Mélange: Progetti e riflessioni della Scuola Media di Villeneuve (Novembre 1992)

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Questo documento è il numero di novembre 1992 della rivista trimestrale "MÉLANGE" (Anno X, N. 1), pubblicata dalla Biblioteca Comunale di Saint-Pierre. Questo numero segna un cambiamento editoriale significativo, essendo stato interamente curato dagli studenti della Scuola Media di Villeneuve come strumento per promuovere lo sviluppo di una cultura civica e democratica, in risposta alla scarsa partecipazione adulta. Il contenuto riflette interamente la voce degli adolescenti, includendo una panoramica delle attività didattiche come il "Progetto Arianna" (promozione della lettura), lettere aperte che esprimono le difficoltà di comunicazione con i genitori e le pressioni sociali, e riflessioni sul contributo personale alla comunità. Gli studenti avanzano anche richieste concrete per il miglioramento del villaggio (campi sportivi, biblioteca) e descrivono attività creative e pratiche come l'atelier di cestineria della scuola.

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Testo Originale Estratto
MÉLANGE
Pubblicazione Trimestrale - ANNO X - N. 1
Spedizione in abb. post. (gruppo IV - 70%)
NOVEMBRE 1992

MÉLANGE - Direttore Responsabile: Alida Caligaris - Direzione e Redazione: Biblioteca
Comunale Saint-Pierre (Valle d'Aosta) - Autorizzazione del Tribunale di Aosta n. 4/83
del 4 maggio 1983 - Tipografia Valdostana, corso Padre Lorenzo n. 5 - 11100 Aosta

Copertina di Giancarlo Zuppini


Testo Originale Estratto
PAGINA 2

DALLA BIBLIOTECA

La commissione di gestione
della biblioteca comunale di
Saint-Pierre, riunatasi per
affrontare l'ormai annoso
problema del giornalino Mélange
(pubblicazione trimestrale di
informazione e cultura) ha
rilevato ancora una volta, la
scarsa partecipazione degli
adulti ad una iniziativa che
vorrebbe essere di promozione e
di partecipazione sia a livello

comunale, sia
intercomunale.
Poiché da
lanciato
collabo azione
del giornalino
vuoto, la
gestione ha
tuare un
garantire
Mélange
deciso di


lungo tempo ogni
appello per una
redazione è caduto nel
vuoto, la commissione di
gestione ha deciso di effet-
tuare un tentativo per
garantire la sopravvivenza di
Mélange stesso, ha pertanto
deciso di "puntare sui giovani"


offrendo la testata agli alunni
della scuola media e della
scuola elementare perché si
occupino loro di farne, appunto,
uno strumento di informazione e
di cultura.
L'invito a collaborare è stato
accolto dalla scuola media di
Villeneuve che, nella persona
della Preside Sig. Maria Teresa
Brunod ci ha fatto pervenire la
seguente lettera.

Ringrazio la commissione di gestione
dell'invito alla collaborazione nella redazione di Mélange. Sono certa che
sarà per i ragazzi e per gli insegnanti una preziosa occasione di lavoro.

Se la scuola deve insegnare ai giovani a vivere nel proprio contesto
sociale fornendo loro gli strumenti adeguati sia in termini di contenuti,
sia in termini di metodo e di tecniche cooperative, per rendere effettiva la

partecipazione e significativo il
giornale è uno strumento efficace.

La scuola è solo una componente di un sistema-unità educativo più
ampio (famiglia e ogni altra struttura dedicata ai giovani) e la
biblioteca, offrendo a ragazzi e insegnanti l'opportunità del "fare
davvero" interagirà dinamicamente con la scuola aiutandola a rendere gli
alunni capaci di inserirsi in una cultura viva frutto delle loro
esperienze e conquiste, una cultura che alimenterà una vita attiva,
autonoma, democratica e civile in senso autentico.

Purtroppo quest'anno, visto che le programmazioni delle classi sono
già avviate, il lavoro non potrà essere ben strutturato e coordinato, ma
mi auguro che, dal prossimo anno scolastico, si riesca a progettare al
meglio l'utilizzo della testata, coinvolgendo tutte le classi della scuola.

Pertanto questo numero di
Mélange è stato interamente
redatto dalla Scuola Media di
Villeneuve.

Nel ringraziare la Preside
e gli Insegnanti per la dispo-
nibilità accordataci, rinnoviamo
l'invito alla scuola elementare,

alle associazioni e a tutta la
popolazione di Saint-Pierre a
partecipare alla stesura di
Mélange.

