Circolare Aosta 1901: Istruzioni per Insegnanti su Didattica, Disciplina e Igiene Scolastica.

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La circolare n. 830 del 10 dicembre 1901, emessa dal Regio Ispettore Scolastico del Circondario di Aosta, fornisce un insieme completo di raccomandazioni e istruzioni dettagliate agli insegnanti. Il documento copre aspetti cruciali come l'età di ammissione degli allievi, i requisiti sanitari (vaccinazioni), la gestione dell'orario e le condizioni igieniche e didattiche delle scuole. Vengono inoltre fornite indicazioni pedagogiche specifiche sull'insegnamento delle materie, la scelta dei libri di testo e la gestione degli allievi in difficoltà, enfatizzando l'importanza della disciplina, del comportamento esemplare degli insegnanti e del rispetto delle normative vigenti, al fine di migliorare l'organizzazione scolastica e l'ambiente di apprendimento nel circondario.

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Testo Originale Estratto
Aosta, 10 Dicembre 1901
K. Ispettore Scolastico
DEL
CIRCONDARIO DI AOSTA
N. 830 del Protocollo
OGGETTO
Raccomandazioni e consigli
Ai Sigg. Insegnanti
del Circondario di Aosta
Aosta, Tip. Stevenin - 19-901
Anche quest'anno, ho in animo di tenere le consuete
conferenze didattiche. Però, non potendo esse aver luo-
go tutte in epoca propizia, causa l'estensione del Cir-
condario, che non consente di riunire insieme i Maestri
di molti comuni, stimo opportuno di rivolgere ai Signori
Insegnanti alcune raccomandazioni ed alcuni consigli,
dei quali parecchi non sono altro che uno svegliarino
di cose già dette nelle conferenze dell'anno scorso, ed
altre avranno adatto svolgimento nelle conferenze av-
venire:
1. Non siano accettati nella scuola allievi che non
abbiano compiuti i 6 anni di età, e si osservi l'art. 58
del Regolamento. Gli allievi, che hanno oltrepassato il
12° anno di età, siano ammessi alle classi inferiori, se
non sono prosciolti, e sempre quando vi sia posto nel-
l'aula. Per i prosciolti ammessi alla scuola, in via ec-
cezionale, non si facciano classi speciali.
2. Per l'ammissione, si esiga il certificato di vacci-
nazione, o quello di rivaccinazione, se l'alunno ha subito
la vaccinazione da dieci anni almeno.
3. L'Insegnante non muti mai i giorni di vacanza,
nè l'orario delle lezioni, e si trovi nella scuola almeno
10 minuti prima dell'ora stabilita per l'ingresso degli
alunni.
4. Mantenga nella scuola una temperatura di 12 o
13 gradi centigradi; ed a quest'uopo, si faccia dare dal
comune un termometro.
5. Rinnovi frequentemente l'aria della scuola, con-
ducendo fuori dell'aula la scolaresca, per pochi minuti,
quando la stagione lo consente. La scuola sia poi sem-
pre scrupolosamente pulita.
6. Ciascun Insegnante si faccia il suo orario ed il
suo programma didattico particolareggiato, curando di
farlo vistare dall'Ispettore.
7. Si dispongano i banchi per guisa che gli allievi
abbiano la luce da sinistra. La lavagna poi sia di fron-
te alla scolaresca e le carte geografiche le une alle
altre sovrapposte e in buona luce. Siano infine conser-
vati nell'armadio i quadri murali.


