto
13) Il 4 settembre è morta MARTIN
MARIA di anni 81.
Era sempre vissuta a Homené, accettan-
do con dedizione il duro lavoro della mon-
tagna, sempre attenta e sensibile ai bisogni
della sua famiglia.
Negli ultimi anni la salute malferma
l'aveva bloccata su una sedia, ma con le cure
amorevoli dei suoi cari, seppe mantenere
una grande serenità di spirito e di mente.

14) Il 27 settembre è morta ZAMPIERI
ORSOLA di anni 79.
Nativa della provincia di Vicenza, aveva
allevato con amore una numerosa famiglia.
In questi ultimi anni era venuta a Saint-
Pierre, dove vivevano alcune figlie, dimo-
strando sempre la sua disponibilità e la sua
generosità.
vano sconvolto la sua vita di famiglia, aveva
conservato un animo buono e gentile, ac-
compagnato da una profonda sensibilità.
Col suo fisico asciutto, come scolpito nella
roccia, l'abbiamo visto, fino quasi alla fine,
impegnato nel lavoro e nell'amore alla terra.

15) Il 15 ottobre è morta GRIMOD M.
LUISA di anni 81.
E' stata una morte quasi improvvisa la
sua: un malore, due giorni all'ospedale e poi
la fine. L'avevamo vista sempre al lavoro e
fino alla fine sempre impegnata ai suoi do-
veri, con quella dedizione che solo una ge-
nerosità grande sa dare.

Offerte

Per la Chiesa
Jocallaz Franco; Zadkovich; Jocallaz
Renzo; Bois Henriette; Marra; Trentaz Al-
berto; Saccani; Arnod Bruno; Lale Savino;
Marmet; Anselmet-Jocallaz; in memoria
Carlin Françoise e Boano Antonio; N.N.:
Boverod; Cortivo Luca; in memoria Lettry
Marcel; Lettry Dante; in memoria Gerbel-
le-Christille; Arnod Piero; in memoria Fa-
vre Prospero; Franchin; Thomasset Bruno;
N.N.: Martin Marcellina; Ferrandoz Mau-
rizio; in memoria Gerbelle-Vauthier; Con-
châtre; N.N.: Petrolini Rolando; in memo-
ria Berthod Edoardo; in memoria Tussidor
Fortuné; in memoria Vauthier Elena; Fer-
randoz; in memoria Linty Luigia; in me-
moria Lale Murix Simeria; Arnod Edvige;
Chamonin; in memoria Jacquin Marcello;
David Ernesto; Chentre-Blond; Oreiller
Marco; in memoria Savoye Pierre; sorelle
Martinet; in memoria Paillex Elvira; in
memoria Pallais Albina; Savoye Annetta;
N.N.: in memoria Cogncin Prospero; N.N.:
Belli Maura; in memoria Martin Maria;
N.N.: in memoria Paillex Florine.
In memoria Lettry Damien; Ronzani-
Berard; in memoria Lale Murix Ottino;
Lale Murix Marcello; Arnollin Gilda Isa
Rosita; in memoria Vuyet-Branche; Ceria-
no Irma; Luboz Ricciotto; Lale Lacroix
Luigi; Berno; N.N.: in memoria Zampieri
Orsola; N.N.: in memoria Lale Murix
Désiré; Chanoux; Lai-Oreiller; Materag-
gia; Varetti; in memoria Arnod Eliseo; Ca-
braz-Christille; Durello; Rossan Fernanda;
Centoz Silvio; in memoria Tussidor Fortu-
nato; in memoria Bochet Romina; Jordaney
Virène; Lale Demoz Teresa; N.N.; Borre; in
memoria Guyon Pellissier Innocent; Bar-
maverain Pierino; classe 1944; Meynet; Sa-
voie Mario; Bonin Eddy; Battistioli; Cen-
toz-Glarey; N.N.; Sandrini.
Totale L. 4.555.000