PAGINA 3

DALLA SCUOLA MEDIA

ATTIVITA’ PROGRAMMATE PER L’ ANNO SCOLASTICO 1992/93

La Scuola Media di Villeneuve
ha sempre lasciato spazio alle
attività
extracurricolari,
considerandole un valido canale
per il conseguimento ed il
rafforzamento di numerosi
obiettivi.
Questo avviene in tutte le

classi: in
prolungato
affrontare
diverse
diverse
riguardo
un
prossimi numeri.

queste pagine
vengono
presentate
le attività
programmate per il corrente
anno scolastico ed alcune
testimonianze di attività svolte
l'anno scorso.

CLASSI I°

ATTIVITA’

Visita azienda (Feletti
Pavesi) o Grotte di Toirano

Osservatorio meteo – Aosta

Forestazione

Concerto lezione

Fondo
Partecipazione
Gioventù

Giochi

della

TEMPO

1 giorno

1 mattinata

1 giorno

da 1 a 3 ore

2 mattinate

pomeriggio

PERIODO

marzo

gennaio

primavera

febbraio - marzo


DISCIPLINE COINVOLTE

Lettere - Tecnica - Scienze

Scienze

Scienze

Educazione Musicale

Interdisciplinare

Educazione Fisica

CLASSI II°

ATTIVITA’

Visita
Aeroporto
Malpensa
e
Visita De Agostini - Novara o
Vigevano o Pavia

Visita Chambery

Visita Castelli V.D.A. Verres -
Issogne - Fénis

Forestazione

Latteria Chatel Argent

Strutture abitative

Orientering
una eventuale mostra

Nuoto

Partecipazione
Gioventù

Concerto lezione

TEMPO

1 giorno

1 giorno

1 mattinata

1 giorno

ore di scienze

1 mattinata

1 mattinata

4 pom. mercoledì

pomeriggio

da 1 a 3 ore

PERIODO

febbraio

novembre

dicembre

primavera

gennaio

marzo


DISCIPLINE COINVOLTE

Lettere - Tecnica

Francese

Lettere - Francese

Scienze

Scienze

Tecnica

Tecnica - Fisica -
Educazione Artistica

Educazione Fisica

Educazione Fisica

Educazione Musicale


Testo Originale Estratto
PAGINA 4 DALLA SCUOLA MEDIA
CLASSI III°
ATTIVITA' TEMPO PERIODO DISCIPLINE COINVOLTE
Progetto Arianna 15 ore 19/10 - 31/10
Progetto orientamento 8 ore dicembre Tutte
Stampa in classe nel curricolare gennaio Lettere - Tecnica
Educazione sanitaria Scienze
Uscite esterne su ambiente ore di scienze primavera Scienze
Visita birreria 1 mattinata gennaio Tecnica
Centrale Valpelline 1 mattinata febbraio Tecnica
Sanary 1 settimana marzo - aprile Francese
Attività promoz. montagna 2 ore teoria 2 pom. pratica primavera Educazione Fisica
Partecipazione Giochi della Gioventù pomeriggio Educazione Fisica
Concerto lezione da 1 a 3 ore Educazione Musicale

PROGETTO ARIANNA, INVITO ALLA LETTURA
Le tre classi del secondo quadrimestre dell'anno scolastico 1991/92, hanno partecipato al PROGETTO ARIANNA INVITO ALLA LETTURA.

Il progetto era stato proposto dal Ministero della Pubblica Istruzione, in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.
Il fine del progetto era duplice:
1) invogliare alla lettura
2) iniziare un discorso di collaborazione con le biblio-
teche.
Ogni classe, a febbraio, ha ricevuto una ventina di libri che sono stati letti e schedati.
Inoltre abbiamo fatto una ricerca lessicale (sui termini sconosciuti, parole desuete...) e, con la collaborazione della Biblioteca Comunale di St. Pierre abbiamo approfondito alcune conoscenze relative ad argomenti specifici.
L'esperienza è stata positiva anche per le due insegnanti che hanno avuto modo, nei due incontri nazionali di Napoli, di confrontarsi con insegnanti di tutte le regioni, con scrittori e con esperti diversi.

