Mélange: Progetti e riflessioni della Scuola Media di Villeneuve (Novembre 1992)
me_lange_novembre_1992.pdfQuesto documento è il numero di novembre 1992 della rivista trimestrale "MÉLANGE" (Anno X, N. 1), pubblicata dalla Biblioteca Comunale di Saint-Pierre. Questo numero segna un cambiamento editoriale significativo, essendo stato interamente curato dagli studenti della Scuola Media di Villeneuve come strumento per promuovere lo sviluppo di una cultura civica e democratica, in risposta alla scarsa partecipazione adulta. Il contenuto riflette interamente la voce degli adolescenti, includendo una panoramica delle attività didattiche come il "Progetto Arianna" (promozione della lettura), lettere aperte che esprimono le difficoltà di comunicazione con i genitori e le pressioni sociali, e riflessioni sul contributo personale alla comunità. Gli studenti avanzano anche richieste concrete per il miglioramento del villaggio (campi sportivi, biblioteca) e descrivono attività creative e pratiche come l'atelier di cestineria della scuola.
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MÉLANGE Pubblicazione Trimestrale - ANNO X - N. 1 Spedizione in abb. post. (gruppo IV - 70%) NOVEMBRE 1992 MÉLANGE - Direttore Responsabile: Alida Caligaris - Direzione e Redazione: Biblioteca Comunale Saint-Pierre (Valle d'Aosta) - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n. 4/83 del 4 maggio 1983 - Tipografia Valdostana, corso Padre Lorenzo n. 5 - 11100 Aosta Copertina di Giancarlo Zuppini
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PAGINA 2 DALLA BIBLIOTECA La commissione di gestione della biblioteca comunale di Saint-Pierre, riunatasi per affrontare l'ormai annoso problema del giornalino Mélange (pubblicazione trimestrale di informazione e cultura) ha rilevato ancora una volta, la scarsa partecipazione degli adulti ad una iniziativa che vorrebbe essere di promozione e di partecipazione sia a livello comunale, sia intercomunale. Poiché da lanciato collabo azione del giornalino vuoto, la gestione ha tuare un garantire Mélange deciso di lungo tempo ogni appello per una redazione è caduto nel vuoto, la commissione di gestione ha deciso di effet- tuare un tentativo per garantire la sopravvivenza di Mélange stesso, ha pertanto deciso di "puntare sui giovani" offrendo la testata agli alunni della scuola media e della scuola elementare perché si occupino loro di farne, appunto, uno strumento di informazione e di cultura. L'invito a collaborare è stato accolto dalla scuola media di Villeneuve che, nella persona della Preside Sig. Maria Teresa Brunod ci ha fatto pervenire la seguente lettera. Ringrazio la commissione di gestione dell'invito alla collaborazione nella redazione di Mélange. Sono certa che sarà per i ragazzi e per gli insegnanti una preziosa occasione di lavoro. Se la scuola deve insegnare ai giovani a vivere nel proprio contesto sociale fornendo loro gli strumenti adeguati sia in termini di contenuti, sia in termini di metodo e di tecniche cooperative, per rendere effettiva la partecipazione e significativo il giornale è uno strumento efficace. La scuola è solo una componente di un sistema-unità educativo più ampio (famiglia e ogni altra struttura dedicata ai giovani) e la biblioteca, offrendo a ragazzi e insegnanti l'opportunità del "fare davvero" interagirà dinamicamente con la scuola aiutandola a rendere gli alunni capaci di inserirsi in una cultura viva frutto delle loro esperienze e conquiste, una cultura che alimenterà una vita attiva, autonoma, democratica e civile in senso autentico. Purtroppo quest'anno, visto che le programmazioni delle classi sono già avviate, il lavoro non potrà essere ben strutturato e coordinato, ma mi auguro che, dal prossimo anno scolastico, si riesca a progettare al