Per il bollettino
Jocallaz Franco; Rossan Luigi; Jocallaz
Augusto; Rumiod Roberta; Borre; Lale
Savino; Miret; Vitton Mea Pierino; Vitton
Mea Elina; Luira Aldo; Menegatti; Ger-
belle Pina; De Mori; sorelle Persod; Gilar-
di; Rumiod Serafino; Dossan Augusto;
N.N.; Dayné Augusto; Charrere Esterina;
Pellissier Aldo; Béthaz Celestino; Maqui-
gnaz Nello; Bonfanti Pierina; Borney Jules;
Gyppaz-Belli; Gerbelle Grato; Belli-Cen-
toz; Conchâtre; Cali; Savoye Osvaldo;
Chauviat Anna; Tussidor; Gerbaz-Jorda-
ney; Paillex Ettore; Persod Faustina; An-
selmet Faustina; Vuyet-Branche; Lale La-
croix Luigi; Chanoux; Lale Demoz Bruno;
Centoz Silvio; Centoz-Glarey.
Totale L. 585.000

Le doyen de Saint-Pierre nous écrit

Nous venons de recevoir une lettre de Mon-
sieur Ferdinand Fenoil émigré à New
York depuis 1908. Il remercie pour le bulletin de la
paroisse qu'il reçoit toujours avec
grand plaisir en particulier le numéro de Juin 1984 avec l'article concernant la
Confrérie de Bréyan. Il nous rappelle ainsi que un des signataires de l'acte de cession
à la Congrégation de Charité le 26 décembre 1891, était son père (Tobie) décédé un an
après le 2 Août 1892. Monsieur Ferdinand Fenoil est bien le doyen de la paroisse (96
ans) même s'il y a longtemps qu'il n'est plus parmi nous mais son grand attachement
à son pays d'origine qu'il a toujours aimé, vaut bien ce titre.
Notre merci et nos meilleurs souhaits.

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Testo Originale Estratto
13) Il 4 settembre è morta MARTIN MARIA di anni 81. Era sempre vissuta a Homené, accettan-do con dedizione il duro lavoro della mon-tagna, sempre attenta e sensibile ai bisogni della sua famiglia. Negli ultimi anni la salute malferma l'aveva bloccata su una sedia, ma con le cure amorevoli dei suoi cari, seppe mantenere una grande serenità di spirito e di mente. 14) Il 27 settembre è morta ZAMPIERI ORSOLA di anni 79. Nativa della provincia di Vicenza, aveva allevato con amore una numerosa famiglia. In questi ultimi anni era venuta a Saint-Pierre, dove vivevano alcune figlie, dimo-strando sempre la sua disponibilità e la sua generosità. 15) Il 15 ottobre è morta GRIMOD M. LUISA di anni 81. E' stata una morte quasi improvvisa la sua: un malore, due giorni all'ospedale e poi la fine. L'avevamo vista sempre al lavoro e fino alla fine sempre impegnata ai suoi do-veri, con quella dedizione che solo una ge-nerosità grande sa dare. vano sconvolto la sua vita di famiglia, aveva conservato un animo buono e gentile, ac-compagnato da una profonda sensibilità. Col suo fisico asciutto, come scolpito nella roccia, l'abbiamo visto, fino quasi alla fine, impegnato nel lavoro e nell'amore alla terra. Offerte Per la Chiesa Jocallaz Franco; Zadkovich; Jocallaz Renzo; Bois Henriette; Marra; Trentaz Al-berto; Saccani; Arnod Bruno; Lale Savino; Marchetti; Anselmet-Jocallaz; in memoria Carlin