CLASSE III B
Le nostre considerazioni sul "progetto Arianna, invito alla lettura" relative all'anno scolastico 1991-92:
Il genere di libri che ci ha fornito il "progetto Arianna" è quello classico. I racconti sono tutti ambientati nel 1800 circa, e quindi poco attuali.
Ci sono piaciuti molto i soggetti di ricerca concordati in classe, e li abbiamo svolti con entusiasmo.
L'attività più noiosa è stata quella di sottolineare le parole a noi sconosciute, anche perché era la prima volta che applicavamo questo metodo.
Per alcuni di noi leggere è diventato pesante, ( a causa dei testi proposti), per altri piacevole. Forse i libri che ci hanno dato, per alcuni di 2° erano un po' "infantili"; forse quelli proposti alla 3° erano molto più entusiasmanti (anche leggendo i titoli si capisce che sono da "ragazzi maturi").
Molte persone della nostra classe sono interessate a questi argomenti: droga, traffico d'armi, corruzione, denaro sporco che purtroppo non sono presenti in questi libri.
Insomma, siamo una classe che si interessa ai problemi sociali e quindi siamo stati un po' delusi, perché all'inizio ci aspettavamo di meglio (libri fatti apposta per la nostra età e che dessero soddisfazione alle nostre curiosità).
I prediletti sono stati "Robinson Crusoé", "Senza famiglia", "I tre moschettieri", "La principessa di Clèves" ed "Il segno rosso del coraggio".
Noi preferiamo i testi più "movimentati", libri gialli o romanzi attuali.
Il lato positivo di questa attività è che ci siamo documentati su aspetti nuovi e siamo venuti a conoscenza di molti termini di cui non conoscevamo il significato.

PAGINA 5 DALLA SCUOLA MEDIA
noi adolescenti

Aymavilles, 8/X/92
Caro papà,

Da molto tempo non ci parliamo e, quando ne abbiamo l'occasione, tu eviti ogni dialogo. Nella tua ultima lettera mi tratti ancora come un bambino e non ti accorgi che io sto crescendo. Ormai sono in pieno sviluppo, ma tu non ci vuoi credere, tu vuoi ancora quel bambino che in me non c'è più. Ormai è finita l'età in cui io giocavo con le macchinine, ora ho tutt'altro per la testa.
Non so se ciò che ti sto scrivendo in questa lettera ti interessa, anche perché non so se ti interessa qualcosa di me. Quando vengo da te a consolarmi, tu non sai fare altro che parlarmi del tuo lavoro, anche se sai che non me ne importa niente.
Caro papà, sono cresciuto, ormai sono un ragazzo con le mie idee per il futuro e le ragazze per la testa. Papà, te lo ripeto ancora una volta, t'importa qualche cosa di me? Io credo di no, perché vedendo gli altri papà che coccolano i loro figli, anche se adolescenti, mi viene da chiedermi: mio papà non è mai stato così, perché? Un'altra cosa ho da aggiungere: per me non ci sei mai, ma per i tuoi amici scatti come un fulmine. E adesso dovresti capire che ho bisogno di te, che sei importante per me, anche se qualche volta mi atteggio
da grande, in me c'è sempre un bambino che ha bisogno di suo padre per compiere le scelte importanti della vita.
Spero che con questa lettera tu capisca che sono cresciuto e che tu sei, insieme alla mamma, la persona più importante per me.
Ti voglio bene,
tuo figlio Gianluca