meglio l'utilizzo della testata, coinvolgendo tutte le classi della scuola. Pertanto questo numero di Mélange è stato interamente redatto dalla Scuola Media di Villeneuve. Nel ringraziare la Preside e gli Insegnanti per la dispo- nibilità accordataci, rinnoviamo l'invito alla scuola elementare, alle associazioni e a tutta la popolazione di Saint-Pierre a partecipare alla stesura di Mélange. PAGINA 3 DALLA SCUOLA MEDIA ATTIVITA’ PROGRAMMATE PER L’ ANNO SCOLASTICO 1992/93 La Scuola Media di Villeneuve ha sempre lasciato spazio alle attività extracurricolari, considerandole un valido canale per il conseguimento ed il rafforzamento di numerosi obiettivi. Questo avviene in tutte le classi: in prolungato affrontare diverse diverse riguardo un prossimi numeri. queste pagine vengono presentate le attività programmate per il corrente anno scolastico ed alcune testimonianze di attività svolte l'anno scorso. CLASSI I° ATTIVITA’ Visita azienda (Feletti Pavesi) o Grotte di Toirano Osservatorio meteo – Aosta Forestazione Concerto lezione Fondo Partecipazione Gioventù Giochi della TEMPO 1 giorno 1 mattinata 1 giorno da 1 a 3 ore 2 mattinate pomeriggio PERIODO marzo gennaio primavera febbraio - marzo DISCIPLINE COINVOLTE Lettere - Tecnica - Scienze Scienze Scienze Educazione Musicale Interdisciplinare Educazione Fisica CLASSI II° ATTIVITA’ Visita Aeroporto Malpensa e Visita De Agostini - Novara o Vigevano o Pavia Visita Chambery Visita Castelli V.D.A. Verres - Issogne - Fénis Forestazione Latteria Chatel Argent Strutture abitative Orientering una eventuale mostra Nuoto Partecipazione Gioventù Concerto lezione TEMPO 1 giorno 1 giorno 1 mattinata 1 giorno ore di scienze 1 mattinata 1 mattinata 4 pom. mercoledì pomeriggio da 1 a 3 ore PERIODO febbraio novembre dicembre primavera gennaio marzo DISCIPLINE COINVOLTE Lettere - Tecnica Francese Lettere - Francese Scienze Scienze Tecnica Tecnica - Fisica - Educazione Artistica Educazione Fisica Educazione Fisica Educazione Musicale
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PAGINA 4 DALLA SCUOLA MEDIA CLASSI III° ATTIVITA' TEMPO PERIODO DISCIPLINE COINVOLTE Progetto Arianna 15 ore 19/10 - 31/10 Progetto orientamento 8 ore dicembre Tutte Stampa in classe nel curricolare gennaio Lettere - Tecnica Educazione sanitaria Scienze Uscite esterne su ambiente ore di scienze primavera Scienze Visita birreria 1 mattinata gennaio Tecnica Centrale Valpelline 1 mattinata febbraio Tecnica Sanary 1 settimana marzo - aprile Francese Attività promoz. montagna 2 ore teoria 2 pom. pratica primavera Educazione Fisica Partecipazione Giochi della Gioventù pomeriggio Educazione Fisica Concerto lezione da 1 a 3 ore Educazione Musicale PROGETTO ARIANNA, INVITO ALLA LETTURA Le tre classi del secondo quadrimestre dell'anno scolastico 1991/92, hanno partecipato al PROGETTO ARIANNA INVITO ALLA LETTURA. Il progetto era stato proposto dal Ministero della Pubblica Istruzione, in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. Il fine del progetto era duplice: 1) invogliare alla lettura 2) iniziare un discorso di collaborazione con le biblio- teche. Ogni classe, a febbraio, ha ricevuto una ventina di libri che sono stati letti e schedati. Inoltre abbiamo fatto una ricerca lessicale (sui termini sconosciuti, parole desuete...) e, con la collaborazione della Biblioteca Comunale di St. Pierre abbiamo approfondito alcune conoscenze relative ad argomenti specifici. L'esperienza è stata positiva anche per le due insegnanti che hanno avuto modo, nei due incontri nazionali di Napoli, di confrontarsi con insegnanti di tutte le regioni, con scrittori e con esperti diversi. CLASSE III B Le nostre considerazioni sul "progetto Arianna, invito alla lettura" relative all'anno scolastico 1991-92: Il genere di libri che