Françoise e Boano Antonio; N.N.; Boverod; Cortivo Luca; in memoria Letrry Marcel; Letrry Dante; in memoria Gerbel-le-Christille; Arnod Piero; in memoria Fa-vre Prospero; Franchin; Thomasset Bruno; N.N.; Martin Marcellina; Ferrandoz Mau-rizio; in memoria Gerbelle-Vauthier; Con-châtre; N.N.; Petrolini Rolando; in memo-ria Berthod Edoardo; in memoria Tussidor Fortuné; in memoria Vauthier Elena; Fer-randoz; in memoria Linty Luigia; in me-moria Lale Murix Smeria; Arnod Edvige; Chamonin; in memoria Jacquin Marcello; David Ernesto; Chentre-Blond; Oreiller Marco; in memoria Savoye Pierre; sorelle Martinet; in memoria Paillex Elvira; in memoria Pallais Albina; Savoye Annetta; N.N.; in memoria Cognetin Prospero; N.N.; Belli Maura; in memoria Martin Maria; N.N.; in memoria Paillex Florine. In memoria Letrry Damien; Ronzani-Berard; in memoria Lale Murix Ottino; Lale Murix Marcello; Arnollin Gilda Isa Rosita; in memoria Vuyet-Branche; Ceria-na Irma; Luboz Ricciotto; Lale Lacroix Luigi; Berno; N.N.; in memoria Zampieri Orsola; N.N.; in memoria Lale Murix Désiré; Chanoux; Lai-Oreiller; Materag-gia; Varetti; in memoria Arnod Eliseo; Ca-braz-Christille; Durello; Rossan Fernanda; Centoz Silvio; in memoria Tussidor Fortu-nato; in memoria Bocheta Romina; Jordaney Virène; Lale Demoz Teresa; N.N.; Borre; in memoria Guyon Pellissier Innocent; Bar-maverain Pierino; classe 1944; Meynet; Sa-voye Mario; Bonin Eddy; Battistioli; Cen-toz-Glarey; N.N.; Sandrini. Totale L. 4.555.000 Per il bollettino Jocallaz Franco; Rossan Luigi; Jocallaz Augusto; Rumiod Roberta; Borre; Lale Savino; Miret; Vitton Mea Pierino; Vitton Mea Elina; Luira Aldo; Menegatti; Ger-belle Pina; De Mori; sorelle Persod; Gilar-di; Rumiod Serafino; Dossan Augusto; N.N.; Dayné Augusto; Charrere Esterina; Pellissier Aldo; Béthaz Celestino; Maqui-gnaz Nello; Bonfanti Pierina; Borney Jules; Gyppaz-Belli; Gerbelle Grato; Belli-Cen-toz; Conchâtre; Calì; Savoye Osvaldo; Chauviat Anna; Tussidor; Gerbaz-Jorda-ney; Paillex Ettore; Persod Faustina; An-selmet Faustina; Vuyet-Branche; Lale La-croix Luigi; Chanoux; Lale Demoz Bruno; Centoz Silvio; Centoz-Glarey. Totale L. 585.000 Le doyen de Saint-Pierre nous écrit Nous venons de recevoir une lettre de Monsieur Ferdinand Fenoil émigré à New York depuis 1908. Il remercie pour le bulletin de la paroisse qu'il reçoit toujours avec grand plaisir en particulier le numéro de Juin 1984 avec l'article concernant la Confrérie de Bréyan. Il nous rappelle ainsi que un des signataires de l'acte de cession à la Congrégation de Charité le 26 décembre 1891, était son père (Tobie) décédé un an après le 2 Août 1892. Monsieur Ferdinand Fenoil est bien le doyen de la paroisse (96 ans) même s'il y a longtemps qu'il n'est plus parmi nous mais son grand attachement à son pays d'origine qu'il a toujours aimé, vaut bien ce titre. Notre merci et nos meilleurs souhaits. 18 19