Villeneuve, 8 ottobre 1992
Cara Cinzia,
è da molto che pensavo di scriverti. Sto infatti attraversando un momento molto particolare e preferisco scrivere piuttosto che parlare. Non so il perché. Io mi considero grande, autonoma, responsabile anche se dentro di me sento che non lo sono ancora e questo mi provoca dei disagi. Vorrei essere una ragazza, invece non lo sono, mi rendo conto di essere solamente una bambina. Contemporaneamente ho notato vari cambiamenti in me stessa: interni ed esterni. La struttura del corpo si sta trasformando e solo in parte capisco tali mutamenti. E' come se dovessi imparare ad accettarmi e a convivere con me stessa.
Forse potresti aiutarmi a spiegare questo malcontento. Il mio carattere non è più lo stesso, sto diventando sgarbata e maleducata nei confronti del prossimo, rispondo in modo offensivo, insomma non sono più la stessa. Il più delle volte do' sfogo al pianto anche per un nonnulla. Addosso ho tante paure di cui molte sciocche, ma per me molto importanti. Ho paura, ad esempio, di essere toccata di vicino
da uno o più problemi tipici della nostra società o addirittura di esserne coinvolta. Alludo all'eroina, al fumo, all'alcool...
Mi dirai: "basta che tu non ti faccia influenzare" E' vero! Ma ho comunque paura. Qualche volta vorrei fuggire lontano da tutto e da tutti. Mi rendo conto però che la fuga non è una soluzione. Insomma, l'adolescenza è un periodo critico e sicuramente decisivo nella formazione e nell'impostazione della vita di ognuno di noi.
Purtroppo da un lato gli adulti tendono a sottovalutarla come fase transitoria e osservarla con sguardo benevolo, sminuendo o addirittura ignorando i problemi e le angosce
di noi ragazzi. Dall'altro, noi adolescenti siamo portati a enfatizzare in senso negativo l'atmosfera di incertezza e di precarietà che ci circonda e finiamo per sentirci incapaci di affrontare le trasformazioni fisiche e psicologiche che ci investono.
Solo con te ho voluto parlare di questa momento perché in te ho fiducia e so che, in qualche modo mi conforterai e saprai essermi di aiuto.
Adesso ti saluto nella speranza di ricevere presto una tua risposta. CIAO Cristiana

RIFLESSIONI.....
Quando nelle sere d'estate sono seduta a contemplare il cielo stellato, sento il cuore battere forte e ho voglia di sorridere...penso alla natura, a un cucciolo con la sua mamma, agli alberi fioriti sotto i quali ci si possa leggere, ai ruscelli che scorrono per le montagne ed al mare con onde spumeggianti; poi mi accorgo che l'uomo sta rovinando tutto questo con la caccia e con l'inquinamento.
Guardando quelle stelle luminosissime mi chiedo dove si possano trovare, e quali altri ragazzi del mondo stiano contemplandole come me.
Mi domando spesso perché gli uomini non possano essere come