ci ha fornito il "progetto Arianna" è quello classico. I racconti sono tutti ambientati nel 1800 circa, e quindi poco attuali. Ci sono piaciuti molto i soggetti di ricerca concordati in classe, e li abbiamo svolti con entusiasmo. L'attività più noiosa è stata quella di sottolineare le parole a noi sconosciute, anche perché era la prima volta che applicavamo questo metodo. Per alcuni di noi leggere è diventato pesante, ( a causa dei testi proposti), per altri piacevole. Forse i libri che ci hanno dato, per alcuni di 2° erano un po' "infantili"; forse quelli proposti alla 3° erano molto più entusiasmanti (anche leggendo i titoli si capisce che sono da "ragazzi maturi"). Molte persone della nostra classe sono interessate a questi argomenti: droga, traffico d'armi, corruzione, denaro sporco che purtroppo non sono presenti in questi libri. Insomma, siamo una classe che si interessa ai problemi sociali e quindi siamo stati un po' delusi, perché all'inizio ci aspettavamo di meglio (libri fatti apposta per la nostra età e che dessero soddisfazione alle nostre curiosità). I prediletti sono stati "Robinson Crusoé", "Senza famiglia", "I tre moschettieri", "La principessa di Clèves" ed "Il segno rosso del coraggio". Noi preferiamo i testi più "movimentati", libri gialli o romanzi attuali. Il lato positivo di questa attività è che ci siamo documentati su aspetti nuovi e siamo venuti a conoscenza di molti termini di cui non conoscevamo il significato. PAGINA 5 DALLA SCUOLA MEDIA noi adolescenti Aymavilles, 8/X/92 Caro papà, Da molto tempo non ci parliamo e, quando ne abbiamo l'occasione, tu eviti ogni dialogo. Nella tua ultima lettera mi tratti ancora come un bambino e non ti accorgi che io sto crescendo. Ormai sono in pieno sviluppo, ma tu non ci vuoi credere, tu vuoi ancora quel bambino che in me non c'è più. Ormai è finita l'età in cui io giocavo con le macchinine, ora ho tutt'altro per la testa. Non so se ciò che ti sto scrivendo in questa lettera ti interessa, anche perché non so se ti interessa qualcosa di me. Quando vengo da te a consolarmi, tu non sai fare altro che parlarmi del tuo lavoro, anche se sai che non me ne importa niente. Caro papà, sono cresciuto, ormai sono un ragazzo con le mie idee per il futuro e le ragazze per la testa. Papà, te lo ripeto ancora una volta, t'importa qualche cosa di me? Io credo di no, perché vedendo gli altri papà che coccolano i loro figli, anche se adolescenti, mi viene da chiedermi: mio papà non è mai stato così, perché? Un'altra cosa ho da aggiungere: per me non ci sei mai, ma per i tuoi amici scatti come un fulmine. E adesso dovresti capire che ho bisogno di te, che sei importante per me, anche se qualche volta mi atteggio da grande, in me c'è sempre un bambino che ha bisogno di suo padre per compiere le scelte importanti della vita. Spero che con questa lettera tu capisca che sono cresciuto e che tu sei, insieme alla mamma, la persona più importante per me. Ti voglio bene, tuo figlio Gianluca Villeneuve, 8 ottobre 1992 Cara Cinzia, è da molto che pensavo di scriverti. Sto infatti attraversando un momento molto particolare e preferisco scrivere piuttosto che parlare. Non so il perché. Io mi considero grande, autonoma, responsabile anche se dentro di me sento che non lo sono ancora e questo mi provoca dei disagi. Vorrei essere una ragazza, invece non lo sono, mi rendo conto di essere solamente una bambina. Contemporaneamente ho notato vari cambiamenti in me stessa: interni ed esterni. La struttura del corpo si sta trasformando e solo in parte capisco tali mutamenti. E' come se dovessi imparare ad accettarmi e a convivere con me stessa. Forse potresti aiutarmi a spiegare questo malcontento. Il mio carattere non è più lo stesso, sto diventando sgarbata e maleducata nei confronti