Testo Originale Estratto
8. Gli allievi sordi o miopi abbiano posto nei banchi vicini all'Insegnante.
9. Nel scegliere il libro di lettura, l'Insegnante non si lasci guidare dalle raccomandazioni, o
dalle amicizie : faccia la sua scelta coscienziosamente e tra i libri approvati.
10. Sono inutili i libri sussidiari : con i libri di lettura italiani e francesi e col catechismo,
si può adottare un atlantino ed una storia, nelle classi 3ª, 4ª e 5ª; e nelle scuole uniche, una rac-
colta graduata di esercizi di calcolo. Tutti gli altri libri sussidiari sono di danno assai più che di
vantaggio. Si ponga cura però che tutti gli allievi abbiano i libri necessarii e, possibilmente, della
stessa edizione.
11. La grammatica (*) sia insegnata praticamente, con adatti esercizi, e l'aritmetica si faccia
consistere in un esercizio graduato di calcolo, mentale e scritto, e specialmente mentale. La tavola
pitagorica però e la coniugazione dei verbi (*) si insegnino razionalmente prima e, occorrendo, ma-
terialmente poi.
12. Siano banditi dalle scuole gli esercizi di copiatura, o, ridotti ai minimi termini, siano, nella
prima classe specialmente, fatti per insegnare la scrittura. Si abbia molta cura della buona pronun-
cia (*); si insegni la lingua parlata ed espressiva.
13. Gli esercizi di memoria siano brevissimi, facili, adatti e si spieghino con grande diligenza.
I lavori e le lezioni da farsi o da studiarsi a casa siano facili e brevi; nè si assegnino mai compiti
tra la lezione antimeridiana e la pomeridiana.
14. Si racconti la storia con sentimento; si insegni la geografia con le carte geografiche, con
gli schizzi topografici, con le vedute, i rilievi in plastica ecc. Il dettato sia sempre rigorosamente
graduato nel senso delle difficoltà ortografiche.
15. Si svolga, per ogni classe, tutto il programma, e solo il programma. Si ponga molta cura
nel livellare la classe, sì che non vi siano allievi ed allieve, nè tra allievo ed allieva, nè tra materia e
materia.
16. Nelle sale di custodia – dette tra noi «écoles enfantines» – non si insegni a leggere ed a
scrivere, ma si insegni la lingua parlata (*), con le conversazioni e le lezioncine oggettive, la nume-
razione e il calcolo mentale, e si diano idee e si destino sentimenti con il lavoro, il disegno, il can-
to, il giuoco, l'osservazione ecc. Così e più si faccia negli asili, senza strapazzare, con esercizi mne-
monici inadatti, la nascente attività del fanciullo.
17. Si inizi la composizione orale in 1ª, la scritta in 2ª, associandovi la composizione scritta,
e più nelle altre classi, dove si dovrà fare spesso l'esercizio scritto di composizione in comune.
18. Si introduca possibilmente nelle scuole il lavoro manuale, che è di sussidio all'insegnamen-
to, come sarebbe a dire : il ritaglio, per insegnare le forme geometriche; il disegno e la plastica,
per l'insegnamento della geografia ; il cartonaggio, per l'insegnamento della geometria, ecc.
19. Si insegni qualche bel canto educativo, patriottico e religioso; si faccia qualche esercizio di
disegno ; non si trascuri l'economia domestica ; si sviluppi negli allievi lo spirito di osservazione ;
e grande importanza sia data all'insegnamento pratico dell'igiene e dei lavori donneschi.
20. Curi ogni Insegnante la disciplina e pensi, in genere e specie quelli vietati dal Regolamen-
to, che i suoi allievi, amandoli con criterio didattico ; non proscriva i castighi, purché l'Insegnante
parli poco e a bassa voce ; proscriva i castighi umilianti, neppure nelle vacanze ; abbia sempre un
abito decente ; affezioni a sè i suoi allievi, amandoli con criterio didattico ; e tenga sempre, e sotto
ogni rapporto, una condotta esemplare.
21. Ogni Maestro insegni con serietà la Religione, secondo le prescrizioni del Vescovo della
Diocesi ; curi l'insegnamento pratico della morale, non dimenticando mai che l'educazione è supre-
mo intento della Scuola.
22. L'Insegnante si tenga al corrente della legislazione scolastica, si provveda il Regolamento 9
ottobre 1895 ed abbia in mente tutto il titolo XIII « doveri e disciplina dei maestri », Studi sempre
qualche cosa, migliori l'arte sua e soprattutto sia un uomo di carattere, tale da essere indicato ad esempio
da ogni persona del paese.
23. Almeno ogni due anni, dia gli esami di proscioglimento nella sua scuola. Veda, se è pos-
sibile, di istituire il Patronato Scolastico nel proprio Comune; abitui gli allievi al rispetto degli
animali; insegni la cortesia e la buona creanza; curi che gli allievi sian puliti, rispettosi ed
abbian parole educate ; procuri di istituire una piccola biblioteca di libri buoni ed un modesto
museo didattico.
24. Ogni Insegnante faccia, in fin d'anno, la sua relazione, se vuol essere compreso tra i sus-
sidiati annuali, dando sviluppo alla parte che si riferisce alle proposte ; sia sempre amico col
Medico, e lo consulti spesso, specie quando vi è pericolo di malattie infettive nella scuola ; avverta
l'Ispettore quando apre e quando chiude le scuole serali e le festive ; e, se ha desiderio di procu-
rarsi un supplemento alla pensione che il Monte di mutuo soccorso, che ha sede in via Goito 11,
Torino, alla Direzione della quale potrà domandare gli schiarimenti che per avventura gli occorressero.
25. Ogni Insegnante ricordi infine che l'Ufficio dell'Ispettore è aperto :
Nei giorni di vacanza non festivi : dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 16 1/2
festivi : dalle 9 alle 11
I Signori Insegnanti, il cui buon volere non ha bisogno di sproni, vorranno attenersi scrupolosa-
mente alle norme qui sopra indicate, le quali, per la loro evidente verità ed opportunità, e per
la loro indole niente affatto controversa, non ammettono, io credo, discussione o riserve.
I Maestri vorranno inoltre conservare nella scuola la presente Circolare ; ed ove in qualche
cosa a lor paia di dover fare diversamente da quanto in essa è detto, ciò non sia senza una ra-
gione seria, che, a richiesta, dovrà farsi conoscere all'Ispettore.
Conosco lo zelo dei Signori Insegnanti, e non aggiungo altre parole.

Il R. Ispettore Scolastico
G. Antonietti

(*) Queste norme e le altre che seguono servono per l'una e per l'altra lingua.