Testo Originale Estratto
PAGINA 7
DALLA SCUOLA MEDIA
Cosa penso di dare alla
comunità in cui vivo?
Penso di dovermi comportare
civilmente, di dover rispettare
le cose e le persone
(Annalisa)
Io penso di dover aiutare le
persone che si sentono sole,
isolate dal resto della comu-
nità, e cercare di far passare
il loro tempo non solo davanti
alla T.V. o a passeggiare
sempre nello stesso posto, ma
far loro vedere che non c'è
solo Rivier, per permettere loro
di fare anche un confronto con
altri paesi e magari anche con
diversi modi di vivere.
(Jean Paul)
Io già aiuto la gente in
difficoltà che si sente sola, ma
vorrei fare di più. Vorrei, ad
esempio, giocare con i bambini
più piccoli.
(Mathieu)
Io penso di dover e di poter
dare un aiuto morale a tutta la
gente e un aiuto pratico a chi
è anziano e solo.
(Tatiana - Dario)
Io, da solo, penso di poter fare
ben poco....Forse, tutti insieme,
con la buona volontà, potremmo
far sì che il mio paese torni
ad essere un "bel paese".
(Dodi)
NOI VORREMMO....
Dalla comunità in cui vivo
vorrei che ogni persona si
facesse i fatti suoi, perchè
sono tutti pettegoli. Appena
succede qualcosa in famiglia, lo
sa già tutto il villaggio.
(Erik)
Dalla comunità in cui vivo
vorrei un aiuto in più per
crescere bene
(Tatiana)
Vorrei almeno una biblioteca
(Dario)
Vorrei che non ci fossero
parchi verdi per fare delle
passeggiate e per le vecchietti
della microcomunità. Vorrei che
il nostro campo da calcetto
fosse illuminato da un lampione
e inoltre che il campo da tennis
fosse coperto.
(Maurizio)
Vorrei un lampione nel campo di
calcetto, perchè non ci lasciano
accendere quel
topaia
che i
tutti chiusi in giovedì e una
palestra nuova ed
mezzo
come
si
chiamano "topaia".
(Jean Paul)
Vorrei che nella mia biblioteca
si organizzassero delle escur-
sioni per conoscere meglio la
storia del mio paese.
(St. Pierre)
Mi farebbe piacere che nel mio
villaggio si trasferissero
bambini di ogni paese del mondo
perchè sono l'unico bambino di
13 anni.
(Valsavarenche)
Vorrei che organizzasse i
giochi (dama, riggio dei
scacchi, nascondino, ecc.)
(Simona St. Pierre)
Quali disagi
provoca in
loro l'attuale società?
In questo periodo, noi
adolescenti, o quasi, hanno
esigenze specifiche come: gli
abiti di una certa firma, la
pettinatura in un altro modo,
assomigliare agli altri, poter
fare come gli altri, ma i
genitori, a volte, ci lo
impediscono perchè dicono che
sono ancora troppo piccoli. Io
non so se devo dare loro
ragione o se devo far finta
di niente, ma, a me lo
provoca un blocco allo
stomaco.
(Mathieu)
La stupidità di molte persone
(Mathieu)
Sinceramente: la società non mi
cambia i programmi o le
decisioni, perchè io sono
individualista, però soffro
quando sento parlare di certi
problemi.
(Maurizio)
La società attuale è cambiata
rispetto a quella di vent'anni
fa. Adesso maggiori sono i
disagi e le paure che si
riscontrano soprattutto negli
adolescenti. In me crea molte
paure e molti dubbi; in città,
dopo una certa ora, che paura
uscire!
(Tatiana)
Io ho paura delle guerre
(Erik)
Sono un ragazzo di 14 anni, un
po' sviluppato fisicamente. Per
questo sono entrato nel "giro"
di ragazzi più grandi, che mi
hanno spinto, per non sentirmi
"diverso" da loro, a fare cose
di cui non ero convinto.... Se
non le avessi fatte, mi
avrebbero accusato di essere un
"coniglio"....Ora sto cercando di
dire loro che è meglio essere
"conigli" che p....
D.
PROGETTO ARIANNA
Secondo me, il progetto Arianna
è interessante. Dovrebbe però
protrarsi nel corso dell'anno
perchè ci aiuterebbe a prendere
decisioni che potrebbero mutare
totalmente la nostra vita. Mi
ha anche aiutato. Prima non
accettavo con piacere una mia
compagna, ma ora sono felice
che lei resti insieme a me e
che collabori nel gruppo cui io
appartengo.
(Maurizio)
Per me il progetto Arianna è
unan esperienza nuova ed
interessante, che aiuta a
crescere, a imparare a ragio-
nare, a conoscergi meglio. A me
personalmente, come esperienza,
è piaciuta molto e mi ha
insegnato tante cose, però
avrebbe dovuto durare di più,
cioè per tutto l'anno,
altrimenti è come se si
"smettesse" di continuare a
diventare "adulti" nel pensare
(Annalisa)
Secondo me, il progetto Arianna
è servito molto, perchè è
riuscito a farmi riflettere sul
significato della vera amicizia
e mi ha insegnato a valutare le
risorse positive del nostro
prossimo. Mi ha anche fatto
capire che l'adolescenza è un
periodo critico, che bisogna
saper affrontare con l'aiuto di
chi ci vuole bene, ignorando gli
"hobby" di molti ragazzi d'oggi
giorno, quali la droga.
(Cristiana)
Noi tutti siamo stati
preadolescenti ed abbiamo avuto
tanti bei sogni e belle aspet-
tative, talvolta anche fuori
dell'usuale o comunque diffi-
cilmente realizzabili.
Perchè non aiutare i nostri
ragazzi a crescere, anche
semplicemente spiegando loro i
motivi per cui i sogni e la
realtà spesso non vanno
d'accordo? O in qualsiasi altro
modo, purchè quello ritenuto
valido.
A chi crede di doverlo
fare, diciamo di scrivere alla
"Scuola Media di Villeneuve,
loc. Champagne
11018 Villeneuve
Questo è un semplice invito
a dialogare con noi.
Grazie