Testo Originale Estratto
C'est demain soir qu'il sera minuit. Mais il est déjà minuit
maintenant. Il a été minuit tout le temps dans cette année qui finit.
Parce que, minuit, c'est l'heure à double sens, c'est l'heure à deux
visages. Minuit, c'est les pleines ténèbres, c'est l'angoisse de la
nuit. Mais minuit, c'est aussi l'heure où la nuit tourne, où les heures
vont de nouveau vers le matin, où, sans la voir, on sait que la
lumière vient.
Cette année, on a assassiné, affamé, fait trembler. On s'est
séparé, divisé, disputé. Ça a été minuit toute l'année, l'heure du
poids des ténèbres, l'heure du crime, l'heure du désespoir.
Et aussi, cette année, on a guéri, on a greffé, on a secouru, on
a accueilli, soulagé, consolé; on a pardonné, on s'est réconcilié, on
s'est aimé. Ça a été minuit toute l'année, l'heure qui brille déjà du
matin qui arrive.
Et ce sera aussi minuit tout le temps de cette nouvelle année.
Et on ne saura pas, d'un jour à l'autre, si on va tous sombrer dans
les ténèbres, ou si on va marcher ensemble vers la lumière.
Minuit, l'heure qui tombe côté Dieu ou côté Diable. Et nous, on
va mettre notre poids de quel côté?
31 décembre
Si maintenant on nous racontait notre année... janvier... juil-
let... novembre... tous ces lundis, tous ces mercredis, tous ces
samedis... on dirait: «Ce n'est pas possible... est-ce bien moi qui ai
fait tout ça, qui ai dit tout ça?». Eh oui! on a eu le temps des actes;
on a eu le temps des paroles... nous qui n'avons jamais une minute,
on a quand même eu beaucoup de temps.
On a eu le temps de vivre. Et aussi le temps de penser à la vie?
On a eu le temps de souffrir. Et aussi le temps de voir le temps de
souffrir devenir le beau temps de mûrir?
Nous avons eu le temps de peser sur la vie des autres et nous
avons eu le temps de l'alléger, de l'embellir. Nous avons eu le
temps de maudire et nous avons le temps de bénir.
Quoi qu'il en soit, c'est maintenant ces quelques heures où il
n'est pas trop tard pour penser à l'année écoulée, ni trop tôt pour
préparer celle qui vient.
Que Dieu nous soit en aide!
20
Une Princesse de Savoie
supérieure au Couvent
de la Visitation d’Aoste
La renommée dont jouissait le Couvent
de la Visitation d'Aoste nous est prouvée
par le fait suivant qui ressent l'anachro-
nisme pour la mentalité d'aujourd'hui.
Le Duc de Savoie Charles Emmanuel II
avait une fille naturelle, Louise Adélaïde,
née à Turin le 13 octobre 1662. «Voulant
soustraire cette enfant au contact d'un
monde séducteur» d'après Mgr Duc, il l'en-
voya à Aoste avec une lettre pour Mgr
Bailly: «Je vous prie de vouloir la mettre
dans un couvent à la Cité, le meilleur, et qui
sera propre à la bien élever et à tâcher de lui
inspirer de se faire en son temps religieuse.
car elle ne doit jamais sortir de là...».
D'après cette lettre il semblerait que le Duc
de Savoie voulait donner à l'enfant une
éducation chrétienne et il manifeste le désir
que les religieuses lui eussent inspiré de se
faire religieuse. Mgr Duc ne trouve rien de
blâmable dans la part que Mgr Bailly eut
dans cette affaire: «L'éducation que don-
nent les Soeurs est excellente... La princesse
n'était pas condamnée à se faire religieuse.
elle était libre dans son choix».
L'enfant n'avait que quatre ans et elle fut
placée au couvent de la Visitation: ce qui est
certain c'est que le fait a plus d'une ressem-
blance avec la pauvre histoire de la «Mo-
naca di Monza» à part le déroulement qui a
été bien différent. Le Duc paya largement la
pension de sa fille, ce qui contribua à
améliorer la situation financière du couvent
qui était alors très pauvre et pitoyable. De sa
part la supérieure Mère de Chamousset fit
tout son possible pour développer dans
l'enfant les riches qualités dont la nature
l'avait douée et Adélaïde Louise embrassa
volontairement et librement l'état religieux
en faisant sa profession le 23 octobre 1678.
Elle fut engagée comme les autres Soeurs
dans toute sorte d'emplois, se distinguant
surtout pour le service des malades et don-
nant jusqu'à la fin l'exemple des vertus
d'humilité, mortification et charité.
Elle fut par la suite maîtresse des novices
et en 1696 elle fut élue supérieure du mo-
nastère de la Visitation d'Aoste et c'est avec
un esprit de tendre mère qu'elle exerça cette
fonction; mais ce ne fut pas pour longtemps
car la responsabilité et le poids que com-
portaient cette charge affaiblissaient sa
santé délicate déjà minée par la phtisie. Son
frère Victor Amédée II, qui lui avait déjà
donné maintes marques d'affection, en 1700
vint la trouver à Aoste. Il eut avec elle plu-
sieurs entretiens et il lui fit même entrevoir
d'autres établissements, mais elle se refusa
de quitter Aoste et c'est en effet dans ce
couvent qu'elle expira saintement dans le
Seigneur le 9 avril 1701. Le Couvent de la
Visitation d'Aoste n'a pas seulement été le
témoin de ses admirables vertus mais il a
joui aussi largement de sa libéralité qui
provenait de sa haute naissance.
On a d'elle une biographie manuscrite
qu'en 1937 la princesse Marie-José fit re-
chercher à la bibliothèque du Grand Sémi-
naire: elle fut réellement trouvée et le prince
Humbert avait manifesté le désir de faire
entreprendre des fouilles dans la chapelle
du couvent pour découvrir éventuellement
la dépouille mortelle de la religieuse: je
pense qu'on en fit rien. Mgr Duc a écrit que
la figure de cette religieuse mérite une place
d'honneur dans les annales valdôtaines.
A. Letey
21