del prossimo, rispondo in modo offensivo, insomma non sono più la stessa. Il più delle volte do' sfogo al pianto anche per un nonnulla. Addosso ho tante paure di cui molte sciocche, ma per me molto importanti. Ho paura, ad esempio, di essere toccata di vicino da uno o più problemi tipici della nostra società o addirittura di esserne coinvolta. Alludo all'eroina, al fumo, all'alcool... Mi dirai: "basta che tu non ti faccia influenzare" E' vero! Ma ho comunque paura. Qualche volta vorrei fuggire lontano da tutto e da tutti. Mi rendo conto però che la fuga non è una soluzione. Insomma, l'adolescenza è un periodo critico e sicuramente decisivo nella formazione e nell'impostazione della vita di ognuno di noi. Purtroppo da un lato gli adulti tendono a sottovalutarla come fase transitoria e osservarla con sguardo benevolo, sminuendo o addirittura ignorando i problemi e le angosce di noi ragazzi. Dall'altro, noi adolescenti siamo portati a enfatizzare in senso negativo l'atmosfera di incertezza e di precarietà che ci circonda e finiamo per sentirci incapaci di affrontare le trasformazioni fisiche e psicologiche che ci investono. Solo con te ho voluto parlare di questa momento perché in te ho fiducia e so che, in qualche modo mi conforterai e saprai essermi di aiuto. Adesso ti saluto nella speranza di ricevere presto una tua risposta. CIAO Cristiana RIFLESSIONI..... Quando nelle sere d'estate sono seduta a contemplare il cielo stellato, sento il cuore battere forte e ho voglia di sorridere...penso alla natura, a un cucciolo con la sua mamma, agli alberi fioriti sotto i quali ci si possa leggere, ai ruscelli che scorrono per le montagne ed al mare con onde spumeggianti; poi mi accorgo che l'uomo sta rovinando tutto questo con la caccia e con l'inquinamento. Guardando quelle stelle luminosissime mi chiedo dove si possano trovare, e quali altri ragazzi del mondo stiano contemplandole come me. Mi domando spesso perché gli uomini non possano essere come
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PAGINA 7 DALLA SCUOLA MEDIA Cosa penso di dare alla comunità in cui vivo? Penso di dovermi comportare civilmente, di dover rispettare le cose e le persone (Annalisa) Io penso di dover aiutare le persone che si sentono sole, isolate dal resto della comu- nità, e cercare di far passare il loro tempo non solo davanti alla T.V. o a passeggiare sempre nello stesso posto, ma far loro vedere che non c'è solo Rivier, per permettere loro di fare anche un confronto con altri paesi e magari anche con diversi modi di vivere. (Jean Paul) Io già aiuto la gente in difficoltà che si sente sola, ma vorrei fare di più. Vorrei, ad esempio, giocare con i bambini più piccoli. (Mathieu) Io penso di dover e di poter dare un aiuto morale a tutta la gente e un aiuto pratico a chi è anziano e solo. (Tatiana - Dario) Io, da solo, penso di poter fare ben poco....Forse, tutti insieme, con la buona volontà, potremmo far sì che il mio paese torni ad essere un "bel paese". (Dodi) NOI VORREMMO.... Dalla comunità in cui vivo vorrei che ogni persona si facesse i fatti suoi, perchè sono tutti pettegoli. Appena succede qualcosa in famiglia, lo sa già tutto il villaggio. (Erik) Dalla comunità in cui vivo vorrei un aiuto in più per crescere bene (Tatiana) Vorrei almeno una biblioteca (Dario) Vorrei che non ci fossero parchi verdi per fare delle passeggiate e per le vecchietti della microcomunità. Vorrei che il nostro campo da calcetto fosse illuminato da un lampione e inoltre che il campo da tennis fosse coperto. (Maurizio) Vorrei un lampione nel campo di calcetto, perchè non ci lasciano accendere quel topaia che i tutti chiusi in giovedì e una palestra nuova ed mezzo come si chiamano "topaia". (Jean Paul) Vorrei che nella mia biblioteca si organizzassero delle escur- sioni per conoscere meglio la storia del mio paese. (St. Pierre) Mi farebbe piacere che nel mio villaggio si trasferissero bambini di ogni paese del mondo perchè sono l'unico bambino di 13 anni. (Valsavarenche) Vorrei che organizzasse i giochi (dama, riggio dei scacchi, nascondino, ecc.) (Simona St. Pierre) Quali disagi provoca in loro l'attuale società? In questo periodo, noi adolescenti, o quasi, hanno esigenze specifiche come: gli abiti di una certa firma, la pettinatura in un altro modo, assomigliare agli altri, poter fare come gli altri, ma i genitori, a volte, ci lo impediscono perchè dicono che sono ancora troppo piccoli. Io non so se devo dare loro ragione o se devo far finta di niente, ma, a me lo provoca un blocco allo stomaco. (Mathieu) La stupidità di molte persone (Mathieu) Sinceramente: la società non mi cambia i programmi o le decisioni, perchè io sono individualista, però soffro quando sento parlare di certi problemi. (Maurizio) La società attuale è cambiata rispetto a quella di vent'anni fa. Adesso maggiori sono i disagi e le paure che si riscontrano soprattutto negli adolescenti. In me crea molte paure e molti dubbi; in città, dopo una certa ora, che paura uscire! (Tatiana) Io ho paura delle guerre (Erik) Sono un ragazzo di 14 anni, un po' sviluppato fisicamente. Per questo sono entrato nel "giro" di ragazzi più grandi, che mi hanno spinto, per non sentirmi "diverso" da loro, a fare cose di cui non ero convinto.... Se non le avessi fatte, mi avrebbero accusato di essere un "coniglio"....Ora sto cercando di dire loro che è meglio essere "conigli" che p.... D. PROGETTO ARIANNA Secondo me, il progetto Arianna è interessante. Dovrebbe però protrarsi nel corso dell'anno perchè ci aiuterebbe a prendere decisioni che potrebbero mutare totalmente la nostra vita. Mi ha anche aiutato. Prima non accettavo con piacere una mia compagna, ma ora sono felice che lei resti insieme a me e che collabori nel gruppo cui io appartengo. (Maurizio) Per me il progetto Arianna è unan esperienza nuova ed interessante, che aiuta a crescere, a imparare a ragio- nare, a conoscergi meglio. A me personalmente, come esperienza, è piaciuta molto e mi ha insegnato tante cose, però avrebbe dovuto durare di più, cioè per tutto l'anno, altrimenti è come se si "smettesse" di continuare a diventare "adulti" nel pensare (Annalisa) Secondo me, il progetto Arianna è servito molto, perchè è riuscito a farmi riflettere sul significato della vera amicizia e mi ha insegnato a valutare le risorse positive del nostro prossimo. Mi ha anche fatto capire che l'adolescenza è un periodo critico, che bisogna saper affrontare con l'aiuto di chi ci vuole bene, ignorando gli "hobby" di molti ragazzi d'oggi giorno, quali la droga. (Cristiana) Noi tutti siamo stati preadolescenti ed abbiamo avuto tanti bei sogni e belle aspet- tative, talvolta anche fuori dell'usuale o comunque diffi- cilmente realizzabili. Perchè non aiutare i nostri ragazzi a crescere, anche semplicemente spiegando loro i motivi per cui i sogni e la realtà spesso non vanno d'accordo? O in qualsiasi altro modo, purchè quello ritenuto valido. A chi crede di doverlo fare, diciamo di scrivere alla "Scuola Media di Villeneuve, loc. Champagne 11018 Villeneuve Questo è un semplice invito a dialogare con noi. Grazie
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PAGINA 8 filo diretto Marinella, Loredana e Elena, tre ragazze di 17, 15 e 18 anni, si recano tutte le mattine in atelier dove passano la maggior parte della giornata. Questa struttura si trova nella Scuola Media di Villeneuve. Vi chiederete che cos'è l'atelier.... Tre operatrici sconosciute sono andate ad intervistare le dirette interessate: "Ecco... ci hanno detto di scendere due rampe di scale... poi a destra... Si c'é scritto atelier (o almeno sembra) su quella porta. Proviamo a bussare... TOC TOC... Ci vengono ad aprire tre ragazze e ci fanno accomodare intorno ad un tavolo. E' una stanza molto accogliente, le mura sono circondate da cartelloni variopinti (calendari, pro- grammi, regole), ci sono alcuni mobili: un armadio, un comodo divano rosso, una cattedra e delle sedie, e anche un attaccappanni dove mettiamo i nostri cappotti". La prima a presentarsi è Marinella soprannominata "Brontolo", ha 17 anni e frequenta il 2° anno di atelier, è piccola, magra e con il viso imbronciato. La seconda è Loredana, 15 anni e soprannominata "Ninja Turtle". Più tardi scopriremo perchè la chiamano così. Frequenta l'atelier per la prima volta, ha i capelli castani lunghi, gli occhiali e il naso arrossato, porta al polso un grosso orologio. La terza non si presenta, siamo noi a chiederle il nome e timidamente risponde Elena, è al 3° e ultimo anno di atelier. E' alta, capelli castano chiaro ed ha 18 anni. Viene soprannominata "Pisolo" perchè le piace molto dormire. ...(continua)... Nel prossimo numero ...PER ESSERE PIU VICINI... L'anno scorso l'atelier di Villeneuve ha organizzato in collaborazione con la scuola il "laboratorio di cestini". Alcune classi, scaglionate in gruppi, sono venute in atelier per imparare a fare un cestino di vimini. L'organizzazione del lavoro non è stata semplice, soprattutto per quanto riguarda il reperimento del materiale. Le classi poi, erano sempre impegnate con varie attività scolastiche per cui è stato possibile individuare solo alcune ore da suddividere in quattro giornate. Questo laboratorio è stato ideato perchè Marinella ed Elena avevano seguito un corso di vannerie ad Aosta, seguite dall'esperto prof. Roncari che ha insegnato loro a fabbricare cestini di varie misure, dal più piccolo al più grande per il quale è richiesta maggior precisione. Avendo imparato questo "mestiere", le ragazze dell'atelier avevano il desiderio di insegnarlo agli altri. Lo hanno così proposto agli alunni della Scuola Media di Villeneuve dove si trova il loro atelier. Marinella ed Elena si sono date molto da fare durante l'attivi- tà: hanno preparato il materiale, predisposto l'aula e seguito i ragazzi mentre lavo- ravano. Sono state molto soddisfatte dei loro allievi che si impegnavano e imparavano in fretta. Durante il lavoro si chiacchierava e ci si racconta- vano anche episodi divertenti. La più grande soddisfazione l'hanno avuta vedendo i ragazzi della Scuola Media andare a casa col cestino fatto con le loro stesse mani. Marinella ed Elena sono state molto contente di avere in atelier tanti amici con cui chiacchierare. DALLA SCUOLA MEDIA POESIA Ricorda che la vita è bella, non sprecarla, hai solo quella. Ricorda che la vita è allegra, anche se non ti dà tregua. E' inutile lasciarsi andare e da falsi paradisi farsi conquistare. Alla ricerca di sorrisi, che così non arriveranno, alzati, dunque! Anche se tutti non ti aiuteranno.... E cerca amore ovunque e vedrai che anche gli altri impareranno ad amarti e non dovrai più preoccuparti. Antonella Favilla (3° B) LA SCUOLA 2; 6; 1; 6 S S F I L O S O F O T O V P S T O R I O R A L A T S A A P I O N A R R A R E T U S I R L M R N N S Y M U R T S T O O C O I U C I F A T S O A E M E D I E A A S Z N U E O S C O L A R I A I E L O D R S A E L E N N E P N I O I R O I T A M A N U E L B I S E R A G A Z Z I E R O R R E T I H C N A B S T U D I O R N I O S I N G A P M O C A P I Aghi Alta Alunno Anni Aosta Area Asso Asta Banchi Bis Compagni Fatto Filosofo Foto Francese Interrogati Giusy Lory Manuel Medie Narrare Noie Ora Paura Penne Preside Professori Ragazzi Rum Sana Scolari Sei Simone Stilo Storia Stufe Studio Temi Terrore Tori Usa Usato Voto Zie Loretta-Giusy- Simone- Manuel