Testo Originale Estratto
PAGINA 8
filo diretto
Marinella, Loredana e Elena,
tre ragazze di 17, 15 e 18
anni, si recano tutte le mattine
in atelier dove passano la
maggior parte della giornata.
Questa struttura si trova nella
Scuola Media di Villeneuve.
Vi chiederete che cos'è
l'atelier....
Tre operatrici sconosciute
sono andate ad intervistare le
dirette interessate:
"Ecco... ci hanno detto di
scendere due rampe di scale...
poi a destra... Si c'é scritto
atelier (o almeno sembra) su
quella porta. Proviamo a
bussare... TOC TOC...
Ci vengono ad aprire tre
ragazze e ci fanno accomodare
intorno ad un tavolo. E' una
stanza molto accogliente, le mura sono
circondate da cartelloni
variopinti (calendari, pro-
grammi, regole), ci sono alcuni
mobili: un armadio, un comodo
divano rosso, una cattedra e
delle sedie, e anche un
attaccappanni dove mettiamo i
nostri cappotti".
La prima a presentarsi è
Marinella
soprannominata
"Brontolo", ha 17 anni e
frequenta il 2° anno di atelier,
è piccola, magra e con il viso
imbronciato. La seconda è
Loredana,
15
anni
e
soprannominata "Ninja Turtle".
Più tardi scopriremo perchè la
chiamano
così.
Frequenta
l'atelier per la prima volta, ha
i capelli castani lunghi, gli
occhiali e il naso arrossato,
porta al polso un grosso
orologio. La terza non si
presenta, siamo noi a chiederle
il nome e timidamente risponde
Elena, è al 3° e ultimo anno di
atelier. E' alta, capelli castano
chiaro ed ha 18 anni. Viene
soprannominata "Pisolo" perchè
le piace molto dormire.
...(continua)...
Nel prossimo numero

...PER ESSERE PIU VICINI...

L'anno scorso l'atelier di
Villeneuve ha organizzato in
collaborazione con la scuola il
"laboratorio di cestini".
Alcune classi, scaglionate in
gruppi, sono venute in atelier
per imparare a fare un cestino
di vimini.
L'organizzazione del lavoro non
è stata semplice, soprattutto
per quanto riguarda il
reperimento del materiale. Le
classi poi, erano sempre
impegnate con varie attività
scolastiche per cui è stato
possibile
individuare solo
alcune ore da suddividere in
quattro giornate.
Questo laboratorio è stato
ideato perchè Marinella ed
Elena
avevano seguito un corso
di vannerie ad Aosta, seguite
dall'esperto prof. Roncari che
ha insegnato loro a fabbricare
cestini di varie misure, dal più
piccolo al più grande per il
quale è richiesta maggior
precisione. Avendo imparato
questo "mestiere", le ragazze
dell'atelier
avevano
il
desiderio di insegnarlo agli
altri. Lo hanno così proposto
agli alunni della Scuola Media
di Villeneuve dove si trova il
loro atelier.
Marinella ed Elena si sono date
molto da fare durante l'attivi-
tà:
hanno
preparato
il
materiale, predisposto l'aula e
seguito i ragazzi mentre lavo-
ravano. Sono state molto
soddisfatte dei loro allievi che
si impegnavano e imparavano in
fretta. Durante il lavoro si
chiacchierava e ci si racconta-
vano anche episodi divertenti.
La più grande soddisfazione
l'hanno avuta vedendo i ragazzi
della Scuola Media andare a
casa col cestino fatto con le
loro stesse mani.
Marinella ed Elena sono state
molto contente di avere in
atelier tanti amici con cui
chiacchierare.

DALLA SCUOLA MEDIA

POESIA
Ricorda che la vita è bella,
non sprecarla, hai solo quella.
Ricorda che la vita è allegra,
anche se non ti dà tregua.
E' inutile lasciarsi andare
e da falsi paradisi
farsi conquistare.
Alla ricerca di sorrisi,
che così non arriveranno,
alzati, dunque!
Anche se tutti non ti aiuteranno....
E cerca amore ovunque
e vedrai che anche gli altri
impareranno ad amarti
e non dovrai più preoccuparti.

Antonella Favilla (3° B)

LA SCUOLA
2; 6; 1; 6

S S F I L O S O F O T O V P
S T O R I O R A L A T S A A
P I O N A R R A R E T U S I
R L M R N N S Y M U R T S T
O O C O I U C I F A T S O A
E M E D I E A A S Z N U E O
S C O L A R I A I E L O D R
S A E L E N N E P N I O I R
O I T A M A N U E L B I S E
R A G A Z Z I E R O R R E T
I H C N A B S T U D I O R N
I O S I N G A P M O C A P I

Aghi
Alta
Alunno
Anni
Aosta
Area
Asso
Asta
Banchi
Bis
Compagni
Fatto
Filosofo
Foto
Francese
Interrogati
Giusy
Lory
Manuel
Medie
Narrare
Noie

Ora
Paura
Penne
Preside
Professori
Ragazzi
Rum
Sana
Scolari
Sei
Simone
Stilo
Storia
Stufe
Studio
Temi
Terrore
Tori
Usa
Usato
Voto
Zie

Loretta-Giusy-
Simone- Manuel