Testo Originale Estratto
D'un clocher...
à l'autre
RHEMES-NOTRE-DAME
Con decreto vescovile del 1° luglio
1984, don Franco Lovignana è stato
nominato parroco di Rhêmes-Notre-
Dame.
A questo giovane sacerdote (nato nel
1957, ordinato nel 1981) che giunge in
mezzo a noi, dopo un periodo di studi
teologici presso la pontificia università
di S. Tommaso a Roma, con l'entusia-
smo dei suoi giovani anni, auguriamo
un ministero lungo e proficuo.
Don Franco insegnerà anche teolo-
gia dogmatica presso il Seminario Dio-
cesano.
***
SAINT-CHRISTOPHE
Festa del ringraziamento
La Festa del Ringraziamento si è
svolta, nella nostra diocesi, domenica 18
novembre. La solenne manifestazione
regionale ha avuto luogo, quest'anno,
nella popolosa parrocchia di St-Chri-
stophe. Nella splendida chiesa parroc-
chiale sono convenuti i coltivatori della
zona, unitamente ai dirigenti dell'Asso-
ciazione Agricoltori, Patronato Epaca e
ai parlamentari valdostani.
La messa di Ringraziamento, fulcro
della giornata, è stata officiata dal
Consigliere Ecclesiastico, don Cha-
trian, il quale nell'omelia ha messo in
risalto il significato religioso della cele-
brazione che partendo dall'ambiente
agricolo coinvolge tutti i settori del
mondo del lavoro, in un unico gesto di
riconoscenza verso la Provvidenza di-
vina, sempre generosamente aperta alle
esigenze degli uomini; ha sottolineato
in pari tempo, il ruolo primario che i
lavoratori della terra hanno nel conte-
sto dell'economia regionale, nella difesa
del suolo, nella tutela dell'equilibrio,
contro i vari attentati degli egoismi or-
ganizzati, e il conseguente dovere dei
pubblici poteri di intervenire con ade-
guate strutture alla salvaguardia e di-
fesa dei fondamentali diritti di questa
benemerita categoria sociale. Non è
mancato un forte quanto nostalgico ri-
chiamo al severo messaggio che l'antica
civiltà contadina, saldamente struttu-
rata attorno ai valori religiosi della fa-
miglia, rivolge oggi alla nostra società
opulenta e consumistica, ricca di culle
vuote e povera di veri ideali, incapace di
ritrovare la propria identità culturale
ed etnica, perché ha lasciato inaridire la
comune fonte delle proprie radici cri-
stiane.
All'offertorio si è svolta la sempre
suggestiva processione con i doni della
terra offerti all'altare, gesto di fede che
riconosce in Dio il datore di ogni bene,
affinché tutti abbiano il sufficiente pa-
ne quotidiano.
Un plauso al Parroco, don Pession,
per la perfetta organizzazione e alla lo-
cale Cantoria per le sue belle e curate
esecuzioni. La cerimonia si concludeva
con la benedizione dei trattori sulla
piazza della palestra.
Al pranzo sociale, egregiamente ser-
vito all'Hôtel du Moulin fra la più
schietta allegria dei numerosi parteci-
panti, non mancarono gli apprezzati
discorsi del Presidente dell'Associazio-
ne, G. Bus, del Sindaco A. Bionaz, del
Senatore Fosson e dell'On.le Dujany.
(«Corriere della Valle»)

COURMAYEUR
Domenica 28 ottobre nella chiesa di
Courmayeur e giovedì 1° novembre, nella
chiesa di Entrèves, suo villaggio d'ori-
gine, ha celebrato la Prima Messa don
Guido Salluard.

Nato ad Aosta il 26 aprile 1959 egli ha
compiuto i suoi studi prima presso i sa-
lesiani di Ivrea e Torino, poi (filosofia e
teologia) presso il seminario di Genova.
Qui, il 6 ottobre scorso è stato consa-
crato dal cardinale Siri.
Leggiamo nel «Corriere della Valle»:
«Incontrando questo giovane prete di
25 anni, alto e snello, non si può non
pensare come il prete sia l'uomo che
conquista gli altri semplicemente per
quello che è, più che per quello che può
avere a disposizione».
A don Guido rivolgiamo un augurio
sincero per il suo apostolato in qualità
di insegnante nel seminario minore di
Genova e vicario in una grossa parroc-
chia di quella diocesi.
***
AOSTA
Nomine
In data 15 ottobre 1984, Mons. Vesco-
vo ha nominato i seguenti Assistenti
Ecclesiastici della Associazione Scouts
cattolici:
— don Ettore Milliéry, Assistente
Regionale
— P. Lino Capuzzo, Assistente del
Gruppo di St-Vincent

— P. Savio Crevacore, Assistente del
Gruppo Aosta I
— don Luigi Maquignaz, Assistente
del Gruppo Aosta II
— don Aldo Armellin, Assistente
unità del Gruppo Aosta II
— don Paolo Chasseur, Assistente
del Gruppo Châtillon I
— P. Michel Jard, Assistente unità
del Gruppo Châtillon I
— can. Amato Gorret, Assistente
unità presenti in parrocchia
— don Carmelo Pellicone, Assistente
unità presenti in parrocchia
— don Luciano Danna, Assistente
unità Gruppo Aosta II
***
CHATILLON
Depuis le 6 novembre 1984 le nouveau
père gardien du couvent des Capucins
de Châtillon est père Pie Rosier.

Né à Valgrisenche le 23 juillet 1924 il
entra au scolasticat de La Roche-sur-
Foron (France) en 1936. Ordonné prê-
tre à Aoste en juillet 1950 il séjourna au
couvent de Châtillon de 1951 à 1975
dont il fut père gardien de 1954 à 1957 et
de 1966 à 1969.
Missionnaire en Afrique il exerça son
ministère surtout à Berberati (Répu-
blique du Centre Afrique) où il fut curé
de la cathédrale de 1973 à 1983.
Il rentre chez nous pour déployer en-
core en Vallée d'Aoste son zèle infati-
gable.
Nous l'accueillons à bras ouverts et
nous lui souhaitons de rester long-
temps au milieu des valdôtains qui lui
ont toujours montré leur attachement.
22 23


Testo Originale Estratto
Ridi... se vuoi!

DISCREZIONE
La mamma va allo zoo con Pierino.
Quando sono davanti allo scimpanzé il
bimbo chiede:
— Mamma, ma la scimmia assomiglia
tanto allo zio Carlo!
E la mamma:
— Zitto! Non si dicono queste cose.
Ma Pierino insiste:
— Mammina, credi che la scimmia se
l'abbia avuta a male?
*
SINCERITA'
Con questa polizza sulla vita, se vostro
marito morirà fra cinque anni, prenderete
dieci milioni!
— Però, sono lunghi cinque anni!
*
IN UFFICIO
— Che aria stanca hai stamattina! Che
cosa ti è successo?
— Per dirti la verità, iersera sono andato
a far baldoria con degli amici e son tornato a
casa all'alba. Stavo spogliandomi quando
mia moglie s'è svegliata e m'ha detto:
— Come ti alzi presto stamattina!
Allora, piuttosto di avere delle storie, mi
sono rivestito e sono venuto in ufficio.

LA CARA MOGLIE
— Fra breve perderete la vostra fortuna,
ma sarete sostenuta da vostro marito.
— E non potrei perdere mio marito ed
essere sostenuta dalla fortuna?
*
FATALISTA!
Lodovico il Moro soleva dire: «Tre cose
sono difficili: comprare un buon melone,
scegliere un buon cavallo e prendere una
buona moglie. Per tutte e tre bisogna racco-
mandarsi a Dio, bendarsi gli occhi e tirare a
sorte».
*
— Tre, quattro, tre: qui occorrono sca-
paccioni!
— Hai ragione papà! Vai subito: a que-
st'ora il maestro è certamente in casa!

Bollettini Diocesani Parrocchiali editi a cura del Vescovo d'Aosta (Art. 2 - Concordato).
Gli articoli pubblicati sul presente Bollettino possono essere riprodotti con l'indicazione della fonte.

Direttore: Don Aldo PERRIN
Autorizzazione del Tribunale di Aosta del 9 ottobre 1982, n